lunedì 4 luglio 2011

CURIOSITY: NON CHIAMATEMI WALL-E

Se vi è piaciuto Wall-e, il lungometraggio d'animazione realizzato da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney, non perdetevi la bellissima l'animazione del viaggio di Curiosity, il rover che sarà lanciato nell'autunno del 2011 per scendere sul pianeta Marte nei primi mesi del 2012. Ingrandite lo schermo e accendete l'audio. Via Leopoldo Benacchio su nova 100.

Inoltre, il robot porterà con se una copia del Codice del Volo di Leonardo e il suo celebre autoritratto, entrambi custoditi alla Biblioteca Reale di Torino. 

6 commenti:

Gabriele Giordano ha detto...

c'è un errore non da poco: nello spazio non c'è rumore!

Claudio ha detto...

Verissimo!

Concediamo eventualmente agli autori un po' di "licenza poetica", oppure immaginiamo che ci sia un microfono che ci fa "sentire" i rumori attraverso un sistema di trasmissione radio, dopo che un sensore li ha captati a bordo della navicella.
Oppure, come nel caso della sonda Phoenix, si tratti di un modo di rendere udibili le accelerazioni della sonda.

Gabriele Giordano ha detto...

Ho notato che è un errore piuttosto comune (ammettendo che si tratti di una svista della NASA). Tempo fa ho fatto un articolo a riguardo.
http://erafutura.blogspot.com/2011/06/ahi-ahi-videogiochi.html

(magari l'avrà già letto)
Grazie per i link suggerito.

Claudio ha detto...

Si, verissimo!

E tu hai sicuramente centrato la risposta nel tuo articolo dicendo che: "Si sa, nei videogiochi i suoni giocano un ruolo importante. Un gioco "muto" probabilmente non venderebbe".

Probabilmente è così anche per i film al cinema (o alla TV).
Nei film le auto esplodono (nonostante la benzina non esploda neppure se incendiata), le astronavi fanno rumore (anche se nel vuoto non c'è suono) e nello spazio gli uomini si muovono al rallentatore (ma perché?).

Probabilmente anche i registi lo sanno, e si adeguano a quello che il pubblico si aspetta di vedere: in pratica si adeguano a una specie di fisica ingenua che fa soldi al botteghino.

Ci sono alcuni film che fanno eccezione: Kubrick in "2001 odissea nello spazio" metteva la musica di Richard Strauss come sottofondo. Non ci sono suoni nello spazio e Kubrik rispettò la regola fisica. Però fece ugualmente muovere al rallentatore gli attori che simulavano la fluttuazione nello spazio.

Nessuno è perfetto! :-)


P.S.
Su Le Scienze di questo mese un gustoso articolo di Paolo Attivissimo dal titolo "L'astronomia in salsa Transformers" ci mette in guardia dall'uso un po' "libero" nei film della scienza ingenua.

Alcuni esempi:

Il lato oscuro della Luna (Transormers 3 e disco dei Pink Floyd) non esiste! Dato che la Luna ruota attorno al proprio asse in circa 29 giorni e dunque è illuminata completamente dal Sole in quel periodo.

Han Solo in Guerre Stellari dice che la sua astronave "ha fatto la rotta di Kessel in meno di 12 parsec". Dimenticando che il parsec è una unità di distanza e non di tempo. Come se io dicessi che ho fatto la Milano-Torino in meno di 140 chilometri. :-)

Per la serie: oggi le co(s)miche. :-)

Claudio ha detto...

Errata Corrige:
Dato che la Luna ...
ruota attorno al proprio asse in circa 27 giorni.

Che lunatica! :-

Gabriele Giordano ha detto...

Ho acquistato Le Scienze di questo mese, ma ancora devo iniziare a leggerla. Ieri sera ho anche visto Trasformers 3.
Per quanto riguardo il parsec, sento un numero scandaloso di adulti (tra cui DE MAGISTRIS, durante la conferenza dopo essere stato eletto sindaco) che dicono: siamo anni luce avanti (intesi come unità di tempo!!).