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mercoledì 23 giugno 2010

PREMIO LAGRANGE-FONDAZIONE CRT: LA RISPOSTA DELLA FONDAZIONE ALLE CRITICHE DI UNA RICERCATRICE


In seguito al commento critico ricevuto da una ricercatrice in merito alla assegnazione del Premio Lagrange-Fondazione CRT che verrà consegnato a James Collins, noi di Gravità Zero abbiamo scritto all'ufficio stampa della Fondazione, che ci ha gentilmente risposto con una lettera che qui pubblichiamo.
La domanda della ricercatrice in sintesi era stata: "perché un premio alla ricerca stanziato da un ente piemontese a uno scienziato americano già celebre, con tutti i problemi della nostra ricerca e dei nostri giovani ricercatori e considerando che la Comunità Europea concede premi o finanziamenti solo a cittadini europei?" [qui l'articolo integrale con il commento]




RISPONDE l'Ufficio stampa Fondazione ISI

Gentile ricercatrice,
rispondiamo al suo commento di disappunto sull’assegnazione del Premio Lagrange-Fondazione CRT a James Collins che Gravità Zero ci ha inoltrato fornendole alcune informazioni, che sono anche disponibili sul sito della Fondazione ISI (www.isi.it), ente che coordina il premio promosso dalla Fondazione CRT.

Il Premio Lagrange-Fondazione CRT è un Premio internazionale, composto da una commissione giudicatrice a sua volta internazionale che ha la finalità di valorizzare le eccellenze rispetto agli studi sulla complessità in tutto il mondo scientifico. Negli anni passati il Premio è stato assegnato agli scienziati W. Brian Arthur, Yakov G. Sinai e anche all’italiano Giorgio Parisi, ma la nazionalità del vincitore è un dato che la Commissione giudicatrice non prende neppure in considerazione, il metro di valutazione è puramente legato ai meriti scientifici nel campo degli studi sulla complessità.

Rispetto all’obbiettivo di favorire la ricerca in Italia che le sta a cuore, ma sul quale la Fondazione ISI si muove già da 27 anni sostenendo - con fondi che non provengono da agenzie governative - centinaia di dottorandi e giovani ricercatori di università italiane che hanno l’opportunità di iniziare una brillante carriera scientifica senza dover fuggire dal loro paese, le segnaliamo tra i tanti possibili, lo stesso Progetto Lagrange, di cui il Premio fa parte. Anche su questo le forniamo qualche dato, che può ulteriormente approfondire andando a visitare il nostro sito. Dal 2003 al 2010 il progetto Lagrange ha investito 28,7 milioni di euro finanziando borse di dottorato presso gli Atenei Piemontesi, assegnando borse di ricerca, attivando contratti Lagrange Fellow e Lagrange Senior Fellow, assegnando borse Lagrange Start Up per sostenere l’attività di ricerca nella fase di avvio di piccole aziende e attività imprenditoriali e dando vita, infine, a laboratori dedicati allo studio dei Sistemi Complessi. Il progetto Lagrange è di ambito nazionale, per cui coloro che hanno beneficiato di queste opportunità sono solo italiani.
Speriamo che la logica che guida queste scelte le sia ora più chiara. La ringraziamo comunque per l’attenzione. Molti cordiali saluti

Ufficio stampa Fondazione ISI

Ex Libris Comunicazione
Torino – Roma – Milano
Carmen Novella: c.novella@exlibris.it, 335 6792295
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