mercoledì 30 giugno 2010

A TORINO IL 6° CONVEGNO DONNE E SCIENZA




Domani 1 luglio 2010 apre i battenti il convegno annuale DONNE e SCIENZA, organizzato dall’Associazione Donne e Scienza (www.donnescienza.it) con la collaborazione di associazioni e ricercatrici piemontesi.

Con questo convegno si vuole riflettere sul contributo, talvolta silenzioso, che le donne danno in molti campi della ricerca scientifica e tecnologica e nell’imprenditoria.

Nella foto: l'inventrice e attrice Hedy Lamarr

Riflessioni e proposte verranno messe a confronto, a partire dalla situazione presente ma con lo sguardo al futuro. A ciò contribuirà anche una tavola rotonda su “Improving the gender di- versity management in materials research institutions” in cui si inquadrerà la situazione ita- liana nel contesto europeo, in un settore in rapido sviluppo e dai notevoli risvolti applicativi.

Le giornate sono:

  • Giovedì 1 luglio
  • Venerdì 2 luglio
  • Sabato 3 luglio mattina: convegno
  • Sabato 3 luglio pomeriggio: assemblea dell’Associazione D&S

Sede del convegno:
Museo Regionale di Scienze Naturali, Via G. Giolitti 36 Torino

Qui la brochure informativa (pdf) con tutte le relatrici.

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IL CARNEVALE DELLA FISICA QUESTO MESE SU ARTEESALUTE DI BLOGOSFERE


Eccoci arrivati all'ottavo appuntamento, del Carnevale della fisica, che come di consueto casca il 30 di ogni mese, questa volta ospitato dal blog di Emanuela Zerbinatti ArteeSalute.

Questo mese il tema portante è fisica e arte, spaziando dunque dalla poesia ai fumetti, dal Teatro alla cucina, intesa come arte della chimica :- )

Come vedete ce n'è per tutti i gusti e ricchissimo di contributi!

Segnaliamo infine che il Carnevale della Fisica è anche in lingua spagnola. Gravedad Cero, il nostro sito omonimo partecipa questo mese sul blog ospitante di Victor Manchado: pirulocosmico

Il prossimo Carnevale della fisica sarà ospitato da Peppe Liberti in Rangle, il 30 luglio. E presto conosceremo anche il tema portante che farà da coronamento al prossimo appuntamento.



martedì 29 giugno 2010

NUOVO PRIMATO PER L'ACCELERATORE DEL CERN

Un secondo Big Bang a Ginevra? Il Large Hadron Collider potrebbe sbloccare i segreti della genesi. Il fisico Michio Kaku ci racconta in questo video di come ci sia occasione di festeggiare al Cern, dove la macchina più grande mai costruita dalla scienza, il Large Hadron Collider, ha finalmente cominciato a fare collidere le particelle subatomiche, due fasci di protoni, alla soprendente energia di 3.5 TeV per fascio. Un esperimento, questo, che permette di produrre temperature mai viste dall'epoca del Big Bang, verificatosi 13,7 miliardi di anni fa.




Nonostante attualmente l'acceleratore di particelle lavori a circa metà dell'energia per cui è stato progettato, ha raggiunto livelli mai ottenuti fino ad oggi.

Maggiore è l'energia di cui sono dotati i protoni, maggiore è la massa delle particelle che trasmettono le varie forze di natura che la loro collisione è in grado di rivelare.

Il Large Hadron Collider è il più grande acceleratore di particelle mai costruito. Suo obiettivo è comprendere meglio la natura della materia e individuare il «bosone di Higgs», la particella prevista dal modello standard della fisica quantistica ancora da scoprire, la «particella di Dio, come è stata soprannominata dal Premio Nobel per la Fisica, Leon Max Lederman.


lunedì 28 giugno 2010

SIAMO FIGLI DELLE STELLE: UNA SERATA AL PLANETARIO DI TORINO


Gli atomi che formano le molecole delle nostre cellule sono nati all'interno di fornaci cosmiche: stelle come quelle che vediamo in cielo.

Questo è, in estrema sintesi, quanto è stato illustrato ieri nella serata divulgativa all'interno della suggestiva cornice del Planetario di Torino, alla presenza del suo presidente, il giornalista scientifico Dr. Piero Bianucci, che ha visto come ospite d'eccezione il Prof. E. Zinner (della Washington University-St.Louis). Insieme al collega Prof. R. Gallino (dell'Università di Torino) sono stati presentati i risultati delle loro ricerche, alcune delle quali condotte insieme alla ricercatrice Dr. Claudia Travaglio, che è anche una degli organizzatori della serata insieme alla associazione B2FH.


Foto: Dr. Claudia Travaglio, Prof. E. Zinner


Siamo figli delle stelle o meglio delle Supernovae: esplosioni di stelle molto lontane dal nostro Sole.

In un certo senso siamo noi gli alieni del Sistema Solare. Infatti molti degli elementi chimici di cui siamo composti non sono stati generati durante la formazione del nostro sistema solare, avvenuta poco meno di 5 miliardi di anni fa.

La fusione degli elementi compresi fra silicio e nichel, infatti, è avvenuta (e avviene tuttora) solo nelle stelle più massicce, molto più grandi del nostro Sole, che terminano la loro vita con un'esplosione di supernova (processo di fusione del silicio).

Nella nucleosintesi della nostra stella (il Sole) avvengono fenomeni di fusione nucleare in cui il peso più elevato per un elemento fuso è quello del nichel, che raggiunge un isotopo di massa atomica 56. Durante l'esplosione di una Supernova, le alte temperature favoriscono un ambiente in cui si formano gli elementi a massa atomica superiore. Così come, in stelle di più piccola massa, poco più grande del Sole, nelle ultime fasi evolutive di Gigante Rossa è possibile la sintesi di elementi pesanti.

Quello che è stato dunque scoperto, durante gli studi più recenti, è che la maggior parte degli elementi chimici che troviamo in natura compresi quelli che compongono il nostro corpo (come il Carbonio) vengono "prodotti" da stelle con massa da 4 a 8 volte quella del Sole. Noi siamo dunque il prodotto evolutivo di altre stelle, che hanno trasmesso questi elementi attraverso il loro "vento stellare".

Come riusciamo a studiare questi fenomeni? Attraverso gli elementi che troviamo inglobati all'interno di meteoriti, delle quali il Museo di Scienze Naturali di Torino possiede una delle collezioni più ricche. [Qui la pagina di Facebook del Museo]

Foto: meteoriti, collezione del Museo di Scienze Naturali di Torino
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La storia del museo e delle sue collezioni di minerali (se ne contano diverse decine di tonnellate) è stata tratteggiata in maniera mirabile dal Dott. Lorenzo Mariano Gallo, responsabile della Sezione Mineralogia, Petrografia e Geologia del museo. Una storia veramente ricca di colpi di scena e di aneddoti entusiasmanti, degna di un romanzo di avventure che nel suo glorioso passato (il Museo è stato per anni considerato tra i primi musei al mondo per le sue collezioni) ha potuto collezionare pezzi unici, tra cui frammenti di meteoriti uniche al mondo.

Foto: Dr. Piero Bianucci, Dr. Walter Caputo,Prof. E. Zinner e l'autore dell'articolo

L'iniziativa di tipo divulgativo è solo una delle attività svolte dalla Associazione B2FH, i cui fondatori sono visibili in questa pagina.

La missione di B2FH è soprattutto dare la possibilità ai giovani di fare ricerca in Italia, o di rientrare in Italia qualora abbiano compiuto un periodo di specializzazione in un centro di ricerca estero. Non si tratta semplicemente di cambiarne la localizzazione geografica, ma di metterli in grado di lavorare efficacemente.

Senza gli sforzi di associazioni come B2FH il pericolo è che gli studenti italiani non abbiamo la possibilità di continuare la loro ricerca in Italia o peggio che abbandonino completamente il lavoro di ricerca.

Molti dei nostri talenti migliori non fanno più ricerca in Italia.
Sul sito è possibile scoprire dove sono e cosa fanno. Un primo elenco che è solo la punta dell'iceberg.

Per contribuire alla ricerca scientifica in Italia e diventare sostenitori dell'associazione B2FH in questa pagina ci sono le informazioni su come effettuare contributi spontanei.

B2FH ha anche una pagina su FACEBOOK alla quale è possibile registrarsi.

sabato 26 giugno 2010

FATE IL NOSTRO GIOCO: A TORINO LA MATEMATICA DEL GIOCO D'AZZARDO



Dopo mesi di preparazione, Officine Scienza ci comunicano che la mostra "Fate il Nostro gioco" approda a Torino, dal 2 al 6 luglio!

Si tratta di una mostra sulla matematica del gioco d'azzardo, prodotta dalla loro Associazione e ospitata all'interno di ESOF2010, il più grande evento europeo di divulgazione scientifica, per la prima volta in Italia.

Se avete in mente una mostra fatta di pannelli pieni di scritte, esposizioni da guardare ma non toccare o presentata da noiose guide che farebbero meglio a darsi all'ippica che alla divulgazione scientifica... siete fuori strada!

In questa mostra si discute, si scommette con vere fiches su tavoli da roulette, black-jack e poker per capire la matematica che si cela dietro i giochi d'azzardo ed imparare dove si nascondono le fregature. In questa mostra si scherza molto ma si ragiona anche sul gioco patologico, una nuova malattia (riconosciuta come tale dal Ministero della Sanità) che crediamo possa essere contrastata con una buona prevenzione matematica!

Le informazioni, in sintesi:

Circolo dei Lettori, via Bogino 9 - Torino
2-6 luglio: h17-23
3 luglio : h10-23
Ingresso gratuito


venerdì 25 giugno 2010

2012... LA PROFEZIA M'AIAH !

La puntata di ieri di SuperQuark ha spiegato perché la "profezia" diffusa attraverso siti web, libri e documentari televisivi, non può avere alcun senso.
In 9 minuti di alta divulgazione, Piero Angela smonta tutte le scemenze che si sono dette e scritte in proposito, e che presumibilmente continueranno ad annoiarci per i prossimi due anni.
Chi, come noi, ha memoria, sa che le profezie del 2012 sono solo minestra riscaldata. Ne parla oggi anche Paolo Attivissimo.

PRIMA PARTE



SECONDA PARTE


Lo streaming della RAI è disponibile anche qui.

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MISURARE L’INFINITO


La differenza fra un fisico e il classico uomo della strada sta soprattutto negli strumenti posseduti per descrivere il mondo. Immaginiamo la caduta di un corpo: per descrivere questo evento, l’uomo della strada dirà che il corpo, prima fermo, ha cominciato a cadere sempre più in fretta. L’idea del processo risulta, con questo linguaggio, piuttosto vaga e approssimata.
Il fisico dirà invece che il corpo parte da uno stato di riposo e cade con accelerazione costante di 9,8 m/sec al quadrato: in questo modo è possibile determinare la velocità del corpo e la sua posizione in ogni istante. Ne risulta quindi un quadro completo, preciso e conciso. Ma ciò richiede un linguaggio matematico che, con una scrittura simbolica breve (formula), consenta di descrivere una legge fisica, vale a dire una relazione fra grandezze fisiche che definiscono il fenomeno in esame.

Assistiamo da tempo ad una trasformazione della fisica, man mano che vengono effettuate nuove scoperte oppure si utilizzano nuovi strumenti di osservazione per analizzare gli stessi oggetti. Siamo quindi abituati a considerare che la scienza non è un dogma, in quanto una legge fisica vale perché è coerente con le osservazioni sperimentali, ma è possibile che una nuova legge sia ancora più coerente, ed essa sostituirà necessariamente quella precedente. In maniera analoga non ci sorprendiamo se uno strumento di osservazione più potente ci consente di cambiare la nostra visione su un determinato oggetto: ad esempio, “da lontano” avevamo sempre considerato gli asteroidi come semplici sassi, ma ora “guardando con telescopi più potenti” abbiamo scoperto che sugli asteroidi può essere presente ghiaccio e addirittura composti organici.
Eppure, quando si tratta di matematica, che è il naturale linguaggio della fisica, sembra che sia una scienza necessariamente immutabile, perché, si pensa, 2+2=4 oggi, così come era 2000 anni fa, così come sarà nei prossimi 2000 o 10000 anni. In realtà, per i Piraha, una tribù primitiva che vive in Amazzonia, 2+2=molti. E ciò non è sbagliato, è solo impreciso, in quanto per i Piraha tutte le quantità più grandi di 2 sono "molti". Essi non hanno "inventato" i numeri successivi al 2, né un sistema numerale per esprimerli. Così, per loro, 2+1=molti e molti+1=molti: tale imprecisione assomiglia molto al nostro tradizionale risultato infinito+1=infinito. Inoltre anche gli strumenti matematici vanno rinnovati, altrimenti le nostre conoscenze non possono progredire e si avrà necessariamente uno “scollamento” fra la fisica, che si evolve senza sosta e il suo linguaggio che resta fermo e cristallizzato.

Il Prof. Yaroslav Sergeyev (*) ha fatto proprio questo: adeguare il linguaggio dell’Analisi Matematica alla fisica di oggi. E per farlo, è partito dall’elaborazione di tre postulati e ha costruito un nuovo edificio matematico, che rappresenta un’evoluzione dell’Analisi tradizionale.

Secondo Sergeyev esistono oggetti infiniti e infinitesimi, ma gli esseri umani (ed anche le macchine) sono in grado di eseguire soltanto un numero finito di operazioni: questo è il suo primo postulato. A prima vista sembra un’affermazione ovvia: tutti ci rendiamo conto che la nostra vita è finita, nel senso che abbiamo una data di scadenza, così come qualunque oggetto ha la proprietà di non durare in eterno. Eppure, in generale, quando i matematici trattano oggetti o insiemi infiniti ipotizzano che gli esseri umani siano in grado di eseguire determinate operazioni un numero infinito di volte. Purtroppo non è così, e il Prof. Sergeyev, in “Numerical point of view on Calculus for functions assuming finite, infinite, and infinitesimal values over finite, infinite, and infinitesimal domains”, scrive che, a causa delle nostre limitate capacità, “accettiamo a priori che non siamo in grado di fornire una descrizione completa di insiemi e processi infiniti”.

Inoltre, come per le altre scienze, anche per la matematica lo strumento utilizzato assume un’importanza di rilievo, in quanto influenza i risultati delle osservazioni. Fra gli strumenti utilizzati dai matematici troviamo i sistemi numerali: diventa dunque opportuno rinnovarli al fine di ottenere risultati migliori, con la consapevolezza però che, a causa della nostra finitezza (si veda il postulato n. 1) non raggiungeremo mai l’ottimo. Di conseguenza, ecco il secondo postulato: non diremo che cosa sono gli oggetti matematici che trattiamo; ci limitiamo a costruire strumenti più potenti che migliorino le nostre capacità di osservare e descrivere le proprietà degli oggetti matematici. Con ciò si intende mettere in rilievo tre elementi molto importanti nell’evoluzione dell’Analisi Matematica elaborata da Sergeyev: il ricercatore; l’oggetto di indagine; lo strumento di osservazione utilizzato. Si tratta, evidentemente, dell’approccio tipico della Fisica.

Il terzo postulato, ovvero che la parte è inferiore all’intero, è ragionevole: il vostro braccio (che fa parte del vostro corpo) è inferiore al vostro corpo intero; un cioccolatino è inferiore ai cioccolatini riposti nella scatola da cui è stato estratto; un esame universitario superato è inferiore alla lista completa degli esami da superare…..
Sergeyev, nell’articolo sopra citato, specifica che il principio della parte inferiore all’intero non si applica solo ai numeri finiti, ma anche agli infiniti e agli infinitesimi. Inoltre si applica a tutti gli insiemi e processi, sia finiti che infiniti. Ciò implica che un cioccolatino estratto da un scatola di 100 è inferiore ai 100 cioccolatini della scatola, il che è ovvio. Meno ovvio è prendere una manciata di cioccolatini da una scatola che ne contiene un numero infinito e chiedersi se la manciata estratta sia inferiore rispetto a tutti quelli contenuti nella scatola. Secondo il buon senso (ed anche secondo il terzo postulato) la risposta è sì: quanti cioccolatini stanno in una mano e quanto è grande il numero di quelli contenuti nella scatola? Sia la manciata che il resto della scatola sono inferiori all'intero, dunque è evidente che la manciata sarà inferiore alla scatola intera. Eppure secondo l’Analisi tradizionale le cose non stanno così: infinito (cioé l'intero) meno 1 fa infinito, come anche infinito meno 100 o meno 1000 fa ancora infinito. Ciò implica che, dopo aver tolto una manciata di 1, 10, 100 o 1000 (o qualunque valore finito) cioccolatini dalla scatola contenente un numero infinito di cioccolatini, quello che rimane nella scatola non è inferiore all’intero. Ne consegue che, secondo l'Analisi tradizionale, la parte è uguale all'intero. Ciò deve necessariamente indurci a pensare che questo metodo (dell’Analisi tradizionale) sia troppo approssimativo, troppo poco preciso e parecchio lontano dal buon senso, perchè non riesce a registrare l'operazione di sottrazione di qualsiasi numero finito dall'intero, operazione che è facilmente osservabile.

Sulla base dei tre postulati sopra descritti, il Prof. Sergeyev ha elaborato un nuovo sistema numerale, che consente di eseguire calcoli non solo con quantità finite, ma anche con infiniti e infinitesimi. Naturalmente, per trattare infiniti e infinitesimi, occorre essere in grado di misurarli, ed infatti è stata introdotta una nuova unità di misura, che non è altro che il numero degli elementi dell’insieme dei numeri naturali. Fino ad oggi abbiamo sempre considerato l’insieme N dei numeri naturali, cioè degli interi, un insieme del tipo (0,1,2,3,4,5,…….,n,…..) e non sapevamo quanti elementi contenesse. Ora sappiamo che l’ultimo numero naturale, vale a dire il più grande di tutti, si chiama “grossone”, e quindi l’insieme N contiene un numero di elementi pari al grossone. Il grossone è un numero, e come tale viene trattato, nel senso che – ai fini del calcolo – non differisce dagli altri. Ciò significa soprattutto che non è necessario imparare operazioni di calcolo particolari, complesse e controintuitive, come quelle che caratterizzano gli infiniti dell’Analisi Matematica tradizionale (ad esempio il fatto che infinito meno 1000 faccia infinito e che infinito meno infinito faccia una quantità indeterminata ed altre simili proprietà).

Grazie al grossone, che rappresenta una nuova unità di misura, possiamo riprendere l’esempio della scatola di cioccolatini ed ottenere dei risultati coerenti con il comune buon senso. Infatti, se la scatola contiene un numero di cioccolatini pari a grossone, allora la quantità grossone meno 1 (cioè una manciata molto grande) è inferiore al grossone, vale a dire che una manciata è minore rispetto all’intero. Lo stesso vale per grossone meno 2 e grossone meno 3 e via dicendo. Addirittura possiamo affermare che mezza scatola conterrà un numero di cioccolatini pari a grossone fratto 2 e che , se consideriamo mezza scatola e aggiungiamo 1 cioccolatino, ne avremo in tutto (grossone fratto 2) + 1, così come, se dalla mezza ne togliamo uno, ne resteranno (grossone fratto 2) meno 1.

Abbiamo detto che il grossone è l’ultimo dei numeri naturali, quindi appartiene all’insieme dei numeri naturali. Ma dopo il grossone non c’è più nulla? Purtroppo il linguaggio matematico, come qualsiasi altro linguaggio, è necessariamente limitato: ciò significa che se decidiamo di definire un oggetto in un certo modo, stiamo limitando le nostre possibilità di esprimere le caratteristiche dell’oggetto. Così, a causa di tali limiti, ben espressi dai postulati n. 1 e 2, “per qualunque sistema numerale A fissato, ci saranno sempre degli insiemi che non possono essere descritti usando A” (si veda l’articolo sopra citato). Di conseguenza, se consideriamo quello che Sergeyev definisce come l’insieme dei numeri naturali estesi, in tale insieme dopo il grossone ci sarà grossone + 1 e poi grossone + 2 e poi ancora grossone + 3 e via di seguito. Il sistema numerale basato sul grossone non è in grado di esprimere la quantità di elementi dell’insieme esteso dei numeri naturali. Questo fatto è coerente con il postulato n. 1, perché, come prima abbiamo ricordato, qualunque nuovo sistema numerale si fissi, ci saranno comunque numeri non esprimibili in questo sistema numerale.

(*) Approfondimenti:

giovedì 24 giugno 2010

BUON COMPLEANNO, LRO

Meravigliose le immagini della Luna rilasciate dal sito NASA dell'LRO (The Lunar Reconnaissance Orbiter), che ha completato il suo anno di rilevamento. Era il 23 giugno 2009 quando iniziò a prendere le prime immagini.



Il modulo ha tra gli obiettivi primari quella di esaminare le risorse lunari e identificare possibili siti di atterraggio per le successive missioni umane di esplorazione. Da notare nel video le immagini dei luoghi in cui l'uomo posò per la prima volta il suo piede sul suolo lunare: si tratta della prima volta in cui vengono fotografati i "resti" delle missioni Apollo.

Maggiori informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lunar_Reconnaissance_Orbiter

ITWIIN HA ASSEGNATO I PREMI MIGLIOR INVENTRICE E MIGLIOR INNOVATRICE 2010

ITWIIN, Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici (*), ha tenuto oggi a Bari la sua annuale Conference & Award.

Nella Sala convegni di Confindustria, gremita da un pubblico attento e competente (femminile e maschile), e in un'atmosfera mista di impegno e di entusiasmo, una giuria di imprenditori giunti da tutta Italia e dalla Puglia ha fatto per la prima volta pesare il proprio giudizio nell’assegnazione dei Premi “Miglior Inventrice” e “Miglior Innovatrice” d’Italia.

La Giuria, dopo lunghe ore di lavoro, ha assegnato il titolo di:

1) Miglior Inventrice italiana 2010 a ANGELA SERPE ricercatrice dell'Università di Cagliari e V.Pres dello spin off “3R Metals” per un progetto sul riciclo eco-compatibile di materie prime da rifiuti (in particolare, recupero di metalli preziosi (Palladio) da rifiuti hi-tech come computer ecc.

2) Miglior Innovatrice italiana 2010 a CARLA FERRERI, Primo ricercatore del CNR di Bologna e fondatrice dello spin off CNR “Lipinutragen”, che ha presentato il progetto “Profilo Lipidomico di Membrane cellulari: un approccio molecolare applicato alla salute umana” (l’approccio lipidomico rivoluziona lo studio del metabolismo dei grassi nell’organismo umano perché in grado di prevenire tutta una serie di danni alla nostra salute, anche in assenza di sintomi).

Le altre finaliste erano Alessandra Fierabacci (Ospedale Bambin Gesù di Roma, Dipartimento di Immunologia), Emanuela Simonetti (fondatrice della Bioaesis di Jesi – tracciabilità genetica dei vini).

Sono anche stati assegnati i Premi:

-ITWIIN Puglia a PASOLA LAVERMICOCCA, microbiologa, che presso l’ISPA- CNR di Bari usa sistemi innovativi (ceppi provvisti di capacità antimicrobiche alla conservazione di ortaggi.

-THE PREMIO AWARD – MIGLIOR RICERCATRICE ITALIANA NEGLI STATI UNITI (istituito dalla business association italo-americana “Bridges to Italy”, basata a Los Angeles) A STEFANIA MONDELLO per il suo progetto focalizzato sull’ analisi e lo studio della correlazione dei biomarkers con dati clinici, che ha l’obiettivo di fornire il primo affidabile test ematico per la diagnosi, monitoraggio e valutazione prognostica di danno cerebrale.

-DISTI-TELPRESS per la comunicazione a DEBORA FINO Ricercatrice del Politecnico di Torino, attiva nel trattamento degli inquinanti (emissioni Diesel, combustione catalitica del metano, filtri catalitici, abbattimento di nano particelle ecc.).

-AIWECA (Award for an Innovative professional Women in the Euro-mediterranean Cooperation in Agricolture) a SANAA ZEBACK, che dopo un’esperienza di formazione e ricerca trascorsa presso lo IAMB di Valenzano, lavora oggi in Marocco per sviluppare progetti di cooperazione internazionale nel campo dell’agricoltura innovativa.
Menzioni speciali sono andate a Franca Severini (editrice ‘innovativa’ della Zona Franca di Sevim, Lucca) per la Cultura e Salvaguardia dell’Ambiente e Giuseppina Grimaldi (orafa ‘innovativa’, titolare della Naoto di Vicenza) per il Futuro dell’Economia.

I vari premi sono stati consegnati alle vincitrici dalla Consigliera di Parità Serenella Molendini, dall’assessore regionale al Lavoro e Pari opportunità Elena Gentile, dalla Presidente di ITWIIN Rita Assogna, dalla Presidente di EUWIIN Bola Olabisi (giunta appositamente da Londra), dalle Presidente dei Comitati Femminile di Confindustria Bari e Puglia Teresa Caradonna e Stefania Mandurino, dal Dir. Dello IAMB Cosimo Lacirignola, dall’AD di Telpress Pasquale D’Innella Capano ed altre personalità.

Vivace e ricca di testimonianze e spunti qualificati ed originali, sono giunti dalla tavola rotonda introdotta e coordinata dalla Portavoce di ITWIIN Elisabetta Durante, giornalista scientifica alla guida del DISTI (Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica), che ha sottolineato come una sola parola basti a esprimere lo spirito che guida tutta l’azione di ITWIIN, il merito: “Attraverso donne intenzionate a lanciare la sfida del merito, passa l’unica seria via per raggiungere la parità e spingere lo sviluppo del nostro Paese. E’ questa la vera rivoluzione culturale che dobbiamo intraprendere e governare”.

Nella Tavola rotonda si sono alternate le voci di Francesco Estrafallaces, responsabile dell’Area Economica del CENSIS, Manuela Arata, Technology Transfert Officer del CNR e Presidente del Festival della Scienza di Genova, Tina Luciano, Presidente della Sezione Meccanica di Confindustria Bari e Bat, Olga Capasso, esperta di brevetti e proprietà intellettuale della De Simone & Partners, Eleonora Ciciriello della PMI Sviluppo, Martina De Sole dell’APRE, Elisabetta Olivi della Commissione Europea, Annamaria Annicchiarico, Direttore Generale di Tecnopolis, Giuliana Trisorio Liuzzi, Presidente dell’ARTI e Paolo Di Cari, Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani – Ministero della Gioventù.

Molto apprezzate le riflessioni conclusive giunte dall’Assessore Elena Gentile e dal Presidente della Commissione Cultura di Confindustria e Presidente di Confindustria Bari e Bat, Alessandro Laterza, che hanno tracciato un quadro del lavoro femminile che l’attuale crisi contribuisce a rendere reso ancor più critico. Da esso emerge, come particolarmente problematico e sconfortante, il dato di una crescente disoccupazione che in Puglia colpisce, più che altrove, le giovani e i giovani laureati: un dato che è in aperta contraddizione con le prospettive di sviluppo di un sistema Paese chiamato ad affrontare le sfide della competizione e a fare il suo ingresso nella società della conoscenza.

“La centralità delle donne su tutti i fronti dell’ innovazione, dalle nano e biotecnologie all’energia, ambiente, design, proietta l'azione di ITWIIN nella futura società della Conoscenza, e distingue l'operato della nostra associazione da quello di ogni altra organizzazione femminile”, ha dichiarato Rita Assogna, Presidente di ITWIIN ed esperta dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera.
La scelta della sede confindustriale è, del resto, un’ulteriore conferma dell'attenzione riservata al rapporto tra la ricerca e un mondo produttivo, che presto comincerà ad apprezzare la qualità e solidità dei progetti proposti dalle Inventrici e Innovatrici italiane. Non è un caso che il tema dominante nel grande appuntamento di Bari sia quello dell' "Informazione nel match ricerca - impresa", su cui si confronteranno note esperte ed esperti di trasferimento tecnologico, proprietà intellettuale, creazione d’impresa .

“Avvicinare il nostro mondo imprenditoriale a quello della ricerca, è una sfida che abbiamo voluto cogliere – spiega Teresa Caradonna, Presidente del Comitato Femminile di Confindustria Bari-Bat - partendo proprio dall’impegno delle nostre imprese femminili; l’auspicio è che eventi come questo possano contribuire ad agevolare tale incontro”. Stefania Mandurino, Presidente del Comitato Femminile Plurale di Confindustria Puglia, sottolinea che “la rete regionale e nazionale dei Comitati Femminili può rappresentare uno strumento efficace per perseguire questo importante cammino, al fine anche di sostenere la capacità di innovare e di inventare delle donne”.

La giornata ITWIIN 2010 è stata organizzata dal DISTI (Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica), dai Comitati Femminili Plurali di Confindustria Bari – Bat e Puglia (insieme agli altri Comitati provinciali pugliesi), e si è valsa del contributo dell’ ARTI (Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione), Consigliera di Parità della Regione Puglia, CNR, CIHEAM-IAMB, TELPRESS, ITALGEST, FCRP (Fondazione Cassa Risparmio Puglia). L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’UE, dei Ministeri dello Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali, amministrazioni locali e Università (l’elenco completo in www.itwiin.it).



(*) ITWIIN nasce per aiutare le donne italiane a capitalizzare le proprie idee, creare nuove attività imprenditoriali e business innovativi, attraverso una rete internazionale in grado di favorire lo scambio di informazioni e promuovere contatti e iniziative. L’associazione si propone di supportare le donne nel lavoro e in particolare nella creazione di imprese ad alto contenuto tecnologico; valorizzare economicamente i loro risultati di ricerca; esplorare campi di interazione e iniziative di rete. Tra le sue socie, sono presenti profili scientifici, imprenditoriali (settori high-tech) e della libera professione.


Info: dr. Elisabetta Durante,

Disti, Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica
Portavoce ITWIIN
elisabettadurante@gmail.com
disti@ba.infn.it
(+39) 320 17 10 521 - 320 43 16 203
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mercoledì 23 giugno 2010

LA SILICON VALLEY SPIEGATA AGLI ITALIANI

Non posso fare business con chi ha meno di 23 anni.... o no?

Fabrizio Capobianco, ingegnere, fondatore di Funambol, racconta la sua storia.

PREMIO LAGRANGE-FONDAZIONE CRT: LA RISPOSTA DELLA FONDAZIONE ALLE CRITICHE DI UNA RICERCATRICE


In seguito al commento critico ricevuto da una ricercatrice in merito alla assegnazione del Premio Lagrange-Fondazione CRT che verrà consegnato a James Collins, noi di Gravità Zero abbiamo scritto all'ufficio stampa della Fondazione, che ci ha gentilmente risposto con una lettera che qui pubblichiamo.
La domanda della ricercatrice in sintesi era stata: "perché un premio alla ricerca stanziato da un ente piemontese a uno scienziato americano già celebre, con tutti i problemi della nostra ricerca e dei nostri giovani ricercatori e considerando che la Comunità Europea concede premi o finanziamenti solo a cittadini europei?" [qui l'articolo integrale con il commento]




RISPONDE l'Ufficio stampa Fondazione ISI

Gentile ricercatrice,
rispondiamo al suo commento di disappunto sull’assegnazione del Premio Lagrange-Fondazione CRT a James Collins che Gravità Zero ci ha inoltrato fornendole alcune informazioni, che sono anche disponibili sul sito della Fondazione ISI (www.isi.it), ente che coordina il premio promosso dalla Fondazione CRT.

Il Premio Lagrange-Fondazione CRT è un Premio internazionale, composto da una commissione giudicatrice a sua volta internazionale che ha la finalità di valorizzare le eccellenze rispetto agli studi sulla complessità in tutto il mondo scientifico. Negli anni passati il Premio è stato assegnato agli scienziati W. Brian Arthur, Yakov G. Sinai e anche all’italiano Giorgio Parisi, ma la nazionalità del vincitore è un dato che la Commissione giudicatrice non prende neppure in considerazione, il metro di valutazione è puramente legato ai meriti scientifici nel campo degli studi sulla complessità.

Rispetto all’obbiettivo di favorire la ricerca in Italia che le sta a cuore, ma sul quale la Fondazione ISI si muove già da 27 anni sostenendo - con fondi che non provengono da agenzie governative - centinaia di dottorandi e giovani ricercatori di università italiane che hanno l’opportunità di iniziare una brillante carriera scientifica senza dover fuggire dal loro paese, le segnaliamo tra i tanti possibili, lo stesso Progetto Lagrange, di cui il Premio fa parte. Anche su questo le forniamo qualche dato, che può ulteriormente approfondire andando a visitare il nostro sito. Dal 2003 al 2010 il progetto Lagrange ha investito 28,7 milioni di euro finanziando borse di dottorato presso gli Atenei Piemontesi, assegnando borse di ricerca, attivando contratti Lagrange Fellow e Lagrange Senior Fellow, assegnando borse Lagrange Start Up per sostenere l’attività di ricerca nella fase di avvio di piccole aziende e attività imprenditoriali e dando vita, infine, a laboratori dedicati allo studio dei Sistemi Complessi. Il progetto Lagrange è di ambito nazionale, per cui coloro che hanno beneficiato di queste opportunità sono solo italiani.
Speriamo che la logica che guida queste scelte le sia ora più chiara. La ringraziamo comunque per l’attenzione. Molti cordiali saluti

Ufficio stampa Fondazione ISI

Ex Libris Comunicazione
Torino – Roma – Milano
Carmen Novella: c.novella@exlibris.it, 335 6792295
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martedì 22 giugno 2010

CAMBIAMENTI CLIMATICI E CONOSCENZA SCIENTIFICA

Cos’è l’effetto serra?
Quali saranno le conseguenze sugli ecosistemi?
E’ vero che il riscaldamento globale (RG) è di origine antropica, cioè dovuto all’attività dell’uomo?
L’anidride carbonica è un pericoloso inquinante? Assolutamente no! Gli studi biologici dimostrano come la CO2 sia un mattone essenziale della vita sul nostro pianeta che, insieme all’acqua, è l’ingrediente base di una reazione chimica che è la chiave di volta del processo di fotosintesi.

Un volume fa il punto su alcune problematiche legate ai cambiamenti climatici ed al loro impatto sull’ambiente; risponde ad una serie di domande che in molti ci poniamo.

"Cambiamenti climatici e conoscenza scientifica" è il suo titolo.

Oggi, tutti sentiamo parlare di clima, ma capita che i media generino un senso di confusione ai non esperti in materia, basandosi non su una conoscenza effettiva del fenomeno dei cambiamenti climatici e dei loro impatti, ma sulla diffusione di “slogan”: come ,ad esempio, l’attribuire il RG all’attività dell’uomo ed il ritenere che questo riscaldamento arrecherà danni enormi al nostro pianeta con l’innalzamento del livello marino, la desertificazione di molte zone e la scomparsa di molte aree costiere.

Ma sarà tutto vero o stiamo assistendo ad una "catastrofizzazione" generale diretta da alcuni ambientalisti che, così facendo, crescono d’importanza e si candidano a salvare il nostro pianeta da questa immensa “apocalisse”?

Occorre una conoscenza più ampia del problema perché venga raggiunta una maggiore coscienza che impedisca una strumentalizzazione per motivi che con la scienza hanno ben poco a che vedere; e che porti anche a degli errori di valutazione su alcune scelte politiche ed economiche.

La scienza dei cambiamenti climatici si avvale della collaborazione di diverse discipline e, questo volume, ci fornisce una rassegna dettagliata sullo stato della ricerca climatica e sul funzionamento di un sistema complesso come il clima.

I due autori, Uberto Crescenti (docente di geologia applicata), e Luigi Mariani (professore di Agrometeorologia), ci spiegano i fenomeni climatici e chiariscono come il clima sulla terra si sia sempre modificato e come siano sempre avvenute variazioni cicliche di periodi caldi e periodi freddi. La lettura sulla storia del nostro pianeta a partire dalla sua “nascita” (4,5-5 miliardi di anni fa) ci documenta che il clima si è sempre modificato; i cicli non hanno avuto durata ed ampiezza omogenea. E’ probabile che si stia assistendo ad un riscaldamento globale, ma anche che questo sia di origine naturale,ossia che faccia parte della naturale evoluzione climatica che sempre in passato ha caratterizzato la storia del nostro pianeta.

Quale deve essere allora il nostro approccio con le variazioni climatiche? Bando al catastrofismo, questo libro ci dà una visione sul come la discussione di questo problema andrebbe affrontata: avendo ben chiaro il concetto che la scienza pone sempre dei dubbi, che si avvicina alla verità attraverso un percorso tormentato dal dubbio e che il dubbio è la vera molla che spinge lo scienziato a continui approfondimenti, è sempre con una rigorosa conoscenza scientifica che si può tentare di dare e avere un quadro abbastanza corrispondente alla verità.

Umberto Crescenti, Luigi Mariani
Ed. 21mo Secolo - Giugno 2008
Pag. 104

lunedì 21 giugno 2010

MESSAGGERI SPAZIALI: DAI RAGGI COSMICI ALLE METEORITI


Al Planetario di Torino (Pino Torinese), domenica 27 giugno 2010 alle ore 17 la redazione di Gravità Zero parteciperà all'evento organizzato da B2FH dal titolo "Messaggeri Spaziali: dai raggi cosmici alle meteoriti" che vedrà tra i relatori personaggi di spicco della ricerca internazionale.





Relatori:

L'iniziativa di tipo divulgativo (rivolta e aperta a tutti) è solo una delle attività svolte dalla Associazione B2FH, i cui fondatori sono visibili in questa pagina.

La missione di B2FH è soprattutto dare la possibilità ai giovani di fare ricerca in Italia, o di rientrare in Italia qualora abbiano compiuto un periodo di specializzazione in un centro di ricerca estero. Non si tratta semplicemente di cambiarne la localizzazione geografica, ma di metterli in grado di lavorare efficacemente.

Senza gli sforzi di associazioni come B2FH il pericolo è che gli studenti italiani continuino le ricerche in Astrofisica Nucleare al di fuori dei confini nazionali, portando lustro ad organizzazioni estere, o peggio che abbandonino completamente il lavoro di ricerca.

Molti dei nostri talenti migliori non fanno più ricerca in Italia.
Sul sito è possibile scoprire dove sono e cosa fanno. Un primo elenco che è solo la punta dell'iceberg.

Per contribuire alla ricerca scientifica in Italia e diventare sostenitori dell'associazione B2FH in questa pagina ci sono le informazioni su come effettuare contributi spontanei.

B2FH ha anche una pagina su FACEBOOK alla quale è possibile registrarsi.

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Leggi anche:

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domenica 20 giugno 2010

RAPPRESENTANZA E BUSINESS: INNOVAZIONE E IMPRESA AL FEMMINILE

"Rappresentanza e business: innovazione e impresa al femminile" è il convegno organizzato da Confartigianato Donne Impresa di Vicenza, in collaborazione con il Cesar e il Laboratorio delle idee, previsto domani lunedì 21 giugno 2010.

Qui il programma della giornata


Elisabetta Durante, giornalista scientifica e portavoce ITWIIN, intervisterà Daniela Rader, Presidente Confartigianato Donne Impresa di Vicenza, Marialuisa Coppola, Ass. all'Economia e Sviluppo Regione Veneto, Tiziana Pettenuzzo, Responsabile Centro Sviluppo per l'Artigianato, Rita Assogna, Presidente ITWIIN, e Francesco Simone, Direttore Commerciale di Artigiancassa.


Il convegno sarà introdotto da Giuseppe Sbalchiero, Presidente Confartigianato Vicenza e da Martino Pesavento, Presidente del Centro di Sviluppo per l'Artigianato, presso l'Hotel Villa Tacchi di Villalta di Gazzo Padovano (PD).

Per maggiori informazioni: www.itwiin.it
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sabato 19 giugno 2010

COME È FATTO IL PALLONE DEI MONDIALI?




Tutti i palloni per il Campionato Mondiale FIFA World Cup 2010 devono avere lo stesso peso e la stessa circonferenza e grandezza. La linea permette di ottenere 1760 palloni al giorno: la produzione è cominciata dall'aprile 2009

Per maggiori informazioni http://www.shine2010.co.za/Community/...

venerdì 18 giugno 2010

IL PREMIO GRANDE IPPOCRATE


Il premio Grande Ippocrate per il Ricercatore Medico dell’anno vuole segnalare un ricercatore medico italiano che ha dimostrato di saper coniugare l’attività scientifica con quella di divulgatore, permettendo al grande pubblico di conoscere e approfondire temi complessi.

L’iniziativa, nata nel 2008 dalla collaborazione tra UNAMSI - Unione Nazionale Medico Scientifica d’Informazione – e Novartis Farma S.p.A., risponde alla crescente esigenza di un’informazione di qualità sui temi della salute, dei farmaci e delle patologie ed ha come fine ultimo l’intento di stimolare chi contribuisce alla divulgazione della comunicazione scientifica.
L'importo complessivo del premio è di Euro 10.000,00 (diecimila euro) lordi, destinato a Ricercatori italiani.

I candidati, ricercatori di riconosciuta competenza, mediante interviste, articoli e citazioni devono aver saputo comunicare al grande pubblico i contenuti delle loro ricerche in ambito biomedico.

Nelle prime due edizioni il Premio è stato assegnato rispettivamente a Elena Cattaneo, Ordinario della Facoltà di Farmacia e Direttore del Centro Ricerche sulle Cellule Staminali dell’Università degli Studi di Milano e a Ilaria Capua, Capo del Dipartimento di Virologia presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Se vuoi segnalare un ricercatore medico a tuo giudizio capace di comunicare efficacemente la sua attività di ricerca, proponi la sua candidatura a info@grandeippocrateunamsi-novartis.com; è necessario mettere in copia conoscenza l’indirizzo email del ricercatore che stai segnalando.

Per avere ulteriori informazioni, e per visionare il bando completo, vai su: www.unamsi.it

Tutte le proposte saranno selezionate e sottoposte al giudizio della giuria, composta da giornalisti scientifici e da autorità in campo medico.

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 12 del 2 luglio.


giovedì 17 giugno 2010

SCIENZA IN RETE: LA RICERCA COME VALORE




Scienza in Rete, web journal per la diffusione dell'informazione e della cultura scientifica, realizzato e gestito da scienziati e giornalisti e promosso dal Gruppo 2003 (www.lascienzainrete.it), ci ha contattato per seguire in diretta alcuni eventi scientifici che avranno luogo a Milano nei prossimi giorni, in particolare:

La ricerca come valore
Giovedì 17 Giugno, 2010 - 09:00 - 13:15
Università degli Studi di Milano
via S. Antonio 12
Milano, MI

Qui l'elenco degli eventi
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mercoledì 16 giugno 2010

NASCE SCIENTIX, SITO UE PER EDUCARE ALLA SCIENZA


No, non è un personaggio nato dalla fantasia di René Goscinny e Albert Uderzo ma è altrettanto geniale e, soprattutto, utile.

Scientix (www.scientix.eu) è il primo sito lanciato dalla Commissione Europea per educare alla scienza, rivolgendosi agli insegnanti e agli studenti, ai ricercatori e
ai politici
diffondendo informazioni su progetti e documenti relativi a progetti educativi europei e nazionali.


L’obiettivo del progetto è “contribuire a diffondere nei giovani l’interesse per la scienza e massimizzare il valore di ogni euro investito nell’educazione scientifica in Europa”, rileva in una nota il commissario europeo per la Ricerca, Maire Geoghegan-Quinn.

Diffuso in sei lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano e polacco), Scientix permetterà di accedere ai risultati dei principali progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea nell’ambito del sesto e del settimo Programma quadro.

Si punta così a creare una rete europea di coloro che sono interessati all’educazione scientifica e il primo appuntamento di verifica è fissato dal 6 all’8 maggio 2011, nella prima conferenza Scientix.

Ci si può registrare con un nome utente e accedere così ai servizi che mano a mano verranno attivati.

Segnaliamo anche il canale su Twitter, che è scientix_eu


martedì 15 giugno 2010

YES SHE IS!



La professoressa Joanne Manaster dall'Università di Illinois-Urbana ringrazia Gravità Zero per l'articolo "Joanne ama la scienza, e la spiega con i dolci"


"Here I have added my introductory video which happened to be featured on BoingBoing! I extend my thanks as the video series was mentioned on an Italian blog, Gravita Zero where I was described as "the science teacher we all wish we had". Very kind words indeed, assuming Google Translator is correct! "


Visitate il suo sito web www.joannelovesscience.com

E YouTube

E Twitter

E il bell'articolo su The News-Gazette dove spiega come avvicinare la scienza ai più giovani attraverso due concorsi di lettura Kids Read Summer Science Reading Contest e the Teens Read Summer Science Reading Contest.

lunedì 14 giugno 2010

IL CARNEVALE DELLA MATEMATICA SU SCIENCE BACKSTAGE


Oggi è il 14 giugno, e come ogni 14 del mese siamo giunti all'usuale appuntamento con il Carnevale della Matematica, giunto alla sua ventiseiesima edizione.

Se qualcuno si chiedesse perché proprio il 14, diremmo che sono le prime due cifre decimali del Pi Greco (3,1412...)

Questa edizione è magistralmente ospitata da Gianluigi Filippelli sul blog Science Backstage, dato che, come sapete ormai, il carnevale è un modo per i blogger scientifici di darsi appuntamento una volta al mese a turno su un blog diverso.

Ognuno scrive uno o più articoli in cui la matematica centri qualcosa, e tutti mandano il link dell'articolo allo "sventurato" che passerà ore insonni a raccogliere tutti i contributi e pubblicarli con un nesso logico...

E poi il risultato è questa meraviglia.

Ma mica siamo solo noi i "matti" (anzi matematti) a comportarci così. I Carnival hanno una lunga tradizione nei paesi di lingua anglosassone. E così, ad esempio, il nostro omologo ha computo 66 mensilità e questo mese è ospitato su Wild About Math,


E' alla 26ima puntata invece Math Teachers at Play, versione semplificata adatta per gli studenti più giovani.
E in Spagna? Hanno appena cominciato e sono alla quinta edizione (qui il loro sito descrittivo).


Il nostro prossimo carnevale della matematica edizione #27 sarà ospitato da Maurizio Codogno, che poi è anche il fondatore dell'edizione italiana.

A fine mese, invece, ci sarà il Carnevale della Fisica edizione n.8, questa volta ospitato da Arte e salute. Per partecipare (tema: arte e scienza, non obbligatorio, però), dovrete inviare i link, sempre con un paio di righe di descrizione, al seguente indirizzo:emanuelazerbinatti [chiocciola] blogosfere [dot] it.

E per dimostrare che non solo da noi impazza la "matemattica", guardate di cosa sono capaci quelli "The Math Midway", inaugurata lo scorso novembre a New York: si tratta di una mostra matematica interattiva itinerante in pieno stile carnevale!


domenica 13 giugno 2010

IL CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO GRAZIE AI SATELLITI

In questi giorni gli occhi di milioni di telespettatori sono incollati ai teleschermi per le partite del Campionato Mondiale di calcio. Forse non ci pensate, ma quando un calciatore segna a Johannesburg prima di vedere la sua azione in Italia il segnale televisivo deve raggiungere il satellite di telecomunicazioni e attraversare 36.000 chilometri all'andata e altrettanti al ritorno, in 250 millesimi di secondo. Un ritardo infinitesimo di cui non ci si rende neppure conto.
E questo video dell'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea) spiega come è possibile tutto questo.

sabato 12 giugno 2010

ITWIIN 2010 CONFERENCE & AWARD: UN PREMIO ALLA RICERCA E ALL'INNOVAZIONE AL FEMMINILE

Gravità Zero sarà presente al Salone della Confindustria di Bari quale media partner di ITWIN - Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici 2010 Conference & Award
_________________^un clic per ingrandire

24 giugno 2010, ore 9.00 SalaConvegniConfindustria, ExecutiveCenter

via Amendola172/R, Bari

a cura del DISTI, Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica incollaborazionecon: CONFINDUSTRIA BarieB.A.T.,CONFINDUSTRIAPuglia

Per informazioni:

ITWIIN PREMIA LE DONNE INVENTRICI E INNOVATRICI



ITWIIN, Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici(*), lancia l’edizione 2010 della sua Conference & Award e del premio come “Miglior Inventrice” e “ Miglior Innovatrice” d’Italia.

Sarà inoltre premiata, da "Bridges to Italy", la miglior ricercatrice italiana degli States, mentre il CIHEAM-IAMB attribuirà l’“Aiweca” ad un’esperta di cooperazione agronomica attiva nell’area euro-mediterranea.

L’iniziativa di quest’anno si sposta dal Circolo della Stampa di Milano alla Sala Convegni di Confindustria a Bari, dove per la prima volta una giuria di imprenditori farà pesare il proprio giudizio nell’assegnazione dei Premi “Miglior Inventrice” e “ Miglior Innovatrice” d’Italia.

Gravità Zero, media partner, sarà presente con il suo giornalista scientifico Claudio Pasqua, che farà parte, come già lo scorso anno, della giuria del Premio ITWIIN.

Proprio in questo momento la giuria sta selezionando le "menti" femminili eccellenti da premiare, ognuna di esse impegnata nella ricerca scientifica e tecnologica in Italia e all'estero.

2010 ITWIIN Conference & Award
24 giugno 2010, ore 9.00-13
Sala Convegni di Confindustria - Executive Center- Bari


“Imprenditrici della Conoscenza”
… pronte a trasformare la ricerca in business…



Organizzata in collaborazione col DISTI (Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica), Confindustra Bari e Bat, Confindustra Puglia, l’ITWIIN Conference & Award si avvale del contributo dell’ ARTI (Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione), Consigliera di Parità della Regione Puglia, CNR, CIHEAM-IAMB, TELPRESS, ITALGEST; e gode del patrocinio dell’UE, dei Ministeri dello Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali, amministrazioni locali e Università (l’elenco completo in www.itwiin.it).

Nella stessa occasione, il partner Bridges to Italy (business Association italo-americana basata a Los Angeles) assegnerà “The Premio Award” alla miglior ricercatrice italiana degli States (***), mentre il CIHEAM- IAMB attribuirà l’“Aiweca” ad un’esperta di cooperazione agronomica attiva nell’area euro-mediterranea.

Da segnalare, infine, il Premio DISTI-TELPRESS (partner strategici per ITWIIN) dedicato all’informazione scientifica e tecnologica, e destinato alla candidata che ha meglio valorizzato, attraverso un’efficace comunicazione, le potenzialità di sviluppo industriale ed economico del suo progetto.

“La centralità delle donne su tutti i fronti dell’ innovazione, dalle nano e biotecnologie all’energia, ambiente, design, proietta l'azione di ITWIIN nella futura società della Conoscenza, e distingue l'operato della nostra associazione da quello di ogni altra organizzazione femminile”, dichiara Rita Assogna, Presidente di ITWIIN ed esperta dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera.

La scelta della sede confindustriale è, del resto, un’ulteriore conferma dell'attenzione riservata al rapporto tra la ricerca e un mondo produttivo, che presto comincerà ad apprezzare la qualità e solidità dei progetti proposti dalle Inventrici e Innovatrici italiane. Non è un caso che il tema dominante nel grande appuntamento di Bari sia quello dell' "Informazione nel match ricerca - impresa", su cui si confronteranno note esperte ed esperti di trasferimento tecnologico, proprietà intellettuale, creazione d’impresa.


La discussione sarà introdotta e coordinata dalla giornalista scientifica e portavoce di ITWIIN Elisabetta Durante, che sottolinea:
“Una sola parola basta a esprimere lo spirito che guida tutta l’azione di ITWIIN e orienta, quindi, anche la Conference & Award 2010 di Bari: questa parola è merito. Attraverso donne intenzionate a lanciare la sfida del merito, passa l’unica seria via per raggiungere la parità e spingere lo sviluppo del nostro Paese. E’ questa la vera rivoluzione culturale che dobbiamo intraprendere e governare”.

(*) ITWIIN nasce per aiutare le donne italiane a capitalizzare le proprie idee, creare nuove attività imprenditoriali e business innovativi, attraverso una rete internazionale in grado di favorire lo scambio di informazioni e promuovere contatti e iniziative. L’associazione si propone di supportare le donne nel lavoro e in particolare nella creazione di imprese ad alto contenuto tecnologico; valorizzare economicamente i loro risultati di ricerca; esplorare campi di interazione e iniziative di rete. Tra le sue socie, sono presenti profili scientifici, imprenditoriali (settori high-tech) e della libera professione. www.itwiin.it


(**) Los Angeles, California. La giuria americana di Bridges to Italy (www.bridgestoitaly.org) ha già individuato la ‘Migliore scienziata italiana in America’, che sarà premiata il 24 giugno 2010 a Bari.

Si tratta della siciliana Stefania Mondello, che nel 2008 è approdata in Florida (USA), e precisamente all’Università della Florida - dove è attualmente ‘research fellow’- e alla Banyan Biomarkers, dove riveste il ruolo di “Clinical Research Scientist”.

Entrata in corsa solo una settimana prima della fine del concorso, Stefania Mondello ha surclassato le altre concorrenti, tutte di grande valore scientifico e imprenditoriale: al secondo posto, Laura Bordone di Novartis e in terza posizione Candida Fratazzi, fondatrice della società Boston Clinical Research. Il progetto della Mondello riguarda la medicina, ed è focalizzato sull’ analisi e lo studio della correlazione dei biomarkers con dati clinici, con l’obiettivo di fornire il primo affidabile test ematico in grado provvedere un’ accurata diagnosi, monitoraggio e valutazione prognostica di danno cerebrale.

Info: dr. Elisabetta Durante,

Portavoce ITWIIN
elisabettadurante@gmail.com
disti@ba.infn.it
(+39) 320 17 10 521 - 320 43 16 203
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E VOI, VI FIDATE DELLA SCIENZA?


Le Scienze
, Scientific American, Nature e Science lanciano un grande sondaggio tra i lettori.


Stiamo attraversando un'epoca in cui la fiducia nel cammino della conoscenza scientifica viene messa spesso in discussione, purtroppo anche per la scarsa conoscenza che i media danno su questi argomenti.

Pensiamo con quale approssimazione viene trattato in Italia il problema dei terremoti, oppure con quale presappochismo venga presentato dai media il cambiamento climatico, o l'utilizzo delle nuove fonti energetiche, o le pandemie, o gli OGM e la sicurezza alimentare, o le cellule staminali

Mai come oggi i maggiori temi di interesse generale coinvolgono la scienza, e gli scienziati in questioni che riguardano il presente e il futuro di tutta la nostra società.

Ma, come cittadini, che percezione abbiamo della scienza e del lavoro degli scienziati? Siamo a conoscenza dei metodi della scienza? Li approviamo? Qual è il valore reale che attribuiamo al progresso scientifico?

Dite la vostra, partecipando all'indagine promossa da "Scientific American" con le sue 14 edizioni internazionali, in partnership con "Nature" .

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A MAGIC TIMELAPSE: LE ALPI

Un bellissimo timelapse notturno preso da un rifugio sulle alpi svizzere. I siti sono: Diavolezza, Glecksteinhütte (Grindelwald), Carschina, Arosa, Glärnisch, Vrenelis Gärtli



Qui la prima parte, la terza parte (il mattino), e la parte quarta (il tempo atmosferico)

La musica è del compositore scozzese Chris Smith, www.chrissmith.tv