lunedì 16 luglio 2018

BIAS COMPORTAMENTALI: COME INFLUISCONO SULLE SCELTE FINANZIARIE DEGLI INDIVIDUI

Il consiglio dei consulenti finanziari è quello di pensare con razionalità e obiettività prima di investire i propri soldi, ma in realtà non sempre gli investitori seguono i criteri di razionalità che loro stesso invitano a seguire. Recenti studi dicono  quanto influiscano comportamenti irrazionali con la conseguenza di produrre tendenze sistematiche che hanno conseguenze negative sui rendimenti. La teoria finanziaria ha studiato queste dinamiche, definendole in maniera generale come "bias comportamentali".


Nonostante ognuno tenda a comportarsi in maniera differente dagli altri, è possibile trovare tendenze di bias comportamentali simili, che corrispondono a diverse tendenze negli investimenti.  Abbiamo chiesto a Walter Moladori, Financial Advisor presso Allianz, quali siano secondo lui gli elementi più importanti da considerare nell'atteggiamento di un investitore in qualsiasi forma di investimento e quanto giochino questi ruoli. 

"Le tendenze comportamentali, o bias comportamentali, influiscono anche pesantemente, sui rendimenti degli investimenti effettuati in modo non razionale". 

I bias comportamentali registrati più spesso spiega Walter Moladori - e che quindi influiscono in maniera più pesante sui rendimenti, sono i seguenti:


  • bias generato da un’eccessiva fiducia in se stessi: tendenza a considerare sicuri (o non sicuri) eventi senza un’analisi delle informazioni; 
  • bias della rappresentatività: mancata analisi delle caratteristiche di un oggetto finanziario; 
  • bias della tendenza a non cambiare idea: tendenza a non prendere in considerazione gli elementi contrari all’opinione che ci si è creati. 
"Questi bias comportamentali, come ogni altro bias comportale, hanno un effetto in comune: la scelta degli investimenti effettuati sarà sempre dettata da elementi non rilevanti o che non tengono conto delle informazioni di base dei mercati, portando l’investitore a effettuare contrattazioni a prezzi sistematicamente sbagliati, con conseguente calo dei rendimenti, evitabile se si venisse usata solo la razionalità per analizzare in modo sistematico e razionale le informazioni disponibili". 
"L’influenza dei bias comportamentali è dovuta al fatto che gli investitori, soprattutto quelli retail meno informati, spesso non considerano la scelta finanziaria come parte integrante del processo di pianificazione del proprio futuro economico, ma guardano agli investimenti finanziari come a una sfera sconnessa dal resto della propria vita economica".
È noto come "Effetto Dunning-Kruger" ed è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo. 
Il fenomeno ipotizzato è stato studiato con una serie di esperimenti condotti da Dunning e Kruger  nell'ambito di attività tra loro diverse. I ricercatori ipotizzarono che, per una data competenza, le persone inesperte:
  • tenderebbero a sovrastimare il proprio livello di abilità;
  • non si renderebbero conto dell'effettiva capacità degli altri;
  • non si renderebbero conto della propria inadeguatezza;
  • si renderebbero conto e riconoscerebbero la propria precedente mancanza di abilità qualora ricevessero un addestramento per l'attività in questione.

"L’investitore italiano, anche retail, pensa di aver capacità finanziarie superiori alla media, mentre in realtà dimostra quotidianamente di possedere limitate conoscenze finanziarie di base, che lo espongono all’influenza dei bias comportamentali in fase di valutazione, anche se è in possesso di un livello elevato di istruzione e conoscenze finanziarie, distorcendone la percezione del rischio reale d’investimento". 

Oltre il 40% degli investitori, più che del consiglio dei consulenti finanziari - conclude Moladori -  si avvale del consiglio di familiari e amici prima di investire, invece che ricorrere a un consulente finanziario esperto. 


DOMANDE? CHIEDI ALL'ESPERTO

Per informazioni su nuove forme di investimento e domande potete scrivere a Walter Moladori su waltermoladori.allianzbankfa.it o via email a walter.moladori@allianzbankfa.it o al Tel: 030/9142749 - 9140058

Walter Moladori

sabato 14 luglio 2018

Cosa è bene sapere prima di scegliere una villa in affitto



Per chi è alla ricerca di una villa in affitto, trovare l'abitazione dei propri sogni è più difficile che ottenere un terno al Lotto: ecco perché, nel caso in cui si riesca a individuare un affare che appare conveniente, il rischio di lasciarsi travolgere dall'entusiasmo e di voler affrettare i tempi è abbastanza elevato. Si tratta, però, di un errore che è bene non commettere, poiché può essere foriero di conseguenze pericolose. Gli esperti, per esempio, raccomandano di non pagare mai in anticipo: il canone di locazione e tutte le altre spese possono essere saldati unicamente dopo che tutti i dettagli sono stati concordati con il proprietario e dopo che il contratto è stato sottoscritto in tutte le sue parti.


Nel caso in cui venga richiesto il rilascio di una caparra, è necessario accertarsi che nel contratto sia indicata l'entità dell'importo che è stato versato, insieme con la motivazione per la quale il versamento è stato effettuato e le conseguenze a cui si potrebbe andare incontro nell'eventualità in cui in un momento successivo si dovesse decidere di rinunciare all'affitto. Insomma, una scelta consapevole e informata è indispensabile per avere la certezza di prendere una decisione appropriata: e questo è anche il motivo per il quale vale la pena di prendere in esame più ville in affitto, evitando di visitare una casa sola, magari perché si resta subito colpiti da quella.
Avere l'opportunità di scegliere tra più opzioni è importante perché consente di identificare con precisione le proprie necessità e le proprie preferenze. A tal proposito, si può anche pensare di affidarsi a un'agenzia immobiliare, in modo tale da fare riferimento alla competenza e alla professionalità di un esperto del settore: così, non si corrono rischi di alcun genere al momento della stipula del contratto e non si mette in pericolo la bontà di un affare, magari per una firma mancante o per un documento compilato in modo non adeguato.

Mai fidarsi del proprietario


Nella ricerca di ville in affitto, un po' di diffidenza non guasta mai: il che vuol dire, per esempio, mai fidarsi del tutto delle informazioni che vengono fornite dai proprietari, che ovviamente sono interessati a catturare l'attenzione degli aspiranti inquilini. A questo scopo, nulla vieta di rivolgersi ai vecchi inquilini, per esempio per informarsi sulle condizioni della casa o sulla presenza di insetti o altri animaletti poco piacevoli. Un altro consiglio che vale la pena di mettere in pratica è quello che prevede di verificare se sull'abitazione gravano pignoramenti o ipoteche: per informazioni in proposito ci si può rivolgere all'Ufficio dei Registri immobiliari del Comune, che permette di scoprire le eventuali cartelle esattoriali di Equitalia pendenti.

Il vicinato


Un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato, e che invece richiede una certa attenzione, è quello relativo al vicinato: ovviamente il proprietario garantisce che l'immobile è situato in una zona tranquilla in cui non vola una mosca, ma qualche verifica preventiva può essere utile. Vale la pena di tenere conto anche della vicinanza di locali, di bar, di scuole, di chioschi per la vendita di panini, di centri commerciali, e così via.

I costi


Un ulteriore aspetto che non ammette distrazioni è quello relativo ai costi: ci si deve sempre assicurare che il prezzo di locazione concordato non preveda delle spese accessorie supplementari che magari non erano note nel momento in cui il contratto è stato firmato. Occorre chiarire se il canone di locazione include o meno le spese per il gas, per la luce, per l'acqua e per il riscaldamento, e lo stesso dicasi per le spese di condominio. Si tratta di informazioni che è utile sapere in anticipo, anche per un rapporto sereno e onesto tra l'inquilino e il proprietario della villa.

mercoledì 11 luglio 2018

STEFANO PIGOLOTTI: QUANTO VALGONO LE PAROLE?

Le parole per noi assumono una nuova identità e un nuovo peso quando le viviamo. Il percorso della nostra vita, e ciò che siamo, a volte subisce dei cambiamenti traumatici, a volte di picchi di crescita inaspettati.  Tutto questo genera in ognuno di noi dei cambiamenti, e anche nella fase di comunicazione, cioè del peso della parola, ha un impatto enorme. Chi calcola il peso specifico alle parole? 

Stefano Pigolotti

La risposta - spiega Stefano Pigolotti, Professional Coach e imprenditore,  è che ne calcoliamo il peso con il nostro essere e con il nostro sentire, con il nostro vivere, con la nostra esperienza. Ecco perché dobbiamo essere sempre attenti, sempre curiosi di approfondire questa tematica comunicativa legata alle parole. Se si è fatta una esperienza di vita di successo, o anche triste, che ha cambiato la percezione di certe parole, a cui do un peso specifico diverso, di consapevolezza o di paura, e il passaggio successivo però per cui stare attenti è: colui che ho di fronte, quale peso do alle parole che io dico?

Alcuni giovani linguisti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, convinti che le parole facciano la differenza, hanno dato vita al progetto Words Matter. Words Matter mette gli strumenti teorici della linguistica al servizio del cittadino con un triplice scopo: fare ordine tra le parole usate dai media per parlare di temi delicati (come il fine vita, l’immigrazione, la guerra e la violenza sulle donne); ricostruire gli scenari che le parole evocano e come questi scenari possono influenzare la nostra interpretazione dei fatti e le nostre azioni; diventare consapevoli che quello che ci viene comunicato è molto più di quanto ci viene detto.

Immaginare che quello che è stata la nostra esperienza abbia una densità di un certo tipo, non è detto che dall’altra parte ci sia qualcuno che ha la nostra stessa esperienza e che quindi percepisca la densità, magari potrebbe essere più labile, meno attento. Di conseguenza, non dobbiamo sentirci offesi se bisogna accompagnare all’interno dell’esperienza e del peso specifico della parola. Viceversa, il fatto di essere troppo leggeri nel dire determinate cose, potrebbe esserci di fronte una persona che, per via di esperienze personali, potrebbe dare un peso specifico maggiore.

Occhio alla penna: le parole hanno un peso specifico, ma cambia da persona a persona, rispetto alle esperienze personali di ognuno.
“Dato che non è facile avere il tempo per un percorso di autoconoscenza come quello che hanno compiuto innumerevoli filosofi che si sono interrogati sul conoscere se stessi, Skills Empowerment propone un metodo personalizzato. Che sia di grande successo lo dimostrano le oltre 30.000 persone che hanno assistito ai seminari formativi di Stefano Pigolotti.

Nel video, Pigolotti spiega come il valore che noi diamo a una determinata parola sia spesso diverso da quello che gli attribuisce il nostro interlocutore. Fare attenzione alle parole che utilizziamo è quindi necessario per la buona riuscita della Comunicazione.


martedì 10 luglio 2018

LUIGINA PUGNO E LA PASSIONE PER LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Può una passione (per la scienza)  diventare un lavoro? 

Walter Caputo e Luigina Pugno

La biografia di Luigina Pugno, di primo acchito, mostra interessi così diversificati che non si riesce a tenerli a mente tutti.

Di professione è psicoterapeuta cognitivista e sessuologa clinica. Ad approfondire meglio si scopre che offre insegnamenti anche in psicologia, antropologia, sociologia, marketing. Fin qui però esiste una contiguità nei settori d’interesse, un fil rouge che persiste.

PETER HIGGS, FRANÇOIS ENGLERT E FABIOLA GIANOTTI PREMIATI AL FESTIVAL DEI 2 MONDI

DOMENICA 15 LUGLIO ore 12 la Fondazione Carla Fendi premia i tre grandi nomi del mondo della scienza.

La Fondazione Carla Fendi, istituita per dare sostegno alla cultura oggi, sotto la guida di Maria Teresa Venturini Fendi ha intrapreso un nuovo percorso incentrato sulla scienza e sulla filantropia.

«Nella società attuale, con una forza centrifuga che riduce in pochi istanti ogni stabilità, l’obiettivo è quello di lavorare sul lungo periodo, sostenendo progetti e collaborazioni internazionali che verranno selezionati con l’avallo di esperti dei due campi» dichiara la Presidente.

Domenica 15 luglio con il Premio Carla Fendi, quest’anno alla sua settima edizione, si concludono gli eventi che la Fondazione, Main partner del Festival dei 2 Mondi ha organizzato a Spoleto.

Fabiola Gianotti fotografata da Claudio Pasqua (Wikipedia)
Alle 12 presso il Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, Maria Teresa Venturini Fendi consegnerà il premio, consistente in un contributo economico di 90.000 euro complessivi da devolvere a scopi didattici, a tre grandi nomi del mondo scientifico: Peter Higgs, François Englert Premi Nobel per la Fisica 2013 per la teorizzazione del bosone di Higgs e Fabiola Gianotti, attuale Direttore del CERN. 

Nella motivazione del premio viene sottolineato il grande contributo dato da Higgs e Englert “per la scoperta di un meccanismo che genera massa per le particelle elementari” e, per la direttrice del CERN, il suo importante ruolo e il “suo contributo alla fisica sperimentale delle particelle”.

Higgs e Englert
Fino a domenica 15 luglio si potrà visitare gratuitamente la mostra IL MISTERO DELL’ORIGINE. MITI, TRASFIGURAZIONI E SCIENZA: due installazioni che intendono esplorare l’anelito dell’uomo tra razionalità e spiritualità. 

La prima installazione, MITI, TRASFIGURAZIONI, (Armeria Lucrezia Borgia ex Museo Civico), curata da Quirino Conti con la consulenza scientifica di Marco Galli, Sapienza Università di Roma, e di Laura Giuliano, Museo delle Civiltà di Roma si propone di mettere in dialogo Oriente e Occidente, due mondi che si sono incontrati più di duemila anni fa, con l’esposizione di 23 opere: una serie di sculture e alcuni rilievi, di cui 14 scisti orientali (II-IV sec. d.C) provenienti dalla regione del Gandhāra insieme a 9 marmi classici occidentali (II sec. d.C.) di epoca greco-romana. Un racconto sul bisogno di ricerca dell’Assoluto da parte dell’Uomo che si concretizza nei preziosi Buddha e Bodhisattva in meditazione e nelle creature mitiche o mitizzate greco-romane.


L’installazione virtuale e immersiva LA SCIENZA (Chiesa della Manna d’Oro), curata da Lucas-Federica Grigoletto, prodotta dalla Fondazione in collaborazione con INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e CERN, Centro Europeo di Ricerca Nucleare è un viaggio nel tempo e nello spazio che, partendo dall’esplosione del Big Bang e arrivando fino ai laboratori del CERN, vuole far scoprire al pubblico i primi momenti di vita dell’Universo, la formazione dei buchi neri, le onde gravitazionali e la nascita della materia primordiale.