venerdì 1 aprile 2016

UN "TUFFO" TRA LE ONDE GRAVITAZIONALI

I fisici Ugo Amaldi e Giovanni Amelino Camelia spiegano la rivoluzionaria scoperta scientifica ai docenti delle scuole in due appuntamenti a Milano e a Roma, organizzate da Zanichelli

WASHINGTON, D.C. - Albert Einstein Memorial
 statua di bronzo di Albert Einstein alla National Academy of Sciences 

.
L’11 febbraio 2016 è una data storica per la scienza. In quel giovedì è stato dato l’annuncio che le onde gravitazionali sono state “trovate”. La loro esistenza era stata prevista da Albert Einstein nella sua Teoria della relatività generale del 1915.

Ma cosa sono le onde gravitazionali? Qual è la loro funzione? 


A soli due mesi dallo storico annuncio, e a pochi mesi dall’Esame di Stato, Zanichelli vuole dare il suo contributo alla divulgazione scientifica con due importanti appuntamenti a Milano e a Roma. Saranno due tra i più importanti fisici italiani, Ugo Amaldi e Giovanni Amelino Camelia che illustreranno il fenomeno scientifico all’interno della conferenza “Le onde gravitazionali – i modelli in fisica e in matematica, verso la seconda prova del liceo scientifico”. 

Lo scopo: spiegare ai docenti di matematica e di fisica delle nostre scuole la rivoluzionaria scoperta.

Il 7 aprile (ore 15) a Milano, il liceo classico Beccaria ospiterà l’incontro con Ugo Amaldi.

Il fisico, Ugo Amaldi al Cern di Ginevra ha diretto esperimenti internazionali con gli acceleratori di particelle, contribuendo alla comprensione dei modelli di unificazione delle forze e della Supersimmetria. Già professore di fisica a Milano, da vent'anni lavora alle applicazioni degli acceleratori per la cura dei tumori come presidente della fondazione TERA, che promuove la ricerca sull'adroterapia.

È autore del corso di fisica più diffuso nelle scuole superiori italiane, il celebre "Amaldi".

A Roma l’11 aprile (ore 15) al Dipartimento di Fisica, Aula “Edoardo Amaldi”, dell’Università La Sapienza, Giovanni Amelino Camelia, tra i più autorevoli fisici italiani, spiegherà alla platea dei docenti, la storica scoperta e le ripercussioni nello studio della fisica negli anni a seguire.

Ci saranno i saluti anche di Ugo Amaldi.


Nessun commento: