giovedì 31 marzo 2016

NELLA TESTA DEGLI ANTIVACCINISTI

1600 casi di morbillo in Italia nel 2014: avremmo potuto risparmiarceli. Eppure si tratta di un effetto facilmente prevedibile: succede quando la copertura vaccinale scende sotto il 95%. E in alcune regioni italiane è scesa addirittura all'80%.

vaccinazione - Shutterstock


La salute pubblica è un bene comune e, come tale, tutti devono fare il loro dovere per mantenerla, compresi i genitori, i medici e soprattutto i pediatri. Chi è contro i vaccini e chi instilla il dubbio (lanciando il sasso e ritirando la mano) danneggia gravemente gli altri ed anche se stesso.

Spesso il comportamento del tipico antivaccinista è di tipo paranoico: egli diffida di tutto, è convinto che esista una cospirazione nei suoi confronti e... non cercate di convincerlo! Verrete considerati anche voi dei cospiratori.


Dopo l'introduzione di Silvio Garattini, nell'opera collettiva "Vaccini, complotti e pseudoscienza", pubblicata da C'era una volta Edizioni, lo psicologo Armando De Vincentiis ci spiega come il complotto abbia probabilmente origine nella comunicazione stessa, soprattutto quando quest'ultima sia cronicamente contraddittoria. Le persone che più facilmente vedranno il complotto dappertutto sono proprio quelle che - magari già dall'infanzia (e da parte dei propri genitori) - hanno subito un'esposizione ad un modello contraddittorio e confusionario di comunicazione.


D'altronde, per distinguere ciò che è scientifico da ciò che non lo è, occorrono conoscenze di base che non tutti possiedono. Il fatto "curioso" è che spesso chi non comprende l'informazione, contribuisce a renderla ancora più incomprensibile e tende ad unirsi a quelli che si comportano come lui, formando gradualmente gruppi sempre più grandi. Questi gruppi sono alimentati e sorretti dalla pseudoscienza, che può prendere varie direzioni, ad esempio quella secondo cui ciò che è naturale è necessariamente buono.

Anche un medico potrebbe farsi coinvolgere dalla pseudoscienza. Altrimenti perché alcuni medici finiscono per confermare l'assurdità di certe informazioni relative ai vaccini? "Non dimentichiamo che anche un uomo di scienza, come essere umano, è soggetto a passioni, ideologie e tendenze legate alla personalità, che nulla hanno a che fare con il pensiero razionale" scrive Armando De Vincentiis.

Nella testa del tipico antivaccinista possono accumularsi notizie e informazioni false, accuratamente selezionate fra quelle disponibili su Google; tali informazioni portano a decisioni che, a loro volta, si trasformano in azioni. È proprio questo il principale pregio del libro in oggetto: svelare i meccanismi mentali dei singoli e le logiche di azione delle comunità di antivaccinisti. E' ciò di cui abbiamo bisogno per capire cosa sta succedendo nel mondo, e per orientarci nelle scelte del nostro mondo.

Speriamo quindi che la logica scientifica si diffonda e porti chiarezza, come deve essere successo nel caso di Robert De Niro, che ha recentemente ritirato un film anti-vaccinazioni e come è certamente successo a tutti i lettori di "Vaccini, complotti e pseudoscienza", già definito, su queste pagine, come successo dell'informazione scientifica seria e documentata.

Walter Caputo


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