mercoledì 28 luglio 2010
QUANDO LA FISICA INCONTRA LA COMPUTER GRAPHICS
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Austinn Carrara
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lunedì 26 luglio 2010
IL GATTO DI SCHRÖDINGER E' VIVO
Il premio Nobel per la fisica Erwin Schrödinger è conosciuto più per il suo gatto, che per l'equazione che porta il suo nome.
Chiudiamo un gatto in una scatola insieme a una sostanza debolmente radioattiva e a un dispositivo che può rilasciare un gas tossico da una fiala, tanto da poterlo uccidere. Il dispositivo è formato da un contatore Geiger che misura il decadimento della sostanza radioattiva. Ogni ora al massimo osserviamo il decadimento di un solo atomo di una sostanza, che può avvenire oppure no, non possiamo prevedere quando.Sheldon le risponde illustrandole la metafora del gatto di Schrödinger.

Quello del gatto di Schrödinger, spiega Sheldon a Penny, è un celebre esperimento concettuale per illustrare le difficoltà teoriche del processo di misurazione in meccanica quantistica: ciò che, abbiamo già detto, viene anche chiamato principio di sovrapposizione.

In questi termini, il mondo del determinismo causale dovrebbe cedere il passo a quello dell'indeterminismo e del caso. Infatti, l'impossibilità di misurare con precisione simultaneamente due grandezze, salvo che siano compatibili, equivale all'impossibilità di verificare il nesso causale fra due generiche quantità.
Una riflessione ontologica tuttora aperta che rende particolarmente affascinante questo settore della fisica.
[1] The Feynman Lectures on Physics . Vol 3 - 1989 Addison Wesley Longman
[3] Roger Penrose. La strada che porta alla realtà - le leggi fondamentali dell'universo - 2005 BUR
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Claudio Pasqua
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CLAUDIO MAGRIS E LA "LEGGENDA" DELLA FORZA DI CORIOLIS
Vi avevamo chiesto di trovare gli errori nel seguente brano dello scrittore Claudio Magris pubblicato sul Corriere e tratto dall'incipit del suo romanzo "Alla cieca". "E la vita, tante vite, non si può tenerle insieme (...) Non so bene cosa voglia dire contraddizione, ma certo si cade, questo è indubbio. E si sparisce, trucioli risucchiati da vortici d'acqua nello scolatoio - qui nell' emisfero australe l'acqua della vasca da bagno gira intorno al buco in senso antiorario, da noi lassù invece all' inverso, in senso orario. È una legge fisica, ho letto, le chiamano le forze di Coriolis - mirabili simmetrie della Natura, quadriglia in cui una coppia avanza mentre l' altra indietreggia, entrambe s'inchinano quando è il loro turno e il ballo non perde il ritmo".
Questa settimana vince il libro "le meraviglie della matematica" per la migliore spiegazione scientifica del fenomeno Roberto Zanasi, curatore del blog "Gli studenti di oggi".Ecco la sua risposta:
La forza di Coriolis esiste, effettivamente. E' dovuta al fatto che la Terra ruota intorno al suo asse, e quindi non è un sistema di riferimento inerziale.
La si può sperimentare provando a camminare su una giostra in movimento: non si riesce a stare dritti (fatelo solo su giostre che si muovono lentamente, altrimenti correte il rischio di cadere).
La bufala nell'articolo sta nella frase che afferma che il vortice d'acqua nello scolatoio è dovuto proprio a quella forza. In realtà non è vero, perché essa è molto debole, e non può influenzare in maniera così evidente il moto dell'acqua.
Per poter osservare effetti evidenti, occorre che la velocità di rotazione del sistema di riferimento sia molto alta (come nell'esempio della giostra), oppure che la velocità del corpo che si muove sia elevata, oppure ancora che il corpo si trovi vicino a uno dei poli della terra (ma non basta l'essere vicino ai poli per poter osservare gli effetti sullo scarico di un lavandino).
Si può osservare, ad esempio, nel lancio di proiettili (a lunga gittata, per esempio nel cannone usato per il bombardamento di Parigi da una distanza di 120 km durante la prima guerra mondiale: http://en.wikipedia.org/wiki/Paris_Gun).
Altrimenti, la forza di Coriolis può essere osservata su fenomeni che hanno una lunga durata: è il caso dei venti che, effettivamente, si muovono in direzioni diverse nei due emisferi, oppure delle anse dei fiumi.
Per comprendere l'intensità della forza di Coriolis si può considerare questo esempio (preso dal libro di meccanica razionale di Arnold): un sasso gettato senza velocità iniziale in una miniera profonda 250m alla latitudine di Leningrado (allora si chiamava così...), cioè 60°,
alla fine della caduta ha deviato verso oriente di circa 4 cm.
Altro esempio:supponiamo che un fiume scorra alla velocità di 3 km/h. Se il suo raggio di curvatura è superiore alla decina di km (per fiumi che si trovano a latitudini medie) allora la forza di Corioli è più forte della forza centrifuga dovuta alla svolta compiuta dal fiume.
Questo spiega perché grossi fiumi come il Volga, nel suo tratto di mezzo, erodono principalmente la riva destra, mentre fiumi come la Moscova, con le loro anse di piccolo raggio di curvatura, erodono alternativamente le due rive (cioè le rive esterne rispetto all'ansa).
Il mio prof di meccanica razionale mi raccontò anche che in Scandinavia le rotaie dei treni sono leggermente asimmetriche (quella di destra è più alta), ma di questo non ho trovato riferimenti e quindi potrebbe essere falso.
Precisamente il consumo maggiore è sul lato destro (nel senso di marcia) nell'emisfero nord e sul lato sinistro nell'emisfero Sud. Tuttavia si può dimostrare che l'effetto è dell'ordine di 1/1000 rispetto alla forza di gravità e che è trascurabile rispetto ad altri effetti [ndr]
Infine, un altro effetto della forza di Coriolis è la rotazione del piano di oscillazione del pendolo. "Il pendolo di Foucault" è, tra l'altro, il titolo del romanzo di Umberto Eco in cui si parla della suddetta forza.
Un'altra spiegazione che ci ha colpito per la sua sottile ironia è la seguente, inviataci da Giovanni Boaga.
Gentile Redazione,
credo che il celebre scrittore Claudio Magris abbia inserito di proposito un errore di fisica nel suo romanzo, per farci riflettere sull'ignoranza scientifica diffusa in Italia che consente il facile propagarsi di certe "leggende metropolitane". Una sorta di "esperimento scientifico" volto a dimostrare che, anche diffondendo marchiani errori attraverso giornali e libri di grande tiratura, nulla succede perché quasi nessuno si accorge delle "bufale" che legge. Ci vuole una alta dose di malizia per ritenere che quello che abbiamo letto sul Corriere della Sera del 27 aprile 2005 sia un esempio di distanza tra la cultura umanistica e quella scientifica, un problema che in Italia ha origini lontane.
Sono certo che lui, da fine intellettuale, sa bene che la forza di Coriolis, che si manifesta su una massa m in moto con una velocità v in un sistema di riferimento rotante, è una forza apparente [...]; e non ignora affatto che è pari al prodotto di due volte tale massa per il prodotto vettoriale della velocità angolare del sistema rotante per v. Lo scrittore triestino sa benissimo, se non altro per la vicinanza con il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam, che il vortice che vediamo prodursi noi osservatori solidali ad un sistema di riferimento rotante (la Terra) sulle grandi masse atmosferiche e oceaniche, in senso antiorario nel nostro emisfero e in senso orario in quello opposto, è possibile perché sono coinvolte notevoli quantità e alte velocità di aria e acqua, rispettivamente. . Ed è sicuramente consapevole che lo stesso fenomeno non sarebbe osservabile nella poca acqua di un lavandino, dove la sua geometria, inclinazione e soprattutto il movimento iniziale del liquido costituiscono fattori assolutamente preponderanti rispetto alla forza di Coriolis. Ma gli esperimenti sono esperimenti e bisogna rischiare di essere fraintesi. E Magris ama il rischio: per rendere il risultato dell'esperimento ancora più sconvolgente, ha introdotto una bufala "al quadrato", facendo ruotare l'acqua di un lavandino nostrano in senso opposto a quello dei cicloni atmosferici che siamo abituati a vedere durante una trasmissione di previsioni del tempo. Uno sconvolgimento del mondo che solo la grande letteratura riesce a produrre.Giovanni Boaga
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lunedì 19 luglio 2010
CLAUDIO MAGRIS E LA FORZA DI CORIOLIS
Il gioco dell'Estate 2010: "trova la bufala e vinci!"
Avete una settimana di tempo per scovare la bufala di oggi, che si annida in un brano di alta letteratura comparsa sulle pagine del Corriere della Sera del 27 aprile 2005 (e reperibile qui sul sito del Corriere).
Si tratta dell'incipit di uno dei romanzi del grande scrittore Claudio Magris (già candidato al Nobel per la Letteratura). Il romanzo è "Alla cieca".
"E la vita, tante vite, non si può tenerle insieme (...) Non so bene cosa voglia dire contraddizione, ma certo si cade, questo è indubbio. E si sparisce, trucioli risucchiati da vortici d'acqua nello scolatoio - qui nell'emisfero australe l'acqua della vasca da bagno gira intorno al buco in senso antiorario, da noi lassù invece all'inverso, in senso orario. È una legge fisica, ho letto, le chiamano le forze di Coriolis - mirabili simmetrie della Natura, quadriglia in cui una coppia avanza mentre l' altra indietreggia, entrambe s'inchinano quando è il loro turno e il ballo non perde il ritmo".
L'obiettivo del gioco, oltre che divertirsi insieme, è cercare di adottare quell'atteggiamento critico che ognuno di noi dovrebbe usare quando legge la stampa generalista (quotidiani e riviste), che frequentemente pubblica errori su argomenti scientifici (e non solo).
COSA SI VINCE?
1) Il libro "Le meraviglie della matematica", di Albrecht Beutelspacher. oppure
2) Grande Guida Università 2010-2011 con :- Tutta l’offerta formativa aggiornata dell’università pubblica e delle private più importanti.
- La valutazione dell’università, ateneo per ateneo, facoltà per facoltà, realizzata per “Repubblica” dal Censis.
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sabato 17 luglio 2010
OLTRE LA FRONTIERA QUANTISTICA

“… dato che Meccanica Quantistica e Relatività pur essendo incompatibili funzionano molto bene insieme, trovatemi un buon motivo per non chiedersi il perché”.
l'evoluzione spazio-temporale di una sorgente elettromagnetica dipolare, il mattone fondamentale di tutte le interazioni elettromagnetiche.Occorrerà perciò rivedere e aggiornare alcuni concetti base della fisica moderna, in quanto lo scopo del lavoro di Massimo Auci è proprio la riunificazione delle meccaniche deterministiche e indeterministiche attraverso l'eliminazione delle attuali contraddizioni e la risoluzione dei problemi in sospeso. Tra i molti risultati descritti, particolarmente importanti sono la spiegazione in termini elettromagnetici del principio di quantizzazione e la razionalizzazione del dualismo onda-particella.
“Oltre la frontiera quantistica”, di Massimo Auci, è un interessante volume che con un approccio storico aneddotico permette una facile comprensione della relatività e della meccanica quantistica. Il testo che prende spunto da una ricerca in fisica teorica condotta dallo stesso autore, riesce a trattare un argomento molto complesso come la fisica del '900, in modo semplice e completo.
Adatto a chiunque voglia saperne di più sull’universo in cui viviamo e sulle ultime scoperte della fisica di frontiera. Il libro trasmette l’entusiasmo dello scienziato che, giorno dopo giorno, insegue e scopre i segreti della natura. Scritto in maniera semplice e godibile allo stesso tempo, è quanto ci si aspetta di trovare quando si acquista un testo di divulgazione scientifica che tratta tematiche così complesse, a cui molti vorrebbero accedere anche senza le conoscenze scientifiche adeguate. Un eccellente lavoro per far conoscere a tutti le più recenti frontiere della fisica contemporanea.
LA SCIENZA AIUTA I BAMBINI DELLA TANZANIA
Il costo del libro va a finanziare un progetto umanitario di educazione e formazione in favore dei bambini dell’orfanotrofio Kurasini di Dar es Salam, in Tanzania. Un progetto per sostenere ed incentivare la crescita personale e scolastica, per far sì che la scienza possa veramente essere di tutti.
Massimo Auci
OLTRE LA FRONTIERA QUANTISTICA
Una storia appassionante
ISBN 978-1-4457-2507-9
Seconda Edizione
Editore Gravità Zero
Pubblicato aprile 26, 2010
Lingua Italiano
Pagine 92
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mercoledì 30 giugno 2010
IL CARNEVALE DELLA FISICA QUESTO MESE SU ARTEESALUTE DI BLOGOSFERE
Questo mese il tema portante è fisica e arte, spaziando dunque dalla poesia ai fumetti, dal Teatro alla cucina, intesa come arte della chimica :- )
Come vedete ce n'è per tutti i gusti e ricchissimo di contributi!
Segnaliamo infine che il Carnevale della Fisica è anche in lingua spagnola. Gravedad Cero, il nostro sito omonimo partecipa questo mese sul blog ospitante di Victor Manchado: pirulocosmico
Il prossimo Carnevale della fisica sarà ospitato da Peppe Liberti in Rangle, il 30 luglio. E presto conosceremo anche il tema portante che farà da coronamento al prossimo appuntamento.

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martedì 8 giugno 2010
LA MUSICA DI DOCTOR WHO E' DAVVERO ELETTRIZZANTE!
Per saperne di più:
- http://en.wikipedia.org/wiki/ArcAttack
- http://it.wikipedia.org/wiki/Bobina_di_Tesla
- http://it.wikipedia.org/wiki/Gabbia_di_Faraday
- L'Exploratorium di San Francisco
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domenica 6 giugno 2010
BOBINE DI TESLA IN CONCERTO
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Claudio Pasqua
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sabato 5 giugno 2010
I PADRI DELL'OLOGRAFIA E DELLE CATASTROFI
Il 5 giugno di 110 anni fa nacque Dennis Gabor un fisico ungherese naturalizzato britannico.
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mercoledì 2 giugno 2010
IL TUO VOTO AL 3QD PRIZE IN SCIENCE

Il prossimo 21 giugno, il giorno del solstizio d’estate del 2010, la web 3 Quarks Daily annuncerà il miglior post tratto da un blog scientifico dell’anno. Quella di quest’anno è la seconda edizione dell’Annual 3QD Blog Prize, lanciata l’anno scorso e che vede il riconoscimento del miglior post per 4 categorie: scienze, arte e letteratura, filosofia e politica.
Per votare l'articolo di Peppe Liberti Cliccate al link seguente e cercate in ordine alfabetico il titolo
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martedì 1 giugno 2010
A TORINO UNA MOSTRA-VIAGGIO NEL CUORE DELLA MATERIA

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Claudio Pasqua
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RICERCATORI ITALIANI SCOPRONO IL NEUTRINO MUTANTE (*)


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Claudio Pasqua
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domenica 30 maggio 2010
APPUNTAMENTO CON IL CARNEVALE DELLA FISICA #7
- CARNEVALE DELLA FISICA #1
- CARNEVALE DELLA FISICA #2
- CARNEVALE DELLA FISICA #3
- CARNEVALE DELLA FISICA #4
- CARNEVALE DELLA FISICA #5
- CARNEVALE DELLA FISICA #6
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11:20 PM
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giovedì 27 maggio 2010
LHC: LA MACCHINA STRABILIANTE SPIEGATA AI RAGAZZI
"È la macchina più potente mai costruita dall’uomo. Si chiama LHC e si trova al CERN di Ginevra (Svizzera), il laboratorio che studia le particelle dove lavorano oltre 3.000 scienziati (tra cui oltre 700 italiani).Una macchina che serve per trovare, tra le altre cose, il Bosone di Higgs, la particella che è stata soprannominata, in modo un po’ pomposo, dal Premio Nobel per la Fisica, Leon Max Lederman, “Particella di Dio”.
Puoi immaginare l’LHC come il più grande e potente microscopio della storia della scienza. È un lungo tubo sotterraneo (arriva a 100 metri sottoterra) a forma di anello e del diametro di 27 chilometri. È in grado di scrutare nella fisica delle più piccole distanze (1 nanometro cioè 1 milionesimo di millimetro) e delle più alte energie finora raggiunte". [continua...]"Insomma, l’LHC è una macchina strabiliante, messa a punto grazie al lavoro di tante persone che lavorano insieme al CERN.Sono scienziati, ricercatori e tecnici provenienti da tutti i Paesi del mondo, che lavorano collaborando fianco a fianco nonostante i loro paesi siano in guerra tra loro (israeliani e palestinesi ad esempio). In questo senso, il CERN può definirsi il più grande laboratorio di pace del pianeta.
Inoltre, le sue attività hanno delle ricadute importantissime sulla società, basti pensare che tecnologie come la PET, la Tomografia a Emissione di Positroni (usata in diagnostica medica) o il WWW sono nate all’interno di questi laboratori".
Per approfondire:
- LHC ITalia
- Prova il simulatore online dell'LHC
- Musica: "The Large Hadron Rap"
- LHC: Count Down verso l'origine?
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Claudio Pasqua
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7:53 PM
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domenica 16 maggio 2010
EBOOK GRATIS: PICCOLI ESPERIMENTI DI FISICA
piccoli esperimenti
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domenica 9 maggio 2010
SCIENZIATI: LIBERI NELLA RICERCA, LIMITATI NEL PARLARE
"Ho parlato con alcuni scienziati, tecnici e operatori di grandi progetti di ricerca che affidano loro macchine e tecnologie costosissime. Hanno espresso una frustrazione comune, e mi è sembrato di percepire opinioni simili da altri"."Questi scienziati hanno una buona autonomia tecnica, ma vengono controllati e trattati come bambini nelle loro dichiarazioni pubbliche, che devono spesso essere approvate e concordate. Possono imparare a usare macchine complesse e indagare fenomeni naturali misteriosi, ma non sono ritenuti in grado di parlare autonomamente senza mettere in imbarazzo i propri istituti".
Anche il grande pubblico, infatti, si sta accorgendo che non c'è veramente libertà di comunicare nel mondo scientifico. I dati scientifici non sono sempre messi a disposizione della comunità. Nonostante siano finanziati da fondi pubblici.
A questo proposito fece scalpore non molto tempo fa la decisione di una scienziata come Ilaria Capua di rendere pubblici i dati scientifici raccolti, in questo caso, sul virus H5N1 dell'influenza aviaria. Scatenando un dibattito internazionale nella comunità scientifica: "dove si traccia la linea fra quelli che possono essere considerati dati di un ricercatore o di un gruppo e quelli invece della comunità scientifica intera?"
O almeno questo è quello che viene percepito dal pubblico esterno.
La US Air Force Public Affairs Agency ha pubblicato un video su come i militari dell'aeronautica americana usano i social media per tenersi informati e informare gli altri.Questi ambienti militari, tradizionalmente vincolati alla riservatezza, hanno dunque fiducia che membri delle gerarchie inferiori non autorizzati possano parlare pubblicamente senza mettere in difficoltà la forza armata, anche in situazioni delicate come azioni operative e crisi internazionali.
L'aspetto più interessante del video seguente, è l'invito a tutto il personale a partecipare alla comunicazione perché può farlo meglio di altri e offrire il proprio punto di vista.
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Claudio Pasqua
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1:41 PM
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