sabato 23 luglio 2016

I TORMENTONI ESTIVI: LE NEUROSCIENZE CI SPIEGANO COME LE CANZONI SI POSSONO "INCOLLARE" NEL NOSTRO CERVELLO

A tutti è capitato di avere in testa un motivetto, la strofa di una canzone, a volte solo un pezzo di una melodia, che continua a suonare e suonare e suonare senza sosta, senza riuscire a scacciarla.
Chi di noi non ha sentito mai parlare dei tormentoni estivi: di quelle canzoni che vengono editate per il periodo estivo e che sicuramente ci tormenteranno il cervello.
Il problema è che una volta entrate nella memoria si creano una serie di processi



Perché succede?

Una volta che una canzone entra nella memoria si creano dei processi neurologici che la portano da autoalimentarsi. Ricercatori del Darmouth College hanno realizzato uno studio per spiegare cosa ci fa entrare in questi loop sonori.

venerdì 22 luglio 2016

RICERCA. APERTO IL BANDO PER ASSEGNARE 35 BORSE DEL “PROGETTO LAGRANGE” DI FONDAZIONE CRT

Con il coordinamento scientifico della Fondazione ISI e la supervisione degli atenei, i vincitori potranno sviluppare progetti in imprese del Piemonte e della Valle d’Aosta

Trentacinque borse di ricerca applicata della durata di un anno saranno assegnate, attraverso un primo bando, a progetti di eccellenza scientifica e tecnologica nel campo dei sistemi complessi grazie al progetto Lagrange, ideato, promosso e finanziato dalla Fondazione CRT con il coordinamento scientifico della Fondazione ISI. Il bando, aperto fino al 18 settembre, è rivolto a diplomati, laureati (anche con laurea triennale) e dottorandi, con l'obiettivo di consolidare un ponte tra università, ricerca e mondo delle imprese. Entro il 31 dicembre 2016 saranno bandite anche le borse di ricerca applicata nel campo dei Big Data.

Dai nuovi materiali all'innovazione dei processi, dalle tecnologie meccaniche alle biotecnologie, dall’alimentazione alla salute pubblica, il progetto Lagrange-Fondazione CRT sostiene progetti di ricerca applicata nell'ambito dello studio, della gestione e dell'organizzazione di sistemi complessi basati sui grandi dati. Fermo restando il supporto e il controllo scientifico di un dipartimento universitario, del Politecnico o di un centro di ricerca, i progetti potranno essere condotti presso imprese co-finanziatrici fino a 250 addetti e sede operativa in Piemonte o Valle d’Aosta: per ognuna delle borse, 11.000 euro saranno messi a disposizione dalla Fondazione CRT e almeno 9.000 eurodall'impresa co-finanziatrice. 

Con il Progetto Lagrange, la Fondazione CRT ha sostenuto finora 665 giovani ricercatori con borse di dottorato e di ricerca applicata, per un investimento complessivo di 38 milioni di euro
A Fondazione ISI di Torino, che da oltre trent'anni è leader internazionale nello studio della scienza della complessità e oggi opera all'avanguardia nell'area dei Big Data, è affidato il coordinamento scientifico del progetto.  

Le richieste vanno inviate alla Fondazione ISI, entro e non oltre le ore 17 del 18 settembre 2016. Il testo integrale del bando è consultabile online (link http://www.progettolagrange.it/it/strumenti/borse_di_ricerca_applicata.htm). 
Ulteriori info su www.fondazionecrt.it

giovedì 21 luglio 2016

OPEN DAY GRATUITO IL 24 LUGLIO, PICCOLI SCIENZIATI IN GIOCO AL PARCO SIDEREUS

Laboratori estivi al primo parco astronomico del Salento, Open day gratuito il 24 luglio

Grandi novità quest’estate al Sidereus, il primo parco astronomico del Salento! Tutte le settimane a partire dal 26 luglio tante attività dedicate ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 13 anni, con contenuti sempre diversi e la possibilità per tutti i partecipanti di compiere esperimenti guidati dagli esperti. Giocando, i ragazzi apprenderanno fondamenti di fisica, astronomia e biologia.

Gli appuntamenti inizieranno alle 18.30 e dureranno due ore. Tutti invitati all’Open day di domenica 24 luglio, sempre alle 18.30!

Il martedì sarà la volta della caccia al tesoro in stile naturalistico Un tesoro di biodiversità: giochi ed enigmi dedicati all’ambiente e alla varietà nella flora mediterranea, alla ricerca di un misterioso forziere nascosto…

Com’è fatto il cibo: ogni mercoledì un viaggio tra frutta e verdura, esperimenti e microscopi alla scoperta del ruolo del cibo nella nostra vita.

IL WI-FI È PERICOLOSO PER LA SALUTE?

Il Wi-Fi nuoce alla salute? No, stando alle attuali risultanze degli studi epidemiologici sulle radiazioni elettromagnetiche. Assolutamente no, nessuno rischia la propria salute. E spieghiamo scientificamente il perché, prendendo spunto da un fatto di cronaca di politica locale. 

wi-fi appendino
L'articolo apparso oggi su repubblica
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"Siamo consci anche che quando si parla di inquinamento ci sia da considerare anche quello elettromagnetico", si legge a pagina 23 del testo del programma, della Sindaca torinese dove si spiega che bisognerà "ridurre il tempo e la quantità delle emissioni in modo che sia garantita la connettività per lo stretto necessario”. Inoltre, si legge ancora, “ove sarà possibile chiederemo di ridurre il numero di singoli impianti o emittenti, riducendole al numero strettamente necessario a garantire la copertura e/o la connettività dei dispositivi mobili”. Perché, spiega il sindaco nel suo programma, “abbiamo a cuore la salute, l'ambiente ma anche lo sviluppo dei sistemi di connessione alla rete”. 
Solo pochi mesi fa, a gennaio, aveva fatto discutere il caso del sindaco cinquestelle di Borgofranco di Ivrea, Livio Tola, che aveva deciso di staccare i routers nelle scuole del paese, ritenendoli dannosi per i bimbi.

Tuttavia i comuni router emettono a potenze basse, di norma 100 milliwatt, molto inferiori per esempio a quelle dei telefoni cellulari (1 watt circa, in standby).   

In pratica, significa che già a 50 cm dal punto di origine la potenza del segnale è misurabile solo con strumenti estremamente sensibili: tanto è vero che a volte un solo apparecchio wi-fi non riesce a coprire tutte le stanze di una casa con il proprio segnale. 

Dunque preoccuparsi del Wi-fi senza rinunciare ai telefoni cellulari /smartphone è perfettamente inutile.  Sarebbe come chiedere di non zuccherare il caffè salvo poi abbeverarsi   con bibite zuccherate.

La possibile pericolosità delle radiazioni elettromagnetiche del Wi-Fi è stata considerata non rilevante da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità che afferma che “tenuto conto dei livelli di esposizione molto bassi… non ci sono prove scientifiche convincenti che le emissioni elettromagnetiche da apparati wireless abbiano effetti dannosi per la salute”.

Spiega Alessandro Vittorio Polichetti sul portale dell’Istituto superiore di sanità di cui è primo ricercatore, che “non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi wireless, né è stato identificato alcun meccanismo di interazione con il corpo umano che li possa far prevedere”. Ricordando anche i promemoria dell’Organizzazione mondiale della sanità in materia, Polichetti sottolinea quindi che “non esiste quindi nessuna base logica per raccomandare distanze limite dalle sorgenti (siano queste il computer o il router), o per limitare il tempo di esposizione”. Anzi, aggiunge, "Raccomandazioni del genere potrebbero anzi essere interpretate come un’ammissione di rischio e creare preoccupazioni ingiustificate".


COSA C'È DI PERICOLOSO PER LA SALUTE NELLE NOSTRE CITTÀ DI CUI I SINDACI DOVREBBERO PREOCCUPARSI ? 

Nell'ordine: il Radon e le polveri sottili.

Solo per anticiparvi il nostro prossimo articolo dovete infatti sapere che il Radon, un gas naturale radioattivo che esce dal sottosuolo, è il secondo responsabile di cancro ai polmoni dopo il fumo attivo e passivo da sigaretta.

GLI ITALIANI ANCORA DIFFIDENTI CON LE CARTE DI CREDITO

Nel primo semestre 2016 dal Sud maggiore interesse per le carte, i cittadini del Nord si orientano ancora sui conti.

Carta di credito - Shutterstock 

Nonostante le misure di incoraggiamento alla diffusione dei pagamenti elettronici, l’Italia è ancora lontana dalle medie europee di utilizzo di carte di credito. Lo dimostra un’indagine condotta dal comparatore di prodotti finanziari Facile.it (http://www.facile.it/conti.html) su un campione di circa 100.000 richieste per nuovi conti correnti e carte di credito giunte al portale nel primo semestre 2016. In base ai dati ottenuti, la ricerca di conti correnti ha superato di tre volte quella relativa alle carte di credito.

Scendendo nel dettaglio delle richieste effettuate, si nota come la loro provenienza geografica vari a seconda del tipo di prodotto cercato.
Se le regioni del Sud compaiono tra le prime posizioni per la comparazione di carte di credito, quando si tratta di conti correnti in cima alla classifica si trovano principalmente regioni del Nord Italia; tutto questo nonostante quasi un quarto delle nuove richieste di carte di credito italiane abbia come titolare un residente in Lombardia.

La regione occupa la prima posizione per l’interesse dimostrato dai suoi cittadini sia per le carte di credito che per i conti correnti; nel corso del semestre analizzato è arrivato da qui il 22,7% delle nuove richieste di carte di credito ed il 26,13% di quelle relative ai conti. A seguire, in entrambe le classifiche, troviamo il Lazio, da dove è stato effettuato il 17,4% del totale di ricerche per le carte di credito e il 16,75% per i conti correnti.


Analizzando la terza e la quarta posizione delle due classifiche si nota il diverso approccio tra Nord e Sud per ciò che riguarda i due prodotti finanziari: nella lista delle regioni più interessate alle carte di credito, la Campania e la Sicilia occupano rispettivamente il terzo e quarto posto, con una percentuale pari al 9,85% e 8,07% sul totale delle richieste. Cambia tutto se si guarda ai conti correnti in cui terza e quarta regione in classifica si trovano al Nord e sono il Veneto e l’Emilia Romagna; da queste due arriva rispettivamente il 9,03% e il 7,37% delle richieste.