giovedì 31 dicembre 2009

LE IMMAGINI PIU' BELLE DI QUESTO 2009

Vi lasciamo con le immagini più belle che hanno accompagnato questo 2009, dagli abissi oceanici alle più distanti galassie: clic qui per lo slideshow.



ARDI, PERSONAGGIO DELL'ANNO



E' una ominide "femmina", il "personaggio" di questo 2009 appena trascorso. Viveva in Etiopia circa 4,4 milioni di anni fa Ardipithecus ramidus, un ominide di cui ha parlato la rivista «Science» il 2 ottobre con un numero speciale contenente ben 11 lavori scientifici sull'argomento, che raccoglie i risultati di 15 anni di studi sul reperto ARA-VP-6/500 e su almeno altri 35 esemplari di Ardipithecus.

Un ritrovamento tanto importante da conquistarsi il primo posto in assoluto nella classifica delle 10 maggiori scoperte scientifiche del 2009, stilata dalla prestigiosa rivista.

Questo individuo di sesso femminile, pesava all’incirca 50 chilogrammi ed era alto circa 120 centimetri ed è stato soprannominato "Ardi".

E' un milione di anni più vecchio della famosa “Lucy”, l’esemplare, anch’esso femminile, di Australopithecus afarensis scoperto nel 1974.

Ardi, come Lucy, poteva camminare in statura eretta avvicinandosi così alle caratteristiche di un antenato comune tra uomini e scimpanzé: "dove si ritrova una anatomia non ancora specializzata e non ancora evoluta verso le caratteristiche dell’Australopithecus, come ha affermato Tim White, ricercatore dell’Università della California a Berkeley, e coautore dello studio.

E quali sono gli altri avvenimenti più significativi che ci lasciamo indietro in questo 2009 sempre secondo "Science"?

Eccoli:
  • i meccanismi delle pulsar
  • l’altra faccia della rapamicina
  • le proprietà del grafene
  • i recettori dello stress vegetale
  • il primo laser a raggi X
  • il ritorno della terapia genica
  • la prima volta dei monopoli
  • l’acqua sulla Luna
  • la riparazione dello Hubble

Per scoprire uno ad uno questi eventi leggete l'approfondimento su Le Scienze

A noi non resta che augurarvi un Buon 2010!

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mercoledì 30 dicembre 2009

IL CARNEVALE DELLA FISICA SPOPOLA SUL WEB NEI PAESI DI LINGUA SPAGNOLA


Oggi in Italia e in Spagna (e in altri 5 paesi del mondo) festeggiamo il carnevale della fisica. Un evento spettacolare che raccoglie la partecipazione di decine di blogger in 4 continenti (!) per parlare di fisica in modo intelligente e divertente. Il tutto nato dall'idea dei fondatori dei due blog, Gravità Zero e dello spagnolo Gravedad Cero.

La cosa entusiasmante è che a questa celebrazione partecipano blogger da paesi (insieme all'Italia) come la Spagna, l'Argentina, la Colombia, l'Ecuador, gli Stati Uniti, la Svizzera ...tutti uniti sotto un'unica passione: la divulgazione della scienza!

Mentre dall'Italia il Carnevale della Fisica è ospitato questo mese dal blog JOLEK dalla Spagna colei che ospita il Carnevale della Fisica è Verónica Casanova con il suo blog Astrofísica y física


Lo traduciamo per voi... dallo spagnolo.


(l'articolo seguente è stato tratto dal blog di Astrofísica y física di Verónica Casanova )

Si avvicina la fine dell'anno e tutti si aspettano di ricevere buoni auspici sulla ripresa della nostra economia. Tuttavia, così come abbiamo stappato spumante e gustato dolci in questi giorni di festa, celebriamo oggi anche un altro evento speciale: il completamento dell'Anno Internazionale dell'Astronomia.

Prima di concentrarsi sulla celebrazione del secondo appuntamento del Carnevale della Fisica, vorrei ricordare i professionisti e le professioniste che sono stati ricordati in quest'anno.

Negli ultimi dodici mesi, vari mezzi di comunicazione hanno dato maggiore attenzione su tutte le novità relative al Cosmo. È stato ricordato Carl Sagan, uno dei più grandi comunicatori della scienza che ha divulgato l'Astronomia a tutti i livelli popolari.

Quest'anno è stato anche un momento per ricordare contributi femminili all'astronomia dimenticati tra le pagine della storia. Alcuni hanno conosciuto l'importanza di figure come Ipazia di Alessandria (IV-V secolo), filosofa, matematica e astronoma, grazie al recente film uscito nelle sale quest'anno di Alejandro Amenabar.

Ma non è necessario andare così indietro negli annali del tempo per trovare nomi di grandi personaggi femminili che hanno dato importanti contributi alla scienza ma sono rimasti celati nell'oblio della storia.

Cosa vi viene in mente se vi parlo di Caroline Herschel? Pensate che è stata la prima astronoma professionista della storia!
Sembra che suo fratello abbia carpito alcuni suoi lavori attribuendosene il merito.
Caroline (1750-1848) scoprì 8 comete, tre nebulose, sistemi binari e ha redatto due cataloghi astronomici. Eppure sono convinta che molti non abbiano mai sentito il suo nome prima d'ora.

Herrietta Leavitt (1868-1921), fu la scopritrice della relazione periodo-luminosità delle stelle variabili Cefeidi, il metodo che permise a Hubble di rivelare l'universo in espansione e l'esistenza di altre galassie.
Tanto numerosi sono stati i suoi contributi alla fisica, che venne nominata al premio Nobel nel 1925. Sforzo inutile perché ella era già morta e questo premio non viene assegnato postumo.

Annie Jump Cannon (1863-1941) detiene invece il record di individuazione e classificazione degli spettri di oltre 225.000 stelle Record che non è ancora stato battuto nella storia. Accanto a Henrietta è stata una delle "signore" di Pickering.

Le tre astronome fanno parte tratta di un calendario che è stato rilasciato lo scorso anno all'interno del gruppo di lavoro "Lei è un astronoma", sostenuta dall'UNESCO. Esso mira a promuovere la parità tra uomini e donne in quanto il loro numero nel campo della scienza sono ancora limitate.

Altre professioniste che compaiono nell'elenco sono:

Fatima de Madrid (siglos X-XI): astronoma musulmana che ha studiato astronomia di posizione, di parallasse e calcoli di Eclipse .

Maria Winckelmann Kirch (1670-1720): astronoma tedesca che ha redatto calendari astronomici di eventi, analizzati e studiato congiunzioni aurorali di Giove e Saturno.

Nicole-Reine Lepaute (1723-1788): calcolò la data prevista del ritorno della cometa di Halley, tenendo conto delle perturbazioni dovute ai pianeti giganti.

Wang Zhenyi (1768-1797): anche se morta giovane ha scritto dodici libri di astronomia e matematica.

Maria Mitchell (1818-1889): considerata la prima astronoma statunitense accademica, ha combattuto per il suo stipendio che era solo un terzo di quello dei suoi coetanei. Ha studiato la posizione del pianeta Venere.

Williamina Paton Stevens Fleming (1857-1911): Uno dei componenti in Pickering, ha scoperto la Nebulosa Testa di Cavallo.

Cecilia Payne-Gaposchkin (1900-1979): ha dimostrato che l'idrogeno è il componente principale delle stelle.

Pismis Parigi (1911-1999): prima professionista che ha introdotto l'astronomia in Messico. Ha trovato 20 ammassi globulari e 3 aperte, e ha studiato le strutture a spirale delle galassie.

Queste le astronome che sono riconosciute in tutto il mondo per il loro apporto alla scienza. Ma in ogni paese ci sono storie individuali che vale la pena non dimenticare. Inoltre non posso non ricordare quest'Anno Internazionale dell'Astronomia senza citare Galileo Galilei.
È il re di questa celebrazione. La sua vita e mostre d'arte sono state innumerevoli, e in tutto il mondo, e hanno offerto migliaia di conferenze che hanno parlato della sua biografia e le sue ricerche. E' stato artefice di una rivoluzione scientifica, e del primo utilizzo di un telescopio per osservazioni astronomiche. A lui si deve scoperte come i satelliti galileiani, le fasi di Venere e il rilievo lunare. Ha inoltre studiato le macchie solari e portato grande conoscenza per la fisica del movimento.

Ma ecco che presentiamo i partecipanti al secondo Carnevale della Fisica. Tenuto conto della data devo congratularmi con tutti i partecipanti che hanno speso tempo per scrivere il loro contributo in questo turbinio di incontri tra la famiglia e gli amici durante le festività.

Ringrazio tutti per il loro impegno in questa celebrazione.



Visualizza Carnevale della Fisica in una mappa di dimensioni maggiori


Manu Arregui Biziola de Bergara (Guipúzcoa), autore di The Navigator, ci ha inviato un contributo in castigliano ed euskera. Ha scritto un post su "I colori dell'Universo". Sono nebulose quelle mostrate nella foto? Nel suo lavoro proverà con una una breve risposta a chiarire definitivamente la questione.



Sánchez Fernández-Germain da Tres Cantos, è l'autore del blog "El neutrino". Per questo Carnevale ci offre due articoli. "La forte influenza della luna", che spiega l'influenza delle maree sulla Luna, illustrato con un video e "Oh, bella ragazza, baciami!", Che riassume le classi spettrali delle stelle sotto un titolo suggestivo.



Gerardo Blanco di Buenos Aires (Argentina), è l'autore del popolare blog Ultime Notizie dal Cosmo. Il contributo è intitolato Unità di lunghezza in astronomia. Si tratta di un articolo sulle misure raccomandate l'universo che si distingue per la sua chiarezza con una animazione interattiva, che rende il lettore un partecipante attivo.


Sergio-Palacios, Lugones (Asturias), è l'autore del blog Fisica nella Fantascienza e ci ha dato per questa seconda edizione del Carnevale un contributo divertente su Babbo Natale, immaginando i suoi problemi con l'energia di cui ha bisogno per far fronte ai propri lavoro. Il suo titolo è Oh, oh, oh, ... Boom!
Chi ha detto che la fisica non è divertente?


Alella-Rael Garcia, di Barcellona, autore del blog rtfm.esha scritto un lungo articolo sulla storia dell'atomo, chiamato l'atomo indivisibile, e in particolare sui contributi importanti di Avogadro per la chimica del piccolo. Fondamentali conoscenze di ogni fisico.


Iván García-Cubero, di Oviedo, ha scritto un articolo dal titolo: "E' veramente freddo il metallo?". È possibile trovare questo contributo sul suo blog "Wis Physics". Questo lavoro nasce da una frase che l'autore ascoltato in un programma radiofonico dove si affermava che il metallo era freddo. È lo stesso che dire che il metallo è freddo o sentire freddo il metallo? Ivan dà una risposta scientifica a questa domanda.



Ferney-Bogota, dalla Colombia, porta una storia da leggere attentamente per vederlo bloccato in fisica e capire. Il titolo "sta viaggiando più veloce della luce, e allora?" E 'nel suo Cosmotheoros blog, l'universo autodidatta.


Hawky Santander, autore del blog universo quantistico, ci offre una sintesi della conoscenza che abbiamo del pianeta Venere, passando attraverso la sua osservazione e l'esplorazione, così come brevi note per contemplare il pianeta nei prossimi mesi. Il titolo è "un tour di Venere".

Roi Oliva e Carlo Ferri di Pozuelo de Alarcón (Madrid) e di Barcellona, rispettivamente, sono gli autori del blog Gravedad Cero, e i fondatori del Carnevale della Fisica (insieme all'italiano Gravità Zero ndT) che ha attirato un gran numero di utenti. In questa seconda edizione, entrambi hanno redatto grandi articoli di divulgazione scientifica. Roi parla della "curvatura dell'Universo" tratta dalla ipotesi del tempo di Christopher Columbus riguardo le più recenti teorie sui molteplici dimensioni del nostro universo.
Carlo, nel suo articolo intitolato "Il neutrino e la balena", racconta di come a volte gli esperimenti scientifici su un ramo della scienza possano contribuire significativamente su un altro ramo, in questo caso come un esperimento volto a indagare i neutrini possano fornire dati sui modelli di comunicazione tra le balene.

"Ed infine il mio contributo. Per questa occasione ho deciso di scrivere un'introduzione a "stelle variabili Cefeidi", perché durante questo Anno Internazionale dell'Astronomia è stato una delle protagoniste grazie a Henrietta Leavitt.


E un grazie a tutti voi per la vostra partecipazione nella diffusione di questa meravigliosa iniziativa per la divulgazione della scienza. Vi auguriamo buone vacanze. Spero di leggervi nella prossima edizione del Carnevale che si terrà nel blog di Leonardo da Vinci.


Coloro che sono interessati possono visitare il social network creato appositamente per questi eventi. http://carnavaldelafisica.ning.com (*)


(*) il corrispettivo italiano è http://carnevaledellafisica.ning.com (ndT)


Ricordiamo che il prossimo appuntamento per il Carnevale è fissato al 30 Gennaio sul blog sciencebackstage.blogosfere.it e che potete inviare i vostri contributi a Gianluigi Filippelli - gianluigifilippelli (chiocciola) blogosfere (punto) it - prima di tale data per la loro pubblicazione.
Se siete appena approdati al Carnevale della Fisica e non sapete ancora di cosa si tratta, potete leggere l'articolo su WIRED e lasciare un commento.

martedì 29 dicembre 2009

COME (NON) SI VINCE AL SUPERENALOTTO

I due autori della mostra Fate il nostro gioco, Diego Rizzuto e Paolo Canova, sono stati ospiti-precari durante la puntata di Natale 2009 de La Gaia Scienza, programma di divulgazione scientifica e sperimentazione acrobatica de La7.
In questa occasione hanno fatto toccare con mano al pubblico televisivo quanto sia improbabile fare 6 al superenalotto.



Fonte: www.officinescienza.it
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IL COMPUTER E INTERNET: GUIDA GRATUITA PER NEOFITI


Il miglior modo per fare divulgazione e per farsi conoscere in un periodo in cui Amazon dichiara di avere venduto più ebook che libri è proprio quello di realizzare un libro elettronico.

Così oltre al nostro ebook "Oltre la frontiera quantistica" in rete potete trovare tante interessanti proposte, oltretutto completamente gratuite.

L'ISIA, Istituto di formazione di Firenze presenta un volume in formato ebook (pdf) realizzato da Francesco Fumelli.

"Questo libro - spiega l'autore dell'opera - è una guida rapida alla sopravvivenza informatica. Un manuale delle “giovani marmotte digitali” che nasce come uno strumento utile, senza pretese di completezza assoluta. Trucchi, consigli e tecniche pratiche per gestire meglio un oggetto/servizio (il computer) ormai divenuto estensione della nostra fisicità".

"Il computer ed Internet, cosa sono come funzionano" è rilasciato gratuitamente, e liberamente distribuibile, sotto licenza creative commons.

E' possibile Scaricare qui il volume gratuitamente.

Francesco Fumelli è consulente nel settore della comunicazione e del web per aziende ed enti pubblici. Insegna Informatica ed Elementi di Comunicazione Digitale all’ISIA e all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Siete incoraggiati dall'autore a copiare questo libro! Naturalmente per scopi NON commerciali, lasciandolo inalterato con riferimenti e titolarità all'autore.

Fonte: www.fumelli.it


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PICCOLO LABORATORIO NUCLEARE PER TUTTA LA FAMIGLIA




Rimaniamo in tema di giocattoli e ditemi cosa ne pensate di questo interessante cofanetto dal nome "The Gilbert U-238 Atomic Energy Lab".

Si tratta di un vero e proprio kit per avvicinare i nostri ragazzi alle scienze e a manipolare elementi radioattivi!

Un bel cofanetto che promette ben 150 esperimenti differenti che usa quattro varietà di minerale di uranio (che come sappiamo è debolmente radioattivo), isotopi radioattivi di piombo, di rutenio e di zinco, più alcuni strumenti di rilevazione.

Al termine del gioco i genitori potranno godere del lieve bagliore radioattivo visibile al buio sui vestiti e sulla pelle del proprio ragazzo, rilevabile con il contatore Geiger, disponibile separatamente! :-)

Tranquilli! Questo corredo pare sia rimasto in commercio solo dal 1951 al 1952.
E fortunatamente il costo non doveva essere proprio alla portata di chiunque ($50 di allora, pari a circa $400 odierni).

Malgrado i materiali instabili e radioattivi contenuti, il laboratorio di energia atomica non avrebbe messo seriamente in pericolo coloro che ci avessero giocato nella prima metà del ventesimo secolo.

“Il minerale di uranio in questi corredi non era molto radioattivo" afferma la pagina web di Paul Frame, un fisico delle Oak Ridge Associated Universities (ORAU) e curatore dell'Health Physics Historical Instrumentation Collection una collezione storica di strumenti scientifici e di inusuali "giochi atomici".

Nel libretto di istruzioni si legge che il gioco avrebbe potuto deteriorarsi di lì a circa 50 anni: ma in tale caso il ragazzo (nel frattempo divenuto nonno) avrebbe potuto continuare a giocare semplicemente sostituendo le sorgenti radioattive con altre molto più "attive".

Leggendo quest'ultima raccomandazione, ci sentiamo tutti molto più rassicurati!



lunedì 28 dicembre 2009

HELLO KITTY'S ANATOMY


Pensavate di averla vista già in tutte le pose?

Nella nuova linea di pupazzi e giocattoli Hello Kitty’s Anatomy i bambini potranno scoprire gli organi interni della gattina Sanrio, grazie all'idea del Dr Romanelli e Medicom Toy.

Il realismo? Purtroppo la nostra micia non sa nemmeno cosa sia… e preferisce lo stile Kawaii.

L'idea di cercare in rete se ci fosse qualcosa di prossimo alla divulgazione delle scienze basato su questo personaggio mi è venuta dopo avere visto le cifre del fatturato dell'azienda giapponese Sanrio, che nel 1974 creò appunto Hello Kitty (ハローキティ Harō Kiti).

1 miliardo di dollari all'anno (un fatturato paragonabile a quello della Google Inc.) attraverso un merchandising variegato il quale ogni anno vede moltiplicarsi le offerte: biglietti di auguri, videogiochi, gioielli, tostapane, biciclette, chitarre. Rappresenta un fenomeno di costume che riguarda non solo le ragazzine, ma anche donne adulte.

Già nel 2008 MediCom e il Dr Romanelli produsse Be@rbrick, un modello di orsetto con denti, cervello, organi e sistema circolatorio.

Certo, è un po' poco per parlare di divulgazione scientifica: un'idea potrebbe essere quella di utilizzare il personaggio per qualche gioco stimolante finalizzato all'apprendimento delle scienze, un po' come fanno al Centro Gioco Educativo.


Via: highsnobiety e inventorspot


La notizia è anche riportata dal nostro partner californiano Bridges to Italy


domenica 27 dicembre 2009

CHE REGALO FARE A UN FISICO?


Dopo "che regalo fare a un matematico", ecco alcuni consigli utili per chi avesse in giro per la casa (o per amico) un fisico.

Voi mi direte... ma Natale è già passato! Dovete però sapere che per un fisico ci sono molti motivi per festeggiare durante tutto l'anno. Oltre che per le feste comandate, un fisico ama festeggiare ricorrenze di cui la gente comune ignora bellamente l'esistenza (compleanni di fisici famosi, accensioni dell'LHC, lanci di sonde, anniversari di serie tv come Star Trek, ecc.).

Farete rimanere di sasso il vostro fisico se regalerete una t-shirt come quelle indossate da Sheldon e Leonard (qui) nella serie TV The Big Bang Theory.
Se il vostro fisico non la conoscesse, fareste un figurone ancora più grande dimostrandogli che anche il Premio Nobel George Smoot è fan della serie, tanto da aver voluto partecipare in qualità di attore: qui il video con George Smoot.

Se poi volete proprio fare gli sboroni, regalare un tovagliolo con autografo di Leonard Nimoy in persona (video) potrebbe anche essere letale per l'emozione a un fisico-geek appassionato della serie tv Star Trek.
Se invece conoscete una "lei" appassionata di Doctor Who, la maglietta "You never forget your first doctor" potrebbe fare al caso suo.


Un astrofisico potrebbe invece andare pazzo per una maglietta che indica con chiarezza la propria posizione all'interno della Via Lattea, utile nel caso si dovesse perdere e chiedere informazioni a qualche passante per ritrovare la strada di casa.

Ogni studente di fisica conosce il paradosso del Gatto di Schrödinger datato 1935. Ecco qui la maglietta che fa al caso suo. La porterà con orgoglio indosso facendo sogghignare i suoi "colleghi" in laboratorio o in università. Solo loro però, mentre il pericolo è che tutti gli altri possano porgli la domanda: "ma non era "un cane" quello di Schroeder?".
Meglio allora nei casi in cui debba indossarla in pubblico andare sul classico con una semplice e chiara "I love Physics".

The Particle Zoo è un campionario di peluche da collezionare con le decine di particelle scoperte al CERN e al FERMILAB (e non solo).

Farà impazzire ogni fisico delle particelle. Al CERN sono di casa e perfino il Prof. Peter Higgs e i Premi Nobel David Gross e (di nuovo) George Smoot li collezionano (qui le loro foto).


Una simpatica idea per un regalo economico ma utile e per dar sfoggio della propria "appartenenza" ai convegni è il pin E=mc^2.

Nella sezione "scienze" tante altre possibilità.

Chi invece si appassiona in cucina potrebbe apprezzare qualche accessorio, come questo apribottiglie a forma di astronave Enterprise, che non dovrebbe mancare in quanto ottimo per aprire le birre romulane!

Ma se proprio voleste esagerare, regalate un pacchetto di cibo per astronauti. Niente paura, dentro c'è dell'ottimo cioccolato, barrette energetiche alle arachidi, caramelle e succhi di frutta!

Sempre in cucina si può usare questo simpatico macinapepe "Cubo di Rubik". O questi contenitori per cibi radioattivi.


Per arredare la casa, invece, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Che ne direste della rivoluzionaria lampada laser progettata dall'artista anglosassone Chris Levine?

Per una parete vuota un'idea potrebbe essere quella di un poster, come questo, che rappresenta l'intera gamma dello spettro delle onde elettromagnetiche.

Ma forse uno dei poster più belli è il seguente: "Hubble Ultra Deep Field" l'immagine di una piccola regione dello spazio nella costellazione della Fornace, composta grazie ai dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble, che è anche la più profonda dell'universo mai raccolta nello spettro della luce visibile, e che ci permette di guardare indietro nel tempo di 13 miliardi di anni (i punti di luce che vedete sono milioni di galassie e non stelle).

Centinaia di idee-dono anche nello store dell'Exploratorium di San Francisco: il primo museo interattivo scientifico al mondo nato da una intuizione formidabile del fisico Frank Oppenheimer, che lo donfò nel 1969.
L'Exploratorium, compie quest'anno i suoi 40 anni di storia.

Se intendete regalare un oggetto di fine gioielleria a un fisico, tenete presente che adora le medaglie, in particolare questa, prodotta purtroppo annualmente in un numero molto limitato di copie, e consegnate il 10 dicembre a Stoccolma.


In alternativa, potrebbe essere anche interessante optare per qualche gadget dell'ambitissimo premio IgNobel.


Per finire, per un fisico che ama la musica niente di meglio che un disco dei THE CHROMATICS (ne abbiamo parlato qui).
Alla Nasa ne vanno fieri tanto che sono sul canale ufficiale, qui con la loro canzone "Il Canto del Sole".







sabato 26 dicembre 2009

QUANDO LA FISICA E' PER TUTTI

Non formule complesse e principi astrusi fuori dal mondo. La fisica è una disciplina più che mai attuale, legata alla realtà ed alla vita quotidiana.
Lo dimostrano le seguenti letture, davvero alla portata di tutti... o meglio, dei curiosi che non si accontentano mai...


Su di lui pareri nettamente contrastanti. "Uno dei baluardi della libertà americana", per il presidente Ronald Reagan."Un nemico dell'umanità", per il collega Isidor Rabi, Nobel per la fisica.
Con la sua autentica passione per la conoscenza ed irriverenza nei confronti di qualsiasi autorità, il "Padre" della bomba H e probabile ispiratore del "Dottor Stranamore" di Kubrick, Edward Teller, viene raccontato da Peter Goodchild nel libro Il vero dottor Stranamore. Edward Teller e la guerra nucleare.



Per chi ha sempre desiderato scoprire il legame che unisce l'osservazione dei fenomeni del mondo con la scienza più avanzata. Il fisico Sébastien Balibar, autore di L'atomo e la mela. Dodici storie di fisica contemporanea, prendendo le mosse dalle proprie esperienze umane e di ricerca, riporta le astrazioni della sua disciplina alla vita quotidiana e introduce il lettore ai paradossi della meccanica quantistica, alle applicazioni molteplici della teoria del caos, alle questioni aperte della cosmologia.


Tratto da una serie di lezioni tenute all’Università della California a Berkeley per studenti di discipline non scientifiche interessati a capire le dinamiche del mondo, Fisica per i presidenti del futuro. La scienza dietro i titoli dei giornali di Richard Muller, è un manuale utile non solo agli aspiranti politici, ma a tutti i cittadini, per comprendere i tempi complessi e ipertecnologici che accompagnano la nostra vita quotidiana.



Legge di Planck, principio di esclusione di Pauli, gatto di Schrödinger, teoria delle stringhe. Queste alcune tra le complesse teorie scientifiche moderne, illustrate e spiegate in modo chiaro e accessibile a tutti da Joanne Baker nel suo libro Cinquanta grandi idee di fisica. Ogni capitolo è completato da alcuni inserti: biografie e citazioni di fisici illustri, linee del tempo e diagrammi esplicativi.

Anno 1932: i futuri "Fisici del Novecento" - sei uomini e una donna, che hanno scoperto il neutrone e il positrone, indotto la disintegrazione del nucleo atomico, aperto le porte all’era nucleare e che daranno vita alla rivoluzione quantistica - si riuniscono all’Istituto di fisica teorica di Copenaghen. Quell’anno in Europa si celebra il centesimo anniversario della morte di Goethe.
Niels Bohr, Paul Dirac, Paul Ehrenfest, Lise Meitner, Werner Heisenberg, Wolfgang Pauli e Max Delbruck omaggiano l’ultimo genio universale mettendo in scena il Faust.
Ma qualcosa sta per accadere: l’ascesa di Hitler, e poi la guerra. Gli scienziati saranno costretti a essere complici della macchina bellica e a subire condizionamenti politici e militari.
In Faust a Copenaghen. Gino Segrè narra le vite dei protagonisti della fisica moderna. E racconta di come, dal 1933, tutto cambiò: i membri di quella geniale e coesa comunità si ritrovarono all'improvviso su fronti opposti e costretti a compromessi faustiani.

Il fisico Leonard Susskind, nel suo ultimo libro La guerra dei buchi neri, si sofferma su una questione cruciale: "l'informazione inghiottita dal buco nero riemerge oppure no, quando il buco nero scompare?". Il suo collega Hawking afferma: "l'informazione viene cancellata per sempre". Susskind ci riflette su: se Hawking avesse ragione sarebbe la fine del determinismo quantistico, la violazione del fondamentale principio secondo il quale anche nell'informazione nulla si crea e nulla si distrugge.

Il vero dottor Stranamore. Edward Teller e la guerra nucleare.
Goodchild Peter, Cortina Raffaello, 2009

L' atomo e la mela. Dodici storie di fisica contemporanea.
Balibar Sébastien, Bollati Boringhieri, 2009

Fisica per i presidenti del futuro. La scienza dietro i titoli dei giornali.
Richard Muller, Codice, 2009

Cinquanta grandi idee di fisica.
Baker Joanne, Dedalo, 2009

Faust a Copenaghen. Lotta per l'anima della fisica moderna.
Gino Segrè, Il Saggiatore, 2009

La guerra dei buchi neri.
Leonard Susskind, Adelphi, 2009

IL NEUTRINO E LA BALENA

Esattamente 79 anni fa, il 30 dicembre 1930, il fisico tedesco Wolfgang Pauli ipotizzò per la prima volta l’esistenza del neutrino, una particella necessaria per spiegare la carenza di energia osservata nel decadimento beta. In questo processo nucleare un protone decade in un neutrone, un positrone e un neutrino elettronico (oppure un neutrone da luogo a un protone, un elettrone e un antineutrino elettronico), sebbene bisogna ricordare che in natura esistono anche il neutrino muonico e tauonico. Il primo (l’elettronico) è generalmente considerato di bassa energia ed è prodotto dal Sole e da altri fenomeni cosmici mentre i secondi, di più alta energia, vengono generati da cataclismi cosmici estremamente violenti come le supernove o il Big Bang.

Considerando il fatto che un neutrino interagisce molto poco con la materia ordinaria, rilevare la sua presenza è davvero un’ardua impresa (sebbene negli ultimi anni si sono realizzati passi da gigante in questo senso). Solitamente gli strumenti dedicati questo tipo di studio si trovano in laboratori sotterranei dove la presenza di rocce sovrastanti riduce l’effetto della radiazione cosmica, che altrimenti potrebbe aggiungersi al flusso di neutrini potenzialmente rilevabile.

Tuttavia, la ricerca costante di tecniche alternative per individuare indizi sull’esistenza di queste particelle ha portato i ricercatori a “inventarsi” un metodo basato sulla rilevazione mediante l’uso di strumenti posizionati sul fondo del mare e nei quali molti di loro hanno depositato le loro speranze. Uno di loro è Giorgio Riccobene, un fisico delle particelle dell’Istituto Nazionale Italiano di Fisica Nucleare (INFN) di Catania. Nel 2002 Riccobene fu incaricato di sovrintendere i lavori dell’Ocean Noise Detection Experiment (ONDE), uno strumento collocato a 2000 metri di profondità nei pressi di Catania e attraverso il quale si voleva dimostrare che i rilevatori acustici sottomarini (o idrofoni) sono in grado di rilevare queste particelle subatomiche provenienti dallo spazio profondo.

Teoricamente, infatti, i neutrini altamente energetici possono produrre onde sonore. Siccome il suono nell’acqua si propaga meglio rispetto alla luce, un idrofono posizionato sul fondo marino potrebbe moltiplicare le possibilità di catturarli. Ciò nonostante la difficoltà maggiore è quella isolare il segnale di un evento di neutrino da quelle del rumore prodotto per lo più dalla circolazione naturale dell’acqua e dal traffico delle navi.

Per riuscire nel suo intento Riccobene chiese aiuto a Giovanni Pavan, un biologo marino dell’Università di Pavia, pionere negli anni ’80 della registrazione digitale dei suoni emessi dai mammiferi marini. Ascoltando le registrazioni realizzate dall’equipe di Riccobene a partire da aprile 2005, Pavan rimase sorpreso soprattutto da suoni di breve durata che si ripetevano in modo regolare e che furono attribuiti alla presenza di capidogli nella zona i quali, comprimendo l’aria attraverso il loro sistema respiratorio, producevano dei “clics” sonori.

Proprio come fanno i pipistrelli per calcolare la distanza che li separa da un ostacolo, questi cetacei utilizzano i cosiddetti clics per stimare la profondità del fondo marino e per localizzare le loro prede. Ascoltare questi segnali in modo sporadico è qualcosa di abbastanza normale nel Mediterraneo poiché sono considerati tra i suoni più forti prodotti da qualsiasi animale e che possono viaggiare fino a 20 kilomentri nell’acqua. Inoltre i capidogli sono considerati molto rari da quelle parti, ma nonostante ciò i clics continuavano ad apparire giorno dopo giorno nei dati raccolti.

Pian piano i due ricercatori videro prendere forma un quadro statistico molto interessante sulla popolazione di capidogli nel mare di Sicilia. Erano infatti stati capaci di rilevare segnali dovuti al comportamento sociale di questi mammiferi dal momento che alcune registrazioni contenevano le cosiddette “code”, brevi sequenze di clics ben determinati ed emessi >quando i maschi solitari si riuniscono attorno ai gruppi di femmine. Si pensava che la sequenza più frequente per i capidogli del Mediterraneo fosse del tipo 3 + 1, vale a dire una rapida successione di tre clics più uno extra. Le nuove registrazioni hanno invece dimostrato che il tipo più frequente è di tipo 2 + 1, cosa che potrebbe dare indizi sul traffico di balene procedenti dall’esterno della conca mediterranea.

E i neutrini?

In seguito a questa sorprendente scoperta, l’interesse di Riccobene si è andato spostando dallo studio diretto di queste particelle al modo di produrre dati di buona qualità a partire dai segnali sottomarini, diventando un vero e proprio esperto in bioacustica. Riccobene ha scoperto che nelle profondità del mare esistono moltissime sorgenti che contribuiscono al rumore di fondo e che per rilevare i neutrini avrà bisogno di molti più dati di quanto potesse immaginare prima di questa esperienza.


Tratto da Nature e tradotto da Gravedad Cero.

AUGURI PER UN 2010 PIENO DI FISICA!

Chi sono i ricercatori italiani che lavorano, spesso nell'ombra dei laboratori, portando lustro all'Italia?
Con la mente annebbiata da tante trasmissioni spazzatura alla TV molti italiani ne ignorano l'esistenza: eppure sono il nostro futuro! INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) ha deciso di portare gli auguri di alcuni di loro.

venerdì 25 dicembre 2009

OGGI, 25 DICEMBRE E' NATO...

...Sir Isaac Newton, a Woolsthorpe-by-Colsterworth, precisamente il 25 dicembre 1642.
Egli è l'uomo che ha dato tra i più alti contributi alla fisica (la meccanica viene ancor oggi denominata "netwoniana") e alla matematica di chiunque altro nella storia. Non a torto è considerato da molti una delle più grandi menti di tutti i tempi. Contribuì allo sviluppo del calcolo differenziale o infinitesimale.
Fu il primo a dimostrare che la luce bianca è composta dalla somma (in frequenza) di tutti gli altri colori.

La cosa che spesso viene citata dalla letteratura popolare è invece l'episodio secondo il quale Newton arrivò alla legge di gravitazione universale osservando una mela che cadeva dall'albero. E' naturalmente un falso storico (oggi diremmo una bufala).

I Rudi matematici ne offrono una bella presentazione

Scrivono i "Rudi"
Quando, per ventura, si incontra un personaggio in grado di essere al tempo stesso una figura di alto livello in entrambi i campi (matematica e fisica), si è inevitabilmente di fronte ad una mente davvero eccezionale. Isaac Newton fu più che una “figura d’alto livello” in entrambe le discipline: è verosimile che un gran giurì di esperti matematici, se costretti a stilare una classifica dei più grandi personaggi della loro scienza, metterebbe Newton tra i primi tre, e un analogo consesso di fisici arriverebbe quasi certamente alla medesima conclusione, dovendo stilare l’ipotetica classifica dei più grandi fisici.


Non dimenticate anche di scaricare la divertente raccolta "Vite degli astronomi", una arguta collezione di mini-biografie di astronomi celebri, scritte da Amedeo Balbi per il suo blog keplero.org.
Lo trovate gratuitamente a questa pagina.

E qui una biografia del grande scienziato sul blog Scientificando.

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LA NASA FA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA PER IMMAGINI

Se è vero che una immagine vale più di mille parole, osservate come la Nasa spiega ai ragazzi come risolvere problemi complessi, come ad esempio il calcolo del rifornimento di cibo delle missioni a lunga durata nello spazio usando un grafico a due assi cartesiani. Se poi siete in interessati a cosa mangiano gli astronauti nello spazio, leggete questi scritti di Umberto Guidoni, che di cibo nello spazio se ne intende!


giovedì 24 dicembre 2009

AUGURI A TUTTI!

A tutti gli amici che ci hanno seguito durante questo intenso 2009 inviamo un lieto augurio di Buone Feste.

Non dimenticate tra pochi giorni l'appuntamento con il "Carnevale della Fisica" che è previsto il 30 di dicembre (due giorni prima e in tempo per festeggiare la fine dell'anno in corso! :-)
Potete inviare i vostri link con gli articoli o post scritti da voi qualche giorno prima del 30 a jolek78@gmail.com (Fabio De Sicot) che li ospiterà sul suo blog oppure (se non avete un blog) pubblicarli QUI, ricordandovi di inviare comunque una email a Fabio per avvertirlo.

Se non sapete ancora cosa è il carnevale, potete leggere l'articolo su WIRED.

Provate anche a dare uno sguardo sulla mappa di Google per controllate se siete stati inseriti correttamente, in caso contrario mandateci una email a redazione@gravita-zero.org con le vostre coordinate

L'anno 2009 per la fisica non poteva essere dei migliori, tra anniversari, Anno Internazionale dell'Astronomia, partenze di LHC e altro... e ci auguriamo che anche il 2010 possa portare grandi e importanti scoperte! Non per l'ultimo l'importante appuntamento del 2010 a Torino con l'ESOF che potrebbe essere una occasione per incontrarci tutti!

Buon Natale, Buon Carnevale, Buon Anno a tutti!

La redazione di Gravità Zero

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STEVEN CHU UOMO DELL'ANNO PER NATURE

Steven Chu è uomo dell'anno 2009 per Nature che gli dedica così la copertina.

E' il fisico e Premio Nobel scelto dal presidente Barack Obama dal 20 gennaio 2009 come dodicesimo Segretario di Stato all'energia degli Stati Uniti d'America.

Eric Hand intervista Chu prima del summit di Copenhagen chiedendo notizie sulle prossime tappe della sua amministrazione.

mercoledì 23 dicembre 2009

USA PREMIA RICERCATRICE ITALIANA PER STUDI SU EPILESSIA

E’ la ricercatrice italiana Annamaria Vezzani la vincitrice del prestigioso premio internazionale per la ricerca sull’epilessia Epilepsy Research Recognition Award - Basic Science Investigator, assegnato dall’American Epilepsy Society per “gli studi sul ruolo dei meccanismi dell'infiammazione nella patologia epilettica, i meccanismi delle farmacoresistenza e lo sviluppo della terapia genica per il controllo delle crisi”.

Perché questi studi sono così importanti?
Ce ne parla Ada Guglielmino su "Eccellenze al Femmile"

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martedì 22 dicembre 2009

CERN: THE BIG BANG MOVIE



Credit: CERN Video Productions

ACQUA SULLA LUNA

Foto: NASA

Era il lontano 1997, e la sonda clementine scopriva, dopo quasi 5 anni di dati, acqua ghiacciata sulla Luna. Siamo nel 2009, ed un’altra sonda, la Lcross (qui i suoi tweets), scopre, dopo appena pochi mesi, la presenza di acqua ghiacciata sulla Luna. molti anni son passati da allora, eppure le notizie si rincorrono quasi sempre uguali a se stesse.

Non è poi così strano, anche perché una scoperta va poi verificata, analizzata, ed i suoi dati vanno aggiornati con le analisi dei nuovi strumenti scientifici.

Ma cosa significa letteralmente acqua sulla Luna? Secondo i futuri piani di tutte le agenzie spaziali, trovare acqua sulla luna vorrà dire poterla usare come fonte primaria in un futuro avamposto lunare. Fantascienza? no, solo futuro futuribile.

ASCOLTA L'INTERVISTA AL PROF. ENRICO FLAMINI

Fabio De Sicot in una intervista al prof. Enrico Flamini, planetologo presso l’Agenzia Spaziale Italiana.