martedì 15 settembre 2020

Cessione del quinto e Compass Quinto: tutte le info da sapere


La cessione del quinto, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella sfera dei finanziamenti. Ma come funziona la cessione del quinto? Ecco alcune informazioni utili su questa tipologia di prestito.


Che cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è una formula particolare di prestito personale. Si tratta di un'opportunità estremamente vantaggiosa per alcuni soggetti. Infatti non tutti possono accedere a tale forma ma, va detto, vi rientrano solo alcune categorie. A beneficiare della cessione, quindi, sono solo dipendenti pubblici, statali o privati (con contratto a tempo indeterminato) e pensionati.


Ma come funziona la cessione del quinto? Prima di tutto è bene dire che si tratta di un prestito non finalizzato, quindi, l'istituto di credito non è tenuto a sapere la causa di tale richiesta. Inoltre tale prestito non può superare mai i 120 mesi, per cui in tale periodo di tempo il richiedente deve esaurire le rate.


Una volta ottenuto il prestito, pensionato o il lavoratore dipendente, è necessario procedere alla restituzione del denaro. In questo momento entra in scena il datore di lavoro o l'ente che i occupa di erogare la pensione. Saranno proprio loro ad occuparsi del pagamento rateale del finanziamento, ma come? Detraendolo direttamente dalla pensione o stipendio. In tal caso il conto corrente personale non viene mai toccato ma il tutto viene regolato con questa terza figura.


Cessione del quinto: vantaggi

La cessione del quinto è un’operazione di credito altamente garantita ma ogni istituto di credito ha le sue regole in materia di ammissibilità. Restano, però, alcuni principi base da rispettare. Prima di concedere, ad esempio, un prestito ad un dipendente pubblico o privato, vanno verificati alcuni elementi riguardanti il suo rapporto di lavoro. Infatti si richiede una certa anzianità del dipendente, un numero minimo di unità presenti in azienda e il capitale sociale della società. La pratica andrà a buon fine qualora tutto corrisponda ai parametri richiesti. Ma perchè si analizzano i dati aziendali? Per poter comprendere l'affidabilità dell'azienda e, quindi, la sua liquidità.


La cessione del quinto, dagli elementi analizzati, risulta un’operazione estremamente sicura per entrambe le parti in causa. Proprio per questo motivo sono in molti a richiedere tale prestito in determinati momenti della loro vita.


Cessione del quinto: documenti richiesti

Se ad accedere al finanziamento è un dipendente è richiesta la documentazione anagrafica e personale ma anche le certificazioni legate alla posizione reddituale e lavorativa. Inoltre dovrà munirsi di una delega in cui viene autorizzato il datore di lavoro a procedere al pagamento della rata attraverso lo stipendio.


Se a richiedere la cessione del quinto è un pensionato, in questo caso le garanzie sono ridotte. Infatti basterà solo il cedolino della pensione per poter accedere al finanziamento in breve tempo.


La realtà Compass Quinto

Il noto gruppo Compass negli ultimi anni ha deciso di lanciare sul mercato Compass Quinto, specializzata nella cessione del quinto. Compass Quinto è una realtà agenziale presente su tutto il territorio nazionale ed è nata per offrire le migliori soluzioni di finanziamento per pensionati e dipendenti che necessitano di maggiore liquidità. Grazie all'affidabilità di Compass e ad una rete efficiente, sarà possibile avere accesso ad un prestito dalle condizioni chiare e sempre orientate al cliente. Per tutte le informazioni e come avviare una pratica consigliamo di visitare il sito ufficiale compassquinto.it. 

Come sono fatti i tubi flessibili per carburanti


Realizzati in poliuretano e pvc, i tubi flessibili per carburanti vantano caratteristiche che li rendono accessori destinati a poter essere usati in molteplici applicazioni: prodotti di cui non possono fare a meno, tra l’altro, coloro che gestiscono la produzione e la compravendita di idrocarburi. Si parla di tubi che vengono sviluppati e costruiti per essere in grado di trasportare idrocarburi a una temperatura che può andare da un minimo di 5 gradi a un massimo di 60. Non sono certo pochi i potenziali ambiti di impiego, ed è per questo che i clienti hanno l’opportunità di avvalersi di un prodotto che fa della versatilità il proprio tratto distintivo, con peculiarità tali da poter entrare in contatto con gli oli, con le benzine e con tutti gli altri carburanti.

A cosa servono i tubi per carburanti

Come si può leggere sul blog di Mediatecsrl.it, i tubi flessibili per carburanti possono essere classificati in funzione di caratteristiche ben precise, come per esempio la temperatura che sono in grado di supportare, la pressione o il diametro. All’interno di questi tubi i liquidi scorrono senza problemi e in modo fluido; essi sono caratterizzati da una superficie interna liscia, e di conseguenza non presuppongono tempi eccessivamente lunghi ai fini del trasporto. Lavorati per mezzo di tecnologie altamente innovative, i tubi per carburanti sono realizzati in gomma.

Come viene lavorato un tubo per carburanti

La flessibilità, come si può ben intuire, è una delle caratteristiche più importanti dei tubi per carburanti, che hanno caratteristiche eccellenti dal punto di vista della resistenza alle temperature più elevate. Essi, infatti, non corrono il rischio di essere danneggiati né da parte degli agenti atmosferici né per effetto di eventuali abrasioni. Nel caso in cui vengano effettuate delle lavorazioni speciali, poi, è possibile fare in modo che i tubi aumentino il proprio livello di resistenza agli agenti chimici o alla benzina. Ogni dettaglio viene sottoposto a rigorosi controlli in tutte le parti dei tubi, incluso il sottostrato.

La sicurezza e l’affidabilità

Appare evidente che per prodotti che sono destinati a un utilizzo di questo tipo è molto importante riuscire a garantire i livelli di affidabilità più elevati e standard di sicurezza ottimali. La resistenza nel tempo è solo una delle tante prerogative che devono essere assicurate a tale scopo, tenendo presente che i tubi flessibili per carburanti possono essere impiegati per caricare e scaricare molti altri fluidi oltre alla benzina, anche per lo svolgimento di attività quotidiane.

Le tecnologie di Mediatec

Mediatec è una delle realtà specializzate nella produzione di tubi per carburanti, ed è in grado di realizzare pezzi su misura sulla base dei disegni che vengono messi a disposizione dalla clientela. L’officina meccanica, gli impianti produttivi e tutte le attrezzature assicurano standard molto elevati dal punto di vista della flessibilità produttiva, e ciò consente di realizzare sia grandi serie che pezzi singoli. Ogni articolo è accompagnato da una specifica certificazione, a dimostrazione della qualità offerta.

Materiali plastici, la lavorazione a disegno

Gli impianti all’avanguardia dell’officina di Mediatec permettono di svolgere un gran numero di lavorazioni, tra cui il taglio, la tornitura, la fornitura, la pantografatura, la profilatura, la sagomatura, la filettatura e la fresatura, eventualmente a 5 assi interpolanti. La lavorazione meccanica basata sull’asportazione del truciolo consente di lavorare particolari di qualunque materiale plastico, tanto per lotti grandi che per quantità modeste. Vale la pena di menzionare, poi, la tranciatura e la fustellatura a disegno, con l’applicazione di guarnizioni e particolari realizzati in grafite, in poliuretani di durezze differenti, in espansi di diverse densità, in grafite armata e in mescole in gomma compatta, come il silicone.

mercoledì 9 settembre 2020

Nuove professionalità: i mestieri che vedremo presto

Molti futurologi si chiedono quali saranno le mansioni più gettonate tra 5 o 10 anni. Le certezze sono pochissime ma di certo molti mestieri andranno a scomparire grazie alla progressiva robotizzazione delle mansioni pesanti e all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale in vari ambiti della società.

Il Dipartimento del Lavoro statunitense prevede che il settore tecnologico sarà ancora quello trainante, ma prenderanno sempre più piede la green economy e l’assistenza alla persona, considerando il progressivo invecchiamento della popolazione.

Smart city

Una nuova frontiere tecnologica è quella che vede le città al centro di una progressiva informatizzazione. Le città intelligenti avranno tanti servizi gestiti totalmente dalla tecnologia. Aspetti cruciali come l’illuminazione stradale, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche saranno affidati a sensori e algoritmi che faranno tutto il “lavoro sporco” affiancati da figure altamente specializzate. Per esempio, gli energy manager si occuperanno di controllare l’efficienza energetica degli edifici e delle centrali. Ai cyber city analist sarà affidata la gestione dei dati rilevati dai sensori e quelli dei cittadini. Questo settore potrebbe creare dei problemi di privacy se certe informazioni sensibili finissero nelle mani sbagliate. Proprio per questo diverranno indispensabili i cybersecurity expert, delle figure già assoldate dalle piattaforme di gioco più affidabili come Campobet, capaci di tenere al sicuro reti informatiche e banche dati.





 Fonte: Pxhere


Cura degli anziani

Gli esperti indicano che l’aspettativa di vita salirà a 85 anni entro il 2040, proprio per questo gli home carer saranno presto affiancati dagli AI-assisted health care technician, degli infermieri che con l’ausilio delle nanotecnologie e dell’intelligenza artificiale potranno monitorare da remoto i valori vitali e dosare i medicinali somministrati tramite appositi macchinari. Inoltre, gli ultimi ritrovati della tecnologia medica faranno nascere altre professioni come i memory augmentation surgeon, coloro che aiuteranno i pazienti a recuperare la memoria, e i geomicrobiologist che alleandosi con batteri e microrganismi potranno creare farmaci innovativi e specifici per ogni paziente. 

I mestieri più bizzarri

Altre professioni sono meno scentifiche che cambieranno diversi aspetti delle nostre vite. Per guidarci agli acquisti online arriverà il virtual store sherpa che grazie ai visori VR ci farà sentire dentro un vero negozio a provare vestiti e quant’altro. Il journey builder sarà colui che ci aiuterà a pianificare i viaggi del futuro con l’aiuto della realtà aumentata. La green economy sarà sempre più al centro dei piani di sviluppo di molte nazioni e città e i digital architect potranno sfruttare la stampa 3d per studiare meglio l’efficienza degli edifici con un occhio al design, mentre i vertical farmer si occuperanno di costruire coltivazioni su più piani nell’ottica di ridurre lo sfruttamento del suolo.



Fonte: Needpix


Anche in Italia?

Avendo una forte vocazione per la cultura e l’arte, la penisola dovrà puntare sempre più sul turismo e all’innovazione del comparto agroalimentare, ma anche alle energie rinnovabili per proteggere le bellezze del territorio. Questa rivoluzione 4.0 potrebbe davvero godere del genio italico ma prima bisogna recuperare il ritardo storico nell’istruzione: infatti nella generazione 25-34 anni, negli USA ci sono il 42% di laureati contro il 28% in Italia.

Però le cose stanno cambiando e sicuramente la nostra “arte di arrangiarci” potrà divenire il fattore determinante nel mercato lavorativo del futuro.