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LA STORIA DI IPAZIA, PRIMA DONNA SCIENZIATO, AD APRILE NEI CINEMA ITALIANI


E' stata la prima donna scienziato, la prima astronoma, la prima matematica: parliamo di Ipazia di Alessandria (340/370 – 415 d.C.).

Finalmente, e contro ogni aspettativa, anche gli italiani potranno vedere questo meraviglioso film che sembrava bandito definitivamente dalle sale cinematografiche del nostro Paese. Tanto che erano nati gruppi spontanei su Facebook che ne chiedevano la proiezione.

Agora, che uscità in Italia il 23 aprile, è l'ultimo film del regista Alejandro Amenábar (The Others, Mare dentro) che racconta le gesta di questa grande protagonista della storia della scienza.

In esclusiva il teaser trailer italiano dell'epico Agora interpretato dalla bella Rachel Weisz (già vincitrice di un Oscar alla miglior attrice non protagonista 2006).





Di questo bellissimo film, che è stato selezionato all'ultimo Festival di Cannes 2009 e al Toronto International Film Festival e risultato vincitore di 7 premi Goya ne parlò ampiamente su Gravità Zero Carlo Ferri in occasione dell'uscita in Spagna nell'ottobre 2009 in IPAZIA, UNA DONNA OLTRE I SUOI TEMPI.


3 commenti

Carlo Ferri ha detto...

Gran bel film! Consiglio di andare a vederlo perchè è davvero interessante. Nonostante la produzione holywoodiana, si imparano tante cose.. e non solo di scienza!

Maria Rosa Menzio ha detto...

Agorà è un film intelligente,in cui la parte più spettacolare, dal punto di vista divulgativo -la famosa "meraviglia"- è quella in cui Ipazia mostra come costruire un ellisse. Dico "mostra" perché non è una dimostrazione con carta e penna, ma con paletti e sabbia.
Ipazia dunque è su un pavimento ricoperto di sabbia, su cui sono piantati due paletti. A ognuno dei due è fissato un capo di una corda, la cui lunghezza è maggiore della distanza fra i due paletti. Con un terzo paletto, Ipazia costruisce l'ellisse sulla sabbia. E il motivo per cui lo fa, e quello per cui vi sono prima due fiaccole accese, e poi una viene spenta, questo non ve lo dico. Andatelo a vedere e rimarrete conquistati, come lo sono stata io a vedere l'edizione inglese.

dioniso ha detto...

Anch'io ho già visto la versione in lingua originale. Il film mi è piaciuto. Inoltre ho verificato che la maggior parte dei protagonisti (il prefetto Oreste, e i vescovi Teofilo e Cirillo ad esempio) e i fatti principali sono documentati storicamente.
Non so invece quanto ci sia di storico nell'idea di completare la teoria eliocentrica di Aristarco con le orbite ellittiche... Sicuramente è un ipotesi plausibile, visto che le conoscenze necessarie erano già disponibili.

Anch'io comunque consiglierei a tutti la visione del film.