sabato 11 gennaio 2014

SCIENZA: COME RICONOSCERE UNA BUFALA

Fonte immagine: ceifan.org


Proviamo un esperimento.
Le seguenti affermazioni sono tutte errate tranne una. Quale?
(la soluzione è in fondo alla pagina)


  • L'uomo usa solo il 10% del proprio cervello  
  • Negli adulti non crescono più neuroni  
  • Non c'è gravità nello spazio 
  • L'omosessualità è contronatura
  • Gli OGM fanno male 
  • I fulmini non cadono mai due volte nello stesso punto
  • Unghie e capelli continuano a crescere anche dopo la morte 
  • Nel medioevo credevano che la Terra fosse piatta
  • Non si conoscono le origini dei cerchi nel grano 
  • L'uomo non è mai stato sulla Luna 
  • Le scie chimiche, rilasciate dai motori degli aerei, inquinano

Il problema della disinformazione scientifica è, purtroppo, di attualità. E il punto forse più difficile, specie per chi non è del settore, è cercare di distinguere notizie vere dal punto di vista scientifico dalle bufale e la pseudoscienza. Inoltre negli ultimi anni tutto viene amplificato e accelerato dai social network: oggi bastano pochi secondi e un clic del mouse per diffondere una balla.

Ecco dunque alcuni consigli di autodifesa intellettuale per difendersi dalle false credenze scientifiche.



REGOLA  N. 1 
"L'hanno detto a 'Le Iene'" ha la stessa attendibilità scientifica di "me l'ha detto mio cuggino"

(è possibile sostituire "le Iene" con "Voyager" o "Mistero" o più genericamente "in TV" o al "Tiggì", sul giornale, su Facebook, ecc.)

Questo significa che qualsiasi cosa venga detta su web, ascoltata in TV o letta su giornali e riviste va confermata dalle fonti. Fate sempre attenzione alle fonti e chiedetevi chi sia l’autore e quale sia la sua formazione. Spesso molti articoli mancano completamente di fonti, o sono prese da giornali, siti web e blog che non hanno un minimo controllo per quanto riguarda la correttezza scientifica e gli autori non hanno alcuna competenza scientifica.


REGOLA  N. 2
"Il 99% delle citazioni attribuite ad Albert Einstein non è mai stata pronunciata da me" (Cit. attribuita ad A. Einstein) 

Vale anche per altri personaggi: es. «Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo» non è di Voltaire, come spesso si legge, ma di  Evelyn_Beatrice_Hall

Per difendersi, stesso suggerimento di prima: controllo delle fonti. 



REGOLA  N. 3 
Se sentite la parola "complotto" rizzate le orecchie: è l'anticamera di una bufala.
Esempio: se sentite un articolo cominciare con “La cura del cancro è già stata trovata dal signor X, ma ce l’hanno sempre nascosta”, potete star certi che è una scemenza.


REGOLA   N.4
Attenzione alle fallacie argomentative. Eventualmente utilizzate il Kit scova inganni di Carl Sagan




APPROFONDIMENTI



SOLUZIONE ALL'ESPERIMENTO 
  • L'uomo usa solo il 10% del proprio cervello  (FALSO) 
  • Negli adulti non crescono più neuroni   (FALSO) 
  • Non c'è gravità nello spazio  (FALSO) 
  • L'omosessualità è contronatura (FALSO) 
  • Gli OGM fanno male  (FALSO) 
  • I fulmini non cadono mai due volte nello stesso punto (FALSO) 
  • Unghie e capelli continuano a crescere anche dopo la morte  (FALSO) 
  • Nel medioevo credevano che la Terra fosse piatta (FALSO) 
  • Non si conoscono le origini dei cerchi nel grano  (FALSO) 
  • L'uomo non è mai stato sulla Luna  (FALSO) 
  • Le scie chimiche, rilasciate dai motori degli aerei, inquinano (VERO) *

* L'unica affermazione vera è "Le scie chimiche, rilasciate dai motori degli aerei, inquinano". Infatti

1°] tutto è chimica, anche l'aria che respiriamo e l'acqua che beviamo (dunque scie-chimiche è un pleonasmo

2°] tutti i motori a combustione rilasciano residui incombusti che inquinano l'ambiente, come ad esempio fanno le auto a benzina o a gasolio.

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