lunedì 31 ottobre 2011

VIAGGIO NELLA MATEMATICA: IN EDICOLA 6 DVD RIVOLTI A CHI ODIA I NUMERI

Siete tra coloro che odiano la matematica? Allora passate in edicola, e catturare una copia, ammesso che  ne troviate ancora una, del DVD "L'ENIGMA DEI NUMERI PRIMI" con il Corriere della Sera. 

Cambierete idea! 

8 dvd per scoprire la realtà attraverso la matematica: formule ricorrenti, simboli numerici, geometrie nascoste. Ma anche perché la matematica è meglio del calcio! 

  1. Uno tra i tanti aneddoti raccontati in questi DVD:  Ramanujan è stato uno dei più grandi della matematica del XX secolo. Un genio! E, ancora più sbalorditivo, un autodidatta.  Un giorno a scuola consegnò un compito di scienze in bianco. "E' la parte non digerita delle lezioni sulla  digestione", disse. Insomma, non gli interessavano altre materie. Sapeva di essere a un livello superiore della matematica. La sua ossessione. Ci pensava 24 su 24. Non venne mai ammesso all'Università. Ed è uno dei più celebri matematici che la storia ricordi. 

Dalla misurazione del tempo dei Babilonesi all’invenzione del calendario Maya, dalla geometria cartesiana al calcolo infinitesimale di Isaac Newton. Nel primo DVD il noto matematico e divulgatore scientifico Marcus du Sautoy guida lo spettatore alla scoperta del mistero dei Numeri Primi.

E del perché la matematica ci aiuta a capire meglio la realtà del nostro mondo. 

E' HALLOWEEN: SCOPRI LA SCIENZA CON L'IMMAGINARIO SCIENTIFICO


È Halloween, gente! Quale miglior modo per festeggiare se non divertendosi a scoprire la scienza nascosta dietro zucche, vampiri, e gatti neri?

Giochiamo a saperne un po' di più sulle curiosità scientifiche legate alla festa più "spaventosa" dell'anno, provando a scrivere, in un commento, le risposte alle seguenti domande: 

1) La classica zucca usata per costruire delle mostruose lanterne è:
A un tubero
B un seme
C un frutto

2) Sono uno dei simboli di Halloween, ma esistono veramente i pipistrelli vampiri?
A sì
B no

3) Un ragno, un gatto nero e un pipistrello se ne vanno a zonzo per una palude in una notte di luna piena. Di quanti stivali hanno bisogno per non sporcarsi i piedi di fango?
A 10
B 12
C 14

4) Gli scheletri, si sa, mettono i brividi, ma quale di questi nomi sinistri non appartiene a un osso dello scheletro umano?
A lacrimale
B incuboide
C uncinato

Buon Halloween a tutti!











AMEDEO BALBI: IL LATO OSCURO DELL'UNIVERSO AL TEDx

Alle TED siamo da anni affezionati uditori. Ormai tradotte anche in lingua italiana sono conferenze di 10-20 minuti in cui parlano persone tra cui, senza finta modestia, ci sono coloro che verranno ricordati sui libri di storia.
La missione è riassunta nella formula "ideas worth spreading" (idee degne di essere diffuse).

Le Tedx nascono da questo spirito e vengono organizzate localmente per spingere il dibattito sui temi importanti del futuro del mondo (cercate su google in ogni città! Esempio qui a Reggio Emilia e qui a Torino). Non vi nascondo che sono sempre elettrizzato quando seguo uno di questi seminari perché c'è sempre molto da imparare, da come vengono organizzati, dai ritmi studiati con cui vengono gestite le relazioni. Veloci, rapide, dirette, efficaci, geniali. Gravità Zero ne ha parlato in molte occasioni, ad esempio qui e qui.

Amedeo Balbi, in una TEDx, parlando della "materia oscura" ha detto una cosa che mi ha colpito e su cui sono convinto: "il nostro cervello non si è evoluto per questo motivo, e dunque è sorprendente come siamo riusciti a capire queste cose"! 

Altra chicca... materia oscura: meglio definirla materia trasparente. Capiamo perché!

E' un vero piacere presentarvi, dunque, uno dei blogger scientifici più noti al pubblico, Amedeo Balbi,  autore del blog Keplero e di numerosi libri per grandi e piccini.

 

Questo intervento si è tenuto l'8 ottobre 2011 all'interno del TEDxReggioEmilia. Una giornata di 19 mini-lectio magistralis sul tema "Italia da esportazione", ovvero una serie di buoni motivi (e persone) per cui vale ancora la pena vivere nel nostro Paese.

Una manifestazione curata da Riccardo Staglianò e organizzata da WW Lab (Laura Credidio, Alessandro Schiatti e Paolo Tegoni). Astrofisico, ricercatore all'Università di Roma Tor Vergata, Amedeo Balbi si occupa di problemi all'interfaccia tra la fisica fondamentale e la cosmologia; qui ci spiega il lato oscuro dell'Universo.

APPLE: HI-TECH TRA ARTE E SCIENZA. EBOOK GRATUITO

Da BuyDifferent arriva un nuovo eBook gratuito.  58 pagine di riflessione su come l'azienda di Cupertino sia riuscita a diventare tanto presente nella vita di tutti, in così poco tempo.

Avete presente quando a scuola l'insegnante di Italiano assegna il compito in classe, voi lo consegnate e scoprite sgomenti (dal voto deludente) di essere andati fuori tema? 

Ecco: la parola per questo volumetto è "deludente", ma non per il contenuto, gradevole da leggere. Devo dire l'autore, Marco Freccero, ha dato un taglio e una  trama che si legge piacevolmente, direi pure avvincente.

La delusione è tutta nelle aspettative. In questo libro non si parla né di arte né di scienza. Anzi... potrete controllare voi stessi: le due parole non ricorroro mai (a parte il titolo) nelle  58 pagine di questo volumetto.

Anche perché di arte (e design) e di scienza (vedi Apple Science e iTunes)  e di quanto la Apple si sia impegnata su questi due fronti ci sarebbero da scrivere non uno ma almeno dieci volumi. 

Se l'ebook si fosse semplicemente intitolato: "Apple: hi-tech tra marketing e passione" sicuramente le attese non sarebbero state deluse.

A parte questo, il libro lo consiglio vivamente, soprattutto a chi non abbia mai utilizzato un Mac. Tanto più che il libro è GRATIS. Lo potete scaricare da buy different, previa registrazione. 

Chi invece come me è un utente della mela da quando ancora era colorata, leggere questo saggio sarà come un ripercorrere di (piacevoli) ricordi. Le scelte strategiche di una casa, quella di Cupertino, che ha davvero cambiato il modo di rappresentarci e di confrontarci con i media digitali. 

Un libro che ti fa pensare.
Perché li sento già, quelli che la Apple la odiano, e che di Apple (e Steve Jobs) sono i primi critici.

"Apple si è limitata a re-inventare la ruota". Dicono alcuni.
"Ma certo, perché non ci abbiamo pensato prima?". Commentano altri.

E mentre sono lì a darsi manate in fronte, la società di Cupertino allunga il passo, acquista un vantaggio che difficilmente sarà possibile colmare.

Buona lettura.


Marco Freccero 
Apple: hi-tech tra Arte e Scienza
Scaricalo Gratis dal sito Buy Different 



domenica 30 ottobre 2011

AL CARNEVALE DELLA FISICA PROTAGONISTI I BAMBINI

Oggi è il giorno del Carnevale della Fisica n. 24, ospitato da Cristina Sperlari su Il Piccolo Friedrich.

Il tema di questo 30 di ottobre è "sperimentare", e l'appuntamento mensile è arricchito stavolta dai disegni degli alunni della maestra Cristina, che ha voluto coinvolgere nella preparazione: davvero un bel risultato.
La scienza vista dagli occhi dei giovanissimi!


Tra i tanti, semplicemente toccante quello di Martina, una piccola alunna con cui, a proposito dell'argomento “sperimentare”, la maestra ha potuto scambiare queste brevi battute:

“Maestra, ma esistono anche le scienziate?”
“Certo, ce ne sono moltissime, che hanno fatto delle scoperte molto importanti per la Scienza!”
“Ah...allora io voglio fare la scienziata!”

Ecco il suo disegno


Complimenti a tutti i partecipanti, e ricordando che il prossimo Carnevale sarà ospitato in contemporanea dai due blog Gravità Zero (il nostro) e Gravedad Cero (in lingua spagnola) ricordiamo che chi volesse ospitare il prossimo carnevale, il 30 di dicembre è ancora vacante!

Sulla sinistra della pagina http://carnevaledellafisica.ning.com trovate la lista di tutti i carnevale passati e futuri.

Infine salutiamo i nostri colleghi di lingua spagnola del carnavaldelafisica.ning.com

Questo mese il Carnevale in spagnolo viene ospitato sul blog  francisthemulenews.

Arrivederci al 30 di novembre, qui su Gravità Zero.

IN ARGENTINA RIENTRANO I RICERCATORI: STIPENDI DOPPI RISPETTO ALL'ITALIA

Perfino  in Argentina un ricercatore guadagna il doppio rispetto a un suo collega italiano, esattamente come già accade in Germania e in Francia.

Il paese d'oltreoceano a noi legato dalla storia (molti italiani il secolo scorso vi sono emigrati)  ha capito che investire nei propri ricercatori significa aprire  una grande certezza  per il futuro dei propri cittadini e delle proprie aziende.  Non c'è infatti futuro senza l'investimento in ricerca, innovazione, brevetti. 

Circa 840 scienziati argentini emigrati sono infatti tornati a casa in questi ultimi anni grazie ad un piano di rimpatrio del governo. Lo ha comunicato  Marta Rovira, presidente del Consiglio nazionale della ricerca scientifica e tecnica (CONICET), in un articolo pubblicato Sabato nel sito ufficiale.

"Sono stati rimpatriati più di 840 scienziati" che avevano lasciato il paese per motivi economici.
Ha dichiarato Rovira.

Rovira ha così  illustrato le condizioni offerte dal Piano RAICES (Red de Argentinos Investigadores y Científicos en el Exterior, trad. Rete Argentina di ricercatori e scienziati all'estero), lanciato dal Ministero della Scienza, la Tecnologia e l'Innovazione, creato nel dicembre 2007 dal presidente Cristina Kirchner.

CONICET ha in programma l'apertura di un Centro per la ricerca scientifica in Ushuaia (a 3.200 km a sud di Buenos Aires). 

Secondo i dati ufficiali, sono circa 4.500 scienziati argentini che lavorano all'estero, soprattutto negli Stati Uniti e Brasile, così come Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Italia. 

Ha aggiunto che "ai circa 500 ricercatori si stanno unendo altri 1.000 tirocinanti all'anno" e il CONICET ha attualmente "circa 18.000 membri, tra cui ci sono 6.500 ricercatori e circa 8.500 Fellows". 

Lo stipendio di un ricercatore in Argentina raggiunge i 10.894 pesos ($ 2,557.6) e un Fellow 5164 ($ 1,212.2), informa il Ministero della Ricerca.

Nel 2010 i finanziamenti per il settore delle scienze è pari a 2.115,7 milioni di pesos (496,6 milioni di dollari), quasi il doppio che nel 2008, indica il portafoglio sul loro sito ufficiale.





L'Argentina sta investendo molto nel futuro dei giovani,  ed è ad anni luce dall'Italia, dove invece, come vediamo dai dati presentati da il Messaggero (sul sito del CNR) un anno fa, retribuisce la metà i propri ricercatori rispetto a francesi, tedeschi e ora anche argentini.

Un livello che sommato a quello di stagnazione per il nostro Paese (senza investimenti in ricerca e innovazione) lede la competitività delle nostre aziende nei confronti dei mercati internazionali. E la mancanza di certezze spinge molti giovani promettenti a cercare fortuna all'estero. Come ha ricordato non molto tempo fa il Premio Nobel per la fisica Riccardo Giacconi (emigrato all'estero subito dopo gli studi in Italia): «L'addio all'Italia? Nessun rimpianto, non avrei mai realizzato le cose che ho fatto». Il che prova che questa situazione continua da anni, e non è sintomo di una indifferenza propria solo dell'ultimo Governo, che comunque ha sostanziali responsabilità nei confronti della situazione che sta attraversando il Paese, ma anche degli stessi che l'hanno preceduto.


Per saperne di più:
Dati statistici su stipendio, età anagrafica, carriera dei ricercatori - Associazione Italiana per la Ricerca





ITALIAN ANGELS FOR GROWTH PER LA RICERCA SUL FOTOVOLTAICO

Italian Angels for Growth (IAG, www.italianangels.net), il principale gruppo italiano di business angel, annuncia la chiusura di un nuovo investimento seed (cioè sviluppo prodotto) da parte dei propri soci in On-Sun Systems, nuova azienda mittel-europea con sedi in UK e Spagna, che ha concepito un pannello per la concentrazione solare del tutto nuovo.


Gli investimenti che la start-up ha raccolto fino a questo momento, tra cui quello dei soci IAG da 400 mila euro, sono diretti a supportare le fasi di prototipazione e testing che avverranno nei prossimi mesi. A ottobre 2012 è previsto l’ingresso sul mercato con una pre-serie commerciale.

On-Sun Systems gode già del supporto di Anglo Scientific, società di venture capital inglese specializzata in start-up ad altissimo contenuto scientifico e tecnologico.

"Abbiamo deciso di investire in On-Sun Systems – afferma Marco Achilli, il business angel che ha guidato la cordata di soci IAG - perché riteniamo che il fotovoltaico ad alta concentrazione per applicazione sui tetti commerciali e industriali, sia una delle tecnologie più promettenti del settore, garantendo efficienze del modulo superiori al 25%, e una produzione di energia superiore anche del 30% rispetto ai moduli tradizionali grazie al meccanismo di inseguimento del Sole. On-Sun Systems ci ha convinto perché unisce un team completo e molto preparato a 3 brevetti che proteggono il prodotto e soprattutto costi di produzione che riteniamo siano già allineati per competere anche senza incentivi."

ON-SUN SYSTEMS - I sistemi CPV (Concentration PhotoVoltaics) stanno guadagnando sempre più spazio nel campo delle energie solari poiché grazie alla concentrazione del sole tramite delle lenti su una piccola cella fotovoltaica, riescono a raggiungere degli alti livelli di efficienza. Il sistema brevettato di On-Sun Systems risulta molto più efficace rispetto a tutti gli altri sistemi CPV (concentrazione 500 volte più forte) poiché include un sistema di tracking che permette alle singole lenti di orientarsi rispetto al sole. In effetti, il prodotto si posizionerà sul mercato nel segmento del HCPV (High Concentration PhotoVoltaic). Non cambiano però le caratteristiche dei pannelli e le modalità di installazione sui tetti, rendendo la soluzione idealmente adatta per installazioni su tetti commerciali e industriali, grazie alla loro superiore efficienza e densità energetica. www.onsunsystems.com

Alcuni dati di scenario

- Attualmente nel mondo si produce energia da impianti CPV pari a 23 MW; le stime degli analisti prevedono si raggiungerà entro il 2020 una capacità di circa 12,5 GW
- Nel 2010 il mercato CPV è stato dominato dalla Spagna, ma l’Italia è considerato un mercato emergente di notevole valore
- Nel 2010 gli investimenti Venture Capital nel mercato CPV hanno globalmente superato 189 milioni di dollari


Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons


FLAVIO OREGLIO: DA ZELIG ALLA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA


Molti conoscono Flavio Oreglio come comico di Zelig.

Pochi sanno che ha anche una laurea in biologia, ha insegnato matematica, e che da sempre  è appassionato di scienza

Recentemente ha scritto un libro sulla storia della scienza, il primo di quattro di una serie. Un libro che racconta storie, aneddoti e che porta la scienza nei teatri d'Italia: anche così si fa buona divulgazione!


   

Regola numero 1: chiedersi sempre il “perché” delle cose.
Nell’intervista, oltre che del libro, si parla della nostra classe dirigente:

«Abbiamo questi governanti perché non ci chiediamo mai il perché delle cose. Quando la gente inizia a chiedersi “perché” non è tanto più facile ingannarla»
La scienza ti insegna ad andare contro il principio di autorità (Ipse Dixit): soprattutto quando quest'ultimo è in errore.

Flavio Oreglio al Festival della Scienza di Genova.


Flavio Oreglio
Storia della Scienza Curiosa
Le radici pagane dell’Europa
Salani Editore 


OVER EARTH - MAJESTIC VIEWS FROM THE HEAVEN



Credits: NASA


Un time-lapse girato dalla Stazione Spaziale Internazionale mentre orbita attorno nostro pianeta il 18 ottobre 2011 durante la notte. Questo video inizia sopra l'Oceano Pacifico e continua su Nord e Sud America prima di scoprire l'Antartide. Visibili le città, paesi e luoghi di interesse.
Sullo sfondo l'Aurora Boreale (di colore verde).

Semplicemente meraviglioso!

sabato 29 ottobre 2011

TORNA L'ORA SOLARE. INDIETRO LE LANCETTE DI UN'ORA

Spieghiamo perché non c'è Jet Lag


Alle tre di notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre torna l'ora solare. Bisognerá dunque spostare le lancette degli orologi un'ora indietro, scandendo così la fine del periodo dell'ora legale 2011. Il cambio, domani, ci fará dormire un'ora in più, mentre si dovrá aspettare fino a marzo 2012 per ritornare all'ora legale.

Lo scopo dell'ora legale è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell'illuminazione elettrica. [vedi Vantaggi e svantaggi su Wikipedia]

Tra i primi a teorizzarla fu Benjamin Franklin, in una proposta pubblicata sul quotidiano francese Journal de Paris. Idea che non  ebbe molto successo,  ma fu  ripresa solo nel 1907 dal costruttore inglese William Willet. Nel 1916 la Camera dei Comuni diede dunque  il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate.

In Italia l'ora legale scattò per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Sospesa nel 1920,  ritornò nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. L'adozione definitiva risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica.


ORA LEGALE E RITMI CIRCADIANI. NON E' JETLAG 

Esitono diversi studi che mettono in relazione il cambiamento dell'ora con i ritmi del sonno e eventuali risvolti patologici. Chi parla di Jet Lag, però, fa confusione tra due fenomeni diversi.

Come afferma il prof. Derk-Jan Dijk dell'università di Surrey [1], nel Jet Lag il nostro metabolismo tende rapidamente a trovare un equilibrio con l'andamento astronomico della nuova località, mentre con le variazioni d'ora legale e solare l'ambiente non muta, e dunque l'organismo è costretto forzatamente a cambiare il proprio ritmo. Il corpo umano non riceve dall'esterno segnali che qualcosa è cambiato, mentre deve forzatamente cambiare certi comportamenti abitudinari.

L'orologio biologico (che ci dice quando è ora di svegliarsi o di andare a dormire) è controllato almeno da tre variabili:  

  • l ritmo della melatonina (un ormone prodotto durante la notte che regola anche i rirmi del sonno-veglia;
  • il ritmo del cortisolo (un ormone correlato anche alla pressione sanguigna, più elevata al mattino e minore la sera;
  • la temperatura corporeache scende ai livelli minimi circa 4 ore dopo che ci si è addormentati. 
Con l'alterazione del ritmo del sonno si altera la produzione di tali ormoni. 

Per chi volesse approfondire, esiste uno studio recente [2] sull'alterazione dei ritmi circadiani  finanziato dalla Commissione europea e pubblicato sulla rivista Current Biology che è stato condotto su un campione di 40.000 abitanti dell' Europa centrale, estratto da un database di 21.600 interviste.


Riferimenti

[1] Cromie, William J. (1999-07-15). 
The Harvard University Gazette. Retrieved 2008-02-19.

[2] Till Roenneberg, C. Jairaj Kumar, Martha Merrow
Current Biology17(2) pp. R44 - R45

giovedì 27 ottobre 2011

MANUALE DI CUCINA MOLECOLARE

Questo libro è una autentica scoperta di nuove sensazioni.  Leggendolo scoprirete gli utilizzi degli agenti strutturanti (gelatina , agar-agar, carragenina, ecc) e strumenti di precisione (bilance di precisione, riscaldatori a immersione, ecc.).

Un manuale che fornisce descrizioni concise di venti tecniche e/o sostanze diverse (la solubilità degli zuccheri, l’emulsione, la mousse aerea di lecitina di soia, la chantilly, il gel fondente, la mousse gelificata, la coagulazione delle proteine dell’uovo, la meringa, la caramellizzazione, le reazioni di Maillard, l’antiossidazione, la disidratazione a caldo, la migrazione, il soffiaggio, la sferificazione, la sferificazione inversa, il gel fragile, il gel elastico, l’effervescenza e la fermentazione) accompagnate da ricette che mettono subito alla prova i concetti scientifici spiegati.

Per ogni ricetta offre anche delle variazioni in modo da mostrare come la singola applicazione potrebbe essere ampliata o applicata ad altri alimenti.

Anne Cazor è dottore in gastronomia molecolare e ingegnere agroalimentare. Ha fondato la sua impresa Cuisine Innovation, società di consulenza e formazione che offre inoltre la vendita online di prodotti e materiali destinati all'elaborazione di ricette innovative.

Christime Liénard è ingegnere agroalimentare (ENSAIA di Nancy) con diploma in sicurezza alimentare (Politecnico di Valencia, Southbank University of London) e di nutrizione-salute (IUP nutraceutica, Rennes). 

Le fotografie di Julien Attard sono autentici capolavori. Diplomato all'Ecole Supérieure de Photographie di Vevey, realizza essenzialmente reportage fotografici e video per la pubblicità. 

Anne Cazor & Christine Liénard
Manuale di cucina molecolare 
20 tecniche per comprendere  - 40 tecniche per provare 
Bibliotheca Culinaria 
ISBN 978-88-95056-41-8
€ 28,00




mercoledì 26 ottobre 2011

LE NUOVE VIE DELLA SCOPERTA SCIENTIFICA. COME L'INTELLIGENZA COLLETTIVA STA CAMBIANDO LA SCIENZA



"Adoro questo libro. Si apre con un racconto fantastico di ciò che possiamo conoscere del futuro della scienza: dalle esplorazioni con il Progetto Polymath al "gioco più grande nella storia degli scacchi", Kasparov contro il mondo.

Ma ciò che ne distingue veramente la grandezza è il modo sottile con cui spiega come funzionano questi progetti, evidenziando l'importanza di ognuno, il tutto in uno stile semplice e diretto.

Per esempio proviamo per un momento a pensare cosa c'è dietro un progetto come Wikipedia: "Wikipedia non è un'enciclopedia. E 'una città virtuale, una città in cui è viva l'esportazione al mondo dei suoi articoli enciclopedici, ma con una vita interna propria".

Il libro è pieno di gemme così:  lezioni tratte da esperimenti che nascono su Internet come intelligenza collettiva, con una profonda riflessione su come si applicano e al futuro di ciò che Nielsen chiama Scienza in rete. Altamente consigliato!"




E se lo dice Tim O'Really, potete stare certi che è vero!

In Reinventing Discovery, Michael Nielsen ci accompagna in una nuova era, una nuova generazione di scienziati che hanno capito come il Web sia un amplificatore non solo della comunicazione ma anche  della conoscenza.


Per la verità lo diceva già Tomas Maldonado negli anni '90, quando paragonò strumenti come il cannocchiale di Galilei a protesi sensorio-percettive in grado di far vedere più lontano della limitatezza dell'occhio umano. Così come il cannocchiale è una estensione della vista, Internet è quella protesi dell'intelletto che ci permette di estendere la conoscenza e l'intelligenza collettiva al di là del singolo cervello umano.

Una accelerazione di conoscenza senza precedenti capace di trovare la risoluzione di problemi straordinari.
Michael Nielsen sostiene che stiamo vivendo agli albori del cambiamento più sconvolgente nella scienza in più di 300 anni. Questo cambiamento è guidato da nuovi potenti strumenti cognitivi, abilitato da Internet, che accelera ogni scoperta scientifica.

Ci sono molti libri su come internet sta cambiando il lavoro o il modo di governare il mondo.
Ma questo è il primo libro che tratta qualcosa di molto più fondamentale: in che modo Internet sta trasformando la natura della nostra intelligenza collettiva e il modo in cui comprendiamo il mondo.

Impariamo, per esempio, come i matematici nel Progetto Polymath spontaneamente si uniscono per collaborare on-line, affrontando e trovando rapidamente soluzioni a problemi precedentemente irrisolti.

Impariamo come 250.000 astrofili stiano lavorando insieme in un progetto chiamato Galaxy Zoo per comprendere come studiare la struttura a grande scala dell'Universo, e come stiano compiendo scoperte sorprendenti.

Questi sforzi sono solo una piccola parte della storia più raccontata in questo libro - la storia di come gli scienziati stanno usando Internet per espandere notevolmente la nostra capacità di problem-solving e di aumentare la nostra capacità intellettuali messi insieme.

Questo è un libro per chiunque voglia capire come il mondo online stia oggi rivoluzionando il modo di procedere nella "scoperta scientifica" e perché questa rivoluzione sia solo all'inizio.

"Chiunque abbia seguito l'evolvere della scienza negli ultimi anni" - si legge nell'introduzione al libro - "ha notato qualcosa di strano: la scienza è sempre meno in mano a scienziati che lavorano in laboratorio solitari.  Sempre più esistono gruppi di scienziati lavorano in rete, e queste reti stanno guadagnando portata, velocità e potenza attraverso internet.. dall'identificazione di galassie alla piegatura delle proteine.



L'Edizione in lingua italiana è disponibile per Einaudi


La segnalazione dell'autore: michaelnielsen.org/blog/reinventing-discovery


CHI E' L'AUTORE
Michael Nielsen è uno dei pionieri della computazione quantistica. Saggista, speaker e promotore della "scienza aperta". IL suo blog è www.michaelnielsen.org


Alle TED Conference, Nielsen ci ha fornito una anticipazione del suo libro.

UNA APP ITALIANA PER SWIFT

Da iTunes della Apple, è possibile scaricare una nuova applicazione con cui conoscere in tempo reale tutte le informazioni sui lampi di raggi gamma scoperti dal satellite Swift della NASA.

I lampi gamma sono potenti esplosioni che costituiscono il fenomeno più energetico finora osservato nell'universo, mentre il simbolo vedete nell'immagine a sinistra si rifà al nome del satellite. Swift in inglese vuol dire "rondone" e indica la rapidità di puntamento dell'oggetto.

Da oggi avete a disposizione questa nuova app ideata da Patrizia Caraveo, Direttore dell’INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano e Co-Investigator italiana per Swift.

Si tratta di una applicazione "Nata per avvicinare il pubblico alla scienza di Swift, ma efficace strumento di lavoro anche per gli scienziati". Come afferma Caraveo.

La app è stata sviluppata da Giacomo Saccardo, studente dell’Università di Trento, durante un soggiorno allo Swift Mission Operations Center presso la Penn State University a State College, Pennsylvania.

L’applicazione, sviluppata per i dispositivi Apple iPhone, iPod e iPad, è totalmente gratuita.

Volete scaricarla? Semplice: basta collegarvi all’App Store della Apple inserendo nel motore di ricerca interno le parole “NASA Swift” oppure digitando direttamente l’indirizzo http://itunes.apple.com/us/app/nasa-swift/id465669299.




Sempre sull'argomento:


Per saperne di più: media.inaf.it


martedì 25 ottobre 2011

LA CHIMICA PER LA CASA: EDIZIONE 10 DEL "CARNEVALE"

Dal 23 ottobre è possibile visionare i contributi al Carnevale della Chimica n. 10,  sul blog Popinga di Marco Fulvio Barozzi.

Il tema è "La Chimica per la casa".

Il Carnevale della Chimica n. 11 si terrà il 23 novembre prossimo su Dropsea di Gianluigi Filippelli con il tema "Le donne nella chimica", in occasione dell'anniversario della nascita di Marie Curie.

lunedì 24 ottobre 2011

FAI DEL BENE ALL'AMBIENTE CON UN CLIC ALLA START CUP 2011

Tutti possiamo migliorare l'ambiente con un semplice clic del mouse.



Come? Votando un progetto innovativo presentato alla StartCup 2011 (indetta da CNR e Sole24Ore).

Si chiama ProGeo di Eos Energetics: l'accumulatore per l'energia eolica che non si ferma mai, un accumulatore di energia che utilizza l'elettricità prodotta dal vento (ma anche da altre fonti rinnovabili) permettendo di scindere l'acqua in idrogeno e ossigeno. Con una semplice reazione chimica, l'idrogeno viene combinato con anidride carbonica (CO2) ottenendo metano.

Spesso infatti le turbine eoliche sono costrette a fermarsi nonostante il vento continui a soffiare. Ciò accade quando la richiesta di energia elettrica della rete è inferiore a quella prodotta.

Per dare una mano alla richiesta energetica senza impattare sull'ambiente ProGeo di Eos Energetics permette la trasformazione di energia elettrica «low cost» o «non producibile» in energia chimica, accumulandola sotto forma di metano, per la generazione differita «on demand» di energia elettrica.




entro giovedì 27 ottobre mattina



DESIDERATE maggiori informazioni? 
Scriveteci e gireremo la domanda al responsabile del progetto
ad Andrea Capriccioli dell'ENEA 

La votazione telematica serve ad attribuire il "Premio Comunicazione" al progetto

Start Cup CNR – Il Sole 24 ORE 2011 è l’iniziativa promossa dal CNR, il gruppo Il Sole 24 ORE e Rete Ventures S.c.r.l. in partnership con IBAN – Italian Business Angels Network - che intende favorire e supportare la nascita e l’avvio di imprese ad alto contenuto tecnologico che valorizzano i risultati conseguiti negli Enti Pubblici Ricerca (EPR). All’edizione 2011 della Start-Cup CNR - Sole 24 ORE, oltre all’ENEA, hanno aderito Area Science Park Trieste, ASI, CRA, INAF, INFN, ISS.


VIVERE SENZA OSSIGENO: SCOPERTA PROTEINA NELLE PIANTE

I ricercatori del S. Anna di Pisa scoprono la proteina che permette alle piante di vivere senza ossigeno. I risultati pubblicati sulla rivista Nature.


Correva l’anno 1898 ed esperti di tutto il mondo, riuniti nella prima conferenza di pianificazione urbana della storia, preconizzavano un tragico futuro per la città di New York, sommersa ogni giorno da duemila tonnellate di letame di cavallo. A risolvere il problema, di lì a poco, sarebbe arrivata però l’automobile...

Lungi dall’essere un invito a ridimensionare i rischi dei cambiamenti climatici, questa lezione dovrebbe invece servire a riporre un po’ più di fiducia nella scienza, nella tecnologia e nel progresso.


Ora una buona notizia che, guarda caso, ha anch’essa a che fare con un problema di sommersione, arriva da Nature, che la pubblica oggi 23 ottobre 2011: i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e i loro colleghi del Max Planck Institute e dell’Università di Utrecht hanno raggiunto un risultato a dir poco prezioso per un’umanità che ha sempre più bocche da sfamare e meno terreni da coltivare. 

Hanno scoperto il sensore dell’ossigeno delle piante, un meccanismo biochimico che permette la sopravvivenza anche sott’ acqua, in condizioni di ipossia. Si tratta di una particolare proteina presente nella cellula vegetale (RAP2.12), che in condizioni normali – cioè in presenza di ossigeno- viene regolarmente distrutta dalla pianta: man mano, però, che la disponibilità di ossigeno diminuisce, la proteina RAP2.12 si stabilizza attivando una risposta di tipo adattativo.

Pierdomenico Perata, coordinatore del gruppo di ricerca del Sant’Anna e coordinatore del Plant Lab (Istituto di Scienze della Vita) spiega che “nella proteina RAP2.12 un amminoacido cisteina è particolarmente destabilizzante, in quanto soggetto a ossidazione da parte dell’ossigeno atmosferico; ma, se la pianta viene sommersa, la conseguente bassa disponibilità di ossigeno protegge la cisteina dall’ossidazione. La proteina RAP2.12 diviene quindi stabile in assenza di ossigeno e svolge un ruolo determinante nell’attivare geni che conferiscono alla pianta la capacità di sopravvivere a lungo anche se sommersa”.

Questa scoperta apre la strada alla selezione di nuove e più resistenti varietà vegetali, in grado di sopravvivere ai sempre più frequenti allagamenti causati da fenomeni di piovosità estrema. Ma la conoscenza di questo meccanismo consentirà di comprendere meglio anche meccanismi fisiologici dell’uomo. 

Francesco Licausi (foto), primo autore dell’articolo pubblicato su Nature, precisa infatti che il meccanismo scoperto è presente nella maggior parte degli organismi viventi ed è particolarmente importante perché proprio nell’uomo “l’ossigeno ricopre un ruolo fondamentale: per esempio nel determinare la resistenza dei tumori alla chemioterapia”.


Pubblicazione:


“Oxygen sensing in plants is mediated by an N-end rule pathway for protein destabilisation”
 
Nature, Advance Online Pubblication 23 October 2011, DOI: 10.1038/nature10536
Autori: Francesco Licausi, Monika Kosmacz, Daan A. Weits, Beatrice Giuntoli, Federico M. Giorgi, Laurentius A. C. J. Voesenek, Pierdomenico Perata, Joost T. van Dongen 


Immagini e video liberamente utilizzabili:




domenica 23 ottobre 2011

RESEARCHGATE: IL GLOBAL NETWORK DELLA RICERCA SCIENTIFICA





Già dalla fine degli anni novanta l'uso di massa di Internet aveva abituato scienziati e centri di ricerca a nuove modalità di comunicazione. L'epoca in cui ogni ricercatore era un isola raggiungibile solo  attraverso congressi, pubblicazioni su prestigione quanto inaccessibili riviste o per via epistolare era terminata. L'attuale diversificazione dei mezzi di informazione digitale e la trasmissione a velocità prossime a quella della luce dell'informazione sugli schermi dei nostri PC o degli e-reader, non solo ha fornito alla scienza nuovi mezzi di comunicazione, ma ha permesso di accelerare il processo di aggiornamento culturale della società, consentendo a tutti di godere del privilegio di un'informazione in tempo reale.


 Due anni fa è nato ResearchGATE, il primo scientific network per scienziati e ricercatori, un potente  mezzo completamente gratuito ideato per la cooperazione scientifica e lo scambio di informazioni a livello globale.
  Ad oggi ResearchGate conta oltre 1.000.000 di membri attivi che partecipano alla vita del portale. Un terzo dei membri sono biologi e medici, seguiti da informatici, chimici, fisici e ricercatori nelle scienze sociali. Ogni giorno si iscrivono in media 2000 scienziati ma i numeri sono in crescita esponenziale. ResearchGate è nato da un'intuizione del fondatore Ijad Madisch, virologo, che durante un tirocinio presso il Massachusetts General Hospital, con il pretesto di far circolare gli appunti tra i colleghi del laboratorio, ha sviluppato un’idea che ha trasformato il modello di diffusione del materiale scientifico. Assieme ai soci Sören Hofmayer e Horst Fickenscher ha dato avvio a una piattaforma interattiva nella quale è possibile comunicare, lasciare commenti, condividere e discutere argomenti scientifici, pubblicare e scaricare articoli accademici, partecipare attivamente ai blogs e agli eventi, trovare nuove possibilità lavorative e programmi post laurea.

  Per scoprirne di più non resta allora che visitare il network che giorno dopo giorno offre sempre più funzioni con possibilità di intervento e collaborazione online. In particolare voglio segnalare la funzione workgroup che consente di realizzare nell'ambito di un dipartimento universitario o di un gruppo di ricerca scientifica, un ambiente sicuro e riservato nel quale è possibile una completa collaborazione online senza limiti di spazio e di tempo: il futuro della comunicazione per la ricerca scientifica in ambito globale. 

IV EDIZIONE DEL CAGLIARI FESTIVALSCIENZA

Il 04 Novembre si inaugura la IV edizione del Cagliari FestivalScienza presso la sede espositiva ExMà.

In programma 80 appuntamenti tra conferenze, dibattiti, letture e animazioni, spettacoli teatrali, science café con 20 diverse postazioni tra mostre, laboratori e exhibit.

L’ arcobaleno, simbolo di questa edizione, riassume anche il tema che accompagnerà i 10 giorni di festival : la straordinaria e inesauribile ricchezza dell’universo, dal cielo alla terra e dalla terra al cielo, dove gli scienziati hanno provato a rendere comprensibile la natura nella sua inestricabile varietà, svolgendo un ruolo importantissimo per lo sviluppo intellettuale della società e per il suo progresso materiale.
Obiettivo del festival è far conoscere i personaggi, i metodi, le esperienze con cui si è cercato di soddisfare il bisogno di conoscenza dell’uomo.

Si festeggeranno i 150 anni dell’unità d’Italia con la conferenza inaugurale del prof. Luigi Cerruti e la mostra “150 anni di scienza in Italia” si porrà l’attenzione sul fatto che la scienza ha avuto una fondamentale importanza nella creazione di uno spirito nazionale.

Per festeggiare l’Anno Internazionale della Chimica, molte saranno le opportunità per capire come la chimica giochi un ruolo importante in moltissimi ambiti: la vita innanzitutto, vista come un laboratorio chimico di inarrivabile sofisticazione, l’ambiente, l’efficienza energetica, l’aria, l’acqua.

“E’ possibile un mondo senza chimica?”, questo il titolo della tavola rotonda dove cittadini ed esperti si confronteranno sulla chimica del futuro.

Ma non finisce qui: l’astronauta Roberto Vittori presenterà la stazione spaziale Internazionale (ISS), Patrizia Caraveo racconterà di come sia possibile seguire in diretta i sussulti straordinari e imprevedibili dei più potenti acceleratori di particelle del nostro universo, Giovanni Bignami porrà un intrigante quesito sul materiale organico proveniente dallo spazio.

Infine Piergiorgio Odifreddi ripercorrerà la storia della geometria e il cammino stesso della civiltà, dalle piramidi fino all’arte contemporanea.

Quello che a volte è considerato uno dei peggiori incubi scolastici sarà trasformato in un viaggio ricco di sorprese e di curiosità.

Il calendario completo dei singoli eventi giorno per giorno è disponibile sul sito web:
http://www.scienzasocietascienza.eu/eventi_2011.htm

IL WEB SPIEGA PERCHÈ 147 IMPRESE CONTROLLANO IL MONDO



In un articolo dal titolo "la rete societaria che controlla il mondo" abbiamo illustrato lo studio di un gruppo di ricercatori che dimostra come 147 imprese siano in grado di controllare il 40 per cento di tutto il potere finanziario del mondo.


Qualcuno ha parlato di "effetto papillon", in quanto l'immagine per rappresentare i cluster interessati dalla ricerca ricorda in effetti le ali una farfalla.

(nella foto l'immagine presentata nella ricerca)



Cerchiamo di capire come nasce questo modello.

Il modello si rifà a uno studio di Albert-László Barabási, uno scienziato ungherese, celebre per aver contribuito con le sue intuizioni sulle teoria delle reti.
Barabási in diverse pubblicazioni ha spiegato come una rete complessa si autoorganizza.

Per farlo ha scelto il Web come strumento di analisi, usando gli strumenti digitali per verificare come si distribuissero le informazioni e i centri di controllo più attivi sulla rete.


A sua volta Barabási utilizza un modello di Andrei Broder e altri dal titolo "la struttura grafica del Web"

Il Web può secondo questo modello essere diviso in quattro diversi continenti:

Il Central Core (SCC) che contiene un quarto di tutti i siti web, dà una casa a tutti i siti web indicizzati ed è facilmente navigabile.
Questo non significa che c'è un legame effettivo tra tutti i nodi, ma i percorsi sono definiti e permette di navigare tra di essi.

Poi ci sono i continenti IN e OUT: questi continenti sono altrettanto grandi come il nucleo centrale, ma sono molto più difficili da navigare. Dal continente IN si può facilmente raggiungere l'SCC, ma non esiste un percorso che vi porterà indietro al continente IN.

Al contrario, il continente OUT può essere facilmente raggiungibile dalla SCC, ma ha collegamenti per tornare al nucleo (dove avvengono le cose più interessanti nello studio di queste reti).

Il continente OUT è in gran parte popolato da siti web aziendali che possono essere facilmente raggiungibili dall'esterno, ma una volta dentro, non c'è via d'uscita.

Il quarto continente è fatto di viticci e Isole scollegati, sono gruppi collegati che sono irraggiungibili dalla SCC e non hanno legami di nuovo esso. Questi siti web possono contenere migliaia di documenti. La posizione di questi siti non hanno nulla a che fare con il contenuto, ma in relazione ad altri documenti.

Cosa ci dice questo modello? Che questi quattro continenti limitare la navigabilità della rete a cui appartengono. Dove possiamo andare, dipende dal continente da cui partiamo.

Per quanti sforzi faccia, chi è nel nucleo centrale non ha alcun modo di può raggiungere il continente IN o le isole che la circondano.

Sostuite le parole "web", "nodi", "link" con "economia", "corporation" e "controllo finanziario" e avrete uno specchio della mappa della rete dell'economia mondiale che si comporta come una qualsiasi rete complessa.

Si tratta di studi che iniziano nel 1999, grazie al World Wide Web, che portarono studiosi come Barabási e Broder a concludere che reti come Internet non erano network “connessi casualmente” e a formulare la teoria delle reti a invarianza di scala, ovvero reti che hanno al loro interno una struttura regolata da leggi di potenza (es. i nodi più collegati vincono e soprattutto quelli che aumentano i nodi nel tempo più breve).

Perché si usa il web per studiare la complessità di questi fenomeni? Semplice: perché il web è come un immenso laboratorio: è possibile inserire delle variabili (es. inviare una informazione in rete) e misurare come queste si propagano. In sintesi il Web fornisce strumenti utili ai fisici statistici per misurare la fitness di un nodo, di una pagina web, di un virus, di un messaggio. E permette di prevedere il comportamento futuro.

Questi studi si avventurano a spiegare come funziona la mobilità umana, come ad esempio la possibilità di prevedere rotte e spostamenti grazie alle tracce lasciate da telefonini e altri device tecnologici. Ma anche come le reti a invarianza di scala si applicano anche ai sistemi metabolici e cellulari, per esempio nella previsione di virus pandemici, come si fa all'ISI Foundation di Torino, che recentemente con la Fondazione CRT ha assegnato un premio annuale di 50.000 € a chi studia la complessità tra cui l’economista W. Brian Arthur del Santa Fe Institute (Usa) e il matematico Yakov G. Sinai nel 2008, al fisico Giorgio Parisi nel 2009,
al bioingegnere James J. Collins, e per finire allo stesso Albert László Barabàsi (2011).



Per approfondire
Su www.barabasilab.com, tutti gli studi, le ricerce e le pubblicazioni, con centinaia di esempi e immagini raccolte dallo scienziato ungherese.
In “La dinamica dei sistemi complessi e il World Wide Web” illustra le dinamiche della Rete e come gli studi di Barabasi siano stati decisivi alla sua comprensione.
La fisica del Web” approfondisce gli aspetti legati all’emergenza dei sistemi complessi.
Nel magico potere dei linkalcune applicazioni degli studi di Barabasi al World Wide Web.
In “The Emergence of the creative Enterprise” ci si domanda se siano le invenzioni geniali di pochi singoli illuminati a fare progredire la scienza o l’intelligenza collettiva di molti individui che lavorano in gruppo.
Antonio Scalari in Facebook, le epidemi e i paradossi dell'amicizia spiega il collegamento tra Facebook e l'influenza: sono entrambe reti a invariata di scala.