mercoledì 10 agosto 2011

SAN LORENZO E LE STELLE CADENTI, COME OSSERVARLE STASERA E NEI PROSSIMI GIORNI


La tradizione popolare chiama con nomi diversi lo stesso fenomeno: stelle cadenti, Lacrime di San Lorenzo. Lo spettacolo più suggestivo delle notti estive (lo sciame di meteore che si infrange nell'atmosfera della terra ogni anno in concomitanza con l'anniversario della morte di San Lorenzo) in realtà comincia già prima della notte tra il 10 e l'11 agosto e si estende fino a qualche giorno dopo, all'incirca fino al 20 agosto.

Dunque chi è impaziente, questa notte e le seguenti ricordi di volgere il naso all'insù.

Il 12 agosto sarà poi il giorno in cui il fenomeno raggiunge il suo picco di intensità. Per effetto della precessione degli equinozi si è infatti spostato nel corso dei secoli di circa due giorni in avanti.

Da stasera si prevedono 20-30 meteore l'ora, destinate ad aumentare a 100 durante il picco del 13 agosto. Però attenzione: quest'anno nel momento del picco, che cade nella notte fra il 12 e il 13 agosto, la Luna sarà piena e con la sua luce renderà più difficile osservarle.

Ma cosa sono esattamente queste "stelle cadenti"?

Fu proprio un italiano a scoprirlo: l'astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli che nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della cometa del 1862, scoprì il legame tra gli sciami meteorici e le comete, in particolare nel caso delle Perseidi del 12 agosto con la cometa Swift-Tuttle.

Quelle che vediamo noi durante le notti di agosto sono appunto meteore, particelle di polvere o piccoli frammenti di comete o asteroidi tipicamente grandi come granelli di sabbia che si incendiano entrando nell'atmosfera, diventando così molto luminose.

Lo sciame meteorico delle Perseidi non è l'unico: praticamente la Terra viene investita da sciami durante tutto l'arco dell'anno: qui potete vedere l'elenco completo.

Un consiglio: per osservare gli sciami meteorici non è necessario avere binocoli o telescopi. E' sufficiente l'occhio nudo. Allontanatevi dalle luci della città se volete avere più possibilità di scorgere qualcuna di queste meteore. L'occhio impiega diversi minuti per abituarsi all'oscurità, dunque è necessario attendere 10-15 minuti al buio prima di essere sicuri di scorgere qualcosa.



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