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giovedì 10 giugno 2010

TORINO: IL PREMIO LAGRANGE-FONDAZIONE CRT 2010 VA A JAMES COLLINS

È lo scienziato americano del momento, James J. Collins, a vincere il premio da 50.000 € messo in palio dalla terza edizione del Premio Lagrange – Fondazione CRT il riconoscimento internazionale dedicato alla scienza della complessità.

Collins riceve il premio dopo W. Brian Arthur, Yakov G. Sinai e Philip Ball, premiati nel 2008, e a Giorgio Parisi e Mark Buchanan, vincitori l’anno scorso.

Un riconoscimento che arriva a ridosso del quarantacinquesimo compleanno del bioingegnere, nato a New York il 26 giugno 1965, considerato tra i padri della biologia sintetica e protagonista in alcuni dei settori più propulsivi della scienza contemporanea.

E' professore alla Boston University (dove ha fondato il Collins Lab ed è co-direttore dei centri di Biodinamica e di Biotecnologia Avanzata), e collaboratore dell’Howard Hughes Medical Institute e del WYSS Institute for Biologically Inspired Engineering presso l’università di Harvard.

Collins proviene da un percorso formativo piuttosto atipico: i primi studi in fisica, quindi il passaggio all’ingegneria medica (con il Ph.D. ottenuto all’università di Oxford) e infine l’approdo alla bioingegneria.

Oggi il suo lavoro si concentra soprattutto in due discipline: la biologia dei sistemi, che studia le relazioni dinamiche tra gli elementi che compongono gli organismi viventi (nella quale Collins ha sviluppato un metodo d’analisi simile al reverse engineering utilizzato in tecnologia per comprendere il funzionamento di hardware e software), e la biologia di sintesi, area di ricerca in cui scienza e ingegneria si mescolano con il fine ultimo di rimodellare sistemi biologici presenti in natura o di fabbricarne di nuovi. Di questo settore, salito alla ribalta nei giorni scorsi per l’annuncio della creazione di una “cellula sintetica” da parte di Craig Venter, James Collins è generalmente riconosciuto come uno dei fondatori. La “nascita” della biologia sintetica viene infatti spesso identificata con un articolo pubblicato nel gennaio del 2000 sulla rivista Nature e firmato da Collins, assieme a Timothy Gardner e Charles Cantor.

Simbolo di un approccio moderno alla ricerca, nella quale è ormai necessario incrociare discipline diverse (dalla fisica alla biologia, dalla matematica all’ingegneria), Collins è anche consulente scientifico di diverse compagnie private, specializzate in biotecnologia e sviluppo di energie alternative (Gene Network Sciences, Epitome Biosystems, Joule Biotechnologies).

Il premio Lagrange viene a impreziosire una bacheca già molto ricca, in cui brillano numerosi riconoscimenti di istituti scientifici (il “Genius Award” della fondazione McArthur) e giornalistici (Collins è stato segnalato tra i 100 scienziati che forgeranno il nostro futuro da Technology Review e tra i 50 leader della scienza e della tecnologia dal Scientific American).

La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 1° luglio a Torino, a partire dalle ore 18.30, presso il Teatro Gobetti, in via Gioacchino Rossini 8.

James Collins è disponibile a rilasciare interviste durante la conferenza stampa che si terrà mercoledì 30 giugno, alle ore 11.30, presso la Fondazione CRT di Torino, in via XX settembre 31.
Intitolato al più grande scienziato nato e vissuto in Piemonte, il Premio Lagrange – Fondazione CRT è stato istituito nel 2007 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con il coordinamento scientifico della Fondazione ISI – Istituto per l’Interscambio Scientifico, uno degli istituti di ricerca più autorevoli al mondo nello studio della Complessità. L’obiettivo è quello di creare a Torino e in Piemonte un ambiente cosmopolita e all’avanguardia nell’ambito della ricerca scientifica internazionale e di diffondere la cultura e lo studio dei Sistemi Complessi a tutti i livelli.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sento in dovere di postare un commento sull'assegnazione di questo Premio.
Sono una ricercatrice, nonche' Presidente di un'Associazione di ricerca che cerca di raccogliere fondi per aiutare i giovani a continuare a fare ricerca in Italia. Come avete riportato sulla vostra pagina "Solo un paese che investe nella ricerca scientifica e nei propri giovani può avere un futuro". Tutti conoscono, piu' o meno in dettaglio, i problemi della ricerca in Italia, e io lavornado nel campo della ricerca ed avendo speso diversi anni a lavorare all'estero, ho sperimentato di persona questa difficolta'.
Per questo mi stupisco e provo non poco disappunto a leggere che un premio dato da una fondazione italiana, nonche' piemontese, venga concesso ad un americano, che probabilmente ha un budget di ricerca di 10 volte piu' alto rispetto al Premio Lagrange. Sicuramente il Prof. Collins e' piu' che meritevole, ma la Comunita' Europea concede premi o finanziamenti a solo cittadini europei, gli USA danno finanziamenti o premi per studenti o ricercatori che lavorino negli USA, e noi, con tutti i problemi delle ricerca italiana, abbiamo un premio cosi' autorevole di 50000 Euro e lo diamo ad un americano?
Vorrei davvero avere una spiegazione logica che giustifichi una simile scelta. Io non la trovo.

giovanni ha detto...

Beh, io non sono ricercatore e non ci capisco niente, ma Obama mi piace e appunto ha detto "nei propri giovani".
Che c'entra il vincitore con l'Italia? Come contribuisce alla crescita scientifica dell'Italia?

Redazione Gravità Zero ha detto...

Gentile Ricercatrice,
abbiamo scritto alla Fondazione ISI del Premio Lagrange che ci ha risposto con una lettera che abbiamo pubblicato alla seguente pagina



http://www.gravita-zero.org/2010/06/premio-lagrange-fondazione-crt-la.html



La ringraziamo per la Sua attenzione

La redazione