giovedì 26 settembre 2013

QUEL “MOSTRO” CHIAMATO AUTISMO

Compito di un genitore è proteggere i propri figli. Ma cosa accade quando la protezione sfocia in arroganza e prepotenza?

Autism Awareness
Pochi giorni fa in una scuola di Mugnano (Napoli) è accaduto un fatto che ha destato scalpore ed ha coinvolto le Istituzioni regionali ed il Ministro Carrozza. I genitori hanno chiesto di ritirare i loro figli da una classe che ospita anche un alunno autistico.

Episodio spiacevole sui quali servirebbe un serio dibattito pubblico. È proprio necessario l’allontanamento del soggetto? È giusto che un maestro/professore si ritrovi a dover gestire un gruppo di genitori che non accetta la presenza di un invalido in classe? Come ci si deve comportare in questi casi e come è possibile relazionarsi con i soggetti autistici?

CHE COS'È  L’AUTISMO?

L’autismo o Sindrome di kanner, è un disturbo che interessa la funzione cerebrale. Definito come il peggiore degli handicap perché, pur accompagnandosi ad un aspetto fisico normale, colpisce le zone cerebrali e, una volta manifestato, dura tutta la vita.

Si manifesta entro il terzo anno di età con deficit nelle aree di:
  • Comunicazione;
  • Interazione sociale;
  • Immaginazione;
Il soggetto autistico può presentare patologie concomitanti come l’epilessia, la sindrome di Down ecc.; le cause possono essere diverse: sia genetiche che ambientali (volendo esprimere il concetto in maniera più esatta dovremmo parlare di fattori esogeni ed endogeni). Gli studi effettuati sui soggetti affetti da autismo hanno riscontrato anomalie in diverse aree cerebrali ed hanno consentito agli studiosi di ipotizzare che l’autismo derivi da un’interruzione nello sviluppo cerebrale in una fase precoce durante la gravidanza.

COME SI MANIFESTA L’AUTISMO?

Children Walking on TrailI bambini autistici evitano lo sguardo, non rispondono al loro nome e tendono ad isolarsi. Gli autistici rispondo in maniera anomala a suoni, al tatto, hanno una ridotta sensibilità al dolore che può indurre sintomi comportamentali come la resistenza ad essere abbracciati.

Altri sintomi: difficoltà a stare con altri bambini, impressione di sordità o difficoltà visive, difficoltà di apprendimento, incoscienza per i pericoli reali, opposizione ai cambiamenti, mancanza del sorriso e della mimica facciale, iperattività fisica accentuata, non guarda negli occhi, attaccamento inappropriato agli oggetti, ruota gli oggetti, persevera in giochi strani, atteggiamento fisico rigido.

ESISTE UNA CURA?

La cura è la nota dolente della patologia. Attualmente non esiste ancora una terapia in grado di combattere l’autismo e quelle effettuate variano in base al paziente ed ai sintomi che manifesta. Generalmente, si preferisce optare per interventi educativi prettamente mirati alla gestione del comportamento.

In passato, l’autismo è stato vittima di numerose illazioni che hanno portato via tempo e denaro alla comunità scientifica. I progressi effettuati dai ricercatori seguono una serie di step che permettono di vagliare la loro esattezza e precisione, non a caso si parla di metodo scientifico.

I VACCINI PROVOCANO L’AUTISMO?

L’incompetenza, a volte, riesce a prendere il sopravvento e rischia di minacciare un duro lavoro: è il caso della correlazione tra Vaccinazioni e Autismo. Questa a dir poco bufala nasce nel 1998 con Andrew Wakefield ex medico inglese che pubblicò su Lancet uno studio riguardante la correlazione tra disturbi intestinali, dello sviluppo nei bambini e fattori ambientali.
Essendo uno studio condotto su un campione molto ridotto di pazienti e le sue conclusioni apparivano forzate, la comunità scientifica manifestò il suo scetticismo in merito, ma l’ex medico inglese in varie conferenze asseriva che vi fosse una correlazione tra il vaccino trivalente MPR (anti morbillo, parotite e rosolia) e l’autismo.

Questo annuncio comportò la riluttanza verso le vaccinazioni e la consequenziale epidemia di morbillo in Inghilterra. Si scoprì più tardi che il tutto era stato frutto di un complotto medico-legale.

La correlazione, dunque, tra vaccini ed autismo è oggi il simbolo della malafede scientifica (BMJ ha dichiarato: “La chiara evidenza della falsificazione dei dati ora dovrebbe chiudere la porta a questa dannosa paura dei vaccini”).

La scienza non ha mai posto limiti alla ricerca di nuove terapie per combattere l’autismo, quello che più spaventa è la necessità di speculare sulla pelle dei nostri piccoli pazienti.

Valentino Berruti
Dopo la maturità scientifica, consegue la Laurea Triennale 
all’università Federico Secondo di Napoli in Controllo di Qualità. 
Iscritto al corso di Laurea Specialistica 
in Biotecnologie del farmaco presso la medesima Università. 



Bibliografia: 

Gianluca Nicoletti – Una notte ho sognato che parlavi

1 commento:

Tiziana Brazzatti ha detto...

Esprimo solidarietà alla famiglia del bimbo autistico, augurandomi che le autoritá prendano dei seri provvedimenti in merito a questo spiacevole fatto.