sabato 23 maggio 2015

MENO VACCINAZIONI IN ITALIA: PREOCCUPANTE IL CALO ANTIPOLIO

L'effetto Fluad,  (il vaccino antinfluenzale ampiamente scagionato dalle morti sospette) deve avere spaventato in molti se le vaccinazioni per la copertura influenzale sono scelse in Italia. Nell'ultima stagione influenzale solo il 49% degli over 65 aveva seguito la profilassi contro i malanni di stagione. Vale a dire il 13% della popolazione complessiva. 

Vaccinazioni dell'infanzia - Shutterstock

Ma sono diminuite anche le vaccinazioni dell'infanzia. Segnali preoccupanti perché l'antipolio è scesa sotto il 95% (94,3% il dato parziale del 2014) e l'anti morbillo-rosolia-parotite (MPR) sotto il 90% (87%).  L'antimeningite C (79,2%), antipneumococco (94,6%) e anti-HPV (72,2% nella coorte del 2001). 


È quanto emerge dal Convegno Nazionale cui hanno partecipato 400 igienisti provenienti da tutt'Italia, organizzato dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

È necessario, afferma Carlo Signorelli, Per il presidente della SItI , ''recuperare la fiducia della popolazione nell'ambito delle vaccinazioni: tra le iniziative da implementare la formazione e la corretta informazione del personale e della popolazione, l'implementazione dei canali informativi scientifici, le revisioni di alcune procedure e un'estensione dell'offerta vaccinale".

I vaccini antinfluenzali, così come gli altri, sono sicuri, ricorda infine Ricciardi, secondo cui questo trattamento è 'vittima del proprio successo'. ''I vaccini sono sicuri, rispondono a tutti i requisiti di sicurezza, di protezione e di legge. Nel passato non c'era bisogno di fare promozione alle vaccinazioni antipolio o antitetano, perché le mamme vedevano i bambini ammalarsi e morire. È importante capire che anche se non si vedono le malattie ci sono, e noi abbiamo il dovere morale di proteggere le persone più deboli, i bambini, le persone malate e gli anziani''.


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