QUEL PICCOLO GRANDE GENIO DI ERATOSTENE

Questo articolo è apparso per la prima volta sulla rivista per ragazzi MondoErre, rivolta ai giovanissimi.
Proviamo a immaginare di viaggiare nel tempo e risvegliarci nel 300 a.C. In quel periodo, nessuno sapeva cosa si celasse oltre le coste del Mediterraneo. Il mondo allora conosciuto si fermava all’attuale Europa. L’Asia era una lontana leggenda. Australia, Americhe e regioni come l’Antartide e la Groenlandia non erano ancora state scoperte.
Eppure, 2300 anni fa circa, ad Atene c’era un ragazzo greco di nome Eratostene che si poneva delle domande cui nessuno prima di lui aveva dato risposta: quali sono le dimensioni della nostra Terra?
Nonostante l'errore commesso da alcuni commentatori, l’uomo sapeva benissimo già allora che la Terra non era “piatta”. I marinai, ad esempio, lo sanno da sempre. Quando un qualsiasi uomo di mare vedeva una vela che si avvicinava all’orizzonte, sapeva che sarebbe comparso prima il pennone, poi il ponte e infine la chiglia della nave: era la prova che il battello stava risalendo lungo una superficie curva. Tuttavia, prima della nascita di Eratostene nessuno aveva mai calcolato la dimensione del globo terracqueo.
L’esperimento, descritto nel suo studio “Sulla misurazione della Terra” divenne subito famoso perché, con strumenti davvero elementari, il nostro "piccolo grande genio" riuscì a calcolare con molta precisione la lunghezza della circonferenza terrestre desumendola dal raggio terrestre: 6314 Km con un incertezza di misura rispetto al raggio polare reale di appena 32 km! Non male per un astronomo vissuto in un periodo in cui lo strumento più sofisticato era la Macchina di Antikythera!
Quel piccolo grande genio di Eratostene - Matemagica 04.09
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