sabato 10 febbraio 2018

MELONI ATTACCA IL DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO. MA LUI RISPONDE "IL MUSEO È DELLA CITTÀ. VOI INVECE CI USATE PER FINI POLITICI"

Botta e risposta tra la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e il direttore del Museo Egizio di Torino.



Christian Greco, davanti al palazzo museale, nel centro di Torino. Fdi aveva organizzato una tappa del tour elettorale davanti al museo, srotolando lo striscione "No all'islamizzazione", in polemica con l'iniziativa dell'Egizio di far pagare un biglietto ogni due ingressi alle coppie di lingua araba.
"E' una discriminazione nei confronti degli italiani", hanno detto Meloni e altri esponenti di Fdi. Alla fine del comizio si è presentato il direttore dell'Egizio che ha consegnato a Giorgia Meloni una copia del libro sul Museo e un biglietto di ingresso.

"State montando un caso politico - ha detto Greco - noi siamo aperti a tutti e vogliamo favorire l'inclusione e la diffusione della cultura. Quella per le persone in lingua araba è solo una delle tante iniziative, che tra l'altro dura tre mesi. Stiamo per lanciarne una per gli studenti, forse direte che discriminiamo i quarantenni?"

Come ha sottolineato il POST in un articolo 
Meloni ha ribattuto dicendo che l’iniziativa discrimina chiaramente su base religiosa, dimostrando di fare confusione tra religione e lingua parlata. Greco le ha infatti ricordato che parlare arabo e provenire da un paese in cui si parla quella lingua non significa essere necessariamente musulmani: in Egitto ci sono milioni di cristiani copti, che certamente parlano arabo ma non sono musulmani. Greco ha infine elencato i successi del museo negli anni della sua direzione, ricordando che i bilanci sono in attivo e che l’istituzione non grava sulle finanze pubbliche, altra cosa che Meloni non sembrava avere molto chiara.


Il Museo era già stato attaccato in precedenza e ingiustamente per gli stessi motivi con falsi video e aveva diramato i seguenti comunicati.


IL MUSEO EGIZIO INFORMA CHE STA CIRCOLANDO SUL WEB UN VIDEO CHE SIMULA UNA TELEFONATA AL PROPRIO UFFICIO PRENOTAZIONI, DIFFONDENDO CONTENUTI FASULLI E PREGIUDIZIEVOLI DI ALCUNE ATTIVITÀ PROMOZIONALI RIVOLTE AL PROPRIO PUBBLICO.
Il Museo Egizio procederà con un esposto in procura, e sta valutando con i propri legali l’assunzione di altri provvedimenti. La decisione di non pubblicare il link del video deriva dalla volontà di evitarne una ulteriore diffusione.
Si ringrazia per l’attenzione, invitando il pubblico a verificare sempre le fonti e a tenersi aggiornato attraverso i canali ufficiali dal Museo.

Comunicato 2

Il Museo Egizio informa che, a seguito di accertamenti svolti tramite perizia tecnica affidata a terzi, si è avuta piena conferma della falsità del video postato dal signor Andrea Crippa sulla propria pagina ufficiale di  Facebook. La telefonata ripresa nel predetto video è frutto di una deliberata messa in scena da parte del signor Andrea Crippa e contiene risposte inesatte e comunque in alcun modo riferibili ad operatrici dell’Ufficio Prenotazioni del Museo Egizio.  Di conseguenza il Museo Egizio ha dato corso alla procedura di rimozione del video in questione seguendo le regole interne di Facebook. Al contempo il Museo Egizio ha dato ampio mandato ai propri legali al fine di agire in sede civile nei confronti del signor Andrea Crippa per ottenere il risarcimento dei gravi danni, anche di immagine, subiti per effetto della ampia diffusione del video sul web.


E arrivano i commenti dei lettori









AGGIORNAMENTI 

La difesa del museo Egizio fa alleare Pd e Cinquestelle
Fratelli d’Italia: “Se andiamo al governo cacciamo il direttore”.
Parigi e Leon: “Nella cultura italiana ci vorrebbero più Christian Greco”


Cos’è questa storia del Museo Egizio e Giorgia Meloni
Fratelli d'Italia dice che se andrà al governo caccerà il direttore del museo di Torino, accusato di fare "razzismo al contrario" (spoiler: è impossibile)


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