sabato 28 gennaio 2012

TOP TEN IPAD APPS DI GENNAIO 2012 NELLA CATEGORIA SCIENZA


Suscettibili di variazioni nel corso del 2012 ecco le più interessanti applicazioni di questo inizio d'anno nate appositamente per il potente tablet della Apple nella categoria "Scienza".

1. iTunes U.  Potente sistema di distribuzione di contenuti: dalle lezioni universitarie ai corsi di lingue, dai film ai laboratori, dagli audiolibri alle visite guidate. È un modo innovativo per mettere i materiali didattici direttamente nelle mani degli studenti.

2. Star Walk Impressionante! Da non perdere! Patrocinato dall'ESA è risultato vincitore dell'Apple Design Award 2010. Tuttora tra le migliori applicazioni. Disponibile in diverse lingue compresa l'italiano mostra la posizione in tempo reale di migliaia di oggetti nel cielo (satelliti artificiali compresi)  calcolando la vostra posizione. Nel visibile, Raggi X, Raggi Gamma , H-alfa, Infrarossi, microonde, Onde Radio. Utile anche per trovare immediatamente la posizione della Stazione Spaziale Internazionale.

3  Exoplanet. La nostra posizione nell'universo rispetto ai sistemi stellari con pianeti simili e non alla Terra. Ogni volta che Keplero o altri osservatori scoprono un nuovo esopianeta il database viene aggiornato con tutte le caratteristiche fisico-chimiche. Stupefacente il sistema di puntamento che mostra la posizione dei pianeti (Terra compresa) all'interno della nostra Galassia e, con un piccolo contributo, anche dell'intero Universo.

4. NASA App HD. Immagini strepitose, caratteristiche degli oggetti planetari, le ultime scoperte, la Nasa TV in diretta, Third Rock radio, tutto l'archivio Nasa a colpo di dito.

5.  Hubble Top 100. Le 100 più belle immagini dell'Hubble Space Telescope. Da lasciare a bocca aperta anche i più distratti.

6.  Next Step MarsIl gioco "galattico" dell'Agenzia Spaziale Italiana è stato presentato in occasione dell'evento Dalla Fantascienza alla Scienza, svoltosi a Roma con la presenza di Gravità Zero tra i relatori. 

7. MathBoard. Impararare la matematica dall'asilo alle elementari. Una lavagna interattiva interessantissima per avvicinare i bambini alla materia.

8. The Elements. Si tratta della verione elettronica del bellissimo libro (disponibile anche in italiano) di Theodore Gray, collezionista di elementi chimici, co-foundatore di Wolfram Research, Inc, azienda nota per il celebre programma "Mathematica".


9. Wolfram Alpha.  Un motore computazionale di conoscenza che interpreta le parole chiave inserite dall'utente e propone direttamente una risposta invece che offrire una lista di collegamenti ad altri siti web. L'autore di questo strumento, attivato il 18 maggio 2009, è lo scienziato e matematico britannico Stephen Wolfram, conosciuto per aver sviluppato il software Mathematica.

10. Monster Anatomy HD. Destinato a tutti gli operatori sanitari (radiologi, medici generici, reumatologi, chirurghi, fisioterapisti), ma anche agli studenti come aiuto all´apprendimento. Contiene 384 sezioni contigue di RMN (4-5 mm di spessore) nei tre piani dello spazio dell'arto inferiore. 



E inoltre: 

iBooks Author. La nuova applicazione per la creazione di libri interattivi e per la pubblicazione degli stessi su iPad o su iBookstore. La versione Italiana include sei differenti templates: botanica, astronomia, algebra, storia dell’arte, scienze della terra e entomologia. Maggiori info su Macitynet

Space in you pocket (ESA- AGENZIA SPAZIALE EUROPEA) 


Macitynet, il più aggiornato giornale online sulle ultime novità della mela morsicata.

venerdì 27 gennaio 2012

UNA TESTA TRA LE STELLE: FRANCO PACINI HA LASCIATO PER SEMPRE IL SUO STUDIO DI ARCETRI

a cura di Elisabetta Durante, DISTI 


Sono andata a trovarlo l´ultima volta poco più di un anno fa e non ho pensato, non ho voluto pensare, che potesse essere l´ultima volta. Poi ci siamo sentiti ancora per telefono, però non era lo stesso. Ascoltare le cose grandi che venivano fuori dalla sua grande testa, sempre persa tra le stelle, era un privilegio: ma osservare la felicità dei suoi occhi perennemente innamorati del mondo era tutt´altro. Mi sorprendeva il fatto che il Parkinson, che da qualche tempo aveva aggredito la sua figura imponente, resa ancor più imponente dalla grandezza della sua scienza (spero non suoni retorico), non riuscisse a spegnere la profondità del suo sguardo. Uno sguardo profondo come il suo Universo.


Ci ha lasciato appena ieri mattina, e la notizia ha subito fatto il giro del mondo. Tutti hanno detto e scritto che era il padre delle Pulsar. Delle Pulsar e di molto altro: per esempio, della meravigliosa, potentissima ottica del Large Binocular Telescope di cui con orgoglio ed emozione mi ha mostrato le primissime immagini, tirandole dal disordinatissimo cassettto della scrivania che prendeva quasi tutto lo spazio del suo studio in cima all'Osservatorio di Arcetri. Da qui, di giorno, poteva guardare il più bel panorama di Firenze: nulla, però, a confronto di quel che osservava di notte, puntando occhi e strumenti verso l'alto. L'ho intervistato non so quante volte e sempre mi ha impressionato la sua lucida, grandiosa visione dell'Universo e la rara capacità di leggere insieme e mettere in ordine le nuove acquisizioni della scienza. Le sue risposte, le sue spiegazioni erano semplici, limpide, chiare, come possono essere solo quelle di un grande Uomo di Scienza.

 Ma mi colpivano anche la sua generosità e la sua incrollabile fiducia: doti che facevano di lui non solo l´Astronomo di razza che sappiamo, ma anche un vero Maestro. Ai giovani e ai giovanissimi ha dedicato tempo, energie, felicità. Si divertiva immensamente con le orde di studenti che, invadendo Arcetri, lo riempivano di soddisfazione: a questi bambini e ragazzi, nativi digitali, spiegava che la natura vera è molto più bella e interessante di quella colorata e artefatta  del pc... Diceva: "Ragazzi, non fermatevi allo schermo. Smontate quella scatola e cercate di scoprire cosa c´è dentro e cosa c´è dietro. Quanta ricerca, quanto lavoro, quanto entusiasmo".

Non era il suo intento, ma parlava di se stesso.

Qui [PDF] una mia intervista pubblicata da Il Sole 24 Ore. Sono passati quasi dieci anni, ma Pacini diceva già allora tutto quel che conta.

giovedì 26 gennaio 2012

BRIDGE THEORY VS MODELLO STANDARD?




Massimo Auci (Roma, 24 febbraio 1955) è uno dei pochi fisici italiani viventi segnalati da Wikipedia (qui l'elenco completo), autore di numerosi contributi in elettrodinamica. Dal 1986 al 1990 pubblica i suoi primi articoli sulla "non radialità locale del vettore di Poynting". 

Per gli specialisti diremo che  mediante un modello dipolare di sorgente è riuscito a valutare l'energia e la quantità di moto associate all'onda trasversale dalla sorgente elettromagnetica, ottenendo anche la previsione teorica esatta delle costanti di struttura fine e di Planck. 

Ma è solo nel 1999  che propone una descrizione elettromagnetica della quantizzazione dell'energia e della quantità di moto di un fotone, del principio di indeterminazione di Heisenberg e dello spin, stimolando anche una reinterpretazione fenomenologica delle basi teoriche della meccanica quantistica.

Nella teoria di Bridge (nome proposto dallo stesso autore), il fotone è il risultato della localizzazione spazio-temporale di quantità di moto ed energia da parte di una sorgente elettromagnetica (reale o virtuale) di tipo dipolare.
Direttore scientifico e redattore di Gravità Zero, non è stato per noi difficile intervistarlo.

In che cosa consiste la "Bridge Theory"? 

Credo che La Bridge Theory possa essere considerata una vecchia conoscenza di Gravità Zero. Tra articoli divulgativi, audiointerviste e il libro "Oltre la Frontiera Quantistica", di Bridge Theory nel bene e nel male se ne è sentito sicuramente parlare. Ad ogni modo la Bridge Theory è una teoria relativamente nuova e intraprendente. Nasce dalle basi classiche dell'elettromagnetismo, sviluppando un modello di interazione dipolare dimostrando che fenomenologie credute sino a prima incompatibili come quelle descritte dalla Meccanica Quantistica da una parte e dalla Relatività dall'altra, non sono affatto incompatibili perché sono effetti coerenti prodotti dalla natura elettromagnetica di ciò che chiamiamo materia.

Questo significa che tutto quel che ci circonda è fatto da onde elettromagnetiche? 

 No, significa che quel che ci circonda è materia come noi la conosciamo che però per poter essere così, con tutte le caratteristiche microscopiche e macroscopiche che effettivamente ha, deve esserci un perché, quindi deve esistere una teoria in grado di descriverne la realtà fenomenologica. Attualmente, l'unica teoria in grado di descrivere al meglio il mondo reale è il Modello Standard, purtroppo però non è in grado di descrivere né la massa delle particelle materiali né tantomeno la gravità, quindi la massa di una particella per ora è semplicemente attribuita come una caratteristica esterna al modello, proprio per questo al CERN si stà cercando la prova dell'esistenza del bosone di Higgs: l'unico modo di dar massa alle particelle. Inoltre per rappresentare le particelle, la loro propagazione e le loro interazioni, abbiamo bisogno di mescolare la teoria quantistica con la teoria della relatività. La cosa curiosa è che questo strano mix invece di dare problemi funziona talmente bene da rendere la Meccanica Quantistica e la Relatività sorprendentemente sinergiche. la Bridge Theory sfruttando il modello dipolare, spiega il perché della compatibilità delle teorie quantistica e relativistica, risolvendo perciò molti, se non tutti, i punti critici dell'attuale Modello Standard.  

In che modo la Bridge Theory risolve i punti critici? 

La Teoria di Bridge non è come alcuni pensano un'antagonista al Modello Standard, sicuramente è una teoria "minore" che ha però il pregio, con il suo particolarissimo approccio teorico, di permettere di penetrare all'interno dei quanti prodotti durante lo scambio di energia tra le particelle cariche. In senso metaforico la Bridge Theory "oltrepassa la frontiera quantistica" per permetterci di carpirne tutti i segreti. Possiamo dire che "fa da spalla" al Modello Standard giustificandone le lacune concettuali e spiegando perché per descrivere la realtà del mondo è corretto usare le nuove teorie quanto-relativistiche . 

Parliamo dell'ultimo articolo "Wave-Particle Behaviour in Bridge Theory"

Difficile parlare dell'ultimo senza richiamare tutto il lavoro. La reale possibilità di "penetrare i quanti" ci ha permesso di studiare sia i fenomeni elettromagnetici che stanno alla base dell'origine della quantizzazione dell'energia, cioè che sono responsabili dei principi fondanti della Meccanica Quantistica, sia di studiare i fenomeni che caratterizzano la teoria della relatività speciale che è mostrata essere una conseguenza della presenza durante l'interazione tra due particelle cariche di un doppler sulla frequenza del fotone che media lo scambio di energia e di quantità di moto. I doppler, imposti dalle leggi di conservazione nella trasmissione degli impulsi elettromagnetici tra le particelle, dimostrano che ogni particella è vista da un osservatore come trasportata da un'onda di materia la cui energia e quantità di moto è localizzata in un quanto. Non esiste perciò alcuna incompatibilità all'uso congiunto della Meccanica Quantistica e della Relatività, purché si accetti che all'origine di tutto non ci sia l'energia o la massa, ma l'interazione coulombiana tra coppie di cariche elettriche, solo così fenomeni come il comportamento duale onda-particella che caratteriza la luce e la materia, diventano immediatamente comprensibili.


Fonti:

ArXiv http://arxiv.org/abs/1201.4577

On the Compatibility Between Quantum and Relativistic Effects in an Electromagnetic Bridge Theory

FRANCO PACINI E IL MOUNT GRAHAM

E' mancato Franco Pacini
Pur conoscendolo dalla mia giovinezza, lo ricordo principalmente per aver contribuito alla costruzione del più grande telescopio ottico su singola montatura mai realizzato, inaugurato in Arizona all'Osservatorio di Monte Graham.

Il tutto fu legato a una controversia con i legittimi proprietari del luogo: gli Apache.

Mount Graham è una montagna da sempre usata dagli Apache per cerimonie religiose collettive e per pratiche spirituali individuali. Ha quindi un ruolo centrale e fondamentale nella cultura e nella religiosita’ Apache.

Ma non solo: il governo americano ha selettivamente espropriato le terre dei nativi, relegandoli in riserve di estrema e dubbia (per le libertà civili) povertà ambientale.

Ebbi modo di incontrare, tra il 2002 e il 2003 Ola Cassadore, Portavoce ufficiale del Consiglio Tribale degli Apache San Carlos e Presidente della Apache Survival Coalition, con il marito Mike Davis, Executive Director della Apache Survival Coalition. E anzi ebbi modo di trasportare sulla mia auto alcuni esponenti degli shamani, così come ingenuamente gli italiani li consideravano (in realtà erano autentiche e importanti figure politiche).

La loro visita ebbe lo scopo di sensibilizzare il pubblico italiano sul problema dei diritti di questo popolo e di incontrarsi con varie personalità politiche per chiedere il blocco dei fondi destinati all'osservatorio. Furono mobilitate tutte le forze a sostegno della loro causa e sono avvenuti importanti incontri con un ampio ventaglio di forze politiche italiane.

Avete presente il film "Avatar"? Successe qualcosa di simile in quei luoghi...

L'ascetico comportamento di come alcuni astrofisici italiani trattarono il problema e di come  razionalmente i nativi rivendicarono i loro diritti non mi lasciarono indifferente.



ODIFREDDI: EINSTEIN E LA RELATIVITA'

Tutto è relativo? Sbagliato pensarlo. Anzi. La teoria della Relatività è la "teoria degli assoluti" secondo Odifreddi.  Godibilissimo questo documentario sulla vita di Albert Einstein.




Le puntate seguono con [2][3][4][5][6]

mercoledì 25 gennaio 2012

GIORELLO: POPPER E LA FILOSOFIA DELLA SCIENZA

Un bel documentario, condotto dal filosofo Giulio Giorello, sulla vita e le opere di Karl Popper.

 

 Qui la continuazione [2] [3] [4] [5]

martedì 24 gennaio 2012

CHI HA INVENTATO LA LAMPADINA? SCOPRI QUANTO SEI BRAVO CON MONDOERRE

La rivista per ragazzi MondoErre insieme allo sponsor Ramella Franco lancia un gioco online. Per partecipare è necessario collegarsi al sito www.quantoseibravo.it e rispondere a 3 domande sull'elettricità.

Le trovate al link seguente: www.quantoseibravo.it/ramella.php

Chi ha inventato il parafulmine?
- Chi ha inventato la lampadina?
A cosa serve l'interruttore magnetotermico che hai in casa?







Tra tutti i vincitori sarà estratto il CD-Rom "MONDOALLEGRO"


E tutti i partecipanti riceveranno via email l'EBOOK "GUIDA ALL'ELETTRICITA' SICURA", un manuale di agile lettura che aiuterà a gestire al meglio e senza pericoli  l'elettricità domestica. 


lunedì 23 gennaio 2012

CARNEVALE DELLA CHIMICA #13 - "LE MOLECOLE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO"

Iniziamo con un incipit che introduce il primo compleanno, il #13 appuntamento con il Carnevale della Chimica. E' di Paolo Gifh, l'ultimo a inviarci il contributo per essere ospitato. Il suo link lo vedete in fondo alla sua pagina ma l'incipit da lui scelto ci è sembrato estremamente incisivo e il titolo è anche il tema di questo mese "le molecole che hanno cambiato il mondo" e dunque lo riportiamo per il lancio di questo evento che ormai ogni 23 del mese riunisce attorno a se decide di blogger e migliaia di lettori. Buona lettura.

Tredici per la matematica è un numero primo fortunato e felice, mentre per la chimica è solo il numero atomico dell’atomo di alluminio (Al).  Questo mese però, è anche il primo anniversario del Carnevale della Chimica, un appuntamento oramai consolidato tra i blogger con affinità elettive verso questa meravigliosa materia, che arriva quindi alla sua tredicesima, felice e fortunata, edizione che avrà luogo domani, 23 gennaio, sul blog scientifico partecipativo Gravità Zero, al quale partecipa anche il chimico impertinente. Come celebrarlo al meglio se non illustrando le tredici principali scoperte nel campo della chimica che sono riuscite a sradicare i falsi paradigmi del passato o si sono rivelate responsabili dei grandi progressi nell’evoluzione scientifica del genere umano?


Veniamo ai partecipanti: ognuno con un tema davvero fuori dall'ordinario.

Associazione Culturale chimicare è l'associazione culturale fondatrice del Carnevale della Chimica e introduce l'argomento con un lungo e articolato brano che entra nel vivo dell'argomento
Alcune delle molecole che hanno cambiato il mondo… nel suo rapporto con la chimica
Non è raro che fra chimici ci si ponga talvolta il quesito: quali sono le (poche) molecole che hanno realmente cambiato il mondo?


Didattica di Scienza della materia e della divulgazione scientifica 
Allarme Benzene 
L’argomento prende spunto da una notizia di cronaca di qualche mese fa, riguardante un paese della provincia di Novara ed è servita per richiamare l’attenzione degli studenti sulle notizie che riguardano la chimica e le scienze in generale. Nonostante certi comportamenti umani che lo rendono pericoloso, sicuramente il benzene, con i suoi derivati, è una di quelle molecole che hanno cambiato la società.


Leonardo Petrillo di Scienza e Musica
Molecole narcotizzanti Cloroformio ed Etere
Un contributo (inerente la descrizione della storia, delle proprietà e delle curiosità legate a 2 sostanze anestetiche: il cloroformio e l'etere dietilico)






Bruna laperfidanera e Juhan di Al Tamburo Riparato 
Molecole
"Il nostro blog è generalista, senza un filone specifico e senza pretese, nasce dall'amicizia e collaborazione nata nella rete tra due persone diverse con competenze, hobby e interessi diversi, ma proprio perché è così naïf può essere interessante per chi ha perso di vista, dalla sua posizione di esperto, la “base” oggetto e utente finale della propria didattica, e che in fondo costituisce il tessuto connettivo del pubblico in rete.
Per il significato del nome rimandiamo al post apposito".






Gianna Ferretti di Trashfood
Dalla reazione di Maillard agli Advanced Glycation End-products (AGes)
Ne avrete sicuramente sentito parlare: la reazione di Maillard negli alimenti è stata studiata soprattutto per i suoi aspetti positivi nella cottura dei cibi. Infatti alcuni degli intermedi e prodotti di glicazione sono responsabili di cambiamenti di colore (es. l’imbrunimento del pane durante la cottura) e dello sviluppo di aromi caratteristici in prodotti da forno, derivati del latte, della carne e del pesce.


La cellulosa nel piatto
Sebbene non sia digeribile, la cellulosa ha trovato numerosi impieghi nell’industria alimentare e altrettanto è accaduto ai suoi derivati che troviamo nell’elenco degli additivi addensanti. A chi dobbiamo l’ingresso della cellulosa in campo alimentare?



Annarita Ruberto di Scientificando 
"300 Years Of FOSSIL FUELS In 300 Seconds"
La carbonificazione è dovuta  a processi di fermentazione e a processi in parte chimici e prevalentemente biochimici. Si tratta di un video del Post Carbon Institute, che racconta, in 5 minuti e 38 secondi, la storia dei combustibili fossili e il loro impatto sull'ambiente e la società.



"Esplorare Le Proprieta' Generali Della Materia"
Un un argomento tra chimica  e fisica. E' la mia quarta unità di apprendimento dell'annata in corso, appena uscita sul n.10, 15 gennaio 2012, della rivista Scuola e Didattica dell'Editrice La Scuola (Brescia).L'unità di apprendimento è ipotizzata per una classe 1° secondaria di 1° grado, ma può essere opportunamente declinata per gli ordini scolastici sia  inferiore che superiore, a discrezione dei docenti interessati.




Gabriele Giordano di Era Futura 
Al cuore della vita 
Dove è cominciata la vita? E' compito dell'astrochimica sondare il terreno alla ricerca di nuovi mondi abitati ma anche per capire che  il carbone ngioca un ruolo importantissimo qui sulla Terra: la vita nel senso più ampio del termine (gli odori, l’amore tanto descritto dai poeti, i sapori, i profumi.. ).






Paolo Alberto di Chimica Sperimentale 
Aspirina e DDT: cos'hanno in comune?
Due delle molecole che hanno cambiato il mondo  e una risposta scontata che potrebbe essere che le due molecole non hanno niente in comune, una essendo una farmaco e l'altra un veleno. Quale sarà la verità?






Tania Tanfoglio di Science for Passion 
Gli Antibiotici
"Ho scelto di parlare degli antibiotici. Gli antibiotici hanno cambiato il nostro modo di curarci e hanno decretato la vittoria contro numerose malattie: nel post ne ho spiegato le principali caratteristiche, la classificazione e la storia. La chimica e la medicina hanno fatto la loro parte ma ora tocca a noi; impegnarci per un uso consapevole di questi farmaci è indispensabile per fare in modo che siano ancora efficaci in futuro. Per questo, nella seconda parte del post, ho parlato del fenomeno della resistenza agli antibiotici e di quali sono i comportamenti corretti per contrastare questo preoccupante fenomeno".



Paolo Pascucci di Questione della Decisione
Un giorno senza chimica (a day without chemistry): un istruttivo cartone animato
Un filmato dell'American chemical society sull'anno internazionale della chimica 2011 intitolato "A day without chemistry" semplice ma efficace e invita a riflettere su come sarebbe il mondo senza chimicail post si intitola






Marco Capponi - Marco Capponi's Blog 
La Canfora 
"Nel mio blog raccolgo e presento fatti che mi sono capitati davvero e che coinvolgono oltre a me persone a me vicine: alla fine però protagonista di ciascuna pagina di questo diario virtuale si scopre essere una reazione chimica (o un elemento oppure un composto) che ha donato al mio quotidiano una particolare nota di colore, invitandomi a riflettere sulla materia che compone l'universo e sulla possibilità che ha l'uomo di conoscerla e, nel bene e nel male, di manipolarla".


Paolo Gifh - Il Chimico impertinente
13 scoperte della chimica che cambiarono il mondo
(vedi incipit a inizio pagina)





NUOVA INIZIATIVA DI DIVULGAZIONE DELLA CHIMICA
Per finire segnaliamo una nuova iniziativa di divulgazione: il sito web  www.divulgazionechimica.it

DivulgazioneChimica è un’iniziativa pensata e supportata dall’Associazione Culturale Chimicare - l’organizzazione no-profit che ha per finalità primaria quella della diffusione e della promozione della cultura della chimica specie fra i addetti ai lavori – con lo scopo di presentare una vetrina selezionata, organizzata ed unitaria sulle iniziative scientifiche destinate ad un pubblico non specialistico.

Divulgazione, formazione, editoria, intrattenimento, dibattito e quant’altro, pensato per gli adulti ma anche per i più piccini, in qualsiasi forma o luogo fisico, purché a contenuto scientifico, sono per noi motivo di interesse ed oggetto del nostro lavoro qui su DivulgazioneChimica.

Un’attenzione particolare sarà riservata, da un punto di vista geografico, a quanto accade sul territorio Italiano, e dal punto di vista tematico alla disciplina della chimica per la quale ci si propone un esame sistematico ed esaustivo dell’offerta nazionale ed una recensione delle migliori iniziative internazionali.  

COLLABORAZIONI
Tutti, associati e non, possono segnalare iniziative di divulgazione della chimica e delle scienze in generale, in Italia e nel mondo scrivendo alla nostra Redazione (vedi pagina contatti).

Se sei interessato ad una collaborazione strutturata e continuativa - ovviamente sempre senza finalità di lucro – puoi inviare la tua domanda corredata da qualche informazione in più su di te all’indirizzo dell’Associazione Culturale Chimicare:   redazione@chimicare.org