giovedì 27 febbraio 2020

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS? NON SI SMETTE DI STUDIARE


In questi giorni, molti dirigenti scolastici, tramite i siti delle scuole, stanno consigliando agli studenti di non smettere di studiare, sebbene le scuole siano chiuse per prevenire la diffusione del coronavirus. Come fare? Naturalmente occorre fare i compiti delle vacanze di Carnevale, bisogna ripassare le varie materie, dedicare maggior tempo agli argomenti più complessi o sui quali si hanno delle difficoltà e poi ci si può anche permettere di riposarsi un po'. Gli studenti universitari dovranno rivedere la loro pianificazione a causa dello slittamento delle date degli esami e quindi dovranno riprendere - magari più avanti - materie che hanno già cominciato a studiare. 


Queste difficoltà portano gli studenti a doversi adattare a nuove modalità di studio: alcuni - ancora molto legati al libro cartaceo e al corso tradizionale in aula - scoprono gli ebook e i corsi a distanza, rimasti fuori dalle ordinanze restrittive per il coronavirus

Da oltre un decennio mi occupo (anche) di scrivere ebook e realizzare corsi a distanza. Tra questi ultimi, quest'anno compie 10 anni il corso base di contabilità e bilancio proposto dall'Accademia Telematica. Ad esso si aggiungono il corso di paghe e contributi e quello di analisi e controllo dei costi proposti da Addskills


Tra gli ebook l'ultimo pubblicato è: "Come si legge la busta paga", oggetto di un incontro tenuto a Torino il 15 febbraio scorso. In quell'occasione mi sono reso conto che le domande sul lavoro sono davvero moltissime. Sono partito spiegando gli elementi essenziali della busta paga e i calcoli di base, ma poi ho dovuto rispondere a tantissimi quesiti, fra i quali i vincoli allo straordinario, il licenziamento, la normativa specifica sugli apprendisti, il mancato versamento dei contributi previdenziali e tantissimi altri. Su alcuni di questi temi ho scritto nel recente: "Legislazione e contrattualistica del lavoro per apprendisti", che è un ebook il cui scopo è sintetizzare e semplificare gli elementi più importanti di normativa del lavoro. Per chi invece desidera un quadro completo e approfondito sia sulla normativa, che sul calcolo della busta paga, ho scritto: "Corso base di paghe e contributi - 5° edizione 2019", che (tra i miei) è stato l'ebook più venduto e apprezzato del 2019. 


Per coloro che frequentano una scuola superiore specifica (Amministrazione, Finanza e Marketing) o comunque che tratti la contabilità anche solo a livello base, ho scritto: "Corso base di contabilità e bilancio 2019", utile anche per coloro che frequentano corsi professionali di contabilità.


Infine, soprattutto per gli studenti universitari alle prese con l'esame di Economia degli Intermediari Finanziari, ho scritto un utile e sintetico eserciziario sia sui quesiti teorici, che su quelli di calcolo finanziario, intitolato: "Economia degli intermediari finanziari - esercizi e quesiti svolti - 1° edizione 2019". 


Tutti gli ebook hanno un filo conduttore comune, che è l'Economia Aziendale: per questo motivo sono stati riuniti in una collana intitolata: "Piccola Biblioteca Di Economia Aziendale" (P.B.D.E.A.). Si tratta di una materia in continua evoluzione, per la quale gli aggiornamenti sono indispensabili. E' per questo motivo che, già dal lontano 2007, pubblico sul blog: "Paghe e Contabilità" gli aggiornamenti contabili, fiscali e del lavoro. Dal 2010 gestisco anche la pagina facebook: "Contabilità e bilancio", per poter essere ancora più tempestivo nel fornire - gratuitamente - gli aggiornamenti a tutti coloro che operano o studiano nel settore. D'altronde, da ormai un ventennio, la mia attività potrebbe riassumersi in questo modo: aiutare gli studenti a diplomarsi e a laurearsi e poi a trovare un lavoro, fornendo ebook e corsi che servono essenzialmente per lavorare in azienda.

Walter Caputo
Formatore e Autore

venerdì 21 febbraio 2020

NUOVO CORONAVIRUS: COME DIFENDERSI?

Le domande e risposte (Faq) sul virus pubblicate sul sito istituzionale diventano dei video: i primi quattro sono già visibili sul canale You Tube del ministero, oltre che nella sezione del sito dedicata ai video.


Se si sospetta un contagio bisogna chiamare il numero 1500 (anche il 112 in Lombardia) senza andare prima in ospedale o dal medico. 

Per maggiori informazioni sul Nuovo Coronavirus consultare questo articolo.

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Che cos’è il coronavirus?

Il Coronavirus identificato a Wuhan, in Cina, per la prima volta alla fine del 2019 è un nuovo ceppo virale che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. E’ stato chiamato SARS-CoV-2 e la malattia respiratoria che provoca Covid-19.


Quali sono i sintomi del nuovo Coronavirus?
Come altre malattie respiratorie, il nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie.


Il nuovo coronavirus colpisce solo le persone anziane o anche i più giovani?


Le persone più suscettibili alle forme gravi di Covid-19 sono gli anziani e quelle con malattie croniche quali diabete e malattie cardiache.


Cosa posso fare se ho febbre, tosse, mal di gola o difficoltà respiratorie?


Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio Covid-19 si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale:

  • contattare il numero 1500
  • restare in casa
  • indossare una mascherina chirurgica
  • utilizzare fazzoletti usa e getta
  • lavarsi le mani regolarmente


Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo Coronavirus? Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.
Altre informazioni sul sito Epicentro dell’Istituto superiore di sanità – Epicentro.
L’Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sui casi confermati in Italia e sui test dei contatti monitorati.
Aiuta a diffondere la corretta informazione condividendo sui tuoi canali social (Facebook e Instagram) il materiale infografico del Ministero della Saute: Materiali Nuovo Coronavirus

Guida all'utilizzo della macchina da caffè in cialde


Sono davvero pochi gli italiani che sono in grado di resistere alla tentazione di una tazzina di caffè al mattino a colazione: il giusto sprinti di cui si ha bisogno per iniziare la giornata con un pieno di energia. Ma poi con il passare delle ore si alternano il break di metà mattina, il classico caffè al bar dopo pranzo, la pausa caffè per spezzare la routine del lavoro al pomeriggio e un buon espresso con sigaretta per concludere nel migliore dei modi la cena. Insomma, le occasioni in cui preparare il caffè sono tante. Almeno in teoria: la pratica, invece, suggerisce che i ritmi sempre più frenetici della nostra vita quotidiana ci impediscono di ricorrere alla classica caffettiera per la moka. Per fortuna la tecnologia viene in soccorso grazie alle macchine da caffè in cialde.

Macchine da caffè in cialde: sì o no?

Sono ormai passate le lamentele dei puristi del caffè che sostenevano di non apprezzare le cialde a causa del presunto gusto poco autentico che garantiscono. Oggi, infatti, ci siamo abituati alla comodità e alla praticità di questa soluzione, che non a caso contraddistingue la nostra quotidianità tanto negli ambienti domestici quanto nei luoghi di lavoro.

La comodità delle cialde

Le caratteristiche che rendono comode le cialde sono molteplici, a cominciare dal fatto che in poco spazio permettono di tenere una grande varietà di gusti, in grado di assecondare i bisogni più diversi. La facilità di utilizzo è un altro tratto distintivo delle macchine da caffè a cialde: anche se i modelli sul mercato sono numerosi e diversi tra loro, le modalità d’uso sono sempre le stesse.

Come si usa e come funziona una macchina per il caffè in cialde

Una volta che la macchina è stata collegata attraverso il cavo in dotazione con la presa elettrica, è necessario riempire con l’acqua il serbatoio, che è un contenitore che in genere è collocato nella parte posteriore del dispositivo. La scelta tra l’acqua del rubinetto e l’acqua in bottiglia dipende non solo dai gusti personali, ma anche dal posto in cui si vive e dalla qualità dell’acqua di falda (nulla vieta, comunque, di utilizzare un depuratore). Dopo che il serbatoio è stato riempito e rimesso al proprio posto, si accende la macchina e si inserisce la cialda nello spazio apposito: schiacciando il pulsante dedicato la bevanda viene preparata (ovviamente è bene ricordarsi di collocare una tazzina al di sotto del beccuccio).

Caffè espresso o caffè lungo?

Anche con le cialde, si ha la possibilità di scegliere tra il caffè espresso e quello lungo. Vale la pena di tener presente, comunque, che non sempre ogni modello è compatibile con tutte le tipologie: ecco perché conviene informarsi in anticipo. Per sapere quando il caffè è pronto è sufficiente controllare i led luminosi sulla macchina. Insomma, le cialde sono davvero a prova di inesperti. Per di più, la manutenzione delle macchine è molto semplice, visto che ci si deve preoccupare solo di riempire il contenitore dell’acqua.

La macchina da caffè Frog

La macchina da caffè con gruppo vapore Frog è una tra le proposte più curiose e interessanti in commercio: il merito è non solo del suo design unico, ma anche del lancia vapore che permette di preparare il cappuccino. Per gli amanti dell’estetica, poi, le scelte possibili sono tante anche per ciò che riguarda i colori: arancione, fucsia o gesso, ma anche blu, nero o giallo, senza dimenticare rosso pieno, blu Miami, viola, verde chiaro e verde. Insomma, qualunque sia l’arredamento della propria cucina Frog sarà in grado di adattarsi alla perfezione.

Mutuo prima casa, quali sono le agevolazioni previste?



Il mutuo prima casa è stato introdotto per la prima volta con la legge n. 147 del 2013, la cosiddetta Legge di Stabilità 2014. Di anno in anno è stato prorogato, e ciò è avvenuto anche per il 2020: la novità è che se richiedi mutuo per la prima casa lo puoi fare anche se hai un lavoro precario o atipico. Questa agevolazione stata garantisce fino alla metà dell’importo che viene finanziato da un istituto di credito per la ristrutturazione o per l’acquisto di una prima casa, a meno che non si tratti di un’abitazione di lusso. In pratica, lo Stato è garante verso la banca.

Le altre agevolazioni

Questo incentivo, però, non è il solo di cui si può beneficiare per il mutuo prima casa: nel caso in cui si acquisti da un’impresa di costruzioni, infatti, viene applicata l’Iva al 4 per cento. Inoltre, occorre valutare la riduzione dell’imposta di registro al 2 per cento, mentre per l’imposta catastale e ipotecaria la cifra da pagare è sempre di 200 euro. Infine, vanno ricordate le detrazioni Irpef sugli interessi passivi pari al 19 per cento per non più di 4mila euro all’anno.

I requisiti da rispettare

Per ottenere il mutuo prima casa è indispensabile che la somma richiesta sia uguale o inferiore a 250mila euro. Un’altra condizione da rispettare riguarda il fatto che il soggetto che richiede l’agevolazione non deve possedere altri immobili, esclusi quelli ottenuti per successione. È richiesto, inoltre, che in passato non si sia già usufruito di tale agevolazione.

Le caratteristiche dell’immobile

Nel novero dei requisiti da prendere in considerazione non ci sono solo le caratteristiche dei soggetti richiedenti ma anche quelle degli immobili. Essi, infatti, devono essere ubicati in Italia e non devono far parte delle categorie catastali A1, A8 o A9. Nel caso in cui in seguito si decida di vendere l’abitazione per cui è stato concesso il mutuo, è possibile approfittare di un credito di imposta, a condizione che la nuova prima casa venga comprata nei 12 mesi seguenti alla vendita e che entro i 18 mesi successivi all’acquisto si stabilisca in essa la residenza.

Quale mutuo scegliere

Non è previsto un solo tipo di mutuo: le giovani coppie, infatti, hanno l’opportunità di scegliere soluzioni differenti. Oltre al mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa ci sono i mutui con condizioni e tassi applicati che vengono decisi, entro i parametri prestabiliti, dai singoli istituti di credito, insieme con i mutui ipotecari da non più di 250mila euro. Per fare domanda è necessario compilare un modulo apposito che deve essere trasmesso al Gestore del fondo: entro 3 settimane si ottiene una risposta.

Chi può richiedere le agevolazioni

Questa agevolazione è destinata nello specifico alle coppie giovani che si trovano a dover fare i conti con una situazione di difficoltà economica. È necessario che all’interno della coppia almeno una delle due persone abbia meno di 35 anni. Anche i single che hanno figli minori a carico hanno l’opportunità di approfittare del mutuo prima casa, così come i conduttori di case popolari e tutti coloro che hanno un lavoro atipico e non hanno ancora superato i 35 anni di età. Il mutuo di garanzia al 50 per cento, in tutti questi casi, può essere concesso in via preferenziale, nel senso che le banche sono obbligate ad accettare in modo privilegiato le domande che giungono dalle coppie under 35 e dalle altre categorie di richiedenti a cui si è fatto cenno. Tocca alle banche stesse gestire le domande e accettare le richieste, fino a quando le risorse economiche messe a disposizione dallo Stato non si esauriscono.

mercoledì 12 febbraio 2020

Tè Oolong: tutte le proprietà del tè blu


Sono molti i parametri che si utilizzano per distinguere un tè da un altro. Spesso, ad esempio, gli esperti tengono conto dell'ossidazione e della fermentazione, processi a cui vengono sottoposte le foglie della pianta Camelia Sinensis. Seguendo questo metro di giudizio, il tè nero presenta un'ossidazione marcata, cosa che manca nei tè verdi o in quelli bianchi, che invece vengono semplicemente cotti al vapore. Esiste però un tè in cui l'ossidazione viene portata a termine solo parzialmente, così come la fermentazione: il tè Oolong. Chiamato anche "tè blu o azzurro" (in cinese Qingcha), il nome di questo tè in cinese vuol dire "drago scuro". Esso possiede numerose proprietà benefiche per l'organismo e viene coltivato in molte parti del mondo. Scopriamo allora tutte le caratteristiche dell'Oolong, come viene coltivato e realizzato e perché il suo consumo rappresenta un'ottima abitudine da assumere. 

Come viene realizzato il tè Oolong: ecco perché le sue foglie diventano blu

Il segreto del caratteristico colore di questo tè sta tutto nella parziale ossidazione, che avviene subito dopo il raccolto: in pratica, le foglie di tè vengono prima ossidate e scurite, e solo dopo stabilizzate (cotte), secondo il metodo della tostatura o della vaporizzazione. L'ossidazione avviene come per il tè nero, ma viene interrotta prima del suo compimento: ecco perché nel caso del tè nero le foglie diventano rosse, mentre per l'Oolong assumono il tipico colore azzurro/bluastro. Lo stesso si può dire per il processo di fermentazione, che viene interrotto a metà. Tutto ciò fa del tè Oolong un tè che si frappone, per caratteristiche, tra i tè neri e quelli verdi. La sua versatilità di coltivazione e realizzazione lo rende inoltre adatto ad essere coltivato non solo in Cina, Taiwan, India e Giappone, ma anche in Africa meridionale, Indonesia o America del Sud. Tra gli Oolong più conosciuti troviamo alcune varietà di Darjerliing, gli Assam affumicati e i tè vietnamiti, solitamente reperibili recandosi nei negozi specializzati o acquistando su e-commerce di vendita tè online.

Le proprietà dell'Oolong: a metà strada tra il tè nero e il tè verde

Molto piacevole al palato, poiché il suo gusto è dolce e fruttato, il tè Oolong possiede sia le proprietà di un tè nero che quelle di un tè verde. Ricchissimo di sali minerali come calcio, magnesio, fosforo ma soprattutto potassio (in 100 ml di Oolong si trovano quasi 12 mg di potassio!), presenta un buon contenuto vitaminico (B2 e B9, note come Riboflavina ed acido folico) ed è una fonte sicura di antiossidanti, come i polifenoli, ai quali sono stati riconosciuti benefici anti tumorali ed anti invecchiamento, oltre che vantaggi sul metabolismo (attiverebbero in particolar modo il metabolismo dei grassi). Questo tè è inoltre davvero prezioso per la pelle, specie quella sensibile e soggetta ad eczemi, perché possiede proprietà disinfiammanti, e fa molto bene alla salute di denti ed ossa. Possiede, infine, ottime proprietà di stabilizzazione dei livelli di insulina, e la sua assunzione è quindi consigliabile anche a coloro che sono predisposti o soggetti al diabete di tipo 2. 

Come si beve il tè Oolong

Il tè Oolong va bevuto preferibilmente a colazione o nel primo pomeriggio. Questo perché contiene una discreta quantità di teina (sostanza nervina simile alla caffeina), anche se comunque molto meno rispetto al caffè e al tè nero. I soggetti sensibili e i bambini dovrebbero comunque evitarlo, in quanto oltre alla teina, il tè Oolong contiene anche teobromina e teofillina, altre due sostanze toniche. L'infusione di questo tè, infine, non dovrebbe superare i 5 minuti, pena un inasprimento del gusto a causa della eccessiva quantità di tannini che si libererebbe.