domenica 23 novembre 2014

10 COSE CHE (FORSE) NON SAPETE SULLA MISSIONE FUTURA E SU SAMANTHA CRISTOFORETTI

Aggiornato alle ore 19:46

Ecco quello che dovete sapere per fare buona impressione nelle conversazioni con gli amici.  Le curiosità, le anticipazioni, e come seguire la missione di Samantha Cristoforetti che da questua sera la porterà per 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. QUI I LINK PER SEGUIRE IN DIRETTA LA MISSIONE.

Samantha Cristoforett
Samantha Cristoforetti. Credits: NASA
Samantha Cristoforetti porta con sé anche l’onere e l’onore di essere la prima astronauta donna italiana, nonché terza europea in assoluto dopo la britannica Helen Sharman (1991) e la francese Claudie Haigneré (2001).



1. SI DICE ASTRONAUTA O COSMONAUTA? 

Per convenzione, un astronauta dell'Agenzia Spaziale Russa, o uno dell'ex Unione Sovietica, è definito cosmonauta. Cosmonauta deriva dal russo космонавт (kosmonavt) che a sua volta deriva dal greco kosmos (universo) e nautes (navigatore). 
Il termine "astronauta" è applicato negli Stati Uniti alla persona non appena abbia iniziato l'addestramento, mentre in Russia, un individuo non è un "cosmonauta" fino a che non compie con successo il volo spaziale. Il 14 marzo 1995 l'astronauta Norman Thagard è diventato il primo americano a guidare un veicolo spaziale russo, diventando il primo cosmonauta americano della storia. 
Negli Stati Uniti sono considerati astronauti coloro che superano un'altitudine di 50 miglia (circa 80 km). Invece la Federazione Internazionale Aeronautica (FAI) definisce voli spaziali quelli che superano i 100 km. Al 13 luglio 2007 un totale di 466 persone hanno totalizzato oltre 30.000 giorni nello spazio (secondo la definizione americana) inclusi 100 giorni di passeggiate spaziali. Sono invece 460 gli "astronauti" secondo la FAI. Le persone che ad oggi hanno effettuato viaggi nello spazio provengono da 38 paesi. 
Il termine taikonauta è invece usato nel mondo occidentale per identificare un astronauta cinese. Il termine fu coniato in un newsgroup malese nel 1998. Il termine deriva dal cinese "tàikōng" che significa spazio. In Cina, tuttavia, è usato il termine yuhangyuan ("navigatore dello spazio") per indicare sia gli astronauti che i cosmonauti, ed il termine più vicino che usa la parola "tàikōng" è taikongren, che significa "uomo dello spazio".



2. POSSO VEDERE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE A OCCHIO NUDO? 
Certamente. Per trovare la posizione della Stazione Spaziale Internazionale si può usare un tracker sul sito web dell'ESA. Quando la stazione passa sopra o nelle vicinanze della tua città, puoi vedere il suo passaggio a occhio nudo. E con un piccolo binocolo puoi anche vederne i dettagli. Trova anche tu la sua posizione con un clic qui
Oppure puoi scaricare la App per Android ISS Detector, e ISS LIVE per iPhone Si può seguire la passeggiata dell'Iss e scoprire dove si trovi anche sul sito Iss.astroviewer.net attraverso la mappa di Google Earth. Con Twitter si possono ricevere notifiche sottoscrivendo l'hashtag #twisst che avverte quando l'Iss è visibile dalla propria posizione.  


3. QUANTO È GRANDE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE?
Si tratta del più grande veicolo spaziale mai costruito.  Per capire quanto è grande guarda qui l'infografica. Le dimensioni della  ISS è 109 metri per 73 metri,  leggermente più grande di un campo di calcio.  Il suo peso è di circa 450 tonnellate (450.000 kg), o 450 volte il peso di una vettura media.  La ISS è così grande che è visibile ad occhio nudo da terra, soprattutto la notte, o al tramonto del Sole.  Fa un giro della Terra ogni 90 minuti,  e viene mantenuta ad un'orbita compresa tra i 278 km e i 460 km di altitudine,  viaggiando a una velocità media di 27 743,8 km/h, completando 15,7 orbite al giorno.





4. QUANTO COSTA LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE?
La Stazione Spaziale Internazionale è l'oggetto più costoso al mondo, con oltre 100 miliardi di euro in 30 anni, secondo l'ESA. Tuttavia la quota europea, che è stimata essere circa 8 miliardi di euro, distribuita su tutto il programma, è pari a solo un euro speso per ogni cittadino europeo ogni anno: quanto una tazzina di caffè. 


5. COME SI DIVENTA ASTRONAUTA? 
Intervistato oggi su RaiNews 24, l'astronauta Paolo Nespoli, dichiara le tre cose necessarie per diventarlo. Una laurea in materie scientifiche, la conoscenza perfetta della lingua inglese, e un fisico normale. Ma nel futuro sarà possibile - dice Nespoli - comprare un biglietto: si parla già di turismo spaziale.
Nel caso di Samantha: lei ha una Laurea in Ingegneria Meccanica all’Università di Monaco.
E poi un concorso vinto all’Accademia Areonautica di Pozzuoli e brevetto di pilota militare in Texas alla Euro-Nato Jet Pilot Training di Wichita Falls.
A maggio 2009 partecipa alle selezioni come astronauta dall'Agenzia Spaziale Europea risultando tra le sei migliori di una selezione alla quale avevano preso parte 8 500 candidati.

6. LE LINGUE CONOSCIUTE 
Cristoforetti parla italiano (madrelingua), tedesco, inglese, francese, nonché il russo, lingua obbligatoria per chi utilizzi la Soyouz nel volo verso la Stazione Spaziale (la lingua ufficiale di missione).

7. I LIBRI CHE SAMANTHA PORTA SULLA STAZIONE SPAZIALE 
Palomar di Calvino, Pilote de Guerre di De-Saint-Exupéry. Ha anche preparato lei stessa dei libricini molto piccoli con poesie, testi filosofici… intesi come regali al suo ritorno.

8. GLI ESPERIMENTI DI SAMANTHA 
Se volete una descrizione sintetica dei principali esperimenti di cui si occuperà l'astronauta italiana dell'ESA Samantha Cristoforetti li trovate sul sito dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana)

9. IL LOGO DELLA MISSIONE DISEGNATO DA UN GIOVANE TORINESE
Il simbolo di Futura, disegnato da Valerio Papeti, 31 anni, di Torino, è il Sole che brilla nell'alba, fra la Terra azzurra e tante stelle bianche, con la Stazione Spaziale che sfreccia.  Valerio ha una laurea presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Si interessa di astronomia, scienza e arte, e li unisce nel suo lavoro artistico.

10. IL NOME DELLA MISSIONE "FUTURA" È ITALIANO

Anche il nome per la missione, FUTURA, è stato scelto dopo un concorso di idee lanciato proprio in l'Italia. Samantha ha chiesto di pensare a un nome della missione e ha suggerito una serie di parole ispiratrici: la ricerca, la scoperta, la scienza, la tecnologia, l'esplorazione, meraviglia, avventura, viaggi, l'eccellenza, il lavoro di squadra, l'umanità, l'entusiasmo, i sogni e la nutrizione.


Altre curiosità.

IL CIBO È PIEMONTESE... E ANCHE IL CAFFÉ
Samantha Cristoforetti mangerà piemontese: con lei la zuppa di lenticchie dei presidi Slow Food e il Caffè Lavazza, che sarà servito da una macchinetta per il caffè appositamente progettata dall'ASI per funzionare in assenza di peso





LA CUPOLA SPAZIALE IDEATA E COSTRUITA A TORINO
La "cupola" è l'unico modo che gli astronauti hanno di vedere la Terra dallo Spazio. È stata costruita in Italia, nelle officine di Torino. Maggiori informazioni in questo articolo.

Tracy Caldwell-Dyson nel modulo Cupola (costruito in Italia, a Torino)
osserva la Terra sotto di lei, durante la missione Expedition 24



SAMANTHA CRISTOFORETTI: PRIMA ITALIANA NELLO SPAZIO

Tutti i link utili per seguire in diretta streaming e social i sei mesi di permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale dell'Astronauta italiana. 

Samantha Cristoforetti
La guida dell'ESA da scaricare in ITA - ENG
Ai nastri di partenza la Missione Futura: alle 22.01 (ora italiana) del 23 novembre la Soyuz TMA-15M con a bordo Samantha Cristoforetti - astronauta dell’ESA e Capitano pilota dell’Aeronautica Militare - partirà dal cosmodromo russo di Baikonour, in Kazakistan. 

Compagni di viaggio di Samantha saranno il comandante russo Anton Shkaplerov (ROSCOSMOS) e l’ingegnere di volo americano Terry Virts (NASA).

Samantha Cristoforetti porta con sé anche l’onere e l’onore di essere la prima astronauta donna italiana, nonché terza europea in assoluto dopo la britannica Helen Sharman (1991) e la francese Claudie Haigneré (2001). 

Per la nostra astronauta, sarà il primo viaggio alla volta della Stazione Spaziale Internazionale. Qui, in forza di un accordo bilaterale tra ASI e NASA che garantisce al nostro Paese l'utilizzo scientifico della ISS e alcune opportunità di volo supplementari in seguito alla fornitura di tre moduli di rifornimento logistico (di cui uno divenuto spazio abitativo fisso sull’avamposto orbitante), resterà per circa sei mesi come membro effettivo dell’equipaggio della missione ISS 42/43, contribuendo allo svolgimento di tutti i compiti di ricerca, sperimentazione e manutenzione operativa del laboratorio spaziale.

Terry W. Virts, Anton Shkaplerov, Samantha Cristoforetti
Da Sinistra i membri della missione: Terry W. Virts, Anton Shkaplerov, Samantha Cristoforetti
vicspacewalker / Shutterstock.com
La missione Futura è la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana e, per celebrare l’avvenimento, ASI ed ESA organizzano un evento dedicato al lancio di Samantha alla sede dell'ASI di Roma a partire dalle 20.30. Vi prenderanno parte, tra gli altri, il presidente dell’ASI Roberto Battiston e gli astronauti Roberto Vittori, Paolo Nespoli e Luca Parmitano che commenteranno il lancio.

Prevista anche la presenza del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini, del Direttore ESA dei Voli Spaziali Abitati e delle Operazioni Thomas Reiter e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Pasquale Preziosa.

Di seguito i principali link per seguire la diretta. 

Se desiderate seguire la Stazione Spaziale Internazionale e individuare il momento in cui passerà sopra le vostre teste vostra zona ci sono NASA Spot the Station (mail), NASA SkyWatch, Astroviewer.net, Twisst, Heavens Above, N2yo.com.

Agenzia Spaziale Italiana, presso asitv.it (dalle 20:30 italiane circa; dettagli);

NASA, presso www.nasa.gov/ntv (canale Public per la diretta, canale ISS HD Views per vedere le immagini trasmesse dalla Stazione Spaziale Internazionale) e anche presso www.nasa.gov/multimedia/nasatv/media_flash.html (standard) e www.nasa.gov/multimedia/nasatv/ustream.html (alta definizione);


Astronauticast, su live.astronauticast.com (dalle 20:45 italiane); qui ulteriori informazioni.

La vita di Samantha a bordo della Stazione sarà scandita da Avamposto42.esa.int (guida galattica per terrestri in missione) e su  Facebook attraverso Facebook.com/Avamposto42, su Twitter via @avamposto42).

Se volete seguire Samantha su twitter troverete anche i commenti scritti di suo pugno @AstroSamantha e su Google+ insieme ai sui  compagni di viaggio, Anton Shkaplerov (@AntonAstrey) e Terry Virts (@AstroTerry)

Inoltre potrete trovare le foto più belle su Flickr (www.flickr.com/photos/astrosamantha).

Ci sarà anche il primo social network interamente dedicato alla missione: si chiama Friends in Space, e su twitter @Friends_InSpace).


I COMPITI DI SAMANTHA NEI SUOI SEI MESI DI PERMANENZA 

Tra i compiti più delicati, quello di far attraccare le navicelle automatiche di rifornimento, come le russe Progress le americane private Dragon e Cygnus (di cui l’ultima, a onor di cronaca, non ha avuto gran successo). Cristoforetti avrà anche il privilegio, per così dire, di spargere le ceneri del quinto e ultimo Automated Transfer Vehicle (ATV) dell’ESA, quello denominato Georges Lemaître: il comando con cui Samantha lo sgancerà dalla stazione, per farlo bruciare in tutta sicurezza nel rientro in atmosfera, segnerà l’ultimo atto del programma ATV dell’Agenzia.

Inoltre nell'impegnativa permanenza di lungo termine ci saranno esperimenti di fisica, biologia e fisiologia umana, condotti in condizioni di microgravità, dai cui risultati potranno derivare dei miglioramenti nelle condizioni di vita e salute sia degli astronauti impegnati in lunghe missioni spaziali che delle persone sulla Terra.

Per chi volesse approfondire: qui sulla pagina dell'ASI l'elenco completo.


NELLO SPAZIO ANCHE UNA STAMPANTE 3D

ESA 3D Printer POP 3D
POP3D (Portable Printer On-Board) è invece la via italiana alla stampa tridimensionale in orbita, un progetto che prevede la fabbricazione di un oggetto di plastica in una sessione automatizzata. Accanto alla stampante americana arrivata da poco sulla ISS, dovrà dimostrare la possibilità di costruire pezzi di ricambio direttamente nello spazio.

La macchina ha tanta tecnologia italiana: è grazie all'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), che è stata realizzata. POP3d è a forma di cubo, misura 25 centimetri per lato, ed ha un peso di circa 5,5 kg.Stampa con filamenti biodegradabili PLA, identici a quelli utilizzati da macchine popolari come la MakerBot Replicator.


TORINO MANDA LA PRIMA MACCHINA PER IL CAFFÉ ESPRESSO NELLO SPAZIO

Qualcuno sorriderà alla notizia che l'Italia è la prima a portare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale una macchina per il caffè espresso in assenza di peso che arriverà a missione inoltrata. Tuttavia, come per la stampante 3D, questi esperimenti sono utili per testare prodotti e alimenti che possano aiutare a rilassare l'equipaggio nelle lunghe permanenze. Cibi e liquidi saranno testati da Samantha che farà contemporaneamente da “cavia e tecnico di laboratorio”, come ha detto lei stessa, per l’esperimento dal sapore più marcatamente italiano.  



ANCHE IL LOGO DELLA MISSIONE È DI UN TORINESE 

logo futura ESA
Il logo di Futura, realizzato da un Torinese
Una curiosità: il logo della missione FUTURA   è stato scelto tra opere di un concorso di  design vinto da un giovane di 31 anni, Valerio Papeti di Torino. Il logo mostra un'orbita stilizzata della Terra Stazione Spaziale Internazionale - che simboleggia il legame tra il nostro pianeta e l'avamposto orbitale.

Valerio ha una laurea presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Si interessa di astronomia, scienza e arte, e li unisce nel suo lavoro artistico.

Valerio ha aggiunto l'elemento di un'alba dallo spazio, descrivendolo come l'immagine più bella che ha visto dallo spazio. Il sorgere del sole simboleggia anche il futuro delle nuove scoperte e nuovi orizzonti per l'Italia e l'umanità. I tre colori della bandiera nazionale, riflettono il coinvolgimento in Italia nella missione.

Anche il nome per la missione, FUTURA, è stato scelto dopo un concorso di idee lanciato proprio in l'Italia. Samantha ha chiesto di pensare a un nome della missione e ha suggerito una serie di parole ispiratrici: la ricerca, la scoperta, la scienza, la tecnologia, l'esplorazione, meraviglia, avventura, viaggi, l'eccellenza, il lavoro di squadra, l'umanità, l'entusiasmo, i sogni e la nutrizione.