giovedì 1 luglio 2010

IL PREMIO LAGRANGE-FONDAZIONE CRT 2010 A JAMES COLLINS

Tra poche meno di un'ora, precisamente alle ore 18, assisteremo al Teatro Gobetti di Torino alla consegna del prestigioso Premio Lagrange Fondazione CRT a James J. Collins. (qui l'annuncio che avevamo dato alcuni giorni fa).
.
.



da sin. J.J.Collins, G.Ferrero, M.Rasetti. A. Vespignani.

Si tratta del riconoscimento europeo più importante dedicato alla scienza della complessità ed è un piacere poter dire che, grazie alla Fondazione CRT e alla Fondazione ISI, Torino possa vantare un centro di eccellenza mondiale su questo genere di ricerche che modificheranno e miglioreranno il nostro modo di percepire la realtà e le nostre stesse vite.

Il premio è intitolato a Joseph-Louis Lagrange (1736-1813) il più grande matematico e scienziato nato e vissuto a Torino e in Piemonte il cui metodo di lavoro ha rappresentato da sempre l'economia della Natura e il mistero della nostra capacità di conoscerla.

Considerato uno tra i padri fondatori della biologia sintetica e protagonista in alcuni dei settori di punta della scienza contemporanea, James J. Collins dimostra la sua eccellenza come scienziato già dai primi anni di studi: laureato in Fisica (summa cum laude e con titolo di valedictorian, il migliore della sua sessione) nel 1987 presso il College of the Holy Cross, nel 1990 ha conseguito il dottorato in ingegneria medica presso la University of Oxford.

Numerosissimi i premi e le onorificenze ricevute durante la sua carriera. Ma per sottolineare l'importanza dei suoi studi diremo che è stato selezionato per lo speciale TR100 di "Technology review" dedicato ai 100 giovani innovatori che cambieranno il futuro della tecnologia e tra gli "scientific American 50", le 50 personalità più autorevoli nei settori scienza e tecnologia.

Al Prof. James Collins Gravità Zero insieme a un nutrito gruppo di giornalisi presenti gli abbiamo posto alcune domande che qui riportiamo:

Prof. Collins, in cosa consistono i suoi studi?
I settori di studio di cui mi occupo sono due principalmente: la biologia dei sistemi attraverso il reverse engineering nei network regolatori genetici naturali e la biologia sintetica attraverso la simulazione, progettazione e realizzazione di network genetici sintetici.

Può descriverci come lavorate? In quanti siete nel team di ricerca?
Siamo circa 30-35 persone, troppi per definirci uno "small team", in effetti l'ideale per lavorare bene è avere gruppo da massimo 7-10 persone, è il miglior modo per fare ricerca creativa e innovativa. Di più è difficile, ma sapete, i fondi arrivano e così le esigenze di personale qualificato crescono e faccio sempre fatica a diminuire il team a valori ragionevoli.

Da dove arrivano i fondi della ricerca? Conta più su fondi privati o pubblici?
A uno scienziato non interessa da dove arrivino i fondi, l'importante è che arrivino per poter fare buona ricerca. Ultimamente le fondazione private hanno colmato il gap di finanziamenti dovuto principalmente alle restrizioni economiche pubbliche. Dunque ben vengano i fondi privati, sono utili alla ricerca come quelli pubblici.

Quali possono essere le ricadute nell'immediato delle ricerche del suo laboratorio?
Ciò che possiamo ottenere potrebbe cambiare le nostre vite nei prossimi anni, consentendoci di avere farmaci a basso costo, curare le aritmie cardiache, la postura o il coordinamento motorio, antibiotici più selettivi e molto altro. La ricerca è l'unico modo capace di fare uscire dalla crisi attuale con imprese che siano destinate ad avere un futuro,

Lei pensa che l'Italia possa avere un ruolo in questo futuro?
Certamente. E' proprio la Fondazione ISI, con il Progetto Lagrange - Fondazione CRT sta dimostrando che è possibile in un paese come l'Italia raggiungere livelli di eccellenza internazionale.

IL PROGETTO LAGRANGE

Tanto per dare una idea di questo prestigioso premio internazionale basti pensare che in sette anni il Progetto Lagrange ha mobilitato risorse destinate a ricercatori di tutto il mondo per offrire un sostegno attivo alla ricerca sulla scienza della complessità, e la Fondazione CRT ha investito in qureto progetto dal 2003 al 2010 28,7 milioni di euro, finanziando borse di dottorato presso gli Atenei Piemontesi e assegnando borse di ricerca con il fine di favorire la cultura della ricerca nel sistema delle imprese piemontesi e valdostane; attivando contratti Lagrange Fellow (visiting professor e post doc) e Lagrange Start Up (annuali) per sostenere l'attività di ricerca nella delicata fase di avvio di piccole aziende e attività imprenditoriali, dando vita, infine, a laboratori costituiti presso la Fondazione ISI (Istituto per l'Interscambio Scientifico) dedicati allo studio dei Sistemi Complessi, in ambito economico e sociale e allo studio delle Reti Complesse, con il fine di sviluppare strumenti teorici e computazionali di previsione, il controllo e l'ottimizzazione degli eventi complessi e gli scenari del mondo reale.

Gravità Zero è da due anni media partner di uno dei progetti in corso, conosciuto con il nome di Influweb. Alla fondazione ISI, che è un ente di ricerca di eccellenza fondato nel 1983 la missione principale è promuovere la ricerca scientifica, in particolare nel contesto della cooperazione internazionale, ai massimi livelli di qualità sia in termini di creatività che di innovazione.La fondazione ISI è sostenuta da Regione Piemonte, Provincia di Torio, Città di Torino, Fondazione CRT - Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo.

Le ricerche che vengono svolte in questo centro riguardano la fisica quantistica, la fisica statistica (applicazioni alla computer science, la bioinformatica, le neuroscienze computazionali), i sistemi complessi multi-agenti (scienza delle reti, sistemi socioeconomici a molti agenti), l'epidemiologia e le scienze della Vita (interazione geni-ambiente).

Dello Scientific Advisory Board fanno parte
  • Christopher Barret, Virginia Tech., VA
  • Charles Bennet, IBM, NY
  • David Campbell, Boston University, MA
  • Mitchell Feigenbaum, Rockfeller University, NY
  • Julian Hunt, University College of London, UK
  • Tomaso Poggio, M.I.T, Cambridge
  • Frank Scheweitzer, ETH Zurich, CH

E proprio Tomaso Poggio, fisico italiano ora al MIT, e considerato tra i padri dell'Intelligenza artificiale e della Neuroscienza, sarà presente questa sera alla consegna del Premio Lagrange a James J. Collins, che si intratterà con lui in un interessante confronto sulle ultime ricerche svolte da Collins. Un confronto di altissimo livello tra due personaggi che stanno facendo la storia della ricerca.



Nessun commento: