mercoledì 31 marzo 2010

LA STORIA DI IPAZIA, PRIMA DONNA SCIENZIATO, AD APRILE NEI CINEMA ITALIANI


E' stata la prima donna scienziato, la prima astronoma, la prima matematica: parliamo di Ipazia di Alessandria (340/370 – 415 d.C.).

Finalmente, e contro ogni aspettativa, anche gli italiani potranno vedere questo meraviglioso film che sembrava bandito definitivamente dalle sale cinematografiche del nostro Paese. Tanto che erano nati gruppi spontanei su Facebook che ne chiedevano la proiezione.

Agora, che uscità in Italia il 23 aprile, è l'ultimo film del regista Alejandro Amenábar (The Others, Mare dentro) che racconta le gesta di questa grande protagonista della storia della scienza.

In esclusiva il teaser trailer italiano dell'epico Agora interpretato dalla bella Rachel Weisz (già vincitrice di un Oscar alla miglior attrice non protagonista 2006).





Di questo bellissimo film, che è stato selezionato all'ultimo Festival di Cannes 2009 e al Toronto International Film Festival e risultato vincitore di 7 premi Goya ne parlò ampiamente su Gravità Zero Carlo Ferri in occasione dell'uscita in Spagna nell'ottobre 2009 in IPAZIA, UNA DONNA OLTRE I SUOI TEMPI.


LA VITA SEGRETA DELLE SCIENZIATE

Seguendo il filone femminile che è stato protagonista della quinta edizione del Carnavale della Fisica - ospitato dal blog di Annarita Ruberto Scientificando - ecco una serie di mini-documentali che rivelano "la vita segreta delle scienziate".

La prima intervista è quella fatta a una delle più grandi esperte mondiali in biochimica, Erika Ebbel del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Oltre a fondare nel 2002 un'azienda per educare i più giovani alle discipline scientifiche, questa scienziata è stata Miss Massachussets 2004 e ha anche partecipato al concorso per diventare Miss America.



Altre interviste molto interessanti che rivelano come anche gli scienziati siano persone normali sono state realizzate alla disegnatrice di tute spaziali (ma anche lupo di mare!) Dava Newman



all'etnobotanica Ina Vandebroek, nonchè ballerina di salsa



e all'astronoma Caroline Moore, appassionata di canto



Altri video (in realtà dedicati anche a ricercatori di sesso maschile) sono disponibili alla pagina del canale scientifico Nova Science Now del portale tv PBS, nella sezione The Secret life of Scientists.

LE PRIME COLLISIONI AD ALTE ENERGIE AL CERN: ANIMAZIONE

Nella foto: l'esperimento CMS al Cern


Seguita da un lungo applauso è riuscita ieri, al secondo tentativo, la collisione di particelle ad altissima energia nei laboratori del Large Adrone Collider del Cern di Ginevra. Si è così stabilito un nuovo record mondiale, facendo scontrare due fasci di protoni ad un'energia di 3,5 TeV. Si così con un fascio di protoni per poi passare ai nuclei di piombo, particolarmente interessanti per l'esperimento "Alice", un esperimento che indagherà la formazione degli elementi pesanti, la generazione della massa, le caratteristiche delle interazioni forti, quelle nucleari, la cui comprensione è ancora lontana dall'essere completa. Insomma, un passo in più verso la comprensione dell'origine dell'universo.

Nel filmato seguente viene presentato uno degli esperimenti in corso durante la giornata di ieri: le collisioni ad alte energie a 7 TeV studiate nel rivelatore CMS.

martedì 30 marzo 2010

GUERRE STELLARI COME MAI L'AVETE VISTO!

Quei pazzerelli del sito College Humor ne hanno combinata un'altra! Tra una Bat Parodia e alternativi ritorni al futuro, passando per il colossale sequel: Avatar 2 ecco una vera chicca fantascientifica!
Per chi, come me, nel lontano 1977 era seduto al cinema a vedere il suo primo film di fantascienza, Guerre Stellari, questa "Galactic Empire State of MindHe's got 99 problems but a Jedi ain't one" è luce per gli occhi e musica per le orecchie :- )


Qui trovate anche il testo, che per appassionati del genere è un solletico per la mente!
Come ad esempio quando Princess leila/Alicia Keys canta "Now Han Solo's a coffee table / There's nothing Luke can do [Vader: Should've joined me, bro!] / He's on Dagobah / With some dyslexic Jedi dude") !

Dimenticavo... il video è una parodia di "Empire State of Mind" Jay-Z | Alicia Keys

UN CARNEVALE DELLA FISICA DEDICATO ALLE DONNE DI SCIENZA

E' dedicato alle donne, che hanno dato alti contributi alla scienza, questo Carnevale della Fisica numero 5 che cade all'inizio della primavera ospitato dal Blog di Annarita Ruberto Scientificando.

Alto, da sin.: Ipazia, Marie Curie , Jocelyn Bell-Burnell, Maria Goeppert-Mayer
In basso da sin.: Lisa Randall, Margherita Hack, Fabiola Gianotti, Lise Meitner


Un evento che ci accompagnerà fino al prossimo appuntamento (previsto per il 30 aprile) che vuole sottolineare il grande contributo lasciato dalle donne scienziate del passato, che nonostante le loro importanti scoperte non vennero quasi mai citate nei documenti ufficiali né in pubblicazioni scientifiche. Non dimentichiamo infatti che alle donne fino al secolo scorso era ancora impedito l'ingresso in alcune università.

Fate una prova: chiedete a una persona a caso di indicarvi il nome di almeno 5 grandi scienziate della storia! Molti saranno coloro che si fermeranno a 2-3 nomi. I nomi di centinaia e centinaia di grandi scienziate sono praticamente caduti nell'oblio. Compito nostro dunque quello di riportale in vita, di ricordarle e ringraziarle per quanto di importante ci hanno lasciato.


Nato da una idea dei blog scientifici Gravità Zero e Gravedad Cero, il Carnevale della Fisica è patrocinato dall’Unione Astrofili Italiani - www.uai.it



COME SI PARTECIPA AL CARNEVALE?

E' sufficiente pubblicare sul proprio blog, ed entro il 27 del mese, un testo divulgativo su un argomento che abbia relazione con la fisica e inviare una email di avviso al blog che ospiterà il prossimo carnevale (qui l'elenco dei prossimi ospitanti).

Fisica teorica, meteorología, nanotecnologíe, biofísica, astrofisica, ma anche storia, poesia, teatro, musica: materie che possano avere relazione con la scienza e la fisica in particolare.

Al Carnaval de la Fisica in lingua spagnola partecipa un personaggio d'eccezione: Sean Carrol, fisico del Caltech (California Institute of Technology), con il post "Free Energy and the Meaning of Life".

Il Carnaval de La Fisica dei cugini spagnoli è ospitato su cienciamia blog da Alfonso Cuervo.

Carlo Ferri, astrofisico all'Università di Barcellona e autore di Gravedad Cero, il blog fondatore del Carnevale della Fisica in lingua spagnola, partecipa alla quinta edizione del Carnaval de la Fisica con "Prevenir terremotos es más fácil que predecirlos"


Il Carnevale della fisica del 30 aprile sarà ospitato dai Rudi Matematici, potrete inviare a loro direttamente il vostro "fisico" contributo.

Se invece volete proporvi come futuri ospiti, visitate il Carnevale della Fisica su Ning.

Qui la mappa del Carnevale della Fisica nel mondo.

Se siete appena approdati a questo blog e non sapete ancora cosa sia il carnevale, potete leggere l'articolo su WIRED.

lunedì 29 marzo 2010

LHC: DOMANI 30 MARZO LE COLLISIONI A 7 TeV


Domani mattina il CERN tenterà la prima collisione all’energia complessiva di 7 TeV (3,5 TeV per fascio). Il direttore generale del CERN, Rolf Heuer, ne parla con grande entusiasmo in questo video.

> QUI LA DIRETTA VIDEO DAL CERN <


Una data attesa e inseguita da quando l'LHC, a fine febbraio, ha ripreso a funzionare dopo la pausa invernale.

“Con due fasci a 3,5 TeV noi siamo alla vigilia del lancio del programma di fisica di LHC – ha detto il direttore per gli acceleratori e la tecnologia, Steve Myers – Ma ci resta da fare ancora un lungo lavoro prima delle collisioni. Anche solo collimare i fasci è una impresa. E’ come lanciare due aghi da una parte e dall’altra dell’oceano Atlantico e farli scontrare a mezza strada”.

Nel video seguente: il CERN SPIEGATO IN 3 MINUTI!





Fonti: LHC Italia, webcast.cern.ch/lhcfirstphysics

domenica 28 marzo 2010

DALLO SPAZIO AL TUO iPOD


Dallo spazio al tuo iPod si potrebbe intitolare questo breve filmato della Nasa che illustra quando siano incredibilmente complesse le tecnologie che stanno dietro allo studio della nostra stella: il Sole.
Una mole incredibile di dati (150 Mb al secondo 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana) che viene smistata dal Solar Dynamics Observatory (SDO) ai centri di supercalcolo della Stanford University per arrivare al tuo iPod. A proposito: hai già scaricato l'applicazione per l'iPod?


sabato 27 marzo 2010

COMBATTERE LA CRISI EMIGRANDO: LA RICERCA IN ITALIA E' AGLI SGOCCIOLI!


I continui tagli alla ricerca perpetrati dal nostro Governo non giovano al nostro Paese.
La crisi non si cura tagliando i fondi alla ricerca e all'innovazione tecnologica! I nostri migliori cervelli cosa fanno? Vanno all'estero e ci rimangono!

Metà della nostra redazione e collaboratori sono già all'estero! Dunque noi di Gravità Zero siamo ottimi rappresentanti della situazione italiana nella ricerca scientifica.
Io spesso mi domando, perché mai dovremmo tornare? Per il clima? Per la famiglia? Per il buon cibo? Dico io per esperienza: si mangia molto bene anche a Los Angeles! Soprattutto se hai 35 anni, un cattedra da professore e se guadagni oltre 5mila euro al mese! Cose improponibili qui in Italia!

Per un Paese oggi più che mai, la ricerca scientifica è la chiave di volta fondamentale per la prosperità di una nazione. Il Paese che non lo capisce è destinato a soccombere. Parola di Obama. Parola del Presidente del Paese attualmente più competitivo al mondo.

L'Italia investe ogni anno da 300mila a 500mila euro per ogni dottorato. Dopo questo investimento i migliori SE-NE-VANNO! E cosa fanno i nostri politici? Giudicatelo voi dal filmato!




Un grosso grazie a Gianluigi Filippelli

venerdì 26 marzo 2010

HOBBY SCIENZA 2010 - LA FIERA DELLA SCIENZA


La terza edizione di HOBBY SCIENZA, fiera della scienza, della tecnica, delle scienze naturali e degli strumenti scientifici, è in programma sabato 24 e domenica 25 Aprile 2010 al Parco Esposizione di Novegro (MI).

Gli appassionati di microscopia, scienze naturali, astronomia, ottica, mineralogia, tecnica e storia della scienza potranno trascorrere una giornata tutta dedicata al proprio hobby. L’evento è rivolto ad un pubblico attivo e curioso, che vuole praticare la scienza e la tecnica e non esserne solo spettatore. In fiera chi ha un hobby scientifico potrà reperire gli strumenti adatti per portare avanti le proprie passioni scientifiche, incontrare associazioni, aziende, musei ed altre persone interessate al proprio hobby.

Ecco alcune anticipazioni del programma a disposizione dei visitatori durante i due giorni dedicati agli hobby scientifici e tecnici:

  • Storia degli strumenti scientifici a cura dell’ingegnere Oronzo Mauro, curatore tra l’altro del sito misurando.com, collezionista ed esperto di strumenti di misura antichi. Sarà proposto un allestimento di strumenti di misura antichi e delle copie degli stessi realizzate per riproporre le stesse misurazioni.
  • Spazio microscopia con la presenza di “Microcosmo Italia”, la comunità virtuale e reale interamente dedicata alla microscopia ed al mondo del microscopio. Verranno proiettati filmati e slide show realizzati da esperti microscopisti. Questo spazio è rivolto ai microscopisti esperti ed anche a chi, per la prima volta, vorrà appoggiare il proprio occhio sopra l’oculare di un microscopio. Sarà possibile apprendere i primi rudimenti della microscopia in un ambiente simpatico ed amichevole. Ci sarà anche l’occasione di incontrare Maurizio Gazzaniga, autore del libro “L’acquario segreto – secondo volume”
  • Modellismo meccanico a cura del Gruppo Amatori Modellismo Meccanico. Tanto ingegno, pazienza e conoscenza della fisica permettono la realizzazione di strumenti e macchine, tutte funzionanti.
  • Luminescenza dai minerali. Un allestimento di sicuro effetto ottenuto con la luce ultravioletta e i minerali che si illuminano in un arcobaleno di colori. Sarà presentato il libro “Luminescenza nel Regno Minerale” scritto dal geologo Guido Mazzoleni con le immagini di Roberto Appiani.

Elettronica Didattica e la rivista trimestrale "L'HOBBY DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA" partecipano all'organizzazione dell'evento.

I numeri arretrati della rivista sono gratuitamente consultabili e scaricabili in PDF al seguente link: www.elettronicadidattica.it
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MARGHERITA HACK RACCONTA TOLOMEO E COPERNICO


Il 3° DVD è da oggi, e per una settimana, in edicola con l'Espresso. Margherita Hack racconta "Tolomeo e Copernico Dalle stelle la misura dell'uomo".

Da sempre gli uomini hanno guardato le stelle e cercato di dare un senso ai fenomeni luminosi celesti. Ma colui che nel primo secolo fece una sintesi della visione del cosmo completa e funzionale per l’epoca fu Claudio Tolomeo che divenne col passare dei secoli, l'unico sistema accettato per descrivere il mondo.

Questo sistema rimase fisso e immutabile per più di un millennio, fino a quando nel 1543 un abate polacco di nome Copernico, cambiò completamente la visione del mondo. Margherita Hack, astrofisica di fama mondiale ci racconta oltre alle vicende di Tolomeo e Copernico come, nel passare dei millenni, l’uomo ha guardato le stelle e cercato di dare una spiegazione sensata a questo meraviglioso scenario di cui facciamo parte che è il cosmo.


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giovedì 25 marzo 2010

STREGONI SARETE VOI!


Se fossi morso da un serpente velenoso in Amazzonia non avrei timore a sottopormi al rito di uno sciamano. Sarebbe l'unica mia via di salvezza. Probabilmente infatti egli triturerebbe del Dracontium loretense su una foglia di banana e me lo applicherebbe sulla zona colpita dal morso.
Mi cambierebbe l'appiccicatosa poltiglia ogni una o due ore e un'altra porzione del tubero me la darebbe da ingerire ogni tre-quattro ore. Un medico del nostro paese non saprebbe fare di meglio!
Perché le azioni di uno sciamano nulla hanno a che vedere con il pensiero magico.
Il tempo ha affinato la loro capacità di prevedere eventi basandosi su segnali e rimedi naturali. Non ci credete?
Leggete quanto scrive Giovanni Spataro sul blog di LE SCIENZE a proposito del popolo dei Nganyi del Kenia e delle loro "predizioni".
C'è molta più scienza (e capacità di osservazione) in loro, che in molta becera astrologia e fattucchieri da noi in TV!

Nganyi Indigenous Knowledge Adaptation Project from Will Miller on Vimeo.

E POI NON DITE CHE LA MATEMATICA NON E' MERAVIGLIA!


LA FISICA DELL'INFINITO



Siamo spesso bombardati da informazioni inutili, che però ci vengono presentate come importanti, e altrettanto frequentemente non ci accorgiamo di vere e proprie rivoluzioni, che purtroppo vengono trascurate dai mass-media. Grazie a Gravità Zero ho saputo dell’uscita della nuova edizione di Newton, rivista di divulgazione scientifica ad ampio spettro.

Una volta acquistata, ho cominciato a sfogliarla proprio mentre mi trovavo in una scuola in cui insegno, durante un’ora buca. Non ho letto alcun articolo, finché non sono giunto alle ultimissime pagine della rivista, quando il mio sguardo è stato letteralmente inchiodato sulla carta da un articolo di Gabriele Lolli, docente di Filosofia della Matematica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa: “Infinito, un concetto finito”.


Ho subito pensato ai miei studenti, e a quanta fatica fanno per apprendere il concetto di infinito e tutte le particolari regole che ne disciplinano l’utilizzo. E questo è un motivo per il quale alcuni giungono poi ad odiare la matematica (per una discussione sul tema si veda la pagina Facebook). Mi è anche venuta in mente tutta la mia fatica per inventare modi metaforici e divertenti al fine di spiegare tutta la parte di Analisi Matematica Standard che riguarda i limiti.Vuoi vedere che qualcuno ha trovato il modo di semplificare l’infinito?mi sono chiesto. I miei pensieri sono subito volati verso quella che viene definita Analisi Matematica Non Standard (di cui ho parlato in IL FANTOMATICO “R” STAR E LA RINASCITA DEGLI INFINITESIMI), ovvero l’analisi matematica che è riuscita a trascinare dentro l’insieme dei numeri reali dei “soggetti” molto particolari come gli infiniti e gli infinitesimi, che ne sono sempre stati alla larga, proprio perché intrinsecamente diversi dagli altri numeri.



Riuscire a semplificare l’infinito rappresenta senza dubbio una rivoluzione. E Yaroslav D. Sergeyev ha elaborato un’interessante teoria per raggiungere tale nobile fine. Ma cosa c’entra la Fisica? C’entra eccome, perché Sergeyev, matematico russo e professore ordinario di Analisi Numerica presso il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica dell’Università della Calabria, ha utilizzato l’approccio tipico dei fisici per rinnovare gli strumenti di osservazione del matematico. Mi spiego meglio. Tutti sanno che i fisici osservano la realtà e ne traggono informazioni tramite determinati strumenti: migliori sono gli strumenti, maggiore sarà l’informazione che si potrà ottenere. Gli strumenti dei matematici sono rappresentati soprattutto dai simboli, e allora perché non modificare i simboli?


A tal proposito, secondo Sergeyev “le nostre difficoltà a lavorare con l’infinito non sono legate alla natura dell’infinito ma all’utilizzo, per scrivere i numeri, di un linguaggio matematico inadeguato”. Il matematico russo aggiunge che “noi accettiamo che possiamo eseguire solo un numero finito di operazioni” e “seguendo l’approccio naturalistico dei fisici, non ci avventureremo nel dire che cosa sono gli oggetti matematici ma costruiremo degli strumenti (nel nostro caso – un nuovo sistema numerale) che ci permetteranno di migliorare le nostre capacità di osservare e descrivere gli oggetti matematici”. Riepilogando: sono evidenti le difficoltà di molti (sia delle persone, che delle calcolatrici ed anche dei computer) a trattare gli infiniti; non è certo semplice dire che cosa sia un infinito, ma se adottiamo un nuovo simbolo per definirlo, possiamo utilizzare l’algebra dei numeri finiti per trattare gli infiniti e giungere, in questo modo, ad un calcolo più semplice, efficiente ed “automatizzabile” degli infiniti.


Il nuovo simbolo è : esso rappresenta il “grossone”, ovvero un numero maggiore di qualsiasi numero naturale finito. Insomma, il grossone è un numero grosso, anzi è il più grosso di tutti. Con le testuali parole di Sergeyev:

"Il grossone è un numero e, quindi, si comporta con i numeri 0 e 1 come tutti gli altri numeri"

0 · = 0, · 0 = 0, - = 0,

: =1, 0=1, 1=1.


Quella sopra descritta è una rivoluzione. Perché, come dice espressamente l’autore, ora non ci si fermerà più di fronte a quantità infinite o infinitesime o a quantità indeterminate, ma si potrà proseguire nei calcoli.


E a proposito di forme indeterminate dei limiti, che tanto impegnano gli studenti, ora le si potrà risolvere in modo molto più semplice. Tali forme, dette anche “forme di indecisione” sono risultati non determinati e praticamente inutilizzabili.

Tramite l’Analisi Matematica Standard, in generale occorre ricorrere a manipolazioni algebriche più o meno sofisticate o addirittura all’applicazione di teoremi per poter ottenere un risultato determinato da una forma indeterminata. Facciamo qualche esempio. Se, calcolando un limite, giungo alla forma 0 ∙ ∞ il risultato non è zero, ma è una forma indeterminata, cioè in pratica non si può dire quale sia il risultato.

E occorre manipolare algebricamente l’espressione iniziale o sottoporla all’applicazione di un opportuno teorema per ottenere un risultato determinato.

Tramite i simboli di Sergeyev, invece l’espressione 0 ∙ ∞ diventa 0 · , dalla quale si ottiene immediatamente un risultato determinato, esattamente pari a zero. In maniera analoga la forma indeterminata ∞ - ∞ diventa - = 0; ∞ / ∞ diventa : =1; ∞0 diventa

0=1; 1 diventa 1=1.


Semplice, no? In realtà, Gabriele Lolli afferma che è vero che si può affermare con sicurezza che non vi sono contraddizioni nel calcolo del grossone e che la teoria in oggetto è già in corso di sfruttamento da parte di aziende, ma è anche vero che la proposta di Sergeyev non è completa.


Il matematico russo non intende volutamente limitarla tramite un’impostazione assiomatica completa, ma “preferisce dare un insieme di regole generali per eseguire i calcoli, lasciando la porta aperta a sviluppi o modifiche suggerite dall’uso”.


mercoledì 24 marzo 2010

LA RICERCA DI CIVILTÀ EXTRATERRESTRI - WALTER FERRERI - OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TORINO

Foto: NASA

Rappresentazione artistica di un'esoluna di HD 188753 Ab, il primo pianeta extrasolare scoperto all'interno di un sistema stellare multiplo a 3 stelle (stella tripla).



Il pluripremiato film Avatar, del regista James Cameron (che peraltro è anche un fisico consulente della Nasa) racconta di un esopianeta (un pianeta orbitante attorno a un'altra stella, chiamato Pandora, dove si sarebbero sviluppate forme di vita completamente diverse da quelle a noi note sulla Terra.
Dal punto di vista scientifico ciò non è da escludere tanto che mentre scriviamo gli scienziati hanno scoperto oltre 440 esopianeti orbitanti attorno a stelle.
Ci potrebbe essere vita su uno di questi pianeti o su uno dei pianeti non ancora scoperti? La domanda non è banale, tanto che è nata una nuova scienza chiamata exobiologia, che considera e studia la possibilità di una vita sotto condizioni diverse rispetto alle forme a noi conosciute.

Walter Ferreri, fisico dell'Osservatorio Astronomico di Torino, ci spiega come fanno gli astronomi ad accorgersi della presenza di questi pianeti, arricchendo il tutto con gustosi e stimolanti aneddoti. Lo ha fatto durante un ciclo di conferenze in cui abbiamo partecipato dal titolo "Dal Big Bang alla vita" e fa parte del ciclo di conferenze "LE RISPOSTE DELLA SCIENZA ALLE DOMANDE DELL'ASTRONOMIA" organizzato a Torino dalla Associazione ECO in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia.
Riprese e montaggio video: Oscar Pavan


WALTER FERRERI - PRIMA PARTE



WALTER FERRERI - SECONDA PARTE


WALTER FERRERI - TERZA PARTE


Walter Ferreri, fisico dell'Osservatorio Astronomico di Torino, si è occupato di asteroidi, stelle doppie, stelle variabili, di comete e di posizioni dell’ex pianeta Plutone. Ha svolto ricerche di astrofotografia e ottica telescopica. Per la sua intensa attività relativa agli asteroidi e per averne scoperti una quarantina nel 1987, l’Unione Astronomica Internazionale ha dato il nome “Ferreri” al piccolo pianeta 3308.

Ha scritto oltre una ventina di libri. Dal 1977 al 1991 è stato direttore responsabile della rivista “Orione” e dal 1992 è direttore scientifico della rivista di astronomia “Nuovo Orione”. Tiene regolarmente corsi di astronomia, scrive per riviste, giornali e con una certa frequenza viene intervistato da emittenti Televisive, tra le quali la RAI.



martedì 23 marzo 2010

GIULIO GIORELLO RACCONTA "ARCHIMEDE, IL PRIMO GENIO UNIVERSALE"


Da non perdere in edicola questa settimana il 2° DVD di “BEAUTIFUL MINDS - I grandi scienziati raccontano la storia della scienza.”
Con appena 7 € (più il prezzo della rivista L'Espresso) 85 minuti in cui il filosofo della scienza Giulio Giorello racconta la vita e la scienza del grande Archimede, insieme alla visione di filmati che illustrano le grandi scoperte dello scienziato siracusano.

La leggenda vuole che sulla sua tomba fosse scolpita una sfera racchiusa da un cilindro (che indicava il rapporto fra il volume dei due solidi). Questo piccolo aneddoto fornisce la misura di un uomo che è considerato, come ha anche affermato lo storico della matematica Morris Kline, uno dei quattro più importanti matematici della storia e tra i più grandi scienziati di tutti i tempi.

Dice il premio Nobel Zhores Alferov che "A lui sono dovuti grandi progressi nell'aritmetica, poiché egli riuscì a esprimere con una straordinaria precisione i numeri grandissimi che potevano servire a contare i granelli di sabbia necessari a riempire l'intero universo".

Nel breve trattato intitolato Arenario (in greco Psammìtes) Archimede infatti si ripromette di contare i granelli di sabbia contenuti in una sfera che abbia come centro il Sole e come superficie il cielo e le stelle fisse. E utilizzando di fatto un metodo equivalente al nostro attuale metodo posizionale o addirittura all'attuale notazione esponenziale.

Al genio di Archimede sono dovuti, tra le altre cose, il calcolo esatto del rapporto fra la circonferenza e il diametro del cerchio (il noto pi greco) e un’inedita misurazione del peso specifico (da cui la famosa esclamazione “Éureka, Éureka” fatta al momento della scoperta).

Il matematico siciliano fu anche un ingegnere straordinario, come dimostrò costruendo macchine che fecero la gloria della sua città, Siracusa. Sue furono le catapulte e altri congegni di difesa come gli specchi ustori che inflissero gravi perdite alla flotta romana.

Ucciso barbaramente da un soldato romano nel 212 a.C., su Archimede hanno scritto pagine memorabili Plutarco, Vitruvio, Livio, Cicerone e molti altri.

"Beautiful Minds" è una collana che in 20 DVD raccoglie i ritratti dei protagonisti della storia della matematica, della fisica, della chimica, della biologia e dell’astronomia tracciati da grandi scienziati come Piergiorgi Odifreddi, Enrico Bellone, Margherita Hack, Edoardo Boncinelli e Umberto Veronesi.

Ad aprire i propri laboratori e a raccontare in prima persona la storia sono invece James Watson (Nobel per la medicina nel 1962), Sheldon Lee Glashow (Nobel per la fisica nel 1979), John Nash (Nobel per l’economina nel 1994) Harold Kroto (Nobel per la chimica nel 1996), Edward Witten (vincitore della Medaglia Fields nel 1990) e Andrew Wiles, uno dei più importanti matematici viventi.

In ogni DVD è presente il file mp3 con l’audio della conversazione da poter scaricare.


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STUDIO BAYER ACCUSA: ANCORA TANTI PREGIUDIZI SULLE DONNE SCIENZIATO


U.S. - E' stato pubblicato ieri un sondaggio dalla Bayer Corporation svolto nel tessuto formativo americano che svela un risultato a dir poco inquietante: il 40 per cento delle donne nei settori STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) vengono scoraggiate a proseguire gli studi. E questa influenza viene spesso dai loro stessi professori.
Le prime a farne le spese sono le fasce deboli: le minoranze etniche.

Ecco uno stralcio del comunicato stampa:

Un significativo numero di donne tra cui chimici e ingegneri (40 per cento) dichiarano di essere state scoraggiate dal perseguire una carriera STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) ad un certo punto della loro vita, secondo un nuovo sondaggio Bayer Corporation.

Il luogo dove maggiormente avviene questo "indottrinamento" sono i College degli Stati Uniti, citati al primo posto per la loro influenza sullo scoraggiamento nelle giovani donne (60 %).
Anche i professori universitari hanno una grande responsabilità e vengono al secondo posto con un 44 %.

I dati di Bayer Science Education provengono da una intervista su 1.226 chimici e ingegneri chimici donne (afroamericane, ispaniche e americane e indiane) membri della American Chemical Society (ACS). L'indagine ha raccolto dati sulla carriera dei luoghi di studio e lavoro e hanno tratteggiato un quadro che delinea le capacità di trattenere o allontanare le donne e le minoranze rappresentate in settori STEM.

Altri risultati importanti sono:

● A prescindere dal sesso, dalla razza o etnia, l'interesse per la scienza inizia nella prima infanzia. Quasi il 60 per cento degli intervistati dicono che hanno provato interesse nelle attività scientifiche a partire dall'età di 11 anni. Questo combacia con i risultati di un sondaggio Bayer del 1998 fatto su scienziati americani, che comprendeva uomini bianchi. In tale sondaggio, sei persone su dieci segnalavano il loro interesse per la scienza a partire da 11 anni.

● Le prime tre cause di abbandono per la ricerca e gli studi scientifici includono la mancanza di scienza di qualità e programmi di educazione matematica nei quartieri più poveri della scuola (75 per cento), gli stereotipi persistenti (66 per cento) e questioni finanziarie legate al costo della formazione (53 per cento).

● Sembra che gli insegnanti di scienze svolgano un ruolo maggiore dei genitori nello stimolare e sostenere l'interesse nella scienza. Durante gli anni di scuola elementare, il 70 per cento degli intervistati ha dichiarato che gli insegnanti hanno avuto il maggior impatto. Durante le scuole superiori, l'88 % di loro dicono che sono stati gli insegnanti ad averlo.

"Questa come altre indagini confermano una cosa che conosco da tempo - ha dichiarato la Dr.ssa C. Mae Jemison, astronauta, medico, ingegnere chimico e Portavoce Bayer al progetto "Making Science Make Sense" - che l'interesse per la scienza è senza genere e incolore".
"Tutti i bambini hanno un innato interesse per la scienza e il mondo che li circonda.
Ma per molti bambini, esistono dei blocchi mentali dettati dallo stesso sistema accademico che per vari motivi è ancora influenzato dal sesso o dal colore della pelle".


Scarica qui il sondaggio Bayer:

Leggi anche:


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UK: TIM BERNERS-LEE GUIDERA' IL NUOVO WEB SCIENCE INSTITUTE


LONDRA. Entro tre anni ogni cittadino britannico avrà accesso al web a larga banda e potrà svolgere qualsiasi pratica online, come chiedere consigli medici, prenotare passaporti o parlare con gli insegnanti dei propri figli.

Il tutto fa parte di una più grande strategia del governo inglese, tanto che è stata annunciata la realizzazione di un apposito Web Science Institute - che sarà diretto nientemeno che da Tim Berners-Lee [foto], colui che al CERN inventò il World Wide Web.


Lo ha annunciato a Londra Gordon Brown, come parte del progetto Internet voluto dal governo (anche se, dato che siamo appena a sei settimane di distanza dalle elezioni generali, sembra più essere una strategia del manifesto elettorale dei Labour).

Il centro sarà ospitato congiuntamente dalle università di Oxford e Southampton e prevede un investimento iniziale per 30 milioni di sterline (33 milioni di euro).
l'Istituto, che servirà anche da polo per la ricerca sul web semantico e altre emergenti tecnologie Internet come la rete broadband ad alta velocità.

MyGov, così è stato chiamato il servizio, permetterà a ogni cittadino di iscrivere i figli a scuola, prenotare esami medici, richiedere un passaporto, oppure pagare le tasse comunali e registrare un veicolo alla motorizzazione.

Entro tre anni il sito, che avrà un accesso sicuro, conterrà anche un servizio interattivo in modalità social network, che consentirà di chiedere consigli medici, o parlare con gli insegnanti dei propri figli.

Entro dieci anni è prevista la chiusura di uffici come quelli dei centri di collocamento, delle tasse, della motorizzazione, passaporti o servizi per il cittadino: tutto sarà possibile online.

La novità tuttavia non è stata qui accolta con entusiasmo da tutti: alcuni dirigenti sindacali di Londra hanno criticato la mossa del governo prevedendo la perdita di migliaia di posti di lavoro nel settore pubblico, e ricordando inoltre come il governo negli ultimi anni, abbia perso in decine di occasioni i dati personali di cittadini.
Inoltre un sondaggio voluto dal Governo esprime perplessità sulla scarsa preparazione e conoscenza che in generale il popolo britannico ha ancora nei confronti di tecnologie basilari, come usare i servizi di iTunes o Amazon, due delle piattaforme più diffuse al mondo.

Tuttavia gli interessi in gioco sono enormi. E già c'è, qui da noi ,chi vocifera che aziende leader come Amazon o Google, potrebbero concorrere all'appalto per la realizzazione dell'opera.

[Foto via wikipedia]

lunedì 22 marzo 2010

LA GEOMETRIA DELLE NUVOLE ALLA FESTA DELLA MATEMATICA (1° PARTE)

12 marzo 2010: Festa della Matematica a Torino. Stamattina il traffico era congestionato a causa di una manifestazione in centro. Sono riuscito comunque a giungere in tempo per assistere alla prima conferenza.
All’ingresso ho visto parecchi ragazzi: se penso che sono tutti qui per la matematica, non mi sembra vero. Questa folla di adolescenti mi rende felice. Qui c’è davvero una festa. E partecipo anch’io.
L’infopoint è preso d’assalto, ma cerco di fare slalom fra studenti, insegnanti e organizzatori per controllare la mia registrazione effettuata sul sito. Mi chiamo Walter Caputo, dico all’addetto. “Istituto Galileo Galilei” aggiungo. “Di Avigliana ?” mi risponde. “No, di Torino”. Di fronte al suo stupore dichiaro che si tratta di una scuola privata, e sì, sono solo. Purtroppo gli studenti delle scuole private non sono molto interessati alla Festa della Matematica. Preferiscono l’i-pod o la playstation.

Seduto comodamente nella sala 6 del cinema Pathé, presso il Lingotto Gallery di Via Nizza 230, attendo l’inizio della conferenza del Prof. Franco Pastrone, ordinario di Fisica Matematica presso l’Università di Torino.
La sala è quasi completamente piena di ragazzi, neanche fosse una prima cinematografica. Si tratta dell’ottava edizione della Festa della Matematica. Sono previste due conferenze, una mostra di esperimenti scientifici realizzati dagli studenti, la gara a squadre per le Olimpiadi della Matematica e la gara aperta al pubblico.
Il Prof. Pastrone ringrazia soprattutto il principale sponsor della manifestazione: la Compagnia di San Paolo, senza la quale non si sarebbe potuto fare nulla.
La geometria delle nuvole: dai frattali al caos” sta per iniziare. Sono qui perché sono un insegnante (soprattutto di) matematica, perché mi sento un “inviato di Gravità Zero”, ma soprattutto perché mi piace la matematica e la fisica. Ed una serie di circostanze fortunate mi ha consentito di essere presente stamattina. Ora è di scena la fisica, e so già che non sarà facile seguire la conferenza: spero solo che il relatore faccia il possibile per coinvolgere i circa 600 presenti.


La prima immagine proiettata è un grosso cavolfiore romano, che viene gradualmente ingrandito, dopo che sono state selezionate alcune sue parti. Si vede chiaramente che ogni piccola parte del vegetale assomiglia all’intero cavolfiore. Quindi esso è formato da parti la cui forma è simile alla forma dell’insieme delle parti. La somiglianza non è perfetta, ma è, diciamo, molto buona. Tale fenomeno, che caratterizza il cavolfiore, prende il nome di “auto similarità”.

L’auto similarità, cioè la somiglianza di un oggetto su piccola scala con se stesso su scala più grande, non è una caratteristica esclusiva dei cavolfiori, in quanto riguarda anche – ad esempio – le felci e le nuvole. E proprio le nuvole, filo conduttore della conferenza, vengono mostrate in una sequenza di immagini, alcune delle quali rappresentano vere nuvole, altre invece ritraggono nuvole “finte”, generate tramite computer usando soprattutto la teoria dei frattali. Ma nessuno dei presenti riesce a identificare le vere nuvole: ad occhi non esperti appaiono tutte uguali.

Ora che scrivo gli appunti presi durante la conferenza, mi rendo conto che Pastrone ha tenuto più una lezione universitaria che non una conferenza divulgativa di fisica e matematica, tanto è vero che ha citato molti termini senza darne adeguata definizione o almeno cercare di comunicare ai presenti un’idea dell’oggetto in discussione. Occorre considerare che probabilmente la maggior parte degli studenti in sala aveva basi di fisica e matematica, ma non sufficienti per seguire il discorso.
Così, in questo articolo, cerco di aggiungere ciò che manca, in modo che il lettore possa agevolmente seguire il filo conduttore della conferenza.

Stavamo parlando quindi di auto similarità, cioè di una proprietà dei frattali. Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento. Questa caratteristica è spesso chiamata auto similarità. Il termine frattale venne coniato nel 1975 da Benoît Mandelbrot, e deriva dal latino fractus (rotto, spezzato), così come il termine frazione; infatti le immagini frattali sono considerate dalla matematica oggetti di dimensione frazionaria.

Il Prof. Pastrone spiega che un frattale è una sorta di oggetto formato da parti ignote, un po’ come una poesia composta da elementi sconosciuti. E proietta a tal proposito una poesia tratta da “Attraverso lo specchio” di Lewis Carrol (opera del 1871 nella quale l’autore riprende l'eroina di Alice nel paese delle meraviglie in un ulteriore viaggio di fantasia), aggiungendo che essa fornisce metafore ai fisici teorici, agli astrofisici e ai fisici delle particelle.

Tale poesia inizia con i seguenti versi
“irrat ilgil i e eccoc a are'S
,ottehcsip len navallertrig
irranicnec i icsol ittut
.ottets egnol navaigguffu”

che sono assolutamente incomprensibili, ma letti allo specchio, diventano

“S'era a cocce e i ligli tarri
girtrellavan nel pischetto,
tutti losci i cencinarri
suffuggiavan longe stetto.”

che non sono comunque chiari, come la stessa Alice rileva nel libro, poiché composti da parole sconosciute, proprio come i frattali o anche… le coste della Cornovaglia, che sono l’oggetto della successiva immagine. Esse, viste sempre più nel dettaglio tramite una sorta di lente di ingrandimento (che in realtà è una trasformazione geometrica chiamata omotetia che permette di ingrandire o ridurre una figura lasciandone inalterata la forma), appaiono sempre più frastagliate, ma anche sempre più simili alla forma della costa fuori dall’ingrandimento, quindi rivelano la loro natura di frattali.

Si potrebbe essere interessati a misurare la lunghezza delle coste della Gran Bretagna, ma il problema è – appunto – la loro irregolarità. Tramite immagini il Prof. Pastrone visualizza diverse possibili misure: le prime piuttosto grezze, ottenute tramite unione di rette che formano una spezzata (ma spezzata in pochi punti); quelle successive sono sempre più raffinate in quanto ottenute dall’unione di segmenti di retta sempre più piccoli. Si vede chiaramente che – passando da misure più grezze a misure più raffinate – la lunghezza continua ad aumentare e, siccome non c’è limite alla possibilità di essere precisi, anche la lunghezza continua ad aumentare indefinitamente. Il punto d’arrivo finale è una spezzata, così tanto spezzata da non aver più neanche un tratto curvo e quindi tale da non ammettere tangente in alcun punto. Eppure la lunghezza delle coste della Gran Bretagna è sicuramente finita. “Ma ciò non deve sorprendervi !” annuncia enfatico il relatore.

E continua ricordando ai presenti i precursori della teoria dei frattali: Peano e Von Koch. Giuseppe Peano, nel 1890, scoprì una curva, che – se riprodotta uguale a se stessa per un numero infinito di volte – è in grado di “ricoprire” interamente un quadrato. La Curva di Koch è invece una delle prime curve frattali di cui si conosca una descrizione. È apparsa in un documento del 1904 intitolato "Sur une courbe continue sans tangente, obtenue par une construction géométrique élémentaire" (Su una curva continua senza tangente, ottenuta tramite costruzione geometrica elementare) del matematico svedese Helge von Koch. Ciò che riunisce tutti questi contributi è sempre il concetto di auto similarità: grazie alla curva di Koch è possibile costruire il “fiocco di neve di Koch”, che è auto similare. In maniera analoga il “tappeto di Sierpinski” è un frattale ottenuto a partire da un quadrato. E sembra un semplice gioco, ma da 4-5 anni serve anche a modellare la percolazione di fluidi attraverso mezzi porosi.
Concludo qui la prima parte del resoconto della conferenza, poiché a questo punto gli studenti hanno mostrato chiare difficoltà a seguire il filo conduttore: troppi concetti in troppo poco tempo. Credo che quindi anche il lettore si sia stancato. Racconterò la seconda parte della conferenza in un prossimo articolo.

WORLD WATER DAY 2010


Perché una "giornata dell'acqua"? Perché non allora una "giornata dell'ossigeno o, chessò, una "giornata del bel tempo"?
Inizia così, provocatoriamente il messaggio di Huffington Post.

Immagina allora di vivere un giorno senza acqua! Come prepareresti la tua colazione? Come ti potresti lavare i denti? Come potresti curare i tuoi bambini senza acqua pulita da bere?

Immagina la tua famiglia, la tua comunità, un intero paese in queste condizioni: ci sono luoghi in cui bambini e adulti contraggono il tifo, il colera e altre malattie perché non hanno accesso ad acqua pulita da bere.



Più di 1 miliardo di persone nel mondo vivono e si ammalano perché sono senza acqua pulita. 2 miliardi e 700 milioni tra cui 980 milioni di bambini non dispongono di impianti igienici adeguati. 4.000 bambini muoiono ogni giorno per malattie causate da acqua inquinata e il 50% dei posti in ospedale dei paesi in via di sviluppo è occupato da vittime di acquq inquinate. Questo, mentre il 12% della popolazione mondiale usa l'85% delle risorse del Pianeta.

A istituire questa ricorrenza sono state nel 1992 le Nazioni Unite con l'invito a dedicare questo giorno alla promozione di attività concrete all'interno dei Paesi membri. Lo slogan di quest'anno è "Acqua pulita per un mondo più sano" (Clean Water for Healthy World).

Web:
http://www.charitywater.org


Vi lascio con il video di charity water una organizzazione noprofit che promuove la diffusione del diritto all'acqua tra le nazioni formata da queste persone: perché nel loro motto "Start by helping one" (inizia salvandone uno) risulta chiaro come ognuno di noi può, salvando una persona, salvare il mondo.



VEDERE LA SCIENZA FESTIVAL 2010


Inizia oggi puntuale con la primavera "Vedere la Scienza Festival 2010", la manifestazione internazionale di film e documentari scientifici. Si terrà allo Spazio Oberdan a Milano dal 22 al 28 marzo 2010.

Il programma del Festival, pur abbracciando come da tradizione ogni ambito scientifico (astrofisica, scienze biomediche e naturali, chimica, ambiente, clima ed energia, astronautica, storia della scienza, ricerche di frontiera, …) porrà un accento particolare sul tema della BIODIVERSITA’ in occasione del 2010 - Anno Internazionale della Biodiversità.

Paolo Amoroso ci ricorda sul suo blog che lo spirito e l'esperienza di Vedere la Scienza sono raccontati nel libro Scienza da vedere. E che secondo Science Magazine Vedere la Scienza è uno dei più importanti festival internazionali di cinema scientifico.