martedì 27 gennaio 2015

ANNO INTERNAZIONALE DELLA LUCE: DAY ONE IN ITALY

Era il 2011 quando la Società Europea di Fisica (EPS) lanciò l'idea di un anno internazionale proclamato dalle Nazioni Unite, un intero anno dedicato alla luce e a tutte le sue applicazioni tecnologiche.  Una forma di riconoscimento a qualcosa di ancora misterioso e affascinante con cui tutti i giorni ci misuriamo, ma che tutt'ora  pochi ancora conoscono fino in fondo e, soprattutto, sanno quanto sia fondamentale per la nostra stessa esistenza. Non parlo solo della luce che illumina il nostro pianeta e le nostre case, ma della luce in ogni sua forma e applicazione in ogni ambito della vita quotidiana.

cerimonia inaugurale dell'anno della luce italiano
cerimonia inaugurale dell'anno della luce italiano

Ieri, organizzata dalla Società Italiana di Fisica, dall'INRIM di Torino, nella splendida cornice dell'aula del Senato di Palazzo Madama si è celebrata la cerimonia inaugurale dell'anno della luce italiano. Una data storica memorabile, non solo perché sancisce un riconoscimento pubblico e non più solo scientifico per tutte quelle persone che nel passato e nel presente hanno dedicato e dedicano i loro studi e i loro sforzi per la conoscenza e per il miglioramento delle tecnologie ad uso industriale e sociale, ma soprattutto perché una volta ancora la scienza è per tutti e non solo per gli addetti ai lavori.

 Quindi è chiaro, quest'anno su Gravità Zero più volte ci troveremo a parlare di luce dal punto di vista della fisica, della tecnologia e di tutto quanto la produce, scoprendo storie e fatti a volte noti, a volte sconosciuti, fatti che la stessa cerimonia di inaugurazione non ha potuto ignorare toccando dopo i primi momenti tipicamente di rappresentanza politica e istituzionale, emozionanti presentazioni come "The coolest use of light - How to make the coldest matter in the Universe" di Wolfgang Ketterle del MIT, premio Nobel per la Fisica nel 2001 insieme ai colleghi Eric Allin Collin e Carl Wieman, per la realizzazione della BEC (Condensazione di Bose Einstein) di gas di atomi alcalini ottenuta mediante il raffreddamento con luce laser, ma di tutto questo avremmo modo di scrivere molto in futuro. 

Di grande sintesi ma di non meno rilievo culturale e storico sono state la breve storia della luce: "From photons to the origin of quantum electrodynamics"  proposta  da Francesco Guerra della Sapienza di Roma e "Measuring Light" di M. Luisa Rastello dell'INRIM di Torino.

Al termine, la cerimonia ha avuto seguito coll'apprestarsi delle tenebre con la proiezione di suggestive immagini di luce in movimento sulla splendida facciata di Palazzo Madama e con un gradevole concerto classico ma non solo, presso la sala del rettorato dell'Università di Torino.

CAVALCANDO LA LUCE, DALLA RELATIVITÀ DI EINSTEIN AI VIAGGI INTERSTELLARI


Il 2015 è l’Anno Internazionale della Luce (IYL 2015), per l’occasione, i Laboratori Nazionali di Frascati propongono Lights of Modern Physics, un ciclo annuale  di seminari divulgativi sul tema della Luce e sue ricadute tecnologiche, rivolto a studenti, docenti e vasto pubblico. I seminari sono a ingresso libero e gratuito, su prenotazione.

Il primo seminario è tenuto da Catalina Curceanu Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Laboratori Nazionali di Frascati. Il titolo è CAVALCANDO LA LUCE, DALLA RELATIVITÀ DI EINSTEIN AI VIAGGI INTERSTELLARI.


Nell’Anno Internazionale della Luce facciamo un po’ di luce sulla….luce!
Dalle equazioni di Maxwell alla teoria della Relatività, nata dalla fervida immaginazione di Einstein fanciullo, abbiamo imparato a conoscere la luce e, insieme ad essa, l’Universo di cui facciamo parte. Vedremo come e perché è nata la teoria della Relatività, divertendoci con il paradosso dei gemelli e con i misteri dei buchi neri.
Sebbene apparentemente bizzarra, è grazie a questa teoria che abbiamo gli acceleratori di particelle, utili per scoprire nuove particelle e per curare i tumori, strumenti quali il GPS, e possiamo sognare di viaggi interstellari.





CATALINA OANA CURCEANU


Catalina Curceanu
Catalina Curceanu
Nata in Transilvania, Catalina Curceanu è Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Laboratori Nazionali di Frascati. Ha svolto il dottorato di ricerca nell’ambito dell’esperimento OBELIX (CERN) nel campo della spettroscopia dei mesoni esotici. Dirige un gruppo di circa 20 ricercatori nell’ambito della fisica adronica e nucleare essendo a capo (spokesperson) delle collaborazioni internazionali SIDDHARTA-2 all’acceleratore DAΦNE dei LNF-INFN e VIP (esperimento ai Laboratori Nazionali di Gran Sasso). Coordina per INFN vari progetti Europei nell’ambito del VII Programma Quadro. 

Ha organizzato varie conferenze internazionali ed e autore e/o coautore di piu’ di 250 pubblicazioni in riviste internazionali. Svolge un intensa attivita’ di formazione e divulgazione scientifica ed e’ autrice del libro “Dai buchi neri all’adroterapia. Un viaggio nella fisica Moderna” (Springer – I Blu).

Sito web riferimento:
http://edu.lnf.infn.it/programma-seminari-divulgativi-2015/
e nello specifico:
http://edu.lnf.infn.it/programma-seminari-divulgativi-2015/gennaio


Intervista a Catalina Curceanu 

DAI BUCHI NERI ALL'ADROTERAPIA: CATALINA CURCEANU SFIDA LA MEDICINA

a cura di Marina Dimattia