domenica 18 ottobre 2020

Auto usate: 3 modelli da considerare


Il mercato delle auto usate è sempre pieno di opportunità da non lasciarsi scappare per chi è alla ricerca di una vettura in buone condizioni e che non costi un occhio della testa.  D’altronde i numeri parlano chiaro e nel mese di agosto il mercato dell’usato fa segnare in Italia un 4% in più rispetto allo stesso mese del 2019. L’effetto degli incentivi statali per l’acquisto di nuovi veicoli non ha frenato i passaggi di proprietà, cresciuti a un anno di distanza.


Il mercato delle automobili usate, anche ad agosto, ha superato quello del nuovo, con ben 198 vetture passate di proprietà ogni 100 nuove automobili vendute. Stando ai dati forniti da Aci, nonostante la ripresa favorita dagli incentivi statali entrati in vigore a partire dal primo di agosto, il trend dell’acquisto di nuove automobili risulta ancora negativo. Gli italiani strizzano l’occhio alle vetture ad alimentazione ibride e elettriche: si registra un +224% per i modelli a zero emissioni, +306% per le ibride a benzina e +103 per le ibride a gasolio.


Citroen C3

Tanti, dunque, i modelli che vale la pena di considerare nello scenario delle vetture usate. Il primo modello appartiene al segmento delle utilitarie ed è molto amato, soprattutto dai più giovani. Stiamo parlando della Citroen C3 che è stata recentemente aggiornata con un facelift che ha migliorato principalmente la zona frontale, lasciando immutate le altre qualità della vettura. Disponibile con gli allestimenti Live, Feel e Shine, la vettura vanta una completa gamma di motorizzazioni benzina e diesel. 


La Volvo XC40 

Passando al comparto dei Suv parliamo della Volvo XC40 usata. Si tratta di uno dei punti di riferimento della categoria visto che è stata insignita, nel 2018, del premio di Auto dell’anno, non solo per il design, certamente riuscito, ma anche per le numerose dotazioni di sicurezza previste di serie che da sempre sono il fiore all’occhiello della Volvo. Una vettura dal design moderno, anche negli interni. La plancia presenta un look essenziale, grazie alla presenza del cruscotto digitale con contagiri, tachimetro ed uno schermo sul quale impostare il navigatore o tutte le informazioni selezionate tramite il volante. Su questo è poi presente il cruise control e il sistema di chiamata vocale che permette di utilizzare il proprio smartphone senza distrarsi alla guida. Per quanto riguarda i motori della Volvo XC40 troviamo tra i benzina: il T3 da 1.5 litri e 156 cavalli, il T4 da 2.0 litri e 190 cavalli ed il T5 sempre 2.0 litri ma con 247 cavalli di potenza. Mentre tra i diesel si può scegliere per il D3 da 150 cavalli ed il D4 da 190 cavalli, entrambi di 2.0 litri di cilindrata.


Opel Zafira

Per quanto riguarda i monovolume segnaliamo l’Opel Zafira che si è presentata sul mercato sfoggiando il recente linguaggio stilistico introdotto dalla casa tedesca fatto di linee slanciate e nette. Lo spazio interno non manca sia per i passeggeri sia per gli oggetti grazie a numerosi vani. I due strapuntini presenti nel bagagliaio ed estraibili dal fondo del baule aumentano la capacità di trasporto sino a 7 persone ma sono indicati per persone dall’altezza non eccessiva

venerdì 16 ottobre 2020

CHIMICA ON THE STAGE

 Si può portare la chimica a teatro? Esiste anche un altro modo per divulgare la chimica? Le risposte, affermative, le trovate in un libro, che racconta come gli autori sono riusciti nell'impresa. Potrete leggere due pezzi di teatro a sfondo chimico e - al fondo - tutte le indicazioni per preparare gli esperimenti da rappresentare in scena. 

"Chimica on the stage - sei personaggi in cerca di esperimenti", di Andrea Macchia e Luigi Campanella (Tab Edizioni) è uscito nel mese di settembre. L'obiettivo non è soltanto affascinare e coinvolgere il pubblico, in quanto esistono già diverse forme di divulgazione che puntano a questo risultato. L'obiettivo più profondo e, secondo me, più importante è far sì che i giovani, nelle scuole o direttamente a teatro, mettano in scena le opere descritte nel libro. Si tratta di un modo di apprendere facendo esperimenti, divertendosi nella mente dei personaggi in scena e - soprattutto - cooperando nel gruppo classe per ottenere un risultato decisamente di squadra. 

La traccia delle due opere è costituita da due film / storie che hanno lasciato un segno in moltissimi spettatori / lettori: si tratta del "Canto di Natale" di Charles Dickens (chi non ricorda l'avarissimo Ebenezer Scrooge?) e Frankestein Junior di Mel Brooks (con l'indimenticabile Gene Wilder). Naturalmente, gli autori hanno "rivisitato" le storie in chiave chimica, e l'effetto sul lettore ne risulta potenziato: da un lato ci si trova immersi in una trama che ben si ricorda e suscita diverse emozioni, dall'altro c'è la tipica meraviglia degli esperimenti chimici e - tra le righe - una discussione su com'è e come dovrebbe essere la chimica oggi. 

A tal proposito, nella prefazione, Maria Raffaella Pisanu trasmette un messaggio molto importante: la chimica è un ponte fra due culture, ovvero fra l'umanesimo e la scienza. Il pittore usa i colori, mentre il chimico usa le molecole. Inoltre, esiste un legame molto forte fra ricerca, insegnamento e divulgazione, che sono tre attività tutte ugualmente importanti. La rappresentazione teatrale non è altro che una forma di didattica moderna, che - però - ha un potere di coinvolgimento decisamente superiore alla classica lezione in aula. La parola chiave, in questo caso, è "interattività": ed è stato questo il principale obiettivo degli autori, in quanto tramite il teatro è possibile trasformare i fruitori in protagonisti. Oggi, infatti, gli studenti sono fruitori, ma domani rappresenteranno loro stessi quelle trame e quegli esperimenti sul palco, diventando così dei veri protagonisti. 

Peraltro, le rivoluzioni scientifiche - in ogni ambito - sono diventate molto frequenti, e mai come oggi si sente la necessità di divulgatori, ma occorre sperimentare nuove modalità. La chiave della divulgazione sembra proprio l'immedesimazione, che è poi lo stesso meccanismo che si verifica in situazioni che appassionano molto le persone (ad esempio il calcio). Si tratta, in fine dei conti, di superare una barriera. Cito testualmente, a tal proposito, l'analogia fatta dagli autori con riferimento alla chimica: "E' come una reazione spontanea che per avvenire ha bisogno di superare la barriera sistemica costituita dall'energia di attivazione. Nella divulgazione la barriera si instaura tra l'interlocutore e la scienza". Ed ecco che, proprio l'opera teatrale diventa uno stratagemma per superare quella barriera. A patto che la chimica diventi parte integrante del testo, e non semplice oggetto di scena.

Walter Caputo

Chimica on the stage: 33° libro letto nel 2020.

giovedì 15 ottobre 2020

Qualche suggerimento per migliorare il sonno




A tutti capita di non riuscire a prendere sonno; oppure di addormentarsi presto, per poi svegliarsi nel cuore della notte. Se capita raramente questo tipo di problematica ha effetti passeggeri; quando invece le notti di sonno breve o disturbato si ripetono spesso il risultato è drammatico: difficoltà di concentrazione, sonnolenza durante la giornata, mal di testa. Eppure ci sono dei metodi che consentono di migliorare il sonno senza dover assumere farmaci o modificare in modo eccessivo la propria camera da letto. Vediamone alcuni.

Le piante che conciliano il sonno
Per poter migliorare il sonno è importante ragionare su quali sono le cause che causano bruschi risvegli, o difficoltà ad addormentarsi. A volte la principale causa è da correlarsi alla presenza di sostanze inquinanti nell’aria di casa, in particolare in quella della camera da letto. L’inquinamento può provenire dall’esterno, spesso però le sostanze tossiche presenti in casa derivano dalle vernici usate per le pareti, dai mobili, o anche dai coloranti della biancheria da letto. Ci sono piante che sono in grado di filtrare l’aria attraverso la loro respirazione. Le foglie di fatto assorbono le sostanze tossiche o inquinanti presenti nell’aria, favorendo il sonno. Fa questo, ad esempio, il classico ficus. Se poi si posiziona un vaso di lavanda, o di altre piante dal profumo rilassante, chiaramente il sonno tenderà ad arrivare con maggiore rapidità.

Cosa si mangia a cena?
Anche ciò che si mangia influenza il corretto riposo notturno. Per chi tarda a prendere sonno e si trova nel bel mezzo della notte ancora sveglio, a cercare conforto nei programmi TV, uno dei rimedi migliori arriva dai carboidrati, meglio se integrali. Pane, pasta, cereali brillati, sono un’ottima fonte di triptofano, una sostanza che contribuisce alla produzione della serotonina, l’ormone che regola la felicità, ma che svolge una importante azione anche per quanto riguarda il sonno. Ovviamente è importante evitare gli eccessi, pasti troppo abbondanti, pesanti e ricchi, assunti poco prima di andare a letto, causano l’effetto contrario: difficoltà ad addormentarsi o risvegli improvvisi notturni.

Controllare materasso e cuscino
Sono molti coloro che acquistano cuscino e materasso contemporaneamente e li utilizzano poi per molti anni. In effetti un buon materasso è fatto per essere utilizzato a lungo, arriva però anche per lui il giorno in cui deve essere sostituito. Oggi sono disponibili in commercio materassi molto comodi, prodotti con molle insacchettate, unite alle nuove tecnologie in schiuma. Il risultato è comodo e confortevole e permette di eliminare problemi alla cervicale, alle spalle o alla schiena. Ovviamente andrà abbinato con un cuscino all’altezza della situazione. Per scegliere il materasso e il cuscino più adatti è sempre consigliabile testarli in negozio, alcuni consentono di provare tutti i prodotti che hanno in catalogo.

L’umidità “giusta”
Quando si cerca un sonno perfetto è importante anche considerare che il nostro organismo preferisce l’aria umida e fresca. Purtroppo i sistemi di riscaldamento e di climatizzazione, uniti a rivestimenti e infissi sempre più perfetti e ben costruiti, portano ad ottenere un’aria in casa asciutta, troppo asciutta. In molti casi l’utilizzo di un umidificatore consente di riposare per tutta la notte, respirando senza problemi ed evitando la presenza di fastidiosi sintomi quali naso chiuso o difficoltà di respirazione.