mercoledì 20 giugno 2018

MATURITÀ 2018, LA SOLITUDINE TRA LE TRACCE. SPUNTI PER IL SAGGIO BREVE

Argomento del tema artistico-letterario di quest’anno è: "I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura".  Un tema terapeutico per i ragazzi del ‘99 in cui il Miur ha allegato come stimolo per la riflessione dei ragazzi: i quadri di Edward Hopper, Giovanni Fattori e Edvard Munch, i testi di Petrarca e Pirandello, le poesie di Quasimodo, Alda Merini, Emily Dickinson.

Edward Hopper, Automat, 1927

Curiosa la solitudine dei ragazzi di oggi. una condizione umana che i giovani conoscono. I social paradossalmente li fanno diventare più soli. I ragazzi, sempre connessi, sperimentano una nuova solitudine. Da molto giovani appare - ed è - un’ingiustizia, ma crescendo diventa quasi terapeutica: 
"La prima ragione - spiega Stefano Pigolotti, Professional Coach e formatore per cui è opportuno passare del tempo da soli è che ci consente di aumentare il nostro senso creativo. Rimanere da soli ci permette di isolarci, ci permette di avere stimoli molto più profondi, non già filtrati da altri, consentendoci di vedere una cosa e interpretarla in totale autonomia. Un altro elemento che stimola la creatività nel restare da soli è anche la noia che si potrebbe generare. Ovviamente non avendo qualcuno a fianco che ci può stimolare, potrebbe risultare affiorante un pochino di noia. La noia è il primo elemento che ci consente di essere creativi".
"Un altro elemento che viene stimolato dal restare da soli è sicuramente essere maggiormente predisposto a incontrare nuovi amici. Non si condivide più un cerchio di amicizie strette quelle che sono le emozioni e i sentimenti e, magari, ci si fa una passeggiata sulla spiaggia da soli, o si va in piscina da solo, o svolgere un’attività lavorativa, per quella giornata, da solo. Inevitabilmente ti troverai a pranzo, magari da solo, e sentirai l’esigenza di condividere con gli altri qualcosa e, magari, innescherai quel meccanismo che rompe le barriere".

"Ci sono altri regali - prosegue poi Stefano Pigolotti -  che lo stare da soli ci offre.  Aiuta a schiarire la mente quando i pensieri si fanno troppo convulsi. Parlare con altri che già conosciamo da tempo o comunque condividere le nostre idee in mezzo a una folla o, semplicemente, rimanere in silenzio in mezzo a una folla non ci permette quell’estraneità totale che ci fa scegliere ciò che in quel momento preferiamo fare: stare con noi stessi". 

"Infine, un ulteriore elemento che ci viene regalato dallo stare da soli è, sicuramente, fare ciò che vogliamo. È vero anche che la vastità della bellezza è troppo grande per solo due occhi, quindi è bello condividerla. Ma a volte ci dobbiamo focalizzare sui momenti più intimi, sui particolari, e per arrivare a fare questo probabilmente stare da soli ci aiuta di più".
Nella solitudine non c'è dunque solo disvalore. Stare soli non rende meno interessanti, ma permette di produrre intelligenza e riflessione e i ragazzi sperimentano una nuova dimensione, fertile e creativa".


GUIDA AL CONTO DEPOSITO: COS'È E PERCHÉ AVERLO?


Il conto deposito è un conto corrente bancario con delle caratteristiche particolari e delle funzionalità specifiche correlate allo scopo per il quale esso viene aperto, e cioè garantire degli interessi il più possibile alti rispetto alle somme di denaro che vengono investite. Nella maggior parte dei casi, un conto di questo tipo non prevede spese di gestione, mentre il tasso di interesse è molto più elevato rispetto a quello previsto da un conto corrente classico. Chi possiede un conto deposito deve, però, essere titolare anche di un conto corrente tradizionale, a prescindere dal fatto che i due conti siano ospitati dalla stessa banca o da due istituti di credito differenti: in questo modo è disponibile un conto di appoggio verso il quale e dal quale possa essere versato il denaro.

Come funzionano i conti deposito


titolari dei conti deposito non possono prelevare dagli stessi una quantità di denaro superiore rispetto alla liquidità a disposizione, ed è per questo motivo che per l’apertura di un conto deposito non è richiesta alcuna garanzia: insomma, non importa che si sia inseriti nella lista dei cattivi pagatori oppure no. Le banche possono offrire delle condizioni più convenienti nel caso in cui il capitale che si deposita venga vincolato: in tali circostanze, il capitale può essere prelevato in qualsiasi momento, ma se ciò avviene prima che il vincolo scada non si ha più il diritto di riscuotere gli interessi che sono stati maturati.

Perché aprire un conto deposito


Il motivo principale per cui è consigliabile aprire un conto di questo tipo, dunque, va individuato nella possibilità di conseguire rendimenti elevati dalla somma di denaro che si decide di depositare senza dover far fronte a obblighi o spese. Il rendimento effettivo è proprio l'elemento che deve essere valutato nel momento in cui si è chiamati a decidere in quale banca aprire il conto deposito: a tale scopo è consigliabile prendere in considerazione la logica di capitalizzazione degli interessi, il tasso di interesse che viene promesso e le eventuali spese che devono essere sostenute per il deposito.
Per verificare la redditività dei conti si può fare riferimento anche al tasso effettivo, un unico parametro che rende il confronto più semplice. Ogni conto garantisce tassi di interesse differenti, che consistono nel rendimento garantito. Gli istituti di credito in genere dichiarano il tasso di interesse lordo, a cui deve essere sottratto il 26% di tasse: tasse che, in ogni caso, non devono essere pagate direttamente dal correntista in sede di dichiarazione dei redditi ma che sono detratte dalla banca stessa nel momento in cui gli interessi vengono capitalizzati. Bisogna sempre prestare attenzione alle condizioni di favore che potrebbero essere proposte ai nuovi clienti che, però, potrebbero essere trasformate dopo un certo periodo di tempo.

martedì 19 giugno 2018

GENERATION NOW - IL FUTURO VISTO DAI MILLENIALS DELLA SALUTE

Si terrà il 22 Giugno 2018 a Milano presso l’auditorium Sanofi Italia (viale Bodio 37b) alle ore 11.15, la presentazione di ‘GENERATION NOW - Il futuro visto dai millennials della salute’, la prima ricerca in Italia sul futuro del mondo della salute visto dai medici millennials.


Il progetto di ricerca, ideato e sviluppato da Havas con il partner Ipsos e realizzato con il supporto di Sanofi, indaga il cambiamento e l’evoluzione dei medici millennials nell’era dell’integrated care: i trend della professione, l’utilizzo della tecnologia, la relazione medico-paziente, il controllo della spesa sanitaria, il ruolo di organizzazioni e aziende farmaceutiche.
Il settore della salute e della sanità sta vivendo un’epocale trasformazione ed è necessario comprendere il ruolo dei medici di nuova generazione per rendere reali i benefici di questo sviluppo.

Per partecipare scrivere a thomas.balanzoni@havaspr.com

sabato 16 giugno 2018

TERREMOTI? SONO RILEVABILI GRAZIE AI CAVI SOTTOMARINI

Il primo cavo sottomarino destinato alla telegrafia fu posato sotto La Manica tra l'Inghilterra (Dover) e la Francia (Calais) nell'agosto del 1850, dalla Società Telegrafica Anglo-Francese Submarine Telegraph Co. Da allora sono migliaia di  cavi in fibra ottica sul fondo dei mari che da oltre mezzo secolo servono a trasportare dati (telefonici, internet e altro). Questi sono in grado di  rilevare sismi sottomarini con grande rapidità e trasmettere queste informazioni a terra prima del verificarsi di danni a cose o persone.   Lo ha dimostrato uno studio internazionale pubblicato su "Science" che ha visto in primo piano i ricercatori italiani dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM)

Una mappa della rete mondiale di cavi sottomarini (Credit: cable data by Greg Mahlknecht, map by Openstreetmap contributors/Wikimedia Commons)





Una mappa della rete mondiale di cavi sottomarini (Credit: cable data by Greg Mahlknecht, map by Openstreetmap contributors/Wikimedia Commons)

È dall'INRIM (Istituto nazionale di ricerca metrologica) che ci arriva la notizia che la rete di collegamenti in fibra ottica per le telecomunicazioni che corre sul fondo dei mari si prepara a diventare strumento di monitoraggio globale dei terremoti. A renderlo possibile particolari tecniche laser usate nelle misure di precisione. La ricerca è appena stata pubblicata sulla rivista “Science”.

Non serviranno solo per trasmettere dati i cavi in fibra ottica che collegano tra loro le sponde di mari e oceani. Una tecnica innovativa, messa a punto dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) e dal National Physical Laboratory (NPL), gli istituti metrologici di Italia e Regno Unito, permetterà di adoperare l’infrastruttura oggi usata per le telecomunicazioni anche per monitorare i terremoti sottomarini.

Nonostante il settanta per cento della superficie della Terra sia ricoperta dalle acque, oggi la maggior parte delle stazioni di monitoraggio sismico si trovano sulla terraferma. Gran parte dei terremoti sottomarini non viene quindi rilevata, pregiudicando la conoscenza di quanto avviene all’interno del nostro pianeta.


Installare stazioni sul fondo del mare è molto dispendioso. Si stima che una rete di stazioni abbastanza estesa da coprire la maggior parte dei fondali marini costerebbe da 700 milioni fino a un miliardo di dollari. Ma una nuova ricerca, condotta dall’INRIM e dall’NPL, in collaborazione con il British Geological Survey e con l’Università di Malta, permetterà di superare il problema.

Gli studi, che si sono appena guadagnati la pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica Science, hanno dimostrato come sia possibile rilevare movimenti sismici utilizzando i collegamenti in fibra ottica già presenti sulla terraferma e sul fondo del mare. I cavi, lunghi fino a 535 chilometri, si trovavano collocati a una distanza dall’epicentro del terremoto tra i 25.000 e i 18.500 chilometri.

La fibra ottica era stata già impiegata per trasmettere dati tra stazioni di rilevamento dei terremoti. Con il nuovo metodo la fibra stessa diviene strumento di misurazione. I ricercatori hanno infatti usato i cavi come sensori acustici per cogliere le vibrazioni indotte dai sismi, adattando la tecnica con cui gli istituti metrologici trasmettono segnali di tempo accurati su fibra ottica per mezzo di laser ultrastabili. L’utilizzo di questa vasta rete di telecomunicazione sottomarina, già esistente, permetterà di realizzare un innovativo sistema di monitoraggio sismico, senza che sia necessario installare ulteriori dispositivi sul fondo del mare.

L’attuale rete presente sotto la superficie del mare, costituita da oltre un milione di chilometri di fibra ottica, non solo abbraccia già gli oceani Atlantico e Pacifico, ma si sta anche espandendo con rapidità grazie a un incremento esponenziale dei servizi mobile ed internet. Sfruttare questa rete potrebbe consentire di rilevare un numero notevole di terremoti che oggi passano inosservati e di comprendere meglio come funziona al proprio interno il nostro pianeta.

Integrando il nuovo approccio con l’attuale rete di sismografi, il monitoraggio dei terremoti ne risulterebbe accresciuto e potenziato sia su terra sia su mare. Servirsi dell’infrastruttura esistente significa spendere molto meno rispetto a quanto accadrebbe con l’installazione di nuovi sensori.

In futuro questa tecnica potrà anche permettere di avvisare con maggior anticipo dell’arrivo di tsunami causati da terremoti subacquei o da sismi di origine vulcanica. Benché non ancora sperimentata, la capacità di rilevare terremoti sottomarini in prossimità dell’epicentro, grazie ai collegamenti in fibra, rappresenta un’opportunità cruciale e stimolante.


Giuseppe Marra, Ricercatore Senior presso l’Istituto NPL e autore principale dell’articolo pubblicato su Science, ha dichiarato:

“Rilevare i terremoti che avvengono sotto la superficie del mare è fondamentale per comprendere come funziona il nostro pianeta, ma collocare un’ampia gamma di sensori sul fondo degli oceani rappresenterebbe un compito gravoso e oneroso. Ora abbiamo scoperto che esiste una soluzione a portata di mano, basata su un’infrastruttura già esistente, senza che sia necessario pensare all’installazione di ulteriori dispositivi. Abbiamo a disposizione uno strumento dal potenziale straordinario per gli studi in geofisica e in altri ambiti scientifici.

Il primo rilevamento di eventi sismici è avvenuto mentre eravamo impegnati a condurre esperimenti di tutt’altro genere, riguardanti la metrologia di tempo e frequenza. Sono felicissimo dei risultati di questo incontro inaspettato tra scienza delle misure e geofisica”.

Davide Calonico, Primo Ricercatore all’INRIM e coordinatore del progetto di ricerca: 

“È sempre bellissimo quando una tecnica usata per uno specifico ambito scientifico si rivela utile anche in un altro campo. In questo caso, tecniche ormai affermate nel settore della metrologia di tempo e frequenza hanno dato risultati interessanti quando sono state applicate alle analisi dei sismi sottomarini.

La nostra capacità di misurare quasi in tempo reale la variazione infinitesimale della lunghezza della fibra ottica, utilizzando un laser ultra stabile, è stata decisiva per poter sfruttare l’infrastruttura di fibre ottiche per le telecomunicazioni presente sotto la superficie del mare”.

Filippo Levi, Dirigente di Ricerca all’INRIM e responsabile del gruppo di ricerca: 

“La metrologia di tempo e frequenza si dimostra ancora una volta una Key-Enabling-Tecnology, che trova applicazioni in campi scientifici completamente differenti da quello in cui ha avuto origine. La cross-fertilizzazione tra le discipline scientifiche porta a risultati di grande valore, che permettono di fare avanzare la conoscenza e la tecnologia in modo significativo”.

Cecilia Clivati, Ricercatrice INRIM e componente del team che ha condotto la ricerca: 

"Uno degli aspetti più stimolanti di questo lavoro è stata la fruttuosa collaborazione fra gruppi con competenze diverse ma complementari, che ha consentito di affrontare una difficoltà nota, quale la rivelazione di terremoti sottomarini, con approccio innovativo. La risoluzione offerta dalle tecniche interferometriche è già ampiamente sfruttata in ambito metrologico, ma la possibilità di applicarla anche in altre discipline apre scenari nuovi e sarà interessante proseguire in questa direzione".

Richard Luckett, Sismologo del British Geological Survey: 

“Il potenziale di questo nuovo metodo di rilevamento dei terremoti sottomarini è enorme. Servendoci di un’infrastruttura già disponibile, siamo in grado di produrre un gran numero di nuovi e importanti dati. Il fondo dell’oceano oggi è poco monitorato, ma è il luogo in cui avvengono alcuni tra i più interessanti processi geologici”.

André Xuereb, Professore di Fisica all’Università di Malta: 

“La stimolante collaborazione con i nostri colleghi inglesi e italiani ha prodotto risultati eccezionali, risolvendo un problema di rilevanza globale. Questa ricerca dimostra quanto collaborazione internazionale e ricerca di base siano fondamentali per superare le sfide e creare tecnologie innovative”.

PREMIO VALERIA SOLESIN - II EDIZIONE

Il mondo femminile non interrompe mai le proprie battaglie per il bene sociale

VALERIA SOLESIN

"Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell'economia nel nostro paese". 

È il tema del premio universitario dedicato alla memoria di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana presso la Sorbona di Parigi tragicamente scomparsa il 13 novembre 2015 durante la strage avvenuta al teatro Bataclan.

Ricordare Valeria è riaffermare con forza il valore della vita e dei progetti che una giovane donna può coltivare. Per questo il concorso è inspirato, in piena sintonia con la famiglia Solesin, sia agli studi di Valeria, che approfondiscono il tema del doppio ruolo delle donne, divise tra famiglia e lavoro, sia ad altre ricerche contemporanee che evidenziano gli effetti positivi di una bilanciata presenza femminile nelle aziende.

Possono concorrere al Premio Valeria Solesin le tesi di Laurea Magistrale discusse, tra il 1° gennaio 2016 e il 31 luglio 2018, da studentesse e studenti iscritti presso Università pubbliche e private, negli ambiti disciplinari di Economia, Sociologia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Demografia e Statistica.

Il premio è rivolto a tesi che analizzano il mercato del lavoro in un'ottica di genere, da una prospettiva statistico-demografica, socio-economica, socio-politica o giuridica. Lavori sostenuti da ricerche che evidenziano sia i fattori ostativi di una maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro italiano (dove il tasso di occupazione femminile è fermo al 49%), sia le buone pratiche di conciliazione introdotte dalle aziende e dalle istituzioni, in Italia e nel contesto internazionale, per favorire un'organizzazione e una cultura inclusive.

Le tesi verranno selezionate e giudicate da un Comitato Scientifico, composto dai promotori del Premio, Docenti universitari e dall'Advisory Board.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono indicate nel bando, disponibile anche su www.forumdellameritocrazia.it. La scadenza è prevista per il 31 luglio 2018.

Allegati:
Bando 
Linee guida
DOMANDA 


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