martedì 15 ottobre 2019

Pubblicato il bando ITACA 2020

È stato pubblicato il bando “Programma ITACA” promosso dall’INPS, che prevede l’assegnazione di borse di studio della durata di minimo tre mesi per frequentare un soggiorno scolastico all’estero in favore dei figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione e pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.



Grazie allo staff di Phoenix Travel è possibile avere persone in grado di assistervi in ogni momento, dalla scelta della destinazione, alla compilazione dei documenti, alla partenza e al rientro a scuola in Italia. Tutti i candidati saranno seguiti dallo staff di Phoenix Travel nella scelta della scuola per rispondere al meglio alle varie esigenze personali e valutare in quale graduatoria è più probabile rientrare rispetto alle altre (trimestre, semestre o anno, in Europa o Paese extra-europeo).

Come funziona il bando ITACA INPS


Il Programma ITACA 2020/2021 prevede l’assegnazione di 1.500 borse studio per soggiorni scolastici all’estero in favore dei figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociale e dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici. È necessario inviare la propria candidatura direttamente all’INPS tramite il sito inps.it, dalle ore 12:00 del giorno 15 ottobre 2019 alle ore 12:00 del giorno 22 novembre 2019.

Le borse di studio erogate per l’anno scolastico 2020/2021


I candidati potranno scegliere se partecipare al bando per un programma trimestrale, semestrale o annuale, in Europa o in un Paese extra-europeo. L’importo massimo di ciascuna borsa di studio è di:

  • € 12.000,00 (Europa) e € 15.000,00 (Paesi extra-europei) per la borsa di studio riferita a un soggiorno di durata pari all’intero anno scolastico 2020/2021;
  • € 9.000,00 (Europa) e € 12.000,00 (Paesi extra-europei) per la borsa di studio riferita a un soggiorno di durata pari a un semestre dell’anno scolastico 2020/2021;
  • € 6.000,00 (Europa) e € 9.000,00 (Paesi extra-europei) per la borsa di studio riferita a un soggiorno di durata pari a un trimestre dell’anno scolastico 2020/2021.

L’importo effettivo della borsa di studio dipenderà poi dal valore ISEE del nucleo familiare di appartenenza, come riassunto nella seguente tabella:


  • Inferiore a € 8.000,00 95%
  • Da € 8.000,01 a € 12.000,00 90%
  • Da € 12.000,01 a € 16.000,00 85%
  • Da € 16.000,01 a € 20.000,00 80%
  • Da € 20.000,01 a € 24.000,00 76%
  • Da € 24.000,01 a € 28.000,00 72%
  • Da € 28.000,01 a € 32.000,00 68%
  • Da € 32.000,01 a € 36.000,00 64%
  • Da € 36.000,01 a € 44.000,00 60%
  • Da € 44.000,01 a € 56.000,00 55%
  • Da € 56.000,01 in su o in caso di mancata presentazione di DSU valida 50%


Scadenze e passi da seguire


22 novembre 2019: la domanda al bando INPS deve essere compilata e trasmessa entro le ore 12:00

15 gennaio 2020: entro questa data INPS pubblicherà la graduatoria provvisoria

21 febbraio 2020: entro questa data (a partire dal 15 gennaio 2020) va inviato il contratto Phoenix Travel e dichiarazione di presa d’atto dalla scuola italiana

13 marzo 2020: INPS provvederà a un nuovo scorrimento della graduatoria

2 aprile 2020: entro questa data i beneficiari subentrati devono inviare la documentazione richiesta

16 aprile 2020: INPS provvederà a un ultimo scorrimento della graduatoria

30 aprile 2020: entro questa data i beneficiari subentrati a seguito dell’ultimo scorrimento della graduatoria devono trasmettere a INPS i documenti richiestib

Ultimato lo scorrimento, INPS provvederà a pubblicare sul sito inps.it le graduatorie definitive

Il “Sistema Trieste”: storia di un’eccellenza italiana raccontata attraverso le vicende di 70 uomini e donne di scienza

La pubblicazione di Davide Ludovisi e Federica Sgorbissa, comunicatori scientifici, su “Trieste e la scienza. Storie e personaggi” (realizzata in collaborazione con Sissa Medialab per i tipi di Mgs Press editore; prefazione di Pietro Greco, giornalista scientifico e storico conduttore di Radio3 Scienza) ha il merito di mettere in luce un’eccellenza scientifica tutta italiana, che sfugge ai più proprio in Italia, terra del primato di “cervelli in fuga” e di scarsa attrattiva per gli scienziati stranieri. 

Il libro inquadra la lunga storia di Trieste e della sua eccellenza scientifica, attraverso il legame fondamentale che 70 uomini e donne di scienza, di fama internazionale, hanno intrecciato con questa città nel contesto delle vicende economiche, politiche, sociali e culturali del capoluogo giuliano. 

Le radici di tale primato, che affondano nel settecento, hanno consentito a questa città di frontiera del Nord-Est, con poco più di duecentomila abitanti, di attrarre una concentrazione di istituti di ricerca di incomparabile valenza internazionale nelle più disparate discipline e il più alto numero di ricercatori in Europa. A Trieste si è formato un vero e proprio sistema, il c.d. Sistema Trieste, che ha fatto scuola nel mondo. A giusto titolo, quindi, il comitato dell’Euroscience Forum l’ha proclamata Capitale Europea della Scienza per il 2020, mentre è tutt’ora in svolgimento (26 settembre - 31 ottobre) nella città, una mostra multimediale e interattiva su “Trieste e la scienza. Storia e personaggi”, quale parte di un progetto comunicativo più ampio.

La storia della comunità scientifica di Trieste, narrata attraverso le biografie di personaggi illustri che vanno dal fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud, al Nobel per la fisica, Erwin Schrödinger, dai matematici Bruno de Finetti e Pierpaolo Luzzatto Fegiz, passando per Massimiliano D’Asburgo, che vi organizzò una delle più importanti spedizioni naturalistiche via mare, fino ad arrivare a Federico Basaglia, Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, per citare i nomi più noti al grande pubblico, s’identifica con l’evoluzione della scienza stessa. L’elenco potrebbe essere molto lungo, spaziando fra studiosi di fama acclarata a quelli poco noti al grande pubblico, da quelli triestini di nascita a quelli di adozione o che hanno passato un periodo significativo per le loro ricerche nella città giuliana. 

La narrazione si snoda attraverso i diversi periodi storici fino ad arrivare ad anni più recenti, nel torno di tempo compreso fra gli anni ’60 e ’80, senza tralasciare le inevitabili evoluzioni degli istituti di ricerca nel contesto degli eventi storici internazionali e locali, toccando temi come l’immigrazione, la multiculturalità e lo slancio economico fino alle frontiere più spinte della ricerca scientifica e tecnologica che disegnerà il nostro futuro.

RICHIEDERE MUTUI ONLINE



Gli strumenti necessari a richiedere mutui online sono oggi svariati. Sono infatti presente in rete siti completamente dedicati a questo tipo di argomento, che permettono di scegliere i migliori mutui online, di confrontarli tra loro, di richiederli immediatamente oppure di contattare l’istituto di credito per un appuntamento. Oggi chi deve comprare casa, o affrontare una spesa di una certa importanza con l’aiuto di un finanziamento, comincia la sua ricerca direttamente da internet. 


Le caratteristiche di un buon mutuo


Quando si deve scegliere tra i mutui online disponibili è ovviamente necessario avere almeno qualche informazione su cosa offre il mercato, su quali siano le opportunità più interessanti. Solitamente la scelta si basa sul tasso di interesse, per il cliente medio minore è il tasso applicato e migliore è anche il mutuo. Certo questa è una caratteristica importante per un prestito, perché a un tasso inferiore corrisponde un costo del prestito inferiore, quindi è un vantaggio diretto per il debitore. Sono però disponibili sul mercato anche mutui che propongono servizi interessanti, o anche opportunità da non dimenticare. Ad esempio alcune banche permettono di saltare una rata all’anno, allungando la durata del periodo di ammortamento ma anche alleggerendo le spese della famiglia in situazioni particolari, ad esempio in estate o durante le feste natalizie. Altre banche propongono uno sconto mensile sulla rata del prestito ai propri correntisti, cosa che diminuisce il costo del prestito, a volte in modo importante.


Tasso fisso o variabile


Questa è un’altra delle questioni scottanti quando si deve scegliere tra i mutui online disponibili. Il tasso fisso rimane uguale per l’intero periodo di ammortamento del prestito; il tasso variabile, come dice anche il termine, può variare nel corso degli anni, considerando i tassi a livello internazionale e italiano. Solitamente si tende a prediligere i tassi variabili per i prestiti con un periodo di ammortamento ridotto, più o meno inferiore ai 5 anni. Per i mutui con periodo di ammortamento di 20 o 30 anni si consiglia il tasso fisso, visto che in un lasso di tempo così prolungato può accadere qualsiasi cosa. Molte banche permettono ai propri clienti di rinegoziare il tasso ogni 5 anni.


Come si richiede un mutuo online


Come abbiamo detto, in rete sono disponibili numerosi siti di comparazione e confronto tra le offerte di mutuo presenti presso i principali istituti di credito italiani. La selezione delle proposte si deve fare in modo oculato, considerando poi anche che alla prima richiesta non corrisponde necessariamente l’avvio della pratica per il mutuo. Dopo aver scelto l’offerta, o le offerte, che più ci interessano i siti di comparazione ci inviano direttamente al portale della singola banca. Qui le cose funzionano diversamente a seconda dell’istituto di credito cui ci si rivolge. Alcuni infatti consentono al futuro cliente di fare una richiesta di fattibilità del mutuo partendo direttamente da internet; altri istituti di credito invece richiedono un appuntamento faccia a faccia, si deve quindi scegliere una filiale ove presentarsi. Attraverso la richiesta di fattibilità si stabilisce se il cliente può ottenere il mutuo; per effettuarla spesso è necessario inviare documenti in formato digitale, attestanti il reddito familiare.

martedì 8 ottobre 2019

WHAT? BIG SCIENCE E COMUNICAZIONE SCIENTIFICA

Convegno con grandi ospiti a Torino il 24 e 25 ottobre 2019 



Con Big Science si intende il ricorso, nella ricerca scientifica, a grandi finanziamenti e grandi progetti di collaborazione internazionale. Quanto è efficace questo paradigma? Quanto i risultati ottenuti sono proporzionati agli investimenti? E soprattutto, come evitare di dimenticare l'importanza della ricerca a piccola scala, condotta nei dipartimenti universitari e spesso sottofinanziata? 

Intervengono durante la prima giornata (24/10): Michelangelo Mangano (fisico, CERN), Pierluigi Sacco (economista esperto di allocazione delle risorse nell’ambito della ricerca scientifica, Iulm Università, The FundRaising School), Giuseppe Pellegrini (sociologo di Observa - Scienza e Società, Università di Trento), Massimo Zucchetti (ingegnere nucleare, Politecnico di Torino e Visiting Scientist al MIT) e Alberto Piazza (genetista, Università degli Studi di Torino).
Una pluralità di letture che garantisce l’approccio interdisciplinare anima e ispiratore della Scuola di Studi Superiori e del Forum Ferdinando Rossi.

Come può la scienza comunicare efficacemente i propri risultati a categorie diverse di persone come cittadini, politici e investitori?

Intervengono durante la seconda giornata (25/10): Paolo Giubellino (fisico membro dell'INFN e Scientific Managing Director di GSI Helmholtzzentrum für Schwerionenforschung GmbH e FAIR GmbH - Facility for Antiproton and Ion Research in Europe GmbH), Franca D’Agostini (filosofa della scienza, Università degli Studi di Milano) e sette studenti selezionati tramite bando e provenienti dall’Università di Torino e dalle Scuole di Eccellenza italiane. Modera la discussione che nascerà da questa Tavola Rotonda il giornalista scientifico de LaStampa Piero Bianucci.

lunedì 7 ottobre 2019

LAUREARSI DA  ADULTI IN INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTALE  E TERRITORIALE  

Perché iscriversi a un corso di laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio a 30, 40 o 50 anni? E, soprattutto, cosa fa un ingegnere del territorio? L’ingegnere ambientale è specializzato nel campo della progettazione e programmazione urbanistica con lo scopo di prevenire, gestire e monitorare gli effetti ambientali di opere edilizie.



Chi vuole svolgere il lavoro di ingegnere ambientale, deve conseguire una laurea in Ingegneria Civile Ambientale – Territoriale, come quella promossa dall’Università Popolare degli Studi di Milano, Università di Diritto Internazionale che richiede per il conseguimento del titolo triennale (di primo livello) l’acquisizione dei 180 crediti formativi.