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AGORA RISVEGLIA L'INTERESSE DEL RUOLO DELLE DONNE NEL MONDO SCIENTIFICO


Secondo Bianca Dellepiane, MBA e presidente di Bridges to Italy in California e promotrice del premio THE PREMIO AWARD, il film Agora risveglia in Europa l'interesse del ruolo delle donne nel mondo scientifico e, nel caso dell'Italia, nella fuga dei cervelli femminili.

L'uscita del film "Agora" del regista spagnolo Alejandro Amenabar, ha aperto un nuovo dibattito sul ruolo e la presenza femminile in ambito scientifico. Il film è dedicato ad Ipazia, filosofa ed astronoma vissuta ad Alessandria d'Egitto nel IV sec. d.C. appartenente al Neoplatonismo, lapidata e barbaramente sacrificata da una fanatica folla di avversari cristiani che non ammettevano, dopo l'editto di Costantino che faceva del Cristianesimo la religione di stato, la possibile esistenza di pagani, specialmente donne colte come lei che era l'astro della Biblioteca d'Alessandria.

Ancora oggi le donne coinvolte nel mondo scientifico sono in qualche modo marginalizzate, negli Stati Uniti secondo la National Science Foundation solo il 20% dei professori in tutti i campi scientifici, ingegneria e medicina sono donne. In Italia esiste poi una forte contraddizione tra le donne laureate in materie scientifiche quali ingegneria, scienze della vita ed altre scienze (che sono il 50% dei laureati) e le carriere universitarie che invece vedono il 25,1% di professoresse in biologia, il 9,2% in scienze mediche, il 13% in chimica e solo il 6,2% in fisica.

Vi sorprende? Siete tra quei professionisti uomini o donne che hanno lasciato l'Italia per venire negli USA? Avendolo fatto io stessa mi piacerebbe sapere cosa vi ha motivato ad andarvene, qual è stata insomma la goccia che ha fatto traboccare il vaso o l'opportunitaàmigliore che è sorta all'estero... e infine, vi manca l'Italia?


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