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sabato 25 dicembre 2010

I FIORI DI EVA MAMELI CALVINO

Tra le prime laureate in Italia, grande botanica e madre di Italo.

Eva Giuliana Mameli nasce a Sassari il 12 febbraio del 1886 in una famiglia della medio-alta borghesia, primogenita di Giovanni Battista Mameli, colonnello dei carabinieri, e di Maddalena Cubeddu.
Frequenta un liceo pubblico tradizionalmente “riservato” ai maschi, e in seguito, dopo aver mostrato uno spiccato interesse per le scienze, si diploma in matematica presso l’Università di Cagliari.

Dopo la morte del padre, Eva si trasferisce a Pavia, dove vive suo fratello maggiore. Qui la giovane donna frequenta il Laboratorio crittogamico di Giovanni Briosi, noto in tutta Italia per gli studi sulle piante “inferiori”, come muschi ed alghe, particolarmente rilevanti in discipline quali fisiologia, patologia ed ecologia vegetale.
La passione per la botanica spinge Eva a proseguire le sue ricerche come assistente volontaria, anche dopo la laurea in scienze naturali, conseguita nel 1907. Nei tre anni a seguire ottiene il diploma della scuola di magistero e l’abilitazione per la docenza in scienze naturali per le scuole normali.

Nel 1915, prima donna in Italia, riesce a conseguire la libera docenza in botanica. Il suo primo corso universitario - “La tecnica microscopica applicata allo studio delle piante medicinali e industriali” - testimonia sia la sua ottima preparazione scientifica sia la sua spiccata inclinazione per la scienza applicata.

Durante la prima guerra mondiale si presta con così tanta passione come crocerossina da essere insignita della medaglia d’argento della Croce rossa e di quella di bronzo del Ministero dell’Interno.

Nel 1920 Mario Calvino, già conosciuto alcuni anni prima, la viene a trovare durante una sua breve visita in Italia. Sanremese di nascita, ma trasferitosi a Cuba, dove dirige la Stazione agronomica di Santiago de las Vegas, egli è alla ricerca di un collaboratore esperto di genetica vegetale. Senza troppi indugi, la Mameli accetta sia la proposta di matrimonio sia una nuova vita a Cuba, dove, nel 1923, nascerà il loro primogenito, Italo Giovanni Calvino, che sarebbe poi diventato uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento.

Nel 1925 la coppia decide di far ritorno in Italia per lavorare alla nascita della Stazione sperimentale di floricoltura “Orazio Raimondo” di San Remo.
Due anni dopo Eva vince il concorso per la cattedra di botanica sia all’Università di Catania sia a quella di Cagliari.
Ma, nato il secondo figlio Floriano, la signora Calvino intende dedicarsi esclusivamente alla Stazione sanremese, anche quando, nel 1951, a seguito della morte del marito, ne diventa direttrice.
Eva Giuliana Mameli muore il 31 marzo 1978 all’età di 92 anni.

Quest’anno, in occasione dei 25 anni dalla morte del figlio Italo, è stata pubblicata una monografia su Eva Mameli Calvino, curata da Elena Macellari, come primo volume della nuova collana “le farfalle” di Ali&no Editrice, dedicata al tema del viaggio al femminile. Nel caso di Eva, lunghi viaggi a Cuba e in Messico.

Da aprile 2011 Editoriale Scienza proporrà ai lettori un altro libro dedicato a una tra le prime donne laureate in Italia, dal titolo Fiori in famiglia. Storia e storie di Eva Mameli Calvino, scritto dalla torinese Elena Accati.


Per approfondire:

Alcune Foto di Eva Mameli Calvino su Scienza a due voci

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