domenica 31 gennaio 2010

IL CARNEVALE DELLA FISICA "INTERNAZIONALE"



Non solo spagnolo ma anche galiziano, castigliano e messicano: questo è il Carnevale della Fisica lanciato contemporaneamente nelle varie lingue ispaniche e ospitato questo mese dal blog Leonardo da Vinci.

Ecco un elenco dei partecipanti:

Il rotore che sembra non giri, di María Loureiro di texnoloxia.org, che parla di un effetto ottico osservabile nel moto del rotore di un elicottero.

Che cosa succederebbe se la forza di gravità aumentasse con la distanza?, di Sergio L. Palacios in Fisica della fantascienza.

Teorie sulla previsione dei terremoti, da Carlo su Gravedad Cero

Omaggio a Carl Sagan, da Roi su Gravedad Cero

Pianeti extrasolari, da Verónica Casanova su Astrofisica e fisica.

Perché le forze radiali dipendono dalla distanza inversa al quadrato?, di Migui su Migui.com

Introduzione alla materia, di Alfonso Cuervo su Cienciamia blog

Il Progetto Icaro, por Gerardo Blanco en Noticias del Cosmos

Una diffusione da fisica, di Agremon su Física e Química en Ribadeo

Il vetro trasparente, di metallo, por Toranks en Leonardo da Vinci

La versione in lingua italiana del Carnevale della fisica è invece, questo mese, ospitata da Science Backstage.

.

sabato 30 gennaio 2010

OGGI E' IL 3° CARNEVALE DELLA FISICA


Ricordiamo che oggi, come il 30 di ogni mese, è il Carnevale della Fisica.

Dopo jolek, ovvero Fabio De Sicot è Science Backstage (vedi) che ospita il Carnevale della Fisica, in questo caso il numero 3.
Ricordiamo che nei paesi di lingua spagnola il carnevale è ospitato questo mese dal blog Leonardo da Vinci.

Come vedete il Carnevale sta crescendo, nuovi blogger si aggiungono ogni mese. Oltre a quelli italiani ora abbiamo nuovi contributi anche dal Messico!



Visualizza Carnevale della Fisica in una mappa di dimensioni maggiori



Il prossimo carnevale della fisica sarà ospitato da ASTRONOMICAMENTIS.

Ecco tutti i riferimenti:

LINGUA ITALIANA
http://carnevaledellafisica.ning.com/
LINGUA SPAGNOLA
http://carnavaldelafisica.ning.com/

AVATAR IN AMAZZONIA

Se volessimo rivivere il "magico" mondo di Pandora di James Cameron, nel nuovo film Avatar, percepiremmo molte delle sensazioni provate nel monumentale colossal presso le terre tracciate dal Rio delle Amazzoni.
Non ci troverete rettili che diventano farfalle ma, come del resto accade un po' ovunque in Amazzonia (e come fanno i nativi da centinaia d'anni) potrete desinare con gustosissimi vermi grandi quando banane o formiche dall'aspro sapore di limone, in una regione che ospita sia il giaguaro che il delfino rosa.
La Reporter Melaina Spitzer (che proviene da una formazione italiana all'università di Bologna) ha intervistato un gruppo di leader indigeni del Rio delle Amazzoni nel capitale dell'Ecuador, Quito, che sono andati a vedere Avatar sul grande schermo in 3D.




L'argomentazione più toccante è la chiave di interpretazione fornita da Blanca Chancoso (a 3' 28" nel video), dirigente della Confederazione dei Popoli di Nazionalità Kichua dell'Ecuador, che afferma come:
"la pellicola non mostri volontà di dialogo. L'unica soluzione sembra essere quella del conflitto, della guerra, non quella del dialogo. Ma questo non può portare altro che distruzione, e la fine indistinta della vita umana. Dovremmo considerare che ci deve sicuramente essere un altro messaggio da dare oltre a questo".
Una affermazione che pesa come un macigno, soprattutto quando è detta da una leader che vive in prima persona ogni giorno con la sua gente ciò che il popolo Na'vi subisce nel film. Ed è forse l'unico vera grande critica al messaggio presente nel sorprendente film di Cameron.

Via Scienceblogs
.

Aggiornamento di lunedì 1 febbraio

Ho appena letto un bellissimo articolo su Galileo dal titolo "Ecuador, la culla della biodiversità" che non fa che ribadire le analogie tra il mondo immaginato da Cameron con il suo Pandora e la meravigliosa biodiversità di questa regione dell'Amazzonia, e dello sfruttamento delle sue risorse in atto.
:

LE ARANCE DELLA SALUTE: AIUTA LA RICERCA A RENDERE IL CANCRO CURABILE


Ricordiamo che oggi, sabato 30 gennaio, è il giorno delle Arance della salute, iniziativa organizzata dall'AIRC per finanziare le proprie ricerche sulla lotta contro il cancro.

Cerca nella piazza della tua città dove puoi acquistare le arance e dare un contributo alla ricerca scientifica PER LA LOTTA CONTRO IL CANCRO
.

venerdì 29 gennaio 2010

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL VIDEO, DEL FILM E DEL DOCUMENTARIO SCIENTIFICO


Il Festival Internazionale del Video, del Film e del Documentario Scientifico torna a Milano dal 22 al 28 marzo 2010.
Come di consueto la manifestazione ospiterà la rassegna (ormai al quattordicesimo anno di svolgimento) e un concorso internazionale a cui sono ammessi film, documentari e video di informazione, divulgazione e promozione a carattere scientifico e tecnologico (escluse le opere prodotte per addestramento e aggiornamento tecnico-professionale).

Vedere la Scienza Festival significa ogni anno un evento interamente dedicato al film e al documentario scientifico, unico nel suo genere in Italia.
20 paesi di tutto il mondo partecipanti, una ventina di ospiti italiani e stranieri di rilievo internazionale, un gran numero di prime proiezioni per l’Italia,
un concorso internazionale e una rassegna storica con titoli rari e classici della storia del cinema.

Al concorso possono partecipare opere inedite oppure già trasmesse o distribuite, purché prodotte dopo il 1 gennaio 2008 per le seguenti categorie:

A - Film e film-documentari;
B - Documentari per il piccolo e grande schermo e per la distribuzione home video;
C - Documentari realizzati da musei scientifici, science center, istituti ed enti di ricerca scientifica pubblici e privati, scuole e accademie;
D - Video creati per il web, per web TV e videotelefoni;
E - Video pubblicitari, promozionali e spot.

Televisioni, case di produzione, produttori indipendenti, istituti di ricerca e università, aziende e agenzie, scuole, accademi e musei possono iscrivere una o più opere al Festival. Il termine ultimo per iscrivere le opere è il 30 dicembre 2009 (informazioni e bando disponibili all’indirizzo www.brera.unimi.it/festival).

Una Giuria Internazionale composta da personalità scientifiche, esperti di comunicazione scientifica, del film e dei media, giudicherà i titoli ammessi al concorso. La migliore produzione per ciascuna delle categorie riceverà un premio, tra i 2.000 e i 500 euro.

Le sessioni di proiezione e presentazione saranno aperte alla partecipazione del pubblico, con ingresso libero e gratuito.
.

giovedì 28 gennaio 2010

PERCHE' UNA NAVE GALLEGGIA?

Disegni L.Gaia per MondoErre
Quando ero molto piccolo non mi capacitavo come una nave, fatta di ferro, potesse galleggiare.
Ogni liquido (e anche ogni solido) ha una sua densità che si calcola come il rapporto tra la sua massa e il suo volume.

Ne consegue che un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verso l'alto di intensità pari al peso di una massa di fluido di forma e volume uguale a quella della parte immersa del corpo.


E’ il principio scoperto più di 2200 anni fa (nel III secolo a.C.), da Archimede, fisico e matematico greco, considerato uno dei più grandi scienziati della storia.


Lo stesso principio spiega anche perché il ghiaccio (ad esempio un iceberg) galleggia. O perché se facciamo il bagno in un lago fatichiamo di più a galleggiare rispetto a quando nuotiamo nel mare.
L'intuizione archimedea della spinta idrostatica è un fenomeno che mi colpì da ragazzo ed è per questo che ho cercato di trasmettere questa curiosità e passione anche ai ragazzi che leggono MondoErre, una rivista rivolta a una fascia di età dai 9 ai 14 anni.




Questo post partecipa al Carnevale della Fisica
.

mercoledì 27 gennaio 2010

COSI' LE LEGGI RAZZIALI DISTRUSSERO LA SCIENZA

Cresce di anno in anno il numero delle iniziative volte a celebrare la giornata della Memoria, giunta quest'anno alla decima edizione. [il Sole 24 Ore]

Così le leggi razziali distrussero la scienza [l'Unità]

Giorno della memoria [Wikipedia]

Olocausto il giorno della memoria nel mondo [Repubblica]

Giorno della memoria. "Ricordare è un dovere" [il Sole 24 Ore]

Perchè oggi si celebra il giorno della memoria? [La Stampa]


BRIAN COX AL TED: IDEE DEGNE DI ESSERE DIFFUSE

E' forse l'unico fisico delle particelle ad avere vinto un Mtv Awards, scalato le classifiche di "Top of the Pops" e suonato a fianco dei Backstreet Boys dal 1994 al 1997 (tanto durò la carriera con i Dare). Parliamo di Brian Cox, professore di fisica all'Università di Manchester e ricercatore all'esperimento ATLAS presso il Large Hadron Collider del CERN a Ginevra.

La "Rock star della fisica" Brian Cox parla del suo lavoro all'LHC (Large Hadron Collider, Grande Collisore di Adroni) del CERN. Ne parla al TED, descrivendo i componenti di questo gigantesco strumento ed il ruolo che avrà nella comprensione del nostro Universo.

Il filmato è del 2008 ma la traduzione delle TED conference in lingua italiana è recente, ad opera di volontari che hanno preso parte al TED Open Translation Project. Qui vedete tutti i loro nomi e altri filmati tradotti.


Per leggere i sottotitoli nella vostra lingua preferita clic su "view subtitle" al fondo del filmato.




TED (Technology Entertainment Design) è una conferenza che si tiene ogni anno a Monterey, California e, recentemente, ogni due anni in altre città del mondo.

La formula dell'evento è riassunto nella frase "ideas worth spreading" (idee degne di essere diffuse) e, in effetti, le migliori conferenze sono state pubblicate gratuitamente sul sito web del TED.

Le lezioni abbracciano una vasta gamma di argomenti che include scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica e altri. Gli speaker stessi provengono da molte comunità e discipline diverse , tra cui l'ex presidente degli USA Bill Clinton, il Premio Nobel James Dewey Watson, il produttore televisivo e attivista politico Norman Lear, il fisico Murray Gell-Mann, il co-fondatore di Wikipedia Jimmy Wales e i co-fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page.

martedì 26 gennaio 2010

IN PIEMONTE L'ASTRONOMIA E' IN RETE CON LA BANDA LARGA WIFI


Si chiama Astronomia in Rete il nuovo progetto dedicato al supporto che le ICT possono offrire alla divulgazione scientifica, sviluppato da CSP con il sostegno di Regione Piemonte e la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Torino, e dei gruppi di astrofili che animano le attività di divulgazione degli Osservatori di Alpette e Val Pellice.

Nato con l'obiettivo di dare visibilità delle molte iniziative che ruotano attorno al mondo dell'Astrofilia e dei filoni di ricerca Astronomica attivi in Piemonte, il progetto costituisce anche un'occasione per sperimentare l'uso della banda larga a supporto dell'attività didattica e scientifica ai diversi livelli, dalle lezioni a distanza tenute per i bambini delle scuole elementari in diretta da Pino Torinese, alla condivisione di dati e immagini derivanti dall'osservazione astronomica con le più moderne tecnologie, alla divulgazione di esperienze di osservazione suggestive anche per il pubblico meno esperto.

Con la realizzazione di una rete wireless a banda larga in grado di raggiungere zone non coperte dai servizi di connettività disponibili sul mercato, il progetto Astronomia in Rete costituisce un modello di condivisione di informazioni e competenze, divulgazione scientifica e controllo remoto della strumentazione che sposa la logica di “laboratorio diffuso”, secondo la quale, grazie alle ICT, la ricerca può uscire dai luoghi canonici e asettici di studio per avvicinarsi e calarsi nel territorio. Il dimostratore propone un modello replicabile in contesti equivalenti, come da sempre è nello stile dei progetti sviluppati da CSP sul fronte della realizzazione di laboratori territoriali volti all'applicazione concreta delle ICT sul territorio regionale.

Riferimenti

lunedì 25 gennaio 2010

VLTANDVSTFISHEYETIMELAPSE

Dall'Osservatorio ESO di Cerro Paranal, in Cile, considerato il miglior sito astronomico al mondo, il VLT Very Large Telescope e il VST VLT Survey Telescope ci regalano queste bellissime immagini del cielo notturno in cui si vede chiaramente la nostra Galassia, la Via Lattea , ricoprire l'intero campo fotografico.



Il Very Large Telescope array (VLT) è uno strumento europeo considerato il più avanzato strumento ottico al mondo, composto da quattro telescopi uniti da uno specchio principale di 8,2 metri di diametro e quattro specchi ausiliari mobili da 1,8m.

Con un FOV (Field Of View) di un grado quadrato, lo scopo scientifico primario del VLT Survey Telescope è fornire uno strumento di imaging a grande campo per l'esplorazione a largo raggio dell'Universo visibile dall'emisfero australe, al fine di identificare i target più interessanti, da studiare poi più da vicino.

Il VST è invece nato da una cooperazione del 1997 tra l'OAC (Osservatorio Astronomico di Capodimonte e l'ESO (European Southern Observatory). L'OAC è uno degli Istituti dell'INAF (Istituto Nazionale di AstroFisica),

Fonte: www.eso.org/public/videos/vltandvstfisheyetimelapse

domenica 24 gennaio 2010

LA VERA SCENA DEL CRIMINE: SCHELETRI, FOSSE, LARVE E RADICI

Qui non siamo a Miami o a New York. E neanche a Las Vegas. Scordatevi quindi le indagini della polizia scientifica nelle fiction americane. Se volete avere un’idea di cosa significhi veramente un sopralluogo sulla scena di un crimine, allora va meglio Milano, Italia, in particolare il Labanof (Laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Università degli Studi di Milano), le cui imprese sono narrate in Crimini e farfalle – Misteri svelati dalle scienze naturali” di Cristina Cattaneo e Monica Maldarella (Raffaello Cortina Editore, 2006).

La fiction scientifica è senz’altro utile per raggiungere, tramite la TV, milioni di persone, e fornisce una rappresentazione cinematografica di uno spaccato di realtà. Ma chiunque abbia seguito una o più serie TV riguardanti le indagini della polizia scientifica, prima o poi si chiede: ma sarà tutto vero? Ma è mai possibile una cosa del genere? Queste cose strane succedono solo negli Stati Uniti?

Se il telespettatore non cerca di soddisfare la sua curiosità, si può affermare che – dal punto di vista della divulgazione scientifica – la fiction è stata un fallimento. Se invece la curiosità del soggetto risulta stimolata a tal punto da indurlo a cercare risposte, è evidente che la fiction è stata un successo. A questo punto, il volumetto divulgativo sopra citato è un ottimo strumento per cominciare a distinguere la realtà dalla finzione ed apprendere dei fondamenti di medicina legale, o meglio per capire come le scienze naturali possano dare un preziosissimo aiuto al processo di identificazione di un cadavere, di stima della data di morte e delle cause del decesso.

Quando la Polizia, i Carabinieri o il magistrato incaricato richiedono l’intervento del Labanof, specialisti di varie discipline accorrono sulla vera scena del crimine. Chi sono i protagonisti della squadra? Dipende da una serie di elementi.

Se si tratta di uno scheletro, dovrà essere presente l’antropologo forense. Accade infatti di frequente che vengano trovate ossa umane: può trattarsi di uno scavo archeologico, di un bosco, ma anche di una città. L’antropologo forense è in grado di “stabilire se appartengono a uno o più individui, se alla nostra epoca o a epoche antiche, se sono resti di una necropoli o di un vecchio cimitero” (in questo articolo, le frasi tra virgolette sono estratte dal libro citato).

Egli si avvale naturalmente di strumenti tecnologici: analizza al microscopio le unità base delle ossa per stimare l’età del cadavere, utilizza la microscopia elettronica a scansione per rivelare piccole scalfitture da arma da taglio, si avvale della TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) per osservare le cavità interne delle ossa, al fine di scoprire fratture o focolai infettivi.

Per stimare il numero minimo di cadaveri, semplicemente conta le ossa. E per capire il sesso osserva soprattutto le ossa del bacino: le donne hanno il bacino più largo rispetto a quello maschile, inoltre presentano l’arco sotto il pube più ampio. Per stimare l’età, invece, analizza l’accrescimento osseo e dentario, in quanto – fino a 30 anni – è un buon indicatore dell’età. Ciò in quanto le fasi di crescita sono piuttosto conosciute e standardizzate, ma oltre i 30 anni i “marcatori dell’età quali il grado di usura delle articolazioni degli arti, la presenza di becchi artrosici vertebrali e la decalcificazione (osteoporosi) dell’osso” risultano meno affidabili, “in quanto influenzati da fattori patologici, dietetici e soprattutto occupazionali”. È chiaro che chi, in vita, ha fatto il tennista, ha usurato il gomito molto più della media, e ciò sarà visibile sul suo cadavere, senza che ciò significhi necessariamente che egli sia morto anziano.

Se il caso proposto al Labanof implica la ricerca di un cadavere, ad esempio nascosto sottoterra in un bosco, allora è necessaria la presenza dell’archeologo forense. Chi meglio di lui è in grado di recuperare correttamente un cadavere, rilevandone la posizione originaria e conservando tutti gli elementi nei dintorni del morto? D’altronde è abbastanza evidente che scavare una fossa con una ruspa e usare un badile per riportare alla luce i resti è una procedura assolutamente scorretta, poiché causa la perdita di numerosissime informazioni utili per la magistratura e le forze dell’ordine. Invece l’archeologo forense è in grado di recuperare ogni reperto e documenta ogni strato dello scavo. Anche se si tratta di “scavare” in un’automobile bruciata per recuperare un cadavere.

Ma prima di scavare occorre individuare dov’è nascosto il cadavere. A tal fine si può procedere con la fotografia aerea, per rilevare differenze nella morfologia del terreno, o con la perlustrazione a piedi, “alla ricerca di un reperto interessante: un pezzo di plastica, indumenti, ossa che possano sporgere dal terreno, o addirittura macchie di vegetazione o di insetti che possano far pensare a sottostanti processi di decomposizione”. Altri metodi implicano l’uso di strumenti tecnologici o anche di cani da cadavere, utili soprattutto quando vi siano resti in decomposizione.

Una volta scoperta la zona, occorre prima di tutto scorticare il terreno di soli 10 cm in profondità per evidenziare i margini della fossa. A tal fine si procede esclusivamente in senso orizzontale. Il margine della buca è lo spartiacque fra il terreno intatto e quello “riempito”: quest’ultimo “di solito ha una consistenza e un colore diverso, anche a distanza di anni”.

Riuscite ad immaginare un cadavere ricoperto di larve? È il caso più ripugnante, ed è anche la professione dell’entomologo forense, ovvero dell’esperto di insetti. Le autrici del testo scrivono a tal proposito: “la visione di masse di larve che si muovono tra i tessuti di un cadavere non lascia proprio indifferenti”. Eppure, purtroppo, tutti gli esseri umani, prima o poi, diventano cadaveri e – se esposti – necessariamente cibo per larve. Infatti le mosche riescono ad arrivare pochi minuti dopo la morte e depositano “le loro uova nelle zone del corpo più umide e ombreggiate, negli orifizi e nelle ferite, dove le loro larve possono crescere al riparo dal sole e dalle intemperie”.
Entro un massimo di sei settimane le uova si sono schiuse, le larve hanno attraversato tre stadi di crescita, il successivo stadio di “pupa”, che è la fase che precede l’ultima metamorfosi, e infine la nascita della mosca adulta. Le larve sono in grado di ripulire per intero un cadavere, riducendolo al solo scheletro, in maniera molto più efficiente della macerazione in acqua o della bollitura.

In funzione dello stadio di sviluppo larvale si può datare la morte. Inoltre anche se le larve si sono tutte trasformate in mosche e non ci sono più tessuti molli, è possibile comunque ottenere una stima dell’intervallo post mortem, analizzando le ossa e il terreno intorno al cadavere. Infatti le ossa presentano fori caratteristici lasciati dal passaggio delle larve e, vicino al cadavere, si trovano piccoli ovoidi marroni, che sono i pupari (vuoti), cioè i contenitori che hanno consentito alle larve l’ultima metamorfosi in mosche adulte. I pupari inoltre sono in grado di assorbire le sostanze tossiche ingerite dal soggetto prima di morire e possono conservarle anche per 4 anni. Dunque è possibile fare un’analisi tossicologica, anche quando del soggetto restano soltanto ossa e…. pupari.
Se pensiamo all’incredibile perfezione ed efficienza della Natura, non possiamo far a meno di notare che anche noi ci preoccupiamo di dare cibo ai nostri figli. Perché le mosche non dovrebbero farlo per i propri? A catena, altri insetti, ad esempio le vespe, spesso depongono le loro uova all’interno delle larve, in modo che le larve stesse rappresentino una buona riserva di cibo per i piccoli di vespa.

Infine è possibile che il caso proposto al Labanof richieda l’intervento di un botanico forense. Ciò capita soprattutto quando insieme al cadavere sono presenti resti di vegetali, l’analisi dei quali può condurre ad identificare la località di provenienza oppure il periodo in cui è stato commesso un delitto. Occorre quindi prestare particolare attenzione a foglie, semi e radici. Queste ultime preferiscono localizzarsi vicino ai cadaveri, attratte da acqua, nutrienti, e terreno riscaldato dalla decomposizione. Le radici possono essere sezionate, al fine di contare gli anelli annuali di accrescimento e “confrontare l’età dei resti vegetali con il periodo di sepoltura”.
Inoltre il botanico forense è in grado di stabilire se piccoli resti ritrovati ad esempio in una macchina bruciata appartengono a vegetali o ad esseri umani.

Un posto importante nelle indagini è occupato da pollini e spore, perché si sviluppano in precisi periodi dell’anno (dalla primavera alla fine dell’estate), si trovano dappertutto e resistono, anche per milioni di anni, alla degradazione organica.

Insomma, “Crimini e farfalle” è un testo che ha soprattutto il fine di ricordarci quanto siano importanti le scienze naturali per le indagini forensi. Antropologia, archeologia, entomologia, botanica, ma anche zoologia, geologia e climatologia sono indispensabili per scoprire il colpevole e potrebbero essere un’ottima scelta universitaria per i giovani di oggi. Inoltre sono scienze che ci raccontano come siamo fatti e in che ambiente viviamo, dunque hanno pieno titolo per far parte della nostra cultura.

sabato 23 gennaio 2010

LÀ , DOVE NESSUN UOMO È MAI GIUNTO PRIMA

Una splendida animazione 3D del modello creato dall'Hubble Space Telescope basandosi sui dati che abbiamo sulla Nebulosa Elica (Helix Nebula, NGC 7293)


credit: NASA, ESA, and G. Bacon (STScI)

Da un secolo conosciamo questi oggetti bidimensionalmente, perché il piano di osservazione è lo stesso per qualsiasi osservatore sulla Terra, dimenticandoci invece che questi oggetti sono tridimensionali. Solo osservandoli da più posizioni è possibile rilevare l'effetto stereoscopico.
Grazie alle recenti elaborazioni possibili dalla Computer Graphics è possibile rappresentare lo spazio nella sua complessità tridimensionale.

La nebulosa Elica è un esempio di nebulosa planetaria. La sua formazione è avvenuta alla fine della vita di una stella di tipo solare. Gli strati gassosi esterni della stella espulsi nello spazio appaiono dal nostro punto di vista come se guardassimo dall'alto un'elica. Il nucleo centrale della stella, destinato a diventare una nana bianca, risplende così intensamente da rendere fluorescente il gas precedentemente espulso. La nebulosa si trova a circa 650 anni luce dalla Terra nella costellazione dell'Acquario, e ha una dimensione di circa 2,5 anni luce.

Fonte: http://hubblesite.org/newscenter/arch...

venerdì 22 gennaio 2010

MEMORIE INDUSTRIALI & MUSEI DEL FUTURO




Sabato 30 Gennaio 2010 presso il Geo Centre Immaginario Geografico di Malnisio di Montereale Valcellina (PN) si terrà il convegno "Memorie Industriali & Musei del Futuro - un progetto integrato per la valorizzazione dei patrimoni industriali e delle reti museali nella provincia di Pordenone.

Il Convegno, promosso da Comune di Montereale Valcellina, Comune di Pordenone e Comune di Barcis, e organizzato daorganizzato da: Science Centre Immaginario Scientifico avrà inizio alle ore 9.45 e durerà circa tre ore.

Ecco quali saranno gli interventi a cui seguirà il dibattito:

Il grande museo dell’energia: centrale di malnisio da polo museale a centro culturale
Valter Alzetta Assessore alla cultura di Montereale Valcellina
Fabio Carniello Direttore dell’Immaginario Scientifico
Gianpaolo Milan Curatore dei progetti architettonici

Verso il parco dell’energia: l’asta del cellina tra archeologia industriale e natura
Daniela Paulon Assessore alla cultura di Barcis
Renzo Carniello Curatore dello studio di fattibilità

Ex officine del cotonificio olcese veneziano: un nuovo science centre per pordenone
Gianantonio Collaoni Assessore alla cultura di Pordenone
Fabio Carniello Direttore dell’Immaginario Scientifico
Primula Cantiello Curatrice del progetto di recupero
Monica Bianchettin e Nicola Tondat Curatori del progetto architettonico

Reti museali, patrimoni industriali e territorio
Fiorenzo Galli Direttore Generale del Museo Nazionale
della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano


**********
Per maggiori informazioni:

IMMAGINARIO GEOGRAFICO & CENTRO DI DOCUMENTAZIONE EX LATTERIA DI MALNISIO -
MALNISIO DI MONTEREALE VALCELLINA (PN), VIA MANZONI 15
TEL. 0427 518169 / 040 224424
www.immaginarioscientifico.it
.

giovedì 21 gennaio 2010

SCIENZA E MEDIA AI TEMPI DELLA GLOBALIZZAZIONE

La comunicazione della scienza è una cosa complessa e sempre più interconnessa col futuro della società, dell’innovazione e della scienza stessa

Venerdì 22 gennaio, alle ore 19.00 presso la libreria Minerva (in via San Nicolò 20) a Trieste, sarà presentato il libro scritto a quattro mani da Pietro Greco e Nico Pitrelli Scienza e media ai tempi della globalizzazione (Codice Edizione 2009).

Il giornalista scientifico Pietro Greco e il condirettore del Master in comunicazione della scienza della Sissa Nico Pitrelli analizzano il ruolo che i mass media hanno e hanno avuto nei processi di circolazione della conoscenza scientifica.

“Oggi i mezzi di informazione e i divulgatori che si occupano di scienza vivono un momento molto delicato – commenta Pitrelli, che alla Sissa di Trieste coordina il gruppo di ricerca ICS (Innovazioni nella Comunicazione della Scienza) -. Sicurezza alimentare, fecondazione assistita, problematiche ambientali, OGM, la privacy legata a internet: sono solo alcuni esempi degli ambiti in cui la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico hanno implicazioni profonde, politiche e sociali, permeando ogni spazio della nostra vita pubblica e privata”.

Per questo motivo, mai come oggi i media svolgono il ruolo fondamentale di snodo tra la scienza e le sue rappresentazioni sociali. “In particolare crediamo – sottolinea Pietro Greco, autore, tra gli altri, del saggio dedicato al padre del Sistema Trieste, Buongiorno prof. Budinich. La storia eccezionale di un fisico italiano – che senza comunicazione pubblica della scienza non ci sia una vera società democratica della conoscenza”.
Ma ai cittadini interessa la scienza? E agli scienziati piace comunicare? Piace interagire con radio, televisioni, giornali? E in che modo il sistema dei media soddisfa la richiesta di conoscenza scientifica?

Nel saggio, ripercorrendo una storia fatta di buone intenzioni, episodi felici, fraintendimenti e accuse reciproche di inefficienza, Pietro Greco e Nico Pitrelli analizzano lo stato di salute del rapporto tra ricerca scientifica e mezzi di informazione e comunicazione; e dedicano un’attenzione particolare al ruolo svolto oggi dal web, che attraverso blog e social networks, sembra rispondere meglio dei media tradizionali alle richieste di partecipazione pubblica sulle questioni di scienza.

Scienza e media ai tempi della globalizzazione

Libreria Minerva
via San Nicolò 20
Trieste
ore 19.00

mercoledì 20 gennaio 2010

DAL GIAPPONE A PORDENONE: CREATIVITA' AL FEMMINILE



Sabato 23 gennaio dalle ore 20.20 i PNBOX Studios di Pordenone ospiteranno il Pecha Kucha Night, presentato da Federico Cecchin e completamente dedicato alle donne e alla creatività in rosa e vedrà 15 creative della provincia presentare i loro progetti ad un pubblico selezionato di 100 persone.
Ognuna di loro avrà a disposizione 20 immagini e 20 secondi di “chiacchera” per ciascuna immagine per un totale di 6 minuti e 40 secondi.
Ciò rende la serata momento di incontro tra cultura, spettacolo e impresa una vera e propria festa del territorio e per il territorio creando un’occasione informale in cui si possono finalmente incontrare e dialogare impresa e cultura, tecnologia e creatività, idee e futuro.

Durante la serata sarà consegnato, per la prima volta, il premio Pordenonesì alla creativita "Marcella Manicardi" (artista e docente dell’Istituto Statale d’Arte di Cordenons recentemente scomparsa), che vuole essere un riconoscimento al lavoro, alla professionalità e creatività dei talenti del territorio, un’occasione per identificare delle case history, delle best practices proprio in un momento di crisi che sappiano bene interpretare una risposta progettuale alla condizione economica attuale.

L'evento, gratuito, è promosso da pordenoneSI e organizzato da mpgdstudio.com che inserisce Pordenone in un network internazionale patrocinato e inserito tra gli eventi europei dedicati all’Anno della Creatività e Innovazione concesso dalla Commissione Europea, patrocinato dalla Provincia di Pordenone, Assessorato all'Innovazione, Unione Industriali Pordenone, Gruppo Giovani Industriali, ADI Associazione Disegno Industriale Italiana, Interferenze, Gruppo Giovani Designer Pordenone, Pordenone Fiere, Associazione Donne Del Vino FVG e tanti altri. La creatività è un tema che ha coinvolto anche diverse aziende del territorio tra cui Studio2, McDonald Pordenone, Venchiaredo, Horel Naonis, Estrima – Birò, Henry & the Garden, Impronta srl concessionario Xerox, At Store concessionario Apple.

Il progetto PKN è reso possible grazie alla licenza internazionale ricevuta da Kein Ditham Architecture di Tokyo da parte di mpgdstudio.com, fondata da Matteo Palmisano e Giuseppe d’Orsi con sede operativa a Pordenone, Milano e Firenze e alla collaborazione di Silvia Albano (ufficio stampa PKN Pordenone) e Alberto Caiola (allestimento evento).

Chi sono le 15 speaker?
Federica Lasi, indipendent design professional dello studio Mimì&Cocò;

Laura Trevisan, pittrice affermata e insegnante di disegno e pittura presenterà un progetto di land art chiamato “Lumacuore”;

Sabina Romanin, la sua ricerca artistica è orientata all’arte tessile e include interventi quali i libri d’artista, installazioni, collaborazioni con designer, azioni performative, mail art etc.;

Teresa Manicardi , designer, copywriter e consulente marketing;

Elena Xausa, illustratrice e designer freelance;

Susanna Luna Bellandi e Gloria Giangrande , studentesse ed editrici indipendenti,

Aurora Endrici, sommelier e donna del vino;

Angela Falotico, online reputation specialist,

Francesca De Benedet, fotografa;

Michela Basso, fashion designer;

Alice Della Puppa, divulgatrice scientifica;

Assunta Romor, fotografa e giornalista;

Marta Pasqualini, video maker;

Lauren Moreira, ceramista;

Sabina Maffei, cantine Plozner.


Cos'è il Pecha Kucha Night?
Pecha Kucha Night nasce in Giappone, nel 2003, quando Klein Dytham Architecture registra a Tokyo il format Pecha Kucha Night (PKN). Il PKN si diffonde oltre che in estremo oriente anche in nord e centro America e nell’Europa continentale.
Pecha Kucha in giapponese è l’equivalente onomatopeico del più comune “chit-chat” inglese,
ovvero “chiacchiera”; è sulla base di questo spirito informale che Klein e Dytham concepiscono
il format Pecha Kucha Night (PKN).

Ad oggi PKN si è svolto in 266 città distribuite in tutti i continenti: da Tokyo a Melbourne,
da Bangkok a Londra, e ancora Buenos Aires, New York, Venezia, Parigi ... e sabato sarà per a seconda volta a Pordenone.

*********
Per informazioni:
I posti sono limitati, affrettatevi ad iscrivervi alla serata scrivendo a:
pkn@pordenonesi.com oppure sul gruppo facebook “pordenoneSi”.
Gruppo PKN@Pordenone su Facebook




martedì 19 gennaio 2010

LA SCIENZA PROTAGONISTA SU UNITA.IT

Apre la sezione scienza sulla versione on line dell’Unità. E' un piacere osservare l'attenzione con cui questo giornale ripone nella scienza e nella divulgazione scientifica, che il quotidiano ha sempre considerato due pilastri della società.

Spiccano due firme autorevoli: quella di Cristiana Pulcinelli, che tra l'altro insegna al master in comunicazione della scienza della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste e quella autorevolissima di Pietro Greco, che molti di noi seguono alla radio durante la trasmissione in onda ogni giorno alle 11,40 su Rai Radio 3 Scienza e che dirige da anni lo stesso Master della Sissa.

"E' dal 1987 - scrive Cristiana Pulcinelli - che decidemmo di pubblicare, primi ed unici in Italia, una pagina quotidiana dedicata ai temi scientifici. L’esperienza durò 11 lunghi anni e diede il via a un interesse crescente per il giornalismo scientifico anche da parte di altre testate. Poi, per le note storie del quotidiano, gli spazi si sono ristretti. Ma l’interesse è rimasto inalterato. Anzi
forse è cresciuto, di pari passo con i cambiamenti avvenuti nella società.

E spiega che cosa troveremo all'interno della versione online del quotidiano.

"Prima di tutto “Notizie”. Ovvero le ultime novità della scienza che arrivano soprattutto dalle riviste scientifiche più accreditate, oppure da convegni o ancora dalle istituzioni internazionali. In secondo luogo “Società”. Ovvero quelle notizie che hanno (o potranno avere) un forte impatto sulla società. Terzo, “Politica”. Qui troverete articoli che riguardano la politica della ricerca in Italia e nel mondo. Quarto, “Recensioni”. La sezione ospita recensioni di libri scientifici, ma vi si potranno trovare anche brevi segnalazioni. Infine, “Rassegna stampa”. Tante notizie, anche brevi, tratte da testate internazionali che non si occupano esclusivamente di scienza, ma che sono attente a questi temi: dalla Bbc, al New York Times. La pagina verrà aggiornata ogni volta che le notizie lo richiedano, ma una volta alla settimana (la domenica) troverete un piccolo percorso guidato attraverso tutte i nostri approfondimenti."


E noi facciamo i migliori auguri per questa nuova iniziativa di divulgazione scientifica di cui saremo assidui lettori.

Sito Web: www.unita.it/scienza

.

lunedì 18 gennaio 2010

I MERCOLEDI' DELL'ACCADEMIA DELLE SCIENZE DI TORINO


Il tradizionale appuntamento dei mercoledì dell’Accademia festeggia i suoi 25 anni di vita.

Dalle nanotecnologie allo sviluppo sostenibile, dall’arte orientale all’archeologia, dall’economia ai tempi della Grande crisi all’attualissima crisi energetica fino alla fisica, con una riflessione sul tempo relativo ed assoluto. Questi ed altri i numerosi temi proposti da I Mercoledì dell’Accademia delle Scienze di Torino, il tradizionale appuntamento con la scienza giunto alla 25° edizione. Professori ed esperti si alternano in un ciclo di 10 conferenze di carattere divulgativo, due al mese da Gennaio fino a Maggio, ospiti del Circolo dei Lettori, in Via Bogino 9.

Appuntamento per l’inaugurazione il 20 Gennaio alle ore 17 (mentre i Mercoledì successivi sono sempre alle 17.30) con la conferenza Materiali cristallini assemblati come tessere di Lego©, a cura del Prof. Giovanni Ferraris del Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Petrologiche e Centro di Eccellenza sulle nanotecnologie - NIS dell’Università di Torino.

La struttura molecolare di un cristallo pensata come una costruzione di mattoncini di Lego©. Non è un gioco, bensì la soluzione adottata dalla natura nel costruire alcune strutture cristalline: una preziosa fonte di suggerimenti per gli scienziati, sia per la comprensione dei materiali cristallini sia per la sintesi di materiali nanostrutturati che costituiscono una delle frontiere della scienza dei materiali. Dai materiali microporosi ai superconduttori di alta temperatura: il Prof. Ferraris illustra questi ed altri esempi di come la tecnologia tragga ispirazione dalla natura che - come osservava acutamente Galileo Galilei - "non opera con l'intervento di molte cose quel che si può fare col mezzo di poche."

Il programma completo su www.accademiadellescienze.it
Per info: tel. 011 5620047

Ufficio stampa:
Barbara Magnani cell. 339 3096245 magnanibarbara (at) gmail.com


domenica 17 gennaio 2010

QUALI TECNOLOGIE ADOTTERANNO GLI ATENEI TRA 1-3-5 ANNI?

Mobile computing, open content, e-books, simple augmented reality, gesture-based computing e visual data analysis: sono le aree di sviluppo nell'adozione delle tecnologie da parte delle università secondo l'edizione 2010 dell'osservatorio Horizon Report project, frutto della collaborazione tra il New Media Consortium e l'Educause Learning Initiative.

La settima edizione del rapporto annuale Horizon Report verrà presentata ufficialmente il 19 gennaio ad Austin, Texas, ma è già disponibile online in modalità open content (vedi sotto per l'URL). L'osservatorio identifica e descrive le tecnologie (o le aree tecnologiche) che con maggiore probabilità avranno un notevole impatto sulle attività di insegnamento e di ricerca nelle istituzioni accademiche di tutto il mondo. Il report annuale viene realizzato attraverso un'estesa rassegna della stampa e della letteratura di ricerca, supportata da numerose interviste a docenti, dirigenti di atenei e di aziende.

Il gruppo di lavoro vede coinvolti rappresentanti di 10 paesi dai cinque continenti: USA, Gran Bretagna, Cina, Spagna, Germania, Nigeria, Brasile, Australia, Canada, Giappone.

Da alcuni anni il progetto ha rilasciato anche osservatori specifici: nel 2009 è stato pubblicato un Horizon Report on Economic Development, con un focus sulle tendenze di adozione delle tecnologie nell'area business.

Al di là della verifica delle previsioni contenute nell'osservatorio, e dei limiti rispetto alla necessità di "regionalizzare" l'identificazione di certe tendenze (limite che si sta cercando di superare), il report è sempre di grande interesse per l'enorme repertorio bibliografico e di risorse che mette a disposizione di tutti e per l'analisi dei gap culturali e organizzativi che di fatto possono ritardare l'adozione dei diversi sistemi tecnologici.

Horizon Report Project: www.nmc.org/horizon

Horizon Report 2010: www.nmc.org/pdf/2010-Horizon_Report.pdf

Fonte: Antonella Esposito
elearning professionale

sabato 16 gennaio 2010

LA TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI 2.0


Ptable è la tavola periodica degli elementi in versione Web 2.0.

Michael Dayah di Knoxville (nel Tennessee) ha reso interattiva la tavola più famosa del regno della chimica.

I suoi layout dinamici mostrano nomi degli elementi, elettroni, stati di ossidazione, modificazioni fisiche, orbitali, isotopi e permette la ricerca per ogni elemento di descrizioni tratte in 30 lingue diverse da Wikipedia , con interessantissimi approfondimenti video.

Da provare assolutamente!

http://www.ptable.com


La pagina Fan su Facebook.
Ptable Su Twitter.

venerdì 15 gennaio 2010

ECLISSI ANULARE DI SOLE - COSA SI VEDE DALL'ITALIA


Oggi, 15 gennaio, avrà luogo un'eclissi anulare di Sole che coinvolgerà marginalmente (come eclissi parziale) e solo parzialmente l'Italia (Centro-Sud). Dove sarà visibile il fenomeno, il Sole sorgerà parzialmente eclissato per una piccola percentuale, e con il fenomeno che avrà già superato la fase di massimo locale.

Orari indicativi (ora locale) per le città di Napoli e Roma

Napoli - quarto contatto (fine dell'eclisse) alle ore 7:48:26.8, elevazione 3°; (il sole sorge alle 7:27)
Roma - quarto contatto (fine dell'eclisse) alle ore 7:48:16, elevazione 2°; (il sole sorge alle 7:37)

Fonte:"LOCAL CIRCUMSTANCES FOR EUROPE"


Una scheda che descrive tutti gli aspetti del fenomeno e le zone della Terra interessate si trova presso il sito della NASA dedicato alle eclissi, e gestito dal celebre Fred Espenak, conosciuto a ragione come "Mister Eclipse".


Ringraziamo i colleghi dello UAI per le informazioni di questa pagina

ULTIMA ORA

Le immagini dalle Maldive della Eclissi anulare riprese dal Presidente UAI, Emilio Sassone Corsi.


giovedì 14 gennaio 2010

LA MIRABOLANTE STORIA DEL CONVEGNO ANTIEVOLUZIONISTA AL CNR - II PARTE

Della mirabolante storia del Convegno antievoluzionista al CNR avevo parlato qui.

Oggi Ricevo questo comunicato dal gruppo di Evoluzionando che ripubblico volentieri.




Nello scorso 2009, il vice-presidente del CNR Roberto De Mattei, ha organizzato a Roma un convegno anti-evoluzionista, di cui recentemente sono usciti gli atti raccolti in un volume intitolato "Evoluzionismo : il tramonto di una ipotesi" curato dallo stesso De Mattei (Cantagalli, 2009).

Per chi volesse saperne di più può consultare questo link:
www.pikaia.eu/...

Riportiamo qui un documento stilato dai ricercatori del CNR di Roma per prendere le distanze dalle posizioni di De Mattei.

"Con riferimento al convegno svoltosi in novembre 2009 per iniziativa del Vice-Presidente del CNR, prof. Roberto De Mattei, convegno i cui atti sono raccolti nel volume: "Evoluzionismo: il tramonto di un'ipotesi" (Editore Cantagalli), parzialmente finanziato dall'Ufficio Pubblicazioni del CNR per circa 10mila euro, i sottoscritti ricercatori del CNR, in sintonia sia col parere fortemente critico già espresso ai primi di Dicembre dal prof. Nicola Cabibbo, Presidente dell'Accademia Pontificia delle Scienze, sia con la netta presa di distanza del Presidente del CNR Maiani del 24/12/2009, pubblicata sul sito CNR-News, sentono il dovere di ricordare i seguenti fatti ed esprimere le seguenti valutazioni:

a) come precisato dal Presidente Maiani , "il volume a cura del Vice Presidente De Mattei non esprime in alcun modo la voce ufficiale del CNR", tant'è vero che, "contrariamente a quanto accade di norma nel caso di contributi concessi dal CNR per la pubblicazione di volumi, al libro non è stato apposto il logo dell'Ente, e il contributo è stato deciso autonomamente dal Responsabile dell'Ufficio Pubblicazioni, in linea con le norme vigenti presso il CNR", cioè senza alcun intervento diretto del Presidente;

b) la nostra posizione di ricercatori rispetto all'evoluzionismo, in sintonia con quanto efficacemente osservato dal Presidente Maiani, "è diametralmente opposta a quella espressa dal Prof. De Mattei", ma non per questo riteniamo, sempre in accordo con quanto affermato dal Presidente Maiani, che debba essere impedito a chicchessia e, in particolare, al De Mattei, di manifestare il proprio pensiero in materia, purchè sia chiaro che egli lo esprime a titolo personale e non in quanto rappresentante dell'Ente, e purchè rinunci quindi ad ogni forma di sostegno morale e finanziario da parte del CNR;

c) in accordo con quanto osservato dal prof. N. Cabibbo (Corriere della Sera, 2/12/2009, intervista a A. Carioti), ribadiamo che "il convegno organizzato dal Vice-Presidente De Mattei è un'iniziativa del tutto personale, che tuttavia egli aveva la facoltà di promuovere. Ma si tratta di un'iniziativa che lascia il tempo che trova. Infatti le tesi anti-evoluzioniste non hanno alcun seguito fra i biologi.” Appare dunque sconcertante il fatto che De Mattei, che non è un biologo, abbia voluto organizzare un convegno in cui si sono tratte conclusioni gravi e gratuite circa la validità di quella che da più di un secolo è la teoria portante di tutta la biologia moderna, una teoria che riceve continue conferme dalle scoperte e dai risultati che emergono da tutti i settori della ricerca biologica.

d) noi ricercatori CNR ricordiamo che il nostro ente svolge un ruolo di prim'ordine nella ricerca Internazionale, come sottolineato nel comunicato del Presidente CNR, e come emerso dalle procedure di valutazione degli Istituti; pertanto deploriamo il fatto che, attraverso la discutibile iniziativa di De Mattei, si si possa accreditare l'idea che sotto l'egida del CNR si attacchino sconsideratamente le teorie scientifiche più consolidate, in difesa di paradigmi obsoleti e decisamente improponibili, al punto che, come osserva giustamente Margherita Hack, ormai nessuno più si stupirebbe se domani qualche altro eminente rappresentante del CNR proponesse la riesumazione del sistema tolemaico sostenendo il tramonto dell'ipotesi eliocentrica!

Infine i sottoscritti, sempre in linea con quanto precisato dal Presidente Maiani, considerano un loro preciso impegno adoperarsi in modo che la polemica anti-evoluzionista, sollevata a titolo personale dal Vice-Presidente, essendo schiettamente anti-scientifica, "non abbia alcuna rilevanza sull'andamento dei programmi scientifici dell'Ente, nè in termini di impostazione dei temi di ricerca nè di finanziamenti agli stessi, e che l'attività di ricerca nel CNR nei settori interessati continui a conformarsi secondo i consueti criteri di rigore scientifico, propri della comunità scientifica internazionale".


IL CARNEVALE DELLA MATEMATICA DI GENNAIO 2010


Il 14 del mese è arrivato puntuale e con esso anche il Carnevale della Matematica.

Oggi festeggiamo la XXI edizione, che celebra così il nuovo anno e che questo mese viene ospitata sul blog di Michele Daniele "chartitalia".

Per chi ancora non conoscesse il carnevale della matematica, diciamo subito che come il suo cugino, il Carnevale della Fisica, nulla ha a che vedere con feste e coriandoli. Si tratta invece di una intrigante iniziativa che coinvolge soprattutto i blogger che parlano di scienza in modo divertente e ricreativo e che, a turno, il 14 di ogni mese ospitano un post sulla matematica sul proprio blog (qui potete trovare l'elenco di tutte le puntate precedenti).

Il prossimo Carnevale della Matematica si svolgerà il 14 febbraio con la puntata #22, sull'ineguagliabile blog dei Rudi Matematici: da non perdere!

martedì 12 gennaio 2010

UN MONDO PIENO DI FORMICHE

A chi verrebbe mai in mente, se non a un "matematto", di contare quante formiche ci sono nel mondo?
Questo curioso articolo fa parte della rubrica "MATEMAGICA" che ormai da due anni imperversa su una rivista per ragazzi dai 9 ai 14 anni di nome MONDOERRE.

L'intento della rubrica non è quello di insegnare la matematica, ma di incuriosire i ragazzi, di divertirli e nello stesso tempo avvicinarli a una disciplina che a scuola è sempre giudicata troppo difficile, fredda e noiosa [*].
Sarò riuscito a dimostrare il contrario? Se dalla casa editrice non mi hanno ancora sbattuto fuori, vuol dire che, forse, ai ragazzi tutto sommato questo modo di osservare il mondo matematico piace... cosa ne dite?
[*] Sull'odio-amore per la matematica, che di solito nasce sui banchi di scuola, ne stiamo anche parlando nell'area discussioni di La mucca di Schrödinger)

Per ingrandire l'articolo clic sul pulsantino in basso "Full"



Questo articolo partecipa all'edizione di gennaio del Carnevale della Matematica che sarà ospitata il 14 gennaio 2010 da Michele sul blog Chartitalia. Per partecipare con i vostri contributi scrivetegli all'indirizzo mida04(chiocciola)gmail.com

L'edizione precedente del Carnevale si trova sul blog "lanostramatematica".

Chi invece volesse prenotarsi per ospitare una futura edizione del Carnevale, vada a segnarsi su Matematica per tutti.

Il Carnevale della Matematica è anche su Facebook.

lunedì 11 gennaio 2010

FESTIVAL DELLE SCIENZE 2010 - ROMA


È stata presentata oggi, nel corso di un’affollata conferenza stampa presso il Bookshop dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, la quinta edizione del Festival delle Scienze, che da mercoledì 13 a domenica 17 gennaio 2010 indagherà le molteplici sfaccettature del suggestivo tema conduttore Tra possibile e immaginario. Magie tecnologiche e ricerca scientifica.

In programma dibattiti, conferenze e caffè scientifici pensati per diverse fasce d’età e diverse discipline con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale: dalla virologa Ilaria Capua al genetista Luigi Luca Cavalli-Sforza, dal fisico e divulgatore Enrico Bellone alla scienziata ae stronoma Carolyn Porco, dallo storico della scienza George Dyson al fondatore del SENSEable City Lab del MIT Carlo Ratti e all’economista Brian Arthur. Ma anche exhibit interattivi dedicati alle potenzialità del digitale e momenti di spettacolo come la performance dei Motel Connection o il concerto Il nero delle stelle con insolita protagonista l’astrofisica Margherita Hack.

“Edge.org, la community fondata da uno degli ospiti più attesi del Festival 2010, John Brockman, arena di confronto per gli scienziati sulle più avveniristiche implicazioni e prospettive della ricerca, lancia ogni anno una “domanda” alla quale le menti più brillanti del panorama culturale sono invitate a rispondere”, ha concluso il Presidente di Codice. Idee per la cultura e Direttore Scientifico del Festival Vittorio Bo. “Quella del 2010 è “In che modo Internet ha cambiato il tuo modo di pensare?”. In un certo senso questa quinta edizione del Festival delle Scienze intende dare una sua risposta, corale, proprio a questa domanda. O almeno stimolare una riflessione. Nella convinzione che la maggiore forza della scienza stia nella capacità non tanto di trovare delle risposte, quanto di sollevare le giuste domande”.

http://www.auditorium.com/eventi/4952242


CROWDSOURCING + CROWFUNDING = INNOVAZIONE

Crowdsourcing e crowfunding sono due neologismi che indicano come l'uso delle possibilità collaborative della rete possano moltiplicare e amplificare le opportunità per fare innovazione, ricerca e per trovare rapidamente finanziamenti.

Non aggiungo altro in quanto ne ho già parlato compiutamente un anno fa qui.

Ora il gruppo ESOF 2010 Torino ci segnala un interessante link che propone una serie di esempi di sviluppo di iniziative collaborative, appunto, di Crowdsourcing e Crowfunding.

Le trovate su OPEN INNOVATORS

.Tra i tanti progetti in corso vi segnalo i seguenti:

domenica 10 gennaio 2010

FESTIVAL DELL'ENERGIA 2010: SPAZIO ALL'INNOVAZIONE



Dal 20 al 23 maggio 2010 si terrà a Lecce la terza edizione del “Festival dell’Energia”, la manifestazione promossa da Aris - Agenzia di Ricerche Informazione e Società - e Assoelettrica, in collaborazione con Federutility. Quattro giorni di dibattiti, incontri, presentazioni di libri, conferenze e momenti ludici per coinvolgere esperti, cittadini, amministratori locali e nazionali, imprese, associazioni di categoria ed esponenti del panorama culturale italiano e internazionale sui temi dell’energia.

Tra le numerose iniziative torna il Call for papers, un bando per la presentazione di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica in ambito energetico, rivolto a Università, Fondazioni, Associazioni, Istituti di ricerca pubblici e privati, italiani e stranieri. I progetti, da presentare sottoforma di abstract (3.500 caratteri spazi inclusi), possono avere carattere teorico o essere supportati da sperimentazioni scientifiche, brevetti o prototipi. Le proposte devono essere inviate entro il 15 marzo 2010 all´indirizzo callforpapers@festivaldellenergia.it e saranno selezionate entro il 31 marzo 2010 dal Comitato Scientifico del Festival in base a criteri di innovazione e fattibilità.

Attraverso questa iniziativa, il Festival dell’Energia intende creare un’occasione di dialogo tra mondo scientifico, mondo finanziario, aziende e cittadini, e quest’anno, per ampliarne la portata, raddoppia i momenti di visibilità. Come nel 2009, i lavori di ricerca selezionati saranno presentati al pubblico durante i giorni della manifestazione all’interno di un’area dedicata - lo Spazio Innovazione - a cui si aggiunge una vetrina virtuale sul sito di InnovazionEnergia dove sarà possibile visualizzare e scaricare tutti i progetti.

Questo nuovo portale - in fase di lancio - nasce dalla collaborazione tra I-Com (Istituto per la competitività) e Aris e dalle rispettive esperienze nel settore della ricerca e della comunicazione, e conta su una partnership con Iban, il network dei Business Angel Italiani, che vanta una conoscenza unica nel mondo del capitale di rischio. L’obiettivo del portale è individuare e selezionare le più significative esperienze di ricerca a livello nazionale nel campo dell´energia, andando a costituire una banca dati di riferimento del settore unica nel suo genere.

on-line il sito della terza edizione del Festival, www.festivaldellenergia.it, dove è possibile scaricare fin da subito il bando completo del Call for papers e tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione (v. anche allegato). Da gennaio 2010 saranno disponibili sul web anche i nuovi contenuti della manifestazione, gli ospiti e gli eventi in programma.


Fonte: DISTI

.