lunedì 1 settembre 2014

L'ABC DEL RISCHIO BIOLOGICO

  • Non camminare in mezzo alla terra con i sandali! 
  • Ma perché papà, l'ho già fatto una volta e non è successo niente.
  • Si tratta di rischio, figlio mio. Oggi non ti è successo nulla, ma domani il tuo alluce potrebbe diventare una comoda zattera per una spora batterica.
  • Che cos'è una spora batterica?
  • È la forma silente di un batterio che, in determinate condizioni, si riattiva e può causare diverse malattie, alcune delle quali anche molto gravi.
Terreno. Vi si possono trovare spore batteriche.

Sono stato forse troppo terrorizzante con mio figlio, poiché una delle spore più comuni, che possono resistere a lungo nel terreno (o su oggetti arrugginiti), è quella del tetano. E contro il tetano lui è già stato vaccinato.
Aratro arrugginita. Vi si possono trovare le spore
del tetano.

Tuttavia il punto è un altro. Si tratta di rischio biologico, ovvero di probabilità che gli agenti biologici possano arrecarci dei danni. Gli agenti biologici pericolosi sono organismi (non necessariamente microscopici) come batteri, virus, funghi, parassiti, animali molesti e vettori di malattie.

E allora la questione è: chi NON ha avuto a che fare con vettori di malattie (es. zanzare), con parassiti (es. pidocchi), con virus (es. una normale influenza), con funghi (es. muffe), con allergeni (es. pollini o acari della polvere)? Siamo tutti esposti, in misura più o meno grande, al rischio biologico. Di conseguenza, ciascuno di noi se ne dovrebbe preoccupare, anche solo semplicemente con il primo è più importante mezzo di prevenzione e protezione: l'informazione di base e la formazione per coloro che – ad esempio a causa dell'attività lavorativa svolta – sono maggiormente esposti.

E' noto ormai a tutti che il comportamento dei singoli individui è la prima forma di prevenzione dal rischio biologico. D'altronde, quando proteggiamo noi stessi, in molti casi proteggiamo anche gli altri. Pensate ai pidocchi: se i genitori controllano i capelli dei propri figli, possono impedire che gli sgradevoli parassiti vadano ad abitare sulle teste di altri bimbi.
Il libro della EPC vicino ad un pollaio, ovvero ad un
ambiente ad alto rischio biologico

Questi sono i motivi per i quali EPC Editore, casa editrice specializzata nella produzione di testi inerenti la sicurezza sul lavoro, ha pubblicato l'utilissimo libretto “ABC del rischio biologico”, scritto da Liliana Frusteri, Daniele De Grandis e Giorgio Pontuale, tutti biologi, specialisti rispettivamente in microbiologia e virologia; applicazioni biotecnologiche; entomologia.

“ABC del rischio biologico” è un manuale ad uso dei lavoratori e contiene l'informazione per i lavoratori ai sensi dell'art. 36 del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i., altrimenti conosciuta come legge fondamentale relativa alla sicurezza sul lavoro (non a caso è un Testo Unico, riepiloga quindi tutta la normativa di settore, salvi naturalmente i riferimenti a leggi speciali). Infatti, come ho detto in precedenza, sebbene il rischio biologico riguardi tutti, la normativa protegge innanzitutto i lavoratori, e – fra questi – coloro che sono più esposti per il tipo di lavoro che svolgono.
Zanzara sul braccio di Walter Caputo. Colpita
prima che effettuasse un prelievo di sangue non autorizzato

In un libro perfettamente tascabile, composto da 95 pagine proposte ad un prezzo davvero accessibile, vengono descritti – in maniera divulgativa – tutti gli elementi di base per comprendere, prevenire e proteggersi dal rischio biologico. Innanzitutto cosa sono gli agenti biologici, come si trasmettono e quali sono gli effetti sulla salute; poi cosa dice in merito il D.lgs. n. 81/2008, come si valuta il rischio biologico, quali sono le principali misure di prevenzione e protezione e come vengono tenuti sotto controllo medico i lavoratori esposti (che, in alcuni casi, sono obbligati a vaccinarsi contro specifici agenti biologici).

Molto utili risultano le schede, dedicate ai lavori più a rischio, che riepilogano i principali agenti biologici e le loro vie di ingresso nel nostro organismo, le attività più pericolose e i modi per prevenire e proteggersi dal rischio biologico.
Polvere: l'habitat degli acari.

Ad esempio se siete insegnanti in scuole (soprattutto dell'infanzia e primarie) dovete fare particolare attenzione a virus e batteri responsabili di malattie esantematiche (rosolia, morbillo, varicella, ecc.). Se invece lavorate in una palestra siete esposti – a causa del contatto con superfici contaminate - soprattutto ai papillomavirus (che possono provocare verruche) e ai virus e batteri a trasmissione oro-fecale (essenzialmente nei servizi igienici e negli spogliatoi quando la pulizia non è accurata).

Ci sono altri settori caratterizzati da maggiori rischi biologici: centri benessere, alberghi, edilizia, ospedali e case di cura, agricoltura e zootecnia. In ogni caso, per ogni settore, trovate le informazioni essenziali, e al fondo anche un buon glossario per eventuali dubbi sul significato dei termini.

Se avete bisogno di un'informazione più approfondita perché magari siete docenti nell'ambito della sicurezza sul lavoro oppure – all'interno di aziende – rivestite ruoli particolarmente significativi nel settore sicurezza (ad es. RSPP ovvero Responsabile per la Sicurezza, Prevenzione e Protezione), esiste un  testo specifico della EPC, ma questa è un'altra storia. E ve la racconterò in un prossimo articolo.




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