lunedì 19 novembre 2018

VIVERE CON DISABILITÀ GRAVI OGGI

Tra le problematiche riscontrate dalle persone con ridotta mobilità, perché anziane o affette da qualche tipo di disabilità, esiste la realtà delle difficoltà quotidiane, nella vita di ogni giorno. Per molti riuscire ad avere una vita completa, senza bisogno di chiedere costantemente aiuto a persone esterne, è quasi impossibile. Fortunatamente oggi esistono in commercio molteplici accessori che aiutano il disabile ad allestire la propria abitazione in modo da utilizzarla al meglio anche in completa autonomia. Sono gli ausili per i disabili che consentono a molti di non necessitare, sempre e costantemente, di un assistente domiciliare per ogni singolo evento della vita quotidiana.
Le problematiche del disabile

Chi non ha problemi di mobilità spesso non riesce a comprendere appieno cosa significhi essere disabile. Purtroppo spesso sono le attività comuni, quelle che svogliamo ogni giorno senza alcun problema, a causare maggiori difficoltà. Si pensi ad esempio all’andare in bagno, a lavarsi, o anche ad alzarsi dal letto. Sono attività che effettuiamo ogni mattino, senza dover chiedere aiuto. Per molti disabili invece queste attività risultano fortemente  difficoltose, cosa che li porta a dover chiedere aiuto o, in alcune occasioni, a rinunciare o rimandare a più tardi. Le problematiche ovviamente sono diverse a seconda della disabilità presentata dal singolo; c’è chi non riesce a tenere tra le dita le posate per mangiare, chi non si può alzare con facilità una volta seduto, chi necessita di arredamenti particolari in diverse stanze della casa, dal bagno alla camera da letto.

Quali ausili sono oggi disponibili

Fortunatamente oggi sono disponibili in commercio diversi ausili che rendono più semplice la vita del disabile. Non stiamo per forza parlando di una disabilità permanente, a volte anche chi ha un arto ingessato o un temporaneo problema di salute può trarre giovamento da questi particolari accessori. Per altro sono disponibili ausili per disabili di vario genere e tipologia, da quelli che consentono ad un assistente domiciliare di sollevare e spostare agevolmente un soggetto che non ha alcuna possibilità di farlo da solo, fino a piccoli accessori che rendono più semplice la vita quotidiana degli anziani, o dei soggetti paraplegici. In alcuni casi semplificare dei compiti comuni e banali aiuta a rendere più ricca la vita quotidiana, perché è nel poter svolgere proprio questi compiti che ci si sente autonomi e ancora in grado di vivere una vita piena.

Allestire la casa in modo corretto

Nelle situazioni in cui in casa è presente una persona a ridotta mobilità è importante attivarsi subito per rendere idonea ogni stanza, soprattutto quelle più “problematiche”. Si pensi ad esempio al soggiorno, con un tradizionale divano: per sedersi si deve avere una buona padronanza delle proprie gambe, su cui si deve spostare il peso con forza e destrezza. Una volta seduti può essere poi difficile alzarsi senza un aiuto esterno. Avere a disposizione delle sedute comode e pratiche, così come un allestimento del bagno che consenta di sfruttare tutti i sanitari in autonomia, è di fondamentale importanza. Anche perché sono proprio le stanze di servizio, come il bagno o la cucina, quelle in cui si trascorre più tempo nel corso della giornata.


Ausili per la salute quotidiana

Altri ausili per disabili sono tutti quegli integratori e prodotti che aiutano nell’igiene e nella salute del corpo. Stiamo parlando di creme e oli che migliorano l’idratazione della pelle e aiutano a detergersi, o anche di accessori per lavarsi e mantenere la cute elastica e sana. Per quanto riguarda gli anziani possono essere particolarmente utili anche tutti gli integratori di Sali minerali e vitamine, dei quali la dieta risulta spesso particolarmente carente. Importanti sono anche gli accessori di facile utilizzo, come padelle o pappagalli, o anche bidet portatili.

sabato 17 novembre 2018

G-ASTRONOMIE: ALLA SCOPERTA DEI NOSTRI TERRITORI TRA CIBO E CIELO

Si è tenuto questa sera, venerdì 16 novembre,  l'incontro alla Biblioteca Arduino di Moncalieri – Via Cavour, 31 dal titolo "Orti e cibo per extraterrestri – da Torino allo Spazio"

Dialoghi con Maria Antonietta Perino - Thales Alenia Space e Liliana Ravagnolo – ALTEC con la conduzione di Antonio Lo Campo, giornalista scientifico. 


La tecnologia spaziale si affaccia su scenari fantascientifici: si progettano viaggi su Marte, stazioni stabili sulla Luna. Ma come si nutriranno i nuovi pionieri dello spazio?
Nell’incontro sono stati illustrati i nuovi progetti per far crescere piante e vegetali negli “orti spaziali”.


È stata inoltre un’ opportunità per conoscere più da vicino la vita sulla stazione spaziale e per assaggiare il cibo degli astronauti grazie alla collaborazione di Thales Alenia Space, Altec, Lavazza, Smat, ditte del nostro territorio che contribuiscono a realizzare e rifornire la Stazione Spaziale Internazionale.

A seguire ci sono stati assaggi del “Cibo degli astronauti”




LA SCIENZA IN CONVENTO. CON PIERGIORGIO ODIFREDDI E VINCENZO PAGLIA

Nel III Centenario della morte del francescano e uomo di scienza, Vincenzo Coronelli (1650-1718), si terrà, venerdì 23 novembre alle 9.30 nella Sala Stampa della Basilica di San Francesco, un convegno dal titolo “La Scienza in Convento”. L’evento prevede anche un momento espositivo, che durerà fino al 6 gennaio, con una mostra di testi e globi di padre Coronelli nella Biblioteca del Sacro Convento di Assisi.


A partire dalle sue opere si terrà un confronto tra le conoscenze scientifiche di quel periodo storico e l’evoluzione della scienza fino ai nostri giorni arrivando all’attuale atlante stellare che censisce oltre un miliardo di corpi celesti. L’appuntamento è inserito nell’ambito del Cortile di Francesco e si svilupperà in una giornata di incontri, dibattiti e visite esclusive alla Biblioteca francescana.

Coronelli non è stato solo ideatore e produttore di globi, cartografo e cosmografo, ma enciclopedista e progettista di opere d’ingegneria, idraulica e architettura. Il francescano è conosciuto al mondo anche e soprattutto per gli straordinari globi terrestri e celesti tra i quali quelli donati a Re Luigi XIV, conservati nella Biblioteque Nationale de France.



L’appuntamento di venerdì sarà un viaggio tra scienza e fede nel corso dei secoli che si concluderà alle 17.30 con un confronto dal titolo “L’uomo e il cosmo tra scienza e fede” tra il Presidente della Pontificia accademia per la vita, Mons. Vincenzo Paglia e il matematico Piergiorgio Odifreddi, modera padre Enzo Fortunato.

Per maggiori informazioni www.cortiledifrancesco.it
IL PROGRAMMA
ORE 9.30 – Visita esposizione presso la Biblioteca del Sacro Convento 
ORE 10.30 – I GLOBI DEL CORONELLI
Pierluigi Mingarelli, Direttore Laboratorio Scienze Sperimentali di Foligno – Introduzione e coordinamento
Enrico Sciamanna, Storico dell’arte – I grandi globi del Coronelli. Capolavori della cosmografia e cartografia da Venezia a Parigi
Silvia Pugliese, Coordinatrice Dipartimento Tutela, Conservazione, Prevenzione, Restauro – Biblioteca Marciana di Venezia – Il globo celeste da tre piedi e mezzo del 1689. Studio e analisi per un restauro
Roberto Nesci, docente Astrofisica, Università La Sapienza di Roma – Dai globi del Coronelli all’atlante stellare di Gaia, missione dell’Agenzia Spaziale Europea: oltre un miliardo di astri. 
Mario Tei, Laboratorio Scienze Sperimentali di Foligno – Gli strumenti scientifici del Fondo Antico, origini ed evoluzione della ricerca e strumentazione scientifica. Da alambicchi e microscopi all’acceleratore del CERN di Ginevra 
ORE 15,00 – VINCENZO CORONELLI: FRANCESCANO E UOMO DI SCIENZA
Vincenzo Rosito, Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura – Seraphicum di Roma – Introduzione e coordinamento
 Luciano Bertazzo, Centro Studi Antoniani, Padova – S. Maria Gloriosa dei Frari, il “laboratorio” umano e culturale veneziano del p. Coronelli
Felice Autieri, Istituto Teologico di Assisi – Vincenzo Coronelli: francescano e uomo di governo
Fabrizio Bonoli, Università degli Studi di Bologna – Vincenzo Coronelli: descrittore o studioso del Cosmo?
Flavia Marcacci, Pontificia Università Lateranense di Roma – Di astri, pianeti e della loro sostanza: il libro I dell’Epitome cosmografica di Coronelli
Paolo Capitanucci, Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi – Il “sogno enciclopedico” di P. Vincenzo Coronelli
Giuseppe Buffon, Pontificia Università Antonianum di Roma – Conclusioni

ORE 17.30 – L’UOMO E IL COSMO TRA SCIENZA E FEDE

Vincenzo Paglia e Piergiorgio Odifreddi, modera Enzo Fortunato

venerdì 16 novembre 2018

Quanto costa avere un POS?


Il POS è un dispositivo che permette di effettuare pagamenti con la moneta elettronica, cioè utilizzando strumenti finanziari come carte di credito, bancomat o prepagate.
Questo strumento può essere utilizzato solo da un commerciante, da un libero professionista oppure da un artigiano che, in cambio della cessione di beni o servizi possono avvalersi di questo metodo di pagamento.
Affinché le figure professionali appena citate possano usufruire del POS è necessario sostenere alcuni costi. Questo aspetto rappresenta uno svantaggio per i commercianti, e non solo, che talvolta preferiscono rinunciare al dispositivo elettronico, perdendo l'occasione di avere un numero maggiore di clienti.
Sembra, infatti, che alcuni studi condotti dal The Paypers abbiano evidenziato come 1 potenziale acquirente su 5 esca da un negozio senza fare compere quando non è presente il POS tra i metodi di pagamento.
Vediamo quindi in maniera approfondita e dettagliata l’argomento “costo POS”.
POS: i costi per l'installazione
Non è semplice definire gli oneri legati all'utilizzo del POS da parte dei commercianti, dei liberi professionisti e degli artigiani perché essi dipendono da alcune variabili che, in quanto tali, non sono facili da prevedere.
Tuttavia, esistono quattro elementi che possono essere analizzati.
Il primo costo da affrontare, per chi installa un dispositivo POS, riguarda proprio la fase dell'allacciamento dello strumento nella propria attività commerciale.
La spesa da sostenere per l'installazione si riferiscono all'acquisto dell'hardware che permette al terminale di funzionare. In questa voce è compreso anche il costo da sostenere per l'avvio dello strumento ad opera del tecnico specializzato, che effettua la procedura a domicilio.
L'operazione di avvio del dispositivo di pagamento prevede: l'assegnazione di una chiave elettronica al POS, l'associazione tra il lettore e il proprietario del POS, la configurazione della rete e il primo test, che consiste in una transazione di denaro, per verificare che lo strumento funzioni correttamente.
Un altro costo che il proprietario di un POS deve sostenere è il canone mensile. Stiamo parlando di una quota fissa che il titolare del dispositivo di pagamento elettronico è tenuto a versare per coprire le spese relative all'acquisto dell'hardware. In sostanza, è prevista una dilazione di pagamento con cadenza mensile.
POS: i costi per le transazioni di denaro
Quelle analizzate fin qui sono le spese relative all'installazione e quindi non fanno riferimento ai costi relativi all'impiego del dispositivo. Questi, infatti, vengono commissionati al proprietario del POS solo se lo strumento viene utilizzato per le transazioni di denaro e possono essere distinti in due categorie:
costi fissi per il trasferimento di denaro. In genere, non superano i 10 centesimi di euro e, il cui valore, varia in base agli istituti di credito a cui ci si appoggia. Quest'onere viene imposto su ogni singola transazione di denaro.
Pur trattandosi di una cifra irrisoria la titubanza dei commercianti non sorge per i pagamenti di rilievo, ma per quelli di poche decine di euro. In effetti, se la transazione è dell'ordine di 10 euro, il costo per il commerciante è di 0,10 centesimi di euro ossia l'1% dell'incasso.
L'aliquota sui trasferimenti di denaro, parliamo di una percentuale trattenuta dall'incasso dell'esercente, il cui valore dipende dalla somma oggetto della transazione e perciò, più questa sarà alta maggiore sarà il costo che il proprietario del POS dovrà sostenere.
Si tratta di una percentuale che dipende da due fattori ossia il circuito utilizzato e il tipo di carta con cui si effettua la transazione (carta di credito o di debito, carta business o consumer, etc.).
POS: i costi sono prevedibili?
Quando un esercente decide di mettere a disposizione della sua clientela il dispositivo elettronico per i pagamenti, non può prevedere in anticipo quali saranno i costi relativi al POS.
Il motivo per il quale è difficile immaginare quali siano le spese da affrontare è legato a due fattori impossibili da pronosticare: le commissioni che l'esercente versa ad ogni istituto di credito, emittente di una carta, che variano da banca a banca. I costi relativi al circuito utilizzato per eseguire la transazione, invece, dipendono dal tipo di carta utilizzata.
Un altro fattore che determina la difficoltà nella previsione dei costi da sostenere per un POS è definito da alcuni elementi come: la politica commerciale, la storia dell'imprenditore, il volume degli affari e quindi dei pagamenti effettuati tramite POS, il rapporto tra l'esercente l'istituto di credito e così via.
Gli istituti di credito, anche se hanno l'opportunità di imporre le proprie percentuali sulle transazioni, sono comunque limitati, infatti l'aliquota non può mai superare il 2%.
Per comprendere a fondo per quale motivo è difficile prevedere a priori quale sarà il costo da sostenere per il proprietario del POS, è possibile sintetizzare affermando che per l'esercente vi è l'eventualità di imbattersi in istituti bancari che richiedono una percentuale inferiore all'1% o in banche che esigono il 2%.
POS esiste una versione economica?
Negli ultimi anni sta diventando sempre più popolare la versione mobile del POS. Il suo successo è legato sia alla praticità del dispositivo wireless, che all'aspetto economico che lo contraddistingue.
Per un esercente disporre di un POS mobile (vedi SumUp) rappresenta un grosso vantaggio perché gli permette di ridurre i costi relativi all'installazione che, invece, sono previsti per il dispositivo tradizionale.
In effetti, questo congegno elettronico può essere attivato e messo in funzione da remoto, permettendo al proprietario del POS di decidere quando eseguire la procedura di attivazione.
In questo modo, le spese relative a questa operazione sono completamente azzerate.
Un altro costo che viene soppresso quando si decide di acquistare un POS mobile, riguarda quello relativo al canone mensile. Il dispositivo di pagamento elettronico mobile, infatti, diventa di proprietà dell’esercente in modo definitivo.
Anche con la versione mobile non è facile per il proprietario del POS prevedere i costi mensili che dipendono dall'utilizzo del dispositivo, tuttavia vi è la certezza di ridurre quelli relativi all'acquisto e all'installazione.
Conclusioni
Nell'era digitale la moneta tradizionale sta lentamente lasciando il posto a quella elettronica.
I motivi sono numerosi ma, senza dubbio, la ragione principale è legata alla possibilità di circolare senza dover portare con sé denaro contante e quindi riducendo il rischio di subire rapine e di perdere tutto.
Rinunciare a questa opportunità per un commerciante è davvero un grosso azzardo che potrebbe influenzare notevolmente l'andamento dell'attività.

martedì 13 novembre 2018

UNA NUOVA TAPPA DI “GIOCHI DI INORTO” DELLA FONDAZIONE BONDUELLE PER SENSIBILIZZARE I PIÙ PICCOLI

La Fondazione Bonduelle porta – sabato 17 novembre, presso il negozio Città del Sole di Morbegno - il progetto “Giochi di inOrto”. Un’attività educativa ludica pensata per sensibilizzare i bambini sull’importanza del consumo di verdura e frutta – nel quadro di un’alimentazione sana ed equilibrata – attraverso attività mirate alla scoperta del gusto di non sprecare cibo e risorse.



L’iscrizione è libera e viene aperta prima dell’inizio del gioco presso il negozio Città del Sole (Via Garibaldi, 34, Morbegno). I bambini verranno suddivisi in diversi turni – dalle 15.00 alle 18.00 – per assicurare l’ottimale svolgimento del gioco all’interno del negozio.

Disponibili ulteriori informazioni relativamente al negozio sul sito ufficiale di Città del Sole: www.cittadelsole.it/‎.

Questa tappa di “Giochi di inOrto” si terrà in concomitanza della manifestazione “Fiera d’Autunno” presso il Polo Fieristico di Morbegno. Tre giorni dedicati alle eccellenze enogastronomiche con numerosi eventi collaterali per adulti e bambini attraverso otto aree tematiche. Tra queste l’area tematica “Agricola! Tutto per il giardinaggio”. Molta della storia di ciascuna persona è, infatti, racchiusa nell’agricoltura: ogni persona è stata almeno una volta un piccolo giardiniere o agricoltore.

La Fondazione Bonduelle condivide da sempre questi valori. Per questo, all’interno del negozio di Città del Sole, attraverso il gioco, avvicinerà i più piccoli verso giuste pratiche di vita quotidiana e sane abitudini alimentari.

I bambini tra i 5 e i 12 anni si mettono in gioco seguendo, attraverso diverse prove e domande, il percorso per raggiungere l’obiettivo finale: la creazione di un vero e proprio orto all’interno di un piccolo giardinetto recintato.

Oltre a rispondere alle domande, bisognerà superare delle prove pratiche. I giochi interattivi hanno, infatti, lo scopo di insegnare ai bambini diverse attività come la preparazione del terreno, la semina, la cura e il raccolto delle piantine. Insomma, un’occasione per sensibilizzare i più piccoli a mangiare le verdure e a un consumo consapevole.

Un progetto ideato e realizzato in Italia nel 2012 dalla Fondazione Bonduelle che - sin dal suo arrivo nel 2005 - ha promosso molte iniziative volte a promuovere un’alimentazione sana e sostenibile sul territorio nazionale.

“Dopo il successo della tappa di Crema nel mese di ottobre, la nostra attività di sensibilizzazione continua e copre, questa volta, la provincia di Sondrio.” – afferma Laura Bettazzoli, Responsabile della Louis Bonduelle Foundation per l’Italia – “È per noi fondamentale sensibilizzare e diffondere consapevolezza sullo spreco alimentare e sull’importanza del consumo di frutta e verdura. I bambini, sin da piccoli, vanno aiutati a diventare dei futuri adulti rispettosi del mondo che li circonda. Ed è proprio in questa direzione che andiamo avanti.”

LOUIS BONDUELLE FOUNDATION 


Nata in Francia nel 2004 e approdata in Italia dal febbraio 2005, è un istituzione senza scopo di lucro che dal 2005 si impegna concretamente in Italia per fare in modo che le verdure entrino a far parte del consumo quotidiano con iniziative utili, pratiche e originali.

La Fondazione si propone, come mission sociale, di favorire un’evoluzione sostenibile dei comportamenti alimentari, nel rispetto dell’umanità e del pianeta. Le attività sono, infatti, finalizzate a informare le popolazioni e sviluppare le conoscenze scientifiche, incoraggiandone anche l’applicazione sul campo.

Le tre principali azioni concrete della Fondazione:

  • Informazione e sensibilizzazione: elabora e diffonde informazioni mirate a contribuire all’evoluzione dei comportamenti quotidiani. 
  • Sostegno alla ricerca: promuove la ricerca scientifica in varie discipline, con particolare focus nel campo medico e della nutrizione, per favorire il progresso nell’alimentazione sostenibile. 
  • Azioni sul campo: sostiene azioni concrete portate avanti da attori locali, che si propongono di accompagnare i consumatori verso comportamenti alimentari sostenibili. 

Nel corso degli anni ha dato vita a un intenso programma di attività mirate sul territorio, sostegno alla ricerca, campagne d'informazione e un sito web dedicato http://www.fondation-louisbonduelle.org/it/