sabato 2 marzo 2013

GRAVITÀ ZERO INTERVISTA ELENA DEL CONTE, AUTRICE DI INSTANT MATEMATICA

La presentazione inizia: studenti (e non solo) affollano la sala
Come già preannunciato su queste pagine, si è tenuta, a Novara presso la libreria Ibs, la presentazione del libro Instant Matematica, scritto da Elena Del Conte e Marco Del Conte e pubblicato da Gribaudo nel mese di febbraio 2013. Si tratta di un testo utile soprattutto quando mancano le basi di matematica. Il libro ha già un sito e una divertente pagina facebook.

Prima dell'inizio della presentazione ho potuto intervistare Elena Del Conte, al quale ho rivolto alcune domande.

E' vero che Instant Matematica è nato da una colica renale?

Sì, è vero. Ho avuto una colica, sono andata al pronto soccorso, ma il dolore è passato. Peccato che il calcolo fosse rimasto bloccato nell'uretere e quindi me l'hanno dovuto bombardare. Di conseguenza, nonostante la mia vita frenetica, ho dovuto stare a casa due settimane.
Il buffet non è ancora stato preso d'assalto
Quelle due settimane sono state fondamentali per la nascita del libro, in quanto si sono verificate una serie di circostanze favorevoli. Innanzitutto, la lettura della biografia autorizzata di Steve Jobs deve avermi rinforzato l'autostima e dato il coraggio di scrivere, poi Instant English, sul quale ho preparato una certificazione di inglese, mi ha dato il metodo e infine mio fratello Marco (Marco Del Conte, coautore del libro - n.d.r.) mi ha fatto incontrare John Peter Sloan, tramite il quale ho potuto presentare il mio progetto alla Casa Editrice.

A chi è destinato il libro?

Soprattutto agli adulti che hanno un brutto ricordo della matematica, a quelli che - con la matematica - hanno un conto in sospeso ed anche a chi - per motivi di lavoro - deve rinsaldare le proprie basi di matematica.

Elena Del Conte autografa Instant Matematica
E' più importante saper calcolare o saper risolvere i problemi?

Avrei voluto privilegiare i problemi, perchè per i calcoli ci sono i computer, ma ragioni di completezza del testo mi hanno indotto ad inserire anche la parte di calcolo. Tuttavia ho presentato come risolvere i problemi utilizzando diverse metodologie, ad esempio il metodo grafico, che è più indicato per i ragazzi. "Vedere" i problemi è importante, aiuta molto.

Che cosa porta la gente ad allontanarsi dalla matematica?

Non capirla, soprattutto a causa di insegnanti che non si preoccupano di entrare nelle teste degli studenti. Intendo dire che insegnare bene significa metterci del proprio, anche tramite battute ed esempi, evitando di presentare i problemi in maniera asettica.

Da sinistra Marco Del Conte, Walter Caputo, Elena Del Conte
Cosa si può fare per far innamorare della matematica coloro che attualmente la odiano?

Bisogna far capire loro che tutti possono arrivare alla fine di un esercizio. Occorrono testi semplici e chiari ed insegnanti che vogliono trasmettere qualcosa. Naturalmente occorre pazienza, ma Instant Matematica è proprio un manuale delle istruzioni, che segue il lettore passo per passo.

Lei insegna matematica a studenti delle scuole medie. Come si fa a riconoscere un bambino che, molto probabilmente, da grande farà il matematico?

Non ho mai avuto studenti che poi hanno scelto di fare i matematici di professione. Alcuni però hanno poi percorso una bella carriera, soprattutto nell'ambito della medicina o della chimica. Si notava che in loro c'era qualcosa di diverso: manifestavano molte curiosità, volevano capire perchè una regola fosse proprio scritta in quel modo. Questi studenti non si accontentavano degli assiomi, volendo cercare comunque i perchè alla fine giungevano alle fondamenta della matematica. Tra le altre cose, erano molto bravi nei test di logica.

Ho notato che il testo ha un'impostazione molto scolastica e tradizionale. Non si sarebbe potuto introdurre un po' di fascino per la matematica, magari sotto forma di riquadri sulla storia della matematica o comunque di divulgazione scientifica?
La presentazione è finita. La libreria Ibs sta per chiudere

Ho sempre avuto il pallino per la storia della matematica e avrei voluto scrivere un libro proprio sulla storia della matematica. Ma per i ragazzini delle medie è un peso troppo gravoso: non ce la fanno. Per i ragazzini il libro di matematica non è da leggere, né da studiare: è solo un eserciziario. Non ho potuto quindi introdurre altro in quanto avrei appesantito il testo come lunghezza. Al posto della divulgazione scientifica ho usato le battute di Marco e le storie matematiche della vita di tutti i giorni, come ad esempio fare la spesa e controllare i conti. Grazie a Marco, che nel libro fa l'alunno discolo, anche i testi degli esercizi sono diventati un po' umoristici. Peraltro la divulgazione scientifica generalmente è riservata ad un segmento di lettori più colto.

Devo farle i complimenti per la schematicità del testo, l'essenzialità e il fatto che lei non dia mai nulla per scontato.

Grazie.


3 commenti:

Roberto ha detto...

Testo intelligente che avvicina/riavvicina coloro che hanno interesse a capire meglio la matematica.
Peccato che il testo non affronti con lo stesso metodo e passione:
funzioni
limiti
derivate
integrali
Attendiamo un ulteriote testo...?

Walter Caputo ha detto...

Gentilissimo Roberto, la sua domanda è molto interessante. Per quanto mi riguarda, sto scrivendo un libro su un nuovo approccio ad infiniti ed infinitesimi - elaborato dal Prof. Yaroslav Sergeyev - intrinsecamente più semplice rispetto a quello adottato oggi nelle scuole. Purtroppo temo che non sia facile trovare un editore disposto a pubblicarlo. Per quanto riguarda Elena Del Conte, provo a verificare e, se ho news, le scriverò qui nei commenti. Saluti. Walter Caputo

Walter Caputo ha detto...

Ho appena saputo da Elena Del Conte che sta per uscire una nuova edizione di Instant Matematica. Inoltre, sta bollendo in pentola qualche nuovo progetto. Quindi, Roberto, ti conviene tenerti aggiornato tramite la pagina facebook https://www.facebook.com/instant.matematica?fref=ts