sabato 1 agosto 2020

CORSO DI LAUREA IN CRIMINOLOGIA E SCIENZE INVESTIGATIVE IN TELEDIDATTICA

Il Corso di Laurea Online in Criminologia e Scienze Investigative prevede l’acquisizione di una base culturale su cui innestare ulteriori competenze acquisite e sviluppate nel corso degli studi. Rivolto soprattutto a lavoratori, professionisti o persone con impegni personali o di lavoro, il corso utilizza le tecnologie telematiche per lo studio e gli esami. 

Foto di Bill Oxford su Unsplash


Le competenze di tipo sociologico e criminologico che acquisirà lo studente, porranno l’attenzione sia all’evoluzione dei fenomeni criminali sia alle strategie di intervento e ai piani destinati alla prevenzione e alla promozione della sicurezza sociale. Stante l’imprescindibilità dalla analisi di fattori comportamentali, la completa formazione del laureato in Sociologia e Criminologia non può prescindere dall’approfondimento di competenze nei settori scelti per questo percorso formativo.

In ottemperanza ad una prospettiva eminentemente sociologica riguardo alle tematiche trattate, il corso propone inoltre lo sviluppo di aree di studio rivolte anche all’analisi della dimensione quantitativa e qualitativa della metodologia della ricerca sociale applicata e allo studio della fisionomia psicosociale e criminologica degli autori di reato.

Per maggiori informazioni, compilare il form presente su mediacampusuniversitario 

PROGRAMMA DEL CORSO

4 Ects – Sociologia della devianza
4 Ects – storia della pedagogia (PEDAGOGIA DELLA DEVIANZA)
6 Ects – Criminologia
10 Ects – Principi di Psicologia
12 Ects – Istituzioni di diritto penale
12 Ects – Sociologia della devianza e criminologia applicata
12 Ects – Principi di Psicoanalisi

Secondo Anno

4 Ects – Fondamenti di Filosofia e Religioni
8 Ects – Informatica e Cybercrimes
12 Ects – statistica sociale e criminologica (ANALISI E DATI)
12 Ects – Diritto processuale e Penale
12 Ects – Tecniche investigative applicate
12 Ects – Archeologia dei resti umani

Terzo Anno

4 Ects – Grafologia peritale e investigativa

6 Ects – Lingua Inglese
8 Ects – Mafie e processi di vittimizzazione
12 Ects – Psicologia Criminale
12 Ects – Tecniche di identificazione e foto segnalamento
12 Ects – Sociologia Politica e Sicurezza Internazionale
6 Ects – Tesi


Per maggiori informazioni, compilare il form presente su mediacampusuniversitario 

lunedì 27 luglio 2020

La riapertura delle sale slot al centro del dibattito sul gioco in Italia



Il gioco d’azzardo, durante l’emergenza Coronavirus, ha pagato danni più alti del previsto. Ed ha vissuto un periodo di autentica crisi: dapprima con la chiusura di tutte le attività del gioco terrestre, poi con la sospensione delle lotterie di casa ADM. Mentre il gioco online resisteva e continuava a macinare consensi, non si sono verificati significativi aumenti di spesa e di raccolta per cui tutta l’industria ha sofferto a causa di un lockdown in molti casi proseguito ben oltre la data-limite del 4 maggio. La quarantena per i giochi è cominciata prima ed è proseguita. I numeri non lasciano presagire scenari migliori, con un calo di oltre il 24% del fatturato mondiale del gioco.



Situazione tanto più grave in Italia, dove l’industria deve fare i conti con politiche spesso proibizioniste e, da oggi, anche coi cambi di abitudine che gli italiani hanno avuto in quarantena. Lo stato dell’arte oggi parla del settore scommesse ridotto all’osso e quello delle slot machine, il traino del mondo del gaming italiano, colpito duramente. Tra le questioni di primaria importanza, però, una su tutte ha tenuto banco: quella della riapertura delle sale slot. Annunciata a più riprese e sempre rimandata per un motivo o per un altro, questo tema ha acquisito sempre più importanza all’indomani del 4 maggio, quando l’avvio della Fase 2 poteva lasciar supporre qualche segnale incoraggiante che, per il gioco, come sempre, non c’è stato. Il gioco ha dovuto aspettare, addirittura, il 15 giugno, quando quasi tutte le Regioni hanno dato il nullaosta alla riapertura.

Il tutto in una situazione sempre più frastagliata: mentre partiva mezza Italia, ogni regione faceva le sue scelte che, seppur lecite, parecchio penalizzanti. Uno studio condotto da Slots Gratis Online ha evidenziato come la parola “riapertura sale slot” su motori di ricerca come Google Trends ha registrato sempre più interesse nel bimestre aprile-maggio, con una impennata a fine maggio, quando cioè diventavano sempre più insistenti le notizie sulle riaperture, poi slittate per via del fatto che il Governo ha delegato il tutto alle Regioni. 

Così la parola ha raggiunto il 100% di densità nel Lazio dove, dopo parecchie speculazioni, Nicola Zingaretti ha rinviato tutto al 1° luglio, a causa dei nuovi focolai sorti a Roma. Subito dopo c’è l’Abruzzo, dove la densità della parola ha raccolto il 67%. In regione l’ok alle riaperture è arrivato il 14 giugno, con un forte rischio proroga. Ottima densità della parola anche in contesti come Veneto, Liguria e Toscana (61%). Nelle prime due regioni il via libera c’è stato il 19 giugno, mentre in Toscana si è anticipato il tutto al 13 giugno. Tra gli argomenti correlati, grande importanza alla parola chiave “Slot machine” e a keyword come “Videolottery” e “scommesse sportive”, che hanno tutte registrato un’impennata.

sabato 25 luglio 2020

Covid-19 e Business Intelligence: cosa è cambiato

Il Covid-19 ha costretto molteplici aziende al lockdown, con chiusura totale delle attività produttive.
Lo stop diffuso ha quindi inciso molto sulla business intelligence, un comparto che si avvale principalmente di consulenza e ha portato ad un riassetto organizzativo e a diversi cambiamenti nella gestione del lavoro.
Con la business intelligence si possono attuare numerosi progetti, come potete notare visitando il sito www.dialog.it, e quindi sebbene alcune siano stato bloccate per oggettiva mancanza di dati, altre hanno continuato ad andare avanti, adattandosi agli eventi contingenti.

L’avvento dello Smart Working

Uno dei più importanti esperimenti sociali realizzati durante l’emergenza Coronavirus è stato la diffusione dello smart working. Lavorare da casa è diventato un nuovo modello da indagare per verificare la produttività, il livello di alienazione e i riscontri sui costi dell’azienda.

In molti casi, le persone che hanno sperimentato lo smart working, hanno dichiarato di aver ricevuto grandi vantaggi, sebbene abbiano riscontrato un aumento delle ore di lavoro. Il fenomeno è tuttavia ancora tutto da indagare e da perfezionare, ma da questo periodo, scaturiranno sicuramente nuove opportunità di vivere più liberamente la propria professionalità, con benefici fisici e sociali, come il contrasto allo stress. La business intelligence in questo può essere molto utile perché, attraverso i software di gestione, si possono analizzare i dati delle performance dei dipendenti e realizzare report periodici per capire come ci si sta muovendo all’interno di un progetto e come si può migliorare se ci sono delle difficoltà. Deve però cambiare l’approccio alla commissione del lavoro, con una pianificazione che metta al centro gli obiettivi e non il monte ore. Il vantaggio più importante dello smart working è la libertà di gestire il proprio tempo e se questa è minata da una vecchia impostazione del lavoro, non si apprezza appieno l’utilità del lavoro agile. Questo vale ovviamente per le attività che non richiedono un servizio al pubblico o un’assistenza, che ha ovviamente degli orari fissi da rispettare.
La rivoluzione è comunque in atto ed è bello pensare di attuare dei cambiamenti importanti nella società, che mettano al centro i bisogni delle persone e del nostro pianeta. 

Il ruolo del consulente

La business intelligence è in molti casi seguita da consulenti esterni, che pianificano per le aziende progetti a medio e lungo termine e li controllano mediante 3 step operativi: raccolta, organizzazione e analisi dei dati.
Durante il Coronavirus, i consulenti aziendali hanno mantenuto uno status quo in merito ai progetti avviati, anche in virtù del fatto che ciascuna collaborazione è vincolata da obblighi contrattuali.
Il momento più difficile arriva adesso, perché bisogna convincere gli imprenditori a investire in progetti che migliorino la gestione delle loro azioni. La necessità di liquidità potrebbe fermare questo desiderio, ma bisogna puntare sull’importanza della gestione oculata dei dati per affrontare la crisi. Per molte aziende, essere consapevoli di tutti i dati interni, è stato fondamentale per superare la crisi.
Come per lo smart working, si deve lavorare ad una nuova visione del lavoro e della gestione del mercato, che ci renda pronti ad affrontare ogni ostacolo.