venerdì 19 ottobre 2018

IL PREMIO NOBEL CRAIG CAMERON MELLO DOMENICA 21 OTTOBRE CHIUDE LA XVI EDIZIONE DI BERGAMOSCIENZA

Sarà affidata al Premio Nobel per la Medicina 2006 Craig Cameron Mello domenica 21 ottobre la chiusura della XVI edizione di BergamoScienza, la manifestazione di divulgazione scientifica che ha visto alternarsi in 16 giornate oltre 160 eventi, tutti gratuiti – conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – scienziati di fama internazionale.



Al Centro Congressi Giovanni XXIII alle ore 17 il biochimico statunitense Craig Cameron Mello terrà la lezione magistrale Zittire i geni. Una storia da Nobel dedicata a Rita Levi Montalcini. Nel corso dell’evoluzione le cellule hanno sviluppato diverse strategie per silenziare i geni che non devono essere tradotti in proteine. Alcuni di questi meccanismi di silenziamento sono in grado di passare da una generazione all’altra ma la scoperta inattesa di uno di questi – RNA interference – ha cambiato la storia della ricerca biomedica, dando origine ad importanti innovazioni terapeutiche ed è valsa ai suoi scopritori il premio Nobel per la Medicina 2006. 

Craig Cameron Mello insieme ad Andrew Zachary Fire, ricercatore della Stanford University School of Medicine e del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge ricevette il Premio Nobel per gli studi pubblicati nel 1998 che dimostravano la scoperta di un meccanismo di controllo del flusso d’informazione genetica della cellula.


Per maggiori informazioni: www.bergamoscienza.it

mercoledì 17 ottobre 2018

COMAU PRESENTA MATE: UN ESOSCHELETRO ADATTO A CHI LAVORA

Durante il workshop sull’ergonomia tenuto nella sede Comau di Grugliasco il 12 ottobre, è stato presentato MATE, esoscheletro leggero e facilmente indossabile, progettato per migliorare la qualità del lavoro in modo efficiente ed ergonomico, fornendo un’assistenza costante ai movimenti delle persone che lo indossano durante operazioni ripetitive o quotidiane.




L’esoscheletro MATE Fit for Workers è stato progettato e sviluppato per utilizzare un’avanzata struttura passiva a molle che assicura un supporto posturale leggero, traspirante ed efficace, senza alcuna necessità di usare batterie, motori elettrici o altri dispositivi complessi soggetti a guasti, riducendo quindi il peso a circa 3 kg. È stato inoltre progettato da COMAU secondo criteri di ergonomia nell’ambito di una partnership stretta con ÖSSUR, leader nel settore dei dispositivi ortopedici non invasivi, e IUVO, azienda spin-off dell’Istituto di BioRobotica (Istituto Superiore Sant’Anna). 

Maurizio Cremonini, Global Head of Marketing Comau ha commentato: “Siamo particolarmente orgogliosi di aver sviluppato questa innovazione tecnologica indossabile. MATE è stato progettato in stretta collaborazione con gli operatori all’interno dello stabilimento per rispondere alle loro specifiche esigenze di lavoro. Grazie al nostro esoscheletro possono compiere medesime operazioni, con minor fatica”.


Al centro di tutto il progetto e la realizzazione di MATE si trova l’ergonomia, vale a dire la metodologia interdisciplinare che si occupa di migliorare il rapporto uomo-macchina, con il fine della soddisfazione dell'utente e di migliorare l'insieme delle prestazioni del sistema. In questo caso soprattutto di rendere meno usuranti i lavori più ripetitivi e faticosi, come quelli presenti nella catena di montaggio degli autoveicoli, migliorando le condizioni di salute degli operatori e riducendo il numero di persone colpite da malattie muscolo-scheletriche. FCA, che ha collaborato con Comau nella fase di sviluppo e sperimentazione, ha da anni fatto dell’ergonomia la chiave della progettazione delle catene di montaggio usate per produrre i suoi veicoli, in modo da migliorare il processo produttivo, renderlo più efficiente, ma senza costi per le persone che svolgono quotidianamente il loro lavoro, che sono coinvolte in fase di progettazione della linea.
In diversi casi, test svolti in fase di progettazione della linea hanno portato a un ripensamento delle procedure dopo i test fatti dalle persone che avrebbero dovuto applicare le procedure stesse. MATE è il passo successivo alle postazioni auto adattative, che si adeguano ai parametri antropometrici degli operatori che la useranno.

MATE è un componente fondamentale delle strategie legate alla HUMANfacturing Technology promossa da Comau. Si tratta di un’espressione attraverso la quale tutte le persone sono protagoniste nella smart factory che nasce dalla rivoluzione nota come Industria 4.0, assieme a strumenti digitali avanzati, tecnologie abilitanti e prodotti robotici industriali “intelligenti” e collaborativi, all’interno di un sistema di produzione collegato in rete. La sinergia fra robot industriali collaborativi, la cui skin e le cui tecnologie consentono alle persone di interagire in totale sicurezza, anche indossando esoscheletri come MATE per svolgere compiti ripetitivi e pesanti, è alla base delle fabbriche e delle catene di montaggio del futuro prossimo. 

MATE ha diverse caratteristiche e vantaggi: 

  • È stato progettato con gli operatori che quotidianamente operano negli stabilimenti, che dichiarano, dopo una settimana di test sul campo, di non volerne fare a meno 
  • Consente di mantenere una struttura posturale comoda e senza problemi sulla pelle, dato che è realizzato con materiali traspiranti 
  • Segue i movimenti degli arti superiori, diminuendo la fatica e senza gravare in maniera innaturale sulla zona lombare 
  • Totalmente analogico. Dato che è realizzato con un sistema passivo a molle, non rischia alcun blocco legato a batterie scariche o motori elettrici fuori uso, dato che non ne fa alcun uso 
  • Riduce lo sforzo muscolare nelle spalle fino al 50%, consentendo di ripetere le stesse operazioni con minor fatica e riducendo i rischi di malattie muscolo-scheletriche 
  • Migliora la qualità del lavoro degli operatori che lo utilizzano.

INFO:   www.comau.com 

giovedì 11 ottobre 2018

INRIM: LA SCIENZA DELLA MISURA NELL'INSEGNAMENTO SCIENTIFICO

Nella nostra vita quotidiana misuriamo o ci basiamo continuamente su misurazioni ma, per lo più, ignoriamo che esista addirittura una scienza delle misure.  Per rimediare a questa lacuna, l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), il Centro Servizi Didattici (CESEDI) della Città Metropolitana di Torino e l'Ufficio Scolastico Regionale (USR) del Piemonte organizzano dal 2010 corsi, conferenze e seminari rivolti principalmente ai docenti delle materie scientifiche affinché possano fare da tramite nella divulgazione verso il più ampio pubblico di studenti e cittadini.

Grazie all'iniziativa "𝗟𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼" possiamo fare conoscenza con la metrologia.

Inaugurazione martedì 𝟭𝟲 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 con il seminario introduttivo "𝗟𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮, 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼". Intervengono rappresentanti del mondo della ricerca, della scuola e del giornalismo scientifico.

Nella nostra vita quotidiana misuriamo o ci basiamo continuamente su misurazioni, ma, per lo più, ignoriamo che esista addirittura una scienza delle misure.

mercoledì 10 ottobre 2018

GREEN CARD: COS’È E COME OTTENERLA


Gli Stati Uniti d'America sono uno dei paesi più ambiti al mondo sia in materia relativa al turismo che alla possibilità di costruirsi una nuova vita in sintonia con quello che veniva a suo tempo definito il 'Golden Dream', il Grande Sogno americano.
Cosa s'intende per Golden Dream?

Il termine è abbastanza esplicativo: per sogno dorato s'intende la possibilità, partendo da zero e con pochi mezzi, scalare la società sino ad arrivare all'affermazione individuale, comunque poter costruire passo dopo passo il proprio futuro nel territorio americano, la più grande democrazia al mondo.

I tempi delle navi transoceaniche che portavano nella Baia di New York centinaia di emigrati da Irlanda, Italia, Germania, Svezia, oppure dai confini del Golfo del Messico attraverso gli arrivi in Florida, California o Texas, sono finiti, ma l'aspirazione di ottenere la Green card, o 'Permanent Resident Card', è tutt'oggi un sentimento forte per coloro che vedono gli States ancora come frontiera possibile.
Cos'è la Green Card? Come ottenerla? Vediamolo assieme.
La Green Card nello specifico

Come è possibile ottenere la Green Card, il documento necessario, al di fuori dei visti turistici, per poter soggiornare per lunghi periodi sul suolo americano potendo quindi lavorare e vivere come cittadini in regola e cercare di far parte di coloro che provano ancora ad inseguire il Golden Dream, il Grande Sogno Americano?

La strada non è semplice: per quanto il visto turistico, anche per periodi lunghi, comunque finalizzato solamente alla visita del paese, sia abbastanza semplice nella sua reperibilità. 

La Green Card, in termini burocratici appartenenti allo United States Citizenship and Immigration Services, il bureau federale a cui dovrete rivolgervi per tentare questo lungo iter burocratico, viene concessa in tre diverse situazioni:
  1. Se nel territorio degli Stati Uniti d'America vive un vostro parente diretto (coniuge, figlio, genitore), esso stesso potrà proporsi come sponsor per farvi ottenere questa 'wild card' e poter in questo modo usufruire del ricongiungimento familiare in tempi tutto sommato relativamente brevi.
  2. Per motivi di lavoro, la ditta con sede nel territorio statunitense sarà direttamente il vostro personale sponsor che vi fornirà la documentazione necessaria per richiedere al bureau dell'immigrazione la Green Card concedendovi la possibilità di lavorare entro i confini federali (ovviamente rispettando le normative fiscali del paese).
  3. Tramite lotteria, con quella sorta di azzardo burocratico chiamato Diversity Visa Lottery, tanto criticato ed in questi mesi messo in discussione dal governo Trump.
La lotteria consiste nel concedere quote d'immigrazione a paesi con basse percentuali d'ingresso negli Stati Uniti: il Diversity Immigrant Visa, dagli anni '90 concede una quota, non superiore al 7% degli immigrati previsti ogni anno, nella quale vengono sorteggiati i nominativi che riceveranno la Green Card, quindi un meccanismo legato più che ai meriti alla fortuna.

Ovviamente se sarete trovati in territorio federale svolgendo una mansione retribuita e sprovvisti della Green Card verrete immediatamente espulsi dal paese: un visto turistico si limita solamente alla visita di piacere.
Differenze tra Green Card ed ESTA
In conclusione vi chiediamo di riflettere ed approfondire la situazione relativa all'ingresso negli States: il bureau destinato all'accettazione alla frontiera è rigido, ma, se avrete ben chiare le differenze tra Visti, Green Card ed ESTA, e vi comporterete nel paese di conseguenza. 

Gli States saranno sicuramente una delle occasioni più belle della vostra vita, sia in ambiti relativi al viaggio, così come alla possibilità di vivere in uno dei paesi più eterogenei al mondo, sia dal punto di vista culturale che naturalistico.

L'ESTA (Electronic System for Travel Authorization), non è un vero e proprio visto ma la richiesta per via digitale di una 'wild card' d'ingresso che vi consentirà di rimanere nel territorio federale per ben 90 giorni, con la libertà di visitare e girare per il paese, senza limiti tra stati, solamente la consapevolezza che al termine del periodo dovrete lasciare il paese.
Infatti, di conseguenza, nel momento della compilazione del form online, vi sarà richiesto il biglietto d'uscita e la conferma che il vostro passaporto non scadrà in una data antecedente all'ESTA il quale, una volta richiesto ed ottenuto il documento online, andrà stampato, consegnato all'immigrazione all'ingresso negli USA e la sua validità sarà di tre anni, quindi attenzione alla data di scadenza del vostro passaporto.


Per maggiori informazioni sull’ESTA visitare: https://www.application-esta.us/cosa-e-esta

martedì 9 ottobre 2018

AL VIA “GIOCHI DI INORTO" DELLA FONDAZIONE BONDUELLE PER SENSIBILIZZARE I PIÙ PICCOLI

La Fondazione Bonduelle porta - sabato 13 e domenica 14 ottobre presso la manifestazione cultural-enogastronomica “I Mondi di Carta” – il progetto “Giochi di inOrto”. Un’attività educativa ludica pensata per sensibilizzare i bambini sull’importanza del consumo di verdura e frutta – nel quadro di un’alimentazione sana ed equilibrata – attraverso attività mirate alla scoperta del gusto di non sprecare cibo e risorse. Riportiamo di seguito il comunicato stampa.



L’iscrizione è libera e viene aperta prima dell’inizio del gioco presso i Chiostri del Sant' Agostino (Piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 – Crema). Disponibili ulteriori informazioni relativamente al festival sul sito ufficiale di “I Mondi di Carta”.

Dal 6 al 21 ottobre il comune lombardo ospita, quindi, incontri su cibo, cultura, arti performative, medicina e psicologia. In questa location è stato ideato “Giochi di inOrto” pensato proprio per avvicinare i più piccoli verso giuste pratiche di vita quotidiana e sane abitudini alimentari.

In queste due giornate i bambini tra i 5 e i 12 anni si mettono in gioco seguendo, attraverso diverse prove e domande, il percorso per raggiungere l’obiettivo finale: la creazione di un vero e proprio orto all’interno di un piccolo giardinetto recintato.

Oltre a rispondere alle domande, bisognerà superare delle prove pratiche. I giochi interattivi hanno, infatti, lo scopo di insegnare ai bambini e ai loro genitori diverse attività come la preparazione del terreno, la semina, la cura e il raccolto delle piantine. Insomma, un’occasione per sensibilizzare i bambini a mangiare le verdure e a un consumo consapevole.

Un progetto ideato e realizzato in Italia nel 2012 dalla Fondazione Bonduelle che - sin dal suo arrivo nel 2005 - ha promosso molte iniziative volte a promuovere un’alimentazione sana e sostenibile sul territorio nazionale. Un progetto consolidato, questo è infatti il sesto anno in cui “I Mondi di Carta” ospita “I Giochi di inOrto”.

“Conoscere il modo in cui il cibo arriva sulla tavola – afferma Laura Bettazzoli, Responsabile della Louis Bonduelle Foundation per l’Italia – e come questo possa non essere sprecato aiuterà a rendere i bambini dei futuri adulti consapevoli e rispettosi del mondo che li circonda. Da sempre siamo impegnati a sensibilizzare i più piccoli sull’importanza di integrare stabilmente le verdure nell’alimentazione quotidiana e in questo senso continueremo a muoverci.”

LOUIS BONDUELLE FOUNDATION

Nata in Francia nel 2004 e approdata in Italia dal febbraio 2005, è un istituzione senza scopo di lucro che dal 2005 si impegna concretamente in Italia per fare in modo che le verdure entrino a far parte del consumo quotidiano con iniziative utili, pratiche e originali.

La Fondazione si propone, come mission sociale, di favorire un’evoluzione sostenibile dei comportamenti alimentari, nel rispetto dell’umanità e del pianeta. Le attività sono, infatti, finalizzate a informare le popolazioni e sviluppare le conoscenze scientifiche, incoraggiandone anche l’applicazione sul campo.

Le tre principali azioni concrete della Fondazione:

  • Informazione e sensibilizzazione: elabora e diffonde informazioni mirate a contribuire all’evoluzione dei comportamenti quotidiani.
  • Sostegno alla ricerca: promuove la ricerca scientifica in varie discipline, con particolare focus nel campo medico e della nutrizione, per favorire il progresso nell’alimentazione sostenibile.
  • Azioni sul campo: sostiene azioni concrete portate avanti da attori locali, che si propongono di accompagnare i consumatori verso comportamenti alimentari sostenibili.

Nel corso degli anni ha dato vita a un intenso programma di attività mirate sul territorio, sostegno alla ricerca, campagne d'informazione e un sito web dedicato