
sabato 31 gennaio 2009
ATHENAWEB...E LA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA DIVENTA EUROPEA

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Rossella Coletto
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DAL LABORATORIO DI BALTIMORA LE IMMAGINI PIU' BELLE DELL'UNIVERSO
Si chiama Fits Liberator, ed è un plug-in per PhotoShop liberamente scaricabile e sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea che permette l'elaborazione delle immagini fotografiche trasmesse dai principali laboratori del mondo, primo fra tutti quelle del telescopio spaziale Hubble.

La caratteristica più apprezzabile di questo software è che non richiede grandi capacità di calcolo o processori particolarmente potenti se non quelle contenute in un normale PC dotato di sistema operativo Windows o Mac OS X. Il plug-in non supera in questo caso i 6 Mb e può essere utilizzato da chiunque.
Ne parla Zolt Levay, astrofisico, in una intervista nell'inserto Tuttoscienze (disponibile on line sul sito de La Stampa fino al prossimo martedì).

Levay è membro dell'"Hubble Heritage Team" di Baltimora che processa le foto inviate dal telescopio spaziale (http://hubblesite.org).
Senza il suo lavoro le scoperte del telescopio non avrebbero fatto il giro del mondo e le foto non avrebbero conquistato le copertine delle riviste e dei media internazionali.
Un lavoro di processamento dei dati che gioca un ruolo chiave nell'interpretazione delle immagini fotografiche: solo con questo tipo di elaborazione è possibile infatti estrarre informazioni utili dalle foto che arrivano dal telescopio in orbita a 600 km di altezza.
Zolt Levay è anche uno dei protagonisti della serie "Space Week" del National Geographic Channel: una serie di documentari alla scoperta dello spazio che sono stati recentemente presentati al Festival delle Scienze di Roma e realizzati in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia.
Siti web: hubblesite.org
www.astronomy2009.it
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Claudio Pasqua
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venerdì 30 gennaio 2009
INFINITA...MENTE: UN WEEKEND DI SCIENZE E ARTI A VERONA
E' stata inaugurata oggi a Verona la prima edizione del festival “Infinitamente”, manifestazione ideata dall'Università di Verona in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune ed il Consorzio “Verona Tuttintorno” aperta da venerdì 30 gennaio a domenica 1° febbraio.
Il nome della manifestazione allude non solo alle infinite possibilità della mente umana e della ricerca, ma anche all'inesauribile sete di conoscenza che accompagna l'uomo nella sua evoluzione.
Il festival si propone di appassionare il vasto pubblico ai temi più attuali della ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle neuroscienze, portando i protagonisti del mondo scientifico a diretto contatto con il pubblico, al di fuori delle sedi istituzionali.
Saranno presenti scienziati di livello internazionale che parteciperanno ad incontri con il pubblico strutturati come talk-show, interviste e tavole rotonde di chiara impostazione divulgativa.
Gli eventi saranno ospitati in numerose sedi culturali pubbliche e private della città.
Il festival propone anche la mostra “La magia di Escher®” che resterà aperta dal 30 gennaio al 29 marzo alla Galleria d’Arte moderna “Palazzo Forti”. La rassegna proporrà un nutrito corpus delle opere del celebre artista, noto per le sue straordinarie visioni costruite sull'illusione e sulle suggestioni sviluppate dalla sua personale ricerca sulle regole della prospettiva, della simmetria e della suddivisione del piano.
La manifestazione presenta anche una rassegna cinematografica dedicata alla fantascienza, concerti e laboratori ludici per bambini ed adulti dedicati all’informatica, la robotica e l’enigmistica.
Fonte: www.infinitamente.univr.it
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Claudio Pasqua
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I MIGLIORI SCIENZIATI SONO QUELLI CHE DIVULGANO LA SCIENZA
"Ora però abbiamo la prova - afferma Oliverio Ferraris - dati scientifici alla mano, che si tratta di una falsa opinione. Per la prima volta, uno studio condotto su più di 3500 ricercatori del CNRS (il Consiglio Nazionale delle Ricerche Francese) ha consentito di verificare l'inconsistenza di questo stereotipo (P. Jensen et al. - "Scientists connected with society are more active academically", Science and Public Policy, 35, 7 , 2008". [pdf]"I risultati della ricerca dimostrano che non solo l'attività di divulgatore non ostacola il lavoro scientifico, ma che le persone che non disdegnano la divulgazione sono anche quelle che pubblicano più lavori scientifici di alto livello. La ricerca ha anche dimostrato che le attività di divulgazione "attraverso giornali, radio, riviste) sono sovente appannaggio delle élite scientifiche. Il fatto poi che un ricercatore non divulghi i risultati delle proprie ricerche non è garanzia di un'attività accademica brillante. Così come non lo è vivere soltanto in laboratorio senza svolgere attività di insegnamento".
Insomma, qual è il significato di questi risultati?
Oliverio Ferraris non ha dubbi: "Una prima spiegazione, secondo gli autori dello studio, è che i migliori scienziati sono anche quelli che vengono sollecitati dai media a comunicare con il pubblico dei non specialisti (dipende però dal tipo di media). Il fatto, poi di uscire dalla nicchia della propria specializzazione e di confrontarsi con altri punti di vista, compreso quello degli studenti, può stimolare la riflessione sui propri lavori e quindi spingere il ricercatore ad esplorare nuovi territori."Articoli correlati
GRAVITA' ZERO E' SU PANORAMA
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Claudio Pasqua
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7:43 AM
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giovedì 29 gennaio 2009
EUROPA E GIOVANI 2009: 32° CONCORSO INTERNAZIONALE
L'Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia (Irse), con il patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con la partecipazione di Comune e Provincia di Pordenone, del Consorzio Universitario Pordenone, Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, della Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole e Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, bandisce il concorso “Europa e giovani 2009”.Tre, infatti, le classi di concorso previste: Medie inferiori e elementari (lo svolgimento può essere individuale o di gruppo o di classe); Medie superiori (lo svolgimento può essere individuale o a piccoli gruppi di 2/3 componenti, per tutte le tracce non si devono superare i 10.000 caratteri, spazi inclusi); Università (Per universitari e neolaureati, non si devono superare i 20.000 caratteri, spazi inclusi - età massima: 27 anni non compiuti al 4 aprile 2009)
Gli elaborati possono essere scritti in italiano o in altra lingua madre, nel qual caso è richiesta anche una sintesi in italiano.
Sono previsti molti premi per i migliori elaborati, per conoscere meglio dettagli, premi previsti e scaricare la scheda per la partecipazione visita la pagina dedicata al concorso.
Ecco le tracce proposte per le diverse classi di concorso.
UNIVERSITÀ
Noir europeo. In molti Paesi europei, così come in Italia, hanno sempre più successo scrittori che usano la forma del giallo per una narrativa realista, in cui il crimine restituisce i contorni esatti del nostro vivere contemporaneo, riflettendo la dissoluzione di valori civili e morali ed evidenziandone l’esigenza. Esprimiti in merito analizzando opere di almeno tre autori.
Ricerca scientifica. La terapia cellulare e genica per guarire malattie gravi e rare, le biotecnologie per preservare la qualità di vita rispettando l’ambiente, la ricerca informatica e in social science networks per lo studio della proteomica, queste alcune delle numerose applicazioni offerte dalla ricerca scientifica. L’Unione Europea sostiene il lavoro sinergico di gruppi, sia pubblici che privati, coinvolti nella ricerca di base e applicata. Documentati in merito e descrivi un progetto in cui sei direttamente coinvolto oppure nel quale è coinvolto un gruppo di lavoro della tua Università e a cui vorresti accedere.
Culture a confronto. Convincimenti indiscutibili come laicità dello Stato, parità tra i sessi, no alla pena di morte e alle mutilazioni sessuali, sono alcuni dei terreni che vedono la società europea e occidentale differenziarsi profondamente rispetto a quelle di altre parti del mondo. Come conciliare tali convincimenti e relative norme giuridiche con quello che dovrebbe essere un altro punto fermo: il rispetto della diversità? Riporta eventuali interventi legislativi in Europa su queste materie.
Protezione sociale. L’Italia è diventata sempre più europea sotto il profilo del funzionamento del mercato del lavoro, ma permangono anomalie sul fronte della protezione sociale. Confronta gli strumenti di “flexicurity” di alcuni Paesi europei. Pacchetto clima. Le energie rinnovabili sono ritenute una importante via d’uscita dalla recessione mondiale, ma l’Unione Europea fatica a procedere sugli obiettivi fissati dal “Pacchetto clima” per il 2020. Esamina le problematiche dei settori industriali esposti, tenendo presente l’ottica dei costi e quella dei benefici.
1929-2009. Storici ed economisti propongono paragoni tra la crisi attuale e altre del passato, in particolare con quella del 1929. Illustra analogie e differenze, sia dal punto di vista delle cause che da quello dell’impatto sociale in Europa e negli Usa.
Dedica a Paul Auster. Nei suoi ultimi romanzi e soprattutto in “Uomo nel buio” lo scrittore statunitense Paul Auster parla della crisi politico-esistenziale del suo Paese, facendo il ritratto inquietante di un’America smarrita, che sconfessa, senza nemmeno rendersene conto, i propri valori fondanti. Prendi spunto per tue considerazioni sul riflesso di tale crisi in Europa e le prospettive dopo l’elezione di Barack Obama. (Lo scrittore sarà il protagonista della XV edizione di Dedica. Pordenone 21 marzo – 4 aprile 2009)
Religione e convivenze. Nel suo ultimo libro “Il furore di Dio”, il filosofo tedesco Peter Sloterdijk, mostra come attualmente le tre maggiori forme di monoteismo, Ebraismo, Cristianesimo e Islam, debbano superare la prova del dialogo e convivere in un’unica società civile. Analizza il suo pensiero ed esprimiti in merito.
MEDIE SUPERIORI
Europa a portata di bici. Utilizzando internet prova a organizzare una breve vacanza, per la tua famiglia o per un gruppo di amici, in un Paese europeo, privilegiando l’uso di mezzi di trasporto poco inquinanti (es.Treno+Bici). Oltre a illustrare posti e attività, fornisci indicazioni sulle possibilità di alloggio e sui costi.
Guardarsi allo specchio. Tre romanzi recenti di autori europei in cui hai trovato, o cercato, le tue contraddizioni e il meglio di te. (La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano; Gli effetti secondari dei sogni, di Delphine de Vigan; Tutto per una ragazza, di Nick Hornby, o altri a tua scelta).
MEDIE INFERIORI E ELEMENTARI
Piedibus è un progetto per facilitare l’andare a scuola da soli in sicurezza. Nato in Danimarca, è attivo in Nord Europa e si sta diffondendo in moltissimi altri Paesi. Anche in Italia ci sono iniziative e progetti in molte scuole. Documentati e proponilo per la tua classe.
Veloci al volante. Ricerca quali sono i limiti di velocità e i modi per farli rispettare in Europa e compila un elenco di buone regole su cui impegnare i tuoi genitori, fratelli maggiori, e amici a quattroruote.
Canzoni a quattro mani. Scegli, assieme ad un compagno di classe che viene da un altro paese, tre canzoni: due nelle vostre due lingue madre e una nella lingua che state imparando. Commentatele e illustratele insieme.
REGOLAMENTO
Ogni concorrente o gruppo di concorrenti può partecipare con un solo lavoro. I lavori dovranno pervenire (in duplice copia per gli scritti) presso la sede dell'Irse (via Concordia 7 - 33170 Pordenone) entro e non oltre il 4 Aprile 2009 accompagnati da una scheda, contenente i seguenti dati del concorrente: nome, cognome, indirizzo (via, cap, città, email e numero di telefono), luogo e data di nascita, specificazione della classe o corso di laurea cui è iscritto, nome e indirizzo completo della Scuola o Università, nome dell'insegnante o degli insegnanti che abbiano seguito il lavoro. Sono obbligatorie le note bibliografiche e l'indicazione di siti Internet consultati.
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Per informazioni
IRSE
VIA CONCORDIA 7 - 33170 PORDENONE
TEL 0434 365326 - FAX 0434 364584
irse@culturacdspn.it - www.culturacdspn.it
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Alice Della Puppa
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mercoledì 28 gennaio 2009
400 ANNI FA, NEL 1609 ACCADDE CHE...
...Galileo Galilei effettuò la prima osservazione al cannocchiale e fu pubblicato il volume Astronomia nova di Giovanni Keplero: due eventi che hanno contribuito ad aprire l’era della moderna astronomia.
Fino al Medioevo, in Europa, la conoscenza della natura fu dominata dall'osservazione diretta: gli strumenti scientifici erano pochi e gli esperimenti limitati. L'attività scientifica consisteva nell'illustrare il contenuto dei libri degli antichi maestri. La concezione tolemaica dominava incontrastata: si pensava la Terra immobile, al centro dell'Universo mentre le stelle, il Sole e i pianeti ruotavano intorno.
Queste furono le premesse per la grande Rivoluzione che stava per avviarsi a opera di uno scienziato toscano che lavorava sopratutto a Padova e Firenze, Galileo Galilei.
Il cannocchiale fu inventato in Olanda: notizie certe risalgono a partire dall'ottobre 1608. La notizia della nuova invenzione si diffuse rapidamente in Europa e nel novembre del 1609, Galileo costruì un cannocchiale capace di ben venti ingrandimenti. Puntando il suo strumento verso il cielo, Galileo realizzò le sue straordinarie scoperte destinate a rivoluzionare in modo radicale la visione del cosmo. Iniziò a delinearsi il futuro dell'astronomia osservativa che sarebbe diventata nel corso dei secoli sempre più accurata e spettacolare.
Centro Culturale di via Altinate, 71
E' già attivo il call center per le prenotazioni: 0492010010
Per saperne di più: http://www.ilfuturodigalileo.it/
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Con la pubblicazione dell'Astronomia nova (1609), lo scienziato tedesco Keplero (27.12.1571-15.11.1630) fissò i punti essenziali della sua teoria del cosmo, con rigore scientifico e matematico ben superiore rispetto ai due sistemi precedenti, quello copernicano e quello di Thyco Brahe. Nell'Astronomia nova sono esposte le tre leggi di Keplero:- Le orbite dei pianeti sono ellissi e non cerchi perfetti: l'orbita degli astri è per Keplero un'ellissi in cui il Sole è uno dei fuochi;
- La velocità orbitale di ciascun pianeta varia in relazione all'afelio (il punto più lontano dal Sole) e al perielio (il punto più vicino): quanto più il pianeta è vicino al Sole tanto più la sua velocità orbitale sarà elevata, più è lontano, più sarà bassa;
- I quadrati dei periodi di rivoluzione dei pianeti sono nello stesso rapporto dei cubi delle rispettive distanze dal Sole.
Per approfondimenti:
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Rosa Maria Mistretta
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martedì 27 gennaio 2009
GLI SCIENZIATI COMUNICANO PERCHE' NECESSARIO
Il livello di consapevolezza dell’importanza della comunicazione è senz’altro alto. La maggior parte dei ricercatori intervistati la ritiene “necessaria” (oltre il 25%); molti la ritengono “utile” (20% circa) o “doverosa”, qualcuno ritiene sia “interessante”. Pochissimi la considerano “facoltativa” e nessuno “una perdita di tempo”.
Un’altra indagine dello stesso gruppo di ricerca dell’Irea-Cnr si concentra invece sulla definizione di comunicazione della scienza data da coloro che, negli istituti di ricerca, se ne occupano o vorrebbero farlo. I fattori considerati più importanti sono: comunicare soluzioni scientifiche e tecnologiche di rilevanza nella vita di tutti i giorni (49%), trasferire conoscenze attendibili (47%) e aprire un dialogo con le diverse parti sociali (36%).
I dati indicano anche gli ostacoli incontrati nella comunicazione: il 48% dei ricercatori trova difficile esprimersi in modo chiaro e semplice, mentre il 44% accusa gli operatori dei media di imprecisione; meno sentita la percezione che il pubblico dei cittadini non sia preparato a recepire i temi scientifici (31%). Questo conferma che per i ricercatori è più facile comunicare con il cittadino “medio” che con i professionisti dell’informazione.
Le ricerche sono state presentate nell’ambito di una tavola rotonda su questi temi alla quale sono intervenuti addetti ed esperti di alcuni enti di ricerca italiani e stranieri (Tommaso Maccacaro, presidente dell’Inaf, Angela Pereira del JRC, Federico Neresini dell’Università di Padova, Chiara Pesenti del Politecnico di Milano e Giovanni Caprara del Corriere della Sera).
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lunedì 26 gennaio 2009
TORINO: AI GIOVEDI SCIENZA LA CULTURA DEGLI ITALIANI
In Italia il 5% degli adulti è del tutto analfabeta, il 33% semianalfabeta e un ulteriore 33% rischia di ripiombare in questa condizione.
Tirando le somme, trentadue milioni d’italiani hanno un’insufficiente competenza alfabetica e aritmetica funzionale.
Mentre in Europa la media supera di poco il 50%, in Italia siamo sopra i 70 punti.
I due terzi della popolazione italiana non legge mai né un libro né un giornale mentre in molte zone del sud e nelle periferie delle grandi città il problema dell’abbandono scolastico è ancora a livelli molto alti. Un’antica tara che pesa ancora oggi è considerare cultura soltanto quella classica e letteraria. Invece è ovvio pensare che nella cultura esista anzitutto una componente scientifica, con accanto una componente tecnica che sostiene a sua volta le culture di tipo umanistico.
Che fare? Tullio De Mauro, questo giovedì 28 gennaio, stimolato dai dati di recenti indagini proposti da Massimiano Bucchi, analizzerà mezzo secolo di vita del nostro paese e descriverà le trasformazioni della ricerca, dell'insegnamento, dell'informazione, dell'idea stessa di cultura e di sapere.
GiovedìScienza - La cultura degli italiani
29 gennaio 2009 ore 17,45 - ingresso libero
Teatro Colosseo di Torino-Via Madama Cristina 71
Un esercito di insospettabili analfabeti
TULLIO DE MAURO
Professore emerito dell’Università La Sapienza, Roma
con la partecipazione di MASSIMIANO BUCCHI, Observa - Science in Society
per chi non potrà partecipare ricordiamo la diretta internet alle 17,45 il giorno stesso della conferenza e la possibilità di vedere la conferenza dopo qualche giorno dalla data di programmazione su www.giovediscienza.org
TULLIO DE MAURO
Già ministro della Pubblica Istruzione, è professore emerito dell'Università La Sapienza. Laureato a Roma in Lettere classiche con Antonino Pagliaro e Mario Lucidi, inizia la sua carriera nel 1957 come assistente volontario di Filosofia del linguaggio, nel 1958-60 è assistente ordinario di Glottologia all’Istituto Orientale di Napoli, nel 1961-67 professore incaricato di Filosofia del linguaggio nella Facoltà di lettere dell’Università di Roma, nel 1967 diventa professore ordinario di linguistica generale dell’Università di Palermo.Dal ‘74 al ‘96 è stato ordinario di Filosofia del linguaggio, dal 1996 al 2007 ordinario di linguistica generale alla Sapienza di Roma. È doctor honoris causa dell'Université de Louvain Catholique, dell'Ecole Normale Supérieure-ENS e della Waseda University di Tokyo.
È autore di molti volumi di ricerca e di divulgazione linguistica tradotti in diverse lingue. Rilevanti sono le sue ricerche sull’”italiano di base” e sulla leggibilità e comprensibilità dei testi. Ha collaborato e collabora a giornali e settimanali (Il Mondo, L’Espresso, Internazionale, l’Unità, La Repubblica, Il Sole 24 ore). Nel 2006 l'Accademia Nazionale dei Lincei gli ha assegnato per l'insieme delle sue attività di ricerca e studio il Premio della Presidenza della Repubblica.
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domenica 25 gennaio 2009
LA SFIDA E L’ARTE DI INSEGNARE L’EVOLUZIONE
Il 2009 è l’Anno di Charles Darwin, per ben due ragioni: ricorre il centocinquantenario della pubblicazione della sua opera più importante “L’origine delle specie per selezione naturale”, e il prossimo 12 febbraio saranno trascorsi esattamente duecento anni dalla sua nascita.
In questa data, ovunque nel mondo, si festeggia il Darwin Day, per avvicinare il pubblico alla prospettiva evoluzionistica, e per scoprire i meccanismi (e gli interrogativi) alla base della meravigliosa diversità delle forme della vita sul nostro Pianeta.
Tra le numerose manifestazioni organizzate a livello nazionale (www.pikaia.eu, www.darwin2009.it) è da segnalare il seminario “La sfida e l’arte di insegnare l’evoluzione. Riflessioni didattiche in occasione dell’iniziativa Buon Compleanno Darwin” che si terrà venerdì 13 febbraio 2009, in Piazza Deffeyes 1 ad Aosta, presso il Salone delle manifestazioni di Palazzo Regionale, dalle ore 9.30 alle 18.00.
Il seminario è frutto della sinergia tra la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università della Valle d’Aosta, l’Assessorato Istruzione e Cultura, ed il Centro Interuniversitario di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità.
Alla luce dei numerosi studi che evidenziano come le idee degli adulti sull’evoluzione e sull’origine delle specie divergano dalle teorie scientificamente accreditate, il seminario vuole rappresentare un momento di riflessione sull’influenza della scuola, sulle diverse modalità di approccio degli insegnanti, sui contenuti trasmessi dai media e dai testi scolastici.



Programma della giornata:
ore 9.30 - 9.45 Accoglienza e registrazione
ore 9.45 Apertura lavori
Laurent Viérin - Assessore Istruzione e Cultura, Regione Autonoma Valle d’Aosta
Pietro Passerin d’Entrèves - Rettore, Università della Valle d’Aosta
10.10 – 10.50 ABC sull’evoluzione, ovvero i saperi essenziali per poterne parlare a scuola
Giuseppe Barbiero – Facoltà di Scienze della Formazione, Università della Valle d’Aosta
10.50 – 11.30 Aspetti evolutivi nell’interazione fra ambiente chimico-fisico e organismi viventi
Marco Tonon – Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Torino
11.30 – 11.50 Coffee break
11.50 – 12.30 La relazione fra l’evoluzione biologica e il concetto di sostenibilità
Elena Camino e Alessandro Cerutti - Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità
12.30 – 13.30 Presentazione e visita guidata alla mostra – laboratorio “Buon compleanno Mr. Darwin, un viaggio di approfondimento sulle teorie dell’evoluzione e la valorizzazione della biodiversità”
A cura di Susanna Occhipinti e degli studenti del Corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria dell’Università della Valle d’Aosta
13.30 -14.30 Pausa pranzo
14.30 – 15.30 Evoluzione a scuola e l’arte di (non) insegnare
Marcello Sala – Insegnante e formatore
15.30 – 16.10 Ostacoli concettuali e rappresentazioni mentali sull’evoluzione negli insegnanti in formazione
Anna Perazzone – Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Università degli Studi di Torino
16.10 – 16.30 Coffee break
16.30 – 17.10 Origine della vita, selezione, adattamento nei libri di testo della scuola primaria
Marta Angelotti, Fabrizio Bertolino, Daniela Marchetti – Facoltà di Scienze della Formazione, Università della Valle d’Aosta
17.10 – 18.00 Spettacolo di teatro scientifico: “In viaggio con Darwin”
La compagnia “Le Nuvole” di Napoli in uno spettacolo teatrale di grande suggestione, sull’evoluzione dell’uomo e il progresso scientifico
Nell’ambito del seminario sarà possibile:
- effettuare una visita guidata, nell’ultimo giorno di esposizione, alla mostra – laboratorio “Buon compleanno Mr. Darwin, un viaggio di approfondimento sulle teorie dell’evoluzione e la valorizzazione della biodiversità”, promossa dalla Sovraintendenza agli Studi della Valle d’Aosta (curatrice prof.ssa Susanna Occhipinti).
La Mostra è costituita dal percorso espositivo “Aux origines de la vie” predisposto dal Centre·Sciences di Orléans; da alcuni exhibit interattivi provenienti della Mostra “La scimmia nuda” del Museo Tridentino di Scienze Naturali, e da alcune esposizioni sul tema, realizzate anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche della regione
- assistere allo spettacolo di teatro scientifico “In viaggio con Darwin”. La compagnia “Le Nuvole” di Napoli accompagna il pubblico in un viaggio in cui si diventa protagonisti e complici dei principali personaggi che hanno vissuto accanto allo scienziato naturalista Darwin: la balia, testimone dell’infanzia e dell’adolescenza, Emma, cugina e compagna di giochi, poi moglie devota e custode delle sue sconvolgenti scoperte.
Le narratrici in costume ambienteranno, tra fringuelli e biscotti al burro, le storie di Charles: prima bambino e poi giovane avventuriero in giro per il mondo. Racconteranno infine del suo trionfale ritorno con le rivoluzionarie intuizioni che aprirono al mondo le nuove frontiere sulla teoria dell’evoluzione.
Per informazioni e conferma partecipazione al seminario "La sfida e l’arte di insegnare l’evoluzione" :
Prof. Fabrizio Bertolino e-mail: f.bertolino@univda.it
Per informazioni e prenotazioni visite alla mostra - laboratorio "Buon compleanno Mr. Darwin, un viaggio di approfondimento sulle teorie dell'evoluzione e la valorizzazione della biodiversità":
Prof.ssa Susanna Occhipinti e-mail: s.occhipinti@regione.vda.it
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Rossella Coletto
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sabato 24 gennaio 2009
BARACK OBAMA, IL PRESIDENTE CHE AMA LA SCIENZA
Un Presidente che rispetta e si fida della ricerca scientifica!
Data la presenza di consiglieri scientifici senza precedenti nella storia degli Stati Uniti, con Barack Obama sembra emergere una svolta.
"Oggi, più che mai, la scienza ha le chiavi per la nostra sopravvivenza su questo pianeta" è una delle dichiarazioni più recenti del nuovo presidente.
Steven Chu, fisico americano di origine cinese, premio Nobel, è stato nominato segretario ai problemi dell'energia. E' questa la notizia che, in merito alle attenzioni di Obama verso la scienza, è maggiormente circolata.
Un altro incarico importante è andato a Jane Lubchenco, biologa marina, che dirigerà l'agenzia nazionale NOAA, ovvero l'ente che si occupa dei cambiamenti in atmosfera e negli oceani. Durante l'amministrazione Busk, Jane Lubchenco, una vera autorità in questo campo, aveva aspramente criticato il governo per la sua sottovalutazione dei problemi climatici.
Anche Eric Lander e Harold Varmus, scienziati di alto livello nel campo biomedico, sono stati cooptati nella squadra di consulenti scientifici.
Se ne parla questa sera su Moebius Scienza, trasmissione su Radio24 (la radio del Il Sole 24 Ore), in onda ogni sabato alle 20.00 e in replica domenica alle 23.00, dove pealtro è possibile riascoltare attraverso il PODCAST le trasmissioni già andate in onda e condotte da Federico Pedrocchi.il sito: http://www.moebiusonline.e
E qui il gruppo di Moebius Scienza su Facebook
ARTICOLI COLLEGATI
USA: DUE SCIENZIATI AMBIENTALISTI PER IL PRESIDENTE OBAMA
NOBEL: TUTTI PAZZI PER OBAMA!
NATURE: OBAMA FAVOREVOLE ALL'INSEGNAMENTO DELLA TEORIA DELL'EVOLUZIONE
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NASCE BIOFAB: DISTRETTO DELLE BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI IN VENETO
E’ nato Bio-fab, il Distretto veneto delle biotecnologie industriali, promosso dal Parco scientifico tecnologico (Vega) e dal dipartimento di Scienze ambientali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.Bio-fab si propone di aggregare oltre un centinaio di soggetti pubblici e privati per fare sistema nei settori ad alta innovazione tecnologica del Veneto e sostenere l’attività di ricerca, favorendo l’inserimento di giovani ricercatori in settori produttivi high-tech.
Il potenziale di Bio-fab è costituito dalle 750 aziende venete con 4500 addetti che operano nei comparti chimico, farmaceutico, agroalimentare, zootecnico, diagnostico e manifatturiero per la ricerca, con sede per la maggior parte in provincia di Padova (29 per cento) e Venezia (17 per cento).
I progetti realizzati tramite Bio-fab verranno inseriti nel Patto di sviluppo del Distretto per il triennio 2009-2012 e potranno usufruire dei finanziamenti regionali, fino a un massimo del 40 per cento a fondo perduto, in caso di riconoscimento da parte della Regione. (AGI)
http://www.biofabresearch.it
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venerdì 23 gennaio 2009
MILANO: IL MUSEO DELLA SCIENZA INAUGURA IL NUOVO I.LAB GENETICA E BIOTECNOLOGIE
Sarà il genetista Edoardo Boncinelli ad inaugurare oggi il Museo il secondo i.lab Genetica & Biotecnologie , che nasce anche in seguito all’importanza crescente nella ricerca scientifica degli studi sulla genetica e le biotecnologie.
Gli incontro proseguiranno anche domani: qui il programma
La Fondazione Achille e Giulia Boroli con il Museo l’obiettivo di sviluppare nei giovani una “cittadinanza scientifica”, rendendo accessibili agli studenti temi complessi e di grande attualità, con forti interferenze nella vita quotidiana, seguendo i metodi di educazione informale sviluppati dal Museo.
Con il professor Boncinelli si potranno realizzare esperimenti sulla varietà fenotipica, la selezione naturale, la mutazione e l’ereditarietà dei caratteri acquisiti. Si potrà affrontare il problema del funzionamento di alcuni geni in particolare i “geni architetti”, scoperti alla fine degli anni settanta del secolo scorso attraverso studi sul moscerino della frutta, la Drosophila melanogaster.
Informazioni su: www.museoscienza.org
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LA RICERCA AL SERVIZIO DELLE IMPRESE
Questo l’obiettivo del Centro dell’Innovazione inaugurato oggi dall’Università di Torino. Nato inizialmente per ospitare alcune attività didattiche dell’Ateneo, il complesso polifunzionale di Via Quarello si candida a divenire anche un importante centro di riferimento dove consolidare i rapporti tra ricerca universitaria e mondo imprenditoriale.

Il Centro riunisce infatti al suo interno settori di eccellenza nel campo della ricerca avanzata svolta dall’Università di Torino: dalle nanotecnologie alla biosensoristica vegetale, dal biomedicale alla metrologia e all’ottica, ovvero i settori che oggi più attraggono l’interesse dell’industria.
Colossi come ENI, BASF, Nikon, Agilent Technologies ed Avio hanno già scelto i laboratori del Centro per sviluppare importanti progetti di ricerca. I laboratori didattici e di ricerca di Via Quarello sono attrezzati con apparecchiature all’avanguardia - per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro - acquisite anche grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte.
Sono intervenuti alla conferenza d’inaugurazione: l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Torino, Umberto D’Ottavio; il Vice Sindaco della Città di Torino, Tom Dealessandri; per l’Università di Torino: il Direttore Amministrativo Giovanni Ferrero, il Preside della Facoltà di Scienze M.F.N. Prof. Alberto Conte, il Vice Rettore all’Edilizia Prof. Salvatore Coluccia. Ospite d’onore il Prof. Richard Ernst, Premio Nobel per la Chimica nel 1991. [continua]
Da sin: Il rettore dell'Università degli Studi di Torino Ezio Pelizzetti e il Premio Nobel per la Chimica Richard Ernst.
QUI IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO
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Claudio Pasqua
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CRISTIANO BATALLI COSMOVICI E LA BIOASTRONOMIA
Il Prof. Cristiano Batalli Cosmovici ha conseguito la laurea ed il dottorato di ricerca in Fisica dello Spazio presso l'Istituto Max-Planck di Monaco di Baviera.E' stato Professore di Fisica Cosmica presso l'Universita' di Lecce. Nel 1978 ha vinto il concorso nazionale per Astronauta sullo Shuttle ed avrebbe dovuto volare nel 1987 se non fosse esploso il Challenger.
Presso l'Ente Spaziale Tedesco (DLR) è stato responsabile della telecamera della sonda GIOTTO che ha incontrato la cometa di Halley nel 1986.La Bioastronomia e' la nuova Scienza multidisciplinare che studia l'origine, l'evoluzione e l'espansione della vita nell'Universo.
Negli ultimi 30 anni, grazie allo sviluppo delle tecnologie astronomiche ed alle missioni spaziali nel Sistema Solare, e' stato possibile studiare in dettaglio la fisica e la chimica delle Comete e stabilire che questi corpi minori del Sistema Solare sono responsabili dell'origine della vita sul nostro pianeta e presumibilmente su milioni di pianeti della Galassia.
Inoltre l'eccezionale impatto della Cometa Shoemaker-Levy su Giove ci ha permesso di capire il ruolo che questi oggetti, insieme agli asteroidi, hanno avuto e possono avere nelle estinzioni di massa sulla Terra.
Recentemente la scoperta di un meteorite marziano caduto nell'Antartide contenente sostanze organiche di dubbia origine, la scoperta di acqua liquida su Europa e di azoto molecolare e di idrocarburi nell'atmosfera di Titano, hanno permesso l'approvazione di missioni spaziali nel Sistema Solare atte alla ricerca della vita primordiale su questi pianeti.
Una nuova era e' stata poi aperta con la scoperta indiretta dei primi pianeti extrasolari (attualmente ruotanti intorno a circa 300 differenti stelle della Galassia) nei quali in futuro si potranno cercare tracce di acqua e sostanze organiche e verso i quali sono gia' puntati i radiotelescopi nell'ambito del progetto SETI alla ricerca di possibili civilta' tecnologicamente evolute.
Bioastronomia: dalle molecole primordiali alla vita intelligente nel cosmo
(Autore: Prof. Cristiano Cosmovici; aggiornamento: Luglio 2008)
Le scoperte di molecole organiche complesse dapprima nelle nubi interstellari e recentemente in molteplici comete hanno avvalorato l’ipotesi che la vita sia un processo universale basato sulle stesse molecole e sulle stesse leggi chimico-fisiche. Le comete sembrano essere responsabili dell’inseminazione nei vari sistemi planetari della galassia di quelle informazioni chimiche che sono alla base dell’evoluzione prebiotica, ma nello stesso tempo responsabili delle catastrofi cosmiche che hanno portato alle estinzioni di massa sul nostro pianeta. Le attuali osservazioni astronomiche da terra e dallo spazio sono attualmente concentrate sulla scoperta di nuovi pianeti al di fuori del nostro sistema solare per determinarne l’abitabilità e quindi la possibilità di sviluppo di vita primordiale e intelligente. Attualmente ne sono stati scoperti più di 300 ed in alcuni di essi la presenza di acqua nell’atmosfera rende sempre più incentivante la ricerca bioastronomica.
Suggerimenti bibliografici
- Astronomical and Biochemical Origins and the Search for Life in the Universe, C.B.Cosmovici, S.Bowyer and D.Werthimer, Editrice Compositori,Bologna 1997.
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Rosa Maria Mistretta
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KLIMAHOUSE: INNOVAZIONI NEL CAMPO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
E’ questa una rassegna del risparmio energetico in cui circa 400 aziende presentano dei materiali innovativi, sostenibili e nuove tecnologie per il risparmio energetico. Sono esposti materiali isolanti, sistemi di refrigerazione e di riscaldamento e tanto altro ancora.
E’ inoltre possibile osservare case unifamiliari, scuole, uffici, condomini ed edifici industriali costruiti secondo criteri di sostenibilità ambientale ed energetica, grazie all'iniziativa enertour(r), in collaborazione con il Centro energie rinnovabili RENERTEC del TIS innovation park dell'Alto Adige.
Un’iniziativa dal titolo "Get Connected - Le imprese trovano partner", organizzata dalla locale Camera di Commercio tramite l’Organizzazione Export Alto Adige (EOS), consente ad impresari, architetti e progettisti di entrare direttamente in contatto con aziende altoatesine che espongono nella galleria del padiglione fieristico.
Viene presentatata dall’L'Associazione Provinciale dell'Artigianato (APA) la "CasaClima Futura": un edificio in grandezza reale che illustra ogni innovazione tecnologia e costruttiva in una casa a basso consumo energetico.
E per la prima volta il quartiere fieristico ospita un'arca: l'arca del comico Paolo Migone alias MigoNoè costruita con materiali di recupero non per salvare animali in via d'estinzione ma per salvare il mondo.
Perché Klimahouse?
Il progetto „CasaClima“ sviluppato in Alto Adige rispetta i criteri del risparmio energetico e della protezione dell’ambiente e sta facendo scuola in tutta l'Italia. La nuova normativa edilizia della cittá di Bolzano – in vigore a partire da maggio 2007 – prevede che tutte le nuove costruzioni dovranno avere le caratteristiche di una CasaClima B che corrisponde a un consumo massimo di 50 kwh/m²/anno (già dal 2002 le legge prevedeva un consumo massimo di 70 kwh/m²/anno). Inoltre le CasaClima B dovranno utilizzare obbligatoriamente l'energia solare, con pannelli termici ovvero con impianti fotovoltaici, per almento il 25 % del fabbisogno termico. CasaClima rappresenta una nuova cultura edile per l'abitazione moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell'ambiente.
Pareri su Klimahouse
Norbert Lantschner, Ideatore di CasaClima e direttore dell’Agenzia CasaClima Bolzano“La fiera specializzata bolzanina è la conferma dell'enorme fabbisogno di informazioni nel settore dell'edilizia sostenibile. Progettisti, imprenditori e consumatori desiderano sapere come risparmiare energia ed imparare a sfruttare bene questa grande opportunità: una cosa è certa, ogni aumento del prezzo del petrolio accresce i costi dell'energia. Klimahouse e il congresso “Costruire il futuro” che si è tenuto nel suo ambito rappresentano un significativo luogo d'incontro per tutto il settore.”
Ing. Sergio Mammi, Presidente ANIT "Rinnoviamo la convinzione dell'unicità della Fiera Klimahouse sul panorama italiano, come manifestazione fieristica più specializzata nel campo dell'efficienza energetica. Per questo, ANIT, come prima associazione italiana del settore per rappresentatività (oltre 1200 soci), considera fondamentale essere presente alla Fiera per testimoniare la propria attività e rappresentare se stessa e i propri associati. Grazie alla proficua collaborazione con gli organizzatori della Fiera, ANIT ha potuto realizzare un’area espositiva di oltre 800 mq interamente dedicata all’isolamento termico e organizzare due momenti convegnistici nelle giornate di giovedi e venerdi, registrando in totale circa 1000 progettisti. L'associazione rinnova il suo interesse a puntare l’attenzione sull’efficienza energetica in edilizia e sull’importanza di rendere sempre più specializzate le manifestazioni fieristiche a venire."
Sostengono Klimahouse :
•ANIT - Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e Acustico
•APA - Associazione Provinciale dell´Artigianato • Associazione provinciale commercianti di materiali edili
•Federazione Nazionale Commercianti cementi, laterizi e materiali da costruzione edile
Informazioni utili
L'ingresso costa 10 Euro, 5 Euro se ci si pre-registra in Internet.Informazioni dettagliate ed aggiornate alla pagina http://www.klimahouse.it/
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Chiara Agresta
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CONNECTED - THE REAL MATRIX

"Io conosco un amico, che conosce qualcuno, che conosce un amico, che ha un amico che ha un amico, che conosce Barack Obama!"
In questo video vediamo scorrere alcuni dei maggiori studiosi delle reti complesse: o, come si è abituati a chiamarle, delle "reti a invarianza di scala: Steven Strogatz, Albert-László Barabási, e molti altri.
Questo nuovo modo di osservare e studiare il comportamento fisico della natura, è solitamente indicato con il termine di scienza della complessità. E alcuni di questi studi sono molto recenti, tanto che i progressi maggiori in queste ricerche si sono avuti negli ultimi sette o otto anni.
Una caratteristica della complessità è quella di occuparsi dello studio di una classe di fenomeni molto diversi tra loro, ma che possiedono caratteristiche evolutive comuni, e di ignorare gli effetti del singolo componente del sistema. Quest'ultima osservazione è importante, perché conferma che nessun attore, organismo, sito web, hub, può influenzare, da solo, il comportamento evolutivo dell'intera rete di un sistema complesso. Non c'è dunque un "ragno" sul web. Cioé non esiste un supervisor, un amministratore che possa controllare l'evolvere della Rete.
L'analogia con gli ecosistemi biologici è molto stretta: come i sistemi biologici hanno perseguito un processo spontaneo di autoorganizzazione che li hanno portati dal brodo biologico primordiale di 3 miliardi e mezzo di anni fa alla varietà attuale di tutte le specie viventi, così i sistemi di tipo complesso come le reti (più precisamente le reti a invarianza di scala, tendono a evolvere nel tempo verso un aumento spontaneo della complessità
Questo tipo di approccio è del tutto recente, ed è diametralmente opposto all’approccio riduzionista che ha sempre cercato, in relazione a un evento, la sola legge fisica applicabile alla singola componente del sistema. Il nuovo modo di approcciare ai fenomeni complessi, come l’evolvere di reti come internet, ad esempio, prevede invece un apertura concettuale di tipo sistemico (alcuni direbbero olistico), mostrando come, quando un sistema diventa instabile, tenda ad autoorganizzarsi senza alcun intervento esterno.
Di sicuro lo studio delle reti complesse ci riserverà nel prossimo futuro importanti sorprese. Ricerche affascinanti e stimolanti che non mancheranno di trovare spazio su Gravità Zero.
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Claudio Pasqua
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giovedì 22 gennaio 2009
ESPLORIAMO IL NANOMONDO A CITTÀ DELLA SCIENZA
Motori molecolari, vetri che non si appannano, pannelli solari che riproducono la fotosintesi delle piante, telecamere invisibili e tanti altri oggetti in grado di proiettarci in una dimensione che oggi sembra ancora solo fantascienza!Nei laboratori scientifici di tutto il mondo è in atto una nuova rivoluzione tecnologica!
L’uomo sta imparando a manipolare i singoli atomi che costituiscono la materia e a costruire strumenti e materiali nuovi con “particelle” grandi pochi milionesimi di millimetro.
Si apre così una nuova era, quella delle nanotecnologie.
È facile prevedere che molto presto le applicazioni pratiche delle ricerche in corso potranno cambiare radicalmente la nostra vita. Questo mondo dell’infinitamente piccolo non risponde alle leggi della fisica classica e può interagire con gli organismi viventi in maniera nuova e, a volte, imprevedibile. Nuove speranze e nuove promesse, quindi, ma anche nuovi rischi e nuove - ma forse vecchie - paure, a volte fondate e a volte frutto di una ingiustificata diffidenza nei confronti del progresso.
E’ quindi importante ed opportuno parlarne con gli esperti che già da alcuni anni lavorano in questo ambito.
Sabato 24 e domenica 25 gennaio, a Città della Scienza, grazie, anche, all’esperienza maturata nell’ambito del progetto europeo Nanodialogue, del quale la Fondazione IDIS è stata protagonista, si cercheranno le risposte a tante domande e con un fitto programma di incontri, osservazioni ed esperienze di laboratorio si potrà dare uno sguardo al mondo del futuro!
Alle ore 12.00 due ricercatori della società “Novaetech”, il dottor Gianluca Ferrini e il dottor Raffaele Battaglia, incontreranno il pubblico sul tema “Nanotecnologie al servizio dell’ambiente”.
La Novaetech è una società di produzione di beni e servizi nel campo della ricerca e delle tecnologie avanzate che opera principalmente nell'ambito delle tecnologie per il monitoraggio ambientale e delle tecnologie per il settore aerospaziale.
Di particolare interesse è lo sviluppo di prototipi per il monitoraggio di polveri in vari ambienti. Gli esperti mostreranno l’uso di un innovativo strumento con il quale, differentemente dai metodi tradizionali, è possibile ottenere una visione in tempo reale della variazione di concentrazione del particolato nell’aria. Le dimensioni ridotte dello strumento ne rendono l’uso particolarmente versatile, sia per scopi operativi che didattici.
Nel corso della giornata sarà possibile inoltre osservare oggetti costruiti con materiale innovativo, come i “liquidi magnetici” o il “filo dotato di memoria”, in grado di ricordare la sua forma originaria.
Come ogni fine settimana non mancheranno attività per i bambini che nei laboratori dell’Officina dei Piccoli potranno dar forma alla loro fantasia e creatività disegnando le loro “macchine del futuro”.
Riusciranno i piccoli, con la loro fantasia, a sorprenderci più di quanto fa la scienza?
Il programma completo del fine settimana è sul sito:
www.fondazioneidis.org - www.cittadellascienza.it
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LE NANOTECNOLOGIE CI SALVERANNO!
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Redazione
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1:49 PM
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mercoledì 21 gennaio 2009
IL COMPUTER NELLO ZAINETTO
Grazie al blog di Annarita Ruberto, veniamo a conoscenza che a pochi passi dalla redazione di Gravità Zero (precisamente nella cittadina di Rivoli della cintura torinese) è attiva una classe che utilizza in sperimentazione didattica un computer low cost per ogni studente.
Siccome ci pare un elemento significativo nella evoluzione del concetto di apprendimento (se ne parla qui e qui) lasciamo a voi commentare questa iniziativa fortemente innovativa in Italia, considerando che negli Stati Uniti l’istruzione online è una realtà già attiva e in continua evoluzione.
Secondo i dati riportati dal New York Times [vedi] sarebbero infatti oltre mezzo milione i giovani studenti di scuole elementari, medie e superiori che seguono le lezioni addirittura dal monitor casalingo invece che dai tradizionali banchi scolastici.
Più di 20.000 pagine viste al mese, centinaia di risorse per la didattica. La grande rete di relazioni intessuta in questi anni con docenti e responsabili di siti educativi di tutto il mondo ha permesso di arricchire lo spazio dedicato ai minori con le migliori esperienze in rete, attentamente selezionate e catalogate per aree d'interesse e discipline scolastiche.
La whitelist e la competenza del prof Dario Zucchini del Majorana consentono sui jumpc anche l'utilizzo del motore di ricerca per bambini nato dall’idea del maestro Alberto Piccini in collaborazione con Lidia Pantaleo, Annarita Ruberto, Renato Murelli e Paola Limone.
Si chiama Ricerche Maestre, prodotto grazie tecnologia di Google che consente di creare motori di ricerca personalizzati (Google Co-op CSE). - Approfondimenti qui
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Claudio Pasqua
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12:01 AM
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martedì 20 gennaio 2009
SALVIAMO LA BELLEZZA DELL'UOMO DALLA LEBBRA
56a Giornata mondiale dei malati di lebbra
L'AIFO si appresta a celebrare, il prossimo 25 gennaio 2009, la 56a Giornata mondiale dei malati di lebbra. Sono 254.525 i nuovi casi di lebbra registrati nel mondo nel 2007, pari a circa 700 casi al giorno. Attualmente circa 10 milioni di persone hanno la vita segnata dalla malattia, benché da essa si possa guarire.
La giornata mondiale dei malati di lebbra è un appuntamento internazionale, istituito da Raoul Follereau nel 1954 e riconosciuto ufficialmente dall'ONU. La giornata gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica italiana, a testimonianza del suo rilievo internazionale e dell’attualità dei problemi che essa pone all’attenzione della società. Anche il Papa ha pronunciato negli scorsi anni, in occasione della Giornata Mondiale, parole di solidarietà e di sostegno verso i malati di lebbra di tutto il mondo, esprimendo l’auspicio che la malattia sia definitivamente sconfitta e rivolgendo un saluto personale all'AIFO. I più importanti mezzi di informazione italiani danno rilievo alla Giornata mondiale come evento che dà voce agli Ultimi. L'importanza dell'evento è quest'anno sottolineata dalla concessione del Patrocinio da parte del Segretariato Sociale RAI.
La ricorrenza assume quest'anno un valore ancora più elevato alla luce dell'importante Dichiarazione dell'UNHRC, approvata il 18 giugno 2008, con la quale si riconoscono ufficialmente a livello internazionale i diritti umani dei malati di lebbra e dei loro familiari e si sollecitano gli Stati ad intraprendere le dovute iniziative atte a tutelarli e promuoverli.
La giornata rientra nell’ampia campagna internazionale contro la diffusione della lebbra che si prefigge di:
* informare sulla curabilità della malattia, sì da toglierle l’alone di paura che ancora l’accompagna e che causa l’emarginazione dei malati;
* favorire la riabilitazione delle persone guarite, in modo che possano reinserirsi attivamente nella società;
* sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza delle donazioni, al fine di poter offrire cure tempestive che evitino danni irreversibili.
* coinvolgere la società civile nei confronti dei problemi relativi allo sviluppo socio-sanitario dei Paesi a basso reddito.
In occasione della Giornata mondiale dei malati di lebbra, il 25 gennaio oltre 4000 volontari dell’AIFO distribuiranno nelle piazze italiane il “Miele della Solidarietà”, vasetti di miele proveniente dai circuiti del Commercio Equo e Solidale, in collaborazione con Agesci e Commercio Alternativo.
La 56a Giornata mondiale dei malati di lebbra sarà in particolare dedicata al'India, il paese che registra il più alto numero di nuovi casi ogni anno.
(fonte: comunciato stampa AIFO)
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Alice Della Puppa
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7:12 PM
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