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DAL LABORATORIO DI BALTIMORA LE IMMAGINI PIU' BELLE DELL'UNIVERSO

Si chiama Fits Liberator, ed è un plug-in per PhotoShop liberamente scaricabile e sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea che permette l'elaborazione delle immagini fotografiche trasmesse dai principali laboratori del mondo, primo fra tutti quelle del telescopio spaziale Hubble.

La caratteristica più apprezzabile di questo software è che non richiede grandi capacità di calcolo o processori particolarmente potenti se non quelle contenute in un normale PC dotato di sistema operativo Windows o Mac OS X. Il plug-in non supera in questo caso i 6 Mb e può essere utilizzato da chiunque.


Ne parla Zolt Levay, astrofisico, in una intervista nell'inserto Tuttoscienze (disponibile on line sul sito de La Stampa fino al prossimo martedì).








Levay è membro dell'"Hubble Heritage Team" di Baltimora che processa le foto inviate dal telescopio spaziale (http://hubblesite.org).

Senza il suo lavoro le scoperte del telescopio non avrebbero fatto il giro del mondo e le foto non avrebbero conquistato le copertine delle riviste e dei media internazionali.

Un lavoro di processamento dei dati che gioca un ruolo chiave nell'interpretazione delle immagini fotografiche: solo con questo tipo di elaborazione è possibile infatti estrarre informazioni utili dalle foto che arrivano dal telescopio in orbita a 600 km di altezza.

Zolt Levay è anche uno dei protagonisti della serie "Space Week" del National Geographic Channel: una serie di documentari alla scoperta dello spazio che sono stati recentemente presentati al Festival delle Scienze di Roma e realizzati in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia.


Siti web: hubblesite.org
www.astronomy2009.it

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