mercoledì 21 giugno 2017

GENETICAMENTE MODIFICATI: VIAGGIO NEL MONDO DELLE BIOTECNOLOGIE

Classifico solitamente i libri scientifici in quattro livelli, secondo la gradualità che occorre seguire quando ci si avvicina alla scienza. Esistono i libri divulgativi di primo livello, che sono - secondo me - i più difficili da scrivere, perché devono essere letti proprio da tutti e non si può dar nulla per scontato, in quanto destinati a coloro che non hanno conoscenze di alcun tipo sulla materia trattata. Esistono poi i libri divulgativi di secondo livello che sono sempre destinati ad un pubblico ampio, ma meno ampio del precedente, poiché si tratta di persone che desiderano un maggiore approfondimento e che di libri di primo livello ne hanno già letti parecchi. Ad esempio, in un libro divulgativo di secondo livello compaiono (se si tratta di matematica) già alcune formule e si considera che il lettore possieda già alcune conoscenze di base. Per chi vuole salire ancora di più verso l'avvicinamento alla scienza esiste il terzo livello, rappresentato dai manuali scientifici delle scuole superiori. Per finire, il quarto livello è occupato dai manuali scientifici di livello universitario.

Si discute da molto tempo sull'utilità della divulgazione scientifica, ma una cosa - oggi - è certa: per affrontare un dialogo costruttivo su un tema scientifico che interessa la nostra società è necessario (almeno) aver letto alcuni libri divulgativi di primo livello sull'argomento. Perché è innegabile che - sul piano delle conoscenze e dell'esperienza nella scienza - non siamo tutti allo stesso livello, ma se vogliamo partecipare all'evoluzione della scienza e della tecnologia abbiamo a disposizione moltissime risorse e dal primo livello possiamo spingerci fino al quarto. Qui mi riferisco in particolare ai libri, che sono molto diversi da un qualunque articolo letto sul web. Un libro è un viaggio e consente al lettore di farsi un'opinione sull'argomento, mentre un articolo è troppo breve, e non è detto che sia stato scritto per qualunque tipo di lettore. 

"Geneticamente modificati - Viaggio nel mondo delle biotecnologie", scritto da Stefano Bertacchi e pubblicato da Hoepli nella nuova collana "Microscopi" si inserisce a pieno titolo fra i libri divulgativi di primo livello. Oltretutto, il tema trattato - cosa abbiamo ottenuto dalle biotecnologie e cosa potremo ottenere in futuro - è molto importante e di stretta attualità. Si tratta di 134 pagine riunite in un formato leggero e tascabile, con un prezzo piuttosto contenuto. Dato il periodo, è da mettere nella borsa per la spiaggia, ma può essere letto in qualunque momento poiché è la dimostrazione che si possono affrontare argomenti molto complessi e pieni di implicazioni con un linguaggio semplice e con delle metafore particolarmente accattivanti.


Ad esempio, il telefono senza fili, che ha come effetto un'eventuale distorsione della parola comunicata tra i partecipanti al gioco, soprattutto quando questi sono molti e si arriva al termine del "filo", viene utilizzato per spiegare la duplicazione del DNA ad opera della DNA polimerasi. Il meccanismo non è infallibile: ogni tanto viene introdotta una mutazione e quindi non si ottiene una copia perfetta. La mutazione viene generata a causa del meccanismo stesso e non è detto che sia dannosa per l'organismo in cui si verifica. Inoltre la mutazione può anche essere causata dall'esterno, da fattori ambientali detti "mutageni", ad esempio i raggi UV derivanti dalle radiazioni solari.


Il famoso film "Una poltrona per due" viene invece utilizzato per spiegare che noi dipendiamo sia dai geni che dall'ambiente. Inoltre è possibile che l'ambiente porti a modifiche dell'espressione genica, senza causare mutazioni nel DNA. Infatti non esiste solo la genetica, ma anche l'epigenetica.

Quando invece ci soffermiamo a guardare un vestito nella vetrina di un negozio, possiamo pensare che a noi il vestito non starà così bene come al manichino. E allora il manichino non serve a nulla? Serve, perché è un modello e nelle biotecnologie si utilizzano diversi tipi di modelli: "in silico" (si tratta di software), "in vitro" (parti di organismi) e infine "in vivo" (interi organismi). E talvolta alcuni (interi) microrganismi possono rappresentare degli ottimi modelli per capire e per lavorare. Un po' come succede nel Calcolo delle Probabilità: l'urna da cui si pescano le palline è solo un modello che serve a rappresentare l'estrazione casuale.

Tanto altro troverete nel libro "Geneticamente modificati", ad esempio gli OGM, ma anche le nuove fabbriche che utilizzano microrganismi e il tutto è trattato in modo molto equilibrato, senza nascondere gli interrogativi aperti e le questioni più "scottanti", ma anche riflettendo sulla natura di molte bufale che circolano sul web. Attenzione: è probabile che vi verrà voglia di approfondire l'argomento delle biotecnologie. Ottimo: allora dovrò farmi segnalare da Stefano Bertacchi libri divulgativi di secondo livello...

"Geneticamente modificati - Viaggio nel mondo delle biotecnologie"
scritto da Stefano Bertacchi
e pubblicato dall'editore Hoepli
nella collana "Microscopi"
nel mese di maggio 2017

Walter Caputo

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