venerdì 31 dicembre 2010

I NOSTRI BUONI PROPOSITI PER IL 2011




Quelli che leggerete sono i buoni propositi della nostra redazione (in particolare di Rossella, Massimo, Chiara, Claudio e Antonio, Walter e Luigina) e di alcuni tra gli amici della nostra redazione (i più rapidi sono stati Gianluigi Filippelli, Marco Fulvio Barozzi in arte Popinga, Annarita Ruberto, Emanuela Zerbinatti ed Emilio Sassone Corsi.

E per i più pigri il generatore automatico di buoni propositi :-)

E i vostri?


Bere meno birra. Avere il coraggio di andarmene quando una persona mi sta annoiando. Appendere due arazzi che sono due anni che mia moglie me lo dice. Imparare a cucinare il pesce. Imfipafarafarefe lafa linfiguafa farfafalfalifinafa. Arrabbiarmi il meno possibile e prendere la vita con più filosofia. Studiare studiare studiare (perchè non si finisce mai di imparare!). Ottimizzare le mie giornate in modo da poter trascorrere più tempo con i miei cari. Affrontare con maggior lucidità e coraggio le mie paure. Avere tanta tanta felicità per la mia famiglia. Riuscire a terminare il mio primo romanzo. Fare ricerca e riuscire a trovare il tempo di scrivere almeno due articoli scientifici e tanti articoli di divulgazione. Portare avanti un libro di astrofisica che ho iniziato cinque anni fa e sono ancora in alto mare. Perché no, far arrivare Gravità Zero dove nessun altro blog è arrivato! Ritornare in palestra e inciccionirsi meno. Trovare un lavoro, non dico stabile, ma almeno meno precario di ora. Riuscire a dare un supporto costante al ResearchBlogging in italiano. Andare a dormire un po' prima. Fare andare le mani sulla tastiera alla stessa velocità delle idee nel cervello che al momento sono un po' sconnesse. Dubitare meno di se stessi. Pensare prima di parlare. Lavare almeno una volta quella mountain bike. Cercare l'immaginazione perduta
Leggere di più, quaranta libri almeno. Mettersi in cammino verso l'orizzonte. Un tramonto sulle colline toscane. Il Museo di Storia Naturale di New York. Respirare a fondo, non spazientirsi. Essere meno curioso della gente, e più curioso delle idee. Visciattare cavatalucertigirillavando e sfrocchiando nella serbajamolliciattola gli smarruti verporcelli. Scrivere il mio primo libro. Iniziare un romanzo, almeno un paragrafo. Essere più sintetici, essere sintetici, essere. Dedicare più tempo alle persone che contano, limitare le visite domenicali ai centri commerciali. Eliminare dal mio vocabolario la frase "lo farò prima o poi, ma oggi non ho tempo". Allargare numericamente la mia famiglia. Dedicarmi corpo e anima alla mie passioni prima di dire non ci riesco. Sorridere almeno sette giorni alla settimana. Parlare parlare parlare di ciò che mi piace indipendentemente da chi ho di fronte. Dedicare più tempo alla famiglia e a me stessa. Fare una lunga passeggiata al giorno. Provare a sopportare anche chi non lo è. Mangiare più sano. Meno internet, più libri. Pensare positivo. Frenare l'impulsività. Fare giardinaggio. Fare un'adozione a distanza

ULTIMO MINUTO

Alle ore 01.09 del 31 dicembre ci hanno scritto i nostri Walter e Luigina (che davamo già per dispersi) in questo momento nella lontana Repubblica Dominicana con il loro figlioletto Rossano. Eh si, al loro ritorno avranno tanto da raccontarci! Ecco quello che ci hanno scritto pochi minuti fa!

Ciao a tutti, i nostri buoni propositi? Per ora solamente riuscire a sopravvivere alle vacanze invernali!

La Repubblica Dominicana non è solo un paradiso: è anche e soprattutto un luogo dove si fa la fame (!) e i bambini non vanno a scuola, e come viaggiatori indipendenti è quella che stiamo vedendo e vivendo. Abbiamo sperimentato l'assistenza sanitaria pubblica e privata sia Walter sia io, Soprattutto io perche mi sono presa l'influenza di stagione e un infezione ... (per paura delle malattie ho bevuto troppo poco)! Rossano invece c'ha il fisico. beato lui! Mangia, dorme, gioca e fa i giretti.

La natura è impressionante
soprattutto le iguane (scriveremo un articolo) e poi pellicani tartarughe di mare, stelle marine, fenicotteri davvero rosa... Qui l'unica regola è che non ci sono regole! L'impatto è stato sconvolgente: ma Walter s'è abituato bene. Ecco un buon proposito che mi avete sollecitato voi tre: scrivere di più! ciao Luy

P.S.
Qui la rete fissa telefonica non è sempre funzionante ed e molto difficile trovare un accesso a internet.


ORE 14:52 AGGIORNAMENTO
Anche l'amico Emilio Sassone Corsi ci ha inviato i suoi propositi per il nuovo anno. Pare che il problema comune a tutti sia sempre il tempo :-)


Avere più tempo

• Avere più tempo da dedicare allo sviluppo della mia attività professionale
• Avere più tempo da dedicare a mia moglie
• Avere più tempo da dedicare al futuro dei miei figli
• Avere più tempo da dedicare alla cura di mia madre novantenne
• Avere più tempo da dedicare ai fratelli e ai parenti tutti
• Avere più tempo da dedicare alla lettura di libri interessanti
• Avere più tempo da dedicare a me stesso e alle mie passioni, l’astronomia per prima
• Avere più tempo da dedicare agli amici
• Avere più tempo da dedicare ai viaggi e a conoscere nuovi luoghi
• Avere più tempo da dedicare alla cura dell’ambiente e al risparmio energetico
• Avere più tempo per pensare
.

giovedì 30 dicembre 2010

I BLOGGER SI RIUNISCONO PER IL CARNEVALE DELLA FISICA


Oggi è il giorno dedicato al Carnevale della Fisica, che ogni 30 del mese riunisce blogger da ogni parte del mondo per celebrare le scoperte più interessanti e promuovere la scienza al grande pubblico attraverso l'uso di uno strumento popolare come il blog.


Questo mese il Carnevale della Fisica è ospitato dal blog czechfood (vedi) a cura di Palmiro Poltronieri, biologo e ricercatore al CNR con la passione per la cucina.


Ispirandosi al Carnival of Mathematics, e a fronte dell'esperienza positiva del Carnevale della Matematica che ormai ha superato i suoi tre anni di vita, lo scopo di questo Carnevale è quello di riunire il maggior numero di blog scientifici e non per scrivere ogni mese articoli che abbiamo collegamenti con il mondo della fisica.

Il Carnevale della Fisica esce contemporaneamente anche in lingua spagnola con tutte le declinazioni dell'america latina. Questo mese è ospitato dl blog Las Historias Eulerianas.

Tra i tanti contributi Manuel Sánchez in "Curiosità di microbiologia" spiega come uccidere i batteri con plasma freddo. Che ricorda tanto un divertente musical chiamato Dr._Horrible Sing Along Blog. (Qui il sito veb www.drhorrible.com) Alla fine del seguente video c'è Wolowitz (uno dei personaggi di The Big Bang Theory)



Le regole per partecipare al prossimo Carnevale (che si svolgerà il 30 gennaio 2011) le trovate a questa pagina.
Se volete inviare dei contributi o ospitare un carnevale scrivete a redazione@gravita-zero.org





mercoledì 29 dicembre 2010

L'ORIGINE, UN VIAGGIO TRA SCIENZA E ARTE

Ringrazio la mia amica e collega Elisabetta Durante per avermi fatto conoscere questa splendida mostra, un connubio tra scienza e arte e con un prestigioso istituto, l'INFN che contribuisce alla realizzazione anche al magnifico catalogo virtuale.

Parliamo di una mostra che narra dell'origine dell'universo, l'origine dell'uomo e l'origine nell'arte e nei miti.

Scienziati? Ricercatori? Anche, ma soprattutto 30 artisti europei e africani che hanno creato i loro lavori appositamente sul tema dell'origine: un viaggio tra scienza e arte.

E la mostra ha oltretutto uno scopo umanitario: gli introiti, ricavati dalla vendita delle opere, verranno in parte devoluti alla creazione e lo sviluppo di una scuola d'arte in Mozambico.

La terza sezione è infatti dedicata alla popolazione mozambicana dei Makonde e alle sue leggende. Parte degli artisti africani presenti in questa mostra sono Makonde.

Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta l'11 dicembre e alle conferenze
del 15 dicembre, hanno partecipato scienziati e giornalisti importantissimi come Arthur I. Miller e Franco Foresta Martin.

Non mancate ai due spettacoli finali il 5 ed il 6 gennaio!

La rassegna stampa è qui disponibile

Un viaggio che ha inizio a partire dai primi istanti della creazione del mondo (ben 13.5 miliardi di anni fa), fino a quando i primi ominidi popolarono l’Africa, ancor prima di migrare negli altri continenti e creare manufatti e opere per la trasmissione della conoscenza e il protrarsi della bellezza attraverso l'arte.

Dove: Scuderie Aldobrandini di Frascati
Quando: Dall’11 dicembre 2010 al 6 Gennaio 2011
Informazioni sul sito Web: www.frascatiscienza.it
Scarica qui il PDF




martedì 28 dicembre 2010

IL MICIO DI ISAAC NEWTON

Gli inglesi la chiamano serendipity: succede quando fai una scoperta importante mentre in realtà stavi cercando tutt'altro.
In effetti questo pregevole libretto che mi capitò tra le mani in una libreria della stazione mentre attendevo il treno, in un freddo pomeriggio invernale, mi incuriosì tanto da convincermi ad acquistarlo, pregustandomi durante il viaggio le 101 avventure legate al mito e a curiosi fatti di cronaca e alle storie di gatti più o meno famosi.

Come Bosh, il gatto di Anna Frank, o Dina, la dolce gatta di Alice nel paese delle meraviglie; ma anche vite di gatti sconosciuti, come Precious (Preziosa), una viziatissima gattina persiana trovata viva tre settimane dopo il crollo delle Torri dell'11 settembre.

Inutile descrivere il mio stupore quando arrivato al capitolo 20, trovai una storia davvero curiosa legata al MICIO DI ISAAC NEWTON.

Più noto per le leggi sulla gravità, o per la mela che secondo tradizione popolare gli sarebbe caduta sulla testa, Sir Isaac Newton, fisico e matematico inglese vissuto tra il 1642 e il 1727, nonché uno dei massimi scienziati della storia pare sia anche l'autore di una invenzione davvero singolare: la gattaiola (o cat flap).

La gattaiola è quella porticina che permette ai gatti di entrare e uscire tranquillamente di casa senza che ci sia qualcuno ad aprire o chiudere l'uscio.

Sembra infatti che Newton avesse una gatta di nome Marion, alla quale era molto affezionato. Siamo intorno al 1720 e lo scienziato stava effettuando gli esperimenti sulla luce che lo avrebbero reso celebre.

La stanza era completamente oscurata, per ovvi motivi, e la gatta voleva stare con lui, ma adorava anche entrare e uscire dallo stabile. I miagolii erano continui e Marion impediva allo scienziato la giusta concentrazione.

Alla fine, per riuscire a completare i suoi esperimenti al buio, Newton fece un buco nella porta e lo munì di uno sportellino in modo che la gatta potesse muoversi dentro e fuori a suo piacimento.
Così Marion fu soddisfatta e Newton poté lavorare indisturbato.

Che sia vera o leggenda questa storia, non ci è dato sapere.

Certo è che due biografi di Newton (S. Brodetsky e Louis Trenchard More) trovarono alquanto inverosimile che lo scienziato tenesse animali domestici nella camera da letto.

Ancora più inverosimile la leggenda che Newton di botole ne avesse costruite due: una più grande per gatta mamma e una più piccola per un gattino. Lo scienziato sarebbe stato così contento della scoperta da non notare che la porta più grande era adatta anche per il gattino. Non-sense britannico?

Ma a noi, piace pensare che in fondo, la storia possa essere accaduta realmente, come lo raccontano nel loro libro Monica Cirinnà e Lilli Garrone, le autrici della raccolta, edite dalla casa editrice (guarda un po') Netwon Compton!


101 STORIE DI GATTI che non ti hanno mai raccontato
Newton Compton Editori
Roma - ottobre 2010

lunedì 27 dicembre 2010

INAF: PLATO CERCHERÀ NUOVI PIANETI


PLATO andrà alla ricerca di pianeti, anche di tipo terrestre, attorno a stelle a noi vicine (anche simili al nostro Sole).

Isabella Pagano, resp. scientifico per INAF del progetto PLATO, ci segnala alcuni interessanti sviluppi sul progetto che permetterà di osservare nuovi pianeti extrasolari.
In particolare segnaliamo il sito web, sviluppato e mantenuto all'Osservatorio Astrofisico di Catania dell'INAF.

PLATO sta per PLAnetary Transits and Oscillations of stars ed è una delle missioni di classe M selezionate a ottobre 2007 per uno studio di fattibilità nell’ambito del programma dell’ESA “Cosmic Vision 2015-2025" in cui l'Italia contribuisce al 13% circa.



Sono ormai oltre 500 i pianeti extrasolari scoperti dal 1995 a dicembre 2010, per la maggior parte molto diversi da quelli del sistema solare e tutti inospitali per la vita. Gli astronomi hanno adottato numerose tecniche per individuare il debolissimo segnale di un pianeta che orbita attorno a stelle lontane. La strategia adottata da PLATO è quella di utilizzare una batteria di circa 30 piccoli telescopi capaci di puntare una regione del cielo grande più di 10.000 volte la dimensione della Luna piena. In questo modo sarà possibile registrare la variazione nel tempo della luce di centinaia di migliaia di stelle, e quindi cercarvi l’impronta della presenza di pianeti. Si prevede che PLATO identificherà migliaia di pianeti, molti dei quali potenzialmente abitabili.

Il lancio è previsto per il 2018, ma i preparativi sono tuttora in corso, come si può vedere dalla timeline che abbraccia il periodo 2010-2018.












Il sito web, come abbiamo anticipato, è sviluppato e mantenuto all'Osservatorio Astrofisico di Catania dell'INAF che, in attesa di acquistare un dominio specifico, è raggiungibile a all'indirizzo
www.oact.inaf.it/plato/PPLC/Home.html

Qui la Versione italiana

Nel corso del 2011 sono previsti i primi contenuti espressamente dedicati alla divulgazione scientifica.


domenica 26 dicembre 2010

"INDOVINA CHI"... HA VINTO BARBARA, 13 ANNI


Un paio di mesi fa avevamo proposto ai docenti, e ai loro studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di indovinare il nome di queste due giovani e celebri scienziate.



E' Barbara, 13 anni, classe 3°A dell'Istituto Scolastico "Saint Roch" di Aosta, a vincere, con il supporto della professoressa Patrizia DONDEYNAZ il premio "INDOVINA CHI" che questa volta era proprio difficile.

La Prof.ssa Patrizia Dondeynaz è docente distaccata presso la Fondazione Clément Fillietroz - ONLUS dellOsservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA) e Planetario di Lignan.


La soluzione è


Lisa Randall è una tra le pià grandi esperte di fisica delle particelle e cosmologia. È stata la prima donna ad essere titolare di una cattedra al dipartimento di fisica della Princeton University, e a quello di fisica teorica al MIT e alla Harvard University, dove attualmente insegna. Inserita tra le icone della scienza del 2005 da Seed Magazine, è stata considerata nel 2006 da Newsweek come "una dei più promettenti fisici teorici della sua generazione" ed è stata inserita da Time Magazine nell'elenco delle cento persone più influenti del 2007.

Giovanna Tinetti è una fisica e astronoma italiana. Laureata all'Università di Torino in Fisica teorica attualmente, collabora con l'University College di Londra.
E' la prima scienziata ad avere trovato, grazie alle osservazioni con l'Hubble Space Telescope, anidride carbonica e acqua su un pianeta di un altro sistema solare lontano 63 anni luce da noi.


Le due scienziate saranno ospiti il 21 gennaio 2011 al


Complimenti alla giovanissima studentessa e alla sua docente che sono riuscite così a vincere entrambe il libro "ALLA SCOPERTA DEI PREMI NOBEL - RITA LEVI-MONTALCINI". Una copia del libro verrà spedito anche alla direttrice dell'Istituto.

Barbara riceverà inoltre una copia del libro "Passaggi Curvi" scritto dalla Astrofisica americana Lisa Randall.



sabato 25 dicembre 2010

I FIORI DI EVA MAMELI CALVINO

Tra le prime laureate in Italia, grande botanica e madre di Italo.

Eva Giuliana Mameli nasce a Sassari il 12 febbraio del 1886 in una famiglia della medio-alta borghesia, primogenita di Giovanni Battista Mameli, colonnello dei carabinieri, e di Maddalena Cubeddu.
Frequenta un liceo pubblico tradizionalmente “riservato” ai maschi, e in seguito, dopo aver mostrato uno spiccato interesse per le scienze, si diploma in matematica presso l’Università di Cagliari.

Dopo la morte del padre, Eva si trasferisce a Pavia, dove vive suo fratello maggiore. Qui la giovane donna frequenta il Laboratorio crittogamico di Giovanni Briosi, noto in tutta Italia per gli studi sulle piante “inferiori”, come muschi ed alghe, particolarmente rilevanti in discipline quali fisiologia, patologia ed ecologia vegetale.
La passione per la botanica spinge Eva a proseguire le sue ricerche come assistente volontaria, anche dopo la laurea in scienze naturali, conseguita nel 1907. Nei tre anni a seguire ottiene il diploma della scuola di magistero e l’abilitazione per la docenza in scienze naturali per le scuole normali.

Nel 1915, prima donna in Italia, riesce a conseguire la libera docenza in botanica. Il suo primo corso universitario - “La tecnica microscopica applicata allo studio delle piante medicinali e industriali” - testimonia sia la sua ottima preparazione scientifica sia la sua spiccata inclinazione per la scienza applicata.

Durante la prima guerra mondiale si presta con così tanta passione come crocerossina da essere insignita della medaglia d’argento della Croce rossa e di quella di bronzo del Ministero dell’Interno.

Nel 1920 Mario Calvino, già conosciuto alcuni anni prima, la viene a trovare durante una sua breve visita in Italia. Sanremese di nascita, ma trasferitosi a Cuba, dove dirige la Stazione agronomica di Santiago de las Vegas, egli è alla ricerca di un collaboratore esperto di genetica vegetale. Senza troppi indugi, la Mameli accetta sia la proposta di matrimonio sia una nuova vita a Cuba, dove, nel 1923, nascerà il loro primogenito, Italo Giovanni Calvino, che sarebbe poi diventato uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento.

Nel 1925 la coppia decide di far ritorno in Italia per lavorare alla nascita della Stazione sperimentale di floricoltura “Orazio Raimondo” di San Remo.
Due anni dopo Eva vince il concorso per la cattedra di botanica sia all’Università di Catania sia a quella di Cagliari.
Ma, nato il secondo figlio Floriano, la signora Calvino intende dedicarsi esclusivamente alla Stazione sanremese, anche quando, nel 1951, a seguito della morte del marito, ne diventa direttrice.
Eva Giuliana Mameli muore il 31 marzo 1978 all’età di 92 anni.

Quest’anno, in occasione dei 25 anni dalla morte del figlio Italo, è stata pubblicata una monografia su Eva Mameli Calvino, curata da Elena Macellari, come primo volume della nuova collana “le farfalle” di Ali&no Editrice, dedicata al tema del viaggio al femminile. Nel caso di Eva, lunghi viaggi a Cuba e in Messico.

Da aprile 2011 Editoriale Scienza proporrà ai lettori un altro libro dedicato a una tra le prime donne laureate in Italia, dal titolo Fiori in famiglia. Storia e storie di Eva Mameli Calvino, scritto dalla torinese Elena Accati.


Per approfondire:

Alcune Foto di Eva Mameli Calvino su Scienza a due voci

QUEEN - THANK GOD IT'S CHRISTMAS

Cosa c'entrano i Queen e la loro meravigliosa musica su un sito che si occupa di scienza?
Tanto, tantissimo!




Pochi sanno che Brian May, la favolosa e inimitabile "chitarra" dei Queen, può vantare un dottorato (Ph.D.) in astrofisica.

Avete udito bene: proprio il famoso chitarrista dei “Queen”, dottore di ricerca all’Imperial College di Londra con una tesi intitolata "Radial Velocities in the Zodiacal Dust Clouds"

Qui la notizia sul sito dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

E noi eravamo stati avvertiti grazie a una "soffiata" [1] in quanto il chitarrista dei “Queen” per completare la sua tesi di dottorato aveva usato per tre notti il telescopio nazionale italiano “Galileo” che si trova alle Canarie, isola La Palma.


Brian May nella sala di controllo del TNG, insieme a Gloria Andreuzzi (astronoma di supporto, a sx) e a Noemi Pinilla Alonso (operatore al telescopio, a dx)

[Qui la notizia completa dell'articolo apparso su La Stampa a firma Piero Bianucci]


La struttura in metallo che ospita il TNG, progettata per ridurre al massimo la turbolenza atmosferica attorno al telescopio, non è esteticamente valida quanto le tradizionali cupole, ma permette osservazioni di migliore qualità.Il Telescopio Nazionale Galileo (TNG) è uno strumento di 3,58 metri di diametro situato sull'isola di San Miguel de La Palma (o, più semplicemente, La Palma), ed è il più importante strumento della comunità astronomica italiana. Dal 2005 la Fundación Galileo Galilei (fondazione spagnola) gestisce il telescopio per conto dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.





NOTE.
Aggiornato al 28 dicembre 2010

[1] Quando ho pubblicato la notizia del dottorato di ricerca di Brian May, Gravità Zero, ahimé non esisteva ancora
Dunque avevo pubblicato la news qui, dove è ancora visibile.

BUON NATALE DALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Paolo Nespoli insieme ai suoi due colleghi di volo, Catherine Coleman e Scott Kelly, ci manda gli auguri dalla Stazione Spaziale internazionale




Sotto una suggestiva immagine dell'Italia in notturna presa dalla Stazione Spaziale Internazionale dall'astronauta Paolo Nespoli che, nel poco tempo libero tra un esperimento e l'altro, diverte i fan con indovinelli via twitter.
Su Flickr
le foto della missione magisstra.

"Questo è il mio albero di Natale! Buon Natale a tutta l'Italia!" (Paolo Nespoli)

Credit: ESA/NASA

Foto scattata il 24 dicembre 2010 con una Nikon D3S.

Sulla sinistra si intravede il modulo Soyuz con cui Nespoli è salito a bordo della ISS.

venerdì 24 dicembre 2010

AUGURI DALLA REDAZIONE DI GRAVITA' ZERO...

...e al primo che indovinerà i nomi di tutti gli scienziati e scienziate presenti nelle foto, un gustoso e simpatico regalo!





ULTIMA ORA
Ci scrive Marco Vanadia


I nomi sono

Uomini

In alto da sinistra
Isaac Newton
Enrico Fermi
Galileo Galilei
Guglielmo Marconi

In basso da sinistra
Richard Feynman
Riccardo Giacconi
George F. Smoot
Albert Einstein


Donne
Alto, da sinistra
Ipazia di Alessandria,
Marie Curie,
Jocelyn Bell-Burnell,
Maria Goeppert-Mayer

In basso da sinistra
Lisa Randall,
Margherita Hack,
Fabiola Gianotti,
Lise Meitner


Faccio i miei migliori auguri a tutta la redazione di Gravità Zero e vi ringrazio per il lavoro che fate di divulgazione scientifica di qualità.
Sono felice di potervi avere sulla pagina facebook.com/liberascienza sulla quale diffondere il sapere e alimentare la curiosità per la ricerca scientifica.
:)
Marco Vanadìa

.....

Complimenti a Marco, che vince due confezioni di gianduiotti di cioccolato fondente Oxicoa "marchiato" Gravità Zero!




giovedì 23 dicembre 2010

NUOVA POLEMICA SU ÖTZI A 20 ANNI DALLA SUA SCOPERTA

Si accendono nuovamente i riflettori sulla celebre mummia (conosciuta anche come "Ötzi") ritrovata in Alto Adige e di cui il prossimo anno si celebrano i 20 anni dal suo ritrovamento.

L’Uomo venuto dal ghiaccio” esposto al Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano è una delle mummie più famose e importanti del mondo.

E alcune recenti dichiarazioni del batteriologo svedese Lars Engstrand in un’intervista al quotidiano svedese Svenska Dagbladet hanno riacceso i riflettori e generato alcune polemiche, trasformate in una rettifica, note in una dichiarazione ufficiale della direzione del Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano, responsabili della ricerca e della conservazione della celebre mummia

Tutto è nato Martedì 21 dicembre 2010 quando il quotidiano svedese “Svenska Dagbladet” pubblicava un’intervista al batteriologo svedese Lars Engstrand relativa alle analisi scientifiche recentemente (novembre 2010) condotte a Bolzano su “Ötzi”.

In tali analisi Engstrand era coinvolto in prima persona. In particolare si parla, tra le altre cose, di “un buco, ampio circa 10 cm”, che sarebbe stato eseguito nel corso delle analisi.

Secondo la direzione del Museo Archeologico dell'Alto Adige le dichiarazioni rilasciate da Lars Engstrand nell’intervista "contengono inesattezze e falsità scientifiche".

Nel novembre 2010 ha avuto effettivamente luogo al Museo Archeologico dell’Alto Adige un prelevamento di campioni effettuato sull’Uomo venuto dal ghiaccio, ma, come dichiarato dal comunicato stampa del Museo:

"la dichiarazione di Lars Engstrand che nel corso delle analisi sarebbe stato inciso un buco ampio circa 10 cm nella pancia dell’Uomo venuto dal ghiaccio è completamente falsa e priva di ogni fondamento".

"Tutti gli scienziati coinvolti, tra cui anche il signor Lars Engstrand, hanno sottoscritto un accordo scritto che li vincola di mantenere fino al termine delle analisi scientifiche un assoluto riserbo sugli interventi eseguiti e sui loro esiti. L’intervista rilasciata dal signor Lars Engstrand costituisce perciò una chiara infrazione delle regole della correttezza scientifica".

Insomma, Ötzi continua a fare parlare di sé.

Il prossimo anno sarà allestita una mostra in cui oltre a celebrare i 20 anni dal ritrovamento, verrà cambiata l'attuale ricostruzione dell’Uomo venuto dal ghiaccio, diffusa dal 1998 sui media di tutto il mondo. Quest'ultima sarà “mandata in pensione” dall’anno prossimo per lasciare definitivamente il posto alla nuova versione.


Allegato: intervista a L. Engstrand, “Svenska Dagbladet” 21/12/2010





Sito WEB: www.iceman.it

La mostra temporanea Ötzi 20 (oetzi20.it)


mercoledì 22 dicembre 2010

IL FUTURO DELLA FISICA A RADIO3 SCIENZA

foto: CERN

Il 2011? Sarà un anno ricco di sorprese.
Almeno così sostengono i fisici. Come i ricercatori del Cern di Ginevra, che promettono di stupirci con i prossimi risultati dei loro grandi esperimenti internazionali.

Tra pochi mesi, dicono, la fisica sarà tutta da rifare. Dobbiamo crederci?

Oggi a Radio3 Scienza, dalle 11.00, Rossella Panarese ne parla con Fabiola Gianotti, coordinatrice di ATLAS, uno degli esperimenti in corso al Cern.

E ancora, da Ginevra a Dubna, sulle rive del Volga, Fabio Pagan, giornalista scientifico, racconta da laggiù che cosa succede quando la fisica italiana e quella russa si incontrano.


Questa puntata di Radio3 Scienza partecipa all'edizione di dicembre 2010 del Carnevale della Fisica ospitato questo mese sul blog czechfood.blogspot.com (inviate i vostri contributi di dicembre a Palmiro)

Per partecipare o per chiedere informazioni sull'iniziativa scriveteci a redazione@gravita-zero.org




martedì 21 dicembre 2010

ONOREVOLE ECOLOGICO

Andrea Girolami, Web Editor di Wired Italia, ci segnala un video realizzato dalla redazione di Wired.it, in cui ai nostri politici è stato chiesto cosa pensassero di diverse questioni sul tema dell'ecologia e delle energie rinnovabili.
Gli strafalcioni? Molti!

ECLISSI DI LUNA

Mike Brown, autore di How I Killed Plutone e Why Had It Coming, è professore di astronomia planetaria al California Institute of Technology. Si è specializzato nella scoperta e studio dei corpi ai margini del sistema solare.

File:Lunar-eclipse-2004.jpg
Foto: Wikipedia

In un post, Brown spiega alcune curiosità sull'eclissi totale di Luna.

Una delle cose più interessanti che si nota è che la Luna, durante un eclissi, in realtà non scompare mai completamente alla nostra vista, come invece accade in una eclissi di Sole, ma si può trasformare in un rosso spettrale. Come mai?
La risposta per noi sarebbe immediata se potessimo spostarci sulla superficie della Luna mentre avviene questo fenomeno.
Il Sole si troverebbe, rispetto a noi esattamente dietro la Terra, coperto alla nostra vista dal nostro pianeta.

Potremmo così vedere alcune delle luci artificiali che illuminano le principali città.
Ma con il sole direttamente dietro la terra, tutte le parti della atmosfera terrestre emanerebbero un bagliore diffuso che la circonderebbe come un anello tutto attorno. Per noi, accovacciati sulla superficie lunare, non sarebbe notte fonda, ma osserveremo un crepuscolo lungo i 360° del disco terrestre.
E' proprio questo bagliore che illumina il nostro satellite durante un eclissi totale e il motivo per cui durante un eclissi di Luna il nostro satellite viene illuminato dal bagliore diffuso della Terra.


Perché la Luna è rossa durante un eclissi? In passato la cultura popolare ha dato vita a numerose leggende.

Oggi sappiamo che la Luna rossa è un effetto ottico dovuto alla rifrazione. Quando l'ombra della terra copre completamente la superficie lunare, su di essa giungono soltanto le frequenze più basse dello spettro luminoso (la componente rossa) che passano attraverso l'atmosfera terrestre illuminando la luna, di conseguenza il satellite riflette questa luce assumendo un colore rossastro.

lunedì 20 dicembre 2010

A TORINO IL MUSEO A come AMBIENTE

Il Museo "A come AMBIENTE" di Torino è rivolto soprattutto alle scuole e ai più giovani, per trasmettere l'educazione ambientale e il rispetto per l'ambiente.


Cura molto la comunicazione e i dettagli, a partire dalle newsletter che ci invia mensilmente e che sono graficamente sempre molto attraenti e colorate.

"A come AMBIENTE" è il primo Museo in Europa ad occuparsi interamente di ambiente.

E' anche il primo in Italia ad abbattere le emissioni di CO2.
Il primo in Piemonte e in Italia a portare con info container le proprie sezioni in piazza, davanti agli ipermercati, nei plessi scolastici, nelle fiere…


La "visita virtuale" del sito vi farà apprezzare le varie sezioni del museo.

E da questa pagina scaricate il salvaschermo gratuito per il vostro PC.


domenica 19 dicembre 2010

SUNDAY SCIENCE - BUON CARNEVALE

Ogni fine settimana curiosità e divagazioni sulla scienza apparsa in rete.




Il nostro astronauta Paolo Nespoli è partito a bordo della Soyuz e ora è a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale). Rimarrà 6 mesi nello spazio e dialogherà con noi tramite twitter.

Nessun buco nero prodotto al CERN secondo uno studio appena pubblicato.

Appuntamento questo mese con il Carnevale della Matematica, il cui tema del mese è la paura della matematica, ospitato sul blog Matematicamente di Annarita Ruberto.

E' poi ufficialmente partito il Carnevale della Biodiversità, ospitato questo mese sul blog l'orologiaio miope. Ne ha parlato anche Pikaia, Focus.
Non dimenticate invece i prossimi carnevali scientifici che sono (in ordine) Carnevale della Fisica e Carnevale della Matematica e, novità delle novità, il 23 del prossimo mese (gennaio 2011) il nuovo Carnevale della Chimica,


C'è ancora tempo invece per partecipare e vincere un iPod, un weekend in barca a vela e altri bellissimi premi partecipando a "Accendiamo il Cervello quando guardiamo la TV" - una iniziativa per scovare le trasmissioni TV che spacciano per scienza autentiche bufale e sciocchezze.
L'ultima bufala in TV? Ce la racconta Gianluigi Filippelli.

Infine le migliori scoperte del decennio, su Galileo.
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sabato 18 dicembre 2010

BBC 1965: IL MONDO DEL FUTURO

Londra 1965 e nuove tecnologie: in un pub del centro si sta sperimentando una nuova forma di prenotazione delle ordinazioni a distanza. Le bevande vengono comunicate al locale con l'uso del telefono.




45 anni dopo nuova presentazione: all'Izakaya Expo: una applicazione per iPad che fa le stesse cose - più o meno - che faceva il telefono di quasi mezzo secolo prima.
La novita? Lo fa... con un device molto più costoso!





Del rapporto tra nuove tecnologie telematiche e società se ne è parlato recentemente anche a Torino, in occasione dei Giovedì Scienza.

I video delle conferenze passate sono disponibili sulla pagina www.giovediscienza.org
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venerdì 17 dicembre 2010

LEZIONI DI STILE: L'ECONOMIA DI 200 PAESI IN 200 ANNI DI STORIA RACCONTATA IN 4 MINUTI

Davvero sorprendente questa animazione dello statistico svedese Hans Rosling che in un episodio della BBC Four "The Joy of Stats", illustra la storia dello sviluppo economico e della aspettativa di vita di oltre 200 paesi attraverso 200 anni di storia. E il tutto in appena 4 minuti!


Hans Rosling non è nuovo a questo tipo di dimostrazioni, che fanno tesoro di un enorme quantità di dati pubblici.
Con un stile decisamente innovativo, che ricorda i cronisti sportivi, ci svela la storia del mondo passato, presente e futuro, in una maniera mai fatta prima, grazie anche al sapiente uso dell'Augmented Reality.


IL CALENDARIO DELL'AVVENTO SULLA FACCIATA DELL'EDIFICIO MAX VALIER

In questi giorni, nella piazza prospiciente il Duomo, a pochi passi da piazza Walther, la facciata della casa natale dell'astronomo Max Valier, che ospita gli uffici di Südtirol Marketing (o Alto Adige Marketing), viene trasformata in un classico calendario dell'Avvento.



Le 24 finestre, ben illuminate da miriadi di luci, contengono immagini natalizie che vengono scoperte di giorno in giorno all'apertura della finestra.

Foto: Gravità Zero

Molti visitatori trovano questo "monumento natalizio" caratteristico ed originale.











Ma quello che più mi ha colpito di questo palazzo è stata soprattutto la targa affissa a fianco del portone principale.

Foto: Gravità Zero


E si, perché si può dire che il proprietario di questo palazzo, Max Valier, sia stato il primo pioniere dell'astronautica.

Scrittore tra l'altro di romanzi di fantascienza, divulgatore scientifico, nel 1927 è fra i fondatori, insieme a Willy Ley e Walter Neubert, dell'"Associazione per i viaggi nello spazio"

A partire dal 1928 Valier sviluppò i primi mezzi sospinti da razzi tanto che nel 1929 sulla superficie gelata del lago Starnberg, stabilì un record di velocità: 400 km/h.

La sua fine avvenne il 17 maggio 1930: Max Valier morì in seguito ad un'esplosione durante il collaudo di un razzo: si può dire che sia stata la prima vittima dei viaggi nello spazio.

Il lavoro di Valier fu poi portato avanti da Wernher von Braun, grande pioniere della missilistica tedesca e americana, artefice tra l'altro del progetto Saturn, che portò l'uomo sulla Luna.


Foto: Gravità Zero

In onore del bolzanese Max Valier, un cratere di impatto sulla Luna porta il suo nome.

giovedì 16 dicembre 2010

IL CALENDARIO DEI RUDI MATHEMATICI

Lo aspettavamo con impazienza.

E' alla fine arrivato anche quest'anno: il calendario dei Rudi Mathematici!

Chi vuole lo può scaricare anche direttamente da qui.

I Rudi ci ricordano anche che il tema del primo Carnevale della Matematica del 2011, ospitato dal papà dei carnevali .mau. sarà proprio il calendario: quindi, se avete qualcosa da dire in proposito, oltre che da leggere, pubblicatelo in fretta.





ASPETTANDO IL NATALE INSIEME A CITTA' DELLA SCIENZA

Gran festa per i bambini di tutte le età presso il Science Centre di Napoli. Una festa ricca di laboratori, planetari, animazione e musica.

La Fondazione Idis-Città della Scienza organizza “Aspettando insieme il Natale” - in collaborazione con l’associazione Bohemia e con il patrocinio del Consolato Onorario della Repubblica Ceca di Napoli, dalle ore 10.30 alle ore 13 - propone attività sulle tradizioni natalizie ceche. Con cartoncini colorati, forbici e colla i bambini potranno realizzare angioletti, pupazzi e fiocchi di neve e decorare insieme il nostro albero di Natale.

Sempre nella mattinata ritornano i musicisti dell’associazione Montmartre Gypsy in Italy assieme alla Jam Music Factory. Con i loro laboratori ritmici e le loro attività musicali coinvolgeranno adulti e bambini in performance e giochi sulla musica.
Lo scopo è quello di avvicinare alla musica i bambini ed i ragazzi dai 3 ai 14 anni attraverso l'utilizzo di percussioni rigorosamente riciclate.

Coinvolti in un veloce, ma intenso laboratorio, che li introdurrà in semplici figurazioni ritmiche, i "piccoli partecipanti" suoneranno sgabelli, taniche, bidoni, sedie, polistirolo, barattoli, chicchi di caffè e tanti, tanti altri strumenti improvvisati. I Maestri Simona de Felice, Francesco Capriello, Luca Giordano ed Oscar Montalbano terranno i laboratori e dirigeranno l'esecuzione coadiuvati dal sassofono di Pietro Santangelo e dalla tromba di Ciro Riccardi.

Nel pomeriggio, inoltre, all’interno del Planetario, alle ore 14 e alle ore 18, gli adulti potranno conoscere la storia della “stella” che ha guidato i Re Magi a Betlemme, mentre i visitatori più piccini – alle ore 16, 17 e 18 - saranno immersi in storie e leggende di stelle e costellazioni che popolano il nostro cielo.

Domenica 19 dicembre 2010
Festa di Natale
dalle 10 alle 14 ingresso gratuito per tutti i bambini fino a 12 anni.


per info e prenotazioni: tel. 081. 24.200.24

BUCHI NERI? NADA !


Tirata di orecchi per l'agenzia di stampa AGI.

Riportando una news di LHC Italia, dove viene riportato un risultato pubblicato dal CERN, l'agenzia stampa AGI ci informa che per quest'anno

"Lhc (Large Hadron Collider) non sarà la causa della fine del mondo".

Ovviamente come sempre quando la stampa e le agenzie generaliste diffondono notizie scientifiche ci mettono sempre "del loro".

E cosi' pareva brutto non citare la "fine del mondo" prima della chiusura dell'acceleratore anche se nella nota di LHC Italia non si trova alcun accenno a catastrofi imminenti.

Capite ora come nascono certe erronee notizie sulla stampa generalista?

Aspettiamo qualche ora per vedere cosa scriveranno di buffo sulle testate nazionali a proposito di questa nota di agenzia.





AGGIORNAMENTO

Questa ci era sfuggita: per l'AGI i buchi neri sono contraccettivi cosmici.

mercoledì 15 dicembre 2010

SEGUITE IN DIRETTA IL LANCIO DI PAOLO NESPOLI

Ancora poche ore e potremo seguire in diretta il lancio della Soyuz russa con Paolo Nespoli a bordo. Astronauta europeo, sarà il primo italiano a restare nello spazio per ben 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (esattamente 154 giorni) nel corso dei quali porterà avanti una trentina di esperimenti.
Dalla Stazione spaziale comunicherà via Twitter e YouTube. Noi lo abbiamo intervistato, e ne abbiamo parlato qui e qui.





AGGIORNAMENTO ORE 22.00

Paolo Nespoli è partito dalla base russa di Baikonur con la Soyuz Tma-20. E' l'inizio della missione MagIsstra, che per sei mesi porterà l'astronauta Paolo Nespoli sulla Stazione Spaziale Internazionale. Con Nespoli, del corpo astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), sono a bordo della Soyuz il russo Dmitri Kondratyev,, e l'americana Catherine Coleman, ingegnere di bordo come l'astronauta italiano.

Paolo farà inoltre delle riprese con la nuova telecamera in 3D dell'ESA per mostrare la Stazione Spaziale con occhi nuovi.

Per ulteriori informazioni sulla missione:

www.esa.int/magisstra

Durante la missione seguite Paolo su Twitter a www.twitter.com/astro_paolo

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LA DIVERSITÀ GENETICA ALLA BASE DELLA BIODIVERSITÀ

L'articolo seguente partecipa all'edizione di dicembre del

A cosa dobbiamo l’incredibile variabilità tra popolazioni [1] e tra specie animali e vegetali in natura? E in ultima analisi la biodiversità?

La diversità (genotipica [2] o fenotipica [3] ) è una caratteristica degli ecosistemi comunemente ritenuta vantaggiosa per la sopravvivenza: la presenza di molte “versioni” diverse di uno stesso organismo è un vantaggio di tipo evolutivo e consente alle specie maggiore capacità di adattamento e di sopravvivenza in caso di particolari eventi o cambiamenti ambientali.

Non sempre però le varie “versioni” generano un vero e proprio vantaggio competitivo.

E’ il caso, alquanto buffo, ad esempio, della capacità di arrotolare la lingua. Alcuni individui non riescono a farlo. l’assenza di un gene (o meglio un allele [4]) non consente loro di arrotolarla.
Non è certo una grave lacuna: potremmo dire che si vive bene anche senza!

Provate però a pensare cosa succederebbe se nel vostro corredo genetico non esistesse un gene che vi permettesse di distinguere alcune sostanze amare come la Feniltiocarbammide (PTC), un composto sintetico che non si trova in natura.

Anche qui "chissene importa - direste voi - quando mai assaggerò una sostanza simile?".

In questo caso però l'incapacità a tradurre un segnale amaro in un pericolo è correlata alla impossibilità di distinguere sostanze tossiche dal gusto tipicamente amaro. Questo potrebbe mettere a repentaglio la vita dell’individuo privo di questa abilità.

Ora comprendiamo come non solo la variabilità permetta ad alcuni individui di ottenere caratteristiche fenotipiche vantaggiose rispetto alla specie di appartenenza, ma consenta alla popolazione di quella specie di sopravvivere in condizioni ambientali critiche.


MUTAZIONI GENETICHE

La letteratura e il cinema di fantascienza ci hanno spesso presentato la “mutazione” in chiave negativa.

Non paghi di tanto clamore è stato coniato addirittura un neologismo: mutante.
Pensiamo al mitico Polifemo, ciclope nell'Odissea, per arrivare al romanzo ottocentesco di H.G. Wells e il popolo dei Morlocks nella celebre "Macchina del tempo" o ai più moderni X-men.

Una mutazione evoca dunque, a livello popolare, pensieri associati a qualcosa di patologico, di grave. E la scarsa conoscenza di cosa sia realmente una mutazione si riflette anche sugli organi di stampa, come ad esempio nella recente bufala trasmessa a proposito del limone di terzigno.

Dobbiamo invece pensare che è grazie alle mutazioni genetiche che noi siamo diventati quello che siamo, e che la variabilità genetica dovuta a mutazioni casuali è uno dei fenomeni che sta alla base della biodiversità.

Le mutazioni sono infatti gli elementi di base grazie ai quali possono svolgersi i processi evolutivi. La variabilità genetica dovuta alle mutazioni è la condizione per cui gli organismi differiscono tra loro per uno o più caratteri, determinano dunque cambiamenti di tipo genetico che poi si ripercuoteranno sul fenotipo (le caratteristiche più “visibili” di un individuo).

A questo punto entra in gioco ciò che gli scienziati chiamano “deriva genetica”.


LA DERIVA GENETICA NELLE POPOLAZIONI

Anticipiamo un dato di fatto: c’è una bella differenza tra una popolazione di grandi dimensioni e una con pochi individui. Il numero di individui, infatti, ha importanti ripercussioni sulla variabilità finale di una popolazione.

Prendiamo ad esempio una popolazione che consista di pochi individui: un allele (una delle forme alternative di un gene) se è presente a una bassa frequenza nella popolazione potrebbe essere perso per puro effetto del caso.
Ma questo evento sarebbe più improbabile se la popolazione fosse invece di grandi dimensioni.


Per esempio, consideriamo due popolazioni con il seguente numero di individui:

GRUPPO A) 10.000 individui
GRUPPO B) 19 individui

Supponiamo che l’allele dominante consenta alla maggior parte di sentire il sapore di sostanze amare come il PTC. L’assenza di questo allele non consentirebbe agli individui rimanenti di tutelarsi da eventuali cibi tossici.

Supponiamo che l’allele recessivo sia presente a una frequenza del 10% o 0,1 allora 1900 individui nella popolazione di grandi dimensioni presenteranno l'allele. [5]
La stessa frequenza, 0,1, nella popolazione piccola significherà che solo circa 2 individui presenteranno l'allele. [6]

Ora provate a immaginare cosa accadrebbe se una sostanza tossica fosse presente per qualche ragione in un alimento.
E’ molto più probabile che la sostanza tossica possa uccidere gli unici due individui del secondo gruppo B (perdendo l'allele raro nella popolazione piccola) piuttosto che a perderlo sia il gruppo più grande A, con un numero maggiore di individui.

Sostanze tossiche possono casualmente uccidere proprio gli unici individui che portano l'allele raro nel gruppo B.

E’ proprio questo tipo di cambiamenti evolutivi causali nelle piccole popolazioni che è noto con il nome di deriva genetica.

La deriva genetica comporta cambiamenti nelle frequenze alleliche di una popolazione tra generazioni successive. E dunque nella variabilità di individui all’interno.

Un altro esempio concreto di deriva genetica riguarda direttamente la sorte dell'Irlanda nell'Ottocento che venne colpita da una grande carestia di patate.
Tale carestia può essere attribuita in parte al fatto che le piante irlandesi di patate mostravano una varietà genetica molto ridotta, il che permise ad uno stesso organismo fungino Phytophthora infestans di infettare e distruggere la maggior parte dei raccolti dell'isola.

Ma c’è di più: un allele può essere eliminato dalla popolazione per effetto del caso, indipendentemente dal fatto che esso sia svantaggioso oppure no a quell'individuo o a quella popolazione.
Ad esempio la capacità di arrotolare la lingua potrebbe essere persa se i pochi individui di una popolazione perissero per qualche coincidenza fortuita.

In questo caso si dice che la deriva genetica può diminuire la variabilità genetica all'interno di una popolazione.


IL COLLO DI BOTTIGLIA GENETICO

Pensate a cosa può capitare quando una epidemia o l'esaurimento delle risorse alimentari possono causare una rapida riduzione del numero di individui di una popolazione.

Può accadere periodicamente nella vita di una specie vivente. Si genera un fenomeno che è conosciuto come collo di bottiglia genetico, durante il quale può verificarsi la deriva genetica nella piccola popolazione dei sopravvissuti.

In seguito all'epidemia, o all'aumento delle risorse alimentari, la popolazione dei sopravvissuti può in seguito aumentare di numero.

Ma le frequenze alleliche nella nuova popolazione possono essere anche molto diverse rispetto alla popolazione che esisteva prima della sua decimazione.
Il proprio corredo genetico non potrà mai rappresentare tutta la popolazione generale della propria specie di origine.

L’EFFETTO DEL FONDATORE

L’ultimo aspetto da considerare è che la deriva genetica aumenta le differenze genetiche tra popolazioni diverse.

Prendiamo l’esempio della popolazione finlandese. Prelevando campioni del DNA da finlandesi e da popolazione europea si è visto che i finlandesi presentano una variabilità genetica significativamente minore di quella di altri europei.

Si suppone che i finlandesi discendano da un piccolo gruppo di individui stabilitisi in quella che oggi è chiamata Finlandia circa 4000 anni fa, isolata dal resto delle popolazioni europee per secoli.

Questo tipo di deriva genetica è spesso chiamata “effetto del fondatore”, e si verifica quando pochi “fondatori” stabiliscono una nuova colonia geograficamente separata dal resto della popolazione di origine



QUALI CONCLUSIONI POSSIAMO TRARRE?

1. Che l'evoluzione si applica a livello di popolazioni e non di individui. Si dice anche che gli individui non evolvono ma le popolazioni si. Benché la selezione naturale derivi dalla sopravvivenza e dalla riproduzione differenziale degli individui, questi non evolvono nel corso della loro esistenza.

2. Che le possibilità di sopravvivenza di una popolazione possono diminuire in seguito a una perdita di variabilità genetica, esponendola ai rischi comportati da eventuali cambiamenti ambientali.

3. Che le mutazioni non sono sempre dannose e che anzi forniscono la variabilità genetica su cui la selezione naturale agisce durante l’evoluzione.


Note.

[1] Popolazione. Tutti gli individui della stessa specie che vivono in un particolare posto nello stesso periodo.
[2] Genotipo. E' dato dal suo corredo genetico, ovvero quello che è "scritto" nel DNA contenuto nel nucleo di tutte le sue cellule.
[3] Fenotipo. L'insieme dei caratteri che l'individuo manifesta (es. colore degli occhi, forma del naso, ecc). Dipende dal suo genotipo, dalle interazioni fra geni e anche da fattori esterni.
[4] Allele. E' una variante di sequenza di un gene.

[5] 2pq+q2=2(0,9)(0,1)+(0,1)2 = 0,18+0,01 = 0,19
0,19x10.000=1900

[6] 0,19x10=1,9
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Questo post partecipa al carnevale della biodiversità
ospitato su l'orologiaio miope