mercoledì 22 aprile 2015

DRONI AL SERVIZIO DEL TERRITORIO: UN NUOVO PROGETTO LANCIATO DA AERODRON E DAL COMUNE DI FIDENZA

"Fidenza è onorata di dare vita ad un progetto sperimentale unico in regione, attraverso il quale metteremo a disposizione il meglio della tecnologia per l'ambiente, mappando attraverso le foto aeree e i droni tutto l'amianto presente nella superficie cittadina e gli sprechi di energia attraverso i tetti. In un concetto, avremo una solida base scientifica da utilizzare negli interventi di riqualificazione urbana previsti nel PSC, con le opportune misure di sostegno".



Così ha parlato Giancarlo Castellani, assessore all'Ambiente del Comune di Fidenza. Si tratta di un progetto implementato dalla società AeroDron Srl. È una start-up hi-tech di Parma, leader nel settore delle riprese aeree a bassa quota, che si occupa di ricerca, produzione e sviluppo di applicazioni professionali. AeroDron integrerà con le rilevazioni dei droni i dati acquisiti dai voli aerei effettuati dalla Cgr (Compagnia generale di ripreseaeree).

Il progetto sarà triennale, ed il costo totale ammonta a 30.000 euro:
  • 1° anno: mappatura delle superfici in amianto.
  • 2° anno: mappatura della dispersione termica della città in inverno.
  • 3° anno: studio dell'isola di calore in estate.
Ecco il video dei droni al lavoro a Fidenza


"Tutti sappiamo che l'amianto contenuto nelle coperture in eternit è un elemento che è stato messo al bando nel 1992 per la sua natura cancerogena, ma che ancora sopravvive sui tetti di fabbricati di diverso impiego, tanto civili che industriali. La fase 1 è quella dello studio e dell'analisi, attraverso la quale sapere dove e come intervenire. Con voli aerei andremo a rilevare dall'alto l'ubicazione di tutte le coperture dell'area urbana, inserendoci a pieno titolo nel progetto "Asbestos Zero", ha spiegato ancora l'assessore Castellani.

Di fatto, la AeroDron, in base alle immagini multi spettrali catturate da Cgr coi suoi voli, identificherà la traccia dell'amianto attraverso modelli matematici realizzati dallo spin off Res Gea, dell'Università di Chieti. Una volta mappata la presenza dell'amianto, si procederà con le verifiche tramite droni e a terra di tutti i casi dubbi e con una verifica  random sul 15 % delle coperture censite.

Castellani ha anche dichiarato che "l'acquisizione di dati scientifici chiari serve per programmare interventi di riduzione degli sprechi energetici e le scelte conseguenti per una migliore pianificazione urbanistica".

Ecco perché si utilizzeranno i droni anche per rilevare quanto le case di Fidenza disperdono energia. Come? "I droni acquisiranno informazioni spettrali all'infrarosso, producendo migliaia di immagini digitali del territorio comunale che saranno una vera e propria mappa su singoli edifici o interi quartieri, attraverso la quale leggere le principali situazioni di inefficienza termica", ha spiegato nel dettaglio Romeo Broglia, responsabile dei contatti con la Pubblica Amministrazione di AeroDron.

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