sabato 28 marzo 2015

EDUCAZIONE SESSUALE E NUOVE TECNOLOGIE

Dai dati del 2013 emerge che 9 ragazzi su 10 navigano in internet quotidianamente.
Il 50% dei ragazzini tra gli 11 e i 13 anni navigano fino a 5 ore al giorno.
Ci si può spontaneamente domandare che cosa cerchino in internet. La risposta è che il 95% di loro cerca video pornografici.

Pornografia Online - Shutterstock 

Questo dato confrontato con quello del 2007 in cui era il 17% del campione a dichiarare di guardare video porno, ci dà un’idea di quanto il fenomeno abbia avuto una forte accelerata.

Il risvolto preoccupante è l’aumento (12,3%) del numero di persone che diventano sessualmente ipoattive, ovvero mancano di desiderio sessuale nella vita reale e trovano appagamento solo attraverso il web.
Sempre nel 2013 l'80% del campione ha dichiarato di cercare informazioni sessuali sul web.

CHE EFFETTO HA IL WEB SUI GIOVANI?

Vi sarà capitato di vedere sul pullman o in spiaggia un gruppetto di adolescenti con lo smartphone in mano, che stanno insieme, ma che non sono in relazione tra di loro. Non c’è contatto fisico, se non per attirare l’attenzione su ciò che si sta guardando sul display.
I giovani connessi finiscono col diventare dis-connessi: dal contatto con gli altri, dal proprio corpo, dalle emozioni, dall’intimità della relazione fra le persone.
Il risvolto positivo è che il web permette di avere informazioni sulla tematica sessuale senza imbarazzo e giudizio.

Una madre parla alla figlia di contraccezione - Shutterstock

Però - sul web - i ragazzi incontrano una sessualità dominata dalla prestazione, al di fuori di ogni dimensione relazionale e affettiva, dove i maschi dominano le femmine.

Il web genera aspettative irrealistiche: rapporti veloci senza corteggiamento, ragazze disponibili, corpi perfetti.

Dr.ssa Marina Anzil
Nella sessualità vissuta sul web non ci sono difficoltà come relazionarsi, sapere come comportarsi nel contatto con l’altro; non c’è il problema di gestire le emozioni e le mani sudate, non ci sono frustrazioni, né rifiuti.

A COSA PORTA TUTTO CIÒ? 

A non saper più vivere la sessualità con un soggetto vero. A vivere una sessualità scissa da relazione, emozione, sentimento, al di fuori della reciprocità.

Questi sono alcuni degli spunti forniti dalla dr.ssa Marina Anzil dell'AISPA nell’ambito del corso di aggiornamento organizzato dalla Fiss, oggi a Torino, presso l'Hotel NH Ambasciatori, in Corso Vittorio Emanuele II, 104.

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