lunedì 28 marzo 2016

VAXXED: ROBERT DE NIRO RITIRA IL FILM ANTI VACCINAZIONI

Il film è diretto da un ex medico radiato dall'albo per aver associato vaccini e autismo in uno studio opportunamente falsato. La polemica ha coinvolto anche Robert De Niro.


Robert De Niro
Robert de Niro - Foto di Denis Makarenko / Shutterstock.com
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NEW YORK - Dopo giornate di polemiche, Robert De Niro ha deciso di non presentare al suo Tribeca Film Festival il controverso film Vaxxed: from Cover-Up to Catastrophe (Vaccinati: dall’insabbiamento alla catastrofe) di Andrew Wakefield, il medico che accusa le autorità americane di aver nascosto i dati del suo studio che indicherebbe un rapporto tra la diffusione delle vaccinazioni e l’aumento delle diagnosi di autismo.



Wakefield tuttavia è un ex medico che nel 1998 pubblicò una ricerca in cui collegava i vaccini all’autismo, una tesi sostenuta anche nel film: la storia del presunto legame tra vaccinazione trivalente e autismo non è però mai stata dimostrata da alcuna documentata ricerca scientifica e si deve a una delle più grandi frodi scientifiche degli ultimi cent’anni. 

Il trailer del film




4 COSE DA SAPERE SUL FILM, SUI VACCINI E SULL'AUTISMO


COSA HA SPINTO INZIALMENTE DE NIRO A INSERIRE IL FILM AL FESTIVAL? 

De Niro spiega la sua decisione di invitare Vaxxed al festival in quanto insieme a sua moglie avevano scritto una lettera aperta ai media raccontando la dolorosa esperienza da loro vissuta con il figlio Elliott, 18 anni, affetto da autismo: "Crediamo che sia di importanza fondamentale che tutti i fatti che riguardano le cause dell’autismo vengano discusse apertamente, e esaminate. Nei 15 anni passati dalla fondazione del festival non ho mai chiesto di includere nel programma un solo film. Ma questo tema è profondamente personale per me e la mia famiglia, e voglio che ci sia un dibattito. Ecco perché proietteremo Vaxxed. Non sto dando il mio supporto personale alla tesi del film, e non sono contrario alle vaccinazioni. Sto soltanto dando l’opportunità di far nascere una conversazione intorno a questo argomenti".

LE POLEMICHE E LA MARCIA INDIETRO 

La scelta di De Niro ha però sollevato fortissime polemiche, e la star ha deciso di fare marcia indietro:   “But after reviewing it over the past few days with the Tribeca Film Festival team and others from the scientific community, we do not believe it contributes to or furthers the discussion I had hoped for.” (trad. "Dopo aver esaminato nel corso degli ultimi giorni con il team Tribeca Film Festival e altri da parte della comunità scientifica, non crediamo che contribuisca ulteriormente alla discussione che avevo sperato."

LA REAZIONE DEL MEDICO RADIATO E PRODUTTORE DI VAXXED 

La reazione di Wakefield e della produzione del film non si sono fatte attendere: "Siamo stati testimoni di un ennesimo esempio del potere di interessi corporativi che censurano la liberta di parola, l'arte e la verità".  In realtà  le teorie di Wakefield sono state ampiamente smentite dalla comunità scientifica e il medico, accusato di aver falsificato una serie di dati, è stato radiato dall'albo e non può più esercitare la professione. Secondo i medici, inoltre, simili teorie hanno condizionato le scelte di molto genitori che non vaccinano i proprio figli esponendoli a gravi rischi.

I VACCINI PROVOCANO L'AUTISMO?

Nessun dato scientifico ha mai provato la correlazione tra autismo e vaccini, come abbiamo già ampiamente documentato su: "Quel mostro chiamato autismo", e su  "Autismo tra leggende metropolitane e genetica".

La leggenda della correlazione tra velaccini e autismo si diffuse con un articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista Lancet nel 1998 da Wakefield che riguardava 12 bambini. Lo studio provocò una forte eco mediatica. Ma emerse che l'articolo di Wakefield conteneva dichiarazioni deliberatamente false e che il medico era stato profumatamente pagato da uno studio legale che assisteva le famiglie di alcuni dei bambini coinvolti nello studio, che avevano un interesse a dimostrare l'esistenza di un legame fra la vaccinazione Mpr e l'autismo.
Molti dei colleghi che avevano firmato lo studio assieme a Wakefield fecero pubblica ammenda, ammettendo che «i dati presentati erano del tutto insufficienti a dimostrare che ci fosse un nesso causale fra la malattia e la vaccinazione».
Nel 2010, un'indagine accertò che il medico aveva anche eseguito sui bambini procedure mediche invasive e dolorose, senza che fosse necessario e senza avere ottenuto l'autorizzazione da un comitato etico. Lancet ha ritrattato lo studio e Wakefield è stato radiato dall'Ordine dei medici.


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