venerdì 29 maggio 2015

DISASTRI AMBIENTALI: SONO I DRONI I NUOVI GUARDIANI DEL TERRITORIO

AeroDron è una delle prime aziende italiane dedicate alla realizzazione di rilievi territoriali, attraverso i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR). Sarà presente al Salone Internazionale della Ricerca Industriale e dell'Innovazione, la fiera italiana di Bologna, dove l'offerta multisettoriale di nuove tecnologie, incontra le politiche per la competitività delle imprese, la ricerca del futuro e le innovazioni del presente.


Drone professionale con GPS - Shutterstock

In occasione della manifestazione, presso il padiglione 33, stand B08, tutto lo staff tecnico e operativo di AeroDron sarà presente con uno speciale stand: offrirà, agli interessati, la possibilità di scoprire direttamente le tecnologie, gli strumenti e conoscere tutte le applicazioni dei droni. Questo, per migliorare le pratiche in tutti gli ambiti legati al territorio, in particolare per l'ambiente e per il dissesto idrogeologico.

"Viviamo in un Paese dove l'allerta per i rischi ambientali è quasi all'ordine del giorno", spiega Marco Donadoni, Direttore Generale di AeroDron. "I droni in questo ambito possono affermarsi come soluzioni fondamentali per il monitoraggio e la rilevazione in questi contesti delicati dove il costo o il rischio umano sono sempre molto alti."

"Il Salone Internazionale della Ricerca Industriale e dell'Innovazione di Bologna ci permette di offrire una vetrina privilegiata per mostrare le tecnologie che consentono ai SAPR di andare oltre la dimensione di oggetti volanti per asservirsi realmente alle necessità dei cittadini".

In particolare, attraverso i materiali tecnici e i video delle missioni già realizzate da AeroDron, a disposizione del pubblico, sarà evidenziata l'impressionante capacità di rilievo che il drone può mettere a disposizione, negli ambiti che riguardano alluvioni e frane, tutela del territorio e dell'ambiente. Settori in cui AeroDron ha già avuto esperienze significative.

I droni, infatti, possono rappresentare una piattaforma "a chiamata", in grado di complementare le osservazioni fatte su larga scala, o effettuare rilievi di precisione in contesti non accessibili. AeroDron equipaggia i suoi droni con sensori specifici, altamente tecnologici, per svolgere verifiche in caso di alluvioni, analisi e modellazione 3D delle frane, e fornire dati accurati e tempestivi.

L'uso di SAPR in tutte le situazioni di gestione e tutela ambientale, porta ad un drastico miglioramento delle attuali pratiche di analisi, accrescendo l'accuratezza e permettendo di preparare tempestive contromisure, là dove possibile.

Proprio nei pressi di Bologna, sull'Appennino Tosco-Emiliano (nel comune di Camugnano), un anno e mezzo fa, AeroDron ha eseguito un rilievo, per monitorare la frana presente nel territorio comunale. L'azione è stata concertata con il Servizio Tecnico di Bacino territoriale, per controllare l'evolversi della situazione.

AeroDron, inoltre, ha operato in situazioni di emergenza. Ad esempio, nelle innumerevoli frane dell'Appennino parmense, e nell'esondazione del Baganza e del Secchia. Monitora i boschi del Parco Nazionale Tosco-Emiliano, ed esegue efficaci sondaggi delle condizioni costiere, come l'erosione, i movimenti di massa terrestre o le fluttuazioni della vegetazione.

Nel mese di aprile, insieme al comune di Fidenza, AeroDron ha avviato la prima sperimentazione di un sistema per l'individuazione e la mappatura delle coperture in MCA (Materiali Contenenti Amianto). Si tratta di un'insieme di tecniche di analisi, che combinano l'interpretazione di immagini aeree multispettrali, con lo studio delle informazioni tratte da rilievi a bassa quota, effettuati con i droni.

Gli algoritmi di analisi e processi di fotointerpretazione delle informazioni raccolte, permettono di mappare la presenza di amianto nelle coperture, in modo efficiente, accurato e integrabile alla cartografia ufficiale. Grazie a questo metodo innovativo, AeroDron può produrre una mappatura delle coperture in amianto anche per territori di dimensioni ridotte. Questo consente ai piccoli Comuni di accedere ad informazioni puntuali, altrimenti non disponibili.

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