martedì 3 marzo 2015

ESPERIMENTI SCIENTIFICI SULLE MONTAGNE RUSSE

Intorno al 1858, Louis Pasteur riunisce i produttori e i commercianti di vino per - diremmo oggi - stupirli con effetti speciali. Riesce infatti a distinguere - fra varie bottiglie di vino - quali sono "sane" e quali "malate" (ed anche da quali difetti specifici sono caratterizzate), senza assaggiarle. Egli utilizza un microscopio e stupisce tutti i contadini francesi. L'esperimento pubblico ha pieno successo, ma Pasteur non spiega nulla agli spettatori attoniti: né il metodo seguito, né le teorie sottostanti (1).

Scienza al luna park: semilavorati e attrezzi da lavoro

Oggi - grazie alla divulgazione scientifica - la scienza non è più la formula arcana nascosta nella torre d'avorio. E gli esperimenti, che sono sempre la via maestra per imparare la scienza, vengono uniti ad una spiegazione del metodo e della teoria.

Lavorando in questo modo, ho constatato di persona (2) gli effetti positivi: l'entusiasmo non solo dei bambini, ma anche degli adulti, l'attenzione del pubblico e le domande spontanee - suscitate dalla curiosità per la scienza - molto diverse dalle domande sollecitate (in aula) dal Professore di Fisica (o Chimica o Biologia).

Dopo che hanno assistito ad alcuni esperimenti scientifici, i bambini tornano a casa e vorrebbero replicarli (con i loro genitori) e farne di nuovi. D'altronde, la curiosità dei bambini è addirittura leggendaria: "A me piace inventare e scoprire tutto" ha scritto mio figlio (6 anni).

Cosa possono fare i genitori in queste situazioni? Come possono supportare i figli nel loro viaggio alla scoperta del mondo? Naturalmente, possono guidarli negli esperimenti scientifici domestici, soprattutto quando necessitano di oggetti e materiali normalmente disponibili in casa. Ma c'è anche un'altra interessante possibilità. Si tratta di un "libro-gioco", intitolato "Scienza al luna park", scritto da Chris Oxlade, illustrato da Shaw Neilsen Dynamo e pubblicato da Editoriale Scienza.

Scienza al luna park: il modello montato
All'interno c'è davvero tutto: gioco, esperimento, metodo e teoria. Il pezzo forte è rappresentato da tutti i componenti che servono per costruire..... le montagne russe !!! Ma attenzione, ci vuole tempo e pazienza; è opportuno che i bimbi si facciano aiutare dai genitori. Si tratta di cartoncino e può capitare che la colla si scolli, magari è utile aggiungere scotch ed usare una pinzatrice.

Ma - una volta finita (la costruzione) - potrete divertirvi usando delle biglie per sperimentare - sulla base dei suggerimenti del libro - massa, forza peso, gravità, baricentro, velocità e accelerazione. Non mancano le curve da brivido e.... addirittura il giro della morte !!!


NOTE
(1) Tratto da "Il pollo di Newton - la scienza in cucina" di Massimiano Bucchi, pubblicato da Ugo Guanda Editore
(2) Esperimenti di lievitazione: lievito di birra e bicarbonato di sodio

lunedì 2 marzo 2015

GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA

Come ogni anno, anche quest’anno il 6 Marzo i logopedisti di tutta Europa celebrano la loro Giornata Europea, promossa dal CPLOL, Comitato Europeo Permanente dei Logopedisti ed organizzato in Italia dalla Federazione Logopedisti Italiani in collaborazione con le sezioni regionali, come la FLI Piemonte. 

Quest’anno verranno affrontati ”I disturbi neurologici acquisiti della comunicazione e del linguaggio”

I disturbi comunicativi acquisiti sono quei disturbi a carico della comunicazione e del linguaggio che si manifestano in seguito ad una lesione cerebrale acquisita (un ictus, una emorragia cerebrale o un trauma-cranico) o in seguito ad una malattia neurologica di tipo degenerativo (quale il Morbo di Parkinson, la Demenza, la Sclerosi Multipla ed altre).

Il disturbo acquisito della comunicazione può presentarsi lungo tutto l’arco della vita.

Un disturbo, tuttavia, che più tipicamente si presenta durante l’età adulta e geriatrica.