sabato 23 luglio 2016

I TORMENTONI ESTIVI: LE NEUROSCIENZE CI SPIEGANO COME LE CANZONI SI POSSONO "INCOLLARE" NEL NOSTRO CERVELLO

A tutti è capitato di avere in testa un motivetto, la strofa di una canzone, a volte solo un pezzo di una melodia, che continua a suonare e suonare e suonare senza sosta, senza riuscire a scacciarla.
Chi di noi non ha sentito mai parlare dei tormentoni estivi: di quelle canzoni che vengono editate per il periodo estivo e che sicuramente ci tormenteranno il cervello.
Il problema è che una volta entrate nella memoria si creano una serie di processi



Perché succede?

Una volta che una canzone entra nella memoria si creano dei processi neurologici che la portano da autoalimentarsi. Ricercatori del Darmouth College hanno realizzato uno studio per spiegare cosa ci fa entrare in questi loop sonori.

I ricercatori hanno utilizzato la RMN per individuare i substrati neuronali dove si producono le immagini uditive spontanee. Per farlo hanno usato distinte indicazioni verbali, dai numeri di telefono alle canzoni. Hanno così scoperto che quando una canzone suonava attivava la corteccia uditiva primaria. Questa zona si attivava anche quando veniva chiesto alle persone di ricordare una canzone.
La corteccia uditiva primaria è sede anche della memoria uditiva a breve termine. Il cantare più volte una strofa la fa passare dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.
Il fenomeno è anche legato alla dimensione e alla forma della corteccia cerebrale.
La ripetizione di frequenza è maggiore in colore che hanno le circonvoluzioni di Heschl e il giro frontale inferiore più spessi. queste aree sono coinvolte nella percezione uditiva e nella memoria musicale.

Ma quali canzoni diventano tormentoni?
Secondo il Dr. James Kellaris dell' Università di Cincinnati certi brani musicali hanno proprietà che suscitano una reazione "anormale" nel cervello. Queste proprietà risvegliano il cervello e lo forzano a ripetere la canzone.
Canzoni con frasi semplici, con melodie orecchiabili, che contengono parole comuni e brevi.

C'è una soluzione?
Le persone con tendenze ossessive vivono più spesso questo fenomeno, perché tendono ad avere pensieri ripetuti in generale.
Se si presta attenzione alla ripetizione questa si rinforza ulteriormente. Dobbiamo trattarla come qualunque altra reiterazione ossessiva: interromperla immediatamente.
La soluzione può quindi essere la distrazione immediata, come ripetersi la strofa di un'altra canzone che conosciamo e che sappiamo già in partenza che non ci ha mai tormentati.




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