domenica 31 luglio 2011

UN TRIBUTO ALLO SPACE SHUTTLE DAGLI ASTRONAUTI EUROPEI

Lo Space Shuttle è stato uno tra i sistemi tecnologici più complessi mai costruito dall'uomo. In soli 30 anni ha volato 135 volte ed ha aiutato a mettere in orbita satelliti, sonde, contribuendo alla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Lo Shuttle ha trasportato anche 24 astronauti europei a orbitare attorno alla Terra in 25 missioni: dalla STS-9 nel 1983 alla STS-134 nel maggio scorso. Ricordiamo tra gli italiani: Franco Malerba (Atlantis, 1992), Maurizio Cheli (Columbia, 1996), Umberto Guidoni (Columbia 1996 e Endeavour 2001), Paolo Nespoli (Discovery 2007), Roberto Vittori (Endeavour, 2011).

Il video seguente è del canale ESA su YouTube

sabato 30 luglio 2011

IL GIOCO AL CARNEVALE DELLA FISICA





"E voi, a che gioco giocate?"

E' la domanda che ha fatto l'ospite di questo mese,  Maestra Rosalba, alla 21a edizione del Carnevale della Fisica: tema, appunto, il gioco.

Il Carnevale della Fisica è un appuntamento che permette, ogni 30 del mese, ad appassionati di scienza, di riunirsi  per promuovere la fisica e le scienze in maniera originale e divertente.

Ispirandosi al Carnival anglosassoni, e a fronte dell'esperienza positiva del Carnevale della Matematica, lo scopo è quello di riunire il maggior numero di blog scientifici per scrivere ogni mese articoli che abbiamo collegamenti con il mondo della fisica.

Qui il portale principale: Carnevale della Fisica. Di cui esiste anche una versione spagnola, un "universo parallelo" in lingua spagnola che procede come noi autonomamente. Il Carnevale è nato infatti 21 edizioni fa a Torino e a Barcellona.

Questo mese in Spagna lo celebra "La vaca esférica", un blog dal titolo veramente simpatico e originale che prende il suo nome da una metafora.

Infine un appello a chi desidera partecipare oppure ospitare le prossime edizioni del carnevale: visitate il sito Carnevale della Fisica e la pagina di presentazione  e scriveteci.

venerdì 29 luglio 2011

FACCIAMO CHE ERAVAMO SCIENZIATI

L'acqua può arrampicarsi? Quando un oggetto galleggia o non galleggia? Le cose liquide si mescolano? Si può tenere in mano una bolla di sapone?

Domande apparentemente semplici ma che richiedono grandi doti di divulgazione e narrazione per essere spiegate e comprese da un bambino.

"Facciamo che eravamo scienziati" è un libro dalla parte dei bambini, ma pensato per quei genitori e insegnanti che vogliono far accendere la scintilla della scienza nei bambini dai 3 ai 6 anni.

Spunti narrativi per spiegare fenomeni come la capillarità, l'importanza del principio di Archimede o il concetto di miscibilità.

L’obiettivo per i più piccoli è imparare a ragionare in maniera scientifica: eseguire semplici esperimenti guidati e imparare a manipolare gli oggetti intorno a noi.

E a sfatare il luogo comune secondo cui i bambini non potrebbero gestire veramente le leggi della natura, così infarcite di matematica, o gestire atomi e molecole, dato che simili astrazioni sono fuori dalla loro portata. Sicuramente in parte vero, Ma fare scienza con bambini dai 3 ai 6 anni è possibile: e con risultati sorprendenti!

Il metodo è stato ideato nel 2002 dal gruppo Tecnoscienza.it, è stato a lungo sperimentato e migliorato lavorando nella formazione di docenti delle materne, durante centinaia di laboratori nelle scuole, nelle biblioteche, nei musei e al Festival della Scienza.

Questo quindi non è un libro teorico, ma un manuale pratico: per fare scienza con i bambini e trasmettere loro il metodo scientifico (pensa a una ipotesi, fai un esperimento, arriva a una tesi). Lo stesso metodo formalizzato da Galileo tra il 1550 e il 1600 e utilizzato tutt'oggi nei laboratori e nelle università di tutto il mondo.

E non mancano neppure gli errori che potremmo commettere (sono chiamate "bucce di banana") che impediscono ai bambini di raggiungere lo scopo che ci siamo prefissi. Sono le cose da non fare, le azioni che traggono in inganno, i assaggi a cui prestare maggiore attenzione. Nel libro sono illustrate le tecniche per evitare questi errori.

Viene spiegato in particolare:
  • quale linguaggio usare
  • come organizzare lo spazio e il "gioco"
  • come gestire e condurre l'attività scientifica


Un libro impreziosito dalle bellissime illustrazioni della giovanissima ma abilissima illustratrice Agnese Baruzzi (guardare sul suo sito web quello che ha già realizzato nella sua carriera: www.agnesebaruzzi.com).



GLI AUTORI
Tecnoscienza.it è un’associazione di divulgatori scientifici, scrittori, progettisti di eventi, attori, giornalisti. Partono da Bologna e lavorano in tutta Italia nella comunicazione, educazione, edutainment e facendo tanta formazione per gli insegnanti, in particolare della Scuola dell’Infanzia e di quella Primaria.

LA CASA EDITRICE
Scienza Express è una casa editrice scientifica indipendente, nasce nel 2011 con un’idea fissa: pubblicare libri agili, a pochi euro e a portata di clic. L’obiettivo? Permettere a tutti di informarsi su temi scientifici e tecnologici, il cuore del nostro vivere nel ventunesimo secolo. Perché non farlo contaminando la carta con il web? Il suo sogno è quello di costruire intorno a sé una comunità di curiosi e interessati alla scienza. Per far questo ha anche ideato un esperimento di editoria scientifica dal basso: si chiama “Amici di Scienza Express”, i lettori comprano subito sulla fiducia 11 uscite del 2011 e la casa editrice ci mette di suo un sostanzioso sconto.


FACCIAMO CHE ERAVAMO SCIENZIATI
Esperimenti divertenti, colorati e semplici,
da fare a casa e a scuola con i bambini dai 3 ai 6 anni
Pagine: 82 - Formato: 17x24
Isbn: 978-88-96973-10-3


giovedì 28 luglio 2011

CERN: THE PARTICLE PHYSICS SONG

Non paghi del Large Hadron Rap e delle LHC (Les Horribles Cernettes), al CERN hanno ripreso le attività canore, in attesa di risultati più pregnanti, reinterpretando un famoso brano di Flanders e Swann. Testo di Danuta Orlowska. Interpretato dal coro del CERN e realizzato al CERN Control Centre. Qualcuno ci avverta quando uscirà su iTunes l'opera completa!

Strofa chiave: "They got sentimental when thinking of Higgs".

mercoledì 27 luglio 2011

SU NATURE L'ASTEROIDE CHE SEGUE LA TERRA DA 10 000 ANNI



Si è guadagnato l'onore di finire in  copertina su Nature il "compagno della Terra", l'asteroide "amico" del nostro pianeta, che ci segue costantemente nella sua orbita intorno al Sole da circa 10.000 anni, ma che prima o poi finirà per abbandonarci.

Il piccolo asteroide, 2010 TK7, è stato individuato da un gruppo di ricerca canadese e americano coordinato da Martin Connors, dell'università della California a Los Angeles.

Una scoperta che aggiunge la Terra alla lista dei pianeti noti per avere un compagno "troiano" insieme a Giove, Marte e Nettuno.

Il suo diametro ha circa 300 metri e si trova a circa 150 milioni di chilometri dalla Terra.






Foto: Paul Wiegert, The University of Western Ontario

E' in una orbita 'troiana', ossia segue la traiettoria del nostro pianeta in una posizione di equilibrio, un punto chiamato di Lagrange, senza rischio di collisioni.

Una posizione però destinata a cambiare: l'asteroide si separerà prima o poi dal nostro pianeta, tra alcune centinaia di migliaia di anni.

Sembrano una eternità, ma confrontati con la vita della Terra (circa 4 miliardi di anni) sono un battito di ciglia.

Per la scoperta è stato determinante il satellite Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer) della Nasa, lanciato nel 2009.

Resta ora da scoprire da dove viene questo oggetto. E' probabile che provenga dalla fascia principale degli asteroidi, un "anello" di oggetti che si trova fra Marte e Giove, ma per il momento resta solo una supposizione.




L'articolo su Nature: Earth's Trojan Asteroid

CALGARY ZOO E IL GORILLA DANZANTE

Cosa ne pensate della scelta da parte del Calgary Zoo (Canada) di utilizzare uno degli animali presenti, un giovane gorilla, per promuovere la visibilità del centro? 
L'animale sembra ballare a tempo di musica, ma è un trucco: la musica è stata aggiunta dopo. 
Zola, di nove anni, è uno degli otto gorilla occidentali di pianura che attualmente vivono allo zoo di Calgary. "Ama giocare con l'acqua e i custodi gli danno la possibilità di farlo come parte della attività di arricchimento che hanno in programma, con variazioni su base giornaliera". Come è dichiarato sul  canale video dello Zoo.

VELOCITA' DI ESPANSIONE DELL'UNIVERSO: PIU' PRECISA LA MISURA CON UN NUOVO METODO DI INDAGINE

Florian Beutler, dottorando dell’International Centre for Radio Astronomy Research (ICRAR), un istituto della University of Western Australia, a Perth, ha prodotto una delle misure più accurate mai ottenute della velocità di espansione delll'Universo.

6df Galaxy Survey fly through from ICRAR on Vimeo.


Il video mostra le immagini del superammasso di galassie chiamato 6dfGS.

Il problema maggiore per il calcolo della velocità di allontanamento delle galassie è sempre stata la misura della cosiddetta costante di Hubble – un numero d’importanza fondamentale per la stima della dimensione e dell’età dell’Universo. Si cerca cioè di calcolare la velocità alla quale le galassie si allontanano da noi e la distanza che ci separa da loro.
Solo che, mentre non è difficile stabilire la velocità e la direzione d’allontanamento d’una galassia da noi, il problema è determinarne con altrettanta precisione la distanza.

Analizzando la luce proveniente da una galassia lontana, la velocità e la direzione di quella galassia può essere facilmente misurata. Determinare la distanza della galassia dalla Terra è molto più difficile. Fino ad ora, questo è stato ottenuto osservando la luminosità dei singoli oggetti all'interno della galassia e conoscendo le proprietà dell'oggetto da calcolare. Un approccio alla misurazione della distanza di una galassia affetto purtroppo da errori sistematici.

IL METODO

Molto interessante il metodo che è stato utilizzato e che ha permesso di ottenere questa precisione.
Pubblicato sul Monthly Notices della Royal Astronomical Society, il lavoro di Florian Beutler si basa su dati di un sondaggio condotto su oltre 125.000 galassie effettuato con UK Schmidt Telescope in Australia orientale. Normalmente le galassie non sono distribuite uniformemente nello spazio: di solito, sono raggruppate in ammassi (cluster).
Ed è proprio misurando questa disuniformità e integrando quest’informazione con altre osservazioni relative all’Universo primordiale, che il gruppo guidato da Beutler è riuscito a dare una stima del tutto indipendente della costante di Hubble, e con una incertezza inferiore al 5%.

Il nome che è stato dato all'indagine è 6DF Galaxy: attualmente il più grande sondaggio di galassie relativamente vicine, un lavoro di osservazione che copre quasi metà del cielo.

"Questo modo di determinare la costante di Hubble è il più diretto e preciso di altri metodi, e fornisce una verifica indipendente", dice il professor Matteo Colless, direttore dell'Osservatorio Astronomico australiano e uno co-autori della ricerca "
La nuova misura ben si accorda con i dati, fornisce un controllo sul lavoro precedente, e può essere ulteriormente raffinata utilizzando maggiori quantità di dati.


Immagini: paulbourke.net/​exhibition/​astc2006/​
Dati forniti da: Anglo-Australian Observatory, 6dF data date: June 2006.
Animazioni: Paul Bourke
Musica: Peter Morse, Glenn Rogers

Per approfondire:

lunedì 25 luglio 2011

LA RUBE GOLDBERG MACHINE A TEMA FOTOGRAFICO


Che cosa è una Goldberg Machine? Ne avevamo parlato in questo post, a proposito delle sfide che vengono lanciate nelle università americane. Il nome di questi meccanismi complicatissimi ma perfettamente inutili viene da Rube Goldberg, vincitore del Premio Pulitzer per la satira nel 1948, ma soprattutto famoso per aver inserito nei suoi fumetti macchine estremamente complicate costruite per l'esecuzione di azioni semplicissime, come mettere il dentifricio sullo spazzolino o pulirsi la bocca dopo aver mangiato.

Perfino una casa automobilistica come la Honda ha realizzato tempo fa un filmato che illustrava principi fisici dietro al movimento di oggetti inanimati per realizzare dei video virali come questo.

Questa che vediamo è la più grande finora costruita nella carriera di un fotografo canadese e del suo numeroso (vedere il sito web per credere) gruppo di lavoro.
Lavorando sei mesi sono riusciti a ottenere questo! Ma vi consigliamo di vedere anche il dietro le quinte e le interviste ai protagonisti al link 2DPhotography Inc.




LA FISICA ITALIANA PREMIATA ALLA EUROPEAN PHYSICAL SOCIETY: IL RICONOSCIMENTO PIÙ PRESTIGIOSO A LUCIANO MAIANI (CNR)

L'European Physical Society (Eps) assegna il suo riconoscimento più prestigioso al fisico delle particelle e presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Luciano Maiani, assieme ai colleghi Sheldon Lee Glashow, Premio Nobel per la fisicae John Iliopoulos, per il meccanismo Gim, ancora oggi un punto fermo nella fisica delle particelle elementari. Ma altri quattro fisici italiani si guadagnano altrettanti riconoscimenti

Si tratta del riconoscimento europeo più ambito dai fisici, secondo solo al Premio Nobel.

Non a caso sinora ben 9 dei 23 premiati dall'Eps hanno ricevuto anche la massima onorificenza a Stoccolma.


La motivazione alla base della scelta dell'Eps è questa: «Per il contributo dato alla teoria dei quark nel quadro dell'unificazione delle interazioni elettromagnetiche e deboli». La teoria dei premiati, cita la motivazione, «rappresenta ancora oggi un punto fermo per ogni indagine nella fisica delle particelle elementari».


Nella stessa occasione sono stati assegnati altri riconoscimenti che vedono gli italiani ancora protagonisti: in totale sono cinque su dieci gli scienziati nostri connazionali premiati, a dimostrazione del valore e dell'importanza della scuola della fisica italiana, una vera eccellenza del nostro Paese. La cerimonia di consegna si è svolta oggi a Grenoble, nel corso della conferenza Eps-Hep 2011, alla quale partecipano oltre 600 scienziati da tutto il mondo.

Il premio conferito a Maiani, Glashow e Iliopoulos si riferisce al lavoro con cui i tre studiosi, nel 1970, avevano teorizzato l'esistenza di una particella, il quark charm, che risolveva alcuni problemi teorici che i fisici si trovavano ad affrontare. La soluzione proposta, chiamata «meccanismo Gim» dalle iniziali dei tre scienziati, fu confermata dopo quattro anni dalla scoperta delle particelle che effettivamente contenevano il quark charm.

Il loro risultato ha esteso la consolidata descrizione delle interazioni deboli, introdotta qualche anno prima da Nicola Cabibbo, e spiegato il cambiamento di «sapore» (flavour) delle correnti neutre solo attraverso minuscoli effetti quantici. Il meccanismo Gim è una pietra miliare del modello Standard, tuttora la teoria dominante. Una chiave di volta della fisica delle particelle, dato che molte nuove teorie proposte nel corso degli anni successivi, tra cui quelle della supersimmetria o delle extra dimensioni, sono passate al vaglio della conformità con il meccanismo Gim.
«È significativo che i riconoscimenti assegnati oggi giungano in un momento importante per la fisica delle particelle elementari, quando cioè il Large Hadron Collider (Lhc) di Ginevra, il più grande acceleratore di particelle mai realizzato, è sotto i riflettori per gli esperimenti che sta effettuando alla ricerca del bosone di Higgs e di nuove particelle».
Con queste parole Maiani, che da direttore generale del Cern diede il via e curò la costruzione di Lhc, commenta l'ambito riconoscimento. 
«Anche al Cern ci troviamo oggi di fronte a un successo italiano: i quattro esperimenti in corso vedono fisici italiani nei ruoli chiave, a dimostrazione di una capacità scientifica e manageriale riconosciuta a livello internazionale, e forse meno in Italia dove la scienza fa ancora fatica a trovare la sua piena legittimazione di fronte a politiche talora distratte». Per il presidente del Cnr «quando agli scienziati è lasciata libertà di visione e realizzazione, naturalmente nei limiti di bilancio, questi sono i risultati».

Tra gli altri riconoscimenti conferiti quest'anno dall'Eps a studiosi italiani, il premio «Giuseppe e Vanna Cocconi» è stato assegnato al fisico italiano Paolo de Bernardis, insieme al collega Paul Richards, per gli «straordinari contributi allo studio delle anisotropie della radiazione cosmica di fondo, con gli esperimenti Boomerang and Maxima basati sull'uso di palloni aerostatici».

La Medaglia Gribov 2011 è invece andata a Davide Gaiotto «per aver rivelato nuovi aspetti della dinamica delle teorie di Gauge supersimmetriche a quattro dimensioni. In particolare, per aver scoperto una classe estesa di teorie superconformi quadridimensionali e per aver trovato, insieme con altri, complesse relazioni tra le teorie bidimensionali della gravità e le teorie di Gauge quadridimensionali».

Il premio Giovani Fisici è stato invece assegnato a una coppia tutta italiana: Paolo Creminelli, «per i suoi contributi allo sviluppo di un approccio coerente alla cosmologia delle origini dell'universo, basato sulla teoria dei campi, e per i suoi studi sulla deviazione dal profilo gaussiano della distribuzione delle microonde cosmiche di fondo», e Andrea Rizzi, «per i suoi contributi al software di ricostruzione e ai programmi di fisica dell'esperimento Cms a Lhc».

(Fonte Cnr)

SCIENZIATE D'ITALIA


Esce per Donzelli Editore il libro di Elisabetta Strickland dal titolo "Scienziate d'Italia. Diciannove vite per la ricerca".


Si parte da una considerazione non nota a tutti: una sola donna nella storia italiana è stata insignita del premio Nobel in area scientifica. Si tratta di Rita Levi-Montalcini.
Ma c'è da aggiungere che in altri campi come la matematica nessuna donna ha mai raggiunto un riconoscimento come la medaglia Fields, in oltre 70 anni dalla sua istituzione.

Eppure non è un problema di risultati (non si contano infatti le scienziate che hanno raggiunto negli ultimi centocinquant’anni traguardi importanti), ma di stereotipi.

In questo libro si raccontano le storie di diciannove grandi donne che – dal 1861 a oggi – hanno dedicato la loro vita alla ricerca, collaborando al progresso della scienza, nonostante il ritardo della nostra politica, nonostante le difficoltà oggettive, e in una condizione palese di assenza di pari opportunità rispetto ai loro colleghi maschi.

Donne che hanno dovuto loro malgrado scontrarsi con stereotipi di genere e pregiudizi, che spesso hanno danneggiato la loro carriera e la loro vita.

Il libro di Elisabetta Strickland vuole raccontare le vicende di alcune di esse, scelte per la peculiarità complessiva delle loro vite, radiografando la società in cui si sono mosse e sottolineando l’originalità dei risultati raggiunti, senza dimenticare gli uomini che hanno creduto nel loro potenziale e le hanno incoraggiate.

L’intento è duplice: rendere un tributo al lavoro caparbio delle scienziate italiane e alla loro straordinaria intelligenza, e riflettere sul ruolo della donna nella ricerca e sui principali ostacoli alla parità nel mondo scientifico.

Le donne, alcune ingustamente dimenticate dalla storia, di cui si parla nel libro sono: Giuseppina Aliverti, Massimilla Baldo Ceolin, Margherita Beloch Piazzolla, Giuseppina Biggiogero Masotti, Rita Brunetti, Enrica Calabresi, Maria Cibrario Cinquini, Maria Bianca Cita Sironi, Cornelia Fabri, Elena Freda, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Eva Giuliana Mameli Calvino, Lydia Monti, Pia Nalli, Filomena Nitti Bovet, Maria Pastori, Livia Pirocchi Tonolli, Pierina Scaramella.

L'autrice, Elisabetta Strickland, è professore ordinario di algebra l'università degli studi di Roma "Tor Vergata". Nel 2007 è stata la prima donna ad essere nominata vice presidente dell'Istituto nazionale di alta matematica. Nel 2009 ha organizzato la conferenza internazionale Women and Space con Velleda Baldoni e Alessandra Celletti.


Elisabetta Strickland
Scienziate d'Italia
Diciannove vite per la ricerca
Donzelli Editore - Collana: virgola
2011, pp. 112, € 16,00
ISBN 9788860366313


Per approfondire:
Fate le donne spaziali, non le veline - di jolanda Bufalini

sabato 23 luglio 2011

SPETTACOLARE SHUTTLE

Una visuale senza precedenti! E' quella dell'equipaggio Expedition 28 che dalla Stazione Spaziale Internazionale  ha fissato questa immagine fotografando l'ultimo degli Shuttle, Atlantis, al suo rientro a Terra: "sembra - afferma la nota NASA -  il germoglio di un fagiolo proiettato sulle nuvole e le luci di una città". Sullo sfondo il suggestivo  riverbero terrestre. Immagine Credit: NASA

ANOTHER EARTH - UN'ALTRA TERRA

In "un'altra Terra" Rhoda Williams è una brillante giovane ragazza che accetta di entrare in un programma del MIT come astrofisica, con l'ambizione di esplorare il cosmo. John Burroughs è un compositore all'apice della sua carriera ed in attesa del secondo figlio.
Ma alla vigilia della scoperta di un nuovo mondo, un duplicato della Terra, un'orribile tragedia altera irrevocabilmente le vite dei due stranieri, all'inizio della loro sfortunata storia d'amore.





venerdì 22 luglio 2011

135: ADDIO SHUTTLE!

Nature pubblica un bellissimo video: in 8 minuti condensa tutte le 135 missioni degli Shuttle. I voli da e verso la Stazione Internazionale in 30 anni di vita astronautica, non dimenticando gli incidenti tragici.



mercoledì 20 luglio 2011

NASA MESSENGER: GUARDA CHE TERRA!

No, questa non è una simulazione al computer: una delle tante che si trovano su YouTube. Questa è una scena reale realizzata dalla sonda Messenger unendo 358 fotogrammi fotografici estratti in 24 ore di riprese, che rappresentano così la rotazione completa del nostro pianeta: la Terra.



Messenger è il nome della missione e della sonda NASA progettata per studiare la superficie di Mercurio. Lanciata nel mese di agosto del 2004, ha fatto diversi flyby su Mercurio prima di stabilirsi definitivamente in orbita attorno al pianeta nel marzo 2011.

La ripresa è del lontano 2005: quando la sonda ha abbandonato definitamente l'orbita terrestre

Le riprese partono il 2 agosto da una altezza di 65 598 km (al di sopra del Sud America), fino al 3 agosto, con l'ultimo fotogramma a 435 885 km di distanza dalla Terra (una distanza più lontana dell'orbita della Luna).

Per approfondire:


Grazie a Boing Boing per la segnalazione


L'ULTIMA VOLTA DELLO SPACE SHUTTLE

Il sito Nasa.gov è completamente dedicato all'ultima missione, con la storia dei lanci e le meravigliose immagini dell'unico cargo spaziale riutilizzabile della storia dell'astronautica.  Domani, 21 luglio, l'atterraggio dell'ultimo Shuttle, l'Atlantis, è previsto al Kennedy Space Center alle 13.32 ora italiana.

Addio alla ISS, dunque:  i quattro astronauti Chris Ferguson, Doug Hurley, Sandy Magnus e Rex Walheim atterreranno domani mettendo definitivamente la parola fine alla fine della lunga storia dello shuttle americano.

Gli Stati Uniti, rappresentati dalla Nasa e dalla sua ultima navicella, lo Space Shuttle Atlantis, hanno definitivamente posto la parola fine dell'era degli shuttle, durata trent'anni. 

Atlantis, partito lo scorso 8 luglio per la missione STS- 135, con a bordo quattro astronauti, si è sganciato dalla Stazione Spaziale Internazionale ed è già da un giorno in viaggio verso la Terra.

Uno Shuttle che ha dovuto  prolungare, quasi nostalgicamente, ancora di un giorno l'attracco alla stazione per a causa di alcuni problemi allo scudo termico, in seguito risolti.

Alla partenza i quattro membri dell'equipaggio hanno salutato i colleghi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale regalando loro un modellino celebrativo dello shuttle e la bandiera americana che si trovava a bordo del Columbia.

martedì 19 luglio 2011

CONCORSO FOTOGRAFICO ARTE O SCIENZA?

Al via la seconda edizione del concorso fotografico che premia le più belle immagini di scienza con valore artistico.

Due neuroni che sembrano una coppia di innamorati che si inseguono, come due novelli Paolo e Francesca che nel blu profondo “paion sì al vento esser leggieri”: può accadere nelle foto che partecipano al concorso fotografico Arte o scienza? promosso dall'Università di Trieste, in collaborazione con l’Immaginario Scientifico e il Sincrotrone Trieste S.C.p.A. e con il supporto del Rotary Trieste e del centro BRAIN.

L'iniziativa, organizzata per favorire la diffusione della cultura scientifica nel contesto della manifestazione STAR-La Notte dei Ricercatori 2011 (che si svolgerà a Trieste il 23 settembre prossimo), è dedicata ad immagini prodotte nell’ambito della ricerca fisica e biologica che abbiano attinenza con qualsiasi forma di energia e alle quali, oltre a un significato scientifico, possa essere attribuito un valore artistico.

Possono partecipare al concorso studenti e ricercatori attivi nelle Università e negli Enti di Ricerca.
Per partecipare, è sufficiente compilare, entro il 1° agosto, il form on-line sul sito www.immaginarioscientifico.it e seguire le istruzioni presenti nel form stesso anche per l’invio delle immagini.

Tra le opere ammesse al concorso, una commissione giudicatrice selezionerà fino a 30 immagini. Fra queste, le 10 migliori saranno affisse a Trieste, lungo le strade cittadine, in formato di 6x3 metri nel periodo 12-25 settembre 2011. Tutte le opere selezionate saranno comunque stampate su supporto rigido ed esposte nell’ambito della Notte dei Ricercatori. Una sola sarà però l'opera vincitrice, che riceverà un premio in denaro di 500 euro.

Sia per la naturale eleganza e per l'equilibrio delle forme che possono venire osservate su tutte le scale del cosmo, sia per il bisogno di bellezza proprio dell'essere umano che si dedica alla scienza e che usa le immagini per comunicare i risultati delle sue ricerche, le figure scientifiche hanno da sempre avuto un alto valore artistico.

Anche se in scienza non è la soggettività dell'artista a dover prevalere, per il ricercatore rimane sempre un certo margine di libertà e le sue scelte estetiche possono fare la differenza. Per tutte queste ragioni, il concorso si presenta con un titolo in forma interrogativa.

L'edizione dell'anno scorso, dedicata esclusivamente alle scienze biologiche, ha visto un significativo afflusso di splendide foto che hanno decorato le vie della città. Il tema di quest'anno – l'energia – è stato scelto per allargare la tipologia di immagini e il campo di ricerca da cui possono provenire. Si può andare dalle simulazioni fluidodinamiche alle calorimetrie della fisica delle alte energie, senza tralasciare le foto naturalistiche, quelle al microscopio o le immagini, sia riprese al telescopio sia prodotte con il calcolatore, delle grandi strutture del cielo.

Per informazioni
Prof. Piero Paolo Battaglini: battagli@units.it
Segreteria Immaginario Scientifico: direzione@immaginarioscientifico.it
www.immaginarioscientifico.it

domenica 17 luglio 2011

NUOVO MAGAZINE SCIENTIFICO DELL'ENEA



Energia, Ambiente e Innovazione - EAI” è il nome del nuovo magazine scientifico dell’ENEA.

Due le principali novità. La prima riguarda le “Top news”, con aggiornamenti in tempo reale delle principali novità sui temi dell’energia, dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica, selezionate da fonti scientifiche internazionali, dopo essere state sottoposte alla verifica del Comitato tecnico- scientifico.

La seconda novità riguarda i contenuti che sono organizzati in una parte informativa e di approfondimento sui temi di attualità nel campo energetico ambientale e tecnologico, a cui fa seguito una seconda parte scientifica, costituita da articoli originali di ricerca e di applicazioni tecnologiche, redatti prevalentemente in inglese.

Il vero rinnovamento editoriale riguarda, però, il nuovo modo di comunicare la rivista: attraverso la rete e il sito dell'ENEA si vuole raggiungere un pubblico sempre più ampio, che vada oltre la stretta cerchia degli esperti o degli abbonati, con uno sguardo rivolto anche ai cittadini interessati ai temi dell’energia, dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica, e a giornalisti, ricercatori, imprenditori, decisori politici.

Fonte: ENEA

giovedì 14 luglio 2011

I BLOGGER IMPAZZISCONO PER IL CARNEVALE DELLA MATEMATICA

E' online il Carnevale della Matematica edizione 39




Matematti: così il matematico Maurizio Codogno, in arte .mau., ha intolato la community che raccoglie mese per mese i contributi dei carnevalisti della matematica.

I Carnevali sono una vera e propria istituzione all'estero. E, da alcuni anni, anche in Italia.
Gli anglosassoni li chiamano Carnival e ce ne sono su qualunque argomento, come potete vedere su blogcarnival.


I prossimi due appuntamenti sono il Carnevale della Chimica (ogni 23 del mese) questo mese ospitato da Giovanni Boaga su Storie di Scienza. e il Carnevale della Fisica (ogni 30 del mese) ospitato il mese scorso sempre da Giovanni Boaga mentre il 30 di luglio     dal blog Crescere Creativamente di Rosalba Cocco.


COME SI PARTECIPA?

Per partecipare ai Carnevali è sufficiente pubblicare sul proprio blog, entro una settimana prima del lancio mensile, un testo divulgativo su un argomento che abbia a che fare con la materia scientifica del Carnevale (matematica, chimica o fisica). Valgono anche narrazioni, poesie, espressioni artistiche: l'importe è che il tema sia rispettato.

Contestualmente dovrà essere inviata alla redazione del sito ospitante una mail contenente il link al testo pubblicato, il proprio nome, qualche parola sulla propria attività di blogger.




mercoledì 13 luglio 2011

LA MIGLIORE CASA ANTISISMICA? QUELLA IN LEGNO

Quando si pensa alle case antisismiche il pensiero va all'ultimo terremoto del Giappone (9° grado della scala Richter), o al più vicino di L'Aquila (6,3 gradi della scala Richter).

Il test seguente fa parte di una serie di esperimenti che hanno come protagonista non un nuovo materiale o una tecnologia sofisticata, ma il semplice legno. E perfino a basso costo. Un materiale abbondante sulla Terra. Si, perché una casa in legno è... a prova di terremoto!





Un condominio di sette piani in legno al centro di una stanza enorme. Brontolii profondi e un suono di pistoni che pompano energia riempiono la stanza, mentre il condominio inizia a tremare.
Meno di un minuto più tardi il movimento violento si ferma, e gli ingegneri che circondano l'area scoppiano in applausi e grida di gioia. Il condominio è rimasto in piedi, con solo pochi e lievi segni di danneggiamento ai serramenti porte in legno. L'edificio è appena sopravvissuto a un terremoto simulato che ha raggiunto circa 7,5 sulla scala Richter.





La ricerca si concentra anche su materiali high-tech come il cemento flessibile o leghe metalliche. Ma siccome il legno è il materiale più diffuso nel settore delle costruzioni, un gruppo di ricercatori di cinque università stanno cercando di realizzare edifici in legno a prova di terremoto.

L'idea è di cercare modi nuovi e innovativi per costruire questo tipo di edifici, dice il ricercatore John van de Lindt, ingegnere presso la Colorado State University. "Nuovi progetti daranno ai costruttori nuove possibilità dato che è meno costoso e più sostenibile"


I video sono tratti dalla rivista Popular Mechanics e il test si è svolto presso il centro di ricerca in Ingegneria sismica di Hyogo.




COME STA CAMBIANDO IL GIORNALISMO NELL'ERA DIGITALE? DIBATTITO ONLINE DI THE ECONOMIST


The Economist lancia un dibattito online sull’industria dell’informazione che parte da questa istanza “Crediamo che internet stia rendendo il giornalismo migliore e non peggiore”. Il dibattito è online dal 12 al 22 luglio alla pagina www.economist.com/debate

A sostegno di questa tesi Jay Rosen, autore, blogger e professore di giornalismo alla New York University, mentre di diversa opinione è Nicholas Carr, anche lui autore e blogger, e writer-in-residence presso l’Università della California di Berkeley. Il suo più recente lavoro, "The Shallows: What the Internet Is Doing to Our Brains", è candidato al Premio Pulitzer e un bestseller del New York Times.

Il dibattito è moderato da Tom Sandage digital editor di The Economist ed è in concomitanza con lo special report del settimanale sul futuro dell’informazione.

The Economist debate series è un forum open community ad accesso libero e chiunque può partecipare.



Per ulteriori informazioni:
Noesis Comunicazione
Ufficio stampa The Economist
Cristina Canepone
tel. 02.8310511
cristina.canepone@noesis.net

martedì 12 luglio 2011

ONLINE IL NUMERO 4 DI GARR NEWS

E' disponibile, scaricabile gratuitamente, il numero 4 di GARR NEWS, il semestrale che racconta le innovazioni della rete dell’università e della ricerca.


Sfogliando questo ultimo numero della rivista le pagine di apertura sono dedicate al clima e agli oceani, dal cambiamento climatico all’inquinamento marino, dalla desertificazione al fenomeno “tsunami”.

La rivista affronta ogni argomento seguendo tutto quanto la ricerca sta facendo  per affrontare queste importanti sfide del futuro: dai modelli di previsione del cambiamento climatico ai sistemi di monitoraggio degli oceani.
Sopratutto quanto siano determinanti l'analisi delle mole di dati da analizzare in tempo reale.

Nel numero 4 anche argomenti come le nuove frontiere delle reti  in Europa che si stanno orientando sempre più verso la realizzazione di collegamenti a 100 Giga, velocità mai immaginata fino ad ora.

Inoltre si parla dei progetti europei insieme ad APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea eil MIX, l’Internet Exchange che ha sede a Milano, oltre che leconsuete rubriche dedicate a IPv6, sicurezza in rete, “Ieri, oggi e domani” della rete.

In questo numero anche un inserto speciale dedicato alle borse di studio che il GARR ha intitolato a uno dei padri fondatori della rete GARR, Orio Carlini.

L’inserto, scritto interamente dai borsisti, è un impegno verso la ricerca e verso i giovani. Il GARR ha istituito due premi destinati a proposte o lavori originali formulati da giovani ricercatori, dedicati a Orio Carlini e ad Antonio Ruberti, che è stato Rettore e Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.


COSA SUCCEDERA' NEI PROSSIMI 20 ANNI?

GARR quest’anno festeggerà i suoi 20 anni e lo farà a Bologna dall’8 al 10 Novembre, in occasione della Conferenza GARR 2011, proprio nella città dove 20 anni fa è nata la rete GARR.
“Da 20 anni nel futuro” è il titolo della Conferenza: in 20 anni le reti della ricerca e i nuovi utilizzatori hanno creato un nuovo modo di fare scienza. Cosa succederà nei prossimi 20 anni?
Nel suo editoriale Enzo Valente, Direttore Consortium GARR, invita ad inviare i contributi per il programma della Conferenza e per la sessione poster, che quest’anno ospiterà anche i lavori degli studenti. Maggiori dettagli sono sul sito e all’interno di GARR NEWS.



LA RIVSTA GARR NEWS

Qui il link per scaricare la versione digitale

Sito web  www.garr.it/a/comunicazione/garr-news-magazine

Per ricevere la rivista per posta ordinaria, inviare una mail a garrnews@garr.it specificando: nome, cognome, ente di appartenenza, indirizzo postale e autorizzando al trattamento ed uso dei propri dati personali.

lunedì 11 luglio 2011

XXIII SEMINARIO NAZIONALE di FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEARE

Sono aperte le iscrizioni al seminario, noto anche come Scuola di Otranto, che anche quest'anno ha l'importante obiettivo di informare e sensibilizzare i giovani ricercatori sull'importanza crescente della comunicazione scientifica e della valorizzazione economica dei risultati di ricerca (in particolare, attraverso il trasferimento di conoscenze e tecnologie al mondo produttivo e la creazione di start-up).

Il Seminario affronta da 23 anni tematiche di interesse scientifico, applicativo, economico-industriale. Si distingue anche per aver posto attenzione - per la prima volta in Italia - alla formazione del “ricercatore-comunicatore”, e per aver affrontato la questione della comunicazione scientifica: questione di crescente importanza per i giovani ricercatori, chiamati oggi a presentare efficacemente e valorizzare le proprie esperienze, competenze, risultati in contesti scientifici, culturali, mediatici, economici, politici. 

Il Seminario è aperto alla partecipazione dei dottorandi, borsisti e giovani ricercatori che operano nell'Università e negli Enti di ricerca.

Gli argomenti del seminario 


  • SuperB factory (La macchina - La fisica - Le applicazioni)
  • Fisica ad LHC
  • Applicazioni della Fisica alla Medicina
  • Tecniche nucleari per la protezione ambientale
  • Tecniche nucleari per i beni culturali
  • Astrofisica Particellare
  • Fonti energetiche: stato, prospettive e progetti futuri
  • Comunicazione scientifica e Relazioni con media, pubblico e imprese


I docenti 
M. Anni, R. Cingolani, G. Cuttone, M. Giorgi, P. Giubellino, P. A. Mandò, M. Maggi, A. Masiero, V. Peskov, P. Raimondi, A. Rotondi, E. Durante, S. Giordani, C. Pasqua, E. Puddu

Informazioni generali:
Il seminario si svolgerà nel complesso turistico di Serra degli Alimini 1 - Otranto (LE), presso cui opererà la Segreteria (Tel. 0836-803201/803316) dal 20 settembre. Gli interessati dovranno inviare la propria adesione entro il 10 settembre 2011 alla Segreteria del Seminario. L’iscrizione può essere fatta via internet (http://www.ba.infn.it/otranto) oppure via posta elettronica (otranto@ba.infn.it). La quota di iscrizione al Seminario è di € 630. Per eventuali accompagnatori la quota é fissata in € 400 in camera doppia. Per la sistemazione in camera singola - da richiedere nella domanda di iscrizione - è previsto un supplemento di € 160. La sistemazione singola sarà confermata tenendo conto della disponibilità e dell'ordine di iscrizione. L’arrivo dei partecipanti e la registrazione presso la segreteria del Seminario dovrà avvenire entro il 20 settembre. Sono previsti collegamenti dalla stazione ferroviaria e dall’Airport City Terminal di Lecce all’inizio ed al termine del Seminario.

Comitato Scientifico:
G. Cuttone, E. Durante, M. Maggi, E. Nappi, R. Petronzio, S. Ratti, F. Romano, L. Trentadue

Segreteria del Seminario:
E. D’Alba, C. Gentile, L. Lagamba, B. Scuderi, G. Zito, Dipartimento Interateneo di Fisica, via Amendola 173, 70126 BARI
e
Sezione INFN Lecce, via per Arnesano - 73100 LECCE
Tel. +39 080 544 2182/3167/3183 - 0832 297490 - Fax +39 080 5534938 - 5442434
E-mail Otranto@ba.infn.it - Internet http://www.ba.infn.it/otranto

Sito web del XXIII Seminario Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare


sabato 9 luglio 2011

CLAY SHIRKY: COME IL SURPLUS COGNITIVO CAMBIERA' IL MONDO


Approfittiamo, in occasione della recente recensione su Giornalismo Scientifico dell'ultimo libro di Clay Shirky, per ripubblicare la conferenza dell'autore tenuta al TED: idee che meritano di essere diffuse.

venerdì 8 luglio 2011

ASSOBIOTEC E L'ASSOCIAZIONE BIOTECH DELLA PENNSYLVANIA SI ALLEANO PER COLLABORARE NELLE LIFE SCIENCES

Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica, e Pennsylvania Bio, che rappresenta la biondustria della Pennsylvania, hanno annunciato pochi giorni fa  l’avvio di BioBridge, un accordo di collaborazione per promuovere e sviluppare le relazioni e le partnership tra le rispettive imprese attive nel settore delle Scienze della Vita. L’iniziativa è stata formalizzata a Washington, nell’ambito di BIO 2011, la principale manifestazione internazionale del settore, alla quale partecipa una delegazione italiana composta da oltre 50 imprese biotecnologiche.

Alla firma di BIOBRIDGE hanno partecipato l’ambasciatore dell’Italia a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, il Console Generale dell’Italia a Philadelphia, Luigi Scotto, il presidente di Pennsylvania Bio, Christopher P. Molineaux, e la Vice Presidente di Assobiotec, Marina Del Bue.

“I ricercatori italiani hanno contribuito significativamente all’avanzamento delle Scienze della Vita a livello mondiale” ha commentato Christopher P. Molineaux, Presidente di Pennsylvania Bio. “La firma di BIOBRIDGE, che permetterà di combinare il talento dell’Italia con quello delle imprese della Pennsylvania, getta ora le basi di una collaborazione che certamente si rivelerà produttiva”.
“Con questa iniziativa ci proponiamo di facilitare concretamente le collaborazioni tra i due Paesi, sia a livello di ricerca che di business” ha commentato Marina Del Bue, Vice Presidente di Assobiotec. 

L’Italia, che conta oltre 370 imprese attive nelle biotecnologie, è oggi il 3° paese europeo per numero di imprese pure biotech (221) dopo Germania (403) e Regno Unito (275), che hanno investito in R&S nel 2010 1,76 miliardi di Euro.

L’industria delle biotecnologie della Pennsylvania è tra i leader a livello internazionale, con oltre 1800 realtà attive nel settore, tra imprese e enti di ricerca, con oltre 81.000 addetti.

Per informazioni:
Alessandra Mancia
Assobiotec
Tel.: +39 02 34565308 - 335 5878627 - 335 6472955
E-mail media.assobiotec@federchimica.it


giovedì 7 luglio 2011

EBOOK GRATIS DI SCIENZA

Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2011






Sono molte le risorse in rete che offrono ebook gratis da scaricare. In questa pagina alcune nel settore scientifico: un elenco che verrà arricchito grazie anche alle vostre segnalazioni.


EUROPEANA
Di sicuro il progetto più ambizioso: mettere online tutte le opere della cultura europea (musei, biblioteche, archivi) liberamente consultabili online. Qui la presentazione.



LIBER LIBER
Nata nel 1993 è la più completa biblioteca online, in lingua italiana, di ebook gratuitamente scaricabili (progetto Manuzio)


LA SCIENZA A FUMETTI 
L'Agenzia Spaziale Italiana ha realizzato delle guide per ragazzi, che sono strumenti leggeri nella forma, ma rigorosi e ricchi nel contenuto. Ideati per catturare l’attenzione dei più giovani attraverso testi piacevoli nella lettura, sono dotati di informazioni accurate e corredati da disegni e caricature di personaggi, eventi e situazioni reali. 

LA MUCCA DI SCHODINGER
La Mucca regala libri di divulgazione scientifica a chi ha voglia di tornare a parlarne: scopriteli nelle Note! È un progetto di Sironi Editore, a cui partecipano Di Renzo, Editoriale Scienza, Zanichelli.

GOOGLE LIBRI
Il più grande catalogo di libri consultabili liberamente.


LA SCIENZA IN RETE
Un testo che affronta il rapporto tra la scienza e la rete. La scienza è un commons, un bene di tutti, che esce dall'accademia attraverso le aule delle università, e tramite la divulgazione dei suoi risultati raggiunge, oltre ai ricercatori stessi, diversi destinatari: imprese, insegnanti, politici e cittadini. La scienza, si può dire, riguarda tutti.


RICORDO DI ETTORE MAIORANA
Nel giorno dell’avvio di un grande esperimento all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nei laboratori del Gran Sasso volto alla dimostrazione dell’esistenza dei neutrini, viene pubblicato questo ebook con una biografia del grande fisico italiano che per primo ha ipotizzato l’esistenza di questa particella.


Questo opuscolo dell'INGV, indirizzato a un pubblico di non specialisti, è stato redatto per contribuire alla conoscenza del terremoto, delle sue cause e dei suoi effetti.


VADEMECUM "PROTEZIONE CIVILE IN FAMIGLIA"
A cura del Dipartimento protezione Civile 


Un testo di fisica curato dal Prof. Andrea Danani dell'Istituto CIM della Svizzera Italiana

ALGEBRA 1   Seconda edizione: 432 pagine, circa 3.000 esercizi, centinaia di esempi svolti. 
Si tratta del  primo volume completo di Algebra 1, il primo manuale di matematica gratuito con licenza Creative Commons scritto in forma collaborativa da oltre 40 collaboratori tra docenti, appassionati e studenti.

ESERCIZI DI MATEMATICA a cura del Prof. Francesco Daddi, autore del sito www.webalice.it/francesco.daddi  dedicato alla matematica e alla fisica, con circa 800 file pdfscaricabili (esercizi svolti, verifiche, appunti,...)


L'ISTITUTO PALATUCCI di Quadrivio di Campagna (SA) ha messo on line diverse risorse librarie digitalizzate comprendenti testi antichi, manuali, saggi.


SULLA LUNA CI SIAMO ANDATI? di Paolo Attivissimo


MANUALE DI COMUNICAZIONE VISIVA di Alberto Trussardi. Utile per chi fa comunicazione e divulgazione scientifica (e non solo). Conoscere la scienza non significa sapere come comunicarla al meglio. Questa guida ci offre un supporto valido per migliorare il nostro modo di comunicare al grande pubblico. 


RIVISTE ONLINE GRATUITE 



TUTTOSCIENZE
Tuttoscienze è il supplemento di divulgazione scientifica, con periodicità settimanale, del quotidiano La Stampa, nato il 22 ottobre 1981 per iniziativa del direttore di allora Giorgio Fattori sul modello del fortunato inserto letterario Tuttolibri e curato fin da quel momento da Piero Bianucci. l settimanale ha complessivamente più di cinquanta collaboratori, per lo più docenti universitari, ricercatori o pubblicisti.Gli argomenti più trattati sono biologia, genetica, fisica, astronomia, tecnologia (specialmente tecnologia dell'informazione) e archeologia.


ACCASTAMPATO
Articoli sulla ricerca di frontiera in fisica scritti da dottorandi e giovani ricercatori e curati dagli studenti di fisica di Roma. La rivista si può leggere e scaricare in formato pdf, sul blog e alcuni numeri anche in epub.


INNOV'AZIONE 
Innov'azione è "l'organo ufficiale dell'innovazione italiana" che mette in luce i tanti e ottimi risultati che ogni giorno si concretizzano in termini di iniziative, di nuove idee, di imprese che nascono, di ricerca che diventa business. Parchi scientifici e tecnologici, Università, incubatori, venture capital, seed capital, business angel, istituzioni, imprese, start-up, spin-off raccontano, ogni due mesi sulla pubblicazione cartacea e con regolarità sul sito web, le loro attività, i loro successi, le novità, i problemi e le soluzioni proposte.

GARR News Magazine
La testata ufficiale del consorzio GARR che ha lo scopo primario di progettare, implementare e operare una infrastruttura di rete atta a fornire alla comunità scientifica ed accademica italiana gli strumenti di comunicazione idonei allo svolgimento delle proprie attività istituzionali di ricerca e insegnamento in ambito nazionale ed internazionale.

SPACEMAG, la rivista dell'Agenzia Spaziale Italiana su spazio, astronautica e cultura della scienza.
Disponibile in edizione sfogliabile online


RISORSE IN LINGUA INGLESE


PROGETTO GUTEMBERG
Project Gutenberg offers over 36,000 free ebooks to download to your PC

MOTION MOUNTAIN
Un ottimo testo di Fisica in lingua inglese, composto da ben 1612 pagine, completamente gratuito e scaricabile in formato pdf. Per la versione italiana un clic qui.

Con questo libro si intende celebrare le donne scienziate europee di tutti i secoli. Il libro narra le storie avvincenti di alcune delle eroine della scienza europea - alcune narrate, altre no - e va ad arricchire e a completare, attraverso la narrazione, la storia del sapere scientifico mettendone in luce il volto femminile.

IL BOLLETTINO dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea)



mercoledì 6 luglio 2011

DIALOGHI SUL CERVELLO A BRUXELLES



Possono le tecniche di visualizzazione del cervello leggere anche i nostri pensieri? Ha senso conoscere il rischio genetico di sviluppare malattie neurodegenerative attualmente incurabili?

Quali gli effetti collaterali della stimolazione cerebrale profonda, che attraverso l’impianto di elettrodi nel cervello permette di trattare i sintomi di alcune malattie, come per esempio il Parkinson?

Si conclude oggi a Bruxelles il progetto europeo “bid-brains in dialogue”.
Medici, neuroscienziati, filosofi, avvocati, cittadini e pazienti si sono confrontati sull’uso di neuroimmagini, stimolazione cerebrale profonda e medicina predittiva legata a test genetici

Coordinato dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste si tratta di un incontro per presentare e discutere i risultati di tre anni di iniziative - workshop internazionali, tavole rotonde, pubblicazioni – e riflettere sull’importanza di costruire un dialogo tra diversi attori sociali sulle neuroscienze e le implicazioni etiche legate all’uso di nuove tecnologie: neuroimmagini, stimolazione cerebrale profonda e test genetici predittivi.

Il progetto “bid - brains in dialogue” – finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del VII Programma quadro e coordinato dal Laboratorio Interdisciplinare della Sissa di Trieste - è partito nel 2008.

Obiettivo: promuovere il dialogo tra scienziati, medici, pazienti, avvocati, sociologi, filosofi, comunicatori della scienza, giornalisti e cittadini. Facilitare il confronto sull’impiego di tecnologie innovative, discuterne potenzialità e limiti.

Tra gli interventi ricordiamo: Thomas E. Schlaepfer (University of Bonn, Germany and The Johns Hopkins University, USA), Katherine Payne (University of Manchester, UK), Verena Schmocker (Parkinson Association Switzerland), Philippe Cupers (Health Directorate, European Commission), Guido Martinelli (Sissa), Lino Paula (European Research Area Directorate, European Commission), Walter Glannon (Department of Philosophy, University of Calgary, Canada) e Beatrice Roth (European Dana Alliance for the Brain).


Simona Regina

Ufficio Stampa
SISSA
Email: regina@sissa.it
Web: http://www.sissa.it/pressroom/
Skype: simonaioa

ADDIO SHUTTLE

Foto courtesy of  NASA

Con il lancio  la navetta Atlantis, previsto per l'8 luglio 2011, daremo l'addio definitivo al programma di voli Shuttle della Nasa.

Dopo 30 anni si chiude così il lancio di quella che qualcuno ha definito  la macchina più  complessa mai costruita. La Stazione Spaziale Internazionale non sarebbe stata costruita senza gli shuttle, capaci di trasportare carichi e laboratori nella sua stiva, e  fino a 7 uomini nel suo abitacolo.

Ci sono state, però, anche altre missioni importanti, come quelle che hanno portato in orbita il telescopio spaziale Hubble e hanno permesso la sua manutenzione. 

Il primo shuttle, l'Enterprise (ne abbiamo parlato qui), era uscito dagli stabilimenti il 17 settembre 1976 e non era destinato a volare nello spazio ma solo ai test per simulare il rientro. 

La prima navetta a volare, il 12 aprile 1981, è stata il Columbia: una vera rivoluzione e da Guinness dei primati in quanto era la prima navetta riutilizzabile, la prima ad essere lanciata con uomini a bordo nel volo inaugurale e la prima ad essere alimentata da un serbatoio esterno.

I lanci previsti iniziamente dovevano avvenire in maniera molto frequente (ogni settimana) con un costo "abbordabile": circa 100 milioni di dollari a lancio. 

Ma il 28 gennaio 1986 qualcosa andò storto, il Challenger esplose in fase di lancio. E così i voli vennero diratati per garantire la sicurezza con un aumento dei costi saliti fino a 500 milioni di dollari a lancio.

L'altro terribile avvenimento accadde nel 2003, quando il Columbia si disintegrò al suo rientro.

Il programma ripartì solo dopo due anni di fermo dei lanci in tempo per terminare la realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale.

Alla fine i voli sono stati solo 135 in 30 anni, un bilancio positivo, per una macchina che  ha portato nello spazio 355 uomini, 179 satelliti e 52 carichi utili per un totale di oltre 1.700 tonnellate.

Adesso che sta per andare in pensione, molti guardano allo shuttle solo come a una vecchia macchina troppo complessa, ma per molti altri e' stata un'avventura straordinaria che forse ha avuto solo il difetto di guardare troppo in avanti.




IN DIRETTA IL COMMENTO DI ASTRONAUTICAST

Venerdì 8 luglio 2011, a partire dalle ore 16.00, il team di AstronautiCAST sarà pronto sul canale “live” della trasmissione www.astronauticast.com/live per commentare in diretta le fasi di lancio di STS-135, fissato per le ore 17.26 italiane.


I cinque redattori Paolo Amoroso, Luigi Morielli, Riccardo Rossi, Michael Sacchi e Marco Zambianchi si ritroveranno davanti ai microfoni negli Studios di AstronautiCAST per offrirvi il commento tecnico dettagliato e in lingua italiana all’ultimo decollo dell’intero programma Space Shuttle.

Il commento alla diretta video è assicurato per tutto il weekend anche in caso di rinvio della missione per condizioni meteo sfavorevoli.

AstronautiCAST è un podcast promosso dall’associazione culturale ISAA. Dalla stessa associazione provengono anche il portale AstronautiNEWS e ForumAstronautico.it, la community di appassionati di astronautica più grande d’Italia.

Fonte:  www.astronautinews.it/archives/6665