Header Ads

Da qui all'Eternità

Perchè ricordiamo il passato e non il futuro? Perchè non abbiamo a che fare con persone anziane che ringiovaniscono man mano che passa il tempo? Secondo Sean Carroll, fisico teorico del California Institute of Technology (Caltech), possiamo trovare queste risposte nel momento in cui avvenne il Big Bang o forse prima, proprio come ci spiega nel suo ultimo libro divulgativo dove parla di cosmologia e della freccia tempo From Eternity to Here (Dall'eternità ai giorni nostri) appena pubblicato.



Il tempo invade le nostre vite: seguiamo il suo avanzare, ci dispiace quando lo perdiamo, ecc. Il ritmo dei nostri orologi e i nostri corpi misurano il passo del tempo, così come un righello ci permette di misurare la distanza tra due oggetti. Ma a differenze della distanza, il tempo ha una direzione che va dal passato al futuro. Dll'Eternità ai giorni nostri analizza questa freccia del tempo profondamente radicata nell'universo che ci circonda. I primeri istanti dell'universo - denso e caldo, proprio come era el Big Bang - erano molto diversi da quello attuale – freddo, vuoto e in espansione - e questa differenza è tangibile in tutti gli ambiti della Natura, dallo scioglimento dei ghiacciai all'evoluzione delle specie.

La freccia del tempo è facile da percepire ma è difficile da capire. Per spiegarla i fisici ricorrono all'idea di entropia, ovvero di disordine di un sistema, che tende ad aumentare seguendo la seconda legge della termodinamica. Come altri pensatori della storia come Ludwig Boltzmann, Stephen Hawking, Richard Feynman e Roger Penrose sino ad arrivare all'antica Roma di Lucrezio anche Carroll si domanda: ma perchè l'entropía era piccola all'inizio del tutto?

Secondo l'autore del libro l'unico modo per capire l'origine dell'entropia è comprendere cosa successe nel momento del Big Bang, e persino prima di quella Grande Esplosione. Dall'Eternità ai giorni nostri spiega come l'entropia può essere messa in relazione con i buchi neri, la cosmologia, la teoria dell'informazione e l'esistenza della vita. Il libro narra una storia che inizia in cucina, dove possiamo trasformare uova in frittata ma mai fare il contrario, portandoci fino ai confini dell'universo. Le ultime scoperte cosmologiche (l'energía oscura e l'accellerazione dell'universo) e la gravità quantistica (la possibile esistenza del tempo prima del Big Bang) - si uniscono per suggerire l'immagine di un multiverso nel quale la freccia del tempo sorge in modo naturale dalle leggi della fisica.

From Eternity to Here è stato pubblicato il 7 gennaio 2010. Per prenotarlo cliccare qui; questo, invece, è il link per chi volesse visitare il blog dell'autore.


Post tratto da Gravedad Cero.

5 commenti

magatz ha detto...

Una punto di umorismo....
Forse proprio la cucina è un esempio di diminuzione dell'entropia.
Da materie prime originali, ad una forma compiuta (pensiamo ad una torta), tramite manipolazione.
Certo non è un'inversione della dimensione temporale, ma potrebbe essere pensata come l'evoluzione verso un'altra concezione di non-entropia

hronir ha detto...

Da qui all'eternità... o dall'eternità a qui?

Carlo ha detto...

@magatz: Bellissimo esempio, complimenti! Mi ha sempre attratto l'idea di poter spiegare la fisica attraverso la gastronomia ;)

@ hronir: il titolo era voluto.. ;) però poi ho dimenticato di correggerlo nel testo! Grazie per aver segnalato la svista!

Annarita ha detto...

Bellissimo post, Carlo, sul tema più affascinante che possa esistere per l'uomo, al di là di improbabili frittate che ridiventano uova!

Pur essendo un fisico, davanti a questi temi mi sento piccola come una bimba curiosa e alla scoperta di tutto.

Ciao.
annarita

Carlo ha detto...

Grazie Annarita per il tuo commento! Però dai, anche ottenere delle uova da una frittata ha il suo fascino, no? ;)

Saluti
Carlo