lunedì 1 settembre 2014

IL COCCIOPESTO: LA SCIENZA DEI ROMANI PER MURI E PAVIMENTI

Se leggiamo un testo, dopo due settimane tendiamo a ricordare circa il 10% di ciò che abbiamo letto. Se si tratta di qualcosa che abbiamo visto e udito, la percentuale sale al 50%. Ma l'ottimo si ottiene quando il coinvolgimento è attivo con impatto diretto: ad es. fare una presentazione, simulare l'esperienza reale o insegnare agli altri. In questi casi, dopo due settimane, tendiamo a ricordare il 90% di ciò che diciamo e facciamo (1).

Tratto da risparmiodienergia.it

Sulla base di questi dati, possiamo scegliere il tipo di formazione più coinvolgente, o comunque ottimizzare il nostro metodo di studio. A tal proposito oggi vi segnalo un corso di formazione completamente pratico, nel senso che vi verranno spiegati alcuni fondamenti, ma sarete voi a produrre effettivamente il risultato finale.
Si tratta di imparare ad applicare l'intonaco cocciopesto, che veniva usato già dai Romani (ma è in realtà una tecnica fenicia) per il rivestimento di acquedotti, cisterne, strade e pavimenti.

Gli ingredienti del cocciopesto sono: grassello di calce e polvere ottenuta da coppi e laterizi frantumati. Le proprietà sono interessanti in quanto l'intonaco è idrorepellente, quindi utile anche per i bagni, ma - dato che resiste all'acqua - è consigliabile anche per l'applicazione all'esterno. Inoltre è traspirante, quindi utile per risanare muri umidi, in particolare per contrastare la cosiddetta umidità di risalita.

Insomma, sappiate che il 12-13-14 settembre 2014 a Pinerolo (TO), la Rete Solare per l'Autocostruzione (il cui obiettivo è diffondere le tecnologie delle energie rinnovabili e del risparmio energetico tramite l'autocostruzione) organizza un corso nel quale - sotto la guida di un artigiano esperto - realizzerete il vostro primo intonaco a cocciopesto. Imparerete a fare e risparmiare!

Iscrizioni: contattare daniela.re@autocostruzionesolare.it



NOTE
(1) Matteo Salvo - Studiare è un gioco da ragazzi! - Gribaudo editore (Gruppo Feltrinelli)

L'ABC DEL RISCHIO BIOLOGICO

  • Non camminare in mezzo alla terra con i sandali! 
  • Ma perché papà, l'ho già fatto una volta e non è successo niente.
  • Si tratta di rischio, figlio mio. Oggi non ti è successo nulla, ma domani il tuo alluce potrebbe diventare una comoda zattera per una spora batterica.
  • Che cos'è una spora batterica?
  • È la forma silente di un batterio che, in determinate condizioni, si riattiva e può causare diverse malattie, alcune delle quali anche molto gravi.
Terreno. Vi si possono trovare spore batteriche.

Sono stato forse troppo terrorizzante con mio figlio, poiché una delle spore più comuni, che possono resistere a lungo nel terreno (o su oggetti arrugginiti), è quella del tetano. E contro il tetano lui è già stato vaccinato.
Aratro arrugginita. Vi si possono trovare le spore
del tetano.

Tuttavia il punto è un altro. Si tratta di rischio biologico, ovvero di probabilità che gli agenti biologici possano arrecarci dei danni. Gli agenti biologici pericolosi sono organismi (non necessariamente microscopici) come batteri, virus, funghi, parassiti, animali molesti e vettori di malattie.

E allora la questione è: chi NON ha avuto a che fare con vettori di malattie (es. zanzare), con parassiti (es. pidocchi), con virus (es. una normale influenza), con funghi (es. muffe), con allergeni (es. pollini o acari della polvere)? Siamo tutti esposti, in misura più o meno grande, al rischio biologico. Di conseguenza, ciascuno di noi se ne dovrebbe preoccupare, anche solo semplicemente con il primo è più importante mezzo di prevenzione e protezione: l'informazione di base e la formazione per coloro che – ad esempio a causa dell'attività lavorativa svolta – sono maggiormente esposti.

E' noto ormai a tutti che il comportamento dei singoli individui è la prima forma di prevenzione dal rischio biologico. D'altronde, quando proteggiamo noi stessi, in molti casi proteggiamo anche gli altri. Pensate ai pidocchi: se i genitori controllano i capelli dei propri figli, possono impedire che gli sgradevoli parassiti vadano ad abitare sulle teste di altri bimbi.
Il libro della EPC vicino ad un pollaio, ovvero ad un
ambiente ad alto rischio biologico

Questi sono i motivi per i quali EPC Editore, casa editrice specializzata nella produzione di testi inerenti la sicurezza sul lavoro, ha pubblicato l'utilissimo libretto “ABC del rischio biologico”, scritto da Liliana Frusteri, Daniele De Grandis e Giorgio Pontuale, tutti biologi, specialisti rispettivamente in microbiologia e virologia; applicazioni biotecnologiche; entomologia.

“ABC del rischio biologico” è un manuale ad uso dei lavoratori e contiene l'informazione per i lavoratori ai sensi dell'art. 36 del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i., altrimenti conosciuta come legge fondamentale relativa alla sicurezza sul lavoro (non a caso è un Testo Unico, riepiloga quindi tutta la normativa di settore, salvi naturalmente i riferimenti a leggi speciali). Infatti, come ho detto in precedenza, sebbene il rischio biologico riguardi tutti, la normativa protegge innanzitutto i lavoratori, e – fra questi – coloro che sono più esposti per il tipo di lavoro che svolgono.
Zanzara sul braccio di Walter Caputo. Colpita
prima che effettuasse un prelievo di sangue non autorizzato

In un libro perfettamente tascabile, composto da 95 pagine proposte ad un prezzo davvero accessibile, vengono descritti – in maniera divulgativa – tutti gli elementi di base per comprendere, prevenire e proteggersi dal rischio biologico. Innanzitutto cosa sono gli agenti biologici, come si trasmettono e quali sono gli effetti sulla salute; poi cosa dice in merito il D.lgs. n. 81/2008, come si valuta il rischio biologico, quali sono le principali misure di prevenzione e protezione e come vengono tenuti sotto controllo medico i lavoratori esposti (che, in alcuni casi, sono obbligati a vaccinarsi contro specifici agenti biologici).

Molto utili risultano le schede, dedicate ai lavori più a rischio, che riepilogano i principali agenti biologici e le loro vie di ingresso nel nostro organismo, le attività più pericolose e i modi per prevenire e proteggersi dal rischio biologico.
Polvere: l'habitat degli acari.

Ad esempio se siete insegnanti in scuole (soprattutto dell'infanzia e primarie) dovete fare particolare attenzione a virus e batteri responsabili di malattie esantematiche (rosolia, morbillo, varicella, ecc.). Se invece lavorate in una palestra siete esposti – a causa del contatto con superfici contaminate - soprattutto ai papillomavirus (che possono provocare verruche) e ai virus e batteri a trasmissione oro-fecale (essenzialmente nei servizi igienici e negli spogliatoi quando la pulizia non è accurata).

Ci sono altri settori caratterizzati da maggiori rischi biologici: centri benessere, alberghi, edilizia, ospedali e case di cura, agricoltura e zootecnia. In ogni caso, per ogni settore, trovate le informazioni essenziali, e al fondo anche un buon glossario per eventuali dubbi sul significato dei termini.

Se avete bisogno di un'informazione più approfondita perché magari siete docenti nell'ambito della sicurezza sul lavoro oppure – all'interno di aziende – rivestite ruoli particolarmente significativi nel settore sicurezza (ad es. RSPP ovvero Responsabile per la Sicurezza, Prevenzione e Protezione), esiste un  testo specifico della EPC, ma questa è un'altra storia. E ve la racconterò in un prossimo articolo.




domenica 31 agosto 2014

VIEW CONFERENCE 2014 ANNUNCIA I SUOI KEYNOTE SPEAKER

Alvy Ray Smith, Glen Keane e Tom McGrath sono gli ospiti principali della 15^ edizione della conferenza View Conference, il principale appuntamento italiano dedicato alla grafica digitale (CG) in programma dal 14 al 17 ottobre a Torino.

Gravità Zero è tra i media partner dell'evento. 



[TORINO, Italia] “È con estremo orgoglio e grande piacere che annuncio i keynote speaker dell'edizione 2014”, dichiara la direttrice di VIEW Conference, Maria Elena Gutierrez.“Alvy Ray Smith, Glen Keane e Tom McGrath sono guru molto rispettati nel campo della grafica digitale e dell'industria dello spettacolo, e siamo immensamente onorati di ospitarli nella nostra splendida città”.

“Alvy Ray Smith ha creato tecnologia per la grafica digitale e co-fondato Pixar, il primo studio a realizzare film in CG con il notissimo Toy Story”, continua la direttrice.

Glen Keane ha creato e animato alcuni dei più famosi e amati personaggi Disney: Tarzan, la Bestia ne La Bella e la Bestia, Ariel ne La Sirenetta, Pocahontas e Aladdin. Ora sta lavorando con Google alla creazione di un innovativo modello per device mobili per realizzare storie animate e interattive.

Tom McGrath ha scritto e diretto uno dei più visti e importanti franchise di film in CG, la serie di tre film di Madagascar, la prima a dare uno stile cartoonesco a personaggi in grafica digitale. A novembre DreamWorks farà uscire nelle sale il quarto film della serie, I Pinguini di Madagascar, per cui Tom è stato sceneggiatore e produttore esecutivo, oltre che voce del pinguino Skipper. Potete capire quanto sia emozionata”.

VIEW Conference 2014 è in programma a Torino dal 14 al 17 ottobre. È la più importante conferenza italiana dedicata alla grafica digitale e quest'anno celebra la sua 15^ edizione portando in città i maggiori talenti del settore. VIEW Conference viene seguita ogni anno da VIEWFest, il festival del cinema digitale.

 “Nelle prossime settimane annunceremo i nomi degli altri ospiti e i dettagli dei nostri workshop, quindi rimanete sintonizzati con VIEW”, conclude Maria Elena Gutierrez. “Sono entusiasta del programma del 2014, ci saranno conferenze incredibili come negli anni scorsi ma andremo ancora oltre”.

sabato 30 agosto 2014

29° HIMALAYA-KARAKORAM-TIBET WORKSHOP

A Lucca incontro internazionale di ricercatori per discutere i risultati degli studi più recenti sulla più alta catena di montagne del mondo: l’Himalaya.

Dal 2 al 4 settembre 2014 si svolgerà a Lucca presso il Palazzo Ducale il convegno scientifico internazionale: “29th Himalaya-Karakoram-Tibet workshop”.

Il congresso, che si tiene ogni anno in una nazione diversa e riunisce i ricercatori che lavorano attivamente sulla catena Himalayana, sul Karakoram e sul Tibet per scambiarsi e discutere i risultati delle ricerche svolte e in atto, torna in Italia dopo ben 17 anni di assenza ed è stato organizzato dal Prof. R. Carosi del Dipartimento di Science della Terra dell’Università di Torino e dalla Dott.ssa C. Montomoli e dal Dott. Salvatore Iaccarino dell’Università di Pisa e che hanno ricevuto l’incarico di organizzare l’evento dalla comunità scientifica internazionale lo scorso anno a Tubinga (Germania).
L’iniziativa viene svolta sotto gli auspici della Società Geologica Italiana e del Gruppo Italiano di Geologia Himalayana, un gruppo di ricercatori molto attivi e noti nella comunità internazionale, e verrà fatto a Lucca grazie alla sensibilità della Amministrazione Provinciale e della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Parteciperanno oltre 100 delegati da molte parti del mondo.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI PRIMO KILLER DEL PIANETA

È iniziato questa mattina con il claim  “Innovation and the Heart” l'appuntamento a Barcellona per l’ESC 2014, il congresso della Società europea di cardiologia (European Society of Cardiology) che rappresenta oltre 80000 specialisti a livello internazionale: la 36a edizione del congresso prende il via sabato 30 agosto, a Barcellona, e si protrae fino a mercoledì 3 settembre. Riunirà oltre 30000 partecipanti da tutto il mondo. L’Italia ospiterà la prossima edizione.


Le malattie cardiovascolari, è bene ricordarlo, restano il primo killer del pianeta, con 17,5 milioni di morti all'anno (la maggioranza dei quali nei Paesi a basso-medio reddito), responsabili, quindi, di 3 decessi su 10. Oltre 4 milioni ogni anno le vittime in Europa (1,9 milioni nell'area Ue), pari a quasi un decesso su 2, di cui circa 250 mila in Italia (oltre 2 decessi su 5).

“Innovazione nella ricerca scientifica, ma anche innovazione nella pratica clinica, nella tecnologia, nell’educazione e nell’insegnamento”, ha preannunciato il greco Panos Vardas, presidente dell'Esc. “La cardiologia si sta evolvendo rapidamente ed è di cruciale importanza aggiornarsi non solo nelle aree di proprio specifico interesse, ma più in generale su tutto quello che sta accadendo nel settore delle malattie cardiovascolari”.





Con 11.444 abstract presentati da 100 Paesi, di cui 4.597 accettati dal comitato scientifico del congresso, il summit 2014 dell’Esc batte ogni record. L’Italia, che nel 2016, a Roma, ospiterà per la prima volta il meeting, promette di farsi onore. “Il nostro Paese è sempre fra i leader per numero di lavori candidati e anche quest’anno saremo tra i primissimi", ha assicurato all'Adnkronos Salute Matteo Di Biase, presidente della Società italiana di cardiologica (Sic).

I PARASSITI "PENSANO IN GRANDE" NELL'INFETTARE UN OSPITE

I parassiti sono tra gli esseri viventi con maggior successo riproduttivo sul nostro pianeta: un recente studio cerca di fare luce su come questi organismi siano capaci di manipolare i loro ospiti e di influenzare l'evoluzione di intere specie animali.  

Flea Scanning Electron Micrograph False Color.jpg
Scansione al microscopio elettronico di una pulce
in falsi colori - CDC/Janice Haney Carr 
Per aumentare le loro possibilità di sopravvivenza, i parassiti possono rallentare la crescita di un ospite, rendere più difficile l'accoppiamento o indebolire i figli del "padrone di casa". 

Tuttavia, gli autori di uno studio pubblicato sull'ultimo numero del Journal of Parasitology affermano che tali dichiarazioni non sono sufficienti per descrivere tutti gli effetti di questi organismi indesiderati. 

Gli autori sostengono che gli attacchi parassitari non prendono di mira solo un aspetto fisico dell'ospite, come la sua crescita o la riproduzione: molti parassiti influenzano direttamente la forma complessiva della vita e delle funzioni dei loro ospiti, modificandone  fitness e comportamento. In altre parole, i parassiti incidono sulle capacità di prestazione dell'intero-organismo, ovvero la misura di quanto bene un animale esegue compiti essenziali, come ad esempio la velocità con cui  un pesce può nuotare o fino a che punto una cavalletta può saltare.

I PARASSITI INFLUENZANO INTERI ECOSISTEMI 

Gli autori hanno inizialmente esaminato 101 casi misurando come i parassiti influenzano la capacità di accoglienza delle prestazioni e concentrandosi sullo studio di 49 articoli pubblicati che avevano dati statistici sufficienti.

Gli effetti dei parassiti sull'ospite variano a seconda di fattori quali l'età, il tipo di tessuto infetto e se lo studio è stato basato su infezioni naturali o sperimentali, il tipo di prestazione colpita. 

"Questo risultato concorda con l'idea generale che i parassiti vivono a spese dei loro ospiti" scrivono gli autori. Ad esempio, il tasso di mortalità degli animali con parassiti è più che doppio rispetto a quello degli animali senza parassiti, e gli animali infetti potrebbero non essere in grado di raggiungere il successo riproduttivo. Di conseguenza, le modifiche derivanti da infezioni parassitarie possono influenzare non solo il singolo ospite, ma anche le popolazioni ospitanti, gli ecosistemi, e l'evoluzione delle specie ospiti.

Il testo completo dello studio è disponibile su “Host performance as a target of manipulation by parasites: A meta-analysis” Journal of Parasitology, Vol. 100, No. 4, 2014.


Journal of Parasitology

The Journal of Parasitology è la rivista ufficiale della  American Society of Parasitologists (ASP). Si tratta di un mezzo per la pubblicazione di nuove ricerche originali, soprattutto sugli animali parassiti, e le attività ufficiali della ASP. La rivista si rivolge al pubblico con interessi in aspetti di base o applicata di parassitologia e di sistematica, la medicina, la biologia molecolare, immunologia, fisiologia, ecologia, biochimica, e il comportamento.



per approfondire IL VIDEO DELLA BBC "INFESTED LIVING WITH PARASITES"