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venerdì 6 maggio 2022

COME CAPIRE LA STATISTICA IN TERMINI NON MATEMATICI

Come vedete dall'immagine, ho voluto sovrapporre alla copertina una citazione dell'autore - Harvey Motulsky - tratta dal suo "Biostatistica essenziale - una guida non matematica" (Piccin Editore, 2021), "Non si possono usare i dati di una persona per fare inferenze statistiche su altri individui". E' un'affermazione ovvia oppure no? Lo sanno anche i sassi che una persona non è nulla, in particolare non è né un campione, né una popolazione. Di conseguenza non posso basarmi sul fatto che un determinato trattamento ha avuto successo su mio cugino e quindi avrà successo anche su di me. Eppure, nonostante tutto, molti si basano sulle affermazioni dei cugini. Ci sono però molte altre situazioni, che non sono proprio "ovvie", né semplici da identificare, valutare ed affrontare. Ecco, sono proprio le situazioni che troverete nel libro di Motulsky, che ha un taglio di statistica medica (soprattutto negli esempi), ma fornisce una panoramica molto ampia sulla Statistica e riesce - devo dire in modo efficace ed efficiente - ad arrivare al lettore non addetto ai lavori. In buona sostanza non si tratta di un manuale di consultazione, ma di un libro abbastanza divulgativo da poter essere letto dall'inizio alla fine (così come ho fatto io). 

Vediamo alcuni esempi. Pensate ad una donna in gravidanza. Il sesso del nascituro è già definito, ma lei non lo sa. In questo caso siamo sicuri di poter parlare di probabilità di nascita di un maschio? Non dovremmo parlare di probabilità, in quanto quest'ultima ha a che fare con la casualità, non con l'ignoranza. Pensiamo ora alla percentuale di voti che avrà un certo partito. Abbiamo fatto un'indagine statistica come si deve, ed abbiamo ottenuto un intervallo di confidenza ben costruito e sufficientemente ristretto per la proporzione dei voti. Possiamo fare affidamento su questo risultato? No, se le elezioni si svolgono un po' di tempo dopo la raccolta e l'elaborazione dei dati (in quanto gli elettori possono cambiare idea velocemente). 

Consideriamo ora il rischio relativo: abbiamo due gruppi di soggetti, un gruppo ha ricevuto il trattamento, mentre l'altro ha ricevuto il placebo. Vogliamo verificare se una certa patologia si verifica meno frequentemente fra i soggetti trattati. Dobbiamo fare attenzione a come comunichiamo i risultati: se il rischio relativo è 1,6 significa un aumento del rischio del 60%, invece 1 significa che non c'è alcuna variazione, 0,9 vuol dire riduzione del rischio del 10%. Ma non possiamo comunicare dati con certezza, poiché i dati "certi" possono riguardare solo il campione, mentre a noi interessa valutare il rischio relativo nella popolazione da cui quel campione è stato estratto. Utilizziamo quindi gli intervalli di confidenza: cosa diciamo ai non addetti ai lavori se l'intervallo è compreso tra 0,9 e 1,6? In pratica non possiamo escludere un rischio relativo pari a zero, minore o maggiore. Dobbiamo quindi tenere a freno la nostra voglia di sensazionalismo, ed essere molto cauti nel comunicare i dati, senza renderli certi (in quanto non lo sono), né utilizzare gli estremi (inferiore o superiore) dell'intervallo, poiché quest'ultimo è appunto un intervallo, non un valore. Inoltre, se pure l'intervallo di confidenza non comprendesse il valore 1 (che in questo caso, trattandosi di un rapporto, corrisponde all'assenza di effetto), potrebbe comunque non essere conclusivo a causa delle "variabili confondenti", che non abbiamo adeguatamente considerato. 

Pensiamo ora al famoso "p-value", che molti usano come se fosse un semaforo: è verde se è più piccolo di 0,05, altrimenti è rosso. Se è verde, il risultato è statisticamente significativo, se è rosso, no. In realtà, questa soluzione "binaria" è piuttosto riduttiva quando si è di fronte ad un problema complesso. Non conta solo il p-value, ma anche l'entità dell'effetto, l'intervallo di confidenza e la sua plausibilità biologica. 

Terminiamo con un classico della statistica: la dimensione del campione. A tal proposito, Harvey Motulsky ci ricorda che per determinare correttamente la dimensione di un campione dobbiamo farci quattro domande. La prima è: qual è la dimensione dell'effetto che stiamo cercando? Se stiamo cercando un effetto molto piccolo, ci servirà un campione molto grande. La seconda domanda è: che livello di significatività vogliamo? Quanto meno vogliamo rischiare, tanto più grande deve essere il campione. Ed ecco la terza domanda: la variabilità è elevata oppure no? Se ci aspettiamo una variabilità elevata fra i dati, abbiamo necessariamente bisogno di un campione grande. Arriva la quarta ed ultima domanda: quanta potenza deve avere il nostro studio? Se davvero c'è un effetto, quanto vogliamo essere sicuri di riuscire ad identificarlo? Più è alta la potenza, più grande deve essere il campione.

Non aggiungo altro, perché penso che abbiate chiaramente compreso il valore e l'utilità di questo libro, a maggior ragione in un'epoca in cui si usano numeri, dati, statistiche e grafici come se fossero spade per eliminare il nemico oppure scudi per difendersi da qualunque attacco.

Walter Caputo

Divulgatore in Scienze Statistiche

N.B.: le foto incluse in questo articolo sono state scattate da Walter Caputo.

venerdì 29 aprile 2022

Come disdire un contratto da Enel Energia

Quando parliamo di Enel Energia si stiamo riferendo a uno dei principali fornitori nei settori dell'energia elettrica e nel gas dove in Italia vantano oltre 31 milioni di clienti





Potrebbe essere però il caso che tu sia capitato involontariamente su questa web page perché la tua intenzione sia quella di disdire il contratto che hai stipulato con l'ente. 

Quello che leggerai di seguito è dunque una guida, rapida ma utile, per procedere con la disdetta di questa compagnia. 

Dobbiamo però avvertirti che probabilmente l'azienda richiederà il pagamento di una mora di corca 23 euro che è necessario pagare per recedere dal contratto. 

Nel caso desiderassi recedere dal contratto per la motivazione di un cambio di appartamento o addirittura di abitazione in altra zona o città dovrai comunque chiudere il contratto precedente.

Come procedere per disdire il contratto?  

Sono tante le modalità necessarie e utili per recedere da questi tipi di contratti. Nel testo seguente andremo a descriverli con brevità aiutandoti a perdere meno tempo possibile e raggiungendo il risultato senza brutte soprese. Bisogna infatti seguire una procedura precisa, senza la quale potrebbero sorgere impedimenti burocratici che potrebbero farti perdere ulteriore tempo. E si sa: il tempo è denaro e non va assolutamente sprecato. 

Metodo numero 1: Utilizzare il sito Disdetteonline 

Se su internet tramite un motore di ricerca come Google o Bing provi a cercare quei siti che ti aiutano a disdire contratti come questi potresti incontrare il sito DisdetteOnline.it: un servizio utilissimo che con pochi clic ti indica la via e ti aiuta a disdire il contratto evitandoti grattacapi burocratici. Si sa infatti che in questi casi le clausole sono sempre molte e difficili da interpretare. Affidarsi a questo servizio fornisce una scialuppa di salvataggio utile per ogni eventuale problematica dovesse insorgere. 

Metodo numero 2: Fax e/o raccomandata con ricevuta di ritorno 

È uno dei casi in cui è necessario far da se scrivendo una lettera di proprio pugno oppure utilizzando gli appositi moduli che possono essere trovati sul sito ENEL.

Metodo numero 3: andare presso uno sportello dell'Enel 

Anche in questo caso si può far tutto da soli, recandosi presso un punto Enel vicino alla vostra abitazione. Consigliamo di chiamare telefonicamente per accertarsi che il punto sia aperto negli orari in cui vorrete fare visita. Potete trovare questo punti e gli orari facendo una piccola ricerca con un motore di ricerca come Google. 

Ricordarsi di portare sempre con se un documento di identità non scaduto, il tesserino del codice fiscale (va benissimo ad esempio la tessera sanitaria con il codice) e almeno l'ultima bolletta che contenga un codice PDF o POD.  

Metodo numero 4: chiamare il servizio clienti al numero verde 800 900 860

Si tratta dell'ultimo baluardo di scelta e potete farlo in qualsiasi momento. Si tratta però di un metodo non sempre molto affidabile e dunque consigliamo di optare per le soluzioni precedenti. 

Passare a un nuovo fornitore di energia

Se dovete passare a un nuovo fornitore di servizi non è necessario procedere con i passaggi precedenti ma è sufficiente contattare la nuova compagnia e comunicare i propri dati anagrafici. la nuova società si occuperà di tutti i passaggi per procedere con la disdetta Enel.

Ci sono 14 giorni per poter recedere dal contratto 

Succede che a volte ci possa essere qualche ripensamento nei confronti di un contratto concluso con una nuova compagnia. Ci sono 14 giorni per poter annullare il contratto senza incappare in more, e per fare questo bisogna cercare un determinato modulo scaricabile dallo stesso sito dell'Enel. 

Se sono passati 14 giorni non è possibile più tornare indietro recedendo dal contratto inviando una  semplice lettera di ripensamento e dovrete adottare una delle tecniche precedenti 

Quali sono i moduli necessari per recedere dal contratto  

Ricordatevi sempre di allegare i seguenti documenti: 

  • Documento di identità (carta o passaporto) della persona a cui è intestato il contratto
  • Codice fiscale 
  • codice PDR nel caso di contratto gas
  • codice POD nel caso di contratto luce
  • lettura del contatore più recente possibile 
  • indirizzo dell'abitazione in cui si ha la fornitura del servizio 
  • indirizzo email per poter ricevere conferma della recessione del contratto 

Se eseguite correttamente questi passaggi non ci saranno problemi nella disdetta del contratto e non avrete problemi con l'attivazione di una successiva fornitura presso altro gestore. 

 

martedì 26 aprile 2022

COME CORRERE FELICI VERSO L'AUTODISTRUZIONE (il libro imprevisto di Barbascura X)

Da un po' di tempo frequento con soddisfazione il gruppo Telegram "Libri Imprevisti". Quando leggo un libro interessante, qualcosa che mi sento di consigliare senza ombra di dubbio, scrivo qualche riga sul gruppo. Non si tratta di vere e proprie recensioni, ma piuttosto di commenti a caldo ad inizio e fine lettura, corredati da qualche immagine. Mi sono accorto che si tratta di indicazioni utili per chi ha intenzione di leggere un libro e ne vuol trovare uno che valga davvero la pena. Così ho deciso di riportare qui sotto quanto ho scritto recentemente in merito al libro: "Saggio erotico sulla fine del mondo", scritto da Barbascura X e pubblicato da Mondadori. 

16 aprile 2022 

Oggi sono andato in libreria, nel settore della divulgazione scientifica. Ho letto così tanti libri di questo genere, che pensavo non ci fosse nulla di nuovo o di particolarmente attraente. E invece ho trovato questo

Il linguaggio ti colpisce subito, la letteratura fa da spalla alla scienza e - mentre ero in coda per pagare - stavo leggendo la quattordicesima pagina. Sul gruppo mi rispondono: "Grazie del consiglio". Allora io replico: ho appena iniziato a leggerlo, ma più avanti vi dirò se la prima impressione è stata giusta. 

17 aprile 2022 

"Ma è il tizio di Pechino Express?" mi chiedono sul gruppo. Io rispondo quanto segue. Direi di sì (perché sono andato ora a cercare su Google), ma non lo sapevo. L'ho conosciuto tramite i video troppo divertenti di "scienza brutta", che in realtà mi ha fatto conoscere mio figlio. Devo dire che per ora, giunto a pagina 60, il libro conferma le attese. È molto particolare, ma vale la pena leggerlo, per scoprire un nuovo modo di raccontare il disastro ambientale in cui siamo immersi. 

26 aprile 2022 

Confermo la mia impressione iniziale: si tratta proprio di un bel libro. La copertina dice già tutto: la Terra brucia e si scioglie come una palla di gelato. E il Sapiens la lecca fregandosene delle conseguenze. Corre felicemente verso l'autodistruzione (d'altronde dov'è finita l'acqua della foto che ho scattato ieri?). 

È scritto in modo "grassoccio", tipo trattoria per camionisti, alla chef Rubio per intenderci, ma è efficace più di qualunque cosa io abbia letto sul cambiamento climatico e sulla fine che ci attende. Il linguaggio è diretto, anche un po' scurrile, ma è fresco e va dritto al punto, inchiodando ciascuno alle proprie responsabilità. Quindi si tratta di una lettura STRAconsigliata

Walter Caputo

N.B.: le foto sono scatti di Walter Caputo.