venerdì 28 aprile 2017

API TORINO SPONSOR DEL SALONE DEL LIBRO 2017

Dal 18 al 22 maggio. L’Associazione presente con un proprio spazio e con l’Assemblea dei Soci.


"API Torino ha scelto di essere presente all’edizione 2017 del Salone del Libro per dare un segnale concreto di sostegno a questo importante evento da parte del sistema economico e sociale torinese e piemontese", dice il Presidente Corrado Alberto. 

La presenza di API al Salone Internazionale del Libro ha anche l’obiettivo di raccontare la cultura d’impresa che le PMI sono in grado di esprimere. 

Nell’ambito del Salone, l’Associazione avrà un proprio stand presso il quale verranno organizzati incontri dedicati alla cultura della piccola e media impresa sui temi inerenti la produzione, la sicurezza, il lavoro, l’imprenditoria femminile, il web e l’ICT, i giovani, l’alimentazione, l’edilizia. 

Il 22 maggio API terrà la propria Assemblea annuale dei Soci: un evento al quale sono stati invitati tutti i vertici delle Istituzioni.

Presto i dettagli sulla presenza di API oltre che le istruzioni utili per accedere all’evento.

Di seguito il Comunicato Stampa

LA FABBRICA DIGITALE: SEMINARI GRATUITI CISCO SULL'INDUSTRIA 4.0

Segnaliamo una utile opportunità per chi intenda formarsi sui temi dell'Industria 4.0 per combattere  il Digital Mismatch presente nelle aziende: sei momenti di formazione pensati per essere seguiti nella forma di seminari in aula o in videostreaming. Proposti da CISCO, si tratta di percorsi di formazione gratuiti sui temi dell'Industry 4.0 come la connected factory, la sicurezza, la collaboration. Gli appuntamenti sono in agenda dal 23 al 25 maggio in occasione di SPS IPC Drives


Si inizia il 23 maggio con la Connected Factory, uno dei temi centrali per qualsiasi progetto di Industria 4.0 e rappresenta il primo appuntamento previsto per il ciclo di seminari predisposti sia per una presenza in sala sia per essere seguiti in videostreaming.

L'appuntamento è dalle 12.00 alle 13.00 per chi parteciperà a SPS Ipc Drives 2017 presso le Fiere di Parma e apre il percorso di seminari organizzato da Cisco pensato per mettere a disposizione delle imprese italiane un supporto di conoscenza sulle opportunità legate all'Industry 4.0. Una serie di appuntamenti che sono aperti a tutti, anche a coloro che non potranno essere nella città emiliana e che potranno invece seguire l'evento in streaming.

Connected Factory come piattaforma fondamentale per l'Industria 4.0

La Connected Factory come primo appuntamento del percorso Cisco per l'Industria 4.0 rientra a pieno titolo anche nel piano di divulgazione, sensibilizzazione e formazione al digitale che fa parte del programma Digitaliani. In particolare la fabbrica connessa mette a fuoco i temi della integrazione tra IT e OT nelle imprese della manifattura alla luce del crescente ruolo svolto dall'IT in tutti i processi produttivi. Il seminario intende approfondire le tematiche della fabbrica vista come un sistema di apparati e di competenze sempre più interconnesso dove la capacità di gestire, definire e coordinare i flussi di dati rappresenta un concreto fattore di miglioramento dell'efficienza e della produttività.

Il seminario è organizzato con il contributo di Cisco, Fluid-o-Tech, Rockwell, Panduit, Tridium

giovedì 27 aprile 2017

BEBE VIO SU ROLLING STONE, VACCINATEVI, ORA ADOTTEREI BIMBI

Bebe Vio in copertina su Rolling Stone, 'strilla' il suo invito alla vaccinazione.  Se ancora avete dubbi sui vaccini acquistate questo numero della rivista: un numero intelligente con 15 pagine (neppure una rivista di divulgazione scientifica ha mai dedicato così tanto spazio) alla necessità di aprire gli occhi sulle vaccinazioni!



Ha la testa sulle spalle questa ragazza!  Del resto è stata una delle vittime da bambina della meningite che le ha procurato i danni gravissimi che hanno portato alle amputazioni alle braccia e alle gambe.

Per questo appare in una foto che sprigiona tutta la sua energia ''Nel mio vocabolario la parola impossibile non esiste'' (ha detto alle bodyguard che volevano impedirle di farsi un selfie con Obama).



Aveva 11 anni quando i genitori chiesero al pediatra se fosse il caso di vaccinarla contro la meningite e lui rispose di lasciar perdere.  Esattamente come fa oggi un medico appena radiato dall'albo ma che su Facebook imperversa e dispensa consigli deliranti cercando di vendere i suoi libri. 

Un anno dopo Bebe si ammalò della forma più grave e spietata, in ospedale lottò per 104 giorni contro la morte. Quella delle vaccinazioni, in Italia, oggi è una vera battaglia civile di cui Bebe Vio e' una bandiera e su Rolling Stone la campionessa prende una posizione. A Rolling Stone, che le dedica la copertina - in edicola dall'11 aprile, fotografata da Giovanni Gastel, con abiti Dior realizzati in esclusiva per lei da Maria Grazia Chiuri - Bebe si racconta. "So solo che vorrei adottare dei bambini, che ne so, uno nero, uno cinese, uno amputato. Mi piacciono i bambini, so quanto nella vita conti avere una famiglia che funziona bene e vorrei dare loro questa opportunità".

Bebe esprime con chiarezza la sua posizione sui vaccini. "Mi fa arrabbiare che la gente si informi dagli articoli su Facebook e non da fonti vere, che creda alle dicerie più che ai medici.
Io con la mia vitalità sembro una deficiente, ma il 95% delle persone che hanno avuto quello che ho avuto io muoiono, gli altri restano distrutti e depressi. Io so quanto hanno sofferto i miei genitori. Per questo dico a ogni mamma: fai il vaccino a tuo figlio, non per lui, ma per te stessa. Vuoi veramente soffrire così tanto?". E ora Bebe pensa al futuro: vincere l'oro a Tokyo, la candidatura come presidente del CONI ('sono seria' dice). ''Vorrei anche diventare il capo di Sky Sport".


Sull'argomento Gravità Zero ha pubblicato: 

mercoledì 26 aprile 2017

COME ARGOMENTARE LE RISPOSTE AGLI ANTIVAX

Roberto Burioni al congresso "Medicina e Pseudoscienza"

Si è concluso da un paio di settimane a Roma il congresso organizzato dalla C1V edizioni su Medicina e pseudoscienza, e sono della scorsa settimana le notizie della radiazione dall’albo dei medici del dott. Gava per la sua “posizione non scientifica” rispetto ai vaccini, e dell’infermiera che fingeva di somministrare i vaccini.

I social network hanno dato democraticamente la parola a tutti, ma non tutti coloro che parlano lo fanno per il bene, spesso travestono con il bene i propri interessi, che possono essere anche di tipo economico.

Il dott. Catania afferma che l’aver studiato, l’aver acquisito autorevolezza su un determinato argomento non sono più riconosciuti come elementi che danno fiducia, ma vengono interpretati dai promotori delle terapie “non chimiche” come elementi che dimostrano l’essere al servizio delle lobby. Il non aver studiato viene visto come più vicino alle persone e come segno di un pensiero più genuino e meno contaminato da altri interessi. Spesso però questo pensiero non ha prove di validità, ma si ferma ad essere un pensiero ingenuo. Ma in una società in cui stanno venendo meno la comunicazione e l’informazione in favore della conversazione e della promozione, coloro che più facilmente riescono a parlare in modo colloquiale finiscono con l’essere sempre più ascoltati a discapito della correttezza del contenuto.

Ci ricorda Catania, che andare al di là della prima informazione letta, richiede motivazione e ciò comporta un certo impegno di energie e di tempo, che spesso non si vuol utilizzare e ci si ferma alla superficie di quanto letto.

Il dott. Clavenna ci ha ricordato che la storia dei vaccini è una storia di successo quando ha portato alla scomparsa del vaiolo; di quasi successo perché dei 3 tipi di poliomielite ne esiste ancora 1 e di non ancora successo quando si parla di morbillo, che nel mondo miete ancora 15 morti ogni ora. Questo avviene perché, dichiara il dott. Rezza, una persona infetta col morbillo ne riesce ad infettare altre 15, mentre una persona infetta con influenza ne riesce ad infettare altre 4! Il vaccino per il morbillo ha evitato 20.000.000 di morti.

Quando la popolazione è per il 95% vaccinata si crea l’immunità di gregge, ciò permette al 5% non vaccinato di non contrarre le malattie. L’immunità di gregge è molto utile perché protegge anche chi non può vaccinarsi, come coloro che, adulti o bambini, stanno facendo la chemioterapia e sono immunodepressi.

Dopo l’acqua potabile, afferma il dott. Burioni, i vaccini hanno salvato più vite, che non altri farmaci.
Gli antivaccinisti sono nati con i vaccini. Per esempio quando si cominciò a somministrare il vaccino contro il vaiolo, ricavato dai bovini, gli antivax dell’epoca dicevano che ci si sarebbe trasformati in bovini.

Si è successivamente entrati più nelle argomentazioni provax e antivax ben curate dai dott. Sani, Tafi e dalle mamme del sito www.iovaccino.it
Spesso gli antivax parlano di reazioni pericolose conseguenti la somministrazione del vaccino: sviluppo dell’autismo, sviluppo di allergie, bambini che si ammalano più di frequente, sviluppo della patologia del vaccino.

I dott. Sani e Tafi hanno preso queste argomentazioni e ci hanno fatto sapere che:
- la reazione indesiderata più frequente dopo un vaccino è nel 90% dei casi il pianto;
- segue a grande distanza la reazione allergica
- seguono febbriciattola e vomito, sonnolenza o irritabilità.
L’unica davvero preoccupante è la reazione allergica, ma è per questo che si chiede al soggetto di rimanere una mezz’ora prima di andare via, così, nel caso si presenti una reazione allergica, il personale addestrato è in grado di intervenire. Occorre sapere che lo choch anafilattico dato da un vaccino ha una mortalità dello 0,4%, mentre uno choch anafilattico dato dall’ingestione di un cibo a cui si è allergici ha una mortalità del 20%.
Il vaiolo - se ne è parlato al congresso
"Medicina e Pseudoscienza"

L’Etilmercurio che aveva un effetto tossico non viene più usato da tempo nei vaccini. Non è mai stata provata la pericolosità dell’additivo Thimerosal usato come conservante.
Per quanto riguarda l’autismo ben 107 studi hanno dimostrato scientificamente che non c’è nessuna correlazione tra questa patologia e la vaccinazione.
Poi c'è chi afferma che il vaccino stimoli troppo il sistema immunitario, non sapendo che quando prendiamo il raffreddore il nostro sistema immunitario lavora come se avessimo fatto 30 vaccini tutti insieme.
Si dice che i vaccini causino il cancro, ma invece ci sono vaccini che lo prevengono.

Un’ultima, si spera, rimostranza contro i vaccini è che essi servano più ad arricchire Big Pharma che a proteggere le persone dalle patologie e qui mi permetto delle riflessioni personali tratte dall’esperienza mia e non solo.
Trovo legittimo che chi fa un lavoro venga pagato, per cui se il mio lavoro è fare ricerca, creare farmaci e poi produrli, ho il diritto che questo lavoro mi venga pagato.
Si può anche decidere di non arricchire Big Pharma non facendo il vaccino, ma poi i soldi glieli darò lo stesso per comprare i farmaci per curare la patologia contratta. In più pagherò in terminI di salute, ore di lavoro perse e a livello emotivo nel vedere mio figlio star male anche per un mese, senza contare che lo Stato pagherà, se dovesse esserci, anche il ricovero ospedaliero. Inoltre bisogna sapere che l’introito per la vendita dei vaccini è una voce di entrata bassa rispetto ad altri farmaci come i chemioterapici, ad esempio. Per finire: costano molto di più i prodotti omeopatici, che quelli farmaceutici. Allora chi guadagna di più?

A mio modesto parere le persone dovrebbero essere informate anche sul fatto che nuovi vaccini sono disponibili (esempio papilloma virus) e che tutti possono farsi vaccinare, che vaccinazioni non obbligatorie (esempio epatiti) sono disponibili per tutti e che esistono vaccini, come quello per il morbillo, che possono perdere di efficacia e che quindi bisognerebbe verificare se è necessario rifarlo.

lunedì 24 aprile 2017

IL SALONE DEL LIBRO DIVENTA "SUPER" CON 67 FESTIVAL DA 18 REGIONI

Il 30° Salone del Libro, a Torino dal 18 al 22 maggio, sarà anche quest'anno una sorta di 'festival dei festival culturali'. Sono infatti 67, in rappresentanza di 18 regioni, i festival italiani che hanno risposto all'appello lanciato dalla buchmesse che per la prima volta riunisce il meglio delle manifestazioni che 'producono cultura' in Italia. Per il Superfestival è stato creato un apposito sito web consultabile all’indirizzo www.superfestival.it



L'idea è creare un momento di condivisione, una 'casa comune' per offrire occasioni di confronto fra addetti ai lavori - organizzatori, direttori, sponsor, istituzioni, operatori - ma anche aperta al pubblico con un palinsesto ad hoc.

Nato da un'idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini e coordinato dal Festival della Lettura di Ivrea, 'Superfestival' ospita, tra gli altri, 'Dialoghi sull'uomo' di Pistoia, 'Pordenonelegge', 'Caffeina' di Viterbo, il Festival dell'Economia di Trento, il Festival della Mente di Sarzana, Milanesiana, 'Un'altra Galassia' di Napoli, 'Women's Fiction Festival' di Matera, 'Marina Cafè Noir di Cagliari.


Un vero e proprio gemellaggio, dunque, in grado di mettere a sistema esperienze, creatività e idee, stimolando l’interesse e il coinvolgimento degli organizzatori anche di manifestazioni più piccole, ma che, pur non inserendo propri eventi in calendario, saranno comunque ospiti del Superfestival con la possibilità di utilizzare la sala dello spazio incontri per presentarsi e raccontarsi sia a un uditorio professionale sia al più ampio pubblico del Salone.

Inoltre, grazie alla collaborazione con Italiafestival e Efa -European Festival Association, qui saranno anche presentati i festival italiani vincitori dell’Effe label, il marchio di qualità per i festival culturali europei che saranno annunciati a Wiesbaden in Germania nel mese di maggio.

Al Superfestival contribuiscono festival partner festival ospiti. Tanto i partner quanto gli ospiti saranno presenti allo Spazio Superfestival, per incontrare pubblico e operatori professionali, partecipare ai panel, esporre e distribuire materiale informativo. I festival partner, in più, hanno proposto l’organizzazione a propria cura e spese di un evento che è stato incluso nel programma ufficiale del Salone del Libro.

I FESTIVAL PRESENTI 

FESTIVAL PARTNER
  1. DIALOGHI SULL’UOMO, Pistoia
  2. ENCUENTRO PERUGIA, Perugia
  3. FESTIVAL CAFFEINA, Viterbo
  4. FESTIVAL DEL MONDO ANTICO, Rimini
  5. FESTIVAL DELL’ECONOMIA, Trento
  6. FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE, Camogli
  7. FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO, Roma
  8. FESTIVAL DELLA MENTE, Sarzana
  9. FESTIVAL VICINO/LONTANO, Udine
  10. I BOREALI, Milano
  11. I DIALOGHI DI TRANI, Trani
  12. INCROCI DI CIVILTà, Venezia
  13. LA BELLEZZA DELLE PAROLE, Cesena
  14. LA GRANDE INVASIONE, Ivrea
  15. LECCE FESTIVAL DELLA LETTERATURA, Lecce
  16. LIBR’ARIA, Albinea
  17. LIBRI NEL BORGO ANTICO, Bisceglie
  18. MARINA CAFè NOIR, Cagliari
  19. LA MILANESIANA, Milano
  20. MIMESIS FESTIVAL, Udine
  21. PASSPARTOUT EN HIVER 2017, Asti
  22. PAZZA IDEA, Cagliari
  23. PORDENONELEGGE, Pordenone
  24. PORTE APERTE FESTIVAL, Cremona
  25. PRALIBRO, Prali
  26. SALERNO LETTERATURA, Salerno
  27. SCRITTORINCITTà, Cuneo
  28. SULLA TERRA LEGGERI, Sardegna
  29. SUQ FESTIVAL, Genova
  30. TEATRO SULL’ACQUA, Arona
  31. UN’ALTRA GALASSIA, Napoli
  32. URBINO E LE CITTà DEL LIBRO, Urbino
  33. WOMEN’S FICTION FESTIVAL, Matera

FESTIVAL OSPITI
  1. BORGATE DAL VIVO, Piemonte e Valle d’Aosta
  2. CAGLIARI FESTIVALSCIENZA, Cagliari
  3. CINEMA DI FRONTIERA, Marzamemi
  4. FESTIVAL DEL GIORNALISMO ALIMENTARE, Torino
  5. FESTIVAL DEL GIORNALISMO CULTURALE, Urbino, Pesaro e Fano
  6. FESTIVAL DELLA SCIENZA, Genova
  7. FESTIVAL GIALLO GARDA, Puegnago del Garda
  8. FESTIVAL INCANTI, Torino
  9. FESTIVAL NAZIONALE PIRANDELLO, Piemonte e Sicilia
  10. FESTIVALETTERATURA CALABRIA, Coprani
  11. FILOSOFI LUNGO L’OGLIO, Lombardia
  12. FIRENZE RIVISTA, FIRENZE
  13. FOOD&BOOK, Montecatini Terme
  14. GARFAGNANA IN GIALLO, Toscana
  15. GITA AL FARO, Ventotene
  16. GOLA GOLA FESTIVAL, Parma
  17. LECTORINFABULA, Conversano
  18. LEGGENDO METROPOLITANO, Cagliari
  19. LIBRA CASENTINO BOOK FESTIVAL, Chiusi della Verna
  20. LIBRI NEL BORGO ANTICO, Bisceglie
  21. LIBRINFESTIVAL, Monterotondo
  22. LUCCAUTORI, Lucca
  23. MEMOFEST, Massa
  24. OVEN POESIA FESTIVAL, Bologna
  25. PAGINE DI RUSSIA, Bari
  26. PASSA LA PAROLA, Modena
  27. PICTURBOOK FEST, Lecce
  28. PAROLE SPALANCATE, Genova
  29. RASSEGNA DELLA MICROEDITORIA, Chiari
  30. SCIABACA FESTIVAL, Pizzo Calabro
  31. SEMINARI DI MARZO, Alberobello
  32. SETTE SERE SETTE LIBRI SETTE PIAZZE, Perdasdefogu
  33. TERRACINA BOOK FESTIVAL, Terracina
  34. TROPEA FESTIVAL, Vibo Valentia
  35. TUTTESTORIE, Cagliari 


Superfestival è un progetto a cura della Grande invasione.

La grande invasione è il festival della lettura di Ivrea ideato e diretto da un editore e un libraio: Marco Cassini (edizioni SUR) e Gianmario Pilo (Galleria del libro).

Marco Cassini (1970) ha fondato le case editrici minimum fax e SUR. Con Martina Testa ha curato l’antologia Burned Children of America (minimum fax 2001; Penguin 2003). Nel 2008 Laterza ha pubblicato il suo memoir Refusi. Diario di un editore incorreggibile. Dirige la Scuola del libro di Roma.

Gianmario Pilo (1971), ex judoka, ha lavorato dal 1997 al 2008 per Sport Studio, occupandosi principalmente di consulenze televisive. Dal 2009 lavora alla Galleria del libro.

Insieme producono dal 2013 il festival La grande invasione; con l’associazione culturale Practica curano il festival Urbino e le città del libro; e nel 2016 hanno dato vita al Superfestival.

Il sito web del  Superfestival è www.superfestival.itCanale Twitter @suxfest
Quello del Salone Internazionale del Libro di Torino  www.salonelibro.it