martedì 22 luglio 2014

THE IMITATION GAME: UN FILM SULLA VITA DEL GRANDE ALAN TURING

Sarà l'attore Benedict Cumberbatch (si  proprio lui, il cattivo Khan di Into Darkness, il Star Trek del 2013) a interpretare il matematico inglese che aiutò a sconfiggere i nazisti traducendo (anzi hackerando) il sistema di codifica enigma. Il film uscirà nelle sale nel novembre 2014 e in Italia a gennaio 2015.




Chi morì mangiando una mela avvelenata? Biancaneve, qualcuno penserà.

Ma non è corretto! Infatti Biancaneve non morì affatto, ma cadde in catalessi fino al suo risveglio.
Chi invece non si svegliò più ingerendo una mela"condita" con cianuro di potassio fu uno dei più grandi geni della storia del XX secolo: Alan Turing

Abbiamo saputo oggi che sarà Benedict Cumberbatch a interpretare proprio colui che è definito uno dei più grandi matematici del '900; nel cast anche Keira Knightley, Matthew Goode. 

E' probabile che il suicidio avvenne in un momento di squilibrio mentale. Infatti Turing, che pure rese dei servigi enormi al Regno Unito durante la seconda guerra mondiale, mettendosi a decifrare i codici usati nelle comunicazioni naziste, criptate tramite il cosiddetto sistema Enigma, fu letteralmente rovinato dallo stesso Governo che ricevette enormi vantaggi dalla sua intelligenza e dalla sua vita dedicata alla scienza.

Essere omosessuale (lo scoprì a sue spese anche un grande come Oscar Wilde) nella bigotta e omofobica realtà anglosassone di quel periodo significò due cose che lo segnarono per sempre: l'arresto e la castrazione chimica, nonostante il tribunale inglese non avesse riscontrato nessuna attività illecita nella sua condotta.

A parte questa triste vicenda, noi ricordiamo Turing essenzialmente per due cose: la macchina di Turing e il Test di Turing, criterio, quest'ultimo, per determinare se una macchina sia in grado di pensare, e che diede lo spunto per numerosi romanzi e film come Il Cacciatore di Androidi di Philip K. Dick ( trasposto sulle scene nel film Blade Runner di Ridley Scott).

Turing era un genio capace di spaziare dalla statistica computazionale alla neurologia e all'embriologia.
Si laureò a Cambridge con il massimo dei voti nel 1934, e studiò meccanica quantistica, logica e la teoria della probabilità.

Uno dei suoi primi successi giovanili fu dimostrare separatamente il teorema del limite centrale, già dimostrato nel 1922 dal matematico Lindeberg).

Forse pochi sanno che Turing fu anche un eccellente atleta, il che vanifica il cliché in cui si descrivono i geni come dei "secchioni" impediti nello sport.

Iscritto al Walton Athletic Club vinse molte gare nella maratona, correndo con un personale di 2 ore 46 minuti e 11 secondi (il vincitore della XIV Olimpiade nel 1948 vinse con un tempo inferiore di soli 11 minuti.



Rimane l'amarezza della sua fine, e una leggenda: alcuni dicono che furono proprio Steve Jobs e Steve Wozniak a scegliere  di omaggiare Alan Turing con il logo della loro azienda informatica. Una mela rosicchiata.  Ma fu Wozniak stesso, anni dopo, a smentirlo personalmente, affermando che si, sarebbe stato molto bello averlo pensato, ma non fu così che andò.


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