giovedì 15 agosto 2019

CAMBIAMENTO CLIMATICO? NON COLPA ESCLUSIVA DELL'UOMO

Gli sconvolgimenti del clima non sono colpa esclusiva dell’uomo. Non si tratta di negazionismo, ma di portare sulla giusta via la discussione e il modo di intervenire sui recenti cambiamenti del clima che hanno visto le specie viventi messe a dura prova.

Ne danno prova quattro ere glaciali e continui cambiamenti nei cicli solari. Secondo il fisico Massimo Auci il concetto espresso di alcuni ambientalisti è semplicistico e fuorviante oltre ad essere concettualmente sbagliato. Anche se è vero che dobbiamo adottare un comportamento virtuoso e imparare a ridurre l’impatto antropico.


Greta Thunberg? Ha ragione ma non dice tutto.


Tutti indicano il rilascio in atmosfera di grandi quantità di CO2 emesse dalle attività industriali come responsabile dell’aumento dell’effetto serra, quindi del surriscaldamento.

"La CO2 o diossido di carbonio (anidride carbonica) - spiega il fisico Massimo Auci - è insieme al protossido di azoto e al metano un potente gas serra, la presenza di anidride carbonica rallenta il raffreddamento atmosferico, dobbiamo però prima chiederci quale livello di gas serra potrebbe innescare dei cambiamenti climatici così rapidi e chi o cosa hanno prodotto tutto il gas serra necessario a innescarlo? Come ho detto prima, il clima è il prodotto di un complicato complesso di fattori, non tutti legati a ciò che accade nella nostra atmosfera, gli eventi meteorologici anomali sono l’effetto di un cambiamento e non la causa, quindi anche se potessimo agire sui fattori meteorologici locali non riusciremmo a modificare il clima del pianeta. Sarebbe una responsabilità troppo grossa per l’uomo".

Come fermare i cambiamenti climatici in atto?






Massimo Auci è nato a Roma il 24 febbraio 1955. Si è laureato in Fisica Cosmica nell’anno accademico 79-80 all’Università di Torino, dove ha lavorato presso il Dipartimento di Fisica Generale, svolgendo fino al 1995 didattica e ricerca presso i laboratori di astronomia neutrinica del CNR al Monte Bianco e al CERN di Ginevra.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, di libri di testo, articoli e saggi, è attualmente Science Editor del portale di comunicazione e divulgazione scientifica “Gravità Zero”.

Cofondatore di Odisseo Space, una società no-profit che opera nel settore della formazione in ambito spaziale, è docente di ruolo presso la Scuola Statale Internazionale Europea di Torino di cui è tra i promotori.




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lunedì 12 agosto 2019

Gli errori più comuni nell’utilizzo della bilancia


Hai da poco acquistato una bilancia perché hai letto che è buona e funziona bene. Dopo qualche pesata, tuttavia, ti sei accorto che i risultati sono sballati. Allora accendi il PC, clicchi sul sito del rivenditore e scrivi una recensione negativa sconsigliando ad altri di acquistare quel modello di bilancia. Ecco, questo è un comportamento decisamente sbagliato. Sai perché? Perché il non funzionamento della bilancia potrebbe dipendere da te che hai letto troppo frettolosamente le istruzioni e non vedevi l’ora di scoprire il tuo peso. Ecco perché, come trovi ampiamente spiegato su bilanciapesapersone.it, sarebbe opportuno utilizzare questi strumenti in modo corretto, visto che hanno a che fare con la tua salute. Perciò vediamo come utilizzare correttamente i vari tipi di bilancia e perché è sbagliato scagliarsi a capofitto contro il rivenditore. 
Bilance di troppi tipi: quali scegliere? 
Prima di capire la natura di certi errori di misurazione dobbiamo fare una distinzione sintetica sui vari tipi di bilance. Ne esistono di meccaniche, elettroniche, Smart ed impedenziometriche. Le prime sono quelle a funzionamento analogico che vanno tarate sullo zero tutte le volte che ti accingi a scoprire il tuo peso. Le bilance elettroniche possiedono due elettrodi sul piatto che inviano una minima scarica di corrente nel tuo corpo a partire dai piedi. Questo flusso consente allo strumento di calcolare un differenziale che, passando per il tuo corpo, riconosce i tessuti molli dalle ossa e mostra su uno schermo il tuo peso. Le bilance Smart sono quelle che ti danno la possibilità, tramite Wi-Fi o Bluetooth, di inviare i dati del tuo corpo ad un app che ti spiega tutte le variabili del tuo peso, tra cui metabolismo, fabbisogno calorico consigliato, miglioramenti ecc… Le impedenziometriche sono bilance ultra professionali che stimano IBM, acqua, ossa e grasso dandoti una panoramica molto approfondita sul tuo peso e sulla composizione del tuo corpo. Servono a tracciare un percorso di allenamento e di alimentazione su misura dei tuoi valori e sono quelle più costose. Per scegliere, quindi, devi prima aver capito di quale bilancia hai bisogno. Se ti interessa solo il peso, scegli un modello semplice. Se sei un atleta opta per i modelli più evoluti. Facile, vero?
La bilancia elettronica può indurci ad errori grossolani
In realtà non è così semplice. Perché alcune bilance possono trarre in inganno. Ci riferiamo a quelle che funzionano tramite gli elettrodi, ovvero le Smart, le elettroniche e le impedenziometriche. Per funzionare correttamente devono essere poggiate su un piano perfettamente parallelo al piatto della bilancia e devono restare ferme, senza essere spostate prima di pesarti. Poi anziché salire direttamente sul piatto a bilancia spenta, dovrai accenderla con un tocco e aspettare lo zero. Sei hai spostato la bilancia dovrai ripetere l’operazione due volte aspettando che si spenga da sola. Solo così facendo il peso risulterà esatto. In caso contrario alcune bilance segnalano il peso memorizzato dalla misurazione precedente oppure aggiungono o tolgono chili falsando il risultato. Non sono rotte o mal funzionanti, quindi. Sono solo utilizzate impropriamente. La colpa spesso è dei rivenditori che per dare risalto alla funzione di auto spegnimento che salva la batteria, lasciano intendere che basta salire per accendere la bilancia così come basta scendere per spegnerla. 
Quando e come pesarsi? Sbugiardiamo le false credenze

Per pesarti correttamente il miglior modo è quello di farlo al mattino, una volta a settimana. Stabilisci un giorno e cerca di rispettarlo. Questo è l’unico modo corretto di pesarsi. Ovviamente dovrai essere svestito e senza scarpe, soprattutto se sali su una bilancia elettronica, perché le calzature falsano il passaggio della corrente. Se ti pesi tutti i giorni non è positivo perché le piccole variazioni in grammi potrebbero darti un’idea del tutto sballata della tua reale condizione di peso. E infine ricorda che oltre al peso c’è di più. Per qualsiasi dubbio non rifugiarti nel fai da te ma parla sempre con sincerità con il tuo medico di fiducia. 

Cinque accessori per iniziare una dieta che non possono mai mancare



Se stai leggendo qui molto probabilmente sei alla ricerca di consigli pratici per la dieta e ti rassicuriamo di essere arrivato nel posto giusto. Saltiamo tutti i convenevoli sull’importanza dell’alimentazione bilanciata e sulla necessità di fare movimento perché siamo certi che tu sappia già queste cose. Arriviamo dritti al punto dicendoti cosa serve per iniziare una dieta in maniera efficace. Avrai bisogno di una bilancia, una spesa salutare, un estrattore di succo 40 giri, un timer e un diario. A cosa ti servono queste cose? Continua a leggere per scoprirlo. 
Bilancia per te o per il cibo?
La bilancia serve per pesare i tuoi risultati ma anche per monitorare le quantità di cibo che metterai nel piatto, motivo per cui te ne servirà una per pesare i tuoi risultati e una da cucina. Se non le possiedi come puoi valutare i tuoi progressi? Lo sapevi che l’impazienza di perdere peso è la prima causa di abbandono di una dieta? Allora non perderti d’animo e segui scrupolosamente i consigli del nutrizionista rispetto alle dosi di cibo da mangiare. Ogni mattina annota il tuo peso corporeo e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare. 
La spesa salutare
Prima di iniziare la dieta dovrai rimuovere tutto quello che è bandito dalla tua alimentazione perché fa male e non ti porta alcun risultato di dimagrimento. Getta via cibo spazzatura, succhi zuccherati, merendine, snack cioccolatosi e salatini. La tua nuova spesa dovrà prevedere una gran varietà di vegetali che sono ottimi da sgranocchiare quando sentirai i morsi della fame. Le carote, per esempio, sono in grado di allontanare efficacemente le voglie che scaturiscono per fame nervosa. Lo sapevi?
Estrattore di succo a quaranta giri
Cos’è? Si tratta di un piccolo macchinario da cucina in grado di estrarre sotto forma di succo tutte le proprietà nutritive di frutta e verdura senza il bisogno di pulirla o sbucciarla. L’estrattore per essere di qualità deve lavorare a quaranta giri perché, in caso contrario, il surriscaldamento del motore annullerebbe l’effetto dei nutrienti contenuti nei vegetali. Se non ami frutta e verdura potrai assumerla sotto forma di estratti di succo gustosi, divertenti e nutrienti.  
Il timer
Questo oggetto ti serve a ricordare una scadenza. Quale? Quando è ora di bere acqua. Per tantissime persone bere acqua è un gesto noioso che tendono sempre a rimandare. Per far sì che il tuo corpo perda i liquidi in eccesso e le tossine accumulate da una cattiva alimentazione dovrai bere più del solito e per farlo, meglio affidarsi ad un timer che ti ricordi quando è ora di mandare giù un bel bicchiere d’acqua. Se non sei ancora convinto aggiungiamo che iniziando a bere acqua regolarmente noterai di avere una pancia più piatta perché la diuresi ti regolarizzerà l’intestino e al mattino vedrai sempre di più la differenza. 
Il diario

Prendi l’abitudine di annotare tutto quello che ti succede e, se sarai costante, questo sarà di grande aiuto per il nutrizionista che ti segue. Sensazioni, rabbia, nervosismo, fame o demotivazione sono cose che capitano a tutti. Purtroppo la nostra contemporaneità ha etichettato la dieta come qualcosa di negativo, per cui è normale sentirsi scoraggiati all’inizio. C’è da dire, tuttavia, che il nostro corpo è una macchina in grado di abituarsi ai cambiamenti, anche se non ce ne rendiamo conto. Si stima che il tempo necessario ad aver immagazzinato una buona abitudine è pari a ventuno giorni. Se molli prima dei ventuno giorni come fai a sapere se ce l’avresti fatta?

Come proteggere le vie respiratorie di grandi e piccini?


Le vie respiratorie di piccoli e grandi sono spesso soggette a batteri e a invasioni estranee che comportano congiuntiviti, raffreddori, allergie e influenze. Questo perché bocca, naso, occhi e orecchie sono collegati tra loro in maniera piuttosto integrata e basta entrare in contatto con uno starnuto per contrarre anche noi lo stesso fastidioso problema. Le infezioni e le proliferazioni batteriche si diffondono maggiormente nei periodi invernali. Sai perché? Molte persone pensano che prendere l’influenza sia colpa del freddo anche se in realtà non è così. In inverno trascorriamo molto più tempo al chiuso, in posti affollati e dove sono accesi i riscaldamenti. Questo fa sì che le possibilità di contagio siano amplificate, motivo per cui hai più probabilità di contrarre l’influenza in inverno rispetto all’estate.
Le soluzioni per proteggere le vie respiratorie: gli umidificatori
A tale proposito, soprattutto se si hanno bambini piccoli, sarebbe opportuno dotarsi di un umidificatore a ultrasuoni per la casa. Questo oggetto è in grado di purificare l’aria che respiriamo in casa che, in presenza di riscaldamenti accesi, può diventare molto secca e mettere in circolo impurità nocive per la salute come ci spiega uno dei siti di riferimento in Italia per gli umidificatori a ultrasuoni. L’aria secca e i batteri provocano secchezza, bruciore agli occhi, infezioni e congiuntiviti che sono tutti disturbi molto fastidiosi per i bambini. Con un corretto tasso di umidità nell’aria questi problemi tendono a sparire e a farvi tornare a dormire serenamente. 
Perché si contraggono infezioni?
Il riscaldamento può produrre circoli di aria e batteri che finiscono direttamente dentro naso e bocca. Per questo gli umidificatori servono a depurare l’aria mediante una speciale tecnologia che filtra e umidifica senza fare rumore e senza disturbare il sonno. Questi apparecchi, difatti, andrebbero accesi soprattutto di notte e non dovrai preoccuparti perché sono estremamente silenziosi. Il loro funzionamento a ultrasuoni è attivato da una linguetta che produce onde ultrasoniche non udibili all’orecchio umano e assolutamente innocue. Le onde riescono a scompattare l’acqua presente nel serbatoio dell’umidificatore e le trasformano in nebbiolina fresca e rigenerante. Molti umidificatori, inoltre, consentono di aggiungere oli essenziali nel serbatoio, in modo da rilasciare nell’aria non solo il corretto tasso di umidità ma anche un profumo rilassante che concilierà il sonno. 
Come tutelare i più piccoli?
Tieni presente che in età infantile i rinovirus sono molto comuni e tra questi rientrano per lo più raffreddore e influenza i cui sintomi tipici sono congestione nasale, irritazione della gola, tosse e rinorrea. Per prevenire queste infezioni può non bastare una corretta prevenzione e una buona igiene ma potrebbe essere necessario valutare anche la salubrità dell’ambiente in cui vive il bambino. L’infezione può derivare sia dal contatto con soggetti infetti che da quello con ambienti dove circola un’alta concentrazione di batteri. Per ridurre le occasioni di contagio, quindi, è bene valutare soprattutto che l’ambiente dove il piccolo trascorre la maggior parte del suo tempo sua salubre e correttamente purificata. 
Altri consigli utili

Per prevenire le malattie legate all’apparato respiratorio dei bambini è sempre bene evitare il fumo passivo. Questo non significa solo fumare fuori la propria abitazione ma anche lavarsi mani e faccia e non entrare in contatto con il piccolo nei tre minuti successivi allo spegnimento della sigaretta. Andrebbero limitate le occasioni di gioco al chiuso e prediligere quelle all’aperto che garantisce fonti abbondanti di difese immunitarie per il piccolo. Prendere più sole accresce le scorte di vitamina D e fortifica il piccolo, per cui il gioco al parco è sempre la migliore opzione preferibile alla ludoteca. Aiuta anche una corretta igiene del naso e delle mani, dove per il primo sarà utile una soluzione fisiologica che favorisca gli starnuti.

sabato 10 agosto 2019

I MIGLIORI CORSI DI INTERIOR DESIGN

Sia che vogliate dedicarvi alla professione di Interior Designer, come Andrea Castrignano, sia che vogliate avvicinarvi per passione, in Italia dovrete scegliere tra decine di corsi accademci, master e corsi brevi dove accumulare esperienza nella progettazione di arredi, nell'allestimento di luci, e nelle modalità grafiche di rappresentazione e comunicazione del progetto di un ambiente arredato. 

corsi di interior design

Il giusto metro di giudizio di questi corsi è la professionalità e il successo di chi da questi corsi è uscito, e dunque perché non leggere qualche intervista in rete di chi è riuscito a fare di una passione una professione?   Solo seguendo le orme dei designers si può star certi di individuare quelli che vengono considerati i centri di eccellenza in Italia.