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ORA LEGALE: QUESTA NOTTE GLI OROLOGI IN AVANTI DI UN'ORA

IN 7 MESI MENO CONSUMI PER 556 MILIONI DI KILOWATTORA 
Tra sabato 29 e domenica 29 marzo ritorna l’ora legale, ricordatevi di spostare un’ora in avanti le lancette di tutti gli orologi. L’ora solare ritornerà nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2015.


Con la primavera è arrivato il momento di impostare l'ora legale che dilaterà ulteriormente le ore di luce serali. 

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo gli italiani dovranno spostare di un’ora in avanti le lancette di tutti gli orologi tra le 2 e le 3 di notte.





MA L'ORA LEGALE SERVE DAVVERO? 


Nonostante da quando è stata applicata ci siano stati sempre detrattori che pongono in dubbio l'utililtà di questo metodo, l'ora legale ci fa risparmiare! I dati sono chiari.  Durante il periodo di ora legale, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 555,8 milioni di kilowattora. 

Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini economici, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,21 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2015 è pari a circa 90 milioni di euro. 

Dal 2004 al 2014 il risparmio energetico complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 720 milioni di kilowattora, pari ad un valore economico di circa 990 milioni di euro. 

Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è Aprile, con 144,2 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di Ottobre con 147,4 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che Aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più “lunghe” rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale. 

Dalla homepage del sito Terna, www.terna.it, è visibile la “curva di carico”, che rappresenta l’andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale. L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2015.

Spostando in avanti le lancette di un’ora, infatti, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe i risultati sono meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

LA STORIA DELL'ORA LEGALE


Già nel 1784, Benjamin Franklin, l'inventore del parafulmine, pubblicò un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris sotto consiglio del collega inventore francese Jacques Légal. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità. Fonte: Wikipedia

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