sabato 4 marzo 2017

HOLOCLAR: IL PRIMO FARMACO DALLE STAMINALI

Le biotecnologie vengono distinte per colore a seconda delle loro applicazioni. Abbiamo così biotecnologie verdi, bianche, grigie e rosse.

Le biotecnologie verdi sono collegate all'agricoltura e riguardano la creazione di biofertilizzanti e biopesticidi capaci di limitare l'impatto sull'ambiente senza ridurne l'efficacia. Ma non solo. Le piante si prestano alle manipolazioni genetiche, in quanto dotate di grande variabilità e possono rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Le biotecnologie bianche sono quelle collegate all'industria, che utilizza mezzi biologici per creare prodotti. L'industria degli enzimi è tra le più fiorenti in quanto vengono impiegati da tutte le biotecnologie, compresa quella bianca.

Le biotecnologie grigie riguardano le applicazioni in ambito ambientale, come la tutela della biodiversità e la rimozione di inquinanti.

Le biotecnologie rosse sono collegate alla medicina e hanno come scopo la salute dell'uomo. Grazie a queste tecnologie è possibile riparare o ricostruire un tessuto danneggiato, oppure progettare farmaci. E' grazie alle biotecnologie rosse che è stato possibile creare Holoclar, il primo farmaco dalle staminali. Holoclar è l'unico farmaco a base di cellule staminali approvato nel 2015 dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).
Fonte: funews.it

Nel libro di Giovanni Maga, Batteri spazzini e virus che curano - Come le biotecnologie riscrivono la vita, edito da Zanichelli, leggiamo che oggi le cellule staminali somatiche meglio conosciute sono quelle ematopoietiche, che vengono utilizzate nei trapianti di midollo spinale. Le applicazioni più comuni sono le forme più gravi di tumori quali il mieloma e le leucemie acute.

Il farmaco Holoclar, messo a punto in Italia, serve a ridare la vista a pazienti con gravi ustioni della cornea. Le staminali nell'occhio si trovano in una piccola zona chiamata limbus.
Se in seguito ad un'ustione termica o chimica, anche solo una piccola quantità del limbus si salva, è possibile ricostruire l'epitelio corneale. Questo epitelio chiamato l'Holoclar, che somiglia ad una lente a contatto, viene trapiantato nel paziente e consente il recupero della visione.

Questo è solo un esempio delle decine riportate nel libro e che riguardano, non solo le biotecnologie rosse, ma anche quelle verdi e grigie. Così nelle tecnologie grigie i batteri diventano degli spazzini e in quelle verdi il tabacco comincia finalmente a fare bene.

La collana Chiavi di lettura della Zanichelli mantiene la promessa di rendere la scienza accessibile anche con questo libro. Mi è parso un po' più difficile da capire rispetto ad altri, ma credo che ciò sia più dovuto al fatto che - per me - la genetica sia un po' ostica.

Luigina Pugno

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