domenica 28 febbraio 2010

ESA ITALIA È SU TWITTER

ESA Italia (Agenzia Spaziale Europea) ha aperto quattro giorni fa il suo canale su Twitter. E il canale twitter di Gravità Zero (nell'immagine) è stato il secondo contatto scelto da ESA Italia dopo ESA Europe.


Il canale Twitter di ESA Italia ci informa della presenza a Pordenone, nel Friuli Venezia Giulia, della quinta edizione della mostra "Imparare Sperimentando", che riguarda la ricerca nello spazio.

Aperta ancora fino al 7 marzo 2010 nell'ex Convento di San Francesco, in Piazzetta della Motta, la mostra attira giovani e adulti dai 6 ai 99 anni in un percorso che va dall'esplorazione dello spazio e lo studio del sistema solare all'osservazione della Terra dallo spazio e al ruolo dell'Europa nella Stazione Spaziale Internazionale.


Tra gli ospiti d'onore Samantha Cristoforetti, uno dei sei nuovi astronauti dell'ESA che sono stati assunti lo scorso anno e che da allora hanno iniziato la loro formazione di base presso il Centro Europeo degli Astronauti (EAC) dell'ESA a Colonia, in Germania.

500 alunni e studenti hanno potuto ascoltare direttamente l'unica donna tra gli astronauti europei in servizio attivo e fare domande sull'addestramento e gli studi per diventare una professionista dello spazio.

Per approfondire qui la pagina dell'ESA

Qui in basso abbiamo "catturato" l'immagine con i primi 6 "cinguettii" di Twitter ad opera di ESA ITALIA, a cui auguriamo buon lavoro!

SINFONIA SCIENTIFICA SU RTFM

Il Carnevale della Fisica, ospitato questo mese sul blog AstronomicaMentis, da Corrado Ruscica, viene contemporaneamente ospitato ogni mese anche da un blog di lingua spagnola. Il Carnevale della Fisica, infatti, come abbiamo più volte sottolineato, è un evento che è nato contemporaneamente in Italia e in Spagna lanciato dai due blog Gravità Zero e Gravedad Cero e ora coinvolge circa 100 blogger in 9 Paesi del mondo. Ed è in continua crescita.

Questo mese il blog spagnolo ospitante (RTFM) ha proposto l'ultimo video dei "Symphony of Science", postato dal blog Sorprendible, in questa occasione con la "partecipazione" di 12 eminenti scienziati.

TERREMOTO IN CILE: SU TWITTER LE IMMAGINI DALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Il sisma di ieri in Cile, uno dei più potenti nell'ultimo secolo, ha ucciso oltre 400 persone, secondo l'ultimo bilancio, colpendo duramente le infrastrutture del paese, che è il primo produttore mondiale di rame e ha una delle economie più stabili dell'America Latina.

Concepcion, una città di 670.000 abitanti è stata una tra le più colpite dal sisma.

Nella foto vediamo l'isola chiamata Quinquina, vicino a Concepcion ripresa subito dopo il grave evento da un protagonista d'eccezione il giapponese Soichi Noguchi che si trova a quasi 400 km di distanza dal pianeta Terra: l'astronauta a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), che ha portato il "sushi in orbita", è riuscito a scattare le prime immagini aeree di Concepcion, la città maggiormente colpita dal sisma.

Poi le ha inviate sulla Terra con Twitter - http://twitpic.com/15o83s

Qui il suo video ripreso e postato pochi minuti fa su YouTube a documentare il tragico evento prima che faccia la sua comparsa sul sito ufficiale Nasa in HD.




Qui in basso le immagini di Google Maps della stessa regione.


Visualizzazione ingrandita della mappa

IL CARNEVALE DELLA FISICA SU ASTRONOMICAMENTIS

E' giunto il giorno, che ormai centinaia di blogger e lettori conoscono, dedicato al Carnevale della Fisica.

Questo mese ospitato sul blog di Corrado Ruscica Astronomicamentis del network Blogosfere.

> VAI AL 4° CARNEVALE DELLA FISICA.


Per sapere di cosa si tratta rimando al link "Che cos'è il Carnevale della Fisica". Dirò solo che è un modo nuovo, nato in seguito all'introduzione dei social network e ai blog, di fare divulgazione scientifica, facendo partecipare ottimi blogger scientifici che altrimenti sarabbero stati isolati dalla possibilità di "emergere" nel mare delle informazioni della rete.

Proprio l'emergenza di caratteristiche nuove di partecipazione sono state oggetto di studio di alcuni fisici: se ne parla ne "la fitness del Carnevale della fisica". Peppe Liberti nel suo blog, approfondisce meglio alcuni concetti fisico-matematici legati alla fisica del web.

Detto in sintesi, in una rete sociale è la collaborazione, più che la competizione, che avvantaggia i singoli partecipanti, siano essi pagine web, siti o persone, proprio come accade in un ecosistema vivente (come le specie viventi di un ecosistema il web è un ecosistema di nodi interconnessi).

Questo avvantaggia i singoli partecipanti e la divulgazione scientifica.

IL CARNEVALE DELLA FISICA E' WORLDWIDE WEB

I gruppi di blogger (ormai quasi un centinaio in tutto il mondo) che sono legati tra loro in questa fitta rete di comunicazioni e di link partecipano al carnevale in almeno 9 lingue diverse.

Contemporaneamente all'edizione italiana, ospitata ogni mese da un blog diverso, abbiamo, dall’emisfero sud del pianeta, e in particolare dall’Ecuador, Colombia e Argentina, in lingua spagnola così come la maggior parte di quelli provenienti dalla Spagna, sebbene ci sia chi ha scritto di scienza anche in galiziano, euskera (basco) e catalano. Oltre alle altre quattro lingue ufficiali dello stato iberico c’è stato anche qualche contributo in inglese.

Qui il Carnevale della fisica in lingua spagnola sul blog RTFM


Visualizza Carnevale della Fisica in una mappa di dimensioni maggiori


COME PARTECIPARE AL PROSSIMO CARNEVALE DELLA FISICA?


Ricordiamo che per l’occasione del Carnevale della Fisica è stato attivato un social network su cui tutti possono lasciare appunti, osservazioni, foto, video o che può essere utilizzato per postare i contributi anche da chi non possiede un blog personale: www.carnevaledellafisica.ning.com


Ricordiamo infine che il prossimo Carnevale della Fisica verrà ospitato in lingua italiana il 30 marzo 2010 dal blog di Annarita Ruberto Scientificando e contemporaneamente in lingua spagnola verrà ospitato da Alfonso Quervo su cienciamia.

Chi intedesse partecipare può prendere contatto direttamente via email a annaritar5 AT gmail DOT com.

Qui in basso la prima "locandina" del Carnevale della Fisica.

sabato 27 febbraio 2010

COSMOS & DINTORNI: TRE INCONTRI DI ASTRONOMIA

Il 2009 è stato l’Anno internazionale dell’Astronomia, con un imponente programma di eventi e manifestazioni per il pubblico a cui hanno partecipato più di 100 Paesi.

Il Museo Civico di Montebelluna si è inserito nel progetto con la mostra Cosmos. Viaggio alla scoperta dell’Universo, e con alcune iniziative collaterali che, grazie all’approccio particolarmente divulgativo, intendevano avvicinare tutti al tema dell’astronomia in modo efficace e appassionante.

Cosmos & dintorni continua e dopo il Cineforum, la Notte dei Musei, e le Letture ad alta voce, il Museo propone una serie di incontri con illustri personalità del mondo scientifico di grande notorietà, vere Stelle tra le Stelle, per dialogare insieme di temi affascinanti come astronomia, astronautica, meteoriti, e magari sognare il futuro che vorremmo...

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VENERDI' 5 MARZO 2010, ore 20,45
Margherita Hack

IL FUTURO TRA LE STELLE

Guidati dalla notissima astrofisica e divulgatrice scientifica italiana, guarderemo alle sfide di oggi e di domani della cosmologia, strizzando l’occhio anche all’astrologia...

Guiderà l’intervista Fabio Pagan, giornalista e divulgatore scientifico di Radio 3 Scienza, vicedirettore del Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste



Margherita Hack, già direttore dell’Osservatorio astronomico di Trieste, docente universitario, è membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha fatto parte dei gruppi di lavoro di NASA ed ESA.

Auditorium Centro Direzionale Veneto Banca
Via Feltrina Sud 250 - MONTEBELLUNA (Treviso)

INGRESSO LIBERO

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PROSSIMI INCONTRI:

31 marzo (Auditorium Biblioteca Comunale, Montebelluna)
Umberto Guidoni. A tu per tu con l'astronauta

21 aprile (Cinema Italia Eden, Montebelluna)
Romano Serra. Deep Impact: incontri ravvicinati con meteore e meteoriti

Sito web: www.museomontebelluna.it


venerdì 26 febbraio 2010

Da qui all'Eternità

Perchè ricordiamo il passato e non il futuro? Perchè non abbiamo a che fare con persone anziane che ringiovaniscono man mano che passa il tempo? Secondo Sean Carroll, fisico teorico del California Institute of Technology (Caltech), possiamo trovare queste risposte nel momento in cui avvenne il Big Bang o forse prima, proprio come ci spiega nel suo ultimo libro divulgativo dove parla di cosmologia e della freccia tempo From Eternity to Here (Dall'eternità ai giorni nostri) appena pubblicato.



Il tempo invade le nostre vite: seguiamo il suo avanzare, ci dispiace quando lo perdiamo, ecc. Il ritmo dei nostri orologi e i nostri corpi misurano il passo del tempo, così come un righello ci permette di misurare la distanza tra due oggetti. Ma a differenze della distanza, il tempo ha una direzione che va dal passato al futuro. Dll'Eternità ai giorni nostri analizza questa freccia del tempo profondamente radicata nell'universo che ci circonda. I primeri istanti dell'universo - denso e caldo, proprio come era el Big Bang - erano molto diversi da quello attuale – freddo, vuoto e in espansione - e questa differenza è tangibile in tutti gli ambiti della Natura, dallo scioglimento dei ghiacciai all'evoluzione delle specie.

La freccia del tempo è facile da percepire ma è difficile da capire. Per spiegarla i fisici ricorrono all'idea di entropia, ovvero di disordine di un sistema, che tende ad aumentare seguendo la seconda legge della termodinamica. Come altri pensatori della storia come Ludwig Boltzmann, Stephen Hawking, Richard Feynman e Roger Penrose sino ad arrivare all'antica Roma di Lucrezio anche Carroll si domanda: ma perchè l'entropía era piccola all'inizio del tutto?

Secondo l'autore del libro l'unico modo per capire l'origine dell'entropia è comprendere cosa successe nel momento del Big Bang, e persino prima di quella Grande Esplosione. Dall'Eternità ai giorni nostri spiega come l'entropia può essere messa in relazione con i buchi neri, la cosmologia, la teoria dell'informazione e l'esistenza della vita. Il libro narra una storia che inizia in cucina, dove possiamo trasformare uova in frittata ma mai fare il contrario, portandoci fino ai confini dell'universo. Le ultime scoperte cosmologiche (l'energía oscura e l'accellerazione dell'universo) e la gravità quantistica (la possibile esistenza del tempo prima del Big Bang) - si uniscono per suggerire l'immagine di un multiverso nel quale la freccia del tempo sorge in modo naturale dalle leggi della fisica.

From Eternity to Here è stato pubblicato il 7 gennaio 2010. Per prenotarlo cliccare qui; questo, invece, è il link per chi volesse visitare il blog dell'autore.


Post tratto da Gravedad Cero.

giovedì 25 febbraio 2010

NEWTON: WELCOME BACK!



Finalmente, NEWTON è tornata, Ecco la prima copertina della rivista che abbiamo acquistato oggi in stazione, di passaggio a Milano.

Moltissimi, afferma il direttore Cristiano Taglioretti, sono le persone che si sono abbonate "sulla fiducia", prima ancora dell'uscita del numero uno.

Chi era abituato ad acquistarla anni fa ricorda i curatissimi articoli divulgativi corredati dalle sue bellissime immagini.

Non mi dilungherò molto su questa testata, su cui peraltro ha già scritto l'amica Annarita, se non dicendo che non dovreste proprio perdervi questo numero.

Se poi volete abbonarvi la pagina per farlo è qui.

Il caloroso augurio a quanti hanno lavorato per ridare ai suoi lettori il piacere di leggere Newton arriva nientemeno che da un Premio Nobel, la professoressa Rita Levi-Montalcini, che firma la rubrica "flash of genius".

Ma i nomi che arricchiscono questo numero da collezione sono tanti e illustrissimi. Chi li conosce tutti?
Stefano Moriggi, Alfonso Fuggetta, Mark Buchanan, Mario Tozzi, Gianni Silvestrini, Tommaso Maccacaro, Riccardo Pietrabissa, Pietro Greco, Sergio Bertolucci, Samantha Cristoforetti, Gabriele Lolli, solo per citare i più noti.

Chiudo con una nota della professoressa Rita Levi-Montalcini:
"Ho accettato con piacere l'invito a scrivere su questa pregevole rivista, in quanto si propone un rinnovamento che vede al centralità dell'individuo nell'era attuale"

NEWTON: Welcome back!

Sito web: www.newtonline.it

Qui la pagina Facebook
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QUEL PICCOLO GRANDE GENIO DI ERATOSTENE


Proviamo a immaginare di viaggiare nel tempo e risvegliarci nel 300 a.C. In quel periodo, nessuno sapeva cosa si celasse oltre le coste del Mediterraneo. Il mondo allora conosciuto si fermava all’attuale Europa. L’Asia era una lontana leggenda. Australia, Americhe e regioni come l’Antartide e la Groenlandia non erano ancora state scoperte.

Eppure, 2300 anni fa circa, ad Atene c’era un ragazzo greco di nome Eratostene che si poneva delle domande cui nessuno prima di lui aveva dato risposta: quali sono le dimensioni della nostra Terra?

Nonostante l'errore commesso da alcuni commentatori, l’uomo sapeva benissimo già allora che la Terra non era “piatta”. I marinai, ad esempio, lo sanno da sempre. Quando un qualsiasi uomo di mare vedeva una vela che si avvicinava all’orizzonte, sapeva che sarebbe comparso prima il pennone, poi il ponte e infine la chiglia della nave: era la prova che il battello stava risalendo lungo una superficie curva. Tuttavia, prima della nascita di Eratostene nessuno aveva mai calcolato la dimensione del globo terracqueo.

L’esperimento, descritto nel suo studio “Sulla misurazione della Terra” divenne subito famoso perché, con strumenti davvero elementari, il nostro "piccolo grande genio" riuscì a calcolare con molta precisione la lunghezza della circonferenza terrestre desumendola dal raggio terrestre: 6314 Km con un incertezza di misura rispetto al raggio polare reale di appena 32 km! Non male per un astronomo vissuto in un periodo in cui lo strumento più sofisticato era la Macchina di Antikythera!

Quel piccolo grande genio di Eratostene - Matemagica 04.09
Per ingrandire, clic sul tasto "full" presente in fondo alla pagina

mercoledì 24 febbraio 2010

RICERCA: 65 GIOVANI SU 100 CREDE CHE IL GOVERNO DOVREBBE INVESTIRE DI PIU'

Verrà presentata oggi in anteprima a Torino la nuova edizione dell’Annuario Scienza e Società 2010, curato da Observa – Science in Society grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e pubblicato da Il Mulino.

Dati confortanti: aumenta la sensibilità dei cittadini per gli investimenti in ricerca. Investire in questo settore (23%) è ora considerato più importante che in aree quali la sicurezza. Solo assistenza sanitaria e istruzione scolastica superano la ricerca in termini di priorità di spesa pubblica. Per gli italiani il settore di ricerca prioritario in materia di investimenti resta quello delle energie rinnovabili (46%, con un trend crescente), seguito dalle ricerche sui mutamenti del clima (12%, con un trend decrescente) e dalle biotecnologie (9%).

In particolare, due giovani su tre (65%) ritengono che il proprio governo dovrebbe investire di più in ricerca (un dato molto superiore alla media europea, 39,8%).
Nel 2009 l’alfabetismo scientifico degli italiani registra un lieve miglioramento, anche se permangono lacune rilevanti: quasi i due terzi non sanno che gli elettroni sono più piccoli degli atomi.

Stabile l’esposizione a contenuti scientifici nei media, con la tv che si conferma il mezzo più utilizzato. In crescita il ricorso a siti web e blog per informarsi su scienza e tecnologia, un incremento visibile soprattutto nella fascia di età più giovane: tra i 20-29enni oltre uno su tre naviga con una certa assiduità sul web a caccia di notizie scientifico-tecnologiche. L’11 % degli articoli pubblicati sui quotidiani online trattano temi scientifico-tecnologici: il monitoraggio di Observa indica un’attenzione focalizzata soprattutto sui temi dell’IT, della medicina e della fisica.

Aumenta di poco anche la frequentazione di musei e mostre dedicate alla scienza, incontri e dibattiti pubblici con scienziati – sale però anche la partecipazione a proteste o mobilitazioni su temi scientifico-tecnologici. Secondo Massimiano Bucchi, professore di Scienza Tecnologia e Società all’Università di Trento e tra i curatori dell’Annuario, «sono segnali di una crescente consapevolezza della rilevanza della scienza non esente da ambivalenze e giudizi critici».

La fiducia degli scienziati resta elevata: tre italiani su quattro si fidano soprattutto di loro su questioni rilevanti che coinvolgono scienza e tecnologia. Oltre due italiani su tre credono però che scienza e tecnologia stiano cambiando “troppo velocemente” il nostro stile di vita e si riconoscono nel cosiddetto ‘principio di precauzione’, ritenendo che se non c’è certezza che una tecnologia sia innocua, sia meglio rinunciarvi, almeno temporaneamente.

Resta infine molto critico il giudizio su alcuni aspetti organizzativi: per il 63% sarebbero le raccomandazioni, più che il merito, a guidare il reclutamento dei ricercatori in Italia.

L’Annuario Scienza e Società, giunto quest’anno alla sesta edizione propone, in forma sintetica e accessibile, una raccolta ragionata di informazioni e dati provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali, utili per comprendere lo stato e le trasformazioni della ricerca e dell’innovazione nella nostra società. Ancora più ampio, quest’anno, lo spazio dedicato alle più recenti tendenze nel rapporto tra scienza, media e opinione pubblica: «Gli italiani, la scienza e le questioni bioetiche», con i nuovi dati dell’Osservatorio Scienza e Società; «La scienza fa notizia. Primo rapporto su scienza e tecnologia nei quotidiani italiani»; «Scienza e nuove generazioni», un’analisi comparata in chiave internazionale degli orientamenti degli studenti italiani verso scienza e tecnologia; «Vent’anni dopo: tendenze nel rapporto tra cittadini e scienza in Italia ed Europa, 1989-2005». I dati dell’Osservatorio Scienza e Società sono raccolti tramite rilevazione CATI su un campione di 1020 casi, stratificato per genere, età e ripartizione geografica, rappresentativo della popolazione italiana con età uguale o superiore ai 15 anni.

La presentazione della edizione 2010 dell'Annuario Scienza e Società avverrà oggi
Mercoledì 24 febbraio 2010 alle ore 18.00 presso il Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino, 9 a Torino

Presenziano:
  • Aldo Fasolo (Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo) Presentazione:
  • Massimiano Bucchi e Federico Neresini (Observa – Science in Society) Interverranno:
  • Marco Ajmone Marsan (Vice Rettore per la Ricerca, Politecnico di Torino) Amalia Bosia (Università degli Studi di Torino; Consiglio Direttivo di HuGeF –
  • Human Genetics Foundation - Torino) Adalberto Merighi (Responsabile Commissione Ricerca, Università degli Studi di
  • Torino)
  • Telmo Pievani (Università degli Studi di Milano-Bicocca; Direttore di Pikaia; membro del Comitato di Programma delle conferenze mondiali di Venezia, The Future of Science)
  • Modera: Gabriele Beccaria (Direttore TuttoScienze e Tecnologia – La Stampa)
La presentazione dell'Annuario Scienza e Società 2010 avviene nell’ambito delle iniziative “Aspettando ESOF2010


Sito web: www.observa.it
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martedì 23 febbraio 2010

GRAVITÀ ZERO SU PRINCETON ARCHITECTURAL PRESS

Gravità Zero tra i primi 200 blog italiani più importanti in assoluto della rete (e tra i primi 150 senza nanopublishing), almeno a chi crede alle classifiche di Blogbabel. E a chi è interessato più alle curiosità che a dati di interesse scientifico.

Da un commento di .mau. siamo atterrati su questo articolo di liquida "la mappa della blogosfera italiana" dove scopriamo che Gravità Zero sarebbe appunto tra i 150 maggiori blog della classifica dei cosiddetti nanopublishing free di Blogbabel e dei blog che interagiscono con loro. Buon per noi, ma soprattutto buon per la divulgazione scientifica (segno che al grande pubblico la scienza interessa eccome), dal momento che vi ritroviamo i migliori blog (secondo noi) della rete in assoluto, e che senza far torto a nessuno sono gli stessi che partecipano al Carnevale della Fisica ∩ Carnevale della Matematica. Dove ∩ è il noto segno di intersezione. :-)



Pare che una versione di questa mappa sarà pubblicata dalla Princeton Architectural Press in un libro di prossima pubblicazione sul tema della visualizzazione delle reti.

Nell’immagine si possono vedere le interazioni tra oltre 2500 blog, ovvero i primi 500 blog della classifica di Blogbabel e i blog che interagiscono con loro, a gennaio 2010.
Se vi interessa cliccate QUI (versione .png – 20.1 MB) oppure QUI (versione .zip – 19.9MB) o consultare il widget per esplorare la mappa e scoprire nuovi collegamenti!

Approfondimenti: la Fitness del carnevale della Fisica


lunedì 22 febbraio 2010

NANOTECNOLOGIE: UNA OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE E PER CHI FA RICERCA


L’abilità di controllare la materia a scala atomica, rende le micro e le nanotecnologie un campo di ricerca capace di contribuire all’innovazione sia dei prodotti che dei processi industriali.

Stime recenti prevedono che il mercato globale delle nanotecnologie raggiungerà il valore di 2 miliardi di dollari entro il 2015.

Nanoforum è un modo di cogliere l’opportunità di stare al passo con i tempi: i Tutorial garantiscono un semplice panorama della ricerca in micro e nanotecnologie e della loro importanza per le aziende; i due giorni di conferenza mostrano i risultati delle ricerche più avanzate nel settore.

Packaging, materiali, rivestimenti, nano-medicina, agro-alimentare, energia, edilizia, difesa e sicurezza sono alcune delle aree di applicazione che potrai approfondire venendo a nanoforum.

Nanoforum è dove la ricerca e l’impresa si incontrano. Incontri one-to-one e possibilità net-working miglioreranno i contatti tra i partecipanti: se le aziende hanno un dipartimento di ricerca, potranno trovare le giuste risposte ai loro bisogni domandando direttamente agli esperti nel campo; al contrario, se le aziende non hanno un dipartimento di ricerca, saranno in grado di comprendere “cosa” e “con chi” fare nanotecnologia. Direttori d’azienda, Responsabili e Consulenti di R&D, Research Strategists e Responsabili di Marketing, Scienziati, Studenti e Ricercatori, Rappresentanti di Parchi Scientifici e Università, avranno un’occasione importante per conoscersi e incontrarsi.

Nanoforum si terrà presso la Cittadella Politecnica del Politecnico di Torino, Corso Castelfidardo, 30/A
Il luogo è facilmente raggiungibile dalla stazione FS di Porta Susa, Torino Grazie al supporto dei nostri Partner e Sponsor, l’ingresso è gratuito per tutti i visitatori. Una Guida-Catalogo dell’evento sarà distribuita a tutti i partecipanti.

Ci si può iscrivere a: nanoforum@iter.it


domenica 21 febbraio 2010

LA LUCE (*)

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La luce è una particolare radiazione elettromagnetica associata ad un’onda di frequenza e lunghezza ben determinata. Si parla di “luce visibile” per distinguerla da quella non visibile all’occhio umano, quando l’onda è percepita dal nostro occhio e dal nostro cervello come un particolare colore.

Per questo motivo generalizzando il concetto di colore, quando un’onda ha una precisa frequenza e lunghezza, viene anche detta “monocromatica”. Altre frequenze sono invece non percepibili dall’occhio: prima del violetto (raggi ultravioletti, raggi X, raggi gamma) e dopo il rosso (infrarossi, microonde, onde radio).

Immagine rilasciata con autorizzazione Creative commons - fonte: Wikipedia

La luce visibile è composta da onde con lunghezze d’onda appartenenti ad un particolare intervallo: da 350 nm a 700 nm circa. Per lunghezza d’onda si intende la distanza tra due “creste” o due “ventri” successivi di una medesima onda.

In realtà il mondo che noi siamo abituati a vedere è determinato dal modo in cui la luce interagisce con gli oggetti che ci circondano.

Si tratta di capire in sostanza cosa accade alla luce quando incontra la materia.

Un raggio luminoso emesso da una sorgente, quando incontra la materia, viene sempre in parte:
  • riflessa: una parte del raggio viene deviata con un angolo uguale a quello di incidenza;
  • trasmessa: una parte del raggio trasmesso penetra nella materia e ne esce dall’altra parte secondo una direzione diversa da quella di entrata (si tratta del fenomeno della rifrazione).
  • assorbita: la parte del raggio assorbito penetra nella materia ma non ne esce. Ciò incrementa l’energia interna, cioè il calore della materia.

Per la legge di conservazione dell’energia, la somma delle quantità di energia assorbita, riflessa e trasmessa è uguale alla quantità di energia della luce incidente (cioè della totalità della luce che parte da una sorgente e colpisce la materia).

A seconda del fenomeno studiato, la luce si comporta a volte come un’onda, a volte come una particella. In quest’ultimo caso, secondo il modello corpuscolare della radiazione, la luce è composta da pacchetti o fasci di fotoni (i fotoni vengono anche chiamati quanti) che trasportano l’energia elettromagnetica da un punto ad un altro dello spazio. Sulla base di queste considerazioni, nel modello standard della fisica delle particelle elementari, i fotoni sono descritti come particelle mediatrici dell’interazione elettromagnetica.
La velocità della luce nel vuoto è di circa 300.000 km/s. È importante sottolineare nel vuoto, perché un’onda si propaga nel mezzo con velocità diverse, tipiche del mezzo e della lunghezza d’onda.

Ad esempio, usando dati approssimati, la velocità della luce nell’ambra è di 200.000 km/s, per cui l’indice di rifrazione dell’ambra è pari a 1,5 (= 300.000 / 200.000).

L’indice di rifrazione “n” è infatti pari al rapporto fra “c” (velocità della luce nel vuoto, dal latino celeritas = velocità) e “v” (velocità della luce nel mezzo materiale). Il minimo indice di rifrazione, pari ad 1, è quello del vuoto (= 300.000 / 300.000). Quanto più è piccola la velocità della luce nel mezzo, tanto più grande sarà l’indice di rifrazione del mezzo stesso. Indici di rifrazione molto vicini ad uno sono caratteristici dell’aria, dell’idrogeno, dell’anidride carbonica. Il diamante ha invece un indice di rifrazione di 2,419.

Fu Newton a scoprire che quando la luce solare attraversa un prisma trasparente essa viene suddivisa nei colori componenti: dal rosso al violetto, passando per l’arancione, il giallo, il verde e il blu. Newton dette a questa distribuzione regolare il nome di “spettro” (dal latino spectrum = immagine), e dimostrò che i colori erano una proprietà intrinseca della luce della sorgente e non erano dovuti al prisma impiegato per scomporla.

Come abbiamo prima accennato, la luce che incide su una superficie viene in parte riflessa, in parte trasmessa e in parte assorbita. Ciò dipende dalla composizione della sostanza, cioè dalla capacità di assorbire o diffondere la luce degli atomi o delle molecole (= insiemi di atomi legati) che la compongono. Ogni specie atomica e molecolare assorbe ed emette radiazione solo a specifiche frequenze, mentre è trasparente a tutte le altre. Così, le particelle che compongono la sostanza sono le responsabili del colore percepito della sostanza stessa.

Non è soltanto il Sole a produrre luce. Ad esempio quando una sostanza brucia, emette luce, oppure quando un certo tipo di materiale viene colpito da raggi ultravioletti, emette radiazione (fenomeno della fluorescenza).

La fluorescenza si distingue dalla fosforescenza in quanto i materiali fluorescenti hanno la capacità di emettere luce quando sono stimolati, ma al cessare dello stimolo tornano opachi. Nei materiali fosforescenti, invece, la luce continua ad essere emessa anche dopo la fine dello stimolo.

Questo tipo di emissione luminosa si sviluppa in due fasi: dapprima gli elettroni degli atomi che costituiscono il materiale assorbono energia dalla radiazione incidente (fotoassorbimento) e passano ad un livello energetico superiore (abbiamo detto prima che la luce assorbita è quella che penetra ma non fuoriesce, quindi incrementa l’energia del corpo ricevente); poi ciascuno degli elettroni eccitati torna al livello originario facendo vari “salti” tra un livello energetico e l’altro, emettendo perciò fotoni meno energetici di quelli assorbiti. Ecco perché il materiale assorbe raggi ultravioletti e poi emette luce visibile (i raggi ultravioletti sono più energetici della luce visibile, i raggi X lo sono ancora di più e i raggi gamma, posti all’estremo dello spettro elettromagnetico, sono i più energetici di tutti).

La luce è anche causa dell’effetto fotoelettrico. Quando una particolare frequenza investe una superficie metallica, gli elettroni della banda di conduzione possono ricevere abbastanza energia per fuggire dal metallo stesso. Se gli elettroni vengono raccolti in un conduttore, sono in grado di fornire un segnale di corrente. Ricordiamo, per inciso, che la scoperta della legge relativa all’effetto fotoelettrico ha fruttato ad Albert Einstein il premio Nobel per la Fisica. Che, curiosamente, gli venne consegnato a prescindere dalla teoria della relatività e della gravitazione, per la quale l’Accademia delle Scienze svedese restava in attesa di eventuali conferme sperimentali (pur riconoscendone l’intrinseco valore). Ciò accadde il 9 novembre 1922, ma Einstein ritirò di fatto il premio solo nell’aprile del 1923, quando la medaglia e il diploma gli furono consegnati dall’ambasciatore svedese a Berlino.

Curiose sono la chemioluminescenza (prodotta da reazioni chimiche), la bioluminescenza (prodotta da animali, es. lucciole), la triboluminescenza (tramite azione elettromeccanica) e l’elettroluminescenza (prodotta da scariche elettriche in un gas).

(*) supervisionato dal fisico Prof. Massimo Auci

sabato 20 febbraio 2010

EXOSOLAR: LÀ, DOVE NESSUN UOMO È MAI GIUNTO PRIMA

Su www.exosolar.net una spettacolare mappa tridimensionale che ricorda quelle a bordo della ammiraglia dei film di Star Trek, capace di localizzare gli esopianeti a noi vicini: pianeti come quelli del nostro sistema solare ma orbitanti attorno ad altre stelle, come Espilon Eridani, distante poco più di dieci anni luce da noi, o Espsilon Indi, a 11,8 anni luce di distanza.


















L’interfaccia permette di muoversi tridimensionalmente attraverso i sistemi planetari finora scoperti, attraverso una mappa isometrica interattiva. Sulla mappa è possibile selezionare i sistemi stellari rappresentati consultandone la distanza dal Sole, le caratteristiche di composizione stellare, i "punti di interesse".

Attraverso un sistema di ricerca è possibile trovare oggetti stellari scrivendo il loro nome oppure il numero di vari cataloghi ufficiali.

George Margaris ha creato questa mappa utilizzando i dati di Internet stellar database un catalogo degli oggetti stellari compresi in un raggio di circa 75 anni luce.

Vedi anche: http://exoplanet.eu (catalogo di pianeti)
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venerdì 19 febbraio 2010

NATIVI DIGITALI: SI CERCANO IDEE GIOVANI PER CAMBIARE IL MONDO


L'idea più brillante mai sviluppata su Internet? Proveranno a scoprirla un milione e mezzo di studenti italiani, in oltre tremila istituti superiori sparsi per tutta la penisola, con il sostegno del Registro.it gestito dall'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Iit-Cnr).

Nelle prossime settimane, infatti, 3.000 scuole riceveranno il kit di ''Nativi digitali'' (un dvd da vedere e commentare in classe con gli insegnanti e materiale informativo sulla Rete e sui domini .it) e potranno cominciare a elaborare le proposte: immagini o videoclip "virali", progetti di socializzazione online o di strumenti per lo scambio di informazioni, servizi innovativi, elaborati artistici, videogame e programmi che documentino le potenzialità di internet associate all'uso di un dominio italiano.it.

I ragazzi potranno così emulare Larry Page o Mark Zuckerberg, i due che quando erano poco più maggiorenni "inventarono" Google e Facebook.

I progetti più validi saranno selezionati e sostenuti per realizzarli operativamente.

L'iniziativa, ''Nativi digitali'', e' finalizzata alla diffusione della cultura di Internet nelle scuole. L'Iit-Cnr la promuove nell'ambito della campagna di comunicazione del Registro.it: l'organismo che da oltre vent'anni assegna e gestisce i domini a targa italiana.

  • scarica il video "Nativi Digitali"
  • scarica il depliant dedicato agli studenti (pdf)
  • scarica il comunicato stampa
  • giovedì 18 febbraio 2010

    RIFLESSIONI SU UN GRANELLO DI POLVERE

    "Siamo riusciti a scattare una foto, se guardi con attenzione vedi un puntino..."

    "Quello è qui!"

    "Quella è la nostra casa!"

    "Quello siamo noi! "

    "Pensa ai fiumi di sangue versati da tutti i generali ed imperatori affinchè in gloria e trionfo loro potessero divenire i padroni momentanei di una frazione di un puntino".

    Carl Sagan, uno dei più grandi divulgatori scientifici che il secolo scorso abbia conosciuto, nonché fondatore del progetto SETI, ci racconta la nostra Terra vista da un altro punto di vista: lo spazio.

    Carl Sagan - Riflessioni su un granello di polvere from Bruno Moretti on Vimeo.




    LA BIODIVERSITA' A PALERMOSCIENZA - ESPERIENZA INSEGNA


    Apre giovedì al Polididattico “Palermoscienza. Esperienza insegna” Una settimana di mostre, convegni, giochi, spettacoli sulla biodiversità. Una nuova proposta per fare conoscere ai giovani l’affascinante mondo della Scienza in modo divertente.

    Il tema principale di quest'anno sarà la BIODIVERSITA'. Il 2010 è infatti l'anno UNESCO per la biodiversità: http://www.cbd.int/2010-target/

    Sarà possibile per una intera settimana dal 18 al 25 febbraio 2010, dalle 9 del mattino e sino a mezzanotte nel corso di “Palermoscienza”. Esperienza inSegna, giunta alla sua terza edizione. La manifestazione sarà ospitata presso il Polididattico (edificio 19) di viale delle Scienze.

    Mostre di strumenti antichi, di macchine matematiche e per le osservazioni astronomiche, spettacoli di cucina molecolare, laboratori gioco-imparo per bambini e ragazzi, incontri sul “cervello musicale”, sulla scienza dei romani, sul futuro dell’homo sapiens. E ancora interpretazioni della cultura cinese, exhibit su farfalle, funghi, scienza culinaria, documentari e spettacoli teatrali.

    Nell’ambito della manifestazione, sabato 20 alle 10, l’associazione “Palermoscienza” presenterà alla presenza del rettore e del rappresentante del ministero dell’Università Giuseppe Marucci, la proposta di una rete per la Scienza a Palermo.

    “Palermoscienza” è patrocinata dal Ministero della Pubblica istruzione, l’Università di Palermo, la presidenza della Regione siciliana, l’Assessorato Pubblica istruzione della Regione e della Provincia, il Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali, la Polizia scientifica di Palermo, la Fondazione Banco di Sicilia, l’IPSSAR Paolo Borsellino.

    Sponsor: INA Assitalia, Zanichelli, Ticonzero, Alessi pubblicità, Grand Hotel Piazza Borsa, Saracen Sands Village.

    L'evento si svolgerà dal 18 al 25 Febbraio all'Università di Palermo, presso l'edificio 19 in Viale delle Scienze

    Sito web: http://www.palermoscienza.it

    Per partecipare o avere maggiori informazioni scriveteci a info@palermoscienza.it.

    scarica il PDF con tutti i dettagli sull'evento



    martedì 16 febbraio 2010

    FESTIVAL DELLO SPAZIO, SECONDA EDIZIONE A BARI


    Il Parco Astronomico "SIDEREUS" di Salve (LE) e l'associazione Culturale Giulio Verne di Bari presentano la seconda edizione della manifestazione nazionale “Festival dello Spazio - La Convention italiana di Astronomia, Astrofisica, Astronautica... e dintorni” (www.festivaldellospazio.it)

    L'ingresso è libero e si terrà a Bari domenica 11 aprile 2010, dalle ore 9:00 alle 21:00, presso le sale dello Sheraton Nicolaus Hotel&Conference Center.

    La manifestazione punta alla divulgazione scientifica grazie alla “Galleria delle Scienze”, un grande contenitore scientifico ricco di esperimenti che saranno tenuti da importanti divulgatori e che avranno come comune denominatore l'interattività con il pubblico presente, grazie ad una serie di "Relazioni Divulgative", proposte da valenti personaggi della scienza che si confronteranno con il pubblico su argomenti molto interessanti, e da "Proiezioni" che avranno lo scopo di divulgare e far conoscere, con le immagini, diversi argomenti collegati all'Astronomia e all'Astronautica.

    Ci saranno "Mostre" su meridiane, orologi solari, calendari astronomici, meteoriti provenienti da tutto il mondo (tra cui alcuni rarissimi frammenti di breccia lunare e basalto marziano) e su fotografiche Astronomiche. "Mostre" dedicate all'Astronautica con esposizione di materiale unico e raro viaggiato nello spazio. Inoltre é prevista l'esposizione della riproduzione, in scala 1:1, della Tuta Spaziale delle missioni lunari Apollo.

    Verrà allestito un grande "Planetario" che effettuerà, continuativamente, una serie di sessioni per tutti gli interessati. L'esperienza vissuta all'interno di un planetario, permette di riprodurre fedelmente la volta celeste con tutte le stelle, i pianeti ed altri oggetti visibili nel cielo. Inoltre, la visita all’interno di questa struttura dona la sensazione di trovarsi realmente sotto il cielo notturno stellato .

    Completa l’evento il prestigioso “Premio Divulghiamo la Scienza Galileo Galilei”, assegnato al miglior divulgatore scientifico dell’anno che ritirerà, personalmente, il premio in una cerimonia che si terrà all'interno della manifestazione.

    Al termine della cerimonia il personaggio, di cui sarà resa pubblico il nome tramite comunicati stampa tramite campagna mediatica adeguata, risponderà alle domande del pubblico.

    Il Festival dello Spazio è pensato, oltre che per l’appassionato, anche per le scuole che sono le fucine dei futuri ricercatori, divulgatori e astronauti.

    Infatti gli istituti scolastici potranno avvalersi del "Programma School Pass" (http://www.festivaldellospazio.it/pagine/scuole.htm).
    Lo School Pass è un progetto che intende privilegiare le scuole, crogiuolo delle future generazioni, in modo che queste possano prenotare le "Sessioni al Planetario", gli "Esperimenti Scientifici" e i "Relatori per le Mostre" che saranno presenti nella convention.
    In questo modo il personale del Festival dello Spazio potrà dedicarsi completamente alla classe dell'Istituto Scolastico che avrà prenotato le varie visite e quindi offrire un programma mirato e studiato appositamente per l'esigenza formativa dello specifico gruppo di visitatori.

    Il Festival dello Spazio e gli eventi correlati sono patrocinati dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari, dallo Sheraton Nicolaus Hotel e da altri importanti enti ed istituzioni nazionali.

    L' ingresso alla manifestazione è completamente gratuito e l'accesso è libero ad ogni attività che si svolgerà all'interno del Festival dello Spazio.

    lunedì 15 febbraio 2010

    AL VIA IL CARNEVALE DELLA MATEMATICA, EDIZIONE SPAGNOLA



    Siviglia - Parte ufficialmente il Carnaval de Matemáticas (Carnevale della Matematica in lingua spagnola), ospitato questo mese dal blog Tito Eliatron Dixit.

    L'accoglienza riservata nei mesi scorsi all'iniziativa del Carnevale di Fisica, e del suo omonimo spagnolo Carnaval de la Fisica, fondati rispettivamente dal nostro Gravità Zero e da Gravedad Cero ha spronato un gruppo di blogger spagnoli appassionati di matematica a fondare il Carnaval de Matemáticas, la prima iniziativa del suo genere nel panorama spagnolo, che ha già le sue versioni in lingua inglese (giunta alla 63° puntata) e italiana (alla 22° puntata).

    Tra i partecipanti ci sono, come per l'edizione italiana, matematici di professione ma anche studenti e semplici appassionati uniti da un unico interesse: quello di diffondere la conoscenza e la bellezza di questa scienza.

    I partecipanti sono già un bel gruppetto: qui i nomi dei blog uno più promettente dell'altro.
    Che ne dite ad esempio di "Los Matemáticos no son gente seria" (un nome un programma per un professore che insegna matematica!) oppure l'appetitoso Cocina y Matemáticas
    A leggerli non si fa molta fatica e sono molto, molto divertenti. E se poi si ha qualche difficoltà c'è sempre il traduttore di Google.

    Come già fatto per il Carnevale della Fisica (bilingue italiano-spagnolo), anche il Carnaval de Matemáticas ha scelto Ning come piattaforma di social networking.

    Ecco il sito:
    carnavaldematematicas.ning.com


    Al Carnevale della Matematica si può partecipare con articoli che riguardano i temi più vari e interessanti, come l'arte, la storia, le applicazioni, il presente e il futuro della matematica, ma anche curiosità e giochi matematici, per raggiungere così un pubblico più eterogeneo possibile.

    Gli articoli verranno pubblicati sui blog dei partecipanti nei giorni precedenti l'evento, e a turno ogni mese il blog di accoglienza pubblicherà una descrizione di tutti i contributi con i relativi link il 15 febbraio. Come abbiamo anticipato, questa prima edizione è ospitata dal blog "Tito Eliatron Dixit (http://eliatron.blogspot.com), ideatore e promotore dell'iniziativa.

    L'intenzione dei partecipanti al carnevale è dunque quello di estendere l'interesse e la passione nei riguardi della matematica al grande pubblico: dimostrando come la nostra società non possa fare a meno della comprensione della lingua con cui vengono scritte sia le scienze naturali, che le scienze economiche e sociali.

    Per raggiungere questo obiettivo, il Carnevale della Matematica cercherà di spiegare come questa scienza influenzi più di quanto non ci si aspetti la nostra vita quotidiana, rivelando il suo lato più nobile.

    Riassumendo ecco i siti di presentazione dei Carnevali in corso aggiornati al 15 febbraio 2010:

    E qui altri carnevali scientifici nel mondo (inglese)




    domenica 14 febbraio 2010

    22° CARNEVALE DELLA MATEMATICA

    Oggi è il 22° Carnevale della Matematica!

    Matti, Matti, MATTI! I matematici sono davvero tutti matti? O comunque gente molto strana?
    Il cappellaio matto è un personaggio nato dalla fantasia di Lewis Carrol presente nella la fiaba Alice nel Paese della Meraviglie.
    Lewis Carroll
    in realtà si chiamava Charles Lutwidge Dodgson, e di professione faceva l'insegnante di matematica. Appunto!

    Lo stesso cappellaio matto potrebbe essere nato da una ispirazione di Carroll per i disordini mentali che si diffusero nell'Inghilterra dell'800 tra i produttori di cappelli, che utilizzavano grandi quantità del tossico mercurio per lavorare il feltro.


    Che ci sia della pazzia a scrivere di matematica ve ne danno una prova (matematica) i Rudi Matematici che hanno imbastito questo mese un intero articolo dedicato al numero 22, che è appunto il numero di edizioni del Carnevale della Matematica, ideato da .mau. sul blog matematti, appunto! I Rudi ci ricordano:

    22 è numero dal significato netto e irrevocabile: significa “o’ pazzo”. Nella tombola, quando esce il ventidue, mezza Italia urla “il pazzo”, l’altra mezza “le carrozzelle”, cioè le giostre, appunto: attrezzi da carnevale. Il Carnevale! Carnevale della Matematica durante il Carnevale, carnevale al quadrato, che sia qui nascosta la pazzia? Del resto, in napoletano giocare, scherzare di dice “pazziare“, e la cosa non sarà certo casuale.
    Pazzesco vero?

    Bene... consci ancora una volta di avere contribuito a far crescere quello stereotipo che vuole i matematici gente perlomeno un po' ... strana, veniamo al dunque.

    22 edizioni! Pari a un anno e 10 mesi di Carnevale, un appuntamento che si ripete il 14 di ogni mese a turno su un blog che ospita l'evento.
    Lo scopo? Fare conoscere la bellezza e la meraviglia presente nella matematica e fare conoscere i blog scientifici che vi partecipano.

    Intanto vi anticipiamo una novità: il Carnevale della Matematica, raddoppia in Europa e da domani nascerà anche il Carnaval de Matemáticas celebrato nella sua prima puntata il 15 febbraio dal blog Tito Eliatron Dixit. Ce ne parla Carlo Ferri su Gravedad Cero.

    Non dimenticate poi l'appuntamento (anticipato al 28 di questo mese) con il Carnevale della Fisica. Ospitato per l'occasione dal blog dell'amico Corrado Ruscica su astronomicamentis.blogosfere.it. Inviategli i vostri contributi che questo mese dovranno preferibilmente riguardare l'astronomia e lo spazio.
    La data ultima di consegna dei contributi è fissata per giovedì 25 Febbraio 2010. Potete inviare una email con i rispettivi link all'indirizzo: corradoruscica [at] blogosfere [dot] it


    Oggi si dà il caso sia anche San Valentino, la festa degli innamorati.
    E, per celebrare l’appuntamento, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali regala a tutti gli innamorati due giorni di arte e di cultura. Di scena l’Amore, sentimento principe che nei secoli ha guidato la mano dei più grandi artisti, e l’Arte: un perfetto binomio dall’ineguagliabile forza ispiratrice.

    Il 13 e 14 febbraio, infatti, in tutti i musei, monumenti e siti archeologici statali presentandosi in due si entrerà pagando un solo biglietto. Quest’anno, quindi, per la prima volta, un intero fine settimana sarà dedicato all’evento.

    Tranne che...

    Braccino corto invece al Planetario e al Museo Astronomico di Roma: sono infatti gli unici Musei non gratuiti oggi per le coppie di innamorati... come dire... la tua stellina ce l'hai già, che ci rompi i pianeti a fare?

    Va bene, consoliamoci con una delle ultime hit di Lily Allen, che non delude mai, intitolato... "22" appunto!
    Qui trovate il testo e la traduzione. E qui il videoclip a cui che quei cattivoni delle Major musicali hanno pensato, in perfetto stile Web 0.2 di impedire di utilizzare il codice da incorporare. A tutti loro un bel "F*# You".





    IL CARNEVALE DELLA MATEMATICA #23 del 14 MARZO 2010

    Dimenticavo una cosa importante: il prossimo Carnevale della Matematica sarà ospitato dal blogger Popinga: affrettatevi a partecipare!
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