giovedì 21 agosto 2014

L'ISOLA DI EINSTEIN: ALL'INSEGNA DEL DIVERTIMENTO INTELLIGENTE

Scienza, spettacoli e ospiti internazionali: dal 5 al 7 settembre al Trasimeno torna "L'Isola di Einstein": tre giorni di dimostrazioni, esperimenti e natura a isola Polvese (Trasimeno) all'insegna del divertimento intelligente.

 Credits foto: Marco Giugliarelli
PERUGIA – Dopo il successo di pubblico registrato nelle scorse edizioni, con oltre 6.000 presenze, "L'Isola di Einstein", la prima rassegna internazionale di spettacoli scientifici in Italia, torna al Lago Trasimeno dal 5 al 7 settembre 2014

Nella splendida cornice dell’Isola Polvese, la più grande delle isole del lago umbro, si svolgerà la terza edizione della rassegna di spettacoli scientifici.

Credits foto: Marco Giugliarelli


Quello che troverete in questa interessante isola saranno curiose dimostrazioni scientifiche,  stimolanti spettacoli con esperimenti, un scenografico teatro scientifico, abili artisti di strada e magia, tanta magia.

in esclusiva dai più prestigiosi science center e compagnie di tutto il mondo, gli ospiti dell'edizione 2014 provengono da Regno Unito, Ungheria, Slovenia, Portogallo, Israele, Belgio,  Spagna e ovviamente Italia.

Tre giorni stimolanti di dimostrazioni, esperimenti e natura all’insegna del divertimento intelligente. In cartellone, per questa terza edizione, anche due “notti” speciali: una dedicata al connubio tra scienza e musica, l'altra incentrata sull'astronomia con la partecipazione del presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, Giovanni Bignami. In più, spazio anche alle escursioni naturalistiche per scoprire più da vicino il mondo dei rapaci e dei pipistrelli.

A NOVEMBRE IL PRIMO ATTERRAGGIO SU UNA COMETA

Il primo atterraggio su una cometa  mai avvenuto nella storia umana è previsto in data 11 novembre 2014.
Protagonista Philae, il robottino trasportato dalla sonda Rosetta che scenderà sulla superficie di questo piccolo mondo alieno.
L'animazione mostra le regioni che potrebbero essere adatte per un atterraggio su 67P / Churyumov-Gerasimenko, questo il nome della cometa.



Credits: CNES


La sonda dell'ESA Rosetta, dopo avere viaggiato più di 6,4 miliardi km, avvicinandosi a pianeti, esaminando due asteroidi il 6 agosto 2014, e trascorrendo  più di due anni e mezzo in letargo durante il suo viaggio di 10 anni, attualmente porta con se il lander Philae e insieme sono entrati nell'orbita del nucleo della cometa.
Il lander Philae è controllato e gestito dal Centro Lander Controllo del Centro Aerospaziale Tedesco.

Per avere una idea delle dimensioni di questa cometa, ESA ha preparato la seguente immagine.





SLOW LIFE: LA VITA AL RALLENTATORE

Questo video è il capolavoro realizzato da Daniel Stoupin, uno studente dell’Università del Queensland in Australia
Si intitola “Slow Life” (La Vita al Rallentatore) e mostra meravigliose specie di vita dischiudersi davanti ai nostri occhi.
Vi raccomandiamo di guardare il video su un grande schermo con l'audio acceso. Premere su HD in basso a destra per migliorare la nitidezza.
Se si dispone di uno schermo full-HD, quando si entra in modalità a schermo intero, premere anche  su View Actual Size per migliorare ulteriormente l'esperienza visiva. 



Per realizzare il video l'autore racconta di avere ripreso 150.000 scatti. Perché così tanti? Perché la fotografia macro comporta profondità di campo. Per estenderla, ha usato un trucco che amplia la profondità di campo "fondendo" tra loro più foto. Ogni fotogramma del video è in realtà una pila che si compone di 3-12 scatti in cui le aree sono uniti a fuoco. 
Un frame richiede circa 10 minuti di tempo di elaborazione (conversione RAW + stacking). Purtroppo, il tasso di successo è molto basso a causa di problemi tecnici abbondanti e ha trascorso quasi 9 lunghi mesi solo per imparare a fare questo tipo di video e capire come lavorare con queste creature delicate.

Il sito dell'autore:  http://microworldsphotography.com che invita ad aiutare la salvaguardia della barriera corallina da cui sono state tratte le immagini.


SU HIROSHIMA "ESPLOSE" SOLO IL 2 PERCENTO DELL'URANIO DELLA BOMBA

Little Boy è il nome della bomba atomica che le forze alleate fecero cadere sulla città giapponese di Hiroshima il 6 agosto 1945, radendo al suolo oltre 3 km della città e uccidendo circa 80.000 persone.
Sembrerà incredibile, ma tutta questa enorme distruzione è stata causata da meno del 2 per cento dell'uranio trasportato dalla bomba.


Ricostruzione post-guerra di "Little Boy".
By US government DOD and/or DOE photograph [Public domain], via Wikimedia Commons





In una recente intervista su NPR,  il giornalista investigativo Eric Schlosser spiega quanto fosse inefficiente questa bomba nucleare (al minuto 11:13 della registrazione). 

Nel caso di Hiroshima, la bomba che è stata sganciata  era un'arma incredibilmente rozza e inefficiente.

Quando è esplosa, circa il 99 per cento dell'uranio che avrebbe dovuto sottoporsi a questa reazione a catena, non lo ha fatto. Solo una percentuale molto piccola, forse il due per cento del materiale fissile, in realtà è esploso. La maggior parte di esso si è trasformato in altri elementi radioattivi. [. . .] 
Ora, immaginate quanto piccolo fosse il contenuto della bomba: appena sette decimi di grammo di uranio, una quantità delle dimensioni di un granello di pepe. Sette decimi di grammo pesano meno di una banconota da un dollaro. Quindi, anche se l'arma era incredibilmente inefficiente, e quasi il 99 per cento dell'uranio non aveva nulla a che fare con la distruzione di Hiroshima, è stata comunque una esplosione catastrofica.

Come Schlosser afferma, le armi nucleari da allora sono diventate straordinariamente efficienti e di ridotte dimensioni oltre che capaci di distruggere così tanto da fare sembrare quella di Hiroshima uno schioppo di petardo a confronto.

Se pensiamo alle storie di falsi allarmi e incidenti nucleari descritti nel libro di Schlosser, nonché falle nella sicurezza negli arsenali nucleari degli Stati Uniti, ci si stupisce come l'umanità non abbia ancora messo al bando queste armi terribili di distruzione di massa. [NPR]

mercoledì 20 agosto 2014

STAMPA OFFSET O DIGITALE? L’IMPORTANTE È CHE SIA ECOSOSTENIBILE

Dal graphic designer all’industria di stampa: ecco chi salverà il pianeta.

Le foreste sono indispensabili alla vita e al benessere di persone e animali. 

Partendo dalla consapevolezza che  è importante preservare queste risorse naturali anche per le generazioni future, il concetto “a impatto neutro” è sempre più sentito dai consumatori ed è diventato un obiettivo delle aziende più virtuose.

Sono molte le aziende, infatti, che stanno investendo in nuove modalità di produzione a basso impatto ambientale, andando così ad agire sia nelle materie prime utilizzate, quindi già a livello di ideazione del prodotto, che nelle forme di energia impiegata all’interno dei processi produttivi, cercando di ridurre le emissioni in atmosfera.

Nel corso degli ultimi anni il concetto di Life Cycle Thinking (LCT) è divenuto un vero e proprio “must” nella valutazione dell’impatto ambientale di un bene o servizio.
Si tratta di concetti che si stanno sviluppando ormai da diversi anni anche nell’industria tipografica e oggi molte imprese si sono specializzate nell’offerta di servizi compatibili con l’ambiente.

Le ricerche hanno portato ad esempio alla produzione di carta non sbiancata, alle tecnologie waterless che evitano l’uso dell’alcol isopropanolo, uno dei maggiori inquinanti dell’industria tipografica), e all’introduzione di inchiostri a basso impatto ambientale a base di olii vegetali di semi di lino e di soia al posto dei tradizionali inchiostri tipografici. Gli inchiostri vegetali non presentano lo stesso grado di tossicità di quelli tradizionali e sono più facili da smaltire, semplificando così il processo di disinchiostrazione durante il ciclo di riciclaggio della carta.

Il RUOLO DEL GRAPHIC DESIGNER

Il graphic designer, quello a cui spetta il ruolo creativo in una azienda di comunicazione, può svolgere un ruolo importante nel mutamento dei comportamenti ambientali, poiché spetta a lui, in ultima analisi, la scelta delle caratteristiche dello stampato.

Un’efficace azione di tutela dell’ambiente deve innanzitutto individuare e contrastare i maggiori pericoli che lo minacciano. I più gravi sono certamente gli effetti derivanti dai cambiamenti climatici

Illustriamo quali sono i principali organismi di tutela ambientale e i loro marchi che possono in qualche modo rappresentare al meglio le aziende virtuose.

FSC

Il Forest Stewardship Council è una organizzazione no-profit che cerca di risolvere i problemi derivanti da cattive pratiche di gestione della forestazione. Con il certificato FSC si può dimostrare che la catena che accompagna l'intero processo di trasformazione delle stampe, dalla fase di produzione e assistenza fino alla post-stampa e alla logistica, funziona in modo ottimale nel pieno rispetto dei principi di questa organizzazione. Al momento di selezionare il supporto con il compratore può così compiere una scelta pù consapevole

PEFC

Il "Programme for the Endorsement of Forest Certification Schemes" (PEFCTM), cioè il "Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale", è la più grande organizzazione indipendente che si occupa dell'implementazione della gestione forestale sostenibile a livello mondiale. La certificazione PEFC vincola ad utilizzare, per i prodotti stampati, carte certificate realizzate con cellulosa o legno provenienti da boschi gestiti in maniera corretta ed ecosostenibile, sia da un punto di vista ecologico che da un punto di vista economico e sociale.

BLAUER ENGEL

Il marchio Blauer Engel è un sigillo di qualità che viene assegnato dal 1978 a prodotti e servizi particolarmente ecosostenibili. Dal 2006 i criteri del "nuovo Blauer Engel" RAL UZ-14, sono diventati più rigidi. Blauer. Engel è membro della Global Ecolabelling Network (GEN), un'istituzione internazionale che raggruppa 26 organismi di certificazione ambientale di tutto il mondo.


LE AZIENDE “VIRTUOSE”

Abbiamo analizzato alcune tra le aziende leader nel comparto della produzione di stampati per scoprire come si stanno muovendo per strutturare tutti i processi aziendali in modo quanto più possibile ecologico e sostenibile. Quando si realizzano prodotti stampati non è possibile evitare completamente la produzione di emissioni di CO2 , ma, queste aziende si stanno muovendo per compensare altrove, utilizzando tecnologie di produzione, misurazione e regolazione all'avanguardia al fine di conseguire un alto grado di ecocompatibilità.

ONLINEPRINTERS

Oltre ad assicurare la conformità a tutti gli standard e certificazioni precedentemente descritti Onlineprinters propone “ClimatePartner”, uno strumento che offre la possibilità ai clienti di optare per una stampa ad impatto neutrale per il clima.
Da questa azienda ogni settimana escono diversi milioni di prodotti stampati, pronti a raggiungere i clienti in ogni parte d'Europa. La spedizione standard in paesi quali Germania, Belgio, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Svizzera e Repubblica Ceca è addirittura gratuita. Francia, Principato di Monaco, Polonia, Spagna e Regno Unito beneficiano della spedizione gratuita a partire da un determinato valore della merce per la consegna standard.
Per ogni ordine di stampa con l'opzione "Stampa climaneutral" si procede alla compensazione individuale delle emissioni di CO2 . In pratica la quantità di gas serra prodotta durante l'ordine di stampa viene compensata attraverso un progetto di tutela del clima. Il contributo così fornito mira a promuovere un progetto a scelta del cliente volto alla salvaguardia dell'ambiente al fine di ripristinare l'equilibrio naturale.
Al momento è possibile scegliere tra tre diversi progetti di tutela dell'ambiente. Si può decidere se sostenere la protezione delle foreste in Mozambico, una centrale idroelettrica in Indonesia oppure un impianto eolico in Turchia: ci si assume così un ruolo attivo nella tutela della natura e si migliora l'impronta di CO2 .
Dai biglietti da visita Onlineprinters ai pannelli ecologici e resistenti alle intemperie nel formato XXL, l’azienda fa del rispetto dell’ambiente la sua priorità.


RICOH

Ricoh Italia appare con il proprio marchio agli inizi degli anni '80. Risale al 1990 l'accordo con Ricoh Company di Tokyo per dare vita a Ricoh Italia SpA. Nel 2008 dalla fusione con NRG Italia Srl nasce l'attuale Ricoh Italia Srl.
Ricoh Italia Srl è leader di mercato nella fornitura di periferiche tra cui stampanti, multifunzione, dispositivi per l’alto volume ed il grande formato, software per la gestione documentale. Grazie al Carbon Balanced Printing Programme di Ricoh, i fornitori di servizi di stampa possono realizzare lavori ‘sostenibili’. Il programma, disponibile anche per il mercato italiano, consente infatti di minimizzare le emissioni di CO2  connesse alle attività di stampa e di neutralizzare le rimanenti. La validità del programma – commenta Giorgio Bavuso – è attestata dal British Standards Institution (BSI), un ente certificatore indipendente noto per la sua rigorosità. Il Carbon Balanced Printing Programme può contribuire all’ottenimento dell’Ecolabel, può essere inserito nelle pratiche di miglioramento dei processi di certificazione ed è un elemento di differenziazione in un mercato sempre più attento alle tematiche ambientali


AGFA

Agfa Italia nasce nel 1925 come "Agfa S.p.A.". Nel 1965 dopo la fusione tra Agfa e Gevaert, assume l'attuale denominazione "Agfa-Gevaert S.p.A".
Oggi Agfa si occupa di tecnologie legate all'imaging con tre settori principali: "Agfa Graphics", "Agfa HealthCare", e "Agfa Materials". Ha organizzazioni di vendita in 40 paesi, rappresentanze in altri 120 e 13.565 dipendenti nel mondo. Agfa ha impianti di produzione in dieci paesi, tra cui Belgio, Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Stati Uniti e Cina.
Agfa Graphics ha la possibilità di rafforzare l’offerta delle sue tecnologie “green”, offrendo una serie di servizi sulla sostenibilità alle aziende grafiche italiane. Il progetto prevede la neutralizzazione delle emissioni di CO2 derivanti dal consumo di energia elettrica per l’uso produttivo dei sistemi di stampa Anapurna, Jeti e CtP.
I clienti di AGFA avranno a disposizione il marchio ECOMPANY Graphics per tre anni con la possibilità di apporlo sui propri stampati.
Inoltre i sistemi Computer to Plate di Agfa Graphics hanno un basso consumo di energia elettrica e, se abbinati alla tecnologia lastre Thermofuse, con i prodotti Azura TS o Amigo TS, hanno tutte le credenziali per poter rientrare tra le soluzioni sostenibili. Risparmio di energia, chimici, ore lavoro, acqua, spese di smaltimento. Tutti vantaggi tangibili per ogni azienda di stampa o prestampa.

martedì 19 agosto 2014

ACCRESCERE LA COMPETITIVITÀ DELL'EUROPA - GUIDA GRATUITA PER L'IMPRENDITORE


Promuovere l'imprenditorialità orientata all'innovazione in Europa, fornire un'analisi delle capacità di innovazione europee in ritardo di sviluppo, le sfide connesse con l'imprenditorialità di scala e le condizioni necessarie per creare un ambiente favorevole per ambiziosi, imprenditori seriali.

Questo e altro nella guida "Enhancing Europe's Competitiveness: Fostering Innovation-Driven Entrepreneurship in Europe", sviluppata in collaborazione con AT Kearney.

Questa nuova edizione si basa su ampi contributi dei membri del World Economic Forum, Global Shapers, Young Global Leaders, Network of Global Agenda Councils and leading policy-makers across Europe e dai  leader politici di tutta Europa. 

Le conclusioni della relazione sono stati ricavati da dati raccolti in un sondaggio online di oltre 1.000 imprenditori in tutta Europa, così come informazioni raccolte da 60 interviste strutturate e laboratori interattivi che si sono svolti in tutta Europa e in Cina.