sabato 16 febbraio 2013

ASTEROIDE 2012 DA14 E IL FUTURO RISCHIO DI IMPATTO


L'asteroide 2102DA14 è passato, come previsto, senza creare ulteriori danni. Purtroppo, non è stato così per quel grosso meteorite che ha impattato con l'atmosfera terrestre disintegrandosi nell'area di Chelyabinsk in Russia.

I frammenti hanno creato non poco scompiglio nella popolazione della zona, un'area altamente abitata: danni agli edifici, crolli e quasi 1000 feriti tra la popolazione.
Poteva sicuramente andare peggio, anzi, molto peggio. Nonostante tutti gli organi di informazione ufficiale si siano prodigati nell'affermare la non correlazione tra i due eventi, qualche dubbio rimane.

Se da un punto di vista matematico la distribuzione di probabilità di Poisson, per gli eventi rari come l'approssimarsi di un asteroide alla Terra, prevede per due eventi simili che si verificano vicini nel tempo una probabilità maggiore rispetto a quella di un solo evento, la notizia di un ulteriore meteorite nei celi di Cuba a distanza di pochi minuti, oltre a far scendere la probabilità di una non correlazione tra i tre eventi, è compatibile con un processo di disseminazione. Cosa vuol dire disseminazione? Semplice, il nostro amico dal nome complicato 2012DA14 non viaggiava solo.

Un asteroide che invade l'orbita terrestre è classificato come NEO (Near Earth Objects), questo significa che è una sorta di angelo cacciato dal paradiso. Infatti tutti gli asteroidi sono corpi celesti, dei veri e propri pianeti minori, tutti orbitanti tranquillamente nella fascia principale degli asteroidi  che si trova tra Marte e Giove (e di Kuiper) o in alcune fasce secondarie.

La loro orbita è stabile, quindi non dovrebbe capitare mai che ci vengano a trovare, c'è solo un'eccezione. A volte, ma più frequentemente di quanto si possa pensare, gli asteroidi urtano tra loro a causa di un'influenza gravitazionale di un corpo più grande come una cometa o un altro asteroide in transito nella loro area.

Il fenomeno solitamente genera molto scompiglio, può capitare che un asteroide possa collidere con un secondo asteroide frantumandosi o destabilizzandone l'orbita. Il centro di massa dei corpi e dei frammenti prodoti, segue per le leggi della fisica una traiettoria che esce dalla fascia degli asteroidi e attraversa il sistema solare incrociando lungo il percorso i pianeti. Il più delle volte i frammenti dopo alcune orbite vengono catturati dal Sole, la cui influenza gravitazionale supera quella di qualunque altro pianeta, ma può anche capitare che un frammento che si avvicina troppo possa essere catturato gravitazionalmente da un pianeta con solo due esiti possibili: la caduta dei frammenti sulla sua superficie; la permanenza del frammento in un orbita ellittica stabile, un vero e proprio satellte naturale minore.  In ogni caso quando un asteroide viene sbalzato fuori dal suo habitat naturale diventa un NEO, un proiettile pericoloso, una possibile causa di estinzione per l'intera umanità, per questo da monitorare continuamente con etrema attenzione.

In questo caso è possibile che i frammenti prodotti  nell'urto iniziale (forse tre) abbiano seguito traiettorie diverse ma vicine: il frammento maggiore, il più visibile, l'asteroide 2012DA14, avendo un'inerzia maggiore ha continuato, seppur deviato gravitazionalmente, lungo la sua orbita, mentre gli altri due sotto l'influenza gravitazionale terrestre, seguendo traiettorie differenti apparentemente incompatibili, sono stati catturati impattando con l'atmosfera. 

Se è quindi vero che i tre fenomeni sembrano non essere correlabili dal punto di vista delle traiettorie di arrivo, probabilmente lo potrebbero essere rispetto alla traiettoria del loro centro di massa comune. Difficilmente un NEO viaggia da solo.
Un'altra cosa che i media non hanno detto ma che il centro JPL della NASA si è onestamente sentito in dovere di dire, è che il meteorite caduto in Russia non era un vero e proprio meteorite (come dimensioni) ma un vero e proprio asteroide. La dimensione stimata dell'oggetto prima di entrare nell'atmosfera terrestrerivista al rialzo è passata da 49 piedi (15 metri) a 55 piedi (17 metri), la sua massa stimata è aumentata da 7.000 a 10.000 tonnellate, praticamente 1/3 dell'asteroide 2012DA14. Inoltre, la stima per l'energia rilasciata durante l'evento è cresciuta da 30 kilotoni a quasi 500 kilotoni, più di 30 volte la potenza della bomba atomica che distrusse Hiroshima.

Le
nuove stime sono state generate utilizzando dei nuovi dati raccolti da cinque stazioni ad infrasuoni.  La prima registrazione della manifestazione è stata in Alaska a oltre 6.500 chilometri da Chelyabinsk.

I dati
degli infrasuoni indicano che l'evento, dall'ingresso nell'atmosfera alla disintegrazione in volo è durato 32,5 secondi. I calcoli sono stati eseguiti da Peter Brown dell'Università del Western Ontario, Canada (fonte NASA).
Fonti anonime militari citate dal quotidiano locale russo Znak, hanno riferito che il frammento più grosso è stato intercettato dalla difesa aerea russa e colpito da un missile a 20 chilometri dal suolo.

Non si sa se è vero o se è solo propaganda per far pensare che tutto è sotto controllo, ma una cosa è certa: questa volta è andata bene ma la prossima? Occorre affrontare seriamente il problema in termini di investimenti o domani potrebbe essere troppo tardi.

7 commenti:

hronir ha detto...

La fascia di Kuiper *NON* si trova tra le orbite di Marte e Giove, ma, come dice la pagina di Wikipedia che avete linkato, si trova oltre l'orbita di Nettuno.

Anonimo ha detto...

Desidererei alcuni chiarimenti.

Vorrei avere piu' fonti sul "Difficilmente un NEO viaggia da solo". Poi mi piacerebbe approfondire il discorso delle traiettorie.

Inoltre il concetto che i russi abbiano potuto frammentare l'oggetto con un missile e' risibile solo confrontando le velocita' in gioco.

Anonimo ha detto...

anche se le direzioni dei due corpi non coincidevano, non e' detto che non siano correlabili, il meteorite potrebbe essersi staccato da DA14 (per effetto di qualche microterremoto dovuto alle pressioni gravitazionali) e poi deviato in qualche modo dalla gravita degli altri corpi celesti in particolar modo di luna e terra, quindi avrebbe descritto dall' inizio una porzione di orbita ellittica in caduta verso la terra che lo ha indotto in un altro punto del tutto scorrelato rispetto a DA14.
secondo me. Luca.

Anonimo ha detto...

Ho una domanda: ma se l'angolo di incidenza fosse stato molto maggiore? Oppure è, per il gioco del campi gravitazionali, molto improbabile? Ho letto che il tempo dell'evento, dall'entrata nell'atmosfera alla esplosione, è durato poco più di 30 secondi, che è molto considerate le velocità in gioco (anche se c'è l'effetto frenante dell'atmosfera)

Massimo Auci ha detto...

Per "hronir": sicuramente, la cintura di Kuiper sconfina oltre il sistema solare. C'è chi afferma che si estenda fino alla nube di Oort; di fatto contiene dei veri e propri planetesimi di grandi dimensioni che non sono da confondere con gli asteroidi di cui trattiamo. In quell'area sono stati scoperti qualche centinaio di plutoididi e frammenti di polvere e ghiccio di tutte le dimensioni. Gli ultimi studi sulla formazione dei dischi fanno ritenere che in realtà i materiali residui di formazione del sistema solare si estendano ovunque con una sorta di pseudocontinuità, dove solo la differente concentrazione dei corpi permette una differenziazione delle fasce. Solitamente, parlando di asteroidi ci si riferisce alla fascia principale tra Marte e Giove, più densa di corpi minori. La Fascia di Kuiper è secondaria rispetto al problema asteroidi quindi va tra parentesi. Grazie della precisazione.

Massimo Auci ha detto...

Rispondo ora agli anonimi:
"difficilmente un NEO viaggia da solo" perché un asteroide schizza fuori dall'orbita per effetto di collisioni con altri asteroidi e solitamente ci sono dei frammenti che possono assumere traiettorie anche molto diverse, lontane anche migliaia di chilometri. In realtà la vera traiettoria da prendere in considerazione è quella del sistema di frammenti, detta del centro di massa, ma dato che è una traiettoria ideale, questa non è visibile come non sono visibili le traiettorie dei frammenti più piccoli. Solo quella del corpo più grande può, ma non necessariamente, essere visibile. Se invece un corpo si frammenta lungo la sua traiettoria, per qualche motivo, tutti i frammenti pur allontanandosi un po' gli uni dagli altri mantengono la stessa traiettoria del centro di massa.

Quando un meteorite cade ha sempre una componenete di velocità orizzontale rispetto al suolo, per cui compie il più delle volte un lungo volo radente che lo porta a terra seguendo una traiettoria parabolica. Raramente i meteoriti cadono in verticale, in questo caso hanno più probabilità di frantumarsi.

La correlazione: se tre frammenti di uno stesso asteroide seguono traiettorie divergenti che arrivano ad essere dopo un viaggio di milioni di km molto distanti (per es. 40.000 km), i frammenti possono passare rispetto alla Terra anche in direzioni opposte come in questo caso: meteorite da N a S, asteroide da S a N. Non dico che le traiettorie sono certamente correlate, solo che sono correlabili.

INFINITO ha detto...

Penso che dovremmo incominciare a concentrarci non tanto solo sugli eventi di questo genere, ma questi dovrebbero aprirci a riflessioni più mirate, cioè se questi eventi sono programmati, altrimenti perdiamo il tempo solo a contemplare le dubbie fatalità occasionali. Giusto?