lunedì 31 maggio 2010
ITWIIN, BRIDGES TO ITALY, GRAVITÀ ZERO E IL PREMIO AL GENIO DELLE DONNE
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Redazione
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QUANDO LADY GAGA ENTRA IN LABORATORIO
E per finire, gli "ontherocks" - Acappella dell'Università dell'Oregon
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TIME-LAPSE DEL VULCANO ISLANDESE IN ERUZIONE
Iceland, Eyjafjallajökull - May 1st and 2nd, 2010 from Sean Stiegemeier on Vimeo.
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domenica 30 maggio 2010
AGORA RISVEGLIA L'INTERESSE DEL RUOLO DELLE DONNE NEL MONDO SCIENTIFICO
L'uscita del film "Agora" del regista spagnolo Alejandro Amenabar, ha aperto un nuovo dibattito sul ruolo e la presenza femminile in ambito scientifico. Il film è dedicato ad Ipazia, filosofa ed astronoma vissuta ad Alessandria d'Egitto nel IV sec. d.C. appartenente al Neoplatonismo, lapidata e barbaramente sacrificata da una fanatica folla di avversari cristiani che non ammettevano, dopo l'editto di Costantino che faceva del Cristianesimo la religione di stato, la possibile esistenza di pagani, specialmente donne colte come lei che era l'astro della Biblioteca d'Alessandria.Ancora oggi le donne coinvolte nel mondo scientifico sono in qualche modo marginalizzate, negli Stati Uniti secondo la National Science Foundation solo il 20% dei professori in tutti i campi scientifici, ingegneria e medicina sono donne. In Italia esiste poi una forte contraddizione tra le donne laureate in materie scientifiche quali ingegneria, scienze della vita ed altre scienze (che sono il 50% dei laureati) e le carriere universitarie che invece vedono il 25,1% di professoresse in biologia, il 9,2% in scienze mediche, il 13% in chimica e solo il 6,2% in fisica.Vi sorprende? Siete tra quei professionisti uomini o donne che hanno lasciato l'Italia per venire negli USA? Avendolo fatto io stessa mi piacerebbe sapere cosa vi ha motivato ad andarvene, qual è stata insomma la goccia che ha fatto traboccare il vaso o l'opportunitaàmigliore che è sorta all'estero... e infine, vi manca l'Italia?
- THE PREMIO AWARD
- Il social network di Bridges to Italy
- ITWIIN - Associazione Italiana Donne Inventrice e Innovatrice
- Giulio Giorello in Ipazia in una donna sulla libertà
- Il popolo della rete premia Ipazia: nei cinema con agora
- Agora: a chi fa paura la storia di Ipazia?
- Ipazia: una donna oltre i suoi tempi
- Hipatia, una mujer adelantada a su tiempo
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sabato 29 maggio 2010
DONNE E SCIENZA 2010: CONVEGNO A TORINO

Con questo convegno si vuole riflettere sul contributo, talvolta silenzioso, che le donne danno in molti campi della ricerca scientifica e tecnologica e nell’imprenditoria.
Promotrici
Sede del convegno
museo regionale di Scienze naturali
www.donnescienza.it
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Claudio Pasqua
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venerdì 28 maggio 2010
UN PREMIO PER LA BLOGOSFERA SCIENTIFICA
Riprendendo un filone caro alla nostra redazione sull'importanza dei blog scientifici come strumenti di comunicazione fondamentali per favorire l'apertura e il dialogo tra la comunità scientifica e il grande pubblico, voglio segnalare un premio statunitense dèdito proprio a celebrare la blogosfera scientifica.Il prossimo 21 giugno, il giorno del solstizio d’estate del 2010, la web 3 Quarks Daily annuncerà il miglior post tratto da un blog scientifico dell’anno. Quella di quest’anno è la seconda edizione dell’Annual 3QD Blog Prize, lanciata l’anno scorso e che vede il riconoscimento del miglior post per 4 categorie: scienze, arte e letteratura, filosofia e politica.
Come nel 2009 anche quest’anno i premi verranno annunciati durante il solstizio d’estate (Scienze, 21 giugno) e inverno (Politica, il 21 dicembre) e l’equinozio di primavera (Arte e Letteratura, il 22 marzo) e autunno (Filosofia, il 22 settembre). Per ogni categoria sono previsti 3 premi: il primo (“Top Quark"), vince 1000 dollari americani, il secondo ("Strange Quark") ne vince 300 mentre il terzo ("Charm Quark") 200.
Il giurato viene scelto direttamente dalla redazione della pagina in questione. L’anno scorso, ad esempio, la commissione della categoria “Scienze” è stata presieduta da Steven Pinker, docente presso il Departamento de Psicologia de la Universidad de Harvard il quale ha premiato i seguenti tre post:1. Top Quark, $1000: Daylight Atheism: Bands of Iron
2. Strange Quark, $300: Southern Fried Science: The ecological disaster that is dolphin safe tuna
3. Charm Quark, $200: Bad Astronomy: Ten Things You Don't Know About Hubble
Quest’anno, invece, la commissione sarà presieduta da Richard Dawkins, etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico, il quale viene annunciato nella stessa web 3 Quarks Daily come “the best science writer of our time. We are very honored to have him.”
Per partecipare bisogna lasciare un commento con il link di un post scientifico nella web del 3 Quarks Daily entro le ore 23:59 di New York del prossimo lunedì 31 maggio (le 05:59 di martedì 1 giugno in Italia). Il post dev’essere scritto rigorosamente in inglese, non deve riportare una data posteriore al 23 maggio 2009 e non deve avere un’estensione superiore alle 4000 parole.

Non mi resta che fare un in bocca a lupo ai nostri lettori bloggers (che scrivano in inglese!) che decidano di presentarsi al concorso!
Ah... e se qualcuno di essi risultasse essere uno dei vincitori, deve ricordare di richiedere il premio non oltre un mese dall’annuncio dello stesso!
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Carlo Ferri
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LA SCIENZA INUTILE IN ITALIA: UN PAESE DI FURBI
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Claudio Pasqua
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giovedì 27 maggio 2010
JELLYFISH: FORME "ALIENE" NEL MARE DELLA CALIFORNIA
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Austinn Carrara
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LHC: LA MACCHINA STRABILIANTE SPIEGATA AI RAGAZZI
"È la macchina più potente mai costruita dall’uomo. Si chiama LHC e si trova al CERN di Ginevra (Svizzera), il laboratorio che studia le particelle dove lavorano oltre 3.000 scienziati (tra cui oltre 700 italiani).Una macchina che serve per trovare, tra le altre cose, il Bosone di Higgs, la particella che è stata soprannominata, in modo un po’ pomposo, dal Premio Nobel per la Fisica, Leon Max Lederman, “Particella di Dio”.
Puoi immaginare l’LHC come il più grande e potente microscopio della storia della scienza. È un lungo tubo sotterraneo (arriva a 100 metri sottoterra) a forma di anello e del diametro di 27 chilometri. È in grado di scrutare nella fisica delle più piccole distanze (1 nanometro cioè 1 milionesimo di millimetro) e delle più alte energie finora raggiunte". [continua...]"Insomma, l’LHC è una macchina strabiliante, messa a punto grazie al lavoro di tante persone che lavorano insieme al CERN.Sono scienziati, ricercatori e tecnici provenienti da tutti i Paesi del mondo, che lavorano collaborando fianco a fianco nonostante i loro paesi siano in guerra tra loro (israeliani e palestinesi ad esempio). In questo senso, il CERN può definirsi il più grande laboratorio di pace del pianeta.
Inoltre, le sue attività hanno delle ricadute importantissime sulla società, basti pensare che tecnologie come la PET, la Tomografia a Emissione di Positroni (usata in diagnostica medica) o il WWW sono nate all’interno di questi laboratori".
Per approfondire:
- LHC ITalia
- Prova il simulatore online dell'LHC
- Musica: "The Large Hadron Rap"
- LHC: Count Down verso l'origine?
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Claudio Pasqua
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mercoledì 26 maggio 2010
LA SCIENZA INUTILE IN ITALIA
27 MAGGIO - ULTIMA ORA
La lista nera aggiornata (provvisoria)
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martedì 25 maggio 2010
L’ILLUSIONE DELLA CONTINUITA’
Quando si insegna matematica o statistica, prima o poi si giunge a dover necessariamente definire il concetto di continuità. Perché esso sia facilmente assimilabile dagli studenti, in genere si cerca una qualche metafora adatta, che possa restare impressa in mente, e che sia richiamabile dallo studente ogni volta che legge sul libro di testo che una certa funzione o un certo oggetto è continuo.
Come tanti altri insegnanti di matematica, anch’io ho affermato che una funzione è continua quando, per disegnarla, “non si stacca la matita dal foglio”. Ciò in quanto, tramite il disegno, si “occupa” tutto l’insieme dei numeri reali, che è rappresentato dall’asse x del piano cartesiano, e non si lascia nessun “buco”. Se invece, per tracciare una funzione, dovessi necessariamente staccare la matita dal foglio e riprendere il disegno in un punto successivo, ciò implicherebbe che la funzione non è continua.
Anche in statistica, quando si parla di variabili casuali, cioè di oggetti (in senso matematico) che possono assumere differenti esiti, e a ciascun esito è associata una probabilità, occorre specificare cosa si intende per variabili casuali continue e discrete. In genere dico che, se la variabile casuale ha come oggetto il numero di figli per famiglia, questo numero può essere 1 oppure 2 o 3, ma non certo 1,5 o 1,7, di conseguenza, la rappresentazione della variabile casuale “numero di figli per famiglia” mostrerà buchi dell’asse reale corrispondenti a tutti i numeri compresi tra 1 e 2 ed anche tra 2 e 3 e via di seguito. In maniera analoga, la variabile casuale “lancio di un dado” ha 6 differenti esiti (corrispondenti alle sei possibili facce), e ad ogni esito è associata la probabilità di 1/6: dato che non è possibile che esca la faccia 1,3, la variabile in questione è discreta. Se invece dovessimo costruire una variabile casuale i cui esiti sono i possibili chilometri all’ora percorsi da un’automobile, diremmo certamente che essa è continua, perché effettivamente la lancetta del contachilometri varia nel continuo, potendo essere la velocità, ad esempio, anche 50,4356789 chilometri all’ora.
Raccontato in questi termini, il concetto di continuità appare assoluto. Un oggetto è continuo, oppure non lo è: la continuità non dipende da nulla. Ma le cose stanno davvero così? Ho avuto recentemente modo di conoscere il Prof. Yaroslav Sergeyev ed ho iniziato a studiare il suo nuovo approccio alla matematica, basato essenzialmente sulla fisica. Ho già trattato gli aspetti generali in “La fisica dell’infinito”, il calcolo dei limiti in “A cosa serve l’infinito?” e la probabile modifica dei programmi di analisi matematica in “Matematica, infinito e programmi scolastici”. Mi sto occupando di questo nuovo approccio soprattutto perché non capita tante volte nella vita di poter studiare e cominciare a capire una matematica nuova, quando chi la sta elaborando è in vita ed è possibile interagire con lui, in modo tale da poter poi trasmettere agli studenti finalmente qualcosa di nuovo, utile e semplice.
Nell’articolo “Numerical point of view on Calculus for functions assuming finite, infinite and infinitesimal values over finite, infinite and infinitesimal domains”, il Prof. Sergeyev sviluppa un nuovo concetto di continuità, a partire dall’idea di continuità tipica della Fisica. Scrive che “se osserviamo un tavolo tramite i nostri occhi, lo vediamo continuo. Se usiamo un microscopio per la nostra osservazione, vediamo il tavolo discreto”, ovvero composto di tante particelle separate fra di loro. Dunque noi decidiamo come vedere l’oggetto e, a seconda dello strumento utilizzato, l’oggetto può essere continuo o discreto. I nostri occhi sono troppo deboli per consentirci di vedere, ad esempio, le molecole. Ciò implica che in fisica la continuità è relativa, in quanto dipende, innanzitutto, dallo strumento di osservazione utilizzato.
E allora perché in matematica dobbiamo considerare un concetto assoluto di continuità? Perché una funzione può essere solo discreta oppure solo continua? Come mi ha detto il Prof. Sergeyev, in un colloquio del 16 aprile a Torino, “la continuità (in senso assoluto) è un’illusione”. Ha poi aggiunto che “in seguito alla rivoluzione della Fisica Quantistica, non possiamo più considerare l’oggetto in assoluto, ma dobbiamo prendere in esame l’oggetto in rapporto allo strumento. Ciò in quanto l’osservatore modifica l’osservazione, poiché egli interagisce con lo strumento”.
Il fine della nuova matematica del Prof. Sergeyev e la base su cui si fonda il suo nuovo concetto di continuità è il postulato numero 2: “Non diremo cosa sono gli oggetti matematici che trattiamo, noi costruiremo solo strumenti più potenti che ci permetteranno di migliorare le nostre capacità di osservare e descrivere le proprietà degli oggetti matematici”. Cercherò ora di descrivere, nel modo più semplice possibile, la “Sergeyev's continuity”.
Prendiamo un intervallo compreso tra “a” e “b” e scegliamo il nostro strumento per osservare i punti nell'intervallo - un sistema numerale che ci permetterà di scrivere certi (ben definiti) numerali che possiamo usare per esprimere le coordinate dei punti nell'intervallo. Quindi, per noi l'intervallo consisterà solo di questi punti osservabili perché il nostro sistema numerale (il nostro microscopio) non ci permette di vedere nient'altro. Tra i punti osservabili consideriamo un punto “x”. Allora tra i punti osservabili con il nostro microscopio ci sono “x(+)“ il più piccolo punto, compreso nell’intervallo, superiore a x e “x(-)“ il punto più grande, compreso nell’intervallo, inferiore a x. Scegliendo una determinata unità di misura, possiamo affermare che l’intervallo, che definiamo insieme X, è continuo rispetto all’unità di misura scelta se, per ciascun punto appartenente all’intervallo (esclusi gli estremi) le differenze “x(+) - x” e “x – x(-)“ corrispondono a numeri infinitesimi. Nel sistema numerico del Prof. Sergeyev, che contiene il “gross one”, cioè il più grande fra i numeri naturali, un infinitesimo non è nient’altro che 1 fratto gross one, cioè gross one elevato a meno 1. Di conseguenza se le differenze prima citate sono potenze negative di gross one, l’insieme X è continuo. Grazie a questo sistema numerico, diventa anche possibile considerare differenti ordini di continuità, valutando diverse potenze negative di gross one, poiché gross one alla meno 1 è diverso da gross one alla meno 2 e via di seguito.
Questo nuovo concetto matematico di continuità è coerente con quello fisico, che varia rispetto allo strumento di osservazione usato. Nel caso matematico, lo strumento è rappresentato dal sistema numerale scelto per esprimere le coordinate dei punti e dall’unità di misura. Il Prof. Sergeyev, nell’articolo prima citato, spiega anche con esempio, come sia possibile che lo stesso insieme X sia prima continuo, in base ad una certa unità di misura, e poi diventi non continuo appena si cambia in modo opportuno l’unità di misura. In particolare, se prendiamo un intervallo costituito da 5 punti equidistanti e diciamo che, in base all’unità di misura “u” la distanza, fra ogni punto e quello successivo, è pari a gross one alla meno 1 (cioè infinitesima), possiamo affermare, in base alla precedente definizione della “Sergeyev continuity”, che l’insieme X è continuo.
Ma se cambiamo unità di misura e ne scegliamo una, definita “v”, che è pari alla precedente (u) moltiplicata per gross one alla terza, allora lo stesso insieme X diventa non continuo. Infatti, la distanza fra ciascun punto e quello successivo, sarà pari a gross one alla meno 1 per gross one alla terza, cioè a gross one alla seconda (quando le basi sono uguali, in questo caso le basi sono entrambi gross one, gli esponenti si sommano: - 1 + 3 = 2), vale a dire una distanza infinita, non infinitesima.
Spero di aver spiegato la “Sergeyev's continuity” in maniera abbastanza comprensibile, poiché intendo ribadire che si tratta di un concetto di continuità più semplice rispetto a quella tradizionale, più aderente agli attuali standard della Fisica e maggiormente in grado di fornire informazioni sull’oggetto di cui si valuta la continuità stessa. In ogni caso, per tutti i lettori interessati, tornerò senz’altro sull’argomento e scriverò altri articoli. La lettura in sequenza cronologica di tutti gli articoli consentirà un grado di comprensione sempre maggiore.
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ULTIMA CHIAMATA PER PHOENIX

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lunedì 24 maggio 2010
LA NASA IN 3D
Indossiamo gli occhiali 3D e osserviamo i filmati della NASA da una diversa prospettiva...
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Claudio Pasqua
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DI ACQUA SPORCA SI MUORE
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Claudio Pasqua
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L'OREAL ITALIA PER LE DONNE E LA SCIENZA
Sono le cinque vincitrici delle borse di studio da 15.000 euro assegnate da "L'Oreal Italia per le donne e la scienza" in collaborazione con la Commissione nazionale per l'Unesco.
Alla cerimonia del premio, giunto alla sua ottava edizione, hanno partecipato: Letizia Moratti (sindaco di Milano); Umberto Veronesi (direttore scientifico Ieo); Ilaria Capua (direttore del centro di referenza nazionale Oie/Fao per l'influenza aviaria e la malattia di Newcastle); Lara Comi (deputata Ppe-De al parlamento europeo); Enrico Decleva (rettore Università degli studi di Milano); Giorgina Gallo (presidente e ad L'Oreal Italia) e Giovanni Puglisi (rettore Università Iulm).Al termine della manifestazione anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha portato i suoi saluti.
Tra le oltre 200 candidature pervenute da tutta Italia, la giuria ha individuato le cinque più meritevoli che hanno ricevuto una borsa di studio da 15.000 euro per proseguire la propria attività di ricerca nel campo delle scienze della vita e della materia.
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domenica 23 maggio 2010
E' MORTO MARTIN GARDNER

The Nature of Things / Martin Gardner from Wagner Brenner on Vimeo.
ULTIMA ORA
Il bravo e amico giornalista Vittorio Pasteris de LA STAMPA è stato il primo a parlarne sul suo blog.
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sabato 22 maggio 2010
INTERVISTA A CRAIG VENTER: IL DEMIURGO DELLA GENETICA
E così il nuovo obiettivo raggiunto da Venter sta scuotendo le coscienze anche di chi normalmente si disinteressa di scienza o genetica.
Parliamo del biologo statunitense che ha recentemente pubblicato un articolo su Science in cui annuncia di avere costruito in laboratorio la prima cellula artificiale controllata da un DNA di sintesi e in grado di dividersi e moltiplicarsi proprio come qualsiasi altra cellula vivente.
Nature ha chiesto a 8 esperti di spiegare quali sono le implicazioni di questa tecnica.
Ma sentiamo dalla viva voce dello scienziato, questa intervista Skype fornita dalla rivista della American Association for the Advancement of Science. Se ne parla anche su DOT EARTH
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Claudio Pasqua
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venerdì 21 maggio 2010
CREATA LA PRIMA CELLULA BATTERICA CONTROLLATA DA UN GENOMA SINTETIZZATO ARTIFICIALMENTE
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CARBONIO 14: L’OROLOGIO DELLA VITA
Uno di questi metodi è conosciuto come metodo del carbonio-14 (si scrive anche 14C), o del radiocarbonio, che fu ideato e messo a punto tra il 1945 e il 1955 dal chimico statunitense Willard Frank Libby, che per questa scoperta vinse il Premio Nobel nel 1960. Dopo la morte questi processi terminano e questo scambio non avviene più perché quando l’organismo muore il 14C comincia a diminuire non essendo più introdotto con i processi vitali e quello presente si trasforma in Azoto (N).
IL TEMPO DI DIMEZZAMENTO

Il vantaggio maggiore è che questo metodo può essere adottato ovunque, purché sia disponibile materiale organico; tuttavia il rapido decadimento del carbonio fa si che l’applicazione di questo metodo sia limitata alla datazione di oggetti di età compresa tra i 50.000 e i 100 anni (benché con tecniche moderne e sofisticate, sia a volte possibile estendere l’intervallo di tempo a circa 70.000 anni); infatti reperti troppo antichi risulterebbero privi di 14C, essendo questo ormai completamente decaduto in azoto.
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giovedì 20 maggio 2010
OPEN SCIENCE SUMMIT 2010

Questa estate scienziati, hacker, pazienti, studenti e attivisti si riuniranno per discutere proprio sul futuro del rapporto scienza / tecnologia. Gli argomenti includono: biologia di sintesi, brevetti genetici, open data, open access, microfinanza per la scienza, scienza fai da te, biologia fai da te, finanziamento alternativo per la scienza, droghe open source, patent pool, salute e medicina a libero accesso, patients advocacy per l'innovazione.
La Conferenza si terrà presso:
L' International House della Università di Berkeley, in California (mappa)
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Austinn Carrara
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mercoledì 19 maggio 2010
GOLFO DEL MESSICO: IN PERICOLO GLI ECOSISTEMI
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IN RICORDO DI EDOARDO SANGUINETI
E lo stesso Pippo Baudo si limitò a commentare così la scelta:
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Claudio Pasqua
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martedì 18 maggio 2010
NOAA: APRILE 2010 CALDO DA RECORD
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7:36 PM
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lunedì 17 maggio 2010
SEI STUDENTE? DIVENTA SCIENTIFIC REPORTER PER LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI
Se frequenti la scuola media o le superiori, scrivi un articolo o un racconto sul tema delle scienze entro 31 maggio 2010, iscrivi la tua classe al progetto didattico del Gruppo Editoriale L’Espresso e partecipa al concorso.
I sei studenti vincitori saranno invitati a Frascati per partecipare ai tre giorni clou della Settimana della Scienza e alla Notte Europea dei Ricercatori 2010. Dal 22 al 25 settembre questo team di giovani Scientific Reporters, inviati da Repubblica, potrà accedere a laboratori e centri di ricerca del polo scientifico più grande d’Europa dove lavorano oltre 3000 scienziati.
Gli inviati parteciperanno a incontri, interviste personalizzate e ai collegamenti in diretta con i laboratori partner CERN di Ginevra, EFDA-JET di Oxford ed Erasmus Medical Center di Rotterdam. Assieme alla redazione di Repubblica.it, verrà realizzato un reportage sul mondo della scienza per il principale sito d’informazione in Italia.studenti reporter
Per partecipare come aspiranti reporters avete due possibilità:
- comporre un articolo per descrivere il profilo di uno scienziato (max 2700 caratteri o 500 parole). Come lo immagini? Qual è il suo lavoro? Come si svolge la sua giornata lavorativa?
- scrivere un racconto in cui sia presente, come tema fondamentale, la scienza in particolare nel suo rapporto con la società (max 2700 caratteri o 500 parole).
L’iniziativa è aperta fino 31 maggio 2010. Una giuria composta da giornalisti di Repubblica e ricercatori di Frascati Scienza selezionerà entro il 15 giugno tre elaborati per ciascuna delle due categorie: i sei vincitori comporranno il team di giovani Scientific Reporters. Ciascuno studente potrà essere accompagnato a scelta da un genitore o un insegnante e dal 22 al 25 settembre sarà ospite presso il polo scientifico di Frascati.
Gli articoli dovranno essere pubblicati all'interno del Tema: "Fanta(Scienza): Scientific Reporter 2010".
Per scrivere un tuo contributo su questo tema, vai sul sito della tua scuola entra nella sezione "Entra", inserisci login e password ed entra nel sistema editoriale. Qui clicca su "Scrivi" e poi su "Contributi". Scegli dalla lista il tema e clicca su "aggiungi contributo". I più brillanti verranno pubblicati anche su repubblica. it.
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