sabato 20 dicembre 2014

NASA: ECCO COSA VEDREBBE UN ASTRONAUTA DALL'INTERNO DELLA CAPSULA ORION AL RIENTRO DALLO SPAZiO

Spettacolare il video del rientro della capsula Orion durante la sua prova del 5 dicembre scorso. Una telecamera ha ripreso tutto dall'interno della capsula e si vede chiaramente l'evoluzione della scia di plasma incandescente che avvolge Orion durante la sua frenata da 32000 a 30 chilometri all'ora.



Il video inizia 10 minuti prima dell'ammaraggio nell'Oceano Pacifico, nel momento in cui la sonda cominciava a rientrare nell'atmosfera terrestre.



Il picco di calore esercitato dall'attrito causato dall'atmosfera contro lo scudo termico di Orion avviene meno di due minuti dopo dall'inizio del filmato e mostra il plasma creato dal cambiamento di interazione passando da bianco a giallo a lavanda a magenta all'aumentare della temperatura. Il video mostra infine il dispiegamento del paracadute di Orion e il tuffo finale nell'oceano.



5 COSE CHE (FORSE) NON SAI SUL NATALE


Lo sapevi che il 25 dicembre non è nato Gesù Bambino? E che quella che guidò i Re Magi non era una cometa e probabilmente neppure una stella? 
Siamo talmente abituati a dare per scontate certe "verità" che spesso non ci poniamo neppure la domanda su quali siano le loro origini, e confondiamo leggenda con realtà. 
Certo, la leggenda fa parte del patrimonio culturale di tutti i popoli, ma alcune di queste si basano su fatti realmente accaduti. 

BABBO NATALE 
No, non è una invenzione della Coca Cola.


Babbo Natale - Bocman1973 / Shutterstock.com


Le sue origini sono molto antiche. prima della introduzione del cristianesimo, il folclore tedesco narrava del dio Odino (Wodan) che ogni anno teneva una grande battuta di caccia nel periodo del solstizio invernale (Yule), accompagnato dagli altri dei e dai guerrieri caduti.

La tradizione voleva che i bambini lasciassero i propri stivali nei pressi del caminetto, riempendoli di carote, paglia o zucchero per sfamare il cavallo volante del dio, Sleipnir. In cambio, Odino avrebbe sostituito il cibo con regali o dolciumi. Ricorrenza pagana, che in epoca romana veniva festeggiata con i Saturnali. Questa festa in onore di Saturno, dio delle semine e delle "età dell'oro", era caratterizzata da sontuosi banchetti cui partecipavano servi e padroni. Nacque così la consuetudine di scambiarsi doni come gesto di eguaglianza sociale. Da qui la trasposizione cristiana nel IV° secolo dopo Cristo associata alla figura di san Nicola.

L’omone con la barba bianca e il sacco pieno di regali, invece, nacque in America dalla penna di Clement C. Moore, che nel 1822 scrisse una poesia in cui lo descriveva come ormai tutti lo conosciamo (ispirandosi a un suo vicino di casa olandese). Questo nuovo Santa Claus ebbe successo, e dagli anni Cinquanta conquistò anche l’Europa diventando, in Italia, Babbo Natale.


6 GIORNI DI BUIO A NATALE?

Tempesta - Shutterstock 

No non la ha detto la NASA, ed è una bufala ricorrente, come abbiamo già scritto qui
Il motivo per cui bufale come queste continuano a girare per la rete (soprattutto sui social network) è che le persone condividono queste notizie senza verificare le fonti. E dunque continuano a diffondersi sempre allo stesso modo, come quelle sulla fine del mondo, che vengono riproposte ogni decina d'anni e che fanno felici (e ricchi) gli autori di libri catastrofisti.


LE STELLE DI NATALE SONO VELENOSE?


Euphorbia pulcherrima-2.jpg
"Euphorbia pulcherrima-2". Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.


Le foglie dell'Euphorbia pulcherimma non sono pericolose per la salute. Perlomeno nelle dosi normalmente presenti in una pianta. E nonostante sul web ci siano numerosi siti che presentino la pericolosità non c'è nulla di cui allarmarsi.

Ammettiamo pure che in un raptus di follia qualcuno si faccia una bella insalata con quelle foglie: esperimenti condotti negli anni passati, come questo eseguito su 46 ratti che sono stati alimentati per una settimana con le foglie della Pulcherimma, non hanno fornito alcun dato rilevante di tossicità.


GESÙ È NATO IL 25 DICEMBRE?


Presepe - Shutterstock 


No. La data del 25 dicembre come festa liturgica del Natale inizia a essere documentata solo a partire dal 336 d.C.
L'effettiva data di nascita di Gesù è sconosciuta.
Primo:  non è esplicitamente riportata dai Vangeli, né da altre fonti del tempo.
Secondo: i Vangeli la collocano negli ultimi anni del re Erode il Grande, e datata dagli storici tra il 7 e il 4 a.C.  
La datazione tradizionale all'anno 1 a.C., il cui anno successivo è il primo del calendario giuliano-gregoriano (il numero zero non viene infatti utilizzato per indicare un anno in quasi tutti i sistemi cronologici) risale al monaco Dionigi il Piccolo nel VI secolo.

Una cosa è certa: il 25 dicembre dovremmo festeggiare il compleanno di Isaac Newton, uno dei padri della fisica moderna, nato precisamente il 25 dicembre 1642. Almeno secondo il calendario Giuliano a quel tempo vigente in Inghilterra. Secondo il calendario Gregoriano a quel tempo già adottato nei paesi cattolici e oggi in vigore, Isaac Newton è nato invece il 4 gennaio 1643 e morto il 31 marzo 1727.


CHI HA "INVENTATO" LA COMETA DEI RE MAGI? 


Cometa della Natività - Giotto 

È stato Giotto. La comune rappresentazione a forma di cometa e la dicitura "stella cometa" appare per la prima volta nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Probabilmente  impressionato dal passaggio della Cometa di Halley nel 1301, la disegnò appunto come una cometa dalla lunga coda 
Solo a partire dal XV secolo il particolare venne riprodotto in quel modo anche da altri artisti,  in particolare nelle rappresentazioni della Natività e del presepe.

Gli scienziati invece ritengono più verosimile un'altra spiegazione:  si tratterebbe della congiunzione (un'apparente vicinanza nel cielo) tra Giove e Saturno. I due pianeti infatti si avvicinarono nella costellazione dei Pesci per ben tre volte nel 7 a. C. ed è tra il 4 e il 7 a. C. che si fa risalire per ragioni storiche la nascita di Gesù.  Qui per approfondire 


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