martedì 15 gennaio 2019

TUTTO SULLA SUPERFICIE DI CERERE, IN UN VOLUME

Se volete sapere tutto, ma proprio tutto, della superficie del pianeta nano Cerere e della sua storia evolutiva, il volume “The composition of Ceres”, una edizione speciale della rivista Icarus, che viene pubblicato oggi in forma cartacea, è quello che fa per voi. 

Cerere icarus.jpj --> Distribuzione della composizione superficiale di Cerere dai dati VIR a bordo di Dawn, visualizzati come un mosaico composito a tre colori con una risoluzione spaziale di 385 m/pixel. Crediti: F. Zambon (INAF), T. B. McCord e J.-Ph. (Bear Fight Institute)









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Il volume è stato curato dalla ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Francesca Zambon, guest editor e autrice di uno degli articoli presenti nella pubblicazione, insieme al ricercatore americano Thomas B. McCord del Bear Fight Insititute a Winthrop, negli Stati Uniti. Notevole è il contributo italiano all’opera, sia per la partecipazione di diversi ricercatori INAF dell’IAPS di Roma, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e di varie Università, ma anche per il fatto che l’intero volume è in gran parte basato sull’analisi dei dati acquisiti dallo spettrometro ad immagine VIR a bordo della missione Dawn della NASA, conclusasi lo scorso 2 novembre e dedicata proprio allo studio di Cerere e dell’asteroide Vesta. 

La ricercatrice INAF Francesca Zambon

Lo strumento VIR, finanziato dall’ASI, costruito presso la Galileo-Selex (oggi Leonardo) di Firenze e gestito sotto la guida scientifica di Maria Cristina De Sanctis dell’INAF, ha per la prima volta consentito di studiare la mineralogia di questi due corpi celesti con un livello di dettaglio mai raggiunta prima, permettendo di individuare la distribuzione dei principali tipi di rocce presenti sulla superficie sia su scala globale che regionale, evidenziando in maniera chiara la presenza di ghiaccio d’acqua. 

“I risultati presentati nei 17 articoli all’interno del volume indicano che su Cerere l’acqua ha avuto un ruolo determinante nella sua evoluzione superficiale e interna”, dice Zambon. “Inoltre, le differenze riscontrate tra zona e zona sia dal punto di vista della composizione che delle strutture geologiche lasciano pensare che Cerere non sia del tutto uniforme e che vi sia materiale proveniente dagli strati più profondi che risalendo viene rimescolato e riportato in superficie. Forse questa attività potrebbe ancora oggi non essere del tutto cessata”, prosegue la ricercatrice. 

Il volume speciale “The Composition of Ceres”, un progetto editoriale che ha preso il via nel 2016, contiene 6 articoli di carattere generale in cui vengono trattati diversi argomenti come la descrizione del contesto geologico, la composizione chimica del corpo celeste su scala globale e all’interno dei crateri da impatto, ma anche la individuazione e l’analisi dei diversi depositi di ghiaccio d’acqua presenti sulla superficie di Cerere. Nei restanti 11 articoli viene invece presentata un’analisi dettagliata della mineralogia dei quadrangoli in cui è stata suddivisa la superficie di Cerere alla miglior risoluzione spaziale disponibile su scala globale, ovvero 380 metri per singolo pixel delle immagini raccolte da VIR. 

“Lo studio della composizione della superficie di un corpo planetario, non ha solo lo scopo di indicare di cosa è composta la parte più esterna della superficie, ma ci rivela molto di più”, conclude Zambon. “La composizione superficiale è infatti strettamente legata alla struttura interna e all’evoluzione del corpo stesso e in un contesto più ampio aggiunge tasselli per comprendere l’origine e l’evoluzione del Sistema Solare”.

COMUNICATO STAMPA INAF 

sabato 12 gennaio 2019

Software recupero dati: cos’è e come funziona

Ci sarà capitato di cancellare per errore e così perdere file dal nostro pc. Foto, documenti, fatture, andate nel cestino virtuale e perse definitivamente senza possibilità di recuperarli. Bene, oggi lo scenario è cambiato grazie a strumenti che permettono di non perdere ciò che si era salvato.




I software recupero dati sono un alleato prezioso per evitare di perdere definitivamente file importanti. Non tutti funzionano nello stesso modo e soprattutto non tutti portano gli stessi risultati, per questo è necessario saper scegliere quello che sia più efficace e adatto alle nostre esigenze. 

Un software che sia davvero efficace deve essere in grado di ripristinare file eliminati per errore, come dati da hard disk danneggiati o formattati, insomma tutto quello che non volendo si è cancellato da pc, laptop o dispositivi removibili. 

Da non dimenticare che la cancellazione e la perdita possono avvenire per errore nostro (capitano, è umano!), a seguito di una formattazione o di crash dell’hard disk, ma anche a causa di un’infezione da malware. Qualunque sia la motivazione questo tipo di software permette di risolvere il problema e riavere così i nostri dati preziosi di nuovo.

Come si recuperano i dati che non sono più nel pc

Che sia un problema comune, capitato a tutti almeno una volta nella vita, non significa che sia così semplice da risolvere. Recuperare i dati che non sono più sul pc o sui dispositivi mobili è impossibile se non si utilizza un ottimo software. Conoscere le tecniche di base per procedere alla risoluzione del problema è utile sì, ma non è l’unico elemento da tenere presente. 

Saper scegliere lo strumento migliore per recuperare foto cancellate o file di diversa natura è indispensabile per raggiungere un risultato ottimale. 

È importante sapere che non tutti gli strumenti di qualità sono a pagamento, ma ne esistono anche alcuni gratis che sanno rispondere perfettamente alle esigenze di clienti esperti di tecnologia così come di quelli poco avvezzi.

Ogni software è abbastanza semplice da utilizzare, solitamente basta seguire la guida che si apre una volta scaricato. I poco esperti non devono cadere nel panico perché sapranno anche loro seguire le istruzioni della guida e ritrovare i file perduti per errore o per altra causa. Con questi software nessun file è impossibile da recuperare, o quasi. 
Come si sceglie il migliore software recupero dati

Prima di tutto è importante sapere che il software migliore spesso è quello che risponde nel modo più semplice alle nostre esigenze. Detto questo è necessario conoscere qual è quello che fa più al caso nostro per non fare errori. 

La prima cosa che deve essere chiara è il sistema operativo perché è in base a questo dato che si scarica la versione giusta. Dopo si dovrà sapere se si vuole utilizzare un software gratuito oppure uno a pagamento. Tra tutti quelli che sono presenti in commercio ce ne sono alcuni gratuiti che sono davvero efficaci per recuperare dati, che siano foto, documenti o file di altro genere.

venerdì 11 gennaio 2019

ARRIVA IN EDICOLA "MITOLOGIA PER BAMBINI"

MITOLOGIA PER BAMBINI” disponibile in edicola e sul sito www.mitologiabambini.it   per bambini è il nome della nuova collana di libri dedicata ai più piccoli che possiamo trovare in edicola a partire da questo periodo. Si tratta di una collezione di volumi anche con illustrazioni che consentono ai bambini di immergersi in storie affascinanti.




LE GRANDI STORIE DELLA MITOLOGIA IN UNA COLLANA DI BELLISSIMI LIBRI ILLUSTRATI 

Le fatiche di Ercole, la guerra di Troia, il labirinto del Minotauro, le avventure di Ulisse... La mitologia ci apre le porte di un mondo di fantasia e di avventure che affascina adulti e bambini. 

MITOLOGIA PER BAMBINI è una coinvolgente collana di libri illustrati dedicati alle storie più belle di sempre, da leggere e riscoprire divertendosi insieme ai propri figli. 

Un’opportunità unica di fare un magico viaggio tra gli antichi miti greci e romani per conoscere le origini della nostra cultura.

Una collezione che può essere letta dai più piccoli, ma anche dagli adulti, per scoprire tante storie e avventure che da sempre affascinano aprendo le porte all’universo della fantasia. Con Mitologia per bambini è possibile scoprire tutte le avventure che riguardano il labirinto del Minotauro, Ulisse, Ercole o la guerra di Troia.

Tutto reso in modo semplice, anche grazie ad illustrazioni precise, con le quali i bambini possono divertirsi e imparare. Si tratta di un viaggio unico tra i miti romani e greci, che permetteranno ai più piccoli di scoprire le meraviglie della nostra cultura.





Piano dell’opera completo di Mitologia per bambini: le uscite in edicola

La collezione Mitologia per bambini è formata da 45 uscite in totale. La prima uscita è in edicola a partire dal 29 dicembre (Teseo e il minotauro). La seconda uscita è disponibile dall’8 gennaio. A partire dalla terza uscita la collezione assume un carattere settimanale ed è disponibile ogni martedì. Ecco il piano dell’opera completo:


1 29/12/18 Teseo e il Minotauro
2 08/01/19 Il cavallo di Troia
3 15/01/19 Le fatiche di Ercole (I)
4 22/01/19 Zeus, il re dell’Olimpo
5 29/01/19 Prometeo, il ladro del fuoco
6 05/02/19 Le fatiche di Ercole (II)
7 12/02/19 Ulisse e i lotofagi
8 19/02/19 Il vaso di Pandora
9 26/02/19 L’eroe Achille
10 05/03/19 Il volo di Icaro
11 12/03/19 Perseo e Medusa
12 19/03/19 Ulisse nell’isola dei Ciclopi
13 26/03/19 Ade e Persefone
14 02/04/19 Il pomo della discordia
15 09/04/19 Giasone e gli argonauti
16 16/04/19 Ulisse e i giganti cannibali
17 23/04/19 Pegaso, il cavallo alato
18 30/04/19 Romolo e Remo
19 07/05/19 Il ratto di Elena
20 14/05/19 L’oro di re Mida
21 21/05/19 Ulisse e la maga Circe
22 28/05/19 Orfeo ed Euridice
23 04/06/19 Gli oracoli del dio Apollo
24 11/06/19 Castore e Polluce
25 18/06/19 Ulisse e i mostri marini
26 25/06/19 Pigmalione e Galatea
27 02/07/19 Il castigo di Sisifo
28 09/07/19 Enea e Didone
29 16/07/19 Ulisse e la ninfa Calipso
30 23/07/19 La sfida di Aracne
31 30/07/19 Apollo e Dafne
32 06/08/19 Il sogno di Cassandra
33 13/08/19 La nascita di Afrodite
34 20/08/19 Ulisse e la principessa Nausicaa
35 27/08/19 Eco e Narciso
36 03/09/19 Il supplizio di Tantalo
37 10/09/19 Fineo e le arpie
38 17/09/19 Ulisse torna a Itaca
39 24/09/19 Amore e Psiche
40 01/10/19 L’isola delle amazzoni
41 08/10/19 Elio e il carro del sole
42 15/10/19 Edipo e la sfinge
43 22/10/19 Ducalione e Pirra
44 29/10/19 Orione e le costellazioni dell’Orsa
45 05/11/19 Fetonte e l’origine del deserto



mercoledì 9 gennaio 2019

BUSINESS INTELLIGENCE E FELICITÀ DEL CLIENTE

Ai più, non avvezzi alle problematiche del marketing e ai temi legati all’intelligenza artificiale potrebbe forse risultare inatteso che le aziende sul mercato abbiano a cuore la nostra felicità. Ma la strada per raggiungere questo traguardo è un processo complesso… Ce lo spiega Gianni Bientinesi, esperto in Business Intelligence e in studi e ricerche di mercato a livello internazionale, che interviene nella complessa problematica relativa alla Business Intelligence e ai big data utilizzati nei processi aziendali a scopi di marketing. 


Il dott. Gianni Bientinesi, autore del libro ed esperto in Business Intelligence

Bientinesi pubblica, per le Edizioni Minerva, “Le persone oltre i numeri – Per la Business Intelligence non siamo numeri ma storie da raccontare- (www.minervaedizioni.com, € 10, 124 pag., con prefazione di Massimiliano Dona), un interessante saggio il cui contenuto è evidenziato fin dal titolo. L’A. propone uno sguardo sintetico (un centinaio di pagine di un libro dalle ridotte dimensioni) ma estremamente efficace sul mondo del marketing e i temi legati all’intelligenza artificiale. 

Bientinesi ci introduce gradualmente alla conoscenza del tema attraverso un percorso che inizia con il concetto chiave di Business Intelligence, inteso come “processo di trasformazione di dati e informazioni in conoscenza” e spiega che quando parliamo di sistemi intelligenti facciamo riferimento ai dati e quindi alle analisi di Business Intelligence. L’interpretazione dei dati è fondamentale perché consente la presa di decisioni strategiche per il business. 

Partendo dal dato grezzo che scaturisce dalle ricerche di mercato, nel corso del processamento ed analisi dei big data, questi vengono gradualmente integrati ed arricchiti con una serie di informazioni relative ai clienti attraverso tecniche statistiche. L’analisi è quindi dinamica e, attraverso questo processo, il dato subisce una trasformazione che lo rende “intelligente” cioè in grado di raccontare molto più del dato iniziale sulle aspettative dei clienti. Tuttavia Bientinesi avverte che nei dati non ci sono le risposte a tutte le nostre domande ma possiamo ottenere solo quanto abbiamo deciso di comunicare al mercato. Quella del business intelligente costituisce la rivoluzione del marketing perché, come illustrato da Bientinesi, rimette al centro della ricerca la persona e il raggiungimento della sua felicità. Per questo dedica un intero paragrafo alla trasformazione di “un cliente soddisfatto in una persona felice”. 

La pubblicazione ha il pregio di essere di facile comprensione, soprattutto per coloro che non hanno familiarità con i temi trattati ed anche quello di essere estremamente sintetico, discorsivo e graduale nell’accompagnare il lettore nel tema specialistico. Ogni capitoletto viene preceduto da una frase che ben lo sintetizza. Come del resto la copertina posteriore ben riassume l’intero contenuto del libro: “Le informazioni devono diventare delle storie, devono parlare alla testa e al cuore delle persone che le utilizzano”.



Viviana Iavicoli
Ricercatrice dell’Istituto di Studi Giuridici Internazionali (ISGI) 
del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

L'ALTRA FACCIA DELLA TECNOLOGIA: DANNI DA ALGORITMI DISTORTI

Ho sempre detto ai miei studenti che la matematica non ha mai fatto male a nessuno, ma i docenti di matematica sì. E, naturalmente, ho sempre cercato di distinguermi dagli insegnanti di matematica che ho avuto, i quali mi hanno trasmesso i concetti matematici come se fossero immutabili dogmi. La matematica invece può cambiare, come cambia la scienza, man mano che cose che si ritenevano vere vengono dimostrate false ed anche con il progresso di strumenti sempre più precisi e migliori di quelli che li hanno preceduti. Questo è il motivo per il quale - ad esempio con riferimento all'Analisi Matematica - non spiego solo la teoria del 1600/1700, ma anche ciò che oggi si sta facendo nell'ambito dei limiti e delle derivate. Cerco anche di scoprire sempre nuovi metodi didattici che rendano la matematica ciò che di fatto è: un utile insieme di strumenti in evoluzione che consentono di migliorare la nostra vita.

Dopo aver letto: "Armi di distruzione matematica - Come i Big Data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia" (Bompiani Editore) devo aggiungere ai dogmatici insegnanti di matematica anche i creatori di algoritmi distorti che - una volta diffusi - modificano radicalmente la vita delle persone. Ribadisco che non si tratta di accusare la matematica, perché uno strumento può essere utilizzato in diversi modi. Ad esempio il cuscino è un ottimo ausilio per dormire meglio, ma viene anche usato per commettere parecchi omicidi. Il problema non è il cuscino (che è un'ottima invenzione), ma l'uso distorto che se ne fa.

D'altronde l'autrice del libro in oggetto, Cathy O'Neill, ha un passato accademico nell'ambito della matematica, quindi è partita proprio dall'Università, poi si è spostata nella finanza ed ha osservato i disastri della crisi del 2007-2017, attribuibili sia ad algoritmi distorti che a leggi (americane) non sufficientemente restrittive ed infine è passata alla Scienza dei Dati, lavoro nel quale ha potuto osservare in maniera diretta - appunto - il lato oscuro dei Big Data. Ha poi raccontato tutto nel libro, che è anche una sorta di autobiografia, per denunciare i danni subiti dalle persone alle quali vengono "applicati" algoritmi distorti. Insomma, la tecnologia e gli automatismi sono belli perché ci rendono la vita comoda, ma attenzione a come sono fatti, perché - in taluni casi - possono rendere la vita un vero incubo.

Nel libro in oggetto ci sono numerosi esempi - dall'istruzione alla giustizia, passando per il baseball - tutti analizzati nel dettaglio. Un algoritmo per valutare gli insegnanti dice che tu, caro lettore, non sei un buon insegnante. Mi dispiace, ma sei licenziato. Un altro algoritmo valuta la tua solvibilità, ovvero la tua capacità di restituire il denaro che ti viene prestato. Il risultato è che non meriti credito. Mi dispiace, dovrai rivolgerti ad un'altra banca, che magari utilizza lo stesso algoritmo e quindi niente denaro. E infine, caro lettore che abiti in un quartiere "disagiato", la polizia ti ha beccato mentre commettevi un piccolo reato perché - grazie ad un algoritmo - sta pattugliando le zone più povere della città. Aver fatto centro rinforza il feedback positivo sulla bontà dell'algoritmo. Si continuerà allora in questo modo, trascurando i ricchi - che abitano da tutt'altra parte - e commettono gravi reati nell'ambito della finanza, danneggiando masse ignare di risparmiatori.

Non tutti gli algoritmi sono distorti. Ne esistono alcuni il cui contenuto è trasparente, che si avvalgono di moltissimi dati di input e numerose variabili e vengono continuamente aggiornati. Naturalmente ciò non significa che questi algoritmi siano statisticamente attendibili (non lo sono nemmeno quelli di una potenza come Google), ma certamente sono meno distorti e fanno meno danni.

Un algoritmo può essere nient'altro che il contenitore delle distorsioni dei suoi creatori. Quindi se c'è un danno e una responsabilità è sempre da attribuire all'uomo e non alla matematica, cioè allo strumento. Se l'algoritmo produce numeri rilevanti, ad esempio molti rifiuti di concedere credito o molti docenti licenziati o molti afroamericani condannati non è detto che sia valido. A tal proposito l'autrice afferma che in molti casi "anziché cercare la verità, la si crea con un punteggio". Purtroppo, nell'ipotesi che un dato algoritmo sia distorto, non è facile sapere da chi lo utilizza in base a quali criteri funzioni la formula matematica. Talvolta non lo sa neanche l'utilizzatore. E l'azienda che ha creato l'algoritmo non è detto che sia disposta a rilevarne il contenuto.

Gli algoritmi diventano armi di distruzione matematica (cosiddetti A.D.M.) quando non sono chiari, vengono applicati in maniera molto estesa, contengono rilevanti distorsioni e creano ingenti danni a masse di persone. Ad esempio, nell'ambito della lunga crisi finanziaria prima citata, le A.D.M. hanno consentito di sottostimare il rischio, ottimizzare i guadagni a breve termine e permettere ad alcuni l'uscita tempestiva dal mercato, in modo che altri rimanessero con le mani piene di "titoli tossici". Inoltre, dato che gli algoritmi si basano essenzialmente sul passato, se oggi succede qualcosa di decisamente nuovo, quella formula non farà altro che replicare in misura massiccia decisioni errate, con conseguenze facilmente immaginabili.

Quindi, quando scopriamo che un algoritmo sta facendo danni dobbiamo chiederci quale sia l'obiettivo di chi elabora il modello sottostante all'algoritmo. E dobbiamo sperare di riuscire a fermarlo in tempo.

Walter Caputo
Divulgatore Scientifico