venerdì 3 luglio 2015

C'ERA UNA VOLTA UN NEURONE


Il 16 maggio 2015 ho assistito ad una conferenza-spettacolo di Federico Luzzati presso il NICO. La sala era strapiena, non  c'era più neanche posto in piedi. La gente addirittura cercava di godersi lo spettacolo dall'esterno, sbirciando attraverso le finestre.


Perché "C'era una volta un neurone" è stato un successo strepitoso? Innanzitutto perché Federico è bravissimo. Non ho mai visto un divulgatore scientifico così efficace, efficiente, innovativo, creativo, divertente ed in linea con i suoi ascoltatori.

Come, non sapete chi è Federico? E' un ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della vita e Biologia dei sistemi dell'Università di Torino, un posto in cui si studiano le mille sfaccettature della biologia: dalle piante alle risorse energetiche biorinnovabili, ma anche genetica, neuroscienze e bionanotecnologie. Federico studia le neuroscienze ed è venuto a fare ricerca al NICO, ovvero Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Torino.

In "C'era una volta un neurone" Federico racconta una storia molto interessante, indirizzata ai bambini, ma utilissima anche per i genitori. Tuttavia, per seguire la storia occorre portarsi dietro 100 miliardi di neuroni, che sono appunto le cellule del nostro cervello (... quindi è difficile dimenticarle a casa...).
Nei laboratori del NICO, da sinistra
Federico Luzzati e Walter Caputo

C'è un motivo per cui questa storia è molto interessante: senza cervello non potremmo eseguire movimenti complessi e adattativi, cioè coerenti con ciò che ci succede intorno (anche se alcune muffe ci riescono ugualmente, pur non avendo un cervello...).

Quando la vita è nata, le cellule singole se ne andavano in giro nel brodo primordiale e non avevano un cervello. Un giorno le piccolissime cellule hanno desiderato diventare più grandi. Così hanno cominciato ad aggregarsi come mattoncini di Lego. Hanno insomma costruito organismi più grandi, ma non potevano essere tutte uguali: dovevano specializzarsi. Quindi è successo che alcune si sono specializzate ad esempio nel combattere patogeni, mentre altre nel fare il.... tubo digerente!

Non sono mancate le cellule che hanno scelto di specializzarsi nel "contrarsi", ovvero nella costruzione dei muscoli (come il cuore, ad esempio). Sono molto importanti anche le cellule che hanno scelto il mestiere del percettore di stimoli luminosi (occhi), della rilevazione delle vibrazioni (orecchie), dell'analisi molecolare finissima (naso).....

Federico Luzzati durante la conferenza
All'appello manca però un gruppo di cellule: si tratta dei neuroni, che sono dei professionisti della comunicazione. Sono loro che collegano - ad esempio - il naso che sente la puzza con il braccio che tappa il naso. Il neurone è fatto di un corpo (cellulare), di un filo molto lungo (assone), che invia le informazioni e di antenne (dendriti), per ricevere informazioni. I neuroni sono dei gran chiacchieroni, ma parlano fra di loro esclusivamente via cavo, niente wi-fi !!! Come rete usano le sinapsi e - per trasmettere le informazioni - lanciano "palle molecolari" con una spinta elettrica.

Siete contenti di avere un cervello grande? Ricordate che si tratta dell'organo del vostro corpo che consuma di più (e lo fa di continuo): assorbe il 25% di ciò che mangiate. Se gli animali hanno un cervello più piccolo c'è un motivo: per alimentare un cervello grande sarebbero condannati a cacciare e mangiare di continuo....



C'era un volta un neurone è stato presentato anche ai Giovedì Scienza e ha vinto il premio Carnevale della Fisica edizione 46

giovedì 2 luglio 2015

PREMIO BASSOLI - SISSA E INFN FINANZIANO 3MILA EURO PER IL MIGLIOR PROGETTO DI DIVULGAZIONE SULLE MALATTIE INFETTIVE

E' uscito il nuovo bando del premio SISSA/INFN dedicato a Romeo Bassoli, inserito nel progetto "Memorie di scienza"
Il premio finanzia con 3mila euro il miglior progetto per la raccolta di interviste e testimonianze orali in ambito scientifico. Tema di quest’anno sono le malattie infettive
Romeo Bassoli, a lungo docente del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA e responsabile della comunicazione di INFN, giornalista scientifico “di razza”, è scomparso nell'ottobre 2013. In sua memoria la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) promuovono un premio annuale di 3mila euro per il miglior progetto di “interviste e raccolta di testimonianze orali” in ambito scientifico. 
SISSA e INFN contribuiscono in parti uguali (50%) al premio che ogni anno è incentrato su un tema diverso. L'argomento dell'edizione 2015 sono le malattie infettive, in particolare le paure, le percezioni, le idee che le persone hanno delle malattie infettive e i rapporti tra cittadini ed esperti sul modo di affrontarle.
L’obiettivo del premio è accrescere il valore delle testimonianze orali nella storia e nella comunicazione della scienza, nell’ambito di un progetto più ampio. L’iniziativa, dal titolo “Memorie di scienza”, è promossa dalla moglie e dai familiari e amici di Romeo Bassoli, e si appoggia all’archivio di storia orale del Circolo Gianni Bosio di Roma, con la partecipazione dell’agenzia di comunicazione della scienza Zadig. “Memorie di scienza” raccoglie testimonianze orali, racconti e narrazioni delle più diverse figure che vivono il mondo della scienza: ricercatori, tecnici, giornalisti, decisori, persone comunque coinvolte nella progettazione e nello svolgimento della ricerca scientifica e delle sue applicazioni. La raccolta costituirà il fondo di un archivio orale consultabile online in modalità open access. La raccolta prevede sia contributi originali, sia l’individuazione di materiali già esistenti ma di difficile reperimento o comunque di difficile fruizione. Il corpus di testimonianze è organizzato per temi e filoni narrativi, per facilitare la ricerca e l’accesso ai materiali raccolti, ma anche per privilegiare l’aspetto della narrazione, in una raccolta che vuole avere sia una valenza storica, sia una valenza comunicativa.

“Memorie di scienza” organizza, almeno una volta all’anno, una giornata dedicata alla presentazione dell’archivio e dei materiali raccolti, oltre a offrire un’occasione di confronto tra chi ha contribuito alla raccolta e gli interessati: storici della scienza, ricercatori, giornalisti, personalità della cultura.


Il concorso è aperto a tutti gli appassionati e a tutte le appassionate di storia e comunicazione della scienza sul territorio nazionale. 
La scadenza del concorso è il 20 ottobre 2015, i vincitori saranno comunicati a novembre.

Per maggiori informazioni visitate la pagina:
 
Il bando di concorso è disponibile al link: http://goo.gl/YgJuPq
Per informazioni contattare Nico Pitrelli, del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA: 040 3787462, pitrelli@sissa.it.
 Ufficio stampa SISSA:  pressoffice@sissa.it
Tel: (+39) 040 3787644 | (+39) 366-3677586
  via Bonomea, 265
34136 Trieste
  Maggiori informazioni sulla SISSA: www.sissa.it
 
Ufficio stampa INFN: 
Vincenzo Napolano
vincenzo.napolano@presid.infn.it
Tel: (+39) 06 6868162 | (+39) 347 2994985
  P.zza dei Caprettari, 70 -
00186 Roma
  Maggiori informazioni su INFN: www.infn.it