lunedì 26 gennaio 2015

IMPRESSIONI DAL FESTIVAL DELLE SCIENZE DI ROMA

Si è concluso il Festival delle Scienze di Roma, di cui l'Auditorium Parco della Musica è stato una splendida cornice.

In questi giorni abbiamo partecipato ad alcuni dialoghi e lectio magistralis, e ci siamo trovati in ottima compagnia. 

Le sale erano piene e per molti eventi i biglietti sono andati tutti esauriti.

programma del Festival delle Scienze 2015 di Roma
Il festival ha celebrato l'incertezza e - perché no? - l'ignoranza.
È quello che non sappiamo che accende la nostra curiosità, che ci spinge a fare domande e a cercare risposte.

In fin dei conti è l'ignoranza il vero motore della scienza.

Pensate che lo scopo principale del metodo scientifico sia fornire certezze e verità?
Non è così.

In realtà, il metodo scientifico è importante perché ci permette di imparare dai nostri errori. E più cose conosciamo, più aumenta la nostra ignoranza.

È una cosa che fa riflettere, vero?

Ma, attenzione: incertezza non equivale ad inaffidabilità.

Achille Varzi e Stuart Firestein mi hanno fatto capire un altro concetto molto importante: la consapevolezza della propria ignoranza è una forma di conoscenza.
I bambini, con la loro curiosità incontenibile, sanno di non sapere. Per questo chiedono continuamente: "Perché?".

Purtroppo, sembra che il nostro sistema scolastico sia molto efficiente nello spegnere quella curiosità.
A questo proposito, gli abbiamo domandato: "Cosa cambiereste?".
Ci hanno risposto che bisognerebbe insegnare, oltre alle nozioni nude e crude, anche il processo di scoperta che c'è dietro.
E che gli esami non dovrebbero consistere solo nel ripetere i concetti studiati. Invece, dovrebbero costringere gli studenti a fare domande.


Simon Critchley ci ha messo in guardia contro i pericoli della certezza.

Essere convinta di avere la verità in tasca è l'errore peggiore che una persona possa fare.
Ed è una cosa che può portare solo all'intolleranza, al fondamentalismo, alla guerra. Ne abbiamo avuto una tragica dimostrazione nel recente attentato al giornale "Charlie Hebdo".

Roma Auditorium: una gremita sala Petrassi ascolta il prof. Giovanni Bignami
 nel racconto che ci porta dal Sistema Solare verso gli esopianeti nascosti
nell’Universo che ci circonda. Credits: INAF

Ma la scienza, in fondo, qualche certezza ce la dà.
Ci hanno sempre detto che la matematica non è un'opinione, giusto?
Una domanda, fatta da un ragazzo del pubblico, ha toccato questo aspetto. È vero: nella matematica c'è la precisione e la certezza.
Però la scienza, nel suo complesso, ha bisogno anche di altro: umiltà, creatività e tanta immaginazione.

Dopo tutto questo parlare di ignoto e di incertezza, uscendo dall'Auditorium non ero più così sicura di ricordare dove avessi parcheggiato l'auto.

                                                                                               Benedetta Bianco

domenica 25 gennaio 2015

L'ANNO DELLA LUCE: IL VIDEO DELLA CONFERENZA AI GIOVEDÌSCIENZA

È disponibile il video della 5a conferenza di GiovedìScienza, L'ANNO DELLA LUCE, con GIOVANNI F. BIGNAMI - Presidente INAF Istituto Nazionale di Astrofisica, ELIO GIAMELLO - Dipartimento di Chimica, Università di Torino, MASSIMO INGUSCIO - Presidente INRiM Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. Il video è stato ripreso durante la conferenza dei GiovedìScienza del 22 gennaio 2015. 



L’Unesco, braccio culturale delle Nazioni Unite, 192 paesi che cercano una strada comune verso la pace, lo sviluppo e il progresso scientifico ha proclamato il 2015 “Anno Internazionale della Luce”. Viene in aiuto una serie di anniversari. É passato un millennio dai lavori di ottica dell’arabo Ibn al-Haytham, noto in occidente come Alhazen. 

teatro colosseo giovedì scienza torino giovediscienza
Il pubblico presente ai Giovedì Scienza: 3000 posti al Teatro Colosseo di Torino
Foto credit: CentroScienza

Due secoli fa, nel 1815, Fresnel proponeva la sua teoria ondulatoria della luce. Cent’anni fa Einstein includeva la luce nella relatività generale. Mezzo secolo fa si scopriva la “luce” del Big Bang e Charles Kao fondava le telecomunicazioni su fibra ottica. L’Italia è molto coinvolta.

Giovanni Bignami-  foto di Claudio Pasqua 

L’International Centre for Theoretical Physics di Trieste coordina il Segretariato generale dell’Anno della Luce con Joe Niemela, responsabile del gruppo di fisica applicata presso l’istituto triestino. A livello nazionale svolgono un ruolo guida la Società italiana di fisica, l’Ifn-Cnr con il Politecnico di Milano, l’Istituto nazionale di astrofisica con la Società astronomica italiana, e l’INRiM, Istituto nazionale di ricerca metrologica che ha sede a Torino (le unità di misura di lunghezza e di tempo, il metro e il secondo, sono agganciate rispettivamente alla velocità della luce e alla frequenza di una radiazione).

A parte gli aspetti ufficiali, l’Anno della luce attira l’attenzione su temi fondamentali per l’umanità: la fotosintesi che avviene nelle foglie delle piante è alla base della vita sulla Terra, la velocità della luce è il riferimento per due unità di misura essenziali, il tempo e lo spazio, e da raggi di luce derivano tutte le nostre conoscenze sull’universo.