martedì 15 aprile 2014

DUEMILA STUDENTI DELLE SUPERIORI RICERCATORI PER UN GIORNO

Si concludono domani all'Università Roma Tre le Masterclasses, l’iniziativa internazionale, coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e finanziata, quest’anno, con i fondi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), che porta studenti delle scuole superiori in un viaggio nel cuore della materia e alla scoperta dell’infinitamente piccolo.

Duemila studenti delle superiori sono stati ricercatori per un giorno in tutta Italia durante le Masterclasses, l’iniziativa internazionale che porta studenti delle scuole superiori in un viaggio nel cuore della materia e alla scoperta dell’infinitamente piccolo.
All’Università Roma Tre il 16 aprile ci sarà la giornata conclusiva.

Sono duemila gli studenti delle scuole superiori italiane che dal 12 marzo, nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni del CERN, hanno avuto l’occasione di essere ricercatori di fisica per un giorno grazie all’iniziativa Masterclasses, coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e finanziata, quest’anno, con i fondi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il 16 aprile, per la giornata conclusiva di questa decima edizione, saranno una quarantina i ragazzi provenienti delle scuole romane a recarsi all’Università di Roma Tre, dove verranno accompagnati dai ricercatori in un viaggio nelle proprietà delle particelle ed esploreranno i segreti della grande macchina LHC (Large Hadron Collider) al CERN in Svizzera, dove nel luglio 2012 è stato scoperto il bosone di Higgs (noto al grande pubblico come la “particella di Dio”).

La giornata si suddivide in lezioni e seminari sugli argomenti fondamentali della fisica delle particelle, al mattino, seguite nel pomeriggio da esercitazioni al computer e una videoconferenza in cui, proprio come in una vera collaborazione internazionale, si discutono i risultati emersi dalle esercitazioni. Il 16 aprile i ragazzi romani potranno usare i veri dati provenienti dall’esperimento Atlas, uno degli esperimenti dell’acceleratore di particelle LHC, dove 100 metri sotto terra, nel tunnel di 27 km sotto Ginevra, le particelle si scontrano quasi alla velocità della luce. Durante le esercitazioni potranno simulare l’epocale scoperta dell’Higgs, ma anche quella dei bosoni W e Z (proprio quelli che nel 1984 valsero il premio Nobel a Carlo Rubbia). Una Masterclass analoga si era svolta a Roma Tre anche il 3 aprile scorso.

L’iniziativa, giunta alla decima edizione, fa parte delle Masterclasses internazionali organizzate da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group). Le Masterclasses si svolgono contemporaneamente in 40 diverse nazioni, coinvolgono 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università d’Europa, degli Stati Uniti, del Cile, dell’Ecuador, della Giamaica e del Messico e più di 10.000 studenti delle scuole superiori.

Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sono presenti i Laboratori Nazionali di Frascati e le sezioni di Bologna, Catania, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli, Padova, Pavia, Perugia, Pisa, Roma “La Sapienza”, Roma Tre, Torino, Trieste e Udine.

Informazioni sulle Masterclasses:

· Masterclasses italiane: http://masterclass.infn.it
· Masterclasses internazionali: http://physicsmasterclasses.org/neu

STUDENTI-IMPRENDITORI: AL VIA UN CONCORSO PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Parte oggi il concorso per idee “Localpreneur” per raccogliere idee creative e sostenibili di sviluppo locale. Il futuro parte dai giovani e dai territori.

Milano, 14 aprile 2014. Sono più di 7 000 i giovani studenti delle scuole superiori di tutta Italia che saranno chiamati a presentare le loro idee imprenditoriali per il rilancio e lo sviluppo dei territori nell’ambito del concorso “Localpreneur, imprenditore per il locale”. L’iniziativa, promossa da Junior Achievement Italia e Barclays, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture sulla piattaforma digitale per l’innovazione sociale ideaTRE60, si inserisce nell’ambito del progetto di educazione imprenditoriale “Impresa in azione” a cui partecipano, nell’anno scolastico 2013/2014, circa 350 classi di tutta Italia.

Turismo, artigianato, enogastronomia, valorizzazione delle aree d’interesse artistico-culturale, sinergie nell’ambito dei distretti industriali, sono solo alcuni dei settori a cui si rivolge Localpreneur, con ampie opportunità imprenditoriali per i giovani. Attraverso un programma fitto di iniziative formative, materiali didattici innovativi, una piattaforma digitale per la promozione e la raccolta di idee e una metodologia d’apprendimento basata sulla gestione di una startup reale, gli studenti potranno sviluppare prodotti o servizi per dare un contributo attivo allo sviluppo dei territori in cui vivono, migliorandone la competitività e promuovendone le specificità, acquisendo al contempo competenze per l’occupabilità.

Circa 30 dipendenti volontari di Barclays seguiranno le classi al fine di trasferire il loro know-how e suggerire strategie d’impresa innovative.



La precedente edizione dell’iniziativa ha visto la nascita di numerose startup di studenti a vocazione locale. Tra queste, “Japp”, impresa nata tra i banchi dell’Istituto Ferraris di Catania, sta oggi proseguendo il proprio percorso di crescita con lo sviluppo di un’applicazione per agevolare il turismo in città.

lunedì 14 aprile 2014

OLIMPIADI DELLE NEUROSCIENZE: STUDENTESSA DI NOVARA VINCE LA FINALE NAZIONALE

(foto di Roberto Bernardinatti per Università di Trento)

Anna Pan
La studentessa Anna Pan (classe 1997), 3° anno al liceo scientifico Antonelli di Novara, ha vinto la selezione italiana per le Olimpiadi delle Neuroscienze che si è tenuta all'Università di Trento il 12 aprile. A lei sarà dunque affidato il compito di rappresentare l’Italia all’International Brain Bee (IBB), competizione internazionale che mette alla prova studenti delle scuole medie superiori sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze, che si terrà il prossimo agosto a Washington in occasione dell’American Psychological Association Convention.

La finale di Trento per conquistare l'accesso alla sfida mondiale ha visto in gara 54 ragazzi, tre finalisti per ognuna delle 17 regioni italiane partecipanti più l'Istria. Anna Pan è tra i 300 studenti che hanno partecipato alla selezione piemontese organizzata dal NICO - Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Università di Torino - e che si è svolta nelle scuole a febbraio.

Il 15 marzo si è aggiudicata la finale nazionale insieme a Elena Savoini, anche lei del Liceo Scientifico Antonelli di Novara, ma 4° anno, e Simone Bucco che frequenta la 5° ginnasio al Liceo Classico Govone di Alba (CN).

Anna Pan e Yuri Bozzi
La finale consiste in una prima prova a squadre, dove i ragazzi si confrontano risolvendo un cruciverba.

In seguito ognuno ha dovuto dimostrare le proprie conoscenze sull’anatomia del cervello - completando cinque tavole anatomiche mute fornite a ciascun partecipante - e dando prova delle proprie capacità nel diagnosticare malattie che riguardano il cervello, dal Morbo di Parkinson all’autismo.

La prima fase si è conclusa con una serie di domande a scelta multipla. Al termine di queste prove, i migliori 5 studenti si sono contesi la vittoria finale rispondendo a domande dirette. Anna Pan ha ottenuto nella valutazione 87 punti su 90, un lieve vantaggio che le ha permesso di vincere una borsa di studio del valore di mille euro per partecipare alla finale di agosto negli USA.

Finalisti Piemonte

domenica 13 aprile 2014

CLIMA, ECONOMIA E FINANZA: TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE

Quante emissioni di gas serra stiamo producendo? Quanto ci costeranno in futuro queste emissioni?

Chi paga queste emissioni? Un video per capire perché i cambiamenti climatici non si possono affrontare come un tema ambientale ed hanno una forte rilevanza economica e finanziaria, globale e nazionale.
Le domande e le risposte degli autori italiani del Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici.


www.cmcc.it/clima2014

Leggi la presentazione del video (pdf)

Lunedì 14 aprile ore 14.30 - Incontro online
Carlo Carraro - Vice-Presidente WG3 IPCC
Sergio Castellari - Focal Point IPCC per l’Italia

Presenteranno il Rapporto IPCC WG3
al pubblico italiano

Iscrizioni ancora aperte:
per partecipare invia una mail a mauro.buonocore@cmcc.it

diretta streaming su www.cmcc.it

sabato 12 aprile 2014

FISICA E BIOMEDICINA NELLA LOTTA CONTRO LE MALATTIE NEURODEGENERATIVE


La lotta contro l'Alzheimer e le malattie neurodegenerative prosegue e la medicina trova una possibile formidabile alleata nella fisica. Nell'articolo “Protein accumulation in the endoplasmic reticulum as a non-equilibrium phase transition”, pubblicato venerdì 11 aprile dalla rivista americana Nature Communications, quattro scienziati italiani propongono i risultati di una collaborazione interdisciplinare tra Fondazione ISI, Università degli Studi di Milano e CNR.

Il nostro lavoro parte dallo studio dell'accumulo di proteine nel reticolo endoplasmatico”, spiega Stefano Zapperi, ricercatore ISI, che firma l'articolo assieme a Zoe Burdrikis (Fondazione ISI), Giulio Costantini (CNR) e Caterina La Porta (Dipartimento di Bioscienze dell'Università di Milano). “È lì che vengono alla luce le prime tracce della malattia. Se la persona è sana – nello stato fisiologico e naturale – le proteine prodotte si degradano e vengono distribuite nell'organismo. Nella malattia l'accumulo prosegue invece in modo aberrante: le proteine vengono prodotte ma non riescono più a uscire. Ciò che è interessante è che questo processo avviene in modo analogo a una transizione di fase, come la trasformazione di un liquido in gas. Pensiamo a quando si passa dai 99,5 gradi ai 100 gradi nella temperatura dell'acqua: il cambiamento è piccolissimo, quasi impercettibile, eppure l'effetto è radicale. Da quel momento l'acqua passa dalla forma liquida a quella gassosa. Qualcosa del genere avviene nel reticolo, nella fase di transizione in cui le proteine non vengono più degradate e inizia l'accumulo aberrante”.

Studiando la cinetica di aggregazione di proteine attraverso la simulazione della diffusione di polimeri lineari, il gruppo di lavoro è riuscito a utilizzare con successo questo modello per descrivere dati sperimentali ottenuti in passato su altri pazienti. In particolare, sulla rimozione di beta-amiloide dal sistema nervoso centrale, permettendo di prevedere il comportamento atteso con la progressione del morbo di Alzheimer. “Noi abbiamo svolto un lavoro particolarmente attento sull'Alzheimer”, dice Zapperi, “ma il nostro modello può essere utilizzato anche nello studio delle altre malattie degenerative che presentano processi comuni. La fisica in questo caso si affianca allo studio in vitro, offrendo nuove prospettive d'analisi sull'aggregazione e sul deposito di proteine in situazioni aberranti. È una innovazione importante, perché in futuro simili tecniche potrebbero offrire un decisivo contributo a livello diagnostico: individuando il momento in cui si arriva alla transizione di fase, si può sapere in anticipo quanto il paziente si sta avvicinando alla malattia e agire di conseguenza”.

La Fondazione ISI, Istituto per l'Interscambio Scientifico (www.isi.it), è un ente di ricerca privato fondato nel 1983, sostenuto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo. Con una spiccata vocazione allo studio della complessità, settore di cui è leader in campo internazionale, la Fondazione investe in svariati campi di ricerca fondamentale come la fisica, la matematica, la biologia con grandi progetti su Data Science, Social Science and Smart cities, Computational Epidemiology and Public Health – e ha ottenuto negli anni importanti risultati scientifici. Fondazione ISI sostiene anche attività di formazione, con l'obiettivo di creare in Piemonte un ambiente cosmopolita e all'avanguardia nell'ambito della ricerca scientifica internazionale.


Fonte 
UFFICIO STAMPA
Fondazione ISI

giovedì 10 aprile 2014

ECLISSI DI LUNA: IL 15 APRILE CON GLORIA SUI LUOGHI DEGLI ANTICHI INCA

Martedì 15 aprile si verificherà un’eclissi totale di Luna. Sarà la prima d’un “poker d’eclissi”, un ciclo che gli astronomi chiamano “tetrade”: quattro eclissi consecutive nell’arco dei prossimi due anni e mezzo, a circa sei mesi di distanza l'una dall'altra.

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L'ultima tetrade è avvenuta un decennio fa e la prossima sarà nel 2032. L’eclissi del 15 aprile non sarà visibile dall’Italia, ma gli astronomi del progetto GLORIA si recheranno in Perù, a Cuzco, per trasmettere l'evento in diretta webcast.

Quale posto più affascinante per osservare un evento astronomico che la terra degli Inca? Questa civiltà precolombiana dedicava molto tempo allo studio del cielo. E adorava Inti, il dio Sole. Registrare i movimenti del Sole e delle stelle, per gli Inca, era importante sia per motivi religiosi sia perché questi movimenti erano correlati ai cambiamenti stagionali, cruciali per l'agricoltura. Nel Tempio del Sole (Coricancha, in lingua quechua), a Cuzco, sono marcate quarantuno direzioni: alcune di queste corrispondono ad allineamenti astronomici, come la direzione del sorgere e tramontare del Sole in corrispondenza dei solstizi di giugno e dicembre.