lunedì 13 giugno 2016

PIANTE GENETICAMENTE MODIFICATE: GRAVITÀ ZERO INTERVISTA LA PROF.SSA MARIA LODOVICA GULLINO

Maria Lodovica Gullino
Abbiamo conosciuto la Prof.ssa Maria Lodovica Gullino - ordinario di Patologia vegetale presso l'Università di Torino e Direttore di Agroinnova - al Salone del Libro 2015. Conoscevamo quindi già la sua attività ed anche i suoi libri di divulgazione scientifica. D'altronde avevamo anche apprezzato la cura dei libri realizzati da Daniela Piazza, in quanto avevamo già letto “La storia di ciò che mangiamo”, di Renzo Pellati.

Ecco perché, appena saputo dell'evento del 12 giugno al Garden Le Serre di Chieri (TO), ci siamo fatti strada fra impegni e traffico per poter intervistare la Prof.ssa Gullino. Per l'occasione, Luigina Pugno ha portato alcune foglie malate di una pianta di pomodoro.

Il nostro colloquio è cominciato proprio da quelle foglie: ingenuamente pensavamo di poter salvare facilmente il pomodoro....

Prof.ssa Gullino, secondo lei da quale malattia è affetta questa pianta di pomodoro?

Si tratta di un virus. Combattere i virus è difficile, non ci sono prodotti efficaci. Conviene procedere con gli innesti, oppure cercare varietà resistenti della pianta.

Pianta di pomodoro malata

Siamo qui per la presentazione di tre suoi libri: “Caccia all'alieno” (per bambini da 7 a 11 anni), “Valigie” e “Spore”. A proposito di “Spore”: a chi è destinato questo libro?

A tutti coloro che vogliono saperne di più sul tema delle malattie delle piante. Non è per studenti universitari. Ma in realtà, alcuni miei studenti potrebbero ottenere risultati decisamente migliori se leggessero “Spore”....

Quindi conferma una nostra idea: il libro di divulgazione scientifica può essere un ponte per comprendere il manuale per addetti ai lavori. Tutt'al più si potrebbe distinguere fra divulgazione di primo livello, ovvero quella che affronta l'argomento ad un livello base per tutti, da quella di secondo livello, che invece è riservata a coloro che vogliono procedere nello studio e nella comprensione. Saranno questi ultimi che poi – eventualmente – si metteranno a studiare sui manuali. 

Certo, il mio è un libro divulgativo: contiene curiosità, storie, personaggi, ma anche approfondimenti. Il messaggio è questo: le malattie delle piante sono molto importanti, perché hanno determinato rilevanti cambiamenti sociali. Ad esempio, nel 1600, un mercante olandese va in Asia e scopre i tulipani. Decide di portarli in Europa per fare un sacco di soldi. Ed effettivamente i tulipani hanno un pieno successo: le signore li preferiscono alle rose. Ma poi i prezzi salgono come la febbre di un malato grave, e un bulbo di tulipano arriva a costare come un palazzo. I bulbi di tulipano vengono venduti “sulla carta”, prima di averne a disposizione. La febbre dei tulipani diventa una gigantesca bolla speculativa. Esattamente come quella che – dal 2007, con i mutui sub-prime – ha portato ad una gigantesca crisi finanziaria, che è giunta ad intaccare l'economia reale.

"Spore" di M.L.Gullino, pubblicato da Daniela Piazza editore

A questo punto, visto che lei prima ha parlato di “varietà modificate” di pomodoro e dato che il tema degli OGM è quanto mai attuale, dobbiamo per forza chiederle cosa pensa delle piante geneticamente modificate. 

Innanzitutto io sono una ricercatrice, non una tifosa. In fin dei conti si tratta di un processo che accelera il miglioramento genetico tradizionale. E' infatti molto più preciso ed efficiente. Gran parte dell'opposizione dell'opinione pubblica nei confronti degli OGM deriva dal fatto che le prime piante geneticamente modificate sono state realizzate dalla multinazionale Monsanto, al fine di renderle resistenti ad un erbicida. Ecco, molte persone si sono fermate qua, rilevando conflitti di interessi, complotti economici e via dicendo. Ma dopo sono successe un sacco di cose. Ci sono le piante geneticamente modificate di seconda e terza generazione: quelle resistenti ai funghi e agli insetti. E ci sono persino piante modificate per produrre vaccini. Insomma la scienza va avanti, molte persone no. Si tratta spesso di argomenti molto delicati, per questo è – a maggior ragione - necessaria sia la ricerca pubblica, orientata verso gli interessi generali, che quella privata, per forza di cose guidata dal profitto. Se l'Europa vieta gli OGM, non possiamo attenderci che vengano fatte ricerche scientifiche sul tema, in quanto i risultati non sarebbero praticamente utilizzabili.
Maurizio Martina, ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, ha recentemente rilanciato il settore delle biotecnologie sostenibili. Non si tratta di qualcosa di innovativo, ma bensì di una tecnica che esiste da tempo: è la cisgenesi, che prevede trasferimenti di geni all'interno della stessa pianta. Quindi non c'è il passaggio da una pianta all'altra, non vi è la “transgenesi” tipica degli OGM. Ma attenzione, non sempre le classificazioni giuridiche vanno di pari passo con i concetti scientifici.....

I tre libri presentati il 12 giugno 2016

Ora c'è la CRISPR, ovvero una nuova rivoluzionaria tecnica di editing genetico che consente di ottenere risultati molto più precisi, in minor tempo e con minor utilizzo di risorse finanziarie. L'argomento è stato ampiamente trattato sul numero di aprile 2016 del mensile “Le Scienze”. 

Vedremo come verrà classificata dal punto di vista giuridico. E quali saranno le (conseguenti) reazioni dell'opinione pubblica. D'altronde spesso le persone vengono influenzate (anche) da organizzazioni che non necessariamente hanno una base scientifica. Oppure da personaggi dello spettacolo, naturalmente non scienziati. Ed è questo il vero problema. Che si manifesta ad esempio quando si spara a zero sul glifosato. Si tratta di un erbicida che costa poco, perché è ormai fuori brevetto. Chi fa affermazioni generiche e pressapochiste  dovrebbe provare a strapparle a mano le erbacce....

Se è così, speriamo che il contributo di Gravità Zero alla diffusione della scienza sia utile. Per ora grazie, Prof.ssa Gullino.


N.B.: Tutte le foto sono state scattate da Walter Caputo

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