mercoledì 17 settembre 2014

È ITALIANA LA PISCINA PIÙ PROFONDA DEL MONDO

La piscina più profonda del mondo si chiama Y-40 ed è situata all'interno dell'Hotel Terme Millepini, in Italia.  La struttura contiene 4300 metri cubi di acqua termale ad una temperatura compresa tra 89-93F (32-34C) il che significa ti può immergere senza muta. La sua caratteristica principale è di poter disporre di una impressionante profondità: 131 piedi di profondità (40 metri.)

Credit: Y-40 
Inaugurata questa primavera, il progetto e la costruzione sono 100% italiani,  e l'impianto è attrezzato sia per la didattica speleosubacquea che per l'apnea. È stato progettato dall'architetto Emanuele Boaretto, sotto la supervisione di esperti in vari sport e attività subacquei.  L’Italia è ai primissimi posti mondiali nell'apnea e il Veneto è la regione dove il movimento è più forte.



Il nome Y-40 è ispirato al simbolo matematico. "Y" è l'asse delle ordinate del sistema Cartesiano "-40" segna il record mondiale di profondità raggiunto dalla piscina con 40 metri di profondità.

Ma la vasca è interessante anche sotto l'aspetto scientifico, dal momento che si può disporre di  una struttura dotata di ambulatorio dove effettuare analisi appena usciti dall’acqua.

Y-40
La struttura di Montegrotto Terme è stata scelta dalla fondazione internazionale Divers Alert Network Europe come sede per la ricerca attraverso un accordo stilato propro in concomitanza con l'inaugurazione del centro e in seguito a una serie di test per lo sviluppo di un assistente robotico in grado di riconoscere attraverso un software quando, chi è in immersione, si trova in difficoltà.

Realizzare una piscina di queste dimensioni, tuttavia, pone alcuni problemi ingegneristico ed economici:  un volume grande due volte il volume di una vasca olimpionica ha necessità di essere riscaldato. Ecco dunque che il progetto ha previsto di utilizzare il calore dell'acqua delle vicine sorgenti termali: acqua che sgorga a 87 gradi. Calibrando l'acqua in entrata con opportuni sistemi di misurazione, si ottiene una costanza di temperatura di 34 gradi costanti, il che permette di raggiungere il fondo senza necessità di una muta da indossare: una autentica pacchia per gli apneisti e i sommozzatori.



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