venerdì 23 gennaio 2015

L'IMPATTO DEVASTANTE DEGLI ANTI-VACCINISTI SULLA SALUTE PUBBLICA IN UN GRAFICO

Christopher Ingraham sul Washington Post lancia un allarme che desta molta preoccupazione. Gli anti-vaccinisti possono mettere a serio rischio la salute di milioni di persone. 

vaccino e anti-vaccinisti
vaccinazione esavalente - shutterstock 

L'autore quantifica l'impatto dell'allarmante movimento anti-vaccini partendo dai dati del seguente grafico, che mostra il numero cumulativo di nuovi casi di morbillo per mese negli USA, per ogni anno  dal 2001-2014.

casi di morbillo - graficoIl grafico evidenzia come ci siamo stati 644 nuovi casi di morbillo nei 27 Stati dell'Unione  lo scorso anno, secondo i dati CDC.

Si tratta del più grande numero di casi mai visto  da oltre un quarto di secolo

La stragrande maggioranza delle persone che hanno contratto la malattia non erano state vaccinate, comprese le decine di casi relativi ad un focolaio a Disneyland a Orange County, in California, che è fondamentalmente quello che viene definito il "Ground Zero" della crescenze epidemia dovuta all'isteria  anti-vaccini.


CREDENZE PERICOLOSE

Un sondaggio del 2014 ha rilevato che solo il 51 per cento degli americani sono convinti che i vaccini siano sicuri ed efficaci.  Secondo Ingraham  la percentuale è molto vicina alla percentuale di quelli  che credono che le case possano essere infestate da fantasmi" (grafico).

L'autore si mostra preoccupato: "Non ho bisogno spiegare quanto siano dannose queste credenze (lo hanno già fatto medici e scienziati prima). E per di più i dati dimostrano che argomentare  con gli anti-vaccinisti li renda solo più convinti delle loro credenze". 

I VACCINI PROVOCANO L'AUTISMO? 

Spesso queste credenze sono basate su pregiudizi sbagliati, come la falsa notizia che i vaccini provochino l'autismo, cosa smentita clamorosamente dai dati. Ricordiamo che la notizia della correlazione vaccino-autismo era stata messa in circolazione da un medico (poi radiato dall'albo) basato su dati completamente falsati. Una truffa insomma ai danni della comunità scientifica. 
Maggiori informazioni sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità e sulla Società Italiana di Pediatria

NO VACCINI? SI POLIO 


Siria: epidemia di poliomielite
Le implicazioni di una abbassamento della guardia nelle vaccinazioni infantili lo si sta osservando in Siria, dove la guerra ha interrotto il programma di vaccinazione infantile. 
La terribile poliomielite è ora fuori controllo in Siria. I bambini, compresi quelli che fanno ai campi profughi nei paesi circostanti, sono stati condannati alla paralisi permanente.


E IN EUROPA? 

Secondo un recente studio su 29 paesi europei, 15 paesi non hanno alcuna vaccinazioni obbligatoria, i restanti 14 paesi hanno almeno una vaccinazione obbligatoria incluso nel loro programma". (Il panorama internazionale, en).

Nei Paesi in cui è stata condotta una battaglia a favore delle vaccinazioni universali, nel 1999 difterite, pertosse e morbillo sono scomparsi del tutto e la tubercolosi è diminuita del 93%, il tetano del 97% e l'epatite B del 65%.


Un esempio che parla da solo: prima dell'introduzione del vaccino contro la Difterite, il morbo provocava migliaia di morti. Dopo l'introduzione del vaccino nel 1940 i risultati sono evidenti.   

Difterite: casi e morti


Ma ora con l'aumento delle lobby antivacciniste, i risultati raggiunti in questi anni potrebbero risultare vanificati.

In conclusione, gli ultimi dati CDC mostrano una rinascita preoccupante di una malattia che, a partire dal 2000, era stato dichiarata debellata.

Gli anti-vaccinisti, conclude l'autore dell'articolo, fanno letteralmente tornare indietro l'orologio di decenni di progresso medico, provocando un serio e grave pericolo sulla salute pubblica.




AGGIORNAMENTO 


Mentre terminavamo di scrivere l'articolo ci arrivavano i dati della epidemia da virus A- H1N1 (erroneamente detta Influenza Suina), e sulla sua variante più virulenta A-H3N2, che si sta diffondendo in Usa e nord Europa.

Già una sessantina i ricoveri in terapia intensiva, due morti ad Aosta e Lecce, e un milione e mezzo di italiani già contagiati. Si tratta della fase più acuta l’influenza stagionale.

TRE MILIONI IN MENO DI VACCINATI PER IL CASO "FLUAD" 

A pesare sui numeri dell’epidemia d’influenza quest’anno potrebbe aggiungersi il calo registrato nelle vaccinazioni, in seguito alla vicenda del vaccino “Fluad”, ritirato precauzionalmente dall’Aifa, l’agenzia del farmaco, nelle scorse settimane, dopo alcune morti sospette, e poi scagionato dalle analisi effettuate.

ALCUNI DATI STORICI 

L'infografica si basa sui dati del 2012 e mostra i casi di patologie presenti tra la popolazione americana prima e dopo l'introduzione del vaccino corrispondente. Purtroppo, a causa della disinformazione del movimento anti-vaccinazione, alcune di queste malattie stanno ritornando. Il morbillo è solo l'esempio più eclatante.

vaccinazioni secolo


SULL'ARGOMENTO GRAVITÀ ZERO HA PUBBLICATO

9 commenti:

davedondee ha detto...

Impatto devastante? Quindi il problema della sanità sono i ricoveri da morbillo? Gli anti-vaccinisti mettono a rischio la loro salute (eventualmente dei figli di cui ne fanno le veci), sicuramente non la salute di chi si è vaccinato. A parte il piccolo dettaglio della minor durata dell'immunità indotta dal vaccino rispetto all'immunità post-malattia, si intende. Ma basta fare dei bei richiamo ogni tot. anni, no?

Gravità Zero ha detto...

La possibilità di rifiutare le vaccinazioni viene spesso rappresentata erroneamente come un problema legato alla possibilità di scelta dei genitori, una specie di questione di coscienza, che nel tempo ha portato a una proliferazione di eccezioni legali per motivi poco chiari di natura religiosa e/o filosofica. In fin dei conti non sono affari dei genitori?

Che cosa potrà mai esserci di sbagliato con questa libera scelta? Quasi tutto, dato che chi lo fa decide deliberatamente di mettere in pericolo il prossimo.

Le vaccinazioni sono una responsabilità sociale.

È un dovere che abbiamo nei confronti del nostro prossimo, essendo parte di una comunità. La possibilità di rifiutare un vaccino dovrebbe essere difficile da ottenere e gravosa.

E soprattutto non dovrebbe esserci nessun diritto di mandare un bambino che non è stato volutamente vaccinato in una scuola pubblica, esponendo altri bambini a un rischio non necessario.

Nei casi di molti problemi di salute, sottrarsi alle cure mediche ha per lo più conseguenze di tipo individuali.
Ad esempio chi pensa che il cancro possa essere curato solo con bicarbonato e limone, fa danni e uccide solo se stesso.

Ma le malattie contagiose sono un’altra cosa, e questo perché alcune persone non possono vaccinarsi per particolari condizioni mediche, o la loro risposta immunitaria a un vaccino resta comunque debole.

E quindi, per evitare il contagio, queste persone dipendono dal fatto che siano immuni tutti gli altri. Un livello di immunizzazione superiore al 90 per cento di solito protegge tutto il gregge.

Questo significa però che se anche solo una piccola parte del gregge rifiuta la vaccinazione, i rischi aumentano per tutti: a quel punto chi non può vaccinarsi ha maggiori probabilità di contrarre il virus e farlo circolare ulteriormente.

Insomma: l’epidemiologia offre a gruppi numericamente marginali di avere il potere di causare grandi danni. Gli Stati Uniti di solito hanno una percentuale di immunizzazione tra l’80 e il 90 per cento. Tuttavia in alcuni luoghi la media è più bassa, cosa che rende più probabile che una persona infetta possa causare un’epidemia.

Cit. Michael Gerson - The Washington Post

Anonimo ha detto...

cito: E soprattutto non dovrebbe esserci nessun diritto di mandare un bambino che non è stato volutamente vaccinato in una scuola pubblica, esponendo altri bambini a un rischio non necessario.

ma non vaccinato vuol dire "contagiato" o "portatore sano"? quindi io che non mi vaccino per l'epatite ce l'ho e posso attaccarla agli altri?

se mi vaccino per non prendere una malattia di che mi preoccupo? se mi preoccupo vuol dire che non credo nell'efficacia dei vaccini.

se un bambino va a scuola non vaccinato è lui che rischia di prendere la malattia non di diffonderla ma se gli altri sono vaccinati ( e quindi sicuri) da chi la può prendere?

Gravità Zero ha detto...

Alcune persone non possono vaccinarsi per particolari condizioni mediche, o la loro risposta immunitaria a un vaccino resta comunque debole.

E quindi, per evitare il contagio, queste persone dipendono dal fatto che siano immuni tutti gli altri.

Inoltre le comunità di non vaccinati sono esposte al rischio di epidemie con gravi complicanze e decessi, anche se situate in paesi con copertura vaccinale molto alta.

APPROFONDIMENTI

Anonimo ha detto...

Mi spiace ma l'ignoranza di Davedondee è emblematica. ci sono molte persone che per i motivi più vari non POSSONO vaccinarsi.. E la copertura degli altri difende anche loro. Il vaccino non riguarda mai solo un soggetto o il suo nucleo familiare. Sull'immunità post malattia, che dire.. Basta sapere che di certe malattie (che magari lei immagina leggerissime) si può ancora morire. É di più pochi mesi fa la morte di una neonata nell'ospedale della mia città, per morbillo. Vada nell'ospedale più vicino, all'ASL, e prenda un opuscolo.
Chiara

Alberto ha detto...

visto che le cure costano infinitamente più dei vaccini, mi saprebbe dire chi paga?

Alberto ha detto...

non credo che il problema sia l'infettività dei malati non vaccinati, credo che sia il costo delle cure per chi si ammala. La responsabilità sociale dei singoli è di non gravare con costi ingiusti sugli altri.

alberto ha detto...

Questa mi sembra una risposta molto sensata. I vaccini hanno prodotto le più grandi epidemie, più delle stesse malattie infettive inoltre, sono la causa d'innumerevoli malattie iatrogene degenerative molto più gravi e mortali delle banali malattie infettive che, chi ha una certa età, può confermare la loro NON pericolosità, poiché tutti i vetusti genitori, quando sentivano che c'era qualche bimbo che aveva una malattia esantematica, si prodigavano a far contattare il bimbo malato dai loro figli, così veramente s'immunizzavano NATURALMENTE da quella malattia.

Anonimo ha detto...

@Alberto,
mi spiace, non so perché lei sostenga quelle tesi, ma è bene che sappia che quel che lei scrive sono pure idiozie che non meriterebbero neppure di essere commentate se non fosse per la loro pericolosità. "I vaccini sono causa di epidemie" A sì? E quali sarebbero? "I vechi genitori immunizzavan naturalmente i figli facendoli contattare con bambini sventi malattie esantematiche"... A me risulta che negli anni '60 quando un bambino aveva Rosolia/parotite/varicella/morbillo ci fosse l'obbligo di quarantena da scuola (quarantena che era vera quarantena, ovvero 40 giorni). Se poi genitori incoscenti usassero esporre volutamente i figli beh, volendo si potrebbe tornare al metodo Spartano: chi sopravvive è sicuramente più forte. Senza contare che quel che lei propone è esattamente quanto scoprì Jenner agli albori della vaccinazione, la quale ora è di fati solo una pratica infinitamente più sicura del medesimo principio.