lunedì 20 gennaio 2014

LE OPINIONI DEGLI ITALIANI SULLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

È in aumento la percezione che la sperimentazione scientifica sugli animali sia non solo accettabile ma necessaria

Nel 2011 il 51% riteneva necessari i test sugli animali per scopi medici, oggi questa percentuale sale di ben 10 punti percentuali arrivando al 61%

C’è quindi un 12% di italiani che pur ritenendo la sperimentazioni criticabile, la considera comunque necessaria. 

Si abbassa poi di 11 punti percentuali (dal 41% del 2011 al 30% di oggi) l’opinione che la tecnologia possa sostituire la maggior parte delle sperimentazioni sugli animali e aumenta di 5 punti percentuali (dall’8% al 13%) l’idea che i test sugli animali siano ancora la strada più sicura da percorrere per garantire l’efficacia dei risultati dei test.

Lo rileva un’indagine Ipsos svolta tra il 7 e l’8 gennaio di quest’anno presso un campione di 1.000 cittadini italiani dai 18 anni in su.  

L’informazione gioca un ruolo estremamente efficace per guidare i giudizi. Fornire informazioni, anche entrando poco nel dettaglio, risulta decisivo per cambiare opinione. Nel corso dell’intervista sono stati forniti sommari dettagli*.
Le opinioni sono cambiate in misura significativa con un aumento di adesioni all’ accettabilità della sperimentazione animale per scopi medici che passa dal 49% al 57%.

*Oggi le leggi della CEE che controllano la sperimentazione scientifica sugli animali sono molto severe. Le gabbie devono essere pulitissime e di dimensioni adeguate e chi fa interventi chirurgici sugli animali deve dimostrare di essere in grado di farlo limitando al massimo le sofferenze. Inoltre oggi le sperimentazioni scientifiche sugli animali si sono molto ridotte e circa il 90% degli animali utilizzati per le sperimentazioni sono topi. Alla luce di quello che le ho appena detto, quanto ritiene accettabile la sperimentazione scientifica sugli animali per testare nuovi medicinali o nuove cure prima che arrivino all’uomo?

Per scaricare il report completo, clicca qui.

Fonte: ISPOS


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