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giovedì 29 luglio 2010

IL KIT SCOVA-INGANNI DI CARL SAGAN

Da tempo c'è chi (in TV, sui giornali, sul web) avrebbe piacere di convincerci delle cose più improbabili.
Spesso e volentieri quando ci riferiamo al periodo storico conosciuto come Medioevo pensiamo a un epoca lontana di credenze irrazionali e di oscurantismo, dimenticandoci che ancora oggi la gente muore per le false credenze (esoterismo, astrologia, paranormale, medicine alternative, paure immotivate come quelle verso gli OGM, i vaccini, ecc).
Perfino il Web pullula di siti che prendono forma su una concezione del sapere, del pensare e della razionalità del tutto superficiali.

E' necessario imparare a difendersi almeno a livello intellettuale e conoscere le strategie messe in atto dai comunicatori più abili (sia in ambito politico e che a livello sociale o scientifico). Eviteremo di cadere facilmente in inganno.

Da tempo su questo blog diamo consigli pratici sull'atteggiamento critico con cui devono essere lette le notizie scientifiche presenti sui principali quotidiani o riviste generaliste.


Il compianto grande astronomo di fama internazionale ed eccellente divulgatore scientifico Carl Sagan ha dedicato tutta la vita per diffondere il pensiero critico e fornire gli strumenti più efficaci che ci possano difendere dalle cosiddette bufale giornalistiche, dalle false credenze, dalle ideologie che poggiano su dati inconsistenti: notizie apparentemente camuffate da affermazioni scientifiche che di scientifico hanno ben poco.

Il seguenti passaggi offrono una idea di quanto lo stesso Sagan definì "baloney detecion kit" (armamentario per l'identificazione degli inganni) che qui riproponiamo in una versione sintetica.
Chi fosse interessato a una versione più estesa la può trovare qui (in inglese).

CARL SAGAN'S BALONEY DETECTION KIT

  • Ogni volta che ti è possibile cerca una conferma indipendente dei fatti
  • Incoraggia una discussione delle prove da parte di persone autorevoli da tutti i punti di vista
  • Le argomentazioni fondate sull'autorità hanno scarso peso: in passato le "autorità" hanno commesso errori, e altri ne commetteranno in futuro. Un altro modo di esprimere il concetto è che nella scienza non esistono autorità: al massimo esperti.
  • E' bene formulare più di una ipotesi. Se qualcosa deve essere spiegata, provata a pensare a modi diversi con cui la si potrebbe spiegare.
  • Cerca di non affezionarti troppo a una ipotesi solo perché è la tua. Prova a chiederti perché quella idea ti piace tanto e confrontala senza barare con altre possibilità.
  • Prova a cercare ragioni per rifiutare la tua ipotesi. Se non lo fai tu lo faranno altri.
  • Quantifica. Ciò che è vago e qualitativo è aperto a molte spiegazioni. Cerca di associare la spiegazione a qualche unità di misura: sarai in gradi di discriminare tra ipotesi contrastanti.
  • Se c'è una catena di ragionamento, devono funzionare tutti gli anelli della catena (compresa la premessa) e non solo la maggior parte.
  • Rasoio di Occam. Questa utile regola empirica ci ricorda che tra due ipotesi che spiegano i dati ugualmente bene, è meglio scegliere la più semplice.
  • Ci si deve chiedere se, almeno in linea di principio, l'ipotesi possa essere falsificata. Le ipotesi che non possono essere verificate dall'esperienza e possono essere falsificate non valgono molto.
  • L'esperimento deve essere fatto con il doppio cieco.
  • [...]

Il linguaggio naturale, prosegue Sagan, è spesso utilizzato per ricondurre il ragionamento a vantaggio di una o l'altra parte. Questi "trucchi" semantici (molto utilizzati ad esempio dai nostri politici) vengono utilizzati nell'arte della manipolazione mentale

Trucchi verbali per convincere che si dividono in:

PARALOGISMI FORMALI
  • L'inconsistenza
  • Affermazione del conseguente
  • Negazione dell'antecedente

PARALOGISMI INFORMALI
  • Il falso dilemma (o falsa dicotomia)
  • La generalizzazione affrettata
  • La falsa pista
  • L'argomentum ad hominem
  • L'appello all'autorità
  • la petizione di principio (petitio prencipii)
  • Ad populum
  • Il paralogismo di composizione e paralogismo di divisione
  • L'appello all'ignoranza (o argomento ad ignorantiam)
  • Il "pendio scivoloso"
  • la cortina di fumo
  • L'uomo di paglia
  • L'appello alla pietà (o argumentum ad misericordiam)
  • L'appello alla paura
  • La falsa analogia
  • La soppressione dei dati pertinenti
Non c'è nulla di complesso da capire, e una persona dotata di intelligenza nella media non ha difficoltà ad apprendere come funzionano questi strumenti mentali: molti politici o esperti di marketing (per esempio nelle pubblicità) utilizzano questi metodi per convincere le masse.

Siccome ognuno di questi argomenti merita una piccola trattazione, con esempi pratici di come le notizie vengono diffuse per ingannare il lettore o l'uditore, ne parleremo più diffusamente nei prossimi post di questo blog, iniziando proprio dai paralogismi formali.

martedì 27 luglio 2010

IL MISTERO DEL BEBE' ALIENO

Trova la bufala e vinci!

L'unico mistero è come possano nascere notizie come queste...

Qui il link alla notizia sul quotidiano La Stampa.

Avete una settimana di tempo (fino a lunedì 2 agosto) per diventare "investigatori" e rivelare quello che LA STAMPA chiama "mistero" inviandoci la soluzione a redazione@gravita-zero.org


ATTENZIONE: non ci interessa che ci indichiate url di siti web dove questa notizia è già stata chiarita. Con Google sappiamo benissimo da soli che è facile trovare le smentite.
A voi chiediamo [1] di spiegare quali sono gli indizi per cui si intuisce (leggendo unicamente la notizia) che è in "odore di bufala", cioè cosa dovrebbe fare scattare il campanello di allarme nel lettore attento.
E [2] di riscrivere l'articolo secondo una forma corretta che non induca il lettore a equivoci oppure (importante) [3] di spiegare ai lettori quali sono le regole base che un buon giornalista , cronista, blogger dovrebbe tenere a mente prima di iniziare a scrivere un pezzo.

A chi ci darà la spiegazione più chiara, elegante ma anche divertente regaleremo questa settimana il libro di Piero Angela "Viaggio nella scienza. Dal Big Bang alle biotecnologie".











oppure a scelta


Grande Guida Università 2010-2011 con:
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lunedì 26 luglio 2010

LA SCIENZA NEL PAESE DELLE BANANE


Veramente il caldo fa brutti scherzi. Oggi ho appreso alcune notizie arrivate dritte dritte dal "Paese delle banane".

Prima. La Stampa definisce curiosamente "divulgazione scientifica" la trasmissione Voyager. Inoltre in trasmissione vogliono 100 giovani che hanno svolto il tema sugli UFO nelle ultime prove di maturità. Complimenti al Ministero dell'Istruzione per la sensibilità scientifica dimostrata nell'ultima prova a tema. Al termine cosa faranno? Li scrittureranno per il Grande Fratello?

Seconda. L'agenzia per la sicurezza nucleare ha votato il suo presidente: l'oncologo Umberto Veronesi.
Ci aspettiamo che al ministero della Salute venga eletto presto Gianfranco Vissani Carlo Rubbia (tanto per ristabilire gli equilibri)

Terza. Infine, nulla di male se un giornalista scafato quale Giovanni Caprara si dà alla fantascienza, peccato che al Corriere si siano sbagliati e abbiano messo il suo articolo sotto la sezione "Scienza".



CLAUDIO MAGRIS E LA "LEGGENDA" DELLA FORZA DI CORIOLIS


Vi avevamo chiesto di trovare gli errori nel seguente brano dello scrittore Claudio Magris pubblicato sul Corriere e tratto dall'incipit del suo romanzo "Alla cieca".

"E la vita, tante vite, non si può tenerle insieme (...) Non so bene cosa voglia dire contraddizione, ma certo si cade, questo è indubbio. E si sparisce, trucioli risucchiati da vortici d'acqua nello scolatoio - qui nell' emisfero australe l'acqua della vasca da bagno gira intorno al buco in senso antiorario, da noi lassù invece all' inverso, in senso orario. È una legge fisica, ho letto, le chiamano le forze di Coriolis - mirabili simmetrie della Natura, quadriglia in cui una coppia avanza mentre l' altra indietreggia, entrambe s'inchinano quando è il loro turno e il ballo non perde il ritmo".
L'ERRORE SCIENTIFICO NEL BRANO

La convinzione diffusissima che sia la forza di Coriolis, creata da un sistema non inerziale come la Terra in rotazione, a far girare l'acqua a spirale nelle condutture è falsa. Si tratta di una leggenda urbana.
Nonostante, in effetti, influenzi fenomeni metereologici di vasta scala come gli uragani e le correnti oceaniche, la forza di Coriolis (e non "le forze di Coriolis", come citato nel brano) è troppo debole per avere un effetto sugli impianti idraulici domestici.
Tale forza è infatti di diversi ordini di grandezza inferiore rispetto, ad esempio, alle forze indotte dalla geometria del lavandino, della sua inclinazione, ad esempio, o dal movimento iniziale dell'acqua. Neppure ripetere più volte l'esperimento su un solo lavandino è corretto (si introdurrebbero solo errori sistematici indotti dalla geometria).
Su Youtube gira questo video, incluso in una serie di documentari Pole-to-Pole di Michael Palin che ha reso popolare questa leggenda. Il presentatore mostra l'effetto della forza di Coriolis a pochi metri in alto e in basso rispetto all'equatore. Ma anche supponendo che l'effetto sia misurabile, il senso di rotazione nell'esperimento è sbagliato rispetto a come invece dovrebbe avvenire.
Infatti, sia nel video che nel brano di Claudio Magris, la forza di Coriolis farebbe girare l'acqua in senso antiorario nell'emisfero boreale (nord) e in senso orario in quello australe (sud).

Nel 1962 Ascher Shapiro, un ricercatore del Massachusetts Institute of Technology, dimostrò che per poter osservare il fenomeno l'acqua doveva essere tenuta ferma a temperatura costante e in condizioni particolari per almeno 24 ore.
Shapiro pubblicò su Nature l'esperimento che smentiva la possibilità di osservare il fenomeno nei normali lavandini o vasche domestiche.

qui una recensione dell'articolo del 1962 sul Time:

Ulteriori approfondimenti:


Della Forza di Coriolis ne parla anche Umberto Eco nel Pendolo di Foucalt.

I VINCITORI


Questa settimana vince il libro "le meraviglie della matematica" per la migliore spiegazione scientifica del fenomeno Roberto Zanasi, curatore del blog "Gli studenti di oggi".

Ecco la sua risposta:

La forza di Coriolis esiste, effettivamente. E' dovuta al fatto che la Terra ruota intorno al suo asse, e quindi non è un sistema di riferimento inerziale.

La si può sperimentare provando a camminare su una giostra in movimento: non si riesce a stare dritti (fatelo solo su giostre che si muovono lentamente, altrimenti correte il rischio di cadere).

La bufala nell'articolo sta nella frase che afferma che il vortice d'acqua nello scolatoio è dovuto proprio a quella forza. In realtà non è vero, perché essa è molto debole, e non può influenzare in maniera così evidente il moto dell'acqua.

Per poter osservare effetti evidenti, occorre che la velocità di rotazione del sistema di riferimento sia molto alta (come nell'esempio della giostra), oppure che la velocità del corpo che si muove sia elevata, oppure ancora che il corpo si trovi vicino a uno dei poli della terra (ma non basta l'essere vicino ai poli per poter osservare gli effetti sullo scarico di un lavandino).

Si può osservare, ad esempio, nel lancio di proiettili (a lunga gittata, per esempio nel cannone usato per il bombardamento di Parigi da una distanza di 120 km durante la prima guerra mondiale: http://en.wikipedia.org/wiki/Paris_Gun).

Altrimenti, la forza di Coriolis può essere osservata su fenomeni che hanno una lunga durata: è il caso dei venti che, effettivamente, si muovono in direzioni diverse nei due emisferi, oppure delle anse dei fiumi.

Per comprendere l'intensità della forza di Coriolis si può considerare questo esempio (preso dal libro di meccanica razionale di Arnold): un sasso gettato senza velocità iniziale in una miniera profonda 250m alla latitudine di Leningrado (allora si chiamava così...), cioè 60°,
alla fine della caduta ha deviato verso oriente di circa 4 cm.

Altro esempio:supponiamo che un fiume scorra alla velocità di 3 km/h. Se il suo raggio di curvatura è superiore alla decina di km (per fiumi che si trovano a latitudini medie) allora la forza di Corioli è più forte della forza centrifuga dovuta alla svolta compiuta dal fiume.
Questo spiega perché grossi fiumi come il Volga, nel suo tratto di mezzo, erodono principalmente la riva destra, mentre fiumi come la Moscova, con le loro anse di piccolo raggio di curvatura, erodono alternativamente le due rive (cioè le rive esterne rispetto all'ansa).

Il mio prof di meccanica razionale mi raccontò anche che in Scandinavia le rotaie dei treni sono leggermente asimmetriche (quella di destra è più alta), ma di questo non ho trovato riferimenti e quindi potrebbe essere falso.


Precisamente il consumo maggiore è sul lato destro (nel senso di marcia) nell'emisfero nord e sul lato sinistro nell'emisfero Sud. Tuttavia si può dimostrare che l'effetto è dell'ordine di 1/1000 rispetto alla forza di gravità e che è trascurabile rispetto ad altri effetti [ndr]

Infine, un altro effetto della forza di Coriolis è la rotazione del piano di oscillazione del pendolo. "Il pendolo di Foucault" è, tra l'altro, il titolo del romanzo di Umberto Eco in cui si parla della suddetta forza.

Roberto Zanasi


Un'altra spiegazione che ci ha colpito per la sua sottile ironia è la seguente, inviataci da Giovanni Boaga.

Gentile Redazione,
credo che il celebre scrittore Claudio Magris abbia inserito di proposito un errore di fisica nel suo romanzo, per farci riflettere sull'ignoranza scientifica diffusa in Italia che consente il facile propagarsi di certe "leggende metropolitane". Una sorta di "esperimento scientifico" volto a dimostrare che, anche diffondendo marchiani errori attraverso giornali e libri di grande tiratura, nulla succede perché quasi nessuno si accorge delle "bufale" che legge. Ci vuole una alta dose di malizia per ritenere che quello che abbiamo letto sul Corriere della Sera del 27 aprile 2005 sia un esempio di distanza tra la cultura umanistica e quella scientifica, un problema che in Italia ha origini lontane.
Sono certo che lui, da fine intellettuale, sa bene che la forza di Coriolis, che si manifesta su una massa m in moto con una velocità v in un sistema di riferimento rotante, è una forza apparente [...]; e non ignora affatto che è pari al prodotto di due volte tale massa per il prodotto vettoriale della velocità angolare del sistema rotante per v. Lo scrittore triestino sa benissimo, se non altro per la vicinanza con il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam, che il vortice che vediamo prodursi noi osservatori solidali ad un sistema di riferimento rotante (la Terra) sulle grandi masse atmosferiche e oceaniche, in senso antiorario nel nostro emisfero e in senso orario in quello opposto, è possibile perché sono coinvolte notevoli quantità e alte velocità di aria e acqua, rispettivamente. . Ed è sicuramente consapevole che lo stesso fenomeno non sarebbe osservabile nella poca acqua di un lavandino, dove la sua geometria, inclinazione e soprattutto il movimento iniziale del liquido costituiscono fattori assolutamente preponderanti rispetto alla forza di Coriolis. Ma gli esperimenti sono esperimenti e bisogna rischiare di essere fraintesi. E Magris ama il rischio: per rendere il risultato dell'esperimento ancora più sconvolgente, ha introdotto una bufala "al quadrato", facendo ruotare l'acqua di un lavandino nostrano in senso opposto a quello dei cicloni atmosferici che siamo abituati a vedere durante una trasmissione di previsioni del tempo. Uno sconvolgimento del mondo che solo la grande letteratura riesce a produrre.
Giovanni Boaga



Ringraziamo i partecipanti, che ci hanno inviato risposte altrettanto stimolanti e precise.Sperando di non dimenticarci di nessuno un ringraziamento a: Angela D, Tommaso R., Enrico C., Alessio I., Nadia, Giorgio P., Enrico F., e Ananas.Jazz.

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sabato 24 luglio 2010

L'INFORMAZIONE SCIENTIFICA SUI GIORNALI, SOLO SPETTACOLARIZZAZIONE?


(testo raccolto da Andrea Vico)

Talvolta i quotidiani e i settimanali “generalisti” italiani pubblicano notizie di argomento scientifico che, in realtà, di scientifico hanno ben poco; spesso si tratta di vere e proprie “bufale”, come si dice in gergo giornalistico. Perché accade questo?


Perché le notizie che annunciano scoperte sensazionali fanno vendere; il fatto che siano frutto di ricerche superficiali (se non opera di veri e propri ciarlatani) o il fatto che i risultati di un esperimento siano gonfiati ad arte (e alcuni centri di ricerca, pur di guadagnare le luci della ribalta, hanno imparato come attirare l’attenzione), al direttore di un quotidiano importa poco.

Così chi si trova ad essere giornalista scientifico nella redazione di una qualunque testata si trova spesso a dover scrivere articoli su notizie-bufala.

Puntare i piedi col direttore o col capo redattore serve a poco: il servizio verrebbe affidato a un altro cronista, magari non esperto di scienza. Meglio allora accettare l’incarico e gestire la pseudonotizia controbilanciandola con studi seri e attendibili allo scopo di ridimensionarne gli effetti. [continua]

"Leggi, guarda, tocca. La scienza nei giornali, in tv e..."
è un convegno sulla comunicazione della scienza organizzato dalla Provincia di Torino e svoltosi a Torino il 19 e 20 aprile 2002. Cosa è cambiato in otto anni? E' migliorata secondo voi la Comunicazione della scienza sui giornali e in TV?

lunedì 19 luglio 2010

RISOLTO DAI NOSTRI LETTORI IL "MISTERO" DELLA LUNA BLU DEL CORRIERE

Abbiamo chiesto ai nostri lettori di trovare i clamorosi errori nell'articolo seguente apparso sul giornale online "Il Corriere della Sera".




Il Corriere della Sera, il 4 gennaio 2010, pubblica un pezzo sulla "Luna Blu", un fenomeno - si legge - che accade una volta ogni 19 anni in media.
Sempre secondo il Corriere, come si legge nella nota, "è il raro fenomeno astronomico della Luna blu, visibile nella foto scattata all'inizio dell'anno dal cimitero della St John's Church di Danbury in gran Bretagna".


LA SOLUZIONE


Questa settimana il "mistero" (ma dovremmo dire la bufala) è risolto magistralmente da Enrico Maraffino, comunicatore scientifico, che riceverà in premio il libro "Oltre la frontiera quantistica, una storia appassionante".


Ecco quello che ci ha scritto:


Salve,
mi chiamo Enrico Maraffino, comunicatore scientifico, ideatore dei Maghimatici Laboratori Scientifici (
maghimatici.blogspot.com).

L'articolo del Corriere della Sera mi risulta che sia pieno di errori. Cominciamo:

  • Esiste effettivamente un fenomeno per cui la Luna si colora di blu, a causa della presenza di particolari polveri in atmosfera (emesse dall'eruzioni vulcaniche, ad esempio), ma di certo non accade ogni 19 anni... Il 4 gennaio 2010, o nei giorni precedenti, non si è verificata alcuna "blue moon" in questo senso. Quindi, è sconcertante la pubblicazione di una foto del genere, sia essa ritoccata o di archivio.
  • Più probabilmente, il/la giornalista si riferiva alla vera Blue Moon, termine con il quale si indica una doppia Luna Piena nel corso di un mese, o meglio di quattro lune piene nel corso di una stagione. Questo fenomeno non è così raro, in quanto un mese lunare dura, in media, circa 29,5 giorni, mentre i mesi dell'anno hanno durate superiori (eccetto febbraio). Quindi, 7 volte ogni 19 anni si hanno 13 lune piene in un anno, anziché 12, quindi si ha circa1 Blue Moon ogni 3 anni. La terza luna piena della stagione, per non cambiare il nome alle altre, viene chiamata appunto Blue Moon.
  • La vera Blue Moon a cui si riferisce l'articolo potrebbe essere quella del 31 dicembre 2009 (la seconda di dicembre), che ha salutato l'anno internazionale dell'astronomia, caratterizzata addirittura da una parziale eclissi, visibile anche in Europa (http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap100102.html).
  • Addirittura, esiste il detto anglosassone "Once in a blue moon", per indicare qualcosa che accade molto raramente. Si può tradurre come "Ogni morte di papa". Però, non è chiaro se si riferisca al fenomeno della doppia luna piena in un mese, o al molto più raro (e non prevedibile) fenomeno della Luna che si colora di azzurro.

Versione corretta della notizia


L'ANNO DELL'ASTRONOMIA SALUTATO DA UNA LUNA BLU

La Luna fa l'occhiolino e saluta con un tempismo spettacolare il 2009, l'Anno Internazionale dell'Astronomia. Il 31 dicembre 2009, la Luna è diventata piena per la seconda volta nello stesso mese, fenomeno definito Blue Moon (Luna Blu) e che si verifica circa una volta ogni 3 anni. Un mese lunare dura infatti 29 giorni e mezzo, meno dei mesi del calendario, eccetto febbraio, che hanno 30 o 31 giorni.

Così, sette volte in 19 anni, si hanno mesi con due lune piene. Questa volta però, il romantico satellite ha voluto esagerare, regalando un'eclissi lunare parziale visibile anche in Europa. Nella foto, la "Blue Moon" vista da Saint Bonnet de Mure (Francia).
Complimenti per il blog.
Enrico Maraffino


Complimenti a Enrico da tutti noi di Gravità Zero per la sua esposizione e per la vincita.

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Riportiamo, a titolo di cronaca, anche le altre risposte arrivate in redazione. Tutte molto ben circostanziate e corrette.



Il giorno 16/lug/2010, alle ore 00.12, El Barto ha scritto:


Ciao! Ho appena letto del vostro concorso...:)
Mi chiamo Bartolomeo Carbutti, scrivo da Napoli e ho qui riassunto brevemente gli errori contenuti nell'articolo di riferimento del periodo 12/18 luglio, nella forma di un articolo di risposta quanto più pertinente possibile :)

Il fenomeno della “Blue moon”, di matrice prettamente inglese, può riferirsi sia all’antica credenza relativa al terzo caso di Luna piena nell’arco di una stagione in cui se ne prevedevano quattro, oppure al secondo caso di novilunio nell’arco di un mese di tipo solare. Un caso di natura puramente “matematica”, legato al mero accadimento e, perché no?, alla fortuna di posizione reciproca degli astri. L’altro grande errore trovato nella breve descrizione del fenomeno, è nell’idea secondo cui l’episodio accadrebbe una volta ogni 19 anni: calcoli recenti dimostrano che questo fenomeno ha origine una sola volta nella forbice di tre-sei anni. Il periodo di 19 anni, nell’ambito di un discorso generico sulla Luna, può riferirsi a due “cicli”: quello di Metone e quello di Saros. Il primo fa riferimento al fatto che ogni 19 anni, per l’appunto, si ripetano le fasi lunari seguendo medesime date. Il secondo, invece, è riferito all’avvicendamento di uguali eclissi scandite sotto stesse date. E’ evidente infine la “cantonata” presa dal Corriere ad inizio anno. Magari alla scrittura dell’articolo vi era un “simil Gargamella” che ha fermamente creduto che ogni 19 anni il nostro unico satellite pullulasse di Puffi…


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Il giorno 15/lug/2010, alle ore 18.34, mary ha scritto:

La Luna non diviene blu, ma è il termine dato ad un fenomeno

Con il termine "Luna Blu" si intende, molto semplicemente, la seconda Luna Piena che si verifica in un mese.
Il fenomeno dipende esclusivamente dalla meccanica celeste, ossia dal tempo che la Luna impiega a percorrere un intero "giro" attorno alla Terra, o lunazione.

Più precisamente una lunazione è l'intervallo di tempo che intercorre tra due fasi di Luna Nuova consecutive ed ha una durata di 29 giorni,12 ore, 44 minuti e 2.8 secondi, con fluttuazioni dell'ordine di alcune ore. Sinonimo di Lunazione è il termine "mese lunare sinodico".

Lo stesso tempo intercorrerà tra due fasi consecutive di Luna Piena.
Quindi, poichè il "mese lunare sinodico" è più corto di un "mese" del nostro calendario, può capitare che si verifichino due Lune Piene nello stesso mese, così come può capitare che si verifichino due Lune Nuove, ma questa seconda casualità, forse perchè la Luna Nuova non si "vede" non ha suscitato l'attenzione di nessuno

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Marco Cagnotti ci scrive
http://www.stukhtra.it/?p=3061#more-3061

Cheppalle, le tradizioni! Interessanti, non dico di no. Ma capaci, come poco altro, di trarre in inganno e di confondere le idee. Prendiamo il caso della Blue Moon. No, non è blu. Non c’entra niente il blu. E’ soltanto la seconda Luna Piena di un mese civile.

La "Luna blu" pubblicata in gennaio dal "Corriere della Sera". Superfluo dire che è una banalissima Luna Piena taroccata virandola verso il blu.

La durata del mese sinodico lunare (29,531 d) è inferiore a quella di un mese civile. Quindi può accadere, e infatti accade, che in un mese ci siano due Lune Piene. Succede circa ogni 2-3 anni. Anzi, per la precisione 7 volte ogni 18 anni, 11 giorni e 8 ore (ossia 223 mesi sinodici, cioè 6585,3213 giorni), periodo che corrisponde al Saros. Accade perfino che in un anno di Blue Moon ce ne siano due: successe nel 1999, in gennaio e in marzo, e ricapiterà nel 2018. L’ultima Blue Moon si è verificata alla fine dell’anno scorso: Luna Piena il 2 dicembre alle 08h31 TMEC e poi ancora il 31 alle 20h13 TMEC. Dunque niente di strano né di preoccupante. Ma che c’entra il blu?

La tradizione, appunto. Contadina e americana, nello specifico, che prevede 12 lunazioni ogni anno, ciascuna con il proprio nome tradizionale, e che va in crisi quando se ne trova fra i piedi una tredicesima. Sicché, come riportava il “Maine Farmer’s Almanac” del 1937, quando in una stagione ci sono quattro Lune Piene alla terza la tradizione contadina dà il nome di Blue Moon. Va’ poi a sapere se quel “blue” fosse il colore oppure significasse “triste”. Su questa tradizione americana si innesta poi un errore commesso nel 1946, in un fascicolo di “Sky & Telescope”: in un articolo firmato da James Hugh Pruett la Blue Moon diventa la seconda Luna Piena in un mese. E da lì in poi non ce ne liberiamo più.

L’ultima Blue Moon è stata nel 2007. La prossima sarà nell’agosto del 2012. Sono pronto a scommettere che qualche [.bip.] la considererà causa di tremende catastrofi. Non ditelo a Giacobbo e Degan…


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Il giorno 13/lug/2010, alle ore 21.13, ameriga ha scritto:

La seconda luna piena del mese in america è soprannominata "Blue moon". E'un fenomeno assai poco frequente, poichè tra due successive lune piene intercorrono 29 giorni e mezzo. Si tratta di un'espressione idiomatica che nulla ha a che vedere con il colore della luna.
Purtroppo assistiamo molto frequentemente a strafalcioni generati da ignobili e frettolose traduzioni dall'inglese. Quella che mi irrita di più è la diffusissima "evidenze" al posto di "prove" scientifiche.


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Infine Sara,
che ci ha mandato la trascrizione della definizione di Luna blu tratta da Wikipedia


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Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato, invitiamo chi ancora non ha vinto a partecipare rispondendo alle domande di "trova la bufala e vinci", ogni settimana per tutta l'Estate su queste pagine.



VOLETE GIOCARE CON NOI?

Inviateci una email a redazione@gravita-zero.org

Potete anche suggerirci nuovi errori trovati su articoli di stampa e contemporaneamente inviarci la vostra versione riveduta e corretta, e concorrere così alle prossime puntate settimanali del gioco che ci accompagnerà questa estate.


IN COLLABORAZIONE CON



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domenica 18 luglio 2010

BUZZ ALDRIN E TITO STAGNO AL 1° FESTIVAL DELL'ASTRONOMIA "IL CIELO DI ARGOLI"


Partenza in grande stile per 1º festival marsicano dell'astronomia “Il Cielo di Argoli 2010" : ospiti d'eccezione l'astronauta Buzz Aldrin (l’uomo che, insieme a Neil Alden Armstrong, mise per la prima volta piede sul nostro satellite) e il giornalista Tito Stagno. Un evento che ieri sera, sabato 17 Luglio alle 17:00 ha riempito i 400 posti del Multisala ASTRA con Il racconto della più grande avventura intrapresa dall’uomo, narrata da uno dei tre uomini che ne presero parte.


L’ospite d’onore de “Il Cielo di Argoli 2010" ha raccontato in prima persona questa grande avventura.

Presente con lui il giornalista Tito Stagno, che raccontò agli Italiani in diretta TV l’evento di quel 20 Luglio 1969.

Perché questo nome, Argoli? Andrea Argoli è stato un grande matematico, medico e astronomo nato a Tagliacozzo che ricoprì nel XVII secolo - per ben 25 anni- la cattedra di Matematica all’Università di Padova.


LA CULTURA E LA STORIA DELLA SCIENZA SEMPRE PIU' ASSENTI NEI GIORNALI ITALIANI

La stampa italiana? Tace. Ne parla solo la testata "il Centro" di Pescara e il Blog di Paolo Attivissimo.
Attivissimo è anche uno dei relatori dell'evento, e oggi intratterrà il pubblico sui complotti lunari, in una sessione dal titolo: “Parlando della Luna", Luna? si ci siamo andati. Le risposte ai dubbi più frequenti sugli sbarchi lunari, pubblicherà nei prossimi giorni un ampio resoconto dell'evento. Dunque rimanete collegati al suo blog attivissimo.blogspot.com

Che la cultura scientifica della media dei giornalisti italiani sia ridotta al lumicino, è dimostrata da come la scienza viene trattata sui principali quotidiani.
Per una giornalista del Corriere, tanto per fare un esempio, Aldrin sarebbe l'unico sopravvissuto ai tre astronauti dell'Apollo 11 (Leggi).

Del resto, se abbiamo lanciato il gioco "trova la bufala e vinci" il motivo è sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema: non so voi, ma se io spendo soldi per l'acquisto di un giornale, pretendo un servizio veritiero e documentato. Pretendo che il giornalista prima di scrivere si documenti, che consulti le fonti. Non che mi propini notizie farlocche. Altrimenti finirà che Giacobbo diventerà più attendibile dei giornali e dei TG!

lunedì 5 luglio 2010

TROVA LE BUFALE SCIENTIFICHE SULLA STAMPA QUOTIDIANA E ... VINCI!




TROVA LA BUFALA E VINCI
ultimo aggiornamento: 29 luglio 2010


Come possono nascere notizie come queste? E' l'obiettivo che ci prefiggiamo di trovare con voi lettori dandovi la possibilità di partecipare al gioco di questa settimana.

Qui il link alla notizia sul quotidiano La Stampa.

Avete una settimana di tempo (fino a lunedì 2 agosto) per diventare "investigatori" e rivelare quello che LA STAMPA chiama "mistero" inviandoci la soluzione a redazione@gravita-zero.org

ATTENZIONE: non ci interessa che ci indichiate url di siti web dove questa notizia è già stata chiarita. Con Google sappiamo benissimo da soli che è facile trovare le smentite.
A voi chiediamo [1] di spiegare quali sono gli indizi per cui si intuisce (leggendo unicamente la notizia) che è in "odore di bufala", cioè cosa dovrebbe fare scattare il campanello di allarme nel lettore attento.
E [2] di riscrivere l'articolo secondo una forma corretta che non induca il lettore a equivoci oppure (importante) [3] di spiegare ai lettori quali sono le regole base che un buon giornalista , cronista, blogger dovrebbe tenere a mente prima di iniziare a scrivere un pezzo.

Scopo del gioco è infatti anche quello di spiegare come nascono le false notizie giornalistiche e quali sono le "armi" in mano ai lettori per potersi difendere dalle leggende metropolitane spesso propagate dai quotidiani.

A chi ci darà la spiegazione più chiara, divertente, elegante regaleremo questa settimana il libro di Piero Angela "Viaggio nella scienza. Dal Big Bang alle biotecnologie".



oppure a scelta








2) Grande Guida Università 2010-2011 con :
- Tutta l’offerta formativa aggiornata dell’università pubblica e delle private più importanti.
- La valutazione dell’università, ateneo per ateneo, facoltà per facoltà, realizzata per “Repubblica” dal Censis.








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LA BUFALA DEL 19 LUGLIO 2010
INDOVINATA DA ROBERTO ZANASI


La bufala di questa settimana si annida in un pezzo di letteratura sul Corriere della Sera del 27 aprile 2005 (e reperibile qui sul sito del Corriere).

Si tratta dell'incipit di uno dei romanzi del grande scrittore Claudio Magris (già candidato al Nobel per la Letteratura). Il romanzo è "Alla cieca".

Il passo incriminato (scorretto dal punto di vista scientifico) è il seguente.

"E la vita, tante vite, non si può tenerle insieme (...) Non so bene cosa voglia dire contraddizione, ma certo si cade, questo è indubbio. E si sparisce, trucioli risucchiati da vortici d'acqua nello scolatoio - qui nell' emisfero australe l' acqua della vasca da bagno gira intorno al buco in senso antiorario, da noi lassù invece all' inverso, in senso orario. È una legge fisica, ho letto, le chiamano le forze di Coriolis - mirabili simmetrie della Natura, quadriglia in cui una coppia avanza mentre l' altra indietreggia, entrambe s'inchinano quando è il loro turno e il ballo non perde il ritmo".


Certo, non sappiamo se l'errore di Magris sia voluto per "licenza poetica". Sta di fatto che così come viene raccontato si configura come bufala.

A proposito. In quale altro grande romanzo un altro grande scrittore e semiologo, Umberto Eco, trattò il fenomeno della forza di Coriolis?

Scrivete la vostra risposta a: redazione@gravita-zero.org

COME SI GIOCA?

Il gioco consiste nel trovare gli errori scientifici (in gergo bufale) nella stampa tradizionale, segnalarceli e/o fornirci una spiegazione corretta, divulgativa e/o elegante.

L'obiettivo del gioco è cercare di imparare ad assumere quell'atteggiamente critico che ognuno di noi dovrebbe usare quando legge la stampa generalista (quotidiani e riviste), in modo da adottare tutti gli strumenti che abbiamo per poterci difendere da notizie non corrette.

COSA SI VINCE?

Questa settimana in omaggio a chi ha fornito la risposta ritenuta più precisa, stimolante, divulgativa e divertente:

Il libro "Le meraviglie della matematica", di Albrecht Beutelspacher.

66 esperienze spiegate attraverso i numeri.








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LA BUFALA DEL 12 LUGLIO 2010
INDOVINATA DA ENRICO MARAFFINO


Il Corriere della Sera il 4 gennaio di quest'anno pubblica un servizio sulla "Luna Blu", un fenomeno che - secondo il giornale - accade una volta ogni 19 anni in media.
Sempre secondo il Corriere è il raro fenomeno astronomico della Luna blu, visibile nella foto scattata all'inizio dell'anno dal cimitero della St John's Church di Dambury in gran Bretagna.

Questa settimana in palio il libro di Massimo Auci, Oltre la frontiera quantistica, una storia appassionante.




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LA BUFALA DEL 5 LUGLIO 2010
INDOVINATA DA ENRICO ED ELENA

Abbiamo iniziato il gioco con il seguente articolo, pubblicato su IL GIORNALE DEL FRIULI (l'articolo originale è qui) ma consigliamo di ingrandire l'immagine qui sotto cliccandoci sopra.



COME SI GIOCA


Quando pubblichiamo una bufala avete una settimana di tempo per inviarci quali secondo voi sono gli errori nell'articolo, e mandarci la vostra versione riveduta e corretta.


IL LIBRO IN OMAGGIO AI VINCITORI DELLA PRIMA SETTIMANA

Tessera annuale "amico" della Associazione Levi-Montalcini e libro "Alla Scoperta dei Premi Nobel - Rita Levi-Montalcini"

l'omaggio verrà assegnato a insindacabile giudizio della redazione, tra tutti coloro che ci invieranno la spiegazione dell'errore e/o una versione corretta dell'articolo. Verranno prese in considerazione le versioni più originali e divulgative.

Potete lasciare un commento in fondo al presente post, oppure inviarci una email a redazione@gravita-zero.org

Potete anche suggerirci nuovi errori trovati su articoli di stampa e contemporaneamente inviarci la vostra versione riveduta e corretta, e concorrere così alle prossime edizioni del premio.

IN COLLABORAZIONE CON



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venerdì 25 giugno 2010

2012... LA PROFEZIA M'AIAH !

La puntata di ieri di SuperQuark ha spiegato perché la "profezia" diffusa attraverso siti web, libri e documentari televisivi, non può avere alcun senso.
In 9 minuti di alta divulgazione, Piero Angela smonta tutte le scemenze che si sono dette e scritte in proposito, e che presumibilmente continueranno ad annoiarci per i prossimi due anni.
Chi, come noi, ha memoria, sa che le profezie del 2012 sono solo minestra riscaldata. Ne parla oggi anche Paolo Attivissimo.

PRIMA PARTE



SECONDA PARTE


Lo streaming della RAI è disponibile anche qui.

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venerdì 11 giugno 2010

NASCE QUERYONLINE: LA RIVISTA INDAGATRICE DEL MISTERO VA IN RETE



Se non siete tra quei fortunati ad avere già ricevuto la prima copia di Query, la rivista indagatrice del mistero, distribuita in abbonamento, del CICAP, di cui abbiamo parlato il mese scorso, potete recuperare leggendo Queryonline.it la sua versione digitale.





Come per la versione cartacea, anche Queryonline.it fa divulgazione scientifica con un taglio completamente diverso: invece di partire dall'esposizione di ciò che già è noto in un certo ambito scientifico, si parte dall'indagine scientifica di qualche "mistero", apparentemente inspiegabile

«Poiché la rivista esce ogni tre mesi» dice Beatrice Mautino, curatrice di Queryonline.it, «ci sembrava importante aprire un canale che potesse rappresentare sia un osservatorio aggiornato sulle notizie che da sempre interessano il CICAP, sia un punto di riferimento e ritrovo quotidiano per tutti coloro che seguono l'attività del Comitato e non possono accontentarsi di seguirci solo sulla rivista».
L'obiettivo di Queryonline.it è, inoltre, quello di aggregare siti e blog "amici" scientificamente autorevoli e affidabili, molti dei quali sono diventati sempre più delle vere e proprie fonti di informazione critica sui fenomeni apparentemente misteriosi e sulle pseudoscienze.

Ma Queryonline.it non si ferma qui, è offrirà servizi in pieno stile webmagazine, con articoli di approfondimento divisi per rubriche e continuamente aggiornati, con un spazio dedicato alle interviste video, e una vera apertura alle discussioni con i lettori, senza dimenticare i blog personali dei collaboratori di Query.

lunedì 10 maggio 2010

LA LUNA? SI, CI SIAMO ANDATI! UN AGGIORNAMENTO


Segnalo un aggiornamento di "Luna? Sì, ci siamo andati!" di Paolo Attivissimo.

Il libro è ora sfogliabile su Scribd.com

Le recentissime analisi fotogrammetriche delle fotografie della missione Apollo 11 hanno dato lo spunto all'autore per aggiornare, reimpaginare e pubblicare il suo ultimo libro "Luna? Sì, ci siamo andati!", dedicato a smontare le tesi di chi ancora crede in un complotto e afferma che sulla Luna non ci siano mai state missioni umane.

Lo potete sfogliare direttamente come se fosse un libro vero e proprio sul suo blog, dove trovate anche le istruzioni per acquistarne una copia cartacea. Per scaricarlo in formato PDF occorre registrarsi gratuitamente su Scribd.

Intanto l'autore ci informa che sta per essere realizzata anche la traduzione inglese.


Perché è da leggere divulgare? Perché come afferma anche Amedeo Balbi anche persone dotate di solida cultura vengono a volte ingannati da coloro che intendono promuovere autentiche leggende metropolitane.


Potrebbe anche interessarti:
LO SPECCHIO SULLA LUNA E I COMPLOTTISTI

sabato 8 maggio 2010

SOPRAVVIVEREMO AL 2012?

La copertina a fianco riguarda un articolo scritto circa un anno fa su Gravità Zero che dimostrava come le persone tendano a credere a profezie e calamità annunciate, anche se queste non hanno nessuna base scientifica, tanto che attorno attecchisce un commercio che permette a individui di trarre profitto da questa situazione.

Periodicamente il Cicap, un organizzazione formata da scienziati che studia e smaschera fenomeni pseudoscientifici, organizza dei cicli di conferenze aperte al pubblico.

Perchè organizzare un ciclo di conferenze sui misteri dell'insolito?

Giornali, radio e televisioni dedicano sempre più spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, a pratiche mediche cosiddette alternative, trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo; anzi cercando, il più delle volte, l'avvenimento sensazionale che permetta di alzare l'indice di vendita o di ascolto.

Un comportamento, quello dei media, profondamente diseducativo che contribuisce non solo a diffondere irrazionalità e credenze errate, ma anche a dare credibilità a individui che traggono profitto da questa situazione.

La prossima conferenza si terrà l'11 maggio 2010 alle ore 16.00 nell'aula 4 del Palazzo delle Aule, presso il Campus Universitario, via Orabona 4, Bari, ed è organizzata dal gruppo di studenti "Rational Minds" con il contributo del fondo per le attività culturali e sociali autogestite dagli studenti dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

I dettagli sono su Facebook e su www.cicap.org/puglia.


Da più di venti anni il CICAP svolge un'opera di informazione critica sul paranormale e sulle pseudoscienze, indicando i criteri per una corretta sperimentazione ma anche eseguendo dal vivo indagini e ricerche su fenomeni rari ed insoliti.

Il CICAP è una associazione che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti del paranormale. E' nato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di studiosi, tra cui Silvio Garattini, Margherita Hack, Giuliano Toraldo di Francia, Tullio Regge e Aldo Visalberghi, oggi Garanti scientifici del CICAP, e dei premi Nobel Daniel Bovet, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia, da subito membri onorari del Comitato.

Sull'argomento Gravità Zero ha scritto:





martedì 4 maggio 2010

BENVENUTA QUERY: RIVISTA INDAGATRICE DI MISTERI


E' nata Query, e siamo ben lieti di parlarne in questo blog.

Perché? Perché il Cicap, che è in Italia l'unica associazione per il controllo delle affermazioni sul Paranormale, ha solo 20 anni. Prima c'era il nulla. E bisognava avere molto coraggio per mettersi contro chi sfruttava la credulità popolare per fare soldi. Perché il minimo che ti potesse capitare era di ricevere minacce anonime, da parte di chi sulla credulità aveva costruito un business di false speranze. Parliamo di falsi maghi, fattucchieri, pranoterapeuti, veggenti, insomma: impostori.


"Query", che ha come sottotitolo "La scienza indaga i mysteri", è un trimestrale a colori di 68 pagine, che può essere ricevuto in abbonamento (clicca qui per scoprire come), acquistato sul sito del CICAP (www.cicap.org) o presso le librerie del Gruppo Feltrinelli. I Soci del CICAP possono ricevere gratuitamente “Query”.

«Query rappresenta una sfida nuova per il CICAP, è una rivista di divulgazione scientifica con un taglio diverso dal solito» spiega Lorenzo Montali, direttore del nuovo periodico, uno dei fondatori del Comitato e attualmente ricercatore di psicologia sociale all'Università di Milano-Bicocca. «Invece di partire dal racconto di ciò che si conosce in un certo ambito scientifico, noi puntiamo sull'indagine scientifica dei misteri, veri o falsi che siano. Il nome Query esprime proprio il progetto di una rivista capace di fare domande, di seminare dubbi, ma anche di raccontare cosa vuol dire fare ricerca».

«L'obiettivo» osserva Montali «è quello di offrire dati, riflessioni e ricerche che consentano di distinguere tra genuino dibattito scientifico e affermazioni prive di fondamento, basate su distorsioni o ancora peggio su strumentalizzazioni».

Fonte: www.cicap.org

lunedì 3 maggio 2010

"LUNA? SI CI SIAMO ANDATI!": IL LIBRO

All'età di circa 15 anni mi appassionai di fotografia e, visto che dall'età di 9 anni lo ero anche di astronomia, mi sembrò naturale il passaggio alla fotografia astronomica.Come molti fotografi in erba iniziai ad acquistare riviste per cimentarmi con le tecniche e i rudimenti della fotografia d'autore.

Fu in quel periodo che lessi sulla rivista "Fotografare" per la prima volta dei complotti lunari. Ne scrisse proprio il direttore della rivista, tale Cesco Ciapanna. Inutile dire che per un adolescente, appassionato di astronomia dall'età elementare, non fu difficile trovare errori grossolani nelle affermazioni degli articoli in questione. Errori che riguardavano soprattutto le tecniche fotografiche adottate: qui le pagine di Fotografare di circa 20 anni fa.

La cosa che mi colpì allora fu come uno che si dichiarava esperto di fotografia potesse affermare cose del tipo: "Le foto lunari sono un falso perché nelle immagini non si vedono le stelle" e altre amenità del genere.
Una delle prime cose che imparano gli appassionati di fotografia astronomica è che per fotografare le stelle sono necessari alcuni secondi o minuti di esposizione, e che con luci forti intorno non è comunque possibile aumentare l'esposizione per un tempo sufficientemente lungo senza "bruciare" (in gergo si dice sovreaesporre) le parti illuminate.

Passi che un direttore di una rivista di fotografia non sia tenuto a capirci nulla di astronautica, ma almeno di fotografia dovrebbe, no? E se un ragazzino di 15 anni arriva da solo a queste conclusioni, come è possibile che persone adulte, culturalmente molto più preparate, possano cascarci? Pensai.
Di li a poco la rivista, sempre per voce del suo direttore, iniziò a inserire articoli sulla numerologia satanista o gli avvistamenti di UFO.
Inutile dire che smisi di acquistare la rivista, tanto più che quel che avevo bisogno di apprendere lo avevo già appreso fotografando "sul campo" con l'aiuto, questo si, di veri esperti.


Ecco che allora accolgo con grande sollievo un libro (del quale esce una riedizione aggiornata) che riporta sulla giusta luce con razionalità la questione dei complotti: vere e proprie leggende che viaggiano veloci sulla rete, alimentate anche dalla pervasività della comunicazione dei nuovi media.

È disponibile l'edizione completa di "Luna? Sì, ci siamo andati!", di Paolo Attivissimo, che affronta e smonta con i fatti, una per una, le principali tesi di chi sostiene che gli sbarchi umani sulla Luna furono una messinscena e chiarisce i dubbi di chi ha sentito parlare di queste tesi e vuole capire come stanno realmente le cose per non farsi turlupinare dai vari portatori di tesi complottiste.

Il libro è anche un'occasione per conoscere meglio l'epopea dei viaggi spaziali con dovizia di dettagli e di chicche curiose e poco conosciute.

Il libro è scaricabile gratuitamente in formato PDF senza lucchetti digitali anticopia (DRM): è legalmente copiabile e distribuibile secondo la licenza Creative Commons riportata nel testo.

Lo scopo del libro è far conoscere i fatti e l'epopea di questa esplorazione, e le donazioni, anche piccole, tramite Paypal serviranno a finanziare le spese per il materiale per il documentario gratuito Moonscape

Il libro esiste anche in edizione cartacea con copertina morbida acquistabile via Internet




L'articolo continua qui

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