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ENEA ALLA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI

L’ENEA apre i Centri Ricerche di Casaccia e di Frascati

La Notte Europea dei Ricercatori 2014, promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di avvicinare i cittadini e soprattutto i giovani al mondo della ricerca, avrà luogo venerdì 26 settembre, e quest’anno avrà come tema la sostenibilità.

L’ENEA, che opera a supporto del mondo produttivo nazionale per il trasferimento dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo in un’ottica di sviluppo economico sostenibile, partecipa alla manifestazione aprendo le porte al pubblico dei suoi Centri di ricerca laziali di Casaccia e Frascati, facendo scendere in campo i suoi ricercatori ad illustrare le loro attività ed il funzionamento degli impianti. 

Presso questi Centri i visitatori avranno l’opportunità di conoscere le eccellenze della ricerca italiana nei settori delle tecnologie energetiche per la riduzione delle emissioni e della dipendenza dalle fonti fossili, dell’efficienza energetica, delle biotecnologie, delle tecnologie per il sistema agroindustriale, dell’informatica, ecc.

È ITALIANA LA PISCINA PIÙ PROFONDA DEL MONDO

La piscina più profonda del mondo si chiama Y-40 ed è situata all'interno dell'Hotel Terme Millepini, in Italia.  La struttura contiene 4300 metri cubi di acqua termale ad una temperatura compresa tra 89-93F (32-34C) il che significa ti può immergere senza muta. La sua caratteristica principale è di poter disporre di una impressionante profondità: 131 piedi di profondità (40 metri.)

Credit: Y-40 
Inaugurata questa primavera, il progetto e la costruzione sono 100% italiani,  e l'impianto è attrezzato sia per la didattica speleosubacquea che per l'apnea. È stato progettato dall'architetto Emanuele Boaretto, sotto la supervisione di esperti in vari sport e attività subacquei.  L’Italia è ai primissimi posti mondiali nell'apnea e il Veneto è la regione dove il movimento è più forte.



Il nome Y-40 è ispirato al simbolo matematico. "Y" è l'asse delle ordinate del sistema Cartesiano "-40" segna il record mondiale di profondità raggiunto dalla piscina con 40 metri di profondità.

Ma la vasca è interessante anche sotto l'aspetto scientifico, dal momento che si può disporre di  una struttura dotata di ambulatorio dove effettuare analisi appena usciti dall’acqua.

Y-40
La struttura di Montegrotto Terme è stata scelta dalla fondazione internazionale Divers Alert Network Europe come sede per la ricerca attraverso un accordo stilato propro in concomitanza con l'inaugurazione del centro e in seguito a una serie di test per lo sviluppo di un assistente robotico in grado di riconoscere attraverso un software quando, chi è in immersione, si trova in difficoltà.

Realizzare una piscina di queste dimensioni, tuttavia, pone alcuni problemi ingegneristico ed economici:  un volume grande due volte il volume di una vasca olimpionica ha necessità di essere riscaldato. Ecco dunque che il progetto ha previsto di utilizzare il calore dell'acqua delle vicine sorgenti termali: acqua che sgorga a 87 gradi. Calibrando l'acqua in entrata con opportuni sistemi di misurazione, si ottiene una costanza di temperatura di 34 gradi costanti, il che permette di raggiungere il fondo senza necessità di una muta da indossare: una autentica pacchia per gli apneisti e i sommozzatori.



LA CHIMICA DEL COCCIOPESTO E IL SUO IMPIEGO NELLA BIOEDILIZIA (prima parte)

Ho passato un week end lungo al corso di intonaco col cocciopesto per approfondire il tema della bioedilizia, che ha cominciato ad interessarmi dopo aver letto LA BIOEDILIZIA E I MATERIALI "GREEN": NON TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA su Gravità Zero.

Il corso comincia con una esauriente spiegazione della chimica del cocciopesto e del suo impiego in edilizia.

Il cocciopesto può essere definito come l’insieme di frammenti di terracotta frantumati, provenienti da tegole ed anfore, impastati o meno con calce e sabbia.
I Romani ne conoscevano la proprietà di conferire alle malte spiccate caratteristiche di impermeabilità all’acqua, adesività, adesione, permeabilità al vapore acqueo e leggerezza.
Questa caratteristica era ed è la diretta conseguenza del comportamento pozzolanico del cocciopesto che si esplica attraverso la capacità di reagire con la calce libera (idrossido di calcio) per formare composti idraulici ad elevata stabilità e resistenza all’acqua.
L''uso della calce è scomparso dopo l'industrializzazione edilizia avvenuta nel secondo dopoguerra. E' rimasto l'obbligo di utilizzo nel restauro conservativo per mantenere lo stesso uso dei materiali.


La creazione della calce parte dall'estrazione delle pietre calcaree ricche di carbonato di calcio, che vengono portate alla fornace per un primo processo di cottura ed estrazione dalle pietre (reazione di calcinazione), che così si trasformano in ossido di calce o calce viva (rimane inalterata la grandezza della pietra, ma diminuisce il peso).

A queste pietre viene aggiunta acqua per dare avvio al processo di spegnimento, che comporta la trasformazione in calce idrata. Successivamente vengono spostate in altre vasche e lasciate stagionare. Più viene lasciata stagionare è più diventa fine e di pregio. La calce quindi non perde le sue qualità col passare del tempo, anzi migliora.

Aggiungendo sabbia si ottiene un intonaco di calce che una volta steso sul muro perde ossigeno e ritorna dura. È un po' come se si fosse inventata una tecnica per “spalmare la pietra”.


Esistono due tipi di calce:
  • la calce aerea, che è liquida ed indurisce con l'ossigeno; 
  • la calce idraulica, che è in polvere ed indurisce con l'acqua. La calce idraulica viene impiegata su pareti con problemi di umidità e ricavata da una calce che contiene anche argilla e Silicati di alluminio. 
  • la calce idrata, che non è stagionata e quindi è a grana grossa 
  • la calce ciclonata di scarsa qualità.
Se alla calce aerea aggiungiamo la terracotta otteniamo il cocciopesto.

Barattoli con pigmenti

Il cocciopesto ha due colorazioni: giallo e rosso, ma con l'aggiunta di pigmenti naturali si possono ottenere diversi colori. Se ad esso aggiungiamo invece degli ossidi, il cocciopesto perde la sua capacità birifrangente, che è quella che gli permette di avere sfumature differenti a seconda di come viene colpito dalla luce.
Più il cocciopesto è fine, più ha proprietà idrauliche e più il colore è intenso, perché il potere colorante lo dà la componente fine.

Benché la calce fine abbia tutte queste proprietà non può essere usata da sola, ma miscelata con altre rispettando la Curva granulometrica, in questo modo i granelli possono riempire tutti gli spazi evitando la formazione di crepe.
In caso risulti troppo denso lo si fluidifica con l'aggiunta di zucchero e non di acqua.
Lo zucchero ha proprietà fluidificanti, antigelo e rende l'impasto più malleabile.

Oggi i muri sono sempre meno costruiti di mattoni e ciò comporta che per potersi aggrappare ad altri materiali (come per esempio il cartongesso) si debbano aggiungere degli additivi naturali come la gomma di xanthan (ricavata dall'amido di mais a cui si aggiunge un batterio del cavolo) e la cellulosa.

Preparazione del cocciopesto

La gomma di xanthan viene sciolta o con olio di nocciole, o con glicerina vegetale, o con alcol a 99 volumi. La cellulosa in fibre serve a controllare le asciugature che diventano più lente, scongiurando la formazione di crepe, ed ha inoltre la capacità di tenere le particelle in sospensione, per cui non si deve rigirare continuamente.

Finita la spiegazione passiamo alla realizzazione di due tipi di intonaco: quello per il secondo strato e quello superfine per il terzo strato. Poiché le pareti saranno grigie come pigmento per dare la colorazione aggiungiamo pietra pomice.

Anche per la preparazione dobbiamo tener conto della chimica e dosare correttamente gli ingredienti e rispettare l'ordine con cui vanno aggiunti. Per esempio se la gomma non la mettiamo insieme agli altri elementi, ma l'aggiungiamo dopo aver impastato, il composto sarà gommoso.

Da queste poche informazioni su come viene creato, miscelato e addizionato di additivi vegetali si capisce come possa essere ampiamente utilizzato nella bioedilizia.


4 FRANCOBOLLI DEDICATI ALL' ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare si può fregiare di quattro nuovi francobolli che celebrano l'eccellenza italiana, un segnale di fiducia nel mondo della ricerca.
La serie, dal titolo “Le eccellenze del sapere”, è dedicata ai quattro laboratori nazionali dell’INFN: Frascati, Gran Sasso, Legnaro e Laboratori del Sud.


I francobolli, opera dell’artista Cristina Bruscaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e del valore di 0,70 euro ciascuno, raffigurano - sullo sfondo di tracce lasciate da particelle rivelate con camera a nebbia - un aspetto specifico dei progetti di ricerca dei singoli Laboratori: per quello di Frascati l’esperimento Kloe dell’acceleratore di particelle DaΦne, per i Laboratori del Gran Sasso l’interno dell’esperimento Borexino per la rivelazione dei neutrini, per Legnaro un particolare del rivelatore di raggi gamma “Agata” e infine per i Laboratori Nazionali del Sud l’interno del ciclotrone superconduttore K800.

La tiratura dei francobolli sarà di 2 milioni e 700.000 esemplari. A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articolo a firma di Fernando Ferroni, presidente dell’INFN.

SCLEROSI MULTIPLA: UN FARMACO CONTRO LA RIDUZIONE DEL CERVELLO

Sono stati presentati a Boston i nuovi studi sulla molecola Fingolimod.  Recenti studi (il farmaco è attualmente somministrato a 100.000 i malati nel mondo) dimostrano l'efficacia del farmaco nel contenere la perdita di volume cerebrale nella forma più diffusa di sclerosi multipla, quella remittente.

Tomografia computerizzata del cranio umano - Shutterstock 
Nel mondo si contano circa 2,3 milioni di persone colpite da Sclerosi multipla (Sm), i cui sintomi peggiori sono rappresentati dalla perdita progressiva dei movimenti e della memoria. La molecola studiata, agendo sul cervello e proteggendolo, si sarebbe dimostrata in grado di rallentare i sintomi e la progressione della disabilità nei pazienti.

Secondo i ricercatori, i nuovi studi hanno dimostrato che il farmaco fa diminuire significativamente la perdita di volume del cervello nei pazienti, riducendo così nel lungo termine la progressione della disabilità nella Sm. Il cervello normalmente  subisce un restringimento con l'età, ma negli individui affetti da Sm tutto ciò avviene a un ritmo 3-5 volte superiore. La perdita di volume cerebrale, inoltre, nella Sm inizia molto presto, anche prima che i sintomi si manifestino, ed è associata con una perdita di funzioni fisiche (movimenti) e cognitive (memoria).

TORINO: IL 19 SETTEMBRE PARTE "CANCRO? NO GRAZIE"!

La lotta ai tumori scende in piazza a Torino. 

Il capoluogo piemontese è infatti la prima città al mondo a ospitare Cancro? No grazie, il Festival della prevenzione e dell’innovazione in oncologia, dal 19 al 21 settembre 2014. 

Tre giorni di incontri nelle vie del centro, nelle scuole, con gli anziani, nello stadio, meeting scientifici e altri eventi per portare ai cittadini un messaggio fondamentale: contro i tumori si deve giocare d’anticipo. Perché con uno stile di vita corretto si evita il 40% di neoplasie. 

L’innovazione farmacologica e diagnostica, inoltre, contribuisce a diminuire la mortalità: eclatante il caso del cancro al seno, che fa registrare un -10% all’anno. 

Uno dei pilastri della prevenzione è l’esercizio fisico, che nel 2015 a Torino sarà protagonista assoluto. La città è stata eletta Capitale europea dello sport e il Festival è un’importante anteprima del programma dell’anno prossimo. “Nel 2013 in Italia si sono registrate 366mila nuove diagnosi di cancro, oltre 6.000 a Torino – commentano il prof. Mario Airoldi, Direttore della Struttura Complessa Oncologia della Città della Salute di Torino e il dott. Mario Clerico, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Sanitaria Locale di Biella –. 

Alla fine degli anni Settanta poco più del 30% delle persone colpite da tumore sconfiggeva la malattia. Nei Novanta era diventato quasi il 47%, oggi sfioriamo il 60%. Merito soprattutto dell’innovazione scientifica, che ha prodotto armi sempre più efficaci per contrastare la patologia. Il vero obiettivo, però, è agire molto prima, anticipando ogni possibile rischio. Come? È semplice, basta alimentarsi correttamente, rimanere attivi a ogni età e stare attenti a vizi come fumo e alcol.