lunedì 31 gennaio 2011

GIAPPONE: IL RISVEGLIO DEL VULCANO SHINMOEDAKE

Le immagini dell’eruzione del vulcano Shinmoedake, situato nell’isola di Kyushu, nel Giappone meridionale, stanno facendo il giro del mondo, a causa di uno spettacolo unico e suggestivo.



La sua attività è iniziata qualche giorno fa, il 26 gennaio, ma invece di accennare a placarsi continua ad aumentare la sua intensità.

Una delle particolarità del vulcano è la presenza oltre ai lapilli incandescenti e alla lava, di una grande energia elettrostatica che, nel video, si vedono chiaramente con la generazione spontanea di fulmini.

Una attività che oltre alla meraviglia trasmette anche preoccupazione tanto che sono iniziati i preparativi per l’evacuazione delle aree maggiormente in pericolo, come per esempio la città di Miyakonojo, a 10 chilometri dal cratere.

VERSO LA QUARTA DIMENSIONE E OLTRE AL CIRCOLO DEI LETTORI DI TORINO


Ve lo ricordare il film The Cube (il Cubo), cui fece seguito The Hypercube?

I due film, tra cui ricordiamo anche un prequel, hanno vinto numerosi premi della critica e del pubblico, e narrano le vicende di un gruppo di sconosciuti che si risvegliano in un misterioso luogo costituito da stanze cubiche (nel primo film) e ipercubiche (nel secondo film) con una porta ad ogni faccia che conduce ad un'altra stanza.



Presto si accorgeranno che la loro "prigione" cela numerose insidie. Le stanze infatti si muovono, non solo nello spazio, ma anche nel tempo, e molte contengono trappole mortali.
Nel primo film è un ragazzo autistico che troverà l'esatta combinazione per la salvezza (i settori con le trappole sono identificati da numeri primi), mentre nel secondo la chiave di tutto si nasconde dietro il numero 60659.
Solo alla fine si capirà il vero motivo per cui sono rinchiusi.

Ma il tema della quarta dimensione non affascina solo il cinema di fantascienza. Nel corso degli anni ha influenzato la filosofia, l'arte e, in misura più seria, ha interessato branche importanti della psicologia, della matematica e della fisica.


In una delle opere più famose di Dalí, ad Crocifissione (Corpus hypercubus) del 1954, custodito al Metropolitan Museum of Art di New York, uno degli elementi insoliti del dipinto è l'ipercubo quadridimensionale, ovvero gli otto cubi che costituiscono la croce sospendendo il Cristo crocifisso nell'aria.

Incredibile a credersi, tra le fonti di ispirazione che Dalí espose nel dipingere l'opera l'artista citò le opere del filosofo Raimondo Lullo (De Nova Geometria), anch'egli catalano, vissuto addirittura tra il XIII e il XIV secolo.

Pensiamo dunque a come fosse radicato il problema delle dimensioni maggiori di 3 nella nostra cultura.

La croce qui è un ipercubo ottaedrico, una croce cubica composta da otto solidi, il cubo retrostante è celato alla vista, con il corpo di Cristo identificabile come il nono cubo.

Così, come noi viviamo in un mondo tridimensionale, ma siamo abituati a rappresentarlo a due dimensioni, il mondo quadridimensionale possiamo immaginarlo come una "proiezione" sul mondo tridimensionale conosciuto.

Con queste rappresentazioni possiamo imparare a "vedere" gli oggetti a quattro dimensioni e possibilmente andare anche oltre verso dimensioni superiori a quattro.

Ad esempio, così come un cubo può essere pensato come un "quadrato a tre dimensioni" (e un quadrato come un "cubo a due dimensioni"), possiamo costruire il corrispondente quadridimensionale del cubo. E' così che Thomas Banchoff (professore di matematica alla Brown University) realizza per la prima volta intorno agli anni settanta il modello geometrico dell'ipercubo. L'ipercubo è un modello geometrico appartenente alla quarta dimensione. Esso è costituito da 8 cubi aventi le facce a due a due in comune ed è dato da 2 cubi uno interno, l'altro esterno più 6 cubi che prendono forma di piramide tronca, per la deformazione prospettica.

Nel video: rotazione di un tesseratto (ipercubo in dimensione 4).



Questo vale anche per il passaggio a dimensioni maggiori da cerchio a sfera e a ipersfera.

Non ne è esente dunque la matematica che è presente (anche se spesso non ce ne accorgiamo) nelle nostre vite: pensiamo ad esempio allo spazio-tempo di Minkowski (mi direte: chi è costui?) e alle correzioni relativistiche necessarie per utilizzare un oggetto diventato tanto familiare come il GPS, presente ormai su qualsiasi veicolo.

Beh! Pensate che senza queste correzioni "a quattro dimensioni" neppure il vostro GPS, il vostro iPhone o il vostro iPad (o qualsiasi altra stupidaggine tecnologica) funzionerebbero a dovere.

Alla Accademia delle Scienze di Torino, il Prof. Ferdinando Arzarello ci accompagnerà in questo entusiasmante viaggio attraverso le quattro dimensioni, aiutandoci a vedere oggetti quadridimensionali in movimento e a immaginare oggetti in mondi con più di quattro dimensioni.

Per il quinto appuntamento con I Mercoledì - il 16 febbraio alle 17,30 – l’Accademia delle Scienze e il Circolo dei Lettori di Torino ospitano Ferdinando Azzarello, professore di Matematiche elementari da un punto di vista superiore presso l'Università di Torino, con la conferenza "Verso la quarta dimensione e oltre".

I Mercoledì dell’Accademia delle Scienze
16 febbraio al Circolo dei Lettori – ore 17,30
Via Bogino 9 - Torino
Verso la quarta dimensione e oltre
Prof. Ferdinando Arzarello - Università di Torino

Ingresso libero.


Si ringrazia per la comunicazione dell'evento
Barbara Magnani, Comunicazione e Ufficio stampa
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domenica 30 gennaio 2011

SUNDAY SCIENCE - SPAZIO, ULTIMA FRONTIERA

Ogni fine settimana curiosità e divagazioni sulla scienza apparsa in rete.








DIFFERENZE DI GENERE NEL SCIENCE BLOGGING

Nico Pitrelli ci informa che sono più i maschi che le femmine a scrivere blog su temi scientifici e le donne, per accreditarsi, devono lavorare molto di più. Non molto diverso da quanto accade purtroppo nel resto delle altre attività professionali.
Neuroantropologhy, a partire da una discussione fatta a ScienceOnline2011, sottolinea gli ostacoli e i problemi affrontati dalle donne che scrivono di scienza on-line.



OIBO'

Preparate i fondi di caffé, gli amuleti e gli oroscopi per le prossime decisioni sulle vostre pianificazioni in economia.

In un quantomento discutibile articolo, apparso oggi, "Il Sole 24 Ore" ci avverte che è inutile ricorrere a una seria pianificazione economica: l'Astrologia anche se "non è una scienza esatta e, in finanza, è guardata con inevitabile diffidenza" si dimostra "più affidabile" di molti economisti"

Nelle prossime analisi su "IL SOLE" ci attendiamo anche una bella rubrichetta con le "dritte" di Calisto Tanzi sui titoli più solidi della borsa, mentre nella pagina di economia aspettiamo i consigli di Vanna Marchi sugli investimenti senza fattura.
Mah!




UE: FUGA DI CERVELLI?

L’UE è la più grande “fabbrica di cervelli” del mondo, che continua a produrre più laureati nelle discipline scientifiche e tecnologiche che gli Stati Uniti e il Giappone, sia in cifre assolute che relative.Benché emerga che il 71% dei diciottenni degli Stati membri siano agli studi, in questi ultimi anni il numero dei giovani europei che scelgono di seguire studi a carattere scientifico è in declino. Proprio nel momento in cui l’Europa ha bisogno di aumentare la sua capacità nel campo della scienza e della tecnologia.



HUSTON, ABBIAMO UNA DOMANDA!

E infine Paolo Nespoli, dalla Stazione Spaziale Internazionale, risponde alle domanda di George Kristiansen (ragazzo inglese di 16 anni) che chiede: "Si può vedere l'attività dell'uomo da quell'altezza? E se si quale?"


La cupola della ISS che vedete nel video è stata costruita in Italia (a Torino)



XV CARNEVALE DELLA FISICA


Come sta cambiando la comunicazione della scienza?” è il tema portante della XV edizione del Carnevale della Fisica ospitato questo mese sul portale di Aldo Gagliano TVSPace.

A portare la loro esperienza un sempre maggior numero di partecipanti, blogger, alcuni di loro impegnati nella ricerca scientifica e nella diffusione della cultura scientifica nelle scuole e al grande pubblico, ma anche semplici ma attivi appassionati di argomenti di scienza.

Il Carnevale della Fisica è dunque un modo per diffondere scienza al grande pubblico attraverso la rete, e dare la possibilità a blog di altissimo livello, che altrimenti non potrebbero essere conosciuti, di emergere sul panorama web.

Il Carnevale della Fisica nasce il 30 novembre 2009, in occasione del 400° anniversario dell'evento che portò Galileo a puntare al cielo il suo cannocchiale.
Nasce da una idea di Gravità Zero e del blog spagnolo Gravedad Cero
Il blog in lingua spagnola che questo mese ospita il Carnaval de la Fìsica è curiosidadesdelamicrobiologia.

Ricordiamo i social network aggiornati in tempo reale:

LA PROSSIMA EDIZIONE (FEBBRAIO 2011)

La prossima edizione del Carnevale della Fisica, prevista per il 28 febbraio, sarà ospitata da Questionedelladecisione (lingua italiana) e da Tecnoloxia (lingua spagnola)


Chi volesse partecipare a una delle prossime edizioni può scrivere a redazione@gravita-zero.org


Segnaliamo anche la pagina Facebook del Carnevale della Fisica




GLI ALTRI APPUNTAMENTI

Il Carnevale della Fisica è solo uno dei quattro carnevali attualmente editi in lingua italiana (mentre ne esistono centinaia su ogni argomento scientifico in lingua inglese). Gli altri sono
Quest'ultimo è partito questo mese in occasione del 2011 che è l'Anno Internazionale della Chimica: in collaborazione tra Chimicare e Gravità Zero.



sabato 29 gennaio 2011

A TORINO IL SECOLO DELLA SCIENZA


Martedì 1 febbraio alle ore 17 si terrà, presso l'Aula Magna del Rettorato dell'Università degli Studi di Torino, la prima conferenza del ciclo Il secolo della Scienza. Lo sviluppo del sapere scientifico in Piemonte dall'Unità d'Italia a metà Novecento,organizzato dall'Accademia delle Scienze congiuntamente al Centro Interuniversitario Agorà Scienza.

Vincenzo Ferrone e Carlo Augusto Viano tratteranno il tema Sviluppo del sapere e cultura positivistica.

Gli incontri del ciclo si svolgeranno prevalentemente presso l'Aula Magna del Rettorato dell'Università degli Studi di Torino (accesso da via Verdi 8). Vi preghiamo di verificare su ciascun appuntamento il luogo della conferenza.


Gli incontri successivi sono i seguenti:

venerdì 28 gennaio 2011

I MARZIANI? SIAMO NOI, SIAMO NOI...


L'Universo come una partita di calcio? Possibile!

Pare che l'incontro di andata si sia giocato molti secoli fa. L'Universo perse di due lunghezze con un sonoro 2-0 a favore degli antropocentrici "Man-Centered", con gol di Aristotele e Tolomeo.

La gara di ritorno vide questi ultimi, forti del vantaggio iniziale, dominare il campo, con Sole e pianeti che girano attorno alla Terra.


Ma ecco che verso il Cinquecento entra improvvisamente in azione un giovane e promettente terzino polacco di nome Kopernik: prende palla e con un lungo lancio in profondità taglia la difesa avversaria, con un libro rivoluzionario, che nel 1543 mette per la prima volta il Sole al centro e gli fa girare attorno la Terra.

Fa dunque ora l'ingresso il mitico Galileo Galilei, che gioca con un piccolo telescopio cucito sulla maglia blu notte della Dinamo Uni.

Galileo ha preso il ruolo di Giordano Bruno, espulso con bruciante ingiustizia dall'arbitro vestito con un pesante saio nero.

Galileo stringe al centro, e concretizza il brillante lancio di Kopernik osservando i satelliti intorno a Giove e il susseguirsi di fasi di Venere. Dunque la Terra non è al centro del Sistema solare, sono i pianeti che girano attorno al Sole. Galileo segna così il primo bellissimo gol della riscossa della Dinamo Uni.

Nella mischia sotto-porta Galileo incorre però in una pesante ammonizione, viene costretto dall'arbitro a rimangiarsi il pallone del gol e a dire che era buono...
Nel "processo del lunedì" celebrato un po' in ritardo nel 1984 il Papa alla moviola ammetterà che Galileo non era da ammonizione, anzi non aveva proprio commesso il fallo.
Nel finale del tempo (siamo nel 1859) entra in campo la Dinamo Uni un possente centravanti inglese, tale Charles Darwin, che nonostante l'età avanzata si porta a metà campo, e con una mossa animalesca (scimmiesca), insacca!
Non solo l'uomo non è più al centro dell'universo, ma ora sa di essere soltanto un caso particolare di scimmia.

Come andrà a finire la più importante partita mai giocata nell'universo? Non avete che da leggere il nuovo libro dell'astrofisico Giovanni Bignami, accademico dei Lincei e (primo italiano), Presidente del COSPAR, il Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale.

Un libro, "I marziani siamo noi" che vi svelerà i misteri della nascita della vita come la conosciamo della terra. Sapevate ad esempio che la chimica della vita si scrive con l'acronimo CHNOPS? Che sono i sei elementi base che sono presenti praticamente in ogni forma vivente, dal verme alla gallina, dal batterio all'elefante e naturalmente...

Si parte dallo CHNOPS, che poi è l'abbreviazione di Carbonio (C), Idrogeno (H), Azoto (N), Ossigeno (O), Fosforo(P), Zolfo (Z), per arrivare però ai veri "alieni", come alcuni granchi e scorpioni che hanno il sangue blu, perché per trasportare l'ossigeno nel sangue usano il rame (invece del ferro).

E i marziani? Siamo noi! Perché per quanto incredibile sembra essere siamo davvero nati dalle stelle.
Gli atomi di cui siamo fatti sono stati "fusi" all'interno delle grandi stelle, Supernove esplose in temi molto lontani. Le stelle di piccola massa come il Sole non avrebbero infatti potuto innescare le fusioni nucleari necessari per creare gli atomi più pesanti di cui è composta la vita.
  • Lo sapevate ad esempio che ogni anno cadono sulla Terra parecchi quintali di sassi marziani? Si proprio sassi del suolo marziano?
  • E che di recente l'umanità ha "inquinato" il Sistema Solare con microorganismi terrestri?
  • Che perfino nelle gelide regioni più esterne del Sistema solare ci sono ambienti potenzialmente favorevoli per la vita?
  • E che nel Sistema solare si trovano amminoacidi (i "mattoni" della vita) anche molto lontano dalla Terra?
Ma allora chi siamo noi? Siamo noi i veri alieni? Da quale luogo lontano veniamo? Siamo soli nell'Universo? Questo libro risponderà a molte delle vostre domande ma ve ne aprirà altrettante.
Fino a farvi esclamare, come Kant nella sua Critica della ragion pura: "Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me"


A Gravità Zero, con ammirazione. Nanni Bignami



A seguire, l'intervista al Prof. Giovanni Bignami realizzata da Gravità Zero nel novembre 2010, prima dell'uscita del libro, ora disponibile in tutte le librerie.


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giovedì 27 gennaio 2011

NON INLFUENZIAMOCI: DIFENDIAMOCI DALL'INFLUENZA


Come ogni anno il freddo invernale si accompagna all’influenza. Puntualmente virus dai nomi criptici e più o meno aggressivi divengono oggetto di discussioni e di diffuse paure. Virus che mutano, virus che “saltano” da un ospite all’altro, virus che provocano pandemie, virus resistenti ai vaccini… c’è una gran confusione nelle informazioni che ci arrivano dai media e conseguentemente un gran bisogno di chiarezza. Quando, ad esempio, un virus determina una pandemia? E quanto i nostri comportanti sbagliati facilitano il diffondersi delle malattie?

Come difendersi da minacce tanto piccole quanto efficaci? È un caso che il picco di influenza si verifichi proprio in questa stagione? E i vaccini, sono veramente efficaci o sono solo motivo di business da parte delle multinazionali farmaceutiche? Ci sono effetti collaterali ai vaccini?

A queste e ad altre domande sarà possibile trovare una risposta domenica 30 Gennaio visitando il Science Centre di Città della Scienza, dove Fondazione Idis propone una giornata dedicata all’informazione e al dibattito su questi temi; sarà l’occasione per chiunque voglia cercare delle risposte ai quesiti sui temi: Influenza A, pericolosità, vaccino, comportamento da tenere per un’adeguata prevenzione e come muoversi in casi particolari come quello delle donne gravide o con i più piccoli.

Alle ore 12 con la dr.ssa Emma Montella, componente del comitato Pandemico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II”, affronterà alcuni dei quesiti più ricorrenti sul tema dell’influenza; una corretta informazione aiuta, infatti, a sentirsi più pronti, più sicuri, e più preparati, evita il panico, e ci rende più consapevoli.

A corredo dell’intervento scientifico del giorni, ci saranno dimostrazioni scientifiche sul mondo dei virus e dei batteri, osservazioni al microscopio di microrganismi “utili” al nostro metabolismo e piccoli giochi multimediali per testare la nostra conoscenza sul mondo dell’invisibile. Non mancheranno i laboratori per i più piccoli, in cui partendo da filastrocche e storie di Munari, i bambini saranno stimolati a dare sfogo alla propria creatività.

Sabato 29 e domenica 30 gennaio 2011
Allo Science Centre di via Coroglio 104 - Napoli
www.cittadellascienza.it



SULL'ARGOMENTO ABBIAMO GIA' PUBBLICATO

INFLUENZA: TENIAMOLA D'OCCHIO CON INFLUWEB




PERCHE' LE STELLE NON CI CADONO IN TESTA? E TANTE ALTRE DOMANDE

Credi davvero che le stelle possano cadere? O che su Marte ci siano frotte di marziani, naturalmente verdi e con le antenne? Accompagnati da Margherita Hack, guida d’eccezione, eccoci in un viaggio davvero stellare attraverso lo spazio siderale, tra galassie vorticanti, minacciosi asteroidi e pianeti in zona retrocessione.

Federico Taddia intervista la famosa astrofisica Margherita Hack in un libro di Editoriale Scienza.



Federico Taddia è stato anche il conduttore del Premio "La Cattiva Scienza in TV" a cui Gravità Zero ha partecipato in qualità di media partner: un gioco che premia soprattutto chi, tra i più giovani, trova gli errori scientifici in TV più clamorosi.

Qui il racconto di Marco, 15 anni, che ha vinto il primo premio: un ipod "Special Edition" per avere "sbufalato" gli innumerevoli strafalcioni e leggende metropolitane trasmesse in TV dalle trasmissioni Voyager e Mistero.



mercoledì 26 gennaio 2011

CONCORSO-PERCORSO SULLO SCENARIO ENERGETICO DEL FUTURO

In che modo immaginate l'energia tra 10 anni? Ed in che modo l'energia muoverà i vari settori di comunicazione, mobilità, casa, moda e salute?


Queste le domande a cui sono chiamati a rispondere i giovani studenti universitari milanesi di ogni facoltà, purchè al secondo anno e nati nel 1990.


Lo scenario in oggetto è quello proposto alla 2a Edizione del concorso Twenty for TwentyMilano presso l'Urban Center, ideato dalla Fondazione EnergyLab, il laboratorio dell'energia composto da Regione Lombardia, Comune di Milano, dalle 5 Università milanesi (Bicocca, Bocconi, Cattolica, Statale e Politecnico), Aem, Edison e da Rse.


Da febbraio ad aprile 2011 sono previsti 5 seminari formativi su tematiche riguardanti il mondo dell'energia, vari workshop con docenti di rilievo internazionale, lezioni di e-learning su temi energetici, introduzione al lavoro in team. A seguito di questi incontri, nel mese di maggio, gli studenti verranno divisi in gruppi e dovranno elaborare idee-progetto che avranno come tema centrale la diminuzione delle emissioni di gas serra per un futuro più sostenibile.


Quest'anno i giovani selezionati saranno 400 e attraverso dei team interdisciplinari dovranno sviluppare un'idea -progetto relativa al tema "L'energia del 2020", affiancati da un comitato scientifico formato da alcuni docenti delle cinque università.


Al termine del lavoro il comitato valuterà le idee progetto, selezionando i lavori migliori che verranno premiati a giugno 2011.

Quindi non solo un Concorso a cui partecipare, ma anche e soprattutto un percorso formativo da seguire per rendere i giovani sempre più informati e consapevoli riguardo le tematiche energetiche e la sostenibilità ambientale. Il progetto si inserisce nella sfida lanciata dalla Comunità Europea di diminuire le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, da cui nasce il nome "Twenty4Twenty" (venti per venti, ovvero le idee dei ventenni di oggi per i prossimi vent'anni).


E nella prima edizione, la partecipazione è stata davvero alta: 200 studenti selezionati per il percorso formativo su 3.000 universitari candidati.


L'adesione al progetto è gratuita.


"Con questa proposta - ha commentato l'Assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia Monica Rizzi- si riesce a valorizzare i giovani delle università lombarde facendogli ideare progetti di qualità. L'anno scorso ho partecipato alla premiazione della prima edizione e sono stata colpita dall'altissimo livello di qualità dei progetti elaborati. Un fattore importante è che questa iniziativa non è rivolta ai soli universitari che studiano discipline tecniche ma è multidisciplinare, coinvolge infatti tutte le facoltà milanesi".


"Sono convinta - continua l'assessore Rizzi -che anche quest'anno verranno fuori, dai nostri ragazzi, tantissime idee che ci faranno ragionare sul futuro dei nostri figli. Questi ragazzi si spendono tantissimo in questi progetti; credo che una riflessione sul credito formativo, in merito a questo progetto, sia da prendere in considerazione. Il T4T fa emergere il meglio dei nostri giovani, stimolandoli ad una partecipazione consapevole, attiva e proattiva e valorizzandone il prezioso contributo".

Per info: ENERGYLAB

Per partecipare è possibile inviare la domanda entro il 10 febbraio 2011 a staff@energylabfoundation.org

martedì 25 gennaio 2011

INFLUENZA: TENIAMOLA D'OCCHIO CON INFLUWEB



Il picco dell'influenza è in arrivo: si prevede che il massimo dell'attività influenzale si osserverà tra la fine di Gennaio e l'inizio di Febbraio.

Per aiutarci a studiare l'andamento dell'influenza, c'è Influweb, un progetto che chiede semplimente di compilare il questionario dei sintomi.

Influweb è un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell'influenza in Italia. Si basa su una piattaforma web interattiva, a cui chiunque può accedere per registrarsi, partecipare attivamente, fornire aggiornamenti su eventuali sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus dell'influenza.

Grazie ai dati raccolti tramite la piattaforma Influweb, i ricercatori possono avere informazioni sull'andamento dell'influenza in Italia in tempo reale e con una risoluzione geografica basata sul codice postale omogenea su tutto il territorio.

Influweb chiede di conoscere il nostro stato di salute anche se non siamo malati.

Dunque inseriamo subito i nostri dati e poi modifichiamoli nel momento in cui accusiamo i primi sintomi.




Per registrarsi accedere a www.influweb.it/accounts/register


Chi supporta il progetto? Qui le Istituzioni e qui i sostenitori.




lunedì 24 gennaio 2011

PREMIO GALILEO 2011: I 5 FINALISTI

Il 21 gennaio 2011, ovvero il giorno stesso in cui eravamo impegnati al Festival delle Scienze di Roma a presentare il primo premio Nazionale "La Cattiva Scienza in TV", da un'altra parte d'Italia si stava svolgendo la selezione di 5 opere finaliste di un altro importante premio sulla diffusione della cultura scientifica: il premio Galileo.




Presso la Sala Paladin, Palazzo Moroni, la Giuria Scientifica presieduta dal Dott. Mario Tozzi - Geologo, divulgatore scientifico e giornalista, ha selezionato la cinquina delle opere finaliste che saranno votate dalla Giuria popolare formata dagli studenti di 110 scuole italiane (una per ogni provincia).




Queste le opere selezionate:

  • Piergiorgio Odifreddi, C'è spazio per tutti, Ed. Mondadori 2010
  • Andrea Rinaldo, Il governo dell'acqua, Marsilio Editore, 2009
  • Paolo De Bernardis, Osservare l'Universo, Ed. Il Mulino, 2010
  • Larry Squire-Eric Kandel, Come funziona la memoria, Ed. Zanichelli, 2010
  • Angelo Guerraggio-Pietro Nastasi, L'Italia degli scienziati, Ed. Bruno Mondadori 2010


Il premio all'opera vincitrice del concorso sarà consegnato a Padova, Palazzo della Ragione (foto), il prossimo 5 maggio 2011, ore 16 durante una cerimonia ufficiale alla presenza di una giuria popolare di studenti appartenenti agli istituti superiori di ogni provincia d'Italia.

“Quest’anno - ha sottolineato l’Assessore alla Cultura di Padova Andrea Colasio - il Premio Galileo, lo abbiamo inserito in un nuovo contenitore che attraversa la duplice dimensione simbolica che caratterizza Padova, quella del sacro, con il Santo, e del profano, appunto con Galileo, con la scienza. Si tratta del format Universi Diversi che va a valorizzare questa duplice dimensione”.


Qui ulteriori informazioni sull'edizione 2011 del premio e sulle edizioni precedenti

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domenica 23 gennaio 2011

FESTIVAL DELLE SCIENZE DI ROMA 2011 - SI CHIUDE OGGI LA SESTA EDIZIONE

Con il tema "La Fine del Mondo. Istruzioni per l’uso" che ha segnato il filo conduttore degli interventi alla sesta edizione del festival delle scienze di Roma, si chiude oggi, domenica 23 gennaio, all’Auditorium Parco della Musica, l'evento che ha registrato in quattro giorni 18.000 presenze.

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in partnership con Telecom Italia e in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura, il Festival ha proposto lezioni magistrali, incontri, dibattiti, aperitivi scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale che hanno risposta a una provocazione di quelle che riempiono da sempre il nostro immaginario.

L'exhibit della telecom sulla domotica.

Tra profezie Maya e annunci di sventure, tra previsioni azzardate e reali calcoli del rischio, che cosa può dire la scienza circa la fine del mondo e le sue possibili cause?

Le risposte sono state sorprendenti, e sempre in bilico fra ottimismo e pessimismo.

Per molti dei nemici naturali esterni tanto temuti, possiamo forse stare tranquilli: secondo gli astrofisici Lisa Randall e Robert Smith, non sono previste esplosioni di supernove che spazzeranno via la Terra, non saremo inghiottiti da un buco nero, è improbabile che asteroidi la colpiscano (almeno fino al 2029, quando saremo sfiorati da un oggetto celeste di discrete dimensioni), e il Sole ci assicurerà energia uniforme ancora per qualche miliardo di anni.

Nella Foto, l'Astrofisica Lisa Randall


Anche i nemici naturali interni sono sotto controllo, perché scienziati della Terra come Bill McGuire, Mary Comerio e William White li conoscono bene e li hanno descritti con realismo: eruzioni vulcaniche, terremoti, tsunami, fenomeni atmosferici violenti come uragani e inondazioni, continueranno ad affliggerci in forme e tempi imprevedibili. Ma è normale che sia così, perché il nostro pianeta è attivo, ed è anche parte della nostra fortuna. Dovremmo piuttosto fare in modo che queste sue manifestazioni non siano così catastrofiche in termini di vite umane e di danni: ciò però non dipende dalla natura, benigna o maligna che sia, bensì dai comportamenti umani e dalle decisioni politiche.

Nella Foto: Silvia Bencivelli (Radio3 Scienza) intervista il prof. Giovanni Bignami e il prof. Giuseppe Ippolito

Potete ascoltare l'intervista alla pagina podcast di Radio3 Scienza.


Uno dei temi ricorrenti del Festival: le catastrofi sono davvero “naturali” o non sono piuttosto il segno della nostra mancanza di cura nei confronti del pianeta che ci ospita? Ecco dunque che si affacciano le cause più minacciose di una reale “fine del mondo”, non del mondo e della specie umana in quanto tali, ma del mondo così come lo abbiamo conosciuto finora: si tratta delle cause umane interne, cioè di quell’insieme di attività che possono mettere a repentaglio la sopravvivenza delle società umane culturalmente e tecnologicamente sviluppate così come le conosciamo oggi.

Secondo il demografo Massimo Livi Bacci (nella foto in sala), entro la fine del 2011 saremo in sette miliardi e si impone la necessità di imparare a rendere equilibrata la crescita della popolazione.

Piera Levi-Montalcini, Presidente della Associazione Levi-Montalcini partner di Gravità Zero all'evento "La Cattiva Scienza in TV"

La storia evolutiva del tempo profondo ci restituisce per ora un messaggio di amara ironia: la specie umana, che grazie a due prestigiosi paleontologi come Michael Benton e Peter Ward abbiamo visto essere figlia di ripetute e catastrofiche estinzioni di massa avvenute nel lontano passato, sta diventando oggi a sua volta un’agente di estinzione e di riduzione della ricchezza della vita. Si profila così un problema etico e cognitivo: saremo capaci di prendere decisioni, eticamente motivate, i cui eventuali effetti positivi si manifesteranno fra generazioni? Né il catastrofismo né il negazionismo sembrano buoni consiglieri.



Il Festival ha mostrato infatti come in larga misura la fine del mondo stia più nelle nostre teste e nei nostri comportamenti, che nella realtà imminente del pianeta. Gli scienziati hanno risposto con l’esposizioni di fatti, di calcoli di probabilità e di prudenti proiezioni sul futuro, ma anche con l’immaginazione e l’ironia, come Stefano Benni e la sua “ultima astronave” in partenza dalla Terra in rovina. Inaugurato dallo stile di Ian McEwan, la carrellata emozionante di visioni di questo festival è stata in effetti un “blues della fine del mondo”.



“Per quattro giorni”, commenta soddisfatto Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, ”il Parco della Musica si è trasformato in un Parco della Scienza e ha offerto ai curiosi e appassionati della scienza un programma di grande qualità”.
L’appuntamento per la settima edizione del Festival delle Scienze è da giovedì 19 a domenica 22 gennaio 2012.

IL PREMIO "LA CATTIVA SCIENZA IN TV"

Il Festival delle Scienze ha visto la presenza di "La Cattiva Scienza in TV", il gioco a premi che sta riscuotendo grande successo sul web che continuerà per tutto il 2011.

Durante la premiazione sono stati mostrati alcuni video trasmessi da trasmissioni TV tra cui Voyager di Rai 2, Mistero di Italia 1 pieni zeppi di errori e strafalcioni scientifici.

Sono stati premiati i lettori che si sono distinti nella segnalazione degli errori visti in TV. Tra i premiati il primo premio (un ipod Special Edition e i libri donati dagli autori presenti) Marco Cameriero, un ragazzo di 15 anni, studente liceale (foto)



Per partecipare è sufficiente inviare una email a scienzaintv@gmail.com segnalando errori scientifici visti in trasmissioni TV.

Oppure è possibile registrarsi alla apposita pagina Facebook di Cattiva Scienza in TV.

30 BLOGGER SI RIUNISCONO NEL PRIMO CARNEVALE DELLA CHIMICA

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Nasce oggi il Carnevale della Chimica, un evento che verrà ospitato a turno su decine di blogger e che ogni mese permetterà di fare conoscere questa bellissima disciplina al grande pubblico del web (e non solo).

I “carnival of science” sono celebri nel mondo anglosassone e sono strumenti da anni utilizzati per la diffusione della cultura scientifica.

Da un paio di anni l’iniziativa dei carnevali scientifici ha saputo creare già per altre importanti discipline come la Matematica e la Fisica un momento di aggregazione, conoscenza reciproca e condivisione fra coloro che nel nostro Paese (o in giro nel mondo) già si occupavano di comunicazione scientifica per mezzo di quello strumento già ben noto per la sua snellezza e pervasività rappresentato dai web blog.

A breve distanza dalla nascita del terzo ed ultimo carnevale scientifico, quello dedicato alla Biodiversità, grazie alla collaborazione fra Gravità-Zero e Chimicare.org, nasce quindi oggi, domenica 23 gennaio 2011, il Carnevale della Chimica.

La scelta del mese non è casuale: siamo infatti nel primo mese di quello che l’ONU, con il supporto dell’UNESCO e della IUPAC, ha decretato come “Anno Internazionale della Chimica”, grazie alla partecipazione di 31 diversi autori di blog ed altri siti di divulgazione scientifica, per un contribuito totale di 67 articoli.


IL SITO WEB DEL CARNEVALE DELLA CHIMICA

Prendendo spunto dall’esperienza positiva già raccolta con il fratello maggiore, il Carnevale della Fisica, anche per la neonata creatura gli organizzatori stanno per inaugurare un sito web ufficiale di riferimento, che risponde all’indirizzo www.carnevaledellachimica.it (mettete l'indirizzo tra i preferiti perché a breve sarà attivo).

Si tratta di un sito partecipativo che sarà presto a disposizione di tutti i blogger e gli autori, ma anche dei semplici appassionati e curiosi e, perché no, anche dei giornalisti e dei commentatori che vorranno conoscere più da vicino la nostra iniziativa e comunicare con i suoi partecipanti.

In esso troveranno spazio la descrizione dell’iniziativa, tanto in versione “ufficiale” (comunicati stampa) quanto nella versione più operativa, a disposizione di noi blogger e dei nostri lettori, i link a tutte le edizioni già realizzate del Carnevale, descrizione e link ai blog partecipanti, un blog partecipativo per discutere e condividere argomenti, specie per la proposizione dei nuovi argomenti oggetti delle prossime edizioni del carnevale e molte altre iniziative che partiranno proprio dai suoi partecipanti.

Tutti i partecipanti al Carnevale della Chimica saranno singolarmente ricontattati non appena sarà possibile registrarsi sul sito, presumibilmente nei primi giorni di febbraio.

LA PAGINA FACEBOOK

Molti di voi si sono già iscritti: per tutti coloro che non lo hanno ancora fatto, è aperta la pagina Facebook del Carnevale della Chimica (clicca sul link per accedere).

Gli interventi ed i commenti sono naturalmente aperti a tutti, iscritti e non iscritti al sito dell’iniziativa.

L'EDIZIONE N° 1 DEL CARNEVALE DELLA CHIMICA

Cominciamo, dunque, con questo primo appuntamento, leggendo le iniziative e gli interventi dei 31 blogger partecipanti su www.chimicare.org


SCENE DAL FESTIVAL DELLE SCIENZE DI ROMA: IL PREMIO "CATTIVA SCIENZA IN TV"

Grazie all'aiuto di Annarita Ruberto di Scientificando vi proponiamo una anticipazione con le foto della premiazione "Cattiva Scienza in TV" svoltasi venerdì scorso al Festival delle Scienze di Roma.
Annunciamo che sul canale SpaceLab di RAI Radio News 24 potrete vedere una intervista ai vincitori alle ore 12,40 di giovedì, che sarà anche possibile seguire sul canale web dell'emittente RAI.

UN PREMIO A CHI TROVA ERRORI SCIENTIFICI IN TV

Ovviamente il titolo è provocatorio. (Cattiva) Scienza in TV è una iniziativa che invita il pubblico e i lettori a smascherare, in modo ironico e divertente, gli errori scientifici seminati allegramente in diverse trasmissioni televisive, che manipolano la buona fede e la credulità popolare per cercare di far passare come contenuti scientifici quelle che sono delle emerite bufale!

Nell'ambito del Festival delle Scienze, che si è svolto in questi giorni a Roma, sono stati consegnati i premi, che (Cattiva) Scienza in TV ha voluto assegnare a coloro che hanno segnalato gli errori di cui abbiamo detto sopra.
Il primo premio è stato conferito al nostro amico Marco Cameriero, che lo ha ricevuto dalle mani dell'ingegnere Piera Levi-Montalcini , nipote della nota professoressa e Premio Nobel.

Qui ne abbiamo parlato su Gravità Zero:


"Marco Cameriero, quindicenne studente di Liceo, ha vinto il primo premio del concorso La Cattiva Scienza in tv aggiudicandosi un iPod "Apple Special Edition" donato dalla testata Gravità Zero, il libro "Alla scoperta dei premi nobel " donato dall'autrice Piera Levi-Montalcini, presidente della omonima associazione e il libro di astronomia "Occhi al Cielo" donato dall'autore Emilio Sassone Corsi, oltre che la targa commemorativa.

Marco gestisce anche un sito web personale all'indirizzo www.marcosroom.it."

Tra i premiati della serata conclusiva ci sono stati anche: il prof. Leopoldo Benacchio, Astronomo dell'Università di Padova, Aldo Piombino, geologo e molti alti che, non presenti, sono stati avvertiti via email.

GOOGLE DONA 1 MILIONE DI EURO ALLE OLIMPIADI DELLA MATEMATICA

Da sinistra: Peter Barron (Google), Robbert Dijkgraaf (Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences, Chair of the IMO 2011 Foundation) e Geoff Smith (University of Bath, UK e membro dell'IMO Advisory Board)


Google dona 1 milione di euro all’organizzazione internazionale delle olimpiadi di matematica, che organizza ogni anno la World Championship Mathematics Competition rivolta agli studenti delle scuole superiori.

La prima olimpiade di matematica fu tenuta nel 1959 in Romania con sette Paesi partecipanti. Ne tempo le nazioni partecipanti sono aumentante fino a superare il centinaio dai cinque continenti.

La donazione servirà ad aiutare l’organizzazione a coprire i costi delle prossime cinque edizioni (2011-2015), Simon Hampton, direttore di Google Public Policy, ha commentato così:

La matematica è davvero importante per Google. La matematica è alla base di tutto ciò che facciamo: dagli algoritmi da cui derivano li risultati delle ricerche alla modalità in cui sono raggruppate le tue conversazioni in Gmail, ai progressi della tecnologia che ci permettono di sviluppare le auto senza pilota. É così importante per noi che i nostri fondatori hanno chiamato la società secondo un numero enorme – un Googol.
La matematica è molto importante anche per chi decide le strategie, il suo contributo alla creatività e all’innovazione sono stati celebrati in alcuni eventi organizzati dall’Unione Europea nel 2009. Nel dicembre dell’anno scorso l’ultimo report del OECD PISA ha sottolineato come nel bene (o nel male) i diversi sistemi nazionali di educazione europei stiano migliorando i campi educativi centrali, come la lettura, la matematica e le scienze.

Negli ultimi mesi la nostra attenzione si è focalizzata su un’altra traccia: quella di rintracciare tutti i vincitori delle olimpiadi di matematica tenutesi per la prima volta nel 1959. Le olimpiadi di matematica sono la competizione internazionale per gli studenti delle scuole superiori, pensate per testare l’ingegno e il livello delle menti più argute del mondo.
Google resta in attesa dei risultati delle olimpiadi di quest’anno (che saranno tenute ad Amsterdam, in Olanda, a luglio).


sabato 22 gennaio 2011

UN PREMIO "ANTI-OSCAR" ALLA "CATTIVA SCIENZA IN TV" AL FESTIVAL DELLE SCIENZE DI ROMA


Così come esistono gli anti-oscar del Cinema, premi consegnati ai peggiori attori e film dell'anno, "La Cattiva Scienza in TV" è un premio che viene consegnato non alle trasmissioni (sarebbe troppo), ma ai cittadini che segnalano le peggiori trasmissioni a contenuto scientifico viste in TV.

La spettacolare e divertente cerimonia di consegna dei premi (condotta da Federico Taddia, uno degli autori di Fiorello) si è svolta ieri al Festival delle Scienze di Roma.

Perché divertente? Perché con l'aiuto del pubblico sono stati proiettati i video di trasmissioni molto note in tv: dai telegiornali, a programmi di intrattenimento come "Uno Mattina" o Voyager e Mistero. Tutti questi programmi hanno un filo conduttore: la presenza di errori scientifici clamorosi!

Foto: i premi vinti

Il pubblico è stato invitato a trovare gli errori e chi rispondeva riceveva subito uno dei premi in palio. Subito dopo, la premiazione dei partecipanti a Cattiva Scienza in TV tra cui Marco Cameriero (uno studente liceale di 15 anni che ha sbufalato le trasmissioni di Voyager e Mistero), il Prof. Leopoldo Benacchio, astronomo di professione, che ha denunciato l'inquietante presenza di astrologi in trasmissioni RAI, Aldo Piombino, che ha sbufalato telegiornali in cui si parlava di cerchi nel grano e di presenza aliena senza chiedere nessuna conferma ad un esperto (che avrebbe così evidenziato la burla).

L'intervista al Prof. Leopoldo Benacchio, tra i vincitori di Cattiva Scienza in TV

Ma il gioco continua, e tutti possono partecipare a "La Cattiva Scienza in TV" semplicemente segnalando a scienzaintv@gmail.com ora e data della trasmissione in cui hanno visto errori o strafalcioni scientifici.






Foto: intervista TV a Piera Levi-Montalcini, presidente dell'Associazione Levi-Montalicini, partner dell'evento Cattiva Scienza in TV.

Il gruppo «(Cattiva) Scienza in TV» in modo ironico e divertente ha come obiettivo smascherare chi, sul piccolo schermo, cerca di utilizzare la nostra credulità popolare spacciandosi per portatore di contenuti scientifici.

Questo gruppo, nato e sviluppatosi sul web,è formato da centinaia di blogger, cittadini, genitori, insegnanti, ricercatori, scienziati e giovani che desiderano lanciare un messaggio positivo: “chiediamo più chiarezza in certe trasmissioni che spacciano per misteri e per fenomeni inspiegabili quelli che non sono altro che bufale o credenze popolari da baraccone”.

Marco Cameriero, quindicenne studente di Liceo, ha vinto il primo premio del concorso La Cattiva Scienza in tv aggiudicandosi un iPod donato dalla nostra testata Gravità Zero, il libro "Alla scoperta dei premi nobel" donato dall'autrice Piera Levi-Montalcini, presidente dalla omonima associazione e il libro di astronomia "Occhi al Cielo" donato dall'autore Emilio Sassone Corsi, oltre che la targa commemorativa.

Marco gestisce anche un sito web personale all'indirizzo www.marcosroom.it.

Il gioco a premi è aperto a tutti e continuerà tutto l'anno: si partecipa semplicemente segnalando gli errori scientifici dei programmi televisivi.

Il geologo Aldo Piombino, blogger di scienzeeditorni, tra i premiati della serata.

L’aperitivo scientifico svoltosi ieri nei locali dell'Auditorium di Roma, durante il Festival delle Scienze, è stata l’occasione per premiare i vincitori e discutere di queste tematiche con i promotori dell'iniziativa: Emilio Sassone Corsi, Claudio Pasqua e il conduttore e autore radio-televisivo Federico Taddia.

LE REGOLE PER PARTECIPARE ALLA PAGINA


Di seguito alcuni dei video che sono stati oggetto di ilarità tra i presenti e che hanno permesso a chi li ha segnalati di vincere il premio "LA CATTIVA SCIENZA IN TV"


Al TG1 credono che l'Azoto sia una miscela di gas ad alto rischio. Dimenticandosi però che l'Azoto è praticamente l'aria che noi respiriamo (formata da oltre il 70 percento di Azoto)! Dunque assolutamente innocuo. Errore nell'errore: l'Azoto non è una miscela di gas, l'aria si.






Il video seguente è stato presentato dal Prof. Leopoldo Benacchio, che ha sbufalato le affermazioni degli astrologi in un noto programma TV.




A studio aperto "scoprono" che esiste la precessione degli equinozi (presentata come eccezionale scoperta). Peccato che si conosca da 2100 anni in quanto scoperta da Ipparco nel primo secolo avanti Cristo. Come illustrato dall'astronomo Corrado Ruscica e il giornalista scientifico de LA STAMPA, fondatore di Tutto Scienze, Piero Bianucci.