martedì 30 agosto 2011

IL CARNEVALE DELLA FISICA SU QUOTIDIANO PIEMONTESE

Di seguito l'elenco dei partecipanti all'edizione numero 22 ospitata da Claudio Pasqua su Quotidiano Piemontese.

Erasmo Modica
Riflessione della luce, passando per la matematica e la letteratura.

Emiliano Ricci intervistato da Massimilla Manetti Ricci
Il Serpente di Galeno.

Annarita Ruberto
L'esperimento più bello della Fisica
Osservata La Struttura Fine Di Una Tempesta Solare
La Fisica del 900: suggestioni in arte, letteratura e poesia

Gianluigi Filippelli 
Accerchiando il bosone di Higgs
Il gelato del giovane Mpemba e i superpoteri dell'acqua

Maestra Rosalba
L'onda del mare. 

Cristina Sperlari
In vacanza...con Archimede!

Leopoldo Benacchio
Higgs forse è stanato ma Susy è sparita.

Palmiro Poltronieri
Anidride carbonica disciolta nel sangue 

Leonardo Petrillo
La fisica in montagna e non solo.


Roberto Flaibani 
Il lungo cammino verso le stelle 





IL CARNEVALE DELLA FISICA E' INTERNAZIONALE 

L'edizione in lingua spagnola, nata insieme a quella italiana grazie al blog Gravedad Cero, che porta a 10 i paesi nel mondo dove viene pubblicato il Carnevale della Fisica.

Questo mese di Agosto 2011 l'edizione in lingua spagnola è ospitata dal blog di David Castro: Biounalm.


IL PROSSIMO EVENTO

Il prossimo appuntamento con il Carnevale della Fisica viene ospitato da Annarita Ruberto su Scientificando.

Potete inviare i vostri contributi direttamente ad Annarita entro il 27 settembre 2011 ed eventualmente scrivere a redazione@gravita-zero.org se vorrete ospitare una delle prossime edizioni del Carnevale.

Arrivederci al 30 settembre su Scientificando!

lunedì 29 agosto 2011

LA RESILIENZA E LA TERAPIA DEL LUTTO




Si potrebbe definire la Resilienza come la capacità di superare un evento emotivamente stressante, o di riprendere la funzionalità che avevamo prima dell’evento in breve tempo.

Questo non significa che un evento usualmente traumatico ci possa lasciare indifferenti, ma che l’esperienza emotiva ad esso connesso viene superata “naturalmente”, grazie a fattori biologici come sostanze che riducono gli effetti del cortisolo (ormone prodotto dall’ipotalamo in situazioni di stress), psicologici e sociali.

Un esempio opposto, cioè di fallimento della resilienza, è noto come Disturbo post traumatico da stress.
Capire come funziona la resilienza può essere molto utile per aiutare le persone quando questo meccanismo si inceppa.

Nel libro Uscire dal lutto, la Schuetzenberger ci offre l’interessante tabella redatta dallo psichiatra A. Meyer (il fondatore del termine Igiene Mentale ancora usato oggi): un elenco degli eventi stressanti a cui viene attribuito un punteggio. Più è alto il punteggio, più l’evento è stressante. Colpisce che tra i dieci eventi in cima all’elenco, otto siano delle perdite (lutti, separazione, licenziamento e pensionamento).

Sul numero di maggio 2011 de Le Scienze si legge che i soldi spesi per interventi volti a rendere i soldati maggiormente resilienti, sono serviti a poco e talvolta sono stati controproducenti.
Sembrano invece più efficaci i protocolli di intervento post trauma, che hanno lo scopo di fornire supporto materiale e psicologico a vittime di disastri.

Ma se ciò che ci capita non si tratta di un disastro, ma di un lutto cosa si può fare?
Sono molti gli studi sul lutto. Su cos’è, quanti tipi ne esistano, come si manifesti ecc.
Diventa molto difficile invece trovare dei testi su come uscirne e soprattutto come si possa misurare se si è, o non si è più in lutto.

In breve, alcune premesse per capire di cosa si parla.

Il lutto è il processo di adattamento e di elaborazione del dolore da parte di un individuo allo stress provocato da una perdita significativa. Può essere una separazione da un oggetto amato, la perdita del lavoro, dover traslocare, la morte di qualcuno.

Esistono diversi tipi di lutto: anticipatorio, normale, ritardato, cronico, mascherato, patologico. Per il fine di questo articolo definirò quello normale e quello patologico.

Il lutto normale si ha quando si attraversano le fasi di elaborazione descritte dalla Kuebler Ross, quando le emozioni provate in seguito alla perdita si attenuano gradualmente, o per dirla alla Freud, quando si disinveste la libido dall’oggetto perduto e la si reinveste su altro.

Nel lutto patologico le paure suscitate dalla perdita diventano fobie, la tristezza diventa disperazione e col tempo invece di attenuarsi si accentua sempre più, si ha la sensazione di non riuscire a uscirne da soli, il rischio di suicidio è alto.

Una volta che si è determinato se la persona sta facendo un’esperienza di lutto non “normale” per la perdita di una persona significativa, come si può procedere per aiutarla?
Due testi ci possono venire in soccorso. Da essi si evince che: innanzitutto si devono valutare i fattori che incidono sull’elaborazione, ovvero: le cause di morte (per esempio se è stata attesa o inattesa), il rapporto col defunto (quale era l’intensità del coinvolgimento emotivo), risorse esterne e interne (poter ricevere supporto dal proprio ambiente di vita e aver già superato altre perdite), se possiede oggetti di collegamento (oggetti che ricordino il defunto e mantengano in vita il legame con esso). In particolare è necessario sapere come sono state vissute le prime ore dopo il decesso, in quanto esse sono prognostiche rispetto all’evoluzione del lutto.

Non vanno a favore l’assunzione di psicofarmaci o l’aver dovuto effettuare un ricovero e anche il non aver potuto vedere il defunto in volto, se lo si desiderava.
Questi eventi hanno un effetto prognostico negativo in quanto l’uso di psicofarmaci impedisce di vivere le emozioni della perdita, l’aver fatto un ricovero indica la scarsità di capacità ad affrontare la perdita e il non vedere il volto del defunto fa inconsciamente illudere la persona che non ci sia realmente il proprio caro in quella bara.

Non importa quanto il corpo possa essere martoriato, se la persona desidera vederlo è bene che lo veda. La vista del defunto non sostituirà il ricordo di come era quand’era in vita, ma rassicurerà chi rimane sulla realtà della sua morte.
Fatto ciò, il terapeuta si appresterà ad accompagnare la persona attraverso il processo di elaborazione e superamento del lutto.

Bibliografia:



A MILANO LA "NOTTE AL MUSEO" 2011 CON BAMBINI DA 6 A 10 ANNI E LE LORO FAMIGLIE

Avete tempo fino a venerdi 9 per iscrivervi all'edizione di "Notte al Museo" del 17/18 settembre, che s'intitolerà "Caccia alle invenzioni".


Ci dicono che di notte sia persino più facile diventare moderni inventori, ispirandosi alle scoperte del passato. Il campo base viene allestito in una sala dell'antico monastero che ospita il Museo. 

Per chi
Il programma è rivolto alle famiglie con bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni.
Per questioni di sicurezza, è necessaria la presenza di almeno un adulto accompagnatore ogni 5 bambini e non è possibile la partecipazione di più di 2 adulti per ogni bambino.

Dove si dorme
In un campo allestito nella Sala delle Colonne, vicino alla Galleria dedicata a Leonardo da Vinci.

Cosa portarsi da casa
Sacco a pelo, materassino da campeggio, cuscino, necessario per la notte e per l’igiene personale, prodotto antizanzare, vestiti e scarpe comode, torcia elettrica (da usare nelle attività di esplorazione delle collezioni).


Quando si mangia
L'attività al Museo inizia alle ore 20.00 e non prevede la cena.
Il Museo mette a disposizione un leggero snack per la prima colazione della domenica mattina.
Le famiglie possono portare con loro altri snack e bevande per la notte e la colazione.




RIEPILOGANDO

I bambini di 6/10 anni e le loro famiglie (massimo due adulti per bambino) vanno alla scoperta del Museo della Scienza e della Tecnologia di notte per esplorare le gallerie in un ambientazione completamente diversa. 

Quota 45 euro, necessario prenotare al tel. 02/48555558 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica didattica@museoscienza.it.

Maggiori informazioni sul sito del Museo della scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.


mercoledì 24 agosto 2011

ULTIMA CHIAMATA PER IL CARNEVALE DELLA FISICA DI AGOSTO 2011

Avete un blog? Vi piace la scienza? 
C'è tempo fino al 27 agosto per inviare i vostri contributi per il Carnevale della Fisica.
Inviate il link a claudio.pasqua@gmail.com che lo pubblicherà sul blog "Piemonte al Microscopio". 


Il tema (puramente indicativo e non obbligatorio) scelto per questo mese è "LA FISICA VA IN VACANZA".

Quello che dovrete fare è:


1) pubblicare un articolo (un post) su una pagina web, per esempio sul vostro blog (se non ne avete uno anche sul blog di questo sito), che abbia come tema un esperimento, un racconto, una poesia, una curiosità scientifica, con  argomento di spunto o di fondo: la fisica. Un modo questo anche per raccontarci come avete trascorso questo le vostre vacanze estive...

2) inviare il link del vostro articolo a claudio.pasqua@gmail.com entro il 27 agosto.


Alcuni esempi di temi possibili? Perché il mare e il cielo sono azzurri? Come funziona il sonar dei delfini? Come si formano le maree? Perché una nave di ferro galleggia? Perché la pressione (o la gravità) dimuisce in alta montagna? A che gioco giocate in estate (e suoi principi fisici), ecc. ecc.
Ma anche rime, poesie, racconti fantastici, rappresentazioni pittoriche, musica, storia e leggende riferite alla fisica nell'arte e nella letteratura e ai luoghi di vacanza in giro per i mondo.


UN PREMIO PER LA FOTO PIU' BELLA 


Insieme al Carnevale questo mese  ci sarà anche una piccola novità.
Inviando le vostre foto estive (con qualche curiosità scientifica a tema) sempre alla email dell'ospitante claudio.pasqua@gmail.com le foto saranno pubblicate contestualmente al Carnevale.
Sarete poi voi a votare le più belle, interessanti, divertenti o curiose. Foto che facciano scattare la curiosità per la scienza e la fisica in particolare: un arcobaleno, un ghiacciaio, i movimenti delle onde, foto subacquee... occasioni per parlare di ottica, moti meccanici e ondulatori, esperimenti della visione e studi sulla pressione dei gas, ecc.


IN PALIO COME PREMIO PER LA FOTO PIU' VOTATA CI SARA' IL LIBRO  "MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ENERGETICA" edito da Scienza Express dell'autore e fisico Andrea Mameli.















Riassumendo:


INVIARE I  LINK AI VOSTRI POST: 
Entro il 27 agosto 2011


DATA DI PUBBLICAZIONE DEL CARNEVALE DELLA FISICA:
30 agosto 2011


BLOG OSPITANTE:
http://www.quotidianopiemontese.it/piemontealmicroscopio


EMAIL A CUI INVIARE I CONTRIBUTI E LE FOTO PER PARTECIPARE AL GIOCO
claudio.pasqua@gmail.com


DUBBI? Consultate la pagina del Carnevale con la spiegazione di come partecipare

lunedì 22 agosto 2011

CERN: HIGGS SEMPRE PIÙ VICINA

Ginevra, 22 agosto 2011. L'elusiva particella di Higgs, se esiste, è a corto di posti per nascondersi. 

Come se stesse inseguendo il coniglio bianco della favola di Alice, il CERN annuncia gli ultimi dati usciti dalla ricerca di LHC e presentati in questi giorni al congresso internazionale di Mumbai, in India (la biennale "Lepton-Photon  conference" in corso da oggi 22 agosto al 27 agosto). 

Higgs, che è stata ipotizzata nel 1960 come parte di un meccanismo che conferisce massa alle particelle fondamentali, è tra i principali obiettivi del programma scientifico del grande acceleratore di particelle, LHC.
I risultati hanno escluso l'esistenza di una Higgs su gran parte della regione di massa compresa tra 145 e 466 GeV con una certezza del 95 per cento.

Si tratta di cercare, dunque, in quell'intervallo tra i 115 e i 145 GeV. "Entro la fine del 2012 avremo dati sufficienti per dire una parola definitiva sull'esistenza dell'Higgs", spiega Fabiola Gianotti, responsabile internazionale dell'esperimento ATLAS.

"Questi sono tempi entusiasmanti per la fisica delle particelle", ha detto il direttore del CERN Sergio Bertolucci. "La sua scoperta è auspicabile entro i prossimi 12 mesi.  Se così non fosse, la sua assenza indicherà la strada di una nuova fisica".

Il portavoce dell'esperimento CMS, Guido Tonelli, è d'accordo: "E' davvero entusiasmante come la fantastica prestazione del LHC quest'anno ci abbia portato così vicino alla sua possibile scoperta. Qualunque sia il verdetto finale sulla Higgs, stiamo vivendo tempi di grande eccitazione per  tutti i soggetti coinvolti nella ricerca della nuova fisica".

La conferenza continuerà fino al 27 agosto. Il  25 agosto ci sarà una conferenza stampa in cui direttore generale del CERN, Rolf Heuer, sarà uno dei relatori. I responsabili dell'esperimento LHCb presenteranno le loro ultime misurazioni sul Modello Standard Sabato 27 agosto. Dopo la conferenza Lepton Photon, i risultati degli esperimenti LHC saranno disponibili attraverso il sito web del CERN.

L'LHC è sulla buona strada per almeno raddoppiare la quantità di dati forniti finora dagli esperimenti entro la fine dell'anno.

Un filmato, in lingua italiana, illustra l'importanza di queste scoperte.



Nel seguente filmato, il fisico Don Lincoln, del Fermilab di Chicago, spiega che cos'è e perché sia importante la particella che porta il nome Higgs.






Maggiori informazioni sulla Lepton-Photon conference:

Per seguire la Lepton Photon conference via webcast:

Ultime notizie sugli esperimenti in corso:

giovedì 18 agosto 2011

INATTESI SPUNTI SCIENTIFICI IN UN TESTO DI NARRATIVA: IL FUNAMBOLO


"Allora? Come stanno veramente le cose? Qual è la verità? Che cosa può nascondersi dietro una frase, dietro un pensiero scritto?". Si tratta di domande che tutti, prima o poi, si sono posti. E' capitato anche a me, quando -in vacanza- ho scoperto di avere un cugino scrittore (non che non sapessi di avere quel cugino, ma ignoravo che si dedicasse, tra le altre cose, alla letteratura). L'incipit di questo articolo è tratto dal suo romanzo "Il funambolo", pubblicato nel 2008 da Giraldi Editore.

Gerardo Caputo, autore del testo in oggetto, ha scritto un'opera diversa dai romanzi che generalmente si leggono sotto l'ombrellone. Ed io non ho ancora finito di leggerlo, ma sento il bisogno di scriverne perchè ho fatto una prima lettura scientifica del testo, scoprendo che anche la fisica può coniugarsi con la letteratura.Inserisci link

Innanzitutto l'autore si dichiara "costantemente insoddisfatto" perchè il tempo è troppo prezioso per riuscire a sfruttarlo in maniera adeguata. Molti "trascorrono il loro tempo in chiacchere, in passatempi noiosi, in lavori alienanti (...)" e non si rendono conto che stanno gettando via la propria esistenza. Il tempo è ben speso se viene utilizzato per accrescere le proprie conoscenze (e questa è anche la mia personale filosofia di vita). Ognuno dovrebbe chiedersi, magari a fine giornata, "ho capito di più le cose del mondo, sono riuscito a penetrare anche soltanto di un millimetro nel mistero dell'universo"?

Il tempo è la risorsa più scarsa che possediamo e dobbiamo quindi impiegarlo al meglio, impegnadoci nella ricerca -anche letteraria- della verità. Ciò è quanto -ad una prima parziale lettura- sembra dirci l'autore. Che calca la mano su questo argomento, immaginando che in metropolitana il tempo trascorra soltanto per gli altri, che in breve diventano "carne marcia". La natura farà il suo corso e la fine sarà uguale per tutti. "Quanto tempo durerà ancora questo viaggio? Il viaggio di ognuno di noi, che facciamo tutti insieme, nella stessa direzione, verso quel disordine da cui proveniamo", scrive l'autore. Anche qui fa capolino la fisica, tramite il concetto di "entropia": detto molto alla buona, una volta cessata l'energia per mantenere l'attuale ordine si ritornerà al caos. Ed è proprio dal caos del Big Bang che tutto ha avuto origine. D'altronde, in un certo senso, la memoria del Big Bang si conserva tramite la radiazione cosmica di fondo. Proprio a tale importante scoperta astronomica pare riferirsi l'autore quando, sognando ad occhi aperti, immagina un "deserto buio e interminabile" in cui "non c'è traccia di parola umana", ma si sente "solo il sottile rumore cosmico, quello iniziale (...)".

Ecco dunque il tempo e la conoscenza che sembrano rappresentare un unico filo conduttore. Ma come acquisire conoscenza? La risposta più immediata è: frequentando l'università. A tal proposito l'autore descrive Giuliana, docente universitario che non comunica passione, ma solo nozioni fredde e distaccate. Tra le righe si legge una critica indirizzata ai docenti universitari italiani, che non sarebbero in grado di trasmettere entusiasmo. Ma il problema è insito nel linguaggio: "credo che a voler immaginare una lingua perfetta bisognerebbe pensarla fatta soltanto di nomi. Senza verbi, senza aggettivi, senza preposizioni. Nomi, nient'altro che nomi. Sarebbe tutto più facile. Sarebbe come ridurre tutto all'essenziale" scrive Gerardo Caputo. Mi fa venire in mente la matematica: la lingua perfetta è essenziale, come lo sono i simboli matematici, che rappresentano anche il linguaggio naturale della Fisica.

E che dire a tal proposito dell'intuizione? Come sui può trasmettere l'intuizione scientifica? Mi verrebbe da rispondere: tramite una perfetta e semplice equazione matematica. Ma non è facile. Gerardo scrive: "Trasportare un pensiero sul piano del linguaggio è già impresa non facile ed equivale ad un'alterazione; se il pensiero in questione, poi, è del tipo abissale, se è uno di quei pensieri che in una frazione di secondo sono capaci di aprire uno squarcio sul tutto, allora ogni tentativo di tradurlo in linguaggio sarà destinato non soltanto a fallire, ma a cadere miseramente nel ridicolo. Il linguaggio è una costruzione, è una struttura con le sue regole, con i suoi elementi, che si compongono a poco a poco. Quel tipo di pensiero, invece, è un'intuizione".

Concludo qui le mie riflessioni e continuo a leggere.

AL CERN UN ACCELERATORE DI PARTICELLE ISPIRERÀ I PIÙ GRANDI ARTISTI DEL MONDO

"La conoscenza è limitata, l'immaginazione circonda il mondo".


Una affermazione da brivido, se pensiamo che a pronunciarla è stata una delle più grandi menti del XX secolo: lo scienziato Albert Einstein.

Può un laboratorio scientifico come l'acceleratore di particelle del CERN ispirare le menti di grandi artisti? Altroché!

E' così che il CERN annuncia, per la prima volta nella storia il suo primo progetto artistico chiamato "Collide @ CERN", che fonderà le menti degli artisti coinvolti con le quelle degli scienziati, per creare il nuovo "laboratorio" del 21° secolo.

Si tratta di un fenomeno di grande apertura per il CERN che permetterà di "mettere arte e scienza allo stesso livello culturale", come affermato da Ariane Koek, responsabile internazionale dello sviluppo artistico del CERN.

Da secoli l'arte ha tratto ispirazione dalle grandi scoperte scientifiche, e ora iol connubio tra il più grande laboratorio di fisica del mondo e i più grandi artisti viventi può dirsi maturo: dalll'architetto svizzero Jacques Herzog, al fotografo tedesco Andreas Gursky, dallo scultore inglese Antony Gormley, al musicista Brian Eno, all'artista Frans Lanting e alla giapponese Mariko Mori.

E per solleticare i palati fini degli artisti il CERN si avvarrà della collaborazione di Ars Electronica, una istituzione che dal 1979 ha studiato l'evolvere della rivuoluzione digitali nelle arti e nelle scienze.

Sei un artista? Vuoi essere tenuto informato costantemente sugli sviluppi del progetto? Aggiungi il tuo indirizzo alla mailing list scrivendo a Collide@cern.ch.


domenica 14 agosto 2011

TUTTI MATTI PER LA MATEMATICA CON IL CARNEVALE DI AGOSTO


E’ online il Carnevale della Matematica edizione 40 ospitato dal blog Popinga, al grido di "All the maths that's fit to print"! Il tema del mese è “Quant’è bella Geometria”, piacevole da leggere e anche da guardare. Le immagini scelte per accompagnare questo carnevale sono infatti all'insegna della creatività, dell'arte e del design. In puro stile popinghiano! 


Matematti: così il matematico Maurizio Codogno, in arte .mau., ha intolato la community che raccoglie mese per mese i contributi dei carnevalisti della matematica.
Carnevali sono una vera e propria istituzione all’estero.
E, da alcuni anni, anche in Italia.
Gli anglosassoni li chiamano Carnival e ce ne sono su qualunque argomento, come potete vedere su blogcarnival.I prossimi due appuntamenti sono il Carnevale della Chimica (ogni 23 del mese)  e il Carnevale della Fisica (ogni 30 del mese) ospitato questo mese di Agosto dal  blog Piemonte al Microscopio.
Per partecipare ai Carnevali è sufficiente pubblicare sul proprio blog, entro una settimana prima del lancio mensile, un testo divulgativo su un argomento che abbia a che fare con la materia scientifica del Carnevale (matematica, chimica o fisica). Valgono anche narrazioni, poesie, espressioni artistiche: l’importe è che il tema sia rispettato.Contestualmente dovrà essere inviata alla redazione del sito ospitante una mail contenente il link al testo pubblicato, il proprio nome, qualche parola sulla propria attività di blogger.

sabato 13 agosto 2011

CAMBI AL VERTICE NEGLI ENTI DI RICERCA

Ultimo aggiornamento ore: 12:29

Francesco Profumo diventa il nuovo presidente del Cnr [*]
Saggese confermato all'Asi e Giovanni Bignami al vertice dell'Inaf.
Domenico Giardini sostituirà Boschi all'INGV

Il ministro per l'istruzione Mariastella Gelmini ha scelto le nomine dei nuovi presidenti dei dodici enti interessati.

Francesco Profumo, 58 anni il 3 maggio scorso, ingegnere, professore Ordinario di Macchine e azionamenti elettrici, rettore del Politecnico di Torino dal 1° ottobre del 2005, è il 17° presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. La scelta è ricaduta su di lui dopo la proposta dal Comitato di valutazione di una cinque candidati dei quale facevano parte anche Luciano Maiani, Luigi Nicolais, Tullio Pozzan e Andrea Lenzi.

Per certa è data la conferma all’Asi di Enrico Saggese, che era stato contestato nei giorni scorsi anche da una parte della maggioranza di Governo.

All'Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia), al posto di Enzo Boschi ci sarà Domenico Giardini. Allievo di Boschi, si trasferì trasferirsi in Svizzera, presso l'Eth di Zurigo, dove dal 1997 è professore di sismologia e geodinamica. Direttore del Centro di ricerca svizzero sui Terremoti. Nato il 19 marzo 1958 a Bologna, dove ha conseguito la laurea in Fisica e ha svolto il dottorato, Giardini dal 1982 all'86 è stato membro del gruppo scientifico al Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università di Harvard; dal 1987 al 1992 ricercatore senior all'Istituto Nazionale di Geofisica a Roma e professore associato di Sismologia all'Università Roma Tre. Giardini ha inoltre coordinato ricerche per Intas, l'Unione Europea, Unesco/Iugs e la Nato.

Maria Cristina Pedicchio sarà assegnata all'OMS e Giovanni Bignami all’Inaf, al posto di Tommaso Maccacaro. Bignami è stato il primo italiano a capo del Comitato Internazionale per la ricerca spaziale, e fino al 2008 commissario straordinario dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI)




Fonte: MIUR


NOTA [*]

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è il più grande ente di ricerca pubblico del nostro Paese, fondato nel 1923 e trasformato nel 1945 in organo dello Stato e nel 2003 ente pubblico nazionale, svolge prevalentemente attività di formazione, di promozione e di coordinamento della ricerca in tutti i settori scientifici e tecnologici. Con un budget da gestire pari a circa 1 miliardo di euro (metà fondi pubblici e metà privati) dispone di 8200 dipendenti, di cui oltre quattromila sono ricercatori, residenti in oltre 100 Istituti.

mercoledì 10 agosto 2011

L'EQUAZIONE DI BATMAN


Pochi giorni fa Ryan North, famoso autore canadese di fumetti e programmatore, ha esordito sulla sua pagina Twitter annunciando d’aver scoperto l’equazione matematica del logo di Batman. Avete presente il pipistrello nero su sfondo ellittico tipicamente giallo? Bene. La notizia è stata ripresa anche da Gizmodo USA tramite Mat Honan che da buon scettico ha chiesto ai suoi lettori di verificarla. Ad oggi ancora nessuno si era cimentato nella sua verifica e il perché è presto detto: l’equazione è terribilmente lunga e complessa.


Eccola qui, esattamente come è stata riportata dal suo scopritore.
Come molti di voi avranno certamente intuito, si tratta della moltiplicazione di 6 termini complessi, uguagliata a 0. Secondo Ryan North, quindi, rappresentando questa equazione in un grafico cartesiano bidimensionale (coppie di punti x e y) si otterrebbe il famoso logo di Batman.
Il primo passo verso la rappresentazione grafica di una qualsiasi equazione matematica, di qualsivoglia numero di variabili, è la sua conversione in un formato leggibile per un software di calcolo. 

La notazione che si suole utilizzare nelle applicazioni scientifiche si chiama infissa. In questo tipo di notazione il simbolo dell’operazione, detto operatore, si scrive tra gli operandi su cui esso agisce. Si tratta della notazione più diffusa, sebbene ne esistano di altre (postfissa e prefissa) ampiamente supportate dai più importanti linguaggi di programmazione. A titolo di esempio: se volessimo sommare 3 e 5, e moltiplicare il risultato per 2 avremmo le seguenti possibili formulazioni (a meno di varianti):
  • infissa: (3 + 5) * 2
  • postfissa (o polacca): 3 5 + 2 *
  • prefissa: * 2 + 3 5

Torniamo alla nostra equazione. Per semplicità ho riscritto manualmente in notazione infissa un termine alla volta, utilizzando:
  • il simbolo ^ per indicare l’elevamento a potenza;
  • la funzione sqrt(_) per indicare la radice quadrata;
  • la funzione abs(_) per indicare il valore assoluto.

Si tratta di simboli e nomi di funzioni accettate dalla maggior parte dei software di calcolo e dei linguaggi di programmazione. E’ opportuno notare che nella notazione infissa è indispensabile l’uso delle parentesi al fine di enunciare senza ambiguità l’ordine di applicazione dei vari operatori. Procedendo alla scrittura dei diversi termini in notazione infissa, si ottengono le formulazioni che seguono.

Termine 1:
(((x/7)^2)*(sqrt(abs(abs(x)-3)/(abs(x)-3)))+((y/3)^2)*(sqrt((abs(y+((3*sqrt(33))/7)))/(y+((3*sqrt(33))/7))))-1)

Termine 2:
((abs(x/2))-(((((3*sqrt(33))-7)/112))*x^2)-3+(sqrt(1-(abs(abs(x)-2)-1)^2))-y)

Termine 3:
(9*(sqrt((abs((abs(x)-1)*(abs(x)-0.75)))/((1-abs(x))*(abs(x)-0.75))))-(8*abs(x))-y)

Termine 4:
((3*abs(x))+0.75*(sqrt((abs((abs(x)-0.75)*(abs(x)-0.5)))/((0.75-abs(x))*(abs(x)-0.5))))-y)

Termine 5:
(2.25*(sqrt((abs((x-0.5)*(x+0.5)))/((0.5-x)*(0.5+x))))-y)

Termine 6:
((((6*sqrt(10))/7)+(1.5-(0.5*abs(x)))*(sqrt((abs(abs(x)-1))/(abs(x)-1)))-((6*sqrt(10))/(14))*(sqrt(4-(abs(x)-1)^2)))-y)

Le espressioni sono ora scritte in un linguaggio comprensibile all’elaboratore. Ora è necessario ricostruire l’equazione principale ponendo i vari termini in moltiplicazione tra loro e uguagliando tutto a 0. 

Ecco qui l’equazione di Ryan North:
((((x/7)^2)*(sqrt(abs(abs(x)-3)/(abs(x)-3)))+((y/3)^2)*(sqrt((abs(y+((3*sqrt(33))/7)))/(y+((3*sqrt(33))/7))))-1) * ((abs(x/2))-(((((3*sqrt(33))-7)/112))*x^2)-3+(sqrt(1-(abs(abs(x)-2)-1)^2))-y) * (9*(sqrt((abs((abs(x)-1)*(abs(x)-0.75)))/((1-abs(x))*(abs(x)-0.75))))-(8*abs(x))-y) * ((3*abs(x))+0.75*(sqrt((abs((abs(x)-0.75)*(abs(x)-0.5)))/((0.75-abs(x))*(abs(x)-0.5))))-y) * (2.25*(sqrt((abs((x-0.5)*(x+0.5)))/((0.5-x)*(0.5+x))))-y) * ((((6*sqrt(10))/7)+(1.5-(0.5*abs(x)))*(sqrt((abs(abs(x)-1))/(abs(x)-1)))-((6*sqrt(10))/(14))*(sqrt(4-(abs(x)-1)^2)))-y))=0


Utilizzando un qualsiasi software per la rappresentazione di equazioni (in questo caso Texas Instruments Derive 6), si ottiene una piccola sorpresa (molti di voi l’avranno intuito subito): l’operazione di rappresentazione grafica non visualizza un bel nulla. Come mai? Cerchiamo di capirlo insieme.


L’errore di Ryan North è stato quello di porre in moltiplicazione tra loro tutti i singoli termini. Riflettendo sulla geometria del logo di Batman si nota subito che si tratta dell’unione di singoli grafici. Infatti, se visualizziamo le 6 equazioni costruite partendo da ciascun termine (uguagliandolo a 0) otterremo porzioni del logo, che visualizzate contemporaneamente sullo stesso grafico cartesiano rappresentano il logo che noi tutti conosciamo.


Di seguito riporto la rappresentazione grafica dei singoli termini.
Termine 1.


Termine 2.



Termine 3. 
_______

 
Termine 4.



Termine 5.




Termine 6.

E per finire: ecco qui il logo completo!






L'autore: 

Michele Filannino è uno studente di dottorato in Informatica presso il Centre for Doctoral Training dell'Università di Manchester.

Lo scorso anno ha vinto il concorso per giovani ricercatori promosso da Telecom Italia: Working Capital. Nel tempo libero scrive per Melablog.it e per il mensile di tecnologia T3. Ama la matematica ed ogni sua applicazione pratica.

SAN LORENZO E LE STELLE CADENTI, COME OSSERVARLE STASERA E NEI PROSSIMI GIORNI


La tradizione popolare chiama con nomi diversi lo stesso fenomeno: stelle cadenti, Lacrime di San Lorenzo. Lo spettacolo più suggestivo delle notti estive (lo sciame di meteore che si infrange nell'atmosfera della terra ogni anno in concomitanza con l'anniversario della morte di San Lorenzo) in realtà comincia già prima della notte tra il 10 e l'11 agosto e si estende fino a qualche giorno dopo, all'incirca fino al 20 agosto.

Dunque chi è impaziente, questa notte e le seguenti ricordi di volgere il naso all'insù.

Il 12 agosto sarà poi il giorno in cui il fenomeno raggiunge il suo picco di intensità. Per effetto della precessione degli equinozi si è infatti spostato nel corso dei secoli di circa due giorni in avanti.

Da stasera si prevedono 20-30 meteore l'ora, destinate ad aumentare a 100 durante il picco del 13 agosto. Però attenzione: quest'anno nel momento del picco, che cade nella notte fra il 12 e il 13 agosto, la Luna sarà piena e con la sua luce renderà più difficile osservarle.

Ma cosa sono esattamente queste "stelle cadenti"?

Fu proprio un italiano a scoprirlo: l'astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli che nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della cometa del 1862, scoprì il legame tra gli sciami meteorici e le comete, in particolare nel caso delle Perseidi del 12 agosto con la cometa Swift-Tuttle.

Quelle che vediamo noi durante le notti di agosto sono appunto meteore, particelle di polvere o piccoli frammenti di comete o asteroidi tipicamente grandi come granelli di sabbia che si incendiano entrando nell'atmosfera, diventando così molto luminose.

Lo sciame meteorico delle Perseidi non è l'unico: praticamente la Terra viene investita da sciami durante tutto l'arco dell'anno: qui potete vedere l'elenco completo.

Un consiglio: per osservare gli sciami meteorici non è necessario avere binocoli o telescopi. E' sufficiente l'occhio nudo. Allontanatevi dalle luci della città se volete avere più possibilità di scorgere qualcuna di queste meteore. L'occhio impiega diversi minuti per abituarsi all'oscurità, dunque è necessario attendere 10-15 minuti al buio prima di essere sicuri di scorgere qualcosa.



LA PHANTOM CHE RALLENTA IL TEMPO


Avete presente quei video che mostrano una goccia d'acqua che cade al rallentatore e si infrange su una superficie solida?

Queste ed altre riprese ancora più incredibili sono realizzabili con strumenti come la Phantom v1210 e v1610, una videocamera che rende possibile realizzare video fino a 1 milione di fotogrammi al secondo.

Praticamente 1000 volte più veloce di filmati come questo, di appena 1000 fps.

Nel video seguente, Tom Guilmette ha avuto modo di lavorare con questo strumento. Gli slow motion che vi presentiamo sono veramente incredibili. Ottenuti quando si spinge al limite la possibilità di questo apparecchio.


Locked in a Vegas Hotel Room with a Phantom Flex from Tom Guilmette on Vimeo.


sabato 6 agosto 2011

SPAZIO: NEL 2016 JUNO SVELERA' I SEGRETI DI GIOVE

Ci saranno anche 3 statuine della LEGO, sulla sonda JUNO, partita ieri, che nel 2016 raggiungerà il più grande pianeta del nostro Sistema Solare: Giove.


Accanto ai sofisticati strumenti con i quali Juno esplorerà l'atmosfera del pianeta, c'è anche un carico meno serio: tre statuine che rappresentano Galileo Galilei e le antiche divinità Giove e Giunone. I pupazzi sono stati creati dalla LEGO, in collaborazione con la stessa Nasa, nell'ambito di un programma per stimolare nei ragazzi l'interesse per i temi cientifici. Galileo e la scoperta delle 4 lune medicee di Giove: Io, Europa, Callisto e Ganimede saranno celebrati anche con questa targa, in volo sulla sonda, realizzata dall'Università di Padova. Juno raggiungerà il pianeta più grande del sistema solare nel 2016 ed effettuerà almeno 30 orbite intorno al gigante gassoso per sondare la sua struttura interna.

Enrico Flamini, Chief Scientists ASI spiega la natura scientifica della missione




Juno to Jupiter on This Week @NASA



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