domenica 19 giugno 2016

UNA BELLISSIMA COLLEZIONE ENTOMOLOGICA NEL MUSEO DI STORIA NATURALE DI CARMAGNOLA

“All'entomologia sono arrivato relativamente tardi. Nel senso che non ero uno di quei bambini prodigio tutta scienza e libri che passano l'infanzia chiusi in uno stanzino buio e polveroso. Innamorato della natura, però, sì. Già all'asilo, insieme con un paio di amici che guarda caso diventeranno colleghi naturalisti, mi ero ritagliato uno spazio tutto mio, la mia giungla, un incolto di rovi, ortiche, cespugli di sambuco e di salici con un muretto diroccato. Uno spazio piccolo, ma fondamentale per la nostra età, dove si passava il tempo a cercare lucertole, ranocchie, lumache e ovviamente insetti. Uno dei due compagni era proprio il Boa (...)”.

Insect room - Museo di Storia Naturale di Carmagnola (TO)
Le parole che avete appena letto sono di Gianfranco Curletti, autore di “Matto per gli insetti”, pubblicato da Blu edizioni. Il “Boa” è Giovanni Boano, ovvero – scrive sempre Curletti - “l'amico di sempre, con cui fin da piccolo ho condiviso la passione per le scienze naturali. Ora è diventato direttore del piccolo museo in cui lavoro come entomologo”.

Quel piccolo museo è il Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola, ed è proprio lì che ho conosciuto Giovanni Boano. Lo stesso Curletti scrive che lui e Boano spesso vengono scambiati l'uno per l'altro, ma d'altronde Boano è stato sempre per Curletti un punto di riferimento scientifico, sebbene il primo sia poi diventato ornitologo e il secondo entomologo.
E non a caso, quindi, è proprio Giovanni Boano che apre l'”insect room”, perché io subito dichiaro di essere particolarmente interessato al mondo degli insetti, sebbene – è doveroso dirlo – nel museo troverete tanto altro (scoiattoli, serpenti, orsi, lupi....). E' difficile trasmettere l'emozione che si prova una volta varcata quella soglia. Vi troverete davanti ad una quantità di insetti che non avete mai visto, alcuni di dimensioni ragguardevoli, altri così piccoli che occorre una lente di ingrandimento per distinguerne le caratteristiche. Ci sono tante farfalle, ma i miei preferiti sono senza dubbio i coleotteri. E ce sono tantissimi, alcuni neri e opachi, altri lucidi e coloratissimi: alcuni sembrano dipinti a mano con un pennellino.

Una piccola parte della collezione entomologica
Lo stesso Boano è emozionato quando descrive come si zappetta nella terra umida e – dopo una giornata di lavoro – si trovano due o tre splendidi coleotteri carabidi. Per non parlare dei buprestidi, famosi proprio grazie a Curletti che li ha studiati e – soprattutto – cercati praticamente in tutto il mondo. E nel museo ci sono molte tracce delle imprese di Curletti, ad esempio il famoso “Radeau des Cimes”, un'organizzazione che studia le foreste pluviali tropicali utilizzando un aeromobile per sistemare una piattaforma, che serve come base aerea per i ricercatori.

Radeau des Cimes: Museo di Storia Naturale di Carmagnola

Da sinistra: Walter Caputo e Giovanni Boano, direttore del
Museo di Storia Naturale di Carmagnola (TO)
Il mio colloquio con Boano si snoda fra le sale del museo e tocca tanti argomenti. Si parla di Gravità Zero per ribadire quanto sia importante un'informazione scientifica divulgativa, ma rigorosa e corredata da fonti. Ci troviamo d'accordo sul fatto che alcuni media a caccia del sensazionalistico non siano un beneficio per un piccolo museo, che ospita in realtà un grande tesoro. La collezione entomologica è davvero ricca, e risulta sempre più grande, man mano che riceve collezioni da chi vuole lasciare in buone mani la passione della propria vita. Com'è immaginabile, visti i tagli alla spesa pubblica, Boano mi dice che i soldi non sono molti, ma ancora ci sono speranze per nuovi progetti. Curletti è andato in pensione nel 2013, ma ogni tanto lo si può trovare nel museo. Se vi dovesse capitare di incontrarlo, chiedetegli della scolopendra: lui sa di cosa di tratta.


Il mondo degli insetti è davvero sconfinato: alcuni li trovate sulla scena del crimine, altri possono danneggiare le coltivazioni e ce ne sono anche di commestibili, ricchi di proteine e poveri di grassi. Insomma, sugli insetti ci sono tantissime cose da scoprire. E il Museo Civico di Storia Naturale vi aspetta a Carmagnola (TO), nel parco Cascina Vigna, in Via San Francesco di Sales 188. Il biglietto di ingresso? L'equivalente di due caffè!

Walter Caputo

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